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Castello Errante: al via la IV edizione, con Giacomo Ferrara padrino

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Al via la IV edizione di Castello Errante, la prima residenza internazionale di cinema che coinvolge l’America Latina e l’Italia. Fin dalla sua prima edizione Castello Errante si è distinto per il suo format unico al mondo: ogni anno, un borgo italiano, che si differenzia per il suo patrimonio culturale e paesaggistico, ospita all’interno del proprio comune un gruppo selezionato di studenti under 35 del settore cinematografico provenienti dall’Italia e dai Paesi dell’America Latina, che hanno come scopo finale quello di realizzare diversi prodotti audiovisivi.

Figura di spicco di questa edizione è l’attore italiano Giacomo Ferrara, noto soprattutto per la sua interpretazione del ruolo di Spadino nella nota serie tv Netflix Suburra. Ferrara sarà il padrino d’eccezione del progetto.

Per rafforzare ulteriormente lo spirito internazionale della residenza, la nuova edizione di Castello Errante si presenta in forma ibrida: la prima fase dei lavori si svolgerà online a partire da metà novembre e vedrà il coinvolgimento di una troupe specializzata di studenti under 35 (selezionati dalle più importanti Scuole di Cinematografia italiane e dell’America Latina) ed esperti del settore, che si confronteranno sulla formazione teorica e i lavori di sviluppo e pre-produzione.

Nei mesi di febbraio e marzo 2021 si entrerà invece nel vivo dei lavori, con l’arrivo della troupe in un Borgo della Regione Lazio, che realizzerà quattro progetti audiovisivi – un corto documentario, un corto fiction e due spot – e parteciperà a masterclass e workshop con personalità di spicco del mondo del cinema.

Castello Errante: il poster ufficiale della IV edizione
Castello Errante

Il nuovo format di Castello Errante è stato scelto per ottimizzare al massimo la collaborazione tra i differenti Paesi dell’America Latina e i numerosi addetti ai lavori che ogni anno vengono coinvolti nella residenza. Il progetto supera i confini delle Nazioni attraverso il linguaggio universale dell’arte cinematografica: è un progetto che vede, nella cooperazione e nella multiculturalità, una grande occasione di apprendimento e, nell’utilizzo degli strumenti dell’era digitale, una lungimirante opportunità di scambio, dove ogni partecipante porta la propria esperienza e la propria idea creativa. Le differenti culture dell’America Latina entrano così a contatto e si influenzano a vicenda, in un processo di collaborazione e interscambio stimolante che confluisce nel prodotto cinematografico finale.

I partecipanti

Per la selezione dei partecipanti nella prima parte dell’anno Castello Errante ha lanciato tre CALL rivolte a studenti under 35:

· la prima call per la selezione della sceneggiatura rivolta ai candidati del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma;

· la seconda call per la selezione del regista del corto documentario rivolta esclusivamente ai candidati italiani;

· la terza call per la selezione dei membri della troupe internazionale, indirizzata a tutti gli studenti italiani e latino americani dei Paesi coinvolti. Ogni studente ricopre un ruolo specifico a seconda della propria formazione: regista del corto di fiction; regista del corto documentario; direzione della fotografia;assistente camera; secondo assistente camera; assistente alla regia;direzione del suono; microfonista; gaffer; attore/attrice; costumista; make-up artist; scenografo/a; assistente scenografo/a; montatore; musicista colonna sonora; filmaker; designer grafico; assistente di produzione; assistente dell’organizzazione.

Il tema della IV edizione di Castello Errante

Ogni anno Castello Errante sceglie un tema sul quale indirizzare il lavoro dei partecipanti. Dopo aver affrontato nelle passate edizioni il tema del “cibo” e del “confine”, per il 2020 “il pensiero magico” sarà il file-rouge di tutta la manifestazione. Il potere della magia sta nel trasformare e il cinema è magia perché ci dà l’opportunità di dimostrare la nostra tenacia e coltivare i nostri sogni, in maniera alternativa, attingendo alla creatività e trasformando il nostro “io” in “noi”.

