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David di Donatello 2021: domina Volevo nascondermi, tutti i vincitori

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Questa sera, sono stati consegnati i David di Donatello 2021, premi assegnati dall’Accademia del Cinema Italiano. A dominare su tutti, è stato Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, che ha conquistato ben 7 premi, inclusi quelli per il miglior film, per la migliore regia e per il migliore attore protagonista Elio Germano. Prevedibile e meritata ovazione per Sophia Loren, che grazie alla sua performance ne La vita davanti a sé conquista il suo settimo David come migliore attrice protagonista, su 7 candidature. Ottimi risultati anche per Miss Marx e L’incredibile storia dell’Isola delle Rose (3 premi a testa), mentre Laura Pausini, vincitrice del Golden Globe per la sua Io sì, cede il premio per la migliore canzone originale a Immigrato, cantata da Checco Zalone in Tolo Tolo.

Durante i David di Donatello 2021, sono stati assegnati anche alcuni premi speciali: quello alla carriera a Sandra Milo, due David Speciali a Monica Bellucci e Diego Abatantuono e il David dello Spettatore, andato anch’esso a Tolo Tolo.

Di seguito, tutti i vincitori dei David di Donatello 2021 (in grassetto).

David di Donatello 2021: tutti vincitori dei premi più prestigiosi del cinema italiano

Miglior film

  • Favolacce (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
  • Hammamet (Gianni Amelio)
  • Le sorelle Macaluso (Emma Dante)
  • Miss Marx (Susanna Nicchiarelli)
  • Volevo nascondermi (Giorgio Diritti)

Miglior regia

  • Damiano e Fabio D’Innocenzo – Favolacce
  • Gianni Amelio – Hammamet
  • Emma Dante – Le sorelle Macaluso
  • Susanna Nicchiarelli – Miss Marx
  • Giorgio Diritti – Volevo nascondermi

Miglior regista esordiente

  • Pietro Castellitto – I predatori
  • Ginevra Elkann – Magari
  • Mauro Mancini – Non odiare
  • Alice Filippi – Sul più bello
  • Luca Medici – Tolo Tolo

Migliore attrice protagonista

  • Vittoria Puccini – 18 regali
  • Paola Cortellesi – Figli
  • Micaela Ramazzotti – Gli anni più belli
  • Sophia Loren – La vita davanti a sé
  • Alba Rohrwacher – Lacci

Miglior attore protagonista

  • Kim Rossi Stuart – Cosa sarà
  • Valerio Mastandrea – Figli
  • Pierfrancesco Favino – Hammamet
  • Renato Pozzetto – Lei mi parla ancora
  • Elio Germano – Volevo nascondermi

Migliore attrice non protagonista

Miglior attore non protagonista

  • Gabriel Montesi – Favolacce
  • Lino Musella – Favolacce
  • Giuseppe Cederna – Hammamet
  • Fabrizio Bentivoglio L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
  • Silvio Orlando – Lacci

Miglior film straniero

  • 1917 (Sam Mendes)
  • I miserabili – Les Misérables (Ladj Ly)
  • Jojo Rabbit (Taika Waititi)
  • Richard Jewell (Clint Eastwood)
  • Sorry We Missed You (Ken Loach)

Miglior sceneggiatura originale

  • Cosa sarà – Francesco Bruni in collaborazione con Kim Rossi Stuart
  • Favolacce – Fabio e Damiano D’Innocenzo
  • Figli – Mattia Torre
  • I predatori – Pietro Castellitto
  • Volevo nascondermi – Giorgio Diritti, Tania Pedroni, Fredo Valla

Miglior sceneggiatura non originale

  • Assandira – Salvatore Mereu
  • Lacci – Domenico Starnone, Francesco Piccolo, Daniele Luchetti
  • Lasciami andare – Stefano Mordini, Francesca Marciano, Luca Infascelli
  • Lei mi parla ancora – Pupi Avati, Tommaso Avati
  • Lontano lontano – Marco Pettenello, Gianni Di Gregorio

