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Cannes 2021, i film in concorso. L’Italia presente con Nanni Moretti

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Cannes 2021 comincia a prendere forma. Sono infatti stati annunciati i titoli in concorso e fuori concorso che saranno presentati durante la prossima edizione della manifestazione. Fra i tanti lavori degni di nota, spiccano sicuramente Annette di Leos Carax, che sarà anche il film d’apertura, Benedetta di Paul Verhoeven, The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun di Wes Anderson e Tre piani di Nanni Moretti, unico film italiano in concorso. Niente da fare invece per altri titoli che secondo i rumor avrebbero potuto fare parte di Cannes 2021, fra cui citiamo The Power of the Dog di Jane Campion e la nuova fatica di Paul Thomas Anderson Soggy Bottom. Vediamo cosa ci aspetta.

The French Dispatch

Concorso – Cannes 2021

  • Annette di Leos Carax (film d’apertura)
  • Benedetta di Paul Verhoeven
  • Bergman Island di Mia Hansen-Løve
  • Doraibu mai kā di Ryūsuke Hamaguchi
  • A feleségem története di Ildikó Enyedi
  • Flag Day di Sean Penn
  • La Fracture di Catherine Corsini
  • France di Bruno Dumont
  • The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun di Wes Anderson
  • ha’Derech di Nadav Lapid
  • Haut et fort di Nabil Ayouch
  • Hytti nro 6 di Juho Kuosmanen
  • Les Intranquilles di Joachim Lafosse
  • Lingui di Mahamat-Saleh Haroun
  • Memoria di Apichatpong Weerasethakul
  • Nitram di Justin Kurzel
  • Les Olympiades di Jacques Audiard
  • Petrovy v grippe di Kirill Serebrennikov
  • Qahremān di Asghar Farhadi
  • Red Rocket di Sean Baker
  • Titane di Julia Ducournau
  • Tout s’est bien passé di François Ozon
  • Tre piani di Nanni Moretti
  • Verdens verste menneske di Joachim Trier

Un Certain Regard – Cannes 2021

  • After Yang di Kogonada
  • Blue Bayou di Justin Chon
  • Bonne Mère di Hafsia Herzi
  • Bağlılık Hasan di Semih Kaplanoğlu
  • La civil di Teodora Ana Mihai
  • Delo di Aleksej Alekseevič German
  • Dýrið di Valdimar Jóhansson
  • Freda di Gessica Généus
  • Let It Be Morning di Eran Kolirin
  • Un monde di Laura Wandel
  • Moneyboys di C. B. Yi
  • Noche de fuego di Tatiana Huezo Sánchez
  • Razžimaja kulak di Kira Kovalenko
  • Rehana Maryam Noor di Abdullah Mohammad Saad
  • De uskyldige di Eskil Vogt
  • Women Do Cry di Mina Mileva e Vesela Kazakova

Fuori concorso – Cannes 2021

  • Aline di Valérie Lemercier 
  • BAC Nord di Cédric Jimenez
  • Bisangseon-eon di Han Jae-rim
  • De son vivant di Emmanuelle Bercot
  • Stillwater di Tom McCarthy
  • The Velvet Underground di Todd Haynes (documentario)

Première – Cannes 2021

  • Cette musique ne joue pour personne di Samuel Benchetrit
  • Cow di Andrea Arnold
  • Dangsin eolgul ap-eseo di Hong Sang-soo
  • Evolution di Kornél Mundruczó
  • Jane par Charlotte di Charlotte Gainsbourg
  • JFK: Through the Looking Glass di Oliver Stone (documentario)
  • Mothering Sunday di Eva Husson
  • Serre-moi fort di Mathieu Amalric
  • Tromperie di Arnaud Desplechin
  • Val di Ting Poo e Leo Scott