Le attività durante la residenza

Castello Errante come prima residenza internazionale cinematografica realizza molteplici attività a carattere culturale e formativo, volte ad accrescere questo percorso di conoscenza, scambio e valorizzazione del patrimonio: masterclass e workshop a carattere internazionale sulle nuove tendenze tecnologiche e sui nuovi linguaggi espressivi in campo audiovisivo; eventi dedicati all’incontro tra cinema e cibo, italiano ed estero, nonché alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale; incontri con personalità del mondo del cinema; attività di formazione audiovisiva curata dagli studenti internazionali e rivolta ai ragazzi del territorio; creazione di prodotti audiovisivi che raccontano le ricchezze artistiche, naturalistiche, storiche del luogo ospitante, anche a fini turistici; attività di promozione turistica dei borghi italiani; programmi educativi rivolti soprattutto ai giovani e basati su modi nuovi di fare formazione in campo audiovisivo, che favoriscono lo sviluppo della cultura cinematografica in Italia, l’integrazione sociale e le relazioni interculturali.

Castello Errante crea un filo diretto tra la formazione accademica e la pratica più propriamente associata all’industria audiovisiva. Questo è certamente uno degli obiettivi, e quindi dei risultati attesi più interessanti del progetto, poiché spesso la formazione resta un bagaglio di informazioni che non trova sbocco o riscontro sul piano della produzione.

Un progetto dal respiro internazionale

Data la vastità e complessità del progetto che abbraccia all’unisono diversi settori (dal cinema al turismo, dalla formazione all’internazionalizzazione), Castello Errante si avvale di più risorse, in termini di rapporti istituzionali, di partenariati culturali e tecnici, di sponsor regionali e nazionali, nonché di risorse umane di fondamentale importanza.

Per la IV edizione Castello Errante ha avuto un ulteriore riconoscimento di grande prestigio: Il Programa Ibermedia da quest’anno sostiene l’iniziativa e, in particolare, le azioni legate al comparto formativo, aggiungendosi così alla Regione Lazio che sostiene il progetto con il fondo sulla promozione audiovisiva 2020 “Interventi regionali per lo sviluppo del cinema e dell’audiovisivo-Annualità 2020”, nel quale Castello Errante si è classificato al terzo posto su quasi duecento progetti presentati.

Castello Errante è un’iniziativa ideata da Adele Dell’Erario, organizzata dalla Occhi di Giove srl e realizzata in collaborazione con l’Istituto Italo Latino Americano-IILA, le Ambasciate di Argentina, Cile, Costa Rica, Colombia, Cuba, Guatemala, Messico, Nicaragua, Panama, Perù, Repubblica Domenicana e Uruguay, nonché la Roma Lazio Film Commission e il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Il progetto è sostenuto dal Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MIBACT), dalla Regione Lazio e dal Programa Ibermedia.

Un altro aspetto da evidenziare è la politica ecosostenibile dell’iniziativa, che si definisce green e attenta all’ambiente, grazie all’utilizzo di materiali ecosostenibili e alla costante promozione di uno stile di vita sano e di consumo di prodotti a km zero. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, vi invitiamo a consultare il sito internet del progetto.

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Cannes 2021, i film in concorso. L’Italia presente con Nanni Moretti

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Cannes 2021

Cannes 2021 comincia a prendere forma. Sono infatti stati annunciati i titoli in concorso e fuori concorso che saranno presentati durante la prossima edizione della manifestazione. Fra i tanti lavori degni di nota, spiccano sicuramente Annette di Leos Carax, che sarà anche il film d’apertura, Benedetta di Paul Verhoeven, The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun di Wes Anderson e Tre piani di Nanni Moretti, unico film italiano in concorso. Niente da fare invece per altri titoli che secondo i rumor avrebbero potuto fare parte di Cannes 2021, fra cui citiamo The Power of the Dog di Jane Campion e la nuova fatica di Paul Thomas Anderson Soggy Bottom. Vediamo cosa ci aspetta.

The French Dispatch

Concorso – Cannes 2021

  • Annette di Leos Carax (film d’apertura)
  • Benedetta di Paul Verhoeven
  • Bergman Island di Mia Hansen-Løve
  • Doraibu mai kā di Ryūsuke Hamaguchi
  • A feleségem története di Ildikó Enyedi
  • Flag Day di Sean Penn
  • La Fracture di Catherine Corsini
  • France di Bruno Dumont
  • The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun di Wes Anderson
  • ha’Derech di Nadav Lapid
  • Haut et fort di Nabil Ayouch
  • Hytti nro 6 di Juho Kuosmanen
  • Les Intranquilles di Joachim Lafosse
  • Lingui di Mahamat-Saleh Haroun
  • Memoria di Apichatpong Weerasethakul
  • Nitram di Justin Kurzel
  • Les Olympiades di Jacques Audiard
  • Petrovy v grippe di Kirill Serebrennikov
  • Qahremān di Asghar Farhadi
  • Red Rocket di Sean Baker
  • Titane di Julia Ducournau
  • Tout s’est bien passé di François Ozon
  • Tre piani di Nanni Moretti
  • Verdens verste menneske di Joachim Trier

