Biografilm Festival 2020 Biografilm Festival 2020

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Biografilm Festival 2020: tutti i film della prima edizione interamente online

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Il Biografilm Festival 2020 comincia a scaldare i motori. Come vi abbiamo anticipato, questa edizione del festival bolognese sarà interamente online e gratuita. A partire dall’1 giugno, sarà possibile prenotare un posto nella sala virtuale del festival, che avrà luogo dal 5 al 15 giugno, accedendo al sito MyMovies. Sarà possibile godere della visione prenotata nell’arco delle 24 ore successive all’inizio della proiezione. Il Biografilm Festival 2020 potrà contare su 41 film selezionati, provenienti da 25 Paesi differenti.

Fra le opere su cui concentrare la nostra attenzione c’è sicuramente #Unfit – The Psychology of Donald J. Trump, lucida analisi del comportamento, della psiche, della condizione e della stabilità di Donald J. Trump. La curiosità di noi cinefili sarà però rivolta anche verso Kubrick by Kubrick, documentario su Stanley Kubrick realizzato grazie a interviste inedite e l’archivio della famiglia del leggendario cineasta. Da non perdere inoltre il film d’apertura Faith di Valentina Pedicini, viaggio all’interno di una comunità di monaci cristiani, tutti ex campioni di arti marziali. Per orientarvi meglio fra le varie proposte di questa succosa edizione, ecco la lista completa di tutti i film in concorso, divisi per sezione.

L’elenco completo dei film del festival

Biografilm Festival 2020: il Concorso internazionale

  • Barzakh (Barzaj) di Alejandro Salgado
  • Because of My Body di Francesco Cannavà
  • The Earth is Blue as an Orange (Zemlia blakytna niby apel’syn) di Iryna Tsilyk
  • Ecstasy (Êxtase) di Moara Passoni
  • Faith di Valentina Pedicini
  • It Takes a Family (De skygger vi arver) di Susanne Kovács
  • King Of The Cruise di Sophie Dros
  • Noodle Kid (La yi wan mian) di Huo Ning
  • Sing Me a Song di Thomas Balmès
  • This Train I Ride di Arno Bitschy
  • Wake Up on Mars (Réveil sur Mars) di Dea Gjinovci
  • Walchensee Forever di Janna Ji Wonders

Biografilm Festival 2020: la sezione Biografilm Italia

  • The House of Love (La casa dell’amore) di Luca Ferri
  • In a Future April (In un Futuro Aprile) di Francesco Costabile e Federico Savonitto
  • Our Road (La nostra strada) di Pierfrancesco Li Donni
  • A Marble on a Dell (La pallina sulla conca) di Francesca Iandiorio
  • Parola d’onore (Sons of Honour) di Sophia Luvarà
  • Sqizo di Duccio Fabbri
  • All Together (Tuttinsieme) di Marco Simon Puccioni
  • West Of Babylonia di Emanuele Mengotti

Biografilm Festival 2020: la sezione Biografilm Art & Music

  • Abbas by Abbas di Kamy Pakdel
  • Being Eriko (Erikos verdener) di Jannik Splidsboel
  • Gli anni che cantano di Filippo Vendemmiati
  • Half Dream (Ban Meng) di Dandan Liu
  • Keyboard Fantasies: The Beverly Glenn-Copeland Story di Posy Dixon
  • Kubrick by Kubrick (Kubrick par Kubrick) di Gregory Monro
  • Margaret Atwood: A Word after a Word after a Word is Power di Peter Raymont e Nancy Lang
  • My Rembrandt (Mijn Rembrandt) di Oeke Hoogendijk

Biografilm Festival 2020: la sezione Contemporary Lives

  • #Unfit – The Psychology of Donald J. Trump di Dan Partland
  • Always Amber di Lia Hietala e Hannah Reinikainen
  • Angels on Diamond Street di Petr Lom
  • Fat Front di Louise Unmack Kjeldsen e Louise Detlefsen
  • The Forum (Das Forum) di Marcus Vetter
  • Love Child di Eva Mulvad
  • Merry Christmas, Yiwu di Mladen Kovačević
  • Self Portrait (Selvportrett) di Katja Hogset, Margreth Olin, Espen Wallin
  • Termite (Mouriyaneh) di Masoud Hatami
  • We Were Not Born Refugees (No nacimos refugiados) di Claudio Zulian