Proiezioni speciali

  • Babyn Yar. Context di Serhij Volodymyrovyč Loznycja (documentario)
  • Black Notebooks di Shlomi Elkabetz
  • O marinheiro das montanhas di Karim Aïnouz
  • The Year of the Everlasting Storm di Jafar Panahi, Anthony Chen, Malik Vitthal, Laura Poitras, Dominga Sotomayor, David Lowery e Apichatpong Weerasethakul

Proiezione di mezzanotte

  • Oranges sanguines di Jean-Christophe Meurisse
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Festival di Cannes 2024: Palma d’oro ad Anora, tutti i premi

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Festival di Cannes 2024

Il Festival di Cannes 2024 è giunto alla conclusione. La giuria, presieduta da Greta Gerwig e formata da Juan Antonio Bayona, Ebru Ceylan, Pierfrancesco Favino, Lily Gladstone, Eva Green, Hirokazu Kore-eda, Nadine Labaki e Omar Sy, ha decretato i premi del Concorso ufficiale della manifestazione. L’ambitissima Palma d’oro, assegnata l’anno scorso ad Anatomia di una caduta, è andata ad Anora di Sean Baker, regista statunitense già noto per Tangerine, Un sogno chiamato Florida e Red Rocket. Emilia Pérez di Jacques Audiard, dato fra i favoriti, si accontenta invece del Premio della giuria e del premio alla migliore interpretazione femminile, assegnato ex-aequo alle quatto protagoniste Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz e Zoe Saldana.

Kinds of Kindness di Yorgos Lanthimos conquista il premio per la migliore interpretazione maschile (Jesse Plemons), mentre l’iraniano Mohammad Rasoulof riceve la menzione speciale per il suo The Seed of the Sacred Fig. Soddisfazioni anche per Payal Kapadiya (Grand Prix Speciale della Giuria per All We Imagine as Light), Miguel Gomes (Prix de la mise en scène per Grand Tour) e Coralie Fargeat (Prix du scénario per The Substance). Restano invece a bocca asciutta Francis Ford Coppola con il suo titanico Megalopolis, David Cronenberg con The Shrouds, Paul Schrader con Oh, Canada e il nostro Paolo Sorrentino con la sua ultima fatica Parthenope.

Tutti i premi del Festival di Cannes 2024

  • Palma d’oro: Anora di Sean Baker
  • Grand Prix Speciale della Giuria: All We Imagine as Light di Payal Kapadiya
  • Prix de la mise en scène: Miguel Gomes per Grand Tour
  • Prix du scénario: Coralie Fargeat per The Substance
  • Menzione speciale: Mohammad Rasoulof per The Seed of the Sacred Fig
  • Prix d’interprétation féminine: Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz e Zoe Saldana per Emilia Pérez
  • Prix d’interprétation masculine: Jesse Plemons per Kinds of Kindness
  • Premio della giuria: Emilia Pérez di Jacques Audiard
  • Palma d’oro onoraria: George Lucas, Meryl Streep e lo Studio Ghibli
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Venezia 2024: Sveva Alviti madrina dell’81ª Mostra del Cinema

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Sveva Alviti

L’attrice Sveva Alviti condurrà le serate di apertura e di chiusura dell’81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera. Sarà lei ad aprire l’81. Mostra nella serata di mercoledì 28 agosto 2024 in occasione della cerimonia di inaugurazione e a guidare la cerimonia di chiusura sabato 7 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali.

Nata a Roma, Sveva Alviti inizia precocemente a studiare recitazione, portando avanti in parallelo la carriera da modella, che la porta presto a New York. Nel 2009 debutta a Broadway come protagonista dello spettacolo teatrale The Interrogation e nel 2011 partecipa alla 68. edizione della Mostra di Venezia con il cortometraggio Alice, diretto da Roberto de Paolis. Nel 2012 recita in Niente può fermarci di Luigi Cecinelli e Buongiorno Papà di Edoardo Leo. L’anno successivo è in Cam Girls di Mirca Viola e porta al Teatro Quirino di Roma uno spettacolo interamente dedicato a Monica Vitti, ispirato al film Dramma della gelosia.