Un Certain Regard – Cannes 2021

  • After Yang di Kogonada
  • Blue Bayou di Justin Chon
  • Bonne Mère di Hafsia Herzi
  • Bağlılık Hasan di Semih Kaplanoğlu
  • La civil di Teodora Ana Mihai
  • Delo di Aleksej Alekseevič German
  • Dýrið di Valdimar Jóhansson
  • Freda di Gessica Généus
  • Let It Be Morning di Eran Kolirin
  • Un monde di Laura Wandel
  • Moneyboys di C. B. Yi
  • Noche de fuego di Tatiana Huezo Sánchez
  • Razžimaja kulak di Kira Kovalenko
  • Rehana Maryam Noor di Abdullah Mohammad Saad
  • De uskyldige di Eskil Vogt
  • Women Do Cry di Mina Mileva e Vesela Kazakova

Fuori concorso – Cannes 2021

  • Aline di Valérie Lemercier 
  • BAC Nord di Cédric Jimenez
  • Bisangseon-eon di Han Jae-rim
  • De son vivant di Emmanuelle Bercot
  • Stillwater di Tom McCarthy
  • The Velvet Underground di Todd Haynes (documentario)

Première – Cannes 2021

  • Cette musique ne joue pour personne di Samuel Benchetrit
  • Cow di Andrea Arnold
  • Dangsin eolgul ap-eseo di Hong Sang-soo
  • Evolution di Kornél Mundruczó
  • Jane par Charlotte di Charlotte Gainsbourg
  • JFK: Through the Looking Glass di Oliver Stone (documentario)
  • Mothering Sunday di Eva Husson
  • Serre-moi fort di Mathieu Amalric
  • Tromperie di Arnaud Desplechin
  • Val di Ting Poo e Leo Scott

Proiezioni speciali

  • Babyn Yar. Context di Serhij Volodymyrovyč Loznycja (documentario)
  • Black Notebooks di Shlomi Elkabetz
  • O marinheiro das montanhas di Karim Aïnouz
  • The Year of the Everlasting Storm di Jafar Panahi, Anthony Chen, Malik Vitthal, Laura Poitras, Dominga Sotomayor, David Lowery e Apichatpong Weerasethakul

Proiezione di mezzanotte

  • Oranges sanguines di Jean-Christophe Meurisse
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David di Donatello 2021: domina Volevo nascondermi, tutti i vincitori

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David di Donatello 2021

Questa sera, sono stati consegnati i David di Donatello 2021, premi assegnati dall’Accademia del Cinema Italiano. A dominare su tutti, è stato Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, che ha conquistato ben 7 premi, inclusi quelli per il miglior film, per la migliore regia e per il migliore attore protagonista Elio Germano. Prevedibile e meritata ovazione per Sophia Loren, che grazie alla sua performance ne La vita davanti a sé conquista il suo settimo David come migliore attrice protagonista, su 7 candidature. Ottimi risultati anche per Miss Marx e L’incredibile storia dell’Isola delle Rose (3 premi a testa), mentre Laura Pausini, vincitrice del Golden Globe per la sua Io sì, cede il premio per la migliore canzone originale a Immigrato, cantata da Checco Zalone in Tolo Tolo.

Durante i David di Donatello 2021, sono stati assegnati anche alcuni premi speciali: quello alla carriera a Sandra Milo, due David Speciali a Monica Bellucci e Diego Abatantuono e il David dello Spettatore, andato anch’esso a Tolo Tolo.

Di seguito, tutti i vincitori dei David di Donatello 2021 (in grassetto).