La nuova sezione Meet the Masters

  • I Walk di Jørgen Leth
  • Irradiated (Irradiés) di Rithy Panh
  • Master Cheng (Mestari Cheng) di Mika Kaurismäki
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Festival di Cannes 2024: Palma d’oro ad Anora, tutti i premi

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Festival di Cannes 2024

Il Festival di Cannes 2024 è giunto alla conclusione. La giuria, presieduta da Greta Gerwig e formata da Juan Antonio Bayona, Ebru Ceylan, Pierfrancesco Favino, Lily Gladstone, Eva Green, Hirokazu Kore-eda, Nadine Labaki e Omar Sy, ha decretato i premi del Concorso ufficiale della manifestazione. L’ambitissima Palma d’oro, assegnata l’anno scorso ad Anatomia di una caduta, è andata ad Anora di Sean Baker, regista statunitense già noto per Tangerine, Un sogno chiamato Florida e Red Rocket. Emilia Pérez di Jacques Audiard, dato fra i favoriti, si accontenta invece del Premio della giuria e del premio alla migliore interpretazione femminile, assegnato ex-aequo alle quatto protagoniste Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz e Zoe Saldana.

Kinds of Kindness di Yorgos Lanthimos conquista il premio per la migliore interpretazione maschile (Jesse Plemons), mentre l’iraniano Mohammad Rasoulof riceve la menzione speciale per il suo The Seed of the Sacred Fig. Soddisfazioni anche per Payal Kapadiya (Grand Prix Speciale della Giuria per All We Imagine as Light), Miguel Gomes (Prix de la mise en scène per Grand Tour) e Coralie Fargeat (Prix du scénario per The Substance). Restano invece a bocca asciutta Francis Ford Coppola con il suo titanico Megalopolis, David Cronenberg con The Shrouds, Paul Schrader con Oh, Canada e il nostro Paolo Sorrentino con la sua ultima fatica Parthenope.

Tutti i premi del Festival di Cannes 2024

  • Palma d’oro: Anora di Sean Baker
  • Grand Prix Speciale della Giuria: All We Imagine as Light di Payal Kapadiya
  • Prix de la mise en scène: Miguel Gomes per Grand Tour
  • Prix du scénario: Coralie Fargeat per The Substance
  • Menzione speciale: Mohammad Rasoulof per The Seed of the Sacred Fig
  • Prix d’interprétation féminine: Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz e Zoe Saldana per Emilia Pérez
  • Prix d’interprétation masculine: Jesse Plemons per Kinds of Kindness
  • Premio della giuria: Emilia Pérez di Jacques Audiard
  • Palma d’oro onoraria: George Lucas, Meryl Streep e lo Studio Ghibli
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Venezia 2024: Sveva Alviti madrina dell’81ª Mostra del Cinema

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Sveva Alviti

L’attrice Sveva Alviti condurrà le serate di apertura e di chiusura dell’81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera. Sarà lei ad aprire l’81. Mostra nella serata di mercoledì 28 agosto 2024 in occasione della cerimonia di inaugurazione e a guidare la cerimonia di chiusura sabato 7 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali.

Nata a Roma, Sveva Alviti inizia precocemente a studiare recitazione, portando avanti in parallelo la carriera da modella, che la porta presto a New York. Nel 2009 debutta a Broadway come protagonista dello spettacolo teatrale The Interrogation e nel 2011 partecipa alla 68. edizione della Mostra di Venezia con il cortometraggio Alice, diretto da Roberto de Paolis. Nel 2012 recita in Niente può fermarci di Luigi Cecinelli e Buongiorno Papà di Edoardo Leo. L’anno successivo è in Cam Girls di Mirca Viola e porta al Teatro Quirino di Roma uno spettacolo interamente dedicato a Monica Vitti, ispirato al film Dramma della gelosia.


