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Fondazione Bottega Finzioni: la prima Fondazione narrativa italiana

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Dopo un’attività decennale nell’ambito della scrittura narrativa, televisiva, radiofonica e cinematografica, Bottega Finzioni (con sede a Bologna) si trasforma in Fondazione Bottega Finzioni, diventando così la prima fondazione narrativa italiana, direttamente ispirata alle grandi realtà internazionali.

Fondazione Bottega Finzioni, che si avvale del Patrocinio della Regione Emilia-Romagna, nasce in memoria del noto semiologo e intellettuale Paolo Fabbri, e vanta fra i suoi soci fondatori il Comune di Bologna, l’Università di Bologna, due grandi società di produzione italiane quali IBC Movie ed Indigo Film e l’attrice Matilda De Angelis, che ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del progetto.

In oltre dieci anni di attività, Bottega Finzioni è diventata un punto di riferimento a livello nazionale nell’ambito della scrittura di mestiere; un prestigio confermato dalle numerose collaborazioni, come quella con Sky Arte, Rai Fiction, Mondadori, La Feltrinelli e molte altre. Da questo bagaglio di esperienza e dal grande know how acquisito negli anni, Bottega Finzioni ha scelto di trasformarsi in una Fondazione, in modo da ampliare il proprio raggio d’azione e mettere a disposizione la grande fucina di talenti e la creatività al servizio della comunità e del terzo settore, in ambiti differenti della società e apparentemente “lontani” dal mondo della scrittura, come la sanità e il sociale.

Fondazione Bottega Finzioni: la presentazione del progetto

Matilda De Angelis

Matilda De Angelis. Credits: Camilla Cattabriga

Queste le parole di Maurizio Marinelli, Presidente della Fondazione Bottega Finzioni:

In un momento di crisi, ci siamo detti che dovevamo istituzionalizzare questa attività per metterla in una relazione più coerente con gli interlocutori che ne possono comprendere la funzione sociale e culturale. Un’attività che ha l’obiettivo di creare professionalità attraverso la scrittura. Il nostro scopo è dunque quello di costruire le basi solide e sostenibili di un progetto estremamente potente all’interno dell’industria culturale, perché l’Emilia Romagna, e Bologna in particolare, è un importante centro di produzione culturale e la scrittura ne è la base.

Questo il commento di Michele Cogo, Direttore di Fondazione Bottega Finzioni:

La Fondazione Bottega Finzioni è nata e cresciuta sotto l’impulso e l’accompagnamento di Paolo Fabbri. È stato un mio professore, poi amico, e maestro di molti di noi. Un Maestro è qualcuno che ti cambia la vita in meglio, non solo per poche ore o per qualche mese, ma per sempre. Purtroppo è venuto a mancare in giugno scorso, e ci pareva giusto dedicargli questa fondazione narrativa, alla quale lui teneva tanto, perché pensava potesse essere utile per usare la scrittura e la narrazione come strumenti di trasformazione e di crescita personale e sociale.

Grazie a Paolo Fabbri ho incontrato ormai venticinque anni fa anche Umberto Eco, con il quale ho collaborato per diversi progetti, ultimo dei quali quello su Francesco Griffo, che con Bottega Finzioni abbiamo sviluppato in diverse direzioni, dal fumetto al documentario. Spero che Fondazione Bottega Finzioni conservi il gusto della sperimentazione, dell’approfondimento e del divertimento, tutte cose che hanno sempre contraddistinto il lavoro di Paolo Fabbri.

Infine, il commento di Matilda De Angelis:

Sono contenta di essere entrata a fare parte come socia fondatrice di Fondazione Bottega Finzioni. Il motivo che mi ha spinto a prendere parte a questo progetto è prima di tutto la narrativa, la scrittura, che è parte fondante della mia vita privata e professionale. La narrativa è ciò che mi spinge a voler interpretare un ruolo invece di un altro. È la creta dalla quale parto per costruire i miei personaggi. Fondazione Bottega Finzioni offre dei corsi gratuiti a tutti gli allievi. Corsi di formazione professionali che si basano fondamentalmente sulla meritocrazia e sul talento, cosa bellissima e rara. È un lavoro importantissimo dal punto di vista sociale, rivolto alle persone che non si possono permettere di fare corsi costosi. È importante anche per aiutare a sognare ragazzi che vivono in contesti difficili.

Sono felice e onorata di essere la madrina di Fondazione Bottega Finzioni per quest’anno. La città di Bologna mi lega al progetto in modo corporeo, perché Bologna è la mia città, dove sono cresciuta, dove mi sono formata e dove ho imparato a sognare. Penso di poter offrire un punto di vista nuovo ai ragazzi, essendo dall’altra parte dello script. Non vedo l’ora di vedervi dal vivo.

