Ravenna Nightmare Film Fest Ravenna Nightmare Film Fest

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Ravenna Nightmare Film Fest 2020 dal 31 ottobre su MYMovies.it

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L’attesa per il Ravenna Nightmare