David di Donatello 2021: tutti vincitori dei premi più prestigiosi del cinema italiano

Miglior film

  • Favolacce (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
  • Hammamet (Gianni Amelio)
  • Le sorelle Macaluso (Emma Dante)
  • Miss Marx (Susanna Nicchiarelli)
  • Volevo nascondermi (Giorgio Diritti)

Miglior regia

  • Damiano e Fabio D’Innocenzo – Favolacce
  • Gianni Amelio – Hammamet
  • Emma Dante – Le sorelle Macaluso
  • Susanna Nicchiarelli – Miss Marx
  • Giorgio Diritti – Volevo nascondermi

Miglior regista esordiente

  • Pietro Castellitto – I predatori
  • Ginevra Elkann – Magari
  • Mauro Mancini – Non odiare
  • Alice Filippi – Sul più bello
  • Luca Medici – Tolo Tolo

Migliore attrice protagonista

  • Vittoria Puccini – 18 regali
  • Paola Cortellesi – Figli
  • Micaela Ramazzotti – Gli anni più belli
  • Sophia Loren – La vita davanti a sé
  • Alba Rohrwacher – Lacci

Miglior attore protagonista

  • Kim Rossi Stuart – Cosa sarà
  • Valerio Mastandrea – Figli
  • Pierfrancesco Favino – Hammamet
  • Renato Pozzetto – Lei mi parla ancora
  • Elio Germano – Volevo nascondermi

Migliore attrice non protagonista

Miglior attore non protagonista

  • Gabriel Montesi – Favolacce
  • Lino Musella – Favolacce
  • Giuseppe Cederna – Hammamet
  • Fabrizio Bentivoglio L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
  • Silvio Orlando – Lacci

Miglior film straniero

  • 1917 (Sam Mendes)
  • I miserabili – Les Misérables (Ladj Ly)
  • Jojo Rabbit (Taika Waititi)
  • Richard Jewell (Clint Eastwood)
  • Sorry We Missed You (Ken Loach)

Miglior sceneggiatura originale

  • Cosa sarà – Francesco Bruni in collaborazione con Kim Rossi Stuart
  • Favolacce – Fabio e Damiano D’Innocenzo
  • Figli – Mattia Torre
  • I predatori – Pietro Castellitto
  • Volevo nascondermi – Giorgio Diritti, Tania Pedroni, Fredo Valla

Miglior sceneggiatura non originale

  • Assandira – Salvatore Mereu
  • Lacci – Domenico Starnone, Francesco Piccolo, Daniele Luchetti
  • Lasciami andare – Stefano Mordini, Francesca Marciano, Luca Infascelli
  • Lei mi parla ancora – Pupi Avati, Tommaso Avati
  • Lontano lontano – Marco Pettenello, Gianni Di Gregorio

Miglior produttore

  • Favolacce – Prodotto da Agostino Saccà e Giuseppe Saccà per Pepito Produzioni con Rai Cinema, con Amka Films Production, con Vision Distribution, con Qmi
  • I predatori – Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango con Rai Cinema
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Matteo Rovere
  • Miss Marx – Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai Cinema, Joseph Rouschop e Valérie Bournonville per Tarantula Belgique
  • Volevo Nascondermi – Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Con Rai Cinema

Miglior documentario

  • Faith – Valentina Pedicini
  • Mi chiamo Francesco Totti – Alex Infascelli
  • Notturno – Gianfranco Rosi
  • Puntasacra – Francesca Mazzoleni
  • The Rossellinis – Alessandro Rossellini

Miglior autore della fotografia

  • Favolacce – Paolo Carnera
  • Hammamet – Luan Amelio Ujkaj
  • Le sorelle Macaluso – Gherardo Gossi
  • Miss Marx – Crystel Fournier
  • Padrenostro – Michele D’Attanasio
  • Volevo nascondermi – Matteo Cocco

Migliori effetti visivi

  • Hammamet – Luca Saviotti
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Stefano Leoni, Elisabetta Rocca
  • Miss Marx – Massimiliano Battista
  • The Book of Vision – Lorenzo Ceccotti, Renaud Quilichini
  • Volevo nascondermi – Rodolfo Migliari

Miglior compositore

  • Hammamet – Nicola Piovani
  • I predatori – Niccolò Contessa
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Michele Braga
  • Miss Marx – Gatto Ciliegia contro il grande freddo, Downtown Boys
  • Non Odiare – Pivio & Aldo De Scalzi
  • Volevo nascondermi – Marco Biscarini, Daniele Furlati

