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Oscar 2021: 10 nomination per Mank, candidati Laura Pausini e Pinocchio

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Sono state finalmente annunciate le nomination per gli Oscar 2021, che si terranno nella notte fra il 25 e il 26 aprile presso il Dolby Theatre di Los Angeles. Tante le sorprese fra le scelte dei giurati dell’Academy. A dominare su tutti non è il favoritissimo Nomandland, già Leone d’Oro a Venezia, ma Mank di David Fincher, che ha conquistato ben 10 candidature. Il film di Chloé Zhao ha comunque conquistato 6 nomination agli Oscar 2021, stessa quota raggiunta da The Father, Judas and the Black Messiah, Minari, Sound of Metal e Il processo ai Chicago 7.

Fra le esclusioni eccellenti, spicca la Rosamund Pike di I Care a Lot, premiata con il Golden Globe ma fuori da questa ristretta selezione. Glenn Close riesce invece a centrare la sua ottava nomination all’Oscar per la sua performance in Elegia americana, sorprendentemente scelta anche dai giurati dei Razzie Awards come una delle peggiori dell’annata. Sarà la volta buona per la statuetta?

Viola Davis, Andra Day, Vanessa Kirby, Frances McDormand e Carey Mulligan si contenderanno l’oscar 2021 per la migliore attrice protagonista, mentre Chadwick Boseman è sempre più vicino a conquistare una statuetta postuma per Ma Rainey’s Black Bottom.

C’è gloria anche per l’Italia: con Io Sì (Seen), Laura Pausini è in corsa per centrare un clamoroso bis per la migliore canzone originale, dopo aver vinto il Golden Globe per la medesima categoria. Doppio riconoscimento invece per Pinocchio di Matteo Garrone, che conquista la candidatura per i migliori costumi (opera di Massimo Cantini Parrini) e quella per trucco e acconciatura, grazie al lavoro di Dalia Colli, Anna Kieber, Sebastian Lochmann e Stephen Murphy. Niente da fare invece per Notturno di Gianfranco Rosi, escluso sia dalle candidature per il miglior film internazionale, sia da quelle per il miglior documentario.

Di seguito tutti i nominati e le nominate agli Oscar 2021.

Oscar 2021: tutte le nomination

Venezia 2020

Un’immagine di Nomadland di Chloé Zhao

Miglior film

Migliore regista

  • Emerald Fennell – Una donna promettente
  • David Fincher – Mank
  • Lee Isaac ChungMinari
  • Thomas VinterbergUn altro giro
  • Chloé Zhao – Nomadland

Migliore attrice protagonista

  • Viola Davis – Ma Rainey’s Black Bottom
  • Andra Day – The United States vs. Billie Holiday
  • Vanessa Kirby – Pieces of a Woman
  • Frances McDormand – Nomadland
  • Carey Mulligan – Una donna promettente

Miglior attore protagonista

Miglior attore non protagonista

  • Sacha Baron CohenIl processo ai Chicago 7
  • Daniel KaluuyaJudas and the Black Messiah
  • Leslie Odom Jr.One Night in Miami
  • Paul RaciSound of Metal
  • LaKeith StanfieldJudas and the Black Messiah

Migliore attrice non protagonista

Miglior sceneggiatura originale

  • Judas and the Black MessiahWill Berson, Shaka King, Kenny Lucas, Keith Lucas
  • MinariLee Isaac Chung 
  • Una donna promettenteEmerald Fennell 
  • Sound of MetalDarius Marder, Abraham Marder e Derek Cianfrance
  • Il processo ai Chicago 7Aaron Sorkin

Miglior sceneggiatura non originale

  • Borat – Seguito film cinemaSacha Baron Cohen, Anthony Hines, Dan Swimer, Peter Baynham, Erica Rivinoja, Dan Mazer, Jena Friedman, Lee Kern e Nina Pedrad
  • The FatherChristopher Hampton e Florian Zeller
  • NomadlandChloé Zhao
  • One Night in MiamiKemp Powers
  • La tigre biancaRamin Bahrani