Nel 2017 è protagonista di Dalida, biopic di Lisa Azuelos sulla celebre icona francese, ruolo che le è valso la nomination come miglior attrice emergente ai Cesar 2018. Nel 2018 Sveva Alviti è invece la protagonista femminile del film Lukas, accanto a Jean Claude Van Damme. Recita poi in Love Addict con Michael Madsen, in Tra le onde di Marco Amenta e in Entres les Vagues di Anaïs Volpé. Dopo il debutto alla regia con il cortometraggio Les jour d’après, è nel film Netflix AKA, in cui interpreta la protagonista femminile.

Sveva Alviti condurrà le serate di apertura e di chiusura di Venezia 2024

La madrina dell’81ª Mostra del Cinema Sveva Alviti. Credits: Raffaele Mariniello.
La madrina dell’81ª Mostra del Cinema Sveva Alviti. Credits: Raffaele Mariniello

Questa la dichiarazione di Sveva Alviti:

«Il cinema per me è quanto di più vero possa esistere per raccontare le persone, le loro storie e per aiutarci a guardare nel profondo la quotidianità che stiamo vivendo. Sono sinceramente onorata di poter essere la madrina dell’81ª Mostra del Cinema e vorrei ringraziare la Biennale di Venezia il Direttore Alberto Barbera con il Presidente Pierangelo Buttafuoco per avermi voluto al loro fianco».

Dal 15 settembre sarà nella seconda stagione di Nudes, prodotta da Rai Fiction, e nell’autunno 2024 prenderà parte a un progetto americano sul MeToo, intitolato The other side of Fame. L’attrice si appresta inoltre a dirigere Walking Through the fire, documentario nel quale si parlerà di donne, di dipendenze e di depressione.

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Mostra del Cinema di Venezia: Alberto Barbera confermato direttore fino al 2026

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Il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, ha confermato Alberto Barbera Direttore Artistico del Settore Cinema per gli anni 2025 e 2026. Si rinnova così un sodalizio che continua ininterrottamente dal 2012, impreziosito da un ulteriore triennio di direzione fra il 1999 e il 2001. Un riconoscimento che certifica l’ottimo lavoro svolto da Alberto Barbera negli ultimi anni, grazie a cui la Mostra del Cinema di Venezia è diventata un punto fermo per la stagione cinematografica e per la corsa ai principali premi, arrivando a battagliare alla pari con il Festival di Cannes.

Alberto Barbera direttore artistico per altri due anni

Alberto Barbera
Alberto Barbera sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia

Il Presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco ha così commentato la notizia:

«Ho provato immediata sintonia con Alberto Barbera e ho grande rispetto per la competenza, la professionalità e la passione da lui dimostrate negli anni alla conduzione della Mostra d’Arte Cinematografica tali da riuscire ad accrescere il prestigio del più antico festival al mondo. Sono vivamente lieto che La Biennale di Venezia possa proseguire con lui questo percorso».

Alberto Barbera nel 2022 ha ottenuto il Tributo speciale dai Gotham Awards di New York. Nel 2021 gli è stato invece conferito dalla storica rivista Variety l’International Achievement in Film Award. Entrambi i riconoscimenti sono stati attribuiti allo stesso tempo a La Biennale di Venezia. Dal 2020 fa inoltre parte dell’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, che attribuisce i premi Oscar. Dal 2019 è stato inserito da Variety fra le 500 persone più influenti al mondo dell’industria dello spettacolo. Nel 2000 è stato insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres, riconoscimento culturale della Repubblica Francese. A partire dal 1982 ha iniziato la collaborazione con il Festival Internazionale Cinema Giovani (oggi Torino Film Festival), diventandone poi Direttore dal 1989 al 1998. Nel 2002 è divenuto consulente per il Museo Nazionale del Cinema di Torino e da giugno 2004 sino a dicembre 2016 ne è stato il Direttore.

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