Miglior canzone originale

  • Gli anni più belli – Titolo: Gli anni più belli – Musica, testi e interpretazione di Claudio Baglioni
  • La vita davanti a sé – Titolo: Io sì (Seen) – Musica di Diane Warren – Testi di Diane Warren, Laura Pausini e Niccolò Agliardi – Interpretata da Laura Pausini
  • Non odiare – Titolo: Miles Away – Musica di Pivio & Aldo De Scalzi – Testi di Ginevra Nervi – Interpretata da Ginevra
  • Tolo Tolo – Titolo: Immigrato – Musica e testi di Luca Medici, Antonio Iammarino – Interpretata da Luca Medici
  • Volevo nascondermi – Titolo: Invisible – Musica e testi di Marco Biscarini – Interpretata da La Tarma

Miglior montatore

  • Favolacce – Esmeralda Calabria
  • Figli – Giogiò Franchini
  • Hammamet – Simona Paggi
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Gianni Vezzosi
  • Volevo nascondermi – Paolo Cottignola, Giorgio Diritti

Miglior suono

  • Favolacce – Presa diretta: Marc Thill – Microfonista: Edgar Iacolenna – Montaggio: Fabio Pagotto – Creazione suoni: Simone Chiossi – Mix: Maxence Ciekawy
  • Hammamet – Presa diretta: Emanuele Cicconi – Microfonista: Andrea Colaiacomo – Montaggio: Domenico Granata – Creazione suoni: Alessandro Giacco – Mix: Alberto Bernardi
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Presa diretta: Claudio Bagni – Microfonista: Luigi Melchionda – Montaggio e creazione suoni: Mirko Perri – Mix: Paolo Segat
  • Miss Marx – Presa diretta: Adriano Di Lorenzo – Microfonista: Pierpaolo Merafino – Montaggio: Marc Bastien -Creazione suoni: Pierre Greco – Mix: Franco Piscopo
  • Volevo nascondermi – Presa diretta: Carlo Missidenti – Microfonista: Filippo Toso – Montaggio: Luca Leprotti – Creazione suoni: Marco Biscarini – Mix: Francesco Tumminello

Migliore scenografia

  • Favolacce – Emita Frigato, Paola Peraro, Paolo Bonfini, Erika Aversa
  • Hammamet – Giancarlo Basili, Andrea Castorina
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Tonino Zera, Maria Grazia Schirripa
  • Miss Marx – Alessandro Vannucci, Igor Gabriel, Fiorella Cicolini
  • Volevo nascondermi – Ludovica Ferrario, Alessandra Mura, Paola Zamagni

Migliore costumista

  • Hammamet – Maurizio Millenotti
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Nicoletta Taranta
  • Le sorelle Macaluso – Vanessa Sannino
  • Miss Marx – Massimo Cantini Parrini
  • Volevo nascondermi – Ursula Patzak

Miglior truccatore

  • Hammamet – Luigi Ciminelli – Andrea Leanza, Federica Castelli (prostetico)
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Luigi Rocchetti
  • Le Sorelle Macaluso – Valentina Iannuccilli
  • Miss Marx – Diego Prestopino
  • Volevo nascondermi – Giuseppe Desiato – Lorenzo Tamburini (prostetico)

Miglior acconciatore

  • Favolacce – Daniele Fiori
  • Hammamet – Massimiliano Duranti
  • Le sorelle Macaluso – Aldina Governatori
  • Miss Marx – Domingo Santoro
  • Volevo nascondermi – Aldo Signoretti

Miglior cortometraggio

  • Anne (Domenico Croce e Stefano Malchiodi)
  • Gas Station (Olga Torrico)
  • Il gioco (Alessandro Haber)
  • L’oro di famiglia (Emanuele Pisano)
  • Shero (Claudio Casale)

David Giovani

  • 18 regali – (Francesco Amato)
  • Favolacce (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
  • Gli anni più belli (Gabriele Muccino)
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose (Sydney Sibilia)
  • Tolo Tolo (Luca Medici)
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Golden Globe sotto accusa: l’HFPA corre ai ripari e promette cambiamenti

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Golden Globe

Nel giro di pochi giorni, i Golden Globe sono passati dallo status di vera e propria istituzione hollywoodiana a evento sotto accusa da più fronti, al punto che la Hollywood Foreign Press Association, l’associazione della stampa estera che gestisce i premi, si è trovata costretta a correre ai ripari. Fra le prime persone a smuovere le acque in questo senso c’è stata Scarlett Johansson, che ha rilasciato a Variety una dichiarazione al vetriolo:

Da un interprete che promuove un film, ci si aspetta la partecipazione alla stagione dei premi, comprese le conferenze stampa e gli eventi di premiazione. In passato, questo ha spesso significato affrontare domande e osservazioni sessiste da parte di alcuni membri dell’HFPA, che rasentavano le molestie sessuali. È il motivo esatto per cui, per molti anni, ho rifiutato di partecipare alle loro conferenze. L’HFPA è un’organizzazione che è stata legittimata da persone del calibro di Harvey Weinstein ad accumulare slancio per il riconoscimento dell’Accademia. Finché non ci sarà una necessaria e fondamentale riforma all’interno dell’organizzazione, credo sia giunto il momento di fare un passo indietro rispetto all’HFPA e di concentrarci sull’importanza e la forza dell’unità all’interno dei nostri sindacati e del settore nel suo complesso.

Mark Ruffalo ha seguito l’esempio della collega, affermando su Twitter di non sentirsi orgoglioso o felice di essere stato destinatario di questo premio in passato.

Gli attacchi ai Golden Globe: da Scarlett Johansson a Tom Cruise

 

Golden Globe

A seguito dell’immobilismo da parte dei vertici dell’HFPA, che si sono limitati a un voto in direzione di una maggiore inclusione, anche Netflix ha preso le distanze dall’associazione, attraverso una lettera del CEO Ted Sarandos al Comitato Direttivo, pubblicata da Deadline:

Come molti nel nostro settore, stavamo aspettando l’annuncio di oggi nella speranza che si riconoscesse l’ampiezza dei problemi che l’HFPA deve affrontare e che si fornisse una chiara tabella di marcia per il cambiamento. Il voto di oggi è un primo passo importante. Tuttavia, non crediamo che queste nuove politiche proposte – in particolare riguardo alle dimensioni e alla velocità della crescita dei soci – affronteranno le sfide sistemiche di diversità e inclusione dell’HFPA o la mancanza di standard chiari su come i membri dovrebbero operare. Quindi interromperemo qualsiasi attività con la vostra organizzazione fino a quando non verranno apportate modifiche più significative.

Sappiamo che avete molti membri ben intenzionati che desiderano un vero cambiamento e che tutti noi abbiamo molto lavoro da fare per creare un’industria equa e inclusiva, ma Netflix e molti dei talent e dei creatori con cui lavoriamo non possono ignorare il fallimento collettivo dell’HFPA nell’affrontare queste questioni cruciali con urgenza e rigore.

Anche Tom Cruise ha aderito alla protesta generale, restituendo i tre Golden Globe da lui vinti nel corso della sua carriera, come riportato anche in questo caso da Deadline.

La risposta dell’HFPA

Nomadland

Nomadland, vincitore di due Golden Globe

L’ultima spallata all’HFPA è arrivata dalla NBC, l’emittente che trasmette la cerimonia di consegna dei premi. In una dichiarazione a Variety, i vertici NBC hanno annunciato che non manderanno in onda i Golden Globe 2022:

Continuiamo a credere che l’HFPA sia impegnata in una riforma significativa. Tuttavia, un cambiamento di questa portata richiede tempo e lavoro e siamo fermamente convinti che l’HFPA abbia bisogno di tempo per farlo bene. Pertanto, la NBC non trasmetterà i Golden Globe del 2022. Supponendo che l’organizzazione esegua il suo piano, speriamo di essere in grado di mandare in onda lo spettacolo a gennaio 2023.

Con le spalle al muro, l’HFPA ha diramato un comunicato nel quale si illustra un calendario delle varie azioni l’associazione metterà in atto, accompagnato da questa dichiarazione di intenti:

Indipendentemente dalla prossima data di messa in onda dei Golden Globe, l’implementazione di cambiamenti trasformazionali il più rapidamente e il più attentamente possibile rimane la massima priorità per la nostra organizzazione. Invitiamo i nostri partner del settore al tavolo per lavorare con noi sulla riforma del sistema che è attesa da tempo, sia nella nostra organizzazione che all’interno del settore in generale.

Non mancheremo di aggiornarvi su ulteriori sviluppi di questo vero e proprio terremoto, che sta scuotendo le fondamenta di Hollywood.

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