Miglior film internazionale

  • Un altro giro di Thomas Vinterberg (Danimarca)
  • Collective di Alexander Nanau (Romania)
  • The Man Who Sold His Skin di Kaouther Ben Hania (Tunisia)
  • Quo vadis, Aida? di Jasmila Žbanić (Bosnia ed Erzegovina)
  • Better Days di Derek Tsang (Hong Kong)

Miglior film d’animazione

  • Soul
  • Wolfwalkers – Il popolo dei lupi
  • Shaun, vita da pecora: Farmageddon – Il film
  • Onward – Oltre la magia
  • Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria

Migliore fotografia

  • Mank – Erik Messerschmidt
  • Nomadland – Joshua James Richards
  • Notizie dal mondo – Dariusz Wolski
  • Il processo ai Chicago 7 – Phedon Papamichael
  • Judas and the Black Messiah – Sean Bobbitt

Miglior montaggio

  • Il processo ai Chicago 7Alan Baumgarten
  • The FatherGiōrgos Lamprinos
  • Sound of MetalMikkel E. G. Nielsen
  • Una donna promettenteFrédéric Thoraval
  • NomadlandChloé Zhao

Migliore scenografia

  • MankDonald Graham Burt e Jan Pascale
  • Notizie dal mondo David Crank ed Elizabeth Keenan
  • Tenet Nathan Crowley e Kathy Lucas
  • The Father Peter Francis e Cathy Featherstone
  • Ma Rainey’s Black BottomMark Ricker, Karen O’Hara e Diana Stoughton

Migliore colonna sonora

  •  Da 5 Bloods – Come fratelli – Terence Blanchard
  • Minari – Emile Mosseri
  • Notizie dal mondo – James Newton Howard
  • Mank – Trent Reznor e Atticus Ross
  • Soul – Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste

Miglior canzone originale

  • Speak Now da One Night in Miami – Musica e testo di Leslie Odom, Jr. e Sam Ashworth
  • Io Sì (Seen) da La vita davanti a sé – Musica di Diane Warren; testi di Diane Warren e Laura Pausini
  • Husavik (My Hometown) da Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga – Musica e testo di Savan Kotecha, Fat Max Gsus e Rickard Göransson
  • Fight for You da Judas and the Black Messiah – Musica di H.E.R. e Dernst Emile II; testo di H.E.R. e Tiara Thomas
  • Hear My Voice da Il processo ai Chicago 7 – Musica di Daniel Pemberton; testo di Daniel Pemberton e Celeste Waite

Migliori effetti speciali

  • L’unico e insuperabile IvanNick Davis, Greg Fisher, Ben Jones e Santiago Colomo Martinez
  • MulanSean Faden, Anders Langlands, Seth Maury e Steve Ingram 
  • TenetAndrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley e Scott Fisher 
  • The Midnight SkyMatthew Kasmir, Christopher Lawrence, Max Solomon e David Watkins
  • Love and MonstersMatt Sloan, Genevieve Camilleri, Matt Everitt e Brian Cox

Miglior sonoro

  • Sound of MetalNicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés e Phillip Bladh
  • SoulRen Klyce, Coya Elliott e David Parker
  • MankRen Klyce, Jeremy Molod, David Parker, Nathan Nance e Drew Kunin
  • Greyhound – Il nemico invisibileWarren Shaw, Michael Minkler, Beau Borders e David Wyman
  • Notizie dal mondo Oliver Tarney, Mike Prestwood Smith, William Miller e John Pritchett

Migliori costumi

  • Emma.Alexandra Byrne
  • PinocchioMassimo Cantini Parrini
  • MulanBina Daigeler
  • Ma Rainey’s Black BottomAnn Roth
  • MankTrish Summerville

Miglior trucco e acconciatura

  • PinocchioMark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti
  • Elegia americanaEryn Krueger Mekash, Matthew Mungle e Patricia Dehaney
  • Emma.Marese Langan, Laura Allen e Claudia Stolze
  • Ma Rainey’s Black BottomSergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson
  • Mank – Gigi Williams, Kimberley Spiteri e Colleen LaBaff