Nel 2017 è protagonista di Dalida, biopic di Lisa Azuelos sulla celebre icona francese, ruolo che le è valso la nomination come miglior attrice emergente ai Cesar 2018. Nel 2018 Sveva Alviti è invece la protagonista femminile del film Lukas, accanto a Jean Claude Van Damme. Recita poi in Love Addict con Michael Madsen, in Tra le onde di Marco Amenta e in Entres les Vagues di Anaïs Volpé. Dopo il debutto alla regia con il cortometraggio Les jour d’après, è nel film Netflix AKA, in cui interpreta la protagonista femminile.

Sveva Alviti condurrà le serate di apertura e di chiusura di Venezia 2024

La madrina dell’81ª Mostra del Cinema Sveva Alviti. Credits: Raffaele Mariniello.
La madrina dell’81ª Mostra del Cinema Sveva Alviti. Credits: Raffaele Mariniello

Questa la dichiarazione di Sveva Alviti:

«Il cinema per me è quanto di più vero possa esistere per raccontare le persone, le loro storie e per aiutarci a guardare nel profondo la quotidianità che stiamo vivendo. Sono sinceramente onorata di poter essere la madrina dell’81ª Mostra del Cinema e vorrei ringraziare la Biennale di Venezia il Direttore Alberto Barbera con il Presidente Pierangelo Buttafuoco per avermi voluto al loro fianco».

Dal 15 settembre sarà nella seconda stagione di Nudes, prodotta da Rai Fiction, e nell’autunno 2024 prenderà parte a un progetto americano sul MeToo, intitolato The other side of Fame. L’attrice si appresta inoltre a dirigere Walking Through the fire, documentario nel quale si parlerà di donne, di dipendenze e di depressione.

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Mostra del Cinema di Venezia: Alberto Barbera confermato direttore fino al 2026

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Il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, ha confermato Alberto Barbera Direttore Artistico del Settore Cinema per gli anni 2025 e 2026. Si rinnova così un sodalizio che continua ininterrottamente dal 2012, impreziosito da un ulteriore triennio di direzione fra il 1999 e il 2001. Un riconoscimento che certifica l’ottimo lavoro svolto da Alberto Barbera negli ultimi anni, grazie a cui la Mostra del Cinema di Venezia è diventata un punto fermo per la stagione cinematografica e per la corsa ai principali premi, arrivando a battagliare alla pari con il Festival di Cannes.

Alberto Barbera direttore artistico per altri due anni

Alberto Barbera
Alberto Barbera sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia

Il Presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco ha così commentato la notizia:

«Ho provato immediata sintonia con Alberto Barbera e ho grande rispetto per la competenza, la professionalità e la passione da lui dimostrate negli anni alla conduzione della Mostra d’Arte Cinematografica tali da riuscire ad accrescere il prestigio del più antico festival al mondo. Sono vivamente lieto che La Biennale di Venezia possa proseguire con lui questo percorso».

Alberto Barbera nel 2022 ha ottenuto il Tributo speciale dai Gotham Awards di New York. Nel 2021 gli è stato invece conferito dalla storica rivista Variety l’International Achievement in Film Award. Entrambi i riconoscimenti sono stati attribuiti allo stesso tempo a La Biennale di Venezia. Dal 2020 fa inoltre parte dell’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, che attribuisce i premi Oscar. Dal 2019 è stato inserito da Variety fra le 500 persone più influenti al mondo dell’industria dello spettacolo. Nel 2000 è stato insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres, riconoscimento culturale della Repubblica Francese. A partire dal 1982 ha iniziato la collaborazione con il Festival Internazionale Cinema Giovani (oggi Torino Film Festival), diventandone poi Direttore dal 1989 al 1998. Nel 2002 è divenuto consulente per il Museo Nazionale del Cinema di Torino e da giugno 2004 sino a dicembre 2016 ne è stato il Direttore.

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