Miglior produttore

  • Favolacce – Prodotto da Agostino Saccà e Giuseppe Saccà per Pepito Produzioni con Rai Cinema, con Amka Films Production, con Vision Distribution, con Qmi
  • I predatori – Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango con Rai Cinema
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Matteo Rovere
  • Miss Marx – Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai Cinema, Joseph Rouschop e Valérie Bournonville per Tarantula Belgique
  • Volevo Nascondermi – Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Con Rai Cinema

Miglior documentario

  • Faith – Valentina Pedicini
  • Mi chiamo Francesco Totti – Alex Infascelli
  • Notturno – Gianfranco Rosi
  • Puntasacra – Francesca Mazzoleni
  • The Rossellinis – Alessandro Rossellini

Miglior autore della fotografia

  • Favolacce – Paolo Carnera
  • Hammamet – Luan Amelio Ujkaj
  • Le sorelle Macaluso – Gherardo Gossi
  • Miss Marx – Crystel Fournier
  • Padrenostro – Michele D’Attanasio
  • Volevo nascondermi – Matteo Cocco

Migliori effetti visivi

  • Hammamet – Luca Saviotti
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Stefano Leoni, Elisabetta Rocca
  • Miss Marx – Massimiliano Battista
  • The Book of Vision – Lorenzo Ceccotti, Renaud Quilichini
  • Volevo nascondermi – Rodolfo Migliari

Miglior compositore

  • Hammamet – Nicola Piovani
  • I predatori – Niccolò Contessa
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Michele Braga
  • Miss Marx – Gatto Ciliegia contro il grande freddo, Downtown Boys
  • Non Odiare – Pivio & Aldo De Scalzi
  • Volevo nascondermi – Marco Biscarini, Daniele Furlati

Miglior canzone originale

  • Gli anni più belli – Titolo: Gli anni più belli – Musica, testi e interpretazione di Claudio Baglioni
  • La vita davanti a sé – Titolo: Io sì (Seen) – Musica di Diane Warren – Testi di Diane Warren, Laura Pausini e Niccolò Agliardi – Interpretata da Laura Pausini
  • Non odiare – Titolo: Miles Away – Musica di Pivio & Aldo De Scalzi – Testi di Ginevra Nervi – Interpretata da Ginevra
  • Tolo Tolo – Titolo: Immigrato – Musica e testi di Luca Medici, Antonio Iammarino – Interpretata da Luca Medici
  • Volevo nascondermi – Titolo: Invisible – Musica e testi di Marco Biscarini – Interpretata da La Tarma

Miglior montatore

  • Favolacce – Esmeralda Calabria
  • Figli – Giogiò Franchini
  • Hammamet – Simona Paggi
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Gianni Vezzosi
  • Volevo nascondermi – Paolo Cottignola, Giorgio Diritti

Miglior suono

  • Favolacce – Presa diretta: Marc Thill – Microfonista: Edgar Iacolenna – Montaggio: Fabio Pagotto – Creazione suoni: Simone Chiossi – Mix: Maxence Ciekawy
  • Hammamet – Presa diretta: Emanuele Cicconi – Microfonista: Andrea Colaiacomo – Montaggio: Domenico Granata – Creazione suoni: Alessandro Giacco – Mix: Alberto Bernardi
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Presa diretta: Claudio Bagni – Microfonista: Luigi Melchionda – Montaggio e creazione suoni: Mirko Perri – Mix: Paolo Segat
  • Miss Marx – Presa diretta: Adriano Di Lorenzo – Microfonista: Pierpaolo Merafino – Montaggio: Marc Bastien -Creazione suoni: Pierre Greco – Mix: Franco Piscopo
  • Volevo nascondermi – Presa diretta: Carlo Missidenti – Microfonista: Filippo Toso – Montaggio: Luca Leprotti – Creazione suoni: Marco Biscarini – Mix: Francesco Tumminello