Miglior documentario

  • El agente topo di Maite Alberdi
  • Collective di Alexander Nanau
  • Crip Camp: disabilità rivoluzionarie di Nicole Newnham e Jim LeBrecht
  • Il mio amico in fondo al mare di Pippa Ehrlich e James Reed
  • Time di Garrett Bradley

Migliore cortometraggio documentario

  • Colette di Anthony GiacchinoAlice Doyard
  • A Concerto Is a Conversation di Ben ProudfootKris Bowers
  • Do Not Split di Anders HammerCharlotte Cook
  • Hunger Ward di Skye Fitzgerald e Michael Shueuerman
  • A Love Song for Latasha di Sophia Nahali Allison e Janice Duncan

Migliore cortometraggio

  • Feeling Through di Doug Roland e Susan Ruzenski
  • The Letter Room di Elvira Lind e Sofia Sondervan
  • The Present di Farah Nabulsi
  • Two Distant Strangers di Travon Free e Martin Desmond Roe
  • White Eye di Tomer Shushan e Shira Hochman

Miglior cortometraggio d’animazione

  • Burrow di Madeline Sharafian e Michael Capbarat
  • Genius Loci di Adrien Mérigeau e Amaury Ovise
  • If Anything Happens I Love You di Will McCormack e Michael Govier
  • Opera di Eric Oh
  • Yes-People di Gísli Darri Halldórsson e Arnar Gunnarsson
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Venezia 78: la selezione ufficiale della prossima Mostra del Cinema

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Venezia 78

Si apre il sipario su Venezia 78, edizione della Mostra del Cinema ricca di opere dal fortissimo richiamo sul pubblico e sugli addetti ai lavori. Fra gli altri, vedremo infatti Madres Paralelas di Pedro AlmodóvarThe Power of the Dog di Jane CampionSpencer di Pablo Larraín, Freaks Out di Gabriele Mainetti, È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, Halloween Kills di David Gordon Green, The Last Duel di Ridley ScottDune di Denis VilleneuveLast Night in Soho di Edgar Wright. Di seguito, l’elenco completo di quello che vedremo durante la prossima Mostra del Cinema, guidata da Alberto Barbera.

Venezia 78: la selezione ufficiale

Concorso ufficiale di Venezia 78

  • Madres Paralelas di Pedro Almodóvar (film di apertura di Venezia 78)
  • Mona Lisa and the Blood Moon di Ana Lily Amirpour
  • Un autre monde di Stéphane Brizé
  • The Power of the Dog di Jane Campion
  • America latina di Damiano e Fabio D’Innocenzo
  • L’événement di Audrey Diwan
  • Competencia Oficial di Gaston Duprat e Mariano Cohn
  • Il buco di Michelangelo Frammartino
  • Sundown di Michel Franco
  • Illusions perdues di Xavier Giannoli
  • The Lost Daughter di Maggie Gyllenhaal
  • Spencer di Pablo Larraín
  • Freaks Out di Gabriele Mainetti
  • Qui rido io di Mario Martone
  • On the Job: The Missing 8 di Erik Matti
  • Leave No Traces di Jan P. Matuszyński
  • Captain Volkonogov Escaped di Natasha Merkulova e Aleksey Chupov
  • The Card Counter di Paul Schrader
  • È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino
  • Reflection di Valentyn Vasyanovych
  • La Caja di Lorenzo Vigas

Venezia 78 – Fuori concorso

Fiction

  • Il bambino nascosto di Roberto Andò (film di chiusura di Venezia 78)
  • Les Choses Humaines di Yvan Attal
  • Ariaferma di Leonardo di Costanzo
  • Halloween Kills di David Gordon Green
  • La scuola cattolica di Stefano Mordini
  • Old Henry di Potsy Ponciroli
  • The Last Duel di Ridley Scott
  • Dune di Denis Villeneuve
  • Last Night in Soho di Edgar Wright

Non-fiction

  • Life of Crime 1984-2020 di Jon Alpert
  • Tranchées di Loup Bureau
  • Viaggio nel crepuscolo di Augusto Contento
  • Republic of Silence di Diana El Jeiroudi
  • Halleluja: Leonard Cohen, A Journey, A Song di Daniel Geller e Dayna Goldfine
  • DeAndré#DeAndré, Storia di un impiegato di Roberta Lena
  • Django & Django di Luca Rea
  • Ezio Bosso. Le cose che restano di Giorgio Verdelli