Fondazione Bottega Finzioni: i corsi

Dal 2015 Bottega Finzioni è ente di formazione accreditato presso la Regione Emilia- Romagna; dal 2016 alcuni dei suoi corsi annuali sono interamente finanziati dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Emilia-Romagna: caratteristica, questa, che fa di Bottega Finzioni una tra le poche scuole italiane di narrazione con corsi ad accesso gratuito. Grazie a questo aspetto la selezione dei candidati è basata esclusivamente su criteri di meritocrazia, sulle reali capacità e sul talento.

4 sono le aree didattiche:

  • Autore di fiction cinematografiche e seriali (Fiction)
  • Letteratura (Romanzo e Racconto)
  • Autore di programmi televisivi e documentari (Non Fiction)
  • Autore di produzioni audiovisive e multimediali per bambini e ragazzi

Rispetto alle altre scuole di scrittura, Bottega Finzioni si distingue per il metodo di insegnamento: attraverso il modello della writers’ room, la classe diventa laboratorio in cui i docenti e gli allievi sviluppano insieme idee e spunti che, lungo il percorso didattico, si concretizzano, si perfezionano, si ottimizzano.

Negli anni, Bottega Finzioni ha avuto l’onore di ospitare grandi nomi della letteratura, del cinema e, più in generale, della cultura nazionale e internazionale. Tra questi: Umberto Eco, il semiologo Paolo Fabbri, il noto attore Giampaolo Morelli, la giornalista e scrittrice Loredana Lipperini, la scrittrice Simona Vinci, il giornalista Armando Traverso e lo scrittore e sceneggiatore Francesco Piccolo.

Dopo l’inizio del corso di letteratura nel mese di febbraio, Bottega Finzioni annuncia ufficialmente l’apertura delle iscrizioni per le selezioni dei nuovi corsi gratuiti, finanziati dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Emilia-Romagna, “Autore di fiction cinematografiche e seriali”, “Autore di programmi televisivi e documentari” e “Autore di produzioni audiovisive e multimediali per bambini e ragazzi” che avranno inizio a partire dal 26 aprile fino al 24 maggio 2021. Per maggiori info sulle modalità di partecipazione e iscrizione si rimanda al sito ufficiale.

Bottega Finzioni Produzioni

Dal 2015 Bottega Finzioni diventa una casa di produzione televisiva e cinematografica, nata per concretizzare i progetti audiovisivi ed editoriali sviluppati nelle aule della scuola: progetti di film, format televisivi, documentari, prodotti editoriali e per il web. Una “filiera produttiva” che inizia dalla ricerca delle risorse necessarie per lo sviluppo dei progetti e arriva al suo compimento.

Bottega Finzioni può vantare la collaborazione con importanti broadcaster nazionali come Sky Arte e con società di produzioni d’eccellenza tra le quali IBC Movie, Echivisivi e molte altre.

Numerose, inoltre, sono state le produzioni e i progetti di successo sviluppati da Bottega Finzioni e dai suoi allievi durante gli anni: tra questi la scrittura di una sceneggiatura (Copkiller) per la nota serie tv L’Ispettore Coliandro (2016), in collaborazione con Rai Fiction; i due format tv originali, scritti e realizzati da Bottega Finzioni per Sky Arte, Muse Inquietanti (2014-2017) e Inseparabili (2018-2019); il docu-film Qualcosa di noi di Wilma Labate, realizzato con gli allievi di Bottega, distribuito da Istituto Luce – Cinecittà e vincitore del Premio speciale alla migliore protagonista nel cinema del reale 2014 ai Nastri d’argento documentari 2015.

I nuovi progetti di Fondazione Bottega Finzioni

Per il triennio 2020-2023 Fondazione Bottega Finzioni vuole ampliare le proprie attività con particolare attenzione verso il sociale, la didattica e il territorio. Oltre ad incrementare l’offerta dei corsi e ad allargare il gruppo di lavoro con nuovi partner, docenti, autori, istituzioni e professionisti del settore, Fondazione Bottega Finzioni ha l’obiettivo di sviluppare nuovi progetti. Tra questi:

PREMIO 10:26

Il Premio 10:26 fa ripartire idealmente le lancette dell’orologio della stazione di Bologna, ferme alle 10:25 del 2 agosto 1980. Il contest, istituito dalla Fondazione Bottega Finzioni con il patrocinio dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage della Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e il sostegno di CER GAS, Orteco Srl e Eurotre Srl, ha l’obiettivo di ricordare la vita, le passioni e i sogni delle vittime della strage del 2 agosto 1980, cercando di riallacciare simbolicamente i fili e i percorsi spezzati quel giorno, e facendoli proseguire attraverso la facilitazione di percorsi di studio e ricerca. La call è aperta a tutti gli studenti europei ed extraeuropei fino ai 26 anni, che abbiano un progetto originale in ambito culturale, scientifico e artistico: dalle opere d’arte, a progetti di ricerca a testi e saggi, i partecipanti potranno proporre il proprio contributo fino al 25 aprile 2021.

LA PRIMA CASA DELLE SCRITTURE A BOLOGNA

Da un’idea del Presidente Onorario della Fondazione Ermanno Cavazzoni e dall’esempio delle Fondazioni narrative di stampo anglosassone e d’oltreoceano, Fondazione Bottega Finzione vuole realizzare la prima Casa delle Scritture a Bologna, un’istituzione culturale ancora poco diffusa in Italia che diventerà: uno spazio in cui realizzare progetti formativi anche per le scuole e per i cittadini; un punto di incontro per i cittadini dove la cultura narrativa diventa strumento di inclusione sociale, crescita personale e scambio di idee; una residenza per autori che vengono da fuori città; un luogo aperto tutto l’anno dove il pubblico potrà incontrarsi per seguire il fitto programma di presentazioni e incontri con gli autori.

SCRIBA FESTIVAL: 7° EDIZIONE

Lo Scriba Festival nasce a Bologna nel 2012 grazie a Bottega Finzioni: un festival unico in Italia, dove la città diventa il laboratorio per nuove riflessioni sul tema delle scritture di mestiere, e il luogo dove poter incontrare i professionisti nei diversi settori.
Fondazione Bottega Finzioni nelle sue attività future vuole organizzare la 7° edizione dello Scriba Festival, un’occasione per lanciare ancora una volta un ponte tra chi esercita un lavoro legato alla scrittura e chi vorrebbe arrivare a fare lo stesso ma non saprebbe nemmeno a chi rivolgersi.

MANUALE “RACCONTARE QUASI TUTTO”

Tra i prossimi progetti di Fondazione Bottega Finzioni c’è la pubblicazione del manuale “Raccontare Quasi Tutto” che raccoglierà idee e testimonianze nate dalla decennale attività didattica nel campo della scrittura per il cinema, la televisione e la letteratura di Bottega Finzioni. I docenti professionisti e gli allievi divenuti autori parteciperanno all’opera corale che raccoglierà questi dieci anni di esperienza di insegnamento della narrazione nelle sue varie forme.

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Jessica Chastain incontra il pubblico della Festa del Cinema di Roma 2021

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Jessica Chastain

In occasione del lancio del nuovo film che la vede protagonista Gli occhi di Tammy Faye, Jessica Chastain ha incontrato il pubblico della Festa del Cinema di Roma 2021. Come da tradizione della Festa, dopo una breve introduzione relativa al film in cui Jessica Chastain interpreta la telepredicatrice Tammy Faye Bakker, l’incontro si è svolto alternando spezzoni della carriera della protagonista con commenti e pensieri della diretta interessata.

In apertura, Jessica Chastain ha parlato proprio de Gli occhi di Tammy Faye, che la vede coinvolta anche nel ruolo di produttrice:

Jessica Chastain

Sono stata coinvolta nel 2012, mentre stavo facendo l’attività stampa per Zero Dark Thirty. Sono stata colpita dalla storia di questa donna, e volevo darle vita prima ancora di avere una mia casa di produzione, per cui ne ho acquistato i diritti. A me piace essere provocatrice nelle scelte che faccio, volevo ribaltare il tutto, senza discutere di scandali e pettegolezzi ma raccontando invece una storia d’amore. I figli di Tammy sono stati coinvolti, li ho incontrati prima di girare perché pensavo che fossero rimasti feriti e carichi di cicatrici. Volevo che loro sapessero che la mia intenzione non era il trauma umano, ero interessata all’amore. Mi hanno aiutato tantissimo, raccontandomi il profumo della loro mamma e facendomi immergere il più possibile nei loro rapporti. 

Jessica Chastain ha ricordato Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, uscito nel 2012:

Jessica Chastain

Amo Kathryn. Per preparare il personaggio di Maya ho fatto tantissima ricerca, è stata un’immersione. Ero da sola, non avevo ancora una famiglia. Avevo riempito tutte le camere d’albergo con le immagini, forse qualcuno ha pensato che fossi diventata matta… e forse era vero. Ho seguito alla lettera lo script, perché la terminologia è molto tecnica e quindi non potevo improvvisare. Ho avuto il grande vantaggio di parlare con la donna che ho interpretato e ho capito come fosse ossessiva, rimanendo scioccata da quanto la CIA facesse affidamento sulle donne già allora. Mi è stato detto che all’epoca hanno capito che c’era un gruppo di donne e bravissime e capaci di guardare il quadro più ampio delle cose. 

Un altro successo di Jessica Chastain è sicuramente 1981: Indagine a New York:

Jessica Chastain

Ogni volta che interpreto un personaggio devo trovare un seme di connessione con cui identificarmi. Anche se è qualcuno lontano da me, come in questo caso, capisco immediatamente se c’è connessione. Anche se devo interpretare una serial killer, devo avere un punto in cui potermi identificare a qualche livello.

Inevitabile una menzione al capolavoro di Terrence Malick The Tree of Life, che la protagonista ha ricordato con tangibile commozione:

The Tree of Life mi commuove perché insegna la bontà, la grazia e anche a diventare un essere umano migliore. Tutte le qualità che ammiro di più, Terry le rappresenta. È il mio film preferito, e nel farlo c’è stato un senso di giocosità e di famiglia. Per me è stato incredibile in termini di recitazione, perché dovevo essere aperta e soprattutto essere umana. È un progetto separato dal resto della mia carriera. Non sembra un film, è più una poesia per immagini. È l’unico mio film che non sono stata in grado di guardare. Mi auguro che quando non ci sarò più, questo sarà il film che la mia famiglia guarderà per sentire la più forte connessione possibile con me.

In conclusione, la star ha parlato anche di Scene da un matrimonio e del suo prossimo lavoro:

Ovviamente, conoscevo e amavo Scene da un matrimonio di Bergman. Amo Liv Ullman, che mi ha anche diretta in un film. Ho letto il suo libro, conosco la figlia. Se me l’avessero proposto come un puro remake in cui interpretare Marianne avrei detto di no, perché c’è una sola Marianne. Visto che si trattava invece di una modernizzazione, ho pensato che sarebbe stata un’idea interessante: una donna con desiderio sessuale, insicurezza, complicazioni e affetti, tutte cose che la rendono umana.

Sono una persona aperta, io e Oscar Isaac riusciamo a leggerci il pensiero. L’altro giorno siamo stati a un talk show e ancora prima che lui facesse la battuta sapevo che cos’avrebbe detto. Questo continua a sorprendermi. In Scene da un matrimonio avevamo take di 20 minuti, ma c’era tanta fiducia, anche se ci si poteva ferire. Ci sono stati momenti in cui mi sono chiesta: questo è Oscar o Jonathan? A momenti arrivavamo alle mani.

Il mio prossimo progetto sarà una miniserie su Tammy Wynette, famosa cantante country. Michael Shannon sarà con me, ci conosciamo da più di 10 anni, dai tempi di Take Shelter. Ho trovato interessante che una come me potesse interpretarla, cantando anche le canzoni. Mi piace esplorare il mondo della musica, perché cantare mi fa sentire a disagio, e io voglio sentirmi a disagio. 

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Eternals chiuderà la Festa del Cinema di Roma 2021

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Il nuovo film del Marvel Cinematic Universe Eternals avrà l’onore di chiudere la Festa del Cinema di Roma e Alice nella città. Questa nuova epica avventura sarà infatti presentata domenica 24 ottobre, nella cornice dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. A seguire, Eternals arriverà nelle sale italiane mercoledì 3 novembre, distribuito da The Walt Disney Company Italia. Il film è diretto da Chloé Zhao, acclamata regista che con il suo Nomadland ha conquistato l’Oscar per la migliore regia e quello per il miglior film. Chloé Zhao è stata inoltre recentemente nella giuria del concorso ufficiale di Venezia 78.

Eternals chiude la Festa del Cinema di Roma

Eternals è il terzo film della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico Marvel, e porta sul grande schermo un’epica storia che abbraccia migliaia di anni e vede protagonisti un nuovo team di Super Eroi immortali, che si trovano costretti a uscire dall’ombra per unirsi contro il più antico nemico dell’umanità, cioè i Devianti. Il cast del film comprende Gemma Chan, che interpreta Sersi, amante dell’umanità; Richard Madden, che interpreta l’onnipotente Ikaris; Kumail Nanjiani, che interpreta Kingo, dotato dei poteri del cosmo; Lia McHugh, che interpreta Sprite, eternamente giovane e al tempo stesso piena di saggezza; Brian Tyree
Henry, che interpreta l’intelligente inventore Phastos; Lauren Ridloff, che interpreta la velocissima Makkari; Barry Keoghan, che interpreta il solitario Druig; Don Lee, che interpreta il potente Gilgamesh. Kit Harington interpreta Dane Whitman, mentre Salma Hayek interpreta la leader saggia e spirituale Ajak e Angelina Jolie veste i panni dell’impetuosa guerriera Thena. 

Il film è prodotto da Kevin Feige e Nate Moore, mentre Louis D’Esposito, Victoria Alonso e Kevin de la Noy sono i produttori esecutivi. Il soggetto è di Ryan Firpo e Kaz Firpo, mentre la sceneggiatura è firmata da Chloé Zhao, Patrick Burleigh, Ryan Firpo e Kaz Firpo. Questo il poster ufficiale di Eternals che, lo ricordiamo, arriverà nelle sale italiane il prossimo 3 novembre.

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Bellaria Film Festival: via alla 39esima edizione della manifestazione

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Bellaria Film Festival

Dal 22 al 26 settembre 2021, presso il Cinema Teatro Astra di Bellaria-Igea Marina (RN), avrà luogo la 39ma edizione del Bellaria Film Festival, storico appuntamento cinematografico dedicato al documentario indipendente. La direzione artistica è affidata al produttore teatrale, musicale e cinematografico Marcello Corvino e l’organizzazione alla Cooperativa “Le Macchine Celibi”. Il Bellaria Film Festival si conferma alla sua 39ma edizione come uno dei più longevi e autorevoli appuntamenti cinematografici in Italia, nato nel 1983 e rilanciato con apprezzamento di pubblico e critica dal 2018 con la nuova direzione artistica targata Corvino. La manifestazione è promossa e sostenuta da Regione Emilia-Romagna, Comune di Bellaria-Igea Marina e RomagnaBanca. I media partner sono invece TGR Rai e SKY Arte.

Il Bellaria Film Festival 2021 avrà 27 film in gara, selezionati attraverso la piattaforma FilmFreeway per le due sezioni competitive: il concorso principale Bei Doc, aperto a tutti i documentari di qualsiasi formato prodotti dal 1 gennaio 2020 non superiori ai 60 minuti di durata, inediti o già presentati in altri festival e distribuiti in sala, di registi sia italiani che stranieri; e Bei Young Doc, rivolto invece ai giovani documentaristi under 30. I documentari sono focalizzati sui princìpi promossi dall’Articolo IX della Costituzione Italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Confermata anche quest’anno la collaborazione con la piattaforma Doc a Casa, iniziativa di D.E-R – Documentaristi Emilia-Romagna che permetterà di guardare online i film in concorso giorno per giorno, seguendo la programmazione in sala.

Il poster ufficiale del Bellaria Film Festival 2021

Il Premio alla Carriera di questa edizione del Bellaria Film Festival sarà assegnato il 26 settembre a un’icona del cinema italiano, cioè Pupi Avati. Per l’occasione sarà proiettato Lei mi parla ancora, ultimo film del regista emiliano tratto dal romanzo autobiografico di Giuseppe Sgarbi (papà di Vittorio ed Elisabetta), girato da Avati in piena pandemia, con un sorprendente Renato Pozzetto. Sarà presente alla proiezione Vittorio Sgarbi. Nella stessa cerimonia, sarà assegnato il Premio “Una vita da film” a Silvio Orlando, tra gli interpreti più amati e rappresentativi del cinema italiano contemporaneo sul piccolo e grande schermo, grazie a una recitazione sempre misurata e apprezzata, vincitore della Coppa Volpi alla 65ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia proprio per il film di Avati Il papà di Giovanna, che sarà proiettato il 22 settembre presso il Cinema Teatro Astra di Bellaria, alle ore 21.

A pochi mesi dalla scomparsa di Raffaella Carrà, il Bellaria Film Festival dedicherà inoltre una serata-omaggio all’indimenticabile volto della televisione: il 25 settembre, i giornalisti Giorgio Comaschi e Michele Brambilla ripercorreranno insieme, attraverso immagini, video e ricordi personali, la sua brillante carriera, facendone emergere il forte legame con la città di Bellaria-Igea Marinai. A seguire, sarà proiettato FF.SS.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?, diretto da Renzo Arbore, con Raffaella Carrà nel cast. Per ulteriori informazioni sul programma, vi consigliamo di consultare il sito ufficiale della manifestazione.

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