Migliore scenografia

  • Favolacce – Emita Frigato, Paola Peraro, Paolo Bonfini, Erika Aversa
  • Hammamet – Giancarlo Basili, Andrea Castorina
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Tonino Zera, Maria Grazia Schirripa
  • Miss Marx – Alessandro Vannucci, Igor Gabriel, Fiorella Cicolini
  • Volevo nascondermi – Ludovica Ferrario, Alessandra Mura, Paola Zamagni

Migliore costumista

  • Hammamet – Maurizio Millenotti
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Nicoletta Taranta
  • Le sorelle Macaluso – Vanessa Sannino
  • Miss Marx – Massimo Cantini Parrini
  • Volevo nascondermi – Ursula Patzak

Miglior truccatore

  • Hammamet – Luigi Ciminelli – Andrea Leanza, Federica Castelli (prostetico)
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Luigi Rocchetti
  • Le Sorelle Macaluso – Valentina Iannuccilli
  • Miss Marx – Diego Prestopino
  • Volevo nascondermi – Giuseppe Desiato – Lorenzo Tamburini (prostetico)

Miglior acconciatore

  • Favolacce – Daniele Fiori
  • Hammamet – Massimiliano Duranti
  • Le sorelle Macaluso – Aldina Governatori
  • Miss Marx – Domingo Santoro
  • Volevo nascondermi – Aldo Signoretti

Miglior cortometraggio

  • Anne (Domenico Croce e Stefano Malchiodi)
  • Gas Station (Olga Torrico)
  • Il gioco (Alessandro Haber)
  • L’oro di famiglia (Emanuele Pisano)
  • Shero (Claudio Casale)

David Giovani

  • 18 regali – (Francesco Amato)
  • Favolacce (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
  • Gli anni più belli (Gabriele Muccino)
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose (Sydney Sibilia)
  • Tolo Tolo (Luca Medici)
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È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino rappresenterà l’Italia agli Oscar

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È stata la mano di Dio

Sarà È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino a rappresentare l’Italia nella corsa all’Oscar 2022 per il miglior film internazionale. A rendere pubblica la decisione è la stessa ANICA, rappresentata da una commissione di selezione composta da Alberto Barbera, Nicola Borrelli, Francesca Calvelli, Edoardo De Angelis, Piera Detassis, Andrea Goretti, Benedetto Habib, Federica Lucisano, Paolo Mereghetti, Lucia Milazzotto e Anna Praderio. È stata la mano di Dio concorrerà per la shortlist che includerà i quindici migliori film internazionali selezionati dall’Academy e che sarà resa nota il 21 dicembre 2021. L’annuncio della cinquina di film nominati per la statuetta è previsto invece per l’8 febbraio 2022. La cerimonia di consegna degli Oscar avrà luogo a Los Angeles il 27 marzo 2022.

È stata la mano di Dio in corsa per l’Oscar

Foto di Gianni Fiorito

Fin dal momento della presentazione a Venezia 78, È stata la mano di Dio (questa la nostra recensione) ha riscosso consensi pressoché unanimi, culminati con la conquista del prestigioso Leone d’argento – Gran premio della giuria della rassegna. Il toccante racconto autobiografico di Paolo Sorrentino, esaltato dalle struggenti performance di Toni ServilloTeresa Saponangelo, Luisa Ranieri e Filippo Scotti, ha scaldato il cuore del pubblico e degli addetti ai lavori di tutto il mondo, fattore che potrebbe portare a molte nomination nel corso della prossima stagione dei premi. Questo il commento in proposito di Paolo Sorrentino, riportato dall’Ansa:

È stata la mano di Dio è il mio film più importante e doloroso e sono felice che tutto questo dolore oggi sia approdato alla gioia. Quello di oggi è solo il primo passo e il bello di questa gara è che l’unica competizione al mondo in cui arrivare già tra i primi cinque è una vittoria. Sono felice che il film sia stato selezionato. Ringrazio di cuore la commissione dell’Anica, che ha scelto il mio tra tanti bei film. Ringrazio The Apartment, Fremantle e Netflix per avermi sostenuto. W il cinema italiano.

È stata la mano di Dio sarà nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 24 novembre, per poi arrivare su Netflix il prossimo 15 dicembre.

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Jessica Chastain incontra il pubblico della Festa del Cinema di Roma 2021

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Jessica Chastain

In occasione del lancio del nuovo film che la vede protagonista Gli occhi di Tammy Faye, Jessica Chastain ha incontrato il pubblico della Festa del Cinema di Roma 2021. Come da tradizione della Festa, dopo una breve introduzione relativa al film in cui Jessica Chastain interpreta la telepredicatrice Tammy Faye Bakker, l’incontro si è svolto alternando spezzoni della carriera della protagonista con commenti e pensieri della diretta interessata.

In apertura, Jessica Chastain ha parlato proprio de Gli occhi di Tammy Faye, che la vede coinvolta anche nel ruolo di produttrice:

Jessica Chastain

Sono stata coinvolta nel 2012, mentre stavo facendo l’attività stampa per Zero Dark Thirty. Sono stata colpita dalla storia di questa donna, e volevo darle vita prima ancora di avere una mia casa di produzione, per cui ne ho acquistato i diritti. A me piace essere provocatrice nelle scelte che faccio, volevo ribaltare il tutto, senza discutere di scandali e pettegolezzi ma raccontando invece una storia d’amore. I figli di Tammy sono stati coinvolti, li ho incontrati prima di girare perché pensavo che fossero rimasti feriti e carichi di cicatrici. Volevo che loro sapessero che la mia intenzione non era il trauma umano, ero interessata all’amore. Mi hanno aiutato tantissimo, raccontandomi il profumo della loro mamma e facendomi immergere il più possibile nei loro rapporti. 

Jessica Chastain ha ricordato Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, uscito nel 2012:

Jessica Chastain

Amo Kathryn. Per preparare il personaggio di Maya ho fatto tantissima ricerca, è stata un’immersione. Ero da sola, non avevo ancora una famiglia. Avevo riempito tutte le camere d’albergo con le immagini, forse qualcuno ha pensato che fossi diventata matta… e forse era vero. Ho seguito alla lettera lo script, perché la terminologia è molto tecnica e quindi non potevo improvvisare. Ho avuto il grande vantaggio di parlare con la donna che ho interpretato e ho capito come fosse ossessiva, rimanendo scioccata da quanto la CIA facesse affidamento sulle donne già allora. Mi è stato detto che all’epoca hanno capito che c’era un gruppo di donne e bravissime e capaci di guardare il quadro più ampio delle cose. 

Un altro successo di Jessica Chastain è sicuramente 1981: Indagine a New York:

Jessica Chastain

Ogni volta che interpreto un personaggio devo trovare un seme di connessione con cui identificarmi. Anche se è qualcuno lontano da me, come in questo caso, capisco immediatamente se c’è connessione. Anche se devo interpretare una serial killer, devo avere un punto in cui potermi identificare a qualche livello.

Inevitabile una menzione al capolavoro di Terrence Malick The Tree of Life, che la protagonista ha ricordato con tangibile commozione:

The Tree of Life mi commuove perché insegna la bontà, la grazia e anche a diventare un essere umano migliore. Tutte le qualità che ammiro di più, Terry le rappresenta. È il mio film preferito, e nel farlo c’è stato un senso di giocosità e di famiglia. Per me è stato incredibile in termini di recitazione, perché dovevo essere aperta e soprattutto essere umana. È un progetto separato dal resto della mia carriera. Non sembra un film, è più una poesia per immagini. È l’unico mio film che non sono stata in grado di guardare. Mi auguro che quando non ci sarò più, questo sarà il film che la mia famiglia guarderà per sentire la più forte connessione possibile con me.

In conclusione, la star ha parlato anche di Scene da un matrimonio e del suo prossimo lavoro:

Ovviamente, conoscevo e amavo Scene da un matrimonio di Bergman. Amo Liv Ullman, che mi ha anche diretta in un film. Ho letto il suo libro, conosco la figlia. Se me l’avessero proposto come un puro remake in cui interpretare Marianne avrei detto di no, perché c’è una sola Marianne. Visto che si trattava invece di una modernizzazione, ho pensato che sarebbe stata un’idea interessante: una donna con desiderio sessuale, insicurezza, complicazioni e affetti, tutte cose che la rendono umana.

Sono una persona aperta, io e Oscar Isaac riusciamo a leggerci il pensiero. L’altro giorno siamo stati a un talk show e ancora prima che lui facesse la battuta sapevo che cos’avrebbe detto. Questo continua a sorprendermi. In Scene da un matrimonio avevamo take di 20 minuti, ma c’era tanta fiducia, anche se ci si poteva ferire. Ci sono stati momenti in cui mi sono chiesta: questo è Oscar o Jonathan? A momenti arrivavamo alle mani.

Il mio prossimo progetto sarà una miniserie su Tammy Wynette, famosa cantante country. Michael Shannon sarà con me, ci conosciamo da più di 10 anni, dai tempi di Take Shelter. Ho trovato interessante che una come me potesse interpretarla, cantando anche le canzoni. Mi piace esplorare il mondo della musica, perché cantare mi fa sentire a disagio, e io voglio sentirmi a disagio. 

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Eternals chiuderà la Festa del Cinema di Roma 2021

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Eternals

Il nuovo film del Marvel Cinematic Universe Eternals avrà l’onore di chiudere la Festa del Cinema di Roma e Alice nella città. Questa nuova epica avventura sarà infatti presentata domenica 24 ottobre, nella cornice dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. A seguire, Eternals arriverà nelle sale italiane mercoledì 3 novembre, distribuito da The Walt Disney Company Italia. Il film è diretto da Chloé Zhao, acclamata regista che con il suo Nomadland ha conquistato l’Oscar per la migliore regia e quello per il miglior film. Chloé Zhao è stata inoltre recentemente nella giuria del concorso ufficiale di Venezia 78.

Eternals chiude la Festa del Cinema di Roma

Eternals è il terzo film della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico Marvel, e porta sul grande schermo un’epica storia che abbraccia migliaia di anni e vede protagonisti un nuovo team di Super Eroi immortali, che si trovano costretti a uscire dall’ombra per unirsi contro il più antico nemico dell’umanità, cioè i Devianti. Il cast del film comprende Gemma Chan, che interpreta Sersi, amante dell’umanità; Richard Madden, che interpreta l’onnipotente Ikaris; Kumail Nanjiani, che interpreta Kingo, dotato dei poteri del cosmo; Lia McHugh, che interpreta Sprite, eternamente giovane e al tempo stesso piena di saggezza; Brian Tyree
Henry, che interpreta l’intelligente inventore Phastos; Lauren Ridloff, che interpreta la velocissima Makkari; Barry Keoghan, che interpreta il solitario Druig; Don Lee, che interpreta il potente Gilgamesh. Kit Harington interpreta Dane Whitman, mentre Salma Hayek interpreta la leader saggia e spirituale Ajak e Angelina Jolie veste i panni dell’impetuosa guerriera Thena. 

Il film è prodotto da Kevin Feige e Nate Moore, mentre Louis D’Esposito, Victoria Alonso e Kevin de la Noy sono i produttori esecutivi. Il soggetto è di Ryan Firpo e Kaz Firpo, mentre la sceneggiatura è firmata da Chloé Zhao, Patrick Burleigh, Ryan Firpo e Kaz Firpo. Questo il poster ufficiale di Eternals che, lo ricordiamo, arriverà nelle sale italiane il prossimo 3 novembre.

Eternals

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