Serie TV

  • Scenes from a marriage di Hagai Levi

Cortometraggi

  • Plastic semiotic di Radu Jude
  • The Night di Tsai Ming-Lang
  • Sad Film di Vasili

Proiezioni speciali

  • Le 7 giornate di Bergamo di Simona Ventura
  • La Biennale di Venezia: il cinema al tempo del Covid di Andrea Segre

Biennale College Cinema

  • Al Oriente di José María Avilés
  • La tana di Beatrice Baldacci
  • Nuestros dias mas felices di Sol Berruezo Pichon-Rivière
  • La santa piccola di Silvia Brunelli
  • The Cathedral di Ricky D’Ambrose
  • Mon père, le diable di Ellie Foumbi
  • Lavrynthos di Fabito Rychter e Amir Admoni

Venezia 78 Orizzonti

  • Atlantide di Yuri Ancarani
  • Miracol di Bogdan George Apetri
  • Piligrimai di Laurynas Bareisa
  • Il Paradiso del pavone di Laura Bispuri
  • Pu Bu di Mong-hong Chung
  • El Hoyo en la cerca di Joaquin Alejandro del Paso Puente
  • Amira di Mohamed Diab
  • Les Promesses di Thomas Kruithof
  • À plein temps di Eric Gravel
  • Cenzorka di Peter Kerekes
  • Wela di Jakrawal Nilthamrong
  • El otro Tom di Rodrigo Plà
  • Vera Andrron Detin di Kaltrina Krasniqi
  • Bodeng Sar di Kavich Neang
  • El gran movimiento di Kiro Russo
  • Once upon a time in Calcutta di Aditya Vikram Sengupta
  • Nosorih di Oleh Sentsov
  • True Things di Harry Wootliff
  • Inu-oh di Masaaki Yuasa

Orizzonti Extra

  • Land of Dreams di Shirin Neshat e Shoja Azari
  • Costa Brava di Mounia Akl
  • Mama, Ya Doma di Vladimir Bitokov
  • Ma nuit di Antoinette Boulat
  • La ragazza ha volato di Wilma Labate
  • 7 Prisioneiros di Alexandre Moratto
  • The blind man who did not want to see Titanic di Teemu Nikki
  • La macchina delle immagini di Alfredo C. di Roland Sejko
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Green Pass: dal 6 agosto sarà obbligatorio per andare al cinema

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Green Pass

Con una nota ufficiale, il governo italiano, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Mario Draghi, ha diramato le regole e le linee guida che disciplineranno l’accesso a eventi e luoghi all’aperto e al chiuso, fra cui le sale cinematografiche. A partire dal 6 agosto, per poter andare al cinema sarà necessario il Green Pass, che si può ottenere dopo aver ricevuto almeno la prima dose vaccinale Sars-CoV-2, con l’attestazione della guarigione dal Covid-19 da al massimo 6 mesi o con l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus, con validità di 48 ore. Il Green Pass sarà necessario per accedere alle seguenti attività o ambiti:

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso
  • Sagre e fiere, convegni e congressi
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò
  • Concorsi pubblici

Green Pass: le regole sulla capienza, al chiuso e all’aperto

Le nuove regole disciplinano anche le norme di distanziamento e la capienza degli ambienti. Queste le indicazioni del governo:

In zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19.

Nella zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso.

In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto di linee guida adottate.

Infine, ecco le sanzioni per la violazione delle norme sul Green Pass:

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

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Venezia 78: la composizione delle giurie internazionali

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Venezia 78

Con la conferenza stampa di presentazione di Venezia 78 ormai alle porte (appuntamento per lunedì 26 luglio alle 11 sul sito de La Biennale e sui canali social), continuano gli annunci riguardanti la prossima edizione della Mostra del Cinema. L’ultima novità riguarda la composizione delle giurie internazionali. Oltre al presidente di giuria Bong Joon-ho, il concorso ufficiale potrà contare anche su colei che ha conquistato l’ultimo Oscar per la migliore regia, cioè Chloé Zhao. Insieme a loro, altre personalità di spicco come il regista italiano Saverio Costanzo e la star hollywoodiana Cynthia Erivo. Di seguito, la composizione delle giurie.

Le giurie di Venezia 78

Venezia 2020

Un’immagine di Nomadland di Chloé Zhao

Concorso Venezia 78

  • Bong Joon-ho – presidente (Corea del Sud), regista e sceneggiatore premio Oscar, è una delle voci più originali del cinema contemporaneo. È autore di pietre miliari del cinema coreano quali Memories of Murder (2003), The Host (2006) e Mother (2009). Ha ottenuto la consacrazione definitiva a livello internazionale nel 2019 grazie a Parasite, vincitore di una lunga serie di prestigiosi riconoscimenti tra cui la Palma d’oro a Cannes, un Golden Globe, un Critics Choice Award, due BAFTA e quattro Oscar per il miglior film, miglior film internazionale, miglior regista e miglior sceneggiatura originale.
  • Saverio Costanzo (Italia), regista e sceneggiatore, ha presentato a Venezia La solitudine dei numeri primi (2010), il suo terzo film, tratto dal romanzo omonimo di Paolo Giordano, nonché Hungry Hearts (2014) con Alba Rohrwacher e Adam Driver, che si sono aggiudicati le due Coppe Volpi per le migliori interpretazioni femminile e maschile
  • Virginie Efira (Belgio/Francia), attrice, ha interpretato Tutti gli uomini di Victoria, presentato nel 2016 a Cannes alla Settimana della Critica, ricevendo gli elogi della critica. Ha quindi preso parte al pluripremiato Elle (2016) di Paul Verhoeven e a Un amour impossible (2018) di Catherine Corsini, per il quale è stata nominata come miglior attrice ai César. 
  • Cynthia Erivo (Gran Bretagna) è attrice teatrale e cinematografica, cantante e compositrice. Per la sua interpretazione nello spettacolo Il colore viola ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui un Tony Award, un Grammy Award e un Daytime Emmy Award. Nel 2018 ha esordito al cinema con 7 sconosciuti a El Royale di Drew Goddard.
  • Sarah Gadon (Canada), attrice e produttrice canadese, ha ottenuto visibilità internazionale grazie a A Dangerous Method di David Cronenberg, presentato in concorso a Venezia nel 2011. Ha proseguito la collaborazione con Cronenberg nei successivi Cosmopolis (2012) e Maps to the Stars (2014).
  • Alexander Nanau (Romania), regista fra i più significativi del cinema rumeno, ha diretto a oggi quattro documentari presentati nei più importanti festival internazionali.
  • Chloé Zhao (Cina) è una regista, sceneggiatrice, montatrice e produttrice cinese. È nata a Pechino ed è cresciuta anche a Brighton, Inghilterra. Dopo essersi trasferita negli Stati Uniti, ha studiato Scienze politiche al Mount Holyoke College e Film Production alla NYU. Il suo debutto nel cinema, Songs My Brothers Taught Me, è stato presentato nel 2015 al Sundance. La sua opera seconda The Rider era nel 2017 alla Quinzaine di Cannes e ha ottenuto l’Art Cinema Award. Il suo lavoro più recente, Nomadland, ha avuto nel 2020 l’anteprima a Venezia, dove ha vinto il Leone d’Oro.

La Giuria di Venezia 78 assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Premio Speciale della Giuria, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente.

Orizzonti

  • Jasmila Žbanić – presidente (Bosnia ed Erzegovina), regista e sceneggiatrice, è nata a Sarajevo nel 1974. Agli inizi ha lavorato come marionettista e come clown. Con il suo lungometraggio d’esordio Grbavica si è aggiudicata l’Orso d’oro alla Berlinale 2006, così come il premio dell’American Film Institute e altri. I suoi film, presentati ai più importanti festival e distribuiti in tutto il mondo, sono prodotti da Deblokada, un’associazione artistica di sua fondazione. Nel 2020 ha presentato in concorso a Venezia Quo Vadis, Aida? da lei scritto e diretto, nominato agli Oscar e ai Bafta come miglior film internazionale.
  • Mona Fastvold (Norvegia), regista e sceneggiatrice, ha diretto il suo primo lungometraggio The Sleepwalker nel 2014, presentato in anteprima al Sundance. Il film è co-sceneggiato da Brady Corbet con il quale collabora anche in L’infanzia di un capo (2015), vincitore del premio Orizzonti per la miglior regia e del premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” a Venezia. Ha scritto le sceneggiature di Vox Lux (2018), insieme al regista Brady Corbet, e di The Mustang (2019), insieme alla regista Laure de Clermont-Tonnerre. Nel 2020 ha presentato in concorso a Venezia The World to Come.
  • Shahram Mokri (Iran), regista, sceneggiatore e critico cinematografico, ha diretto il suo primo lungometraggio nel 2008, Ashkan, the Charmed Ring and other Stories, presentato al festival di Pusan. Nel 2013 il successivo Fish & Cat ha vinto il Premio Speciale Orizzonti per il contenuto innovativo a Venezia. Ha presentato Invasion a Berlino, nel 2018. Nel 2020 è tornato a Venezia con il suo terzo film, Careless Crime.
  • Josh Siegel (USA) è curatore della sezione cinematografica del MoMA di New York, per il quale ha organizzato numerose mostre. Nel 2007 ha ricevuto il MoMA’s Lee Tenenbaum Award. Per il MoMA si è occupato dell’acquisizione di molti film e numerose installazioni artistiche, entrate a far parte della collezione permanente del museo. Josh Siegel ha co-fondato To Save and Project: The MoMA International Festival of Film Preservation, un festival che presenta film restaurati da parte di filmmaker, distributori, studios e archivi di tutto il mondo.
  • Nadia Terranova (Italia), scrittrice, è autrice di numerosi romanzi e libri per ragazzi tra cui: Gli anni al contrario (Einaudi 2015, premio Bagutta Opera Prima e The Bridge Book Award), Addio fantasmi (Einaudi 2018, finalista al premio Strega 2019) e Omero è stato qui (Bompiani 2019, selezionato nella dozzina del Premio Strega Ragazzi). I suoi libri sono stati tradotti in tutto il mondo.

La Giuria Orizzonti assegnerà – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi: Premio Orizzonti per il miglior film, Premio Orizzonti per la migliore regia, Premio Speciale della Giuria Orizzonti, Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile, Premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile, Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura, Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio.

Premio Venezia 78 Opera Prima “Luigi De Laurentiis” – Leone del Futuro

  • Uberto Pasolini – presidente (Italia), regista, sceneggiatore e produttore, ha esordito alla regia con Machan (2008), vincitore di numerosi premi internazionali. Still Life (2013) ha ottenuto il premio per la miglior regia nella sezione Orizzonti, a Venezia nel 2013. Il suo film più recente è Nowhere Special, con James Norton, anch’esso presentato a Venezia nella sezione Orizzonti nel 2020. Pasolini ha fondato nel 1993 la Red Wave Films, casa di produzione cinematografica con la quale ha prodotto nel 1997 il film The Full Monty, straordinario successo di pubblico in tutto il mondo.
  • Martin Schweighofer (Austria), critico cinematografico, docente e direttore di festival, dal 1992 ha diretto per tre anni il festival cinematografico Diagonale di Salisburgo ed è stato poi direttore esecutivo della AFC Austrian Films. Dal 2013 al 2019 è stato prima vice-presidente e poi presidente della European Film Promotion (EFP).
  • Amalia Ulman (Argentina), artista e regista, ha presentato installazioni e opere di video arte alla Tate Modern, al New Museum, alla Frieze Art Fair, alla Evelyn Yard e alla Whitechapel Gallery. Il suo lungometraggio di debutto El Planeta, è stato acclamato dalla critica e presentato in anteprima al Sundance nel gennaio 2021.

La Giuria del Premio Venezia Opera Prima assegnerà senza possibilità di ex aequo, tra tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, e un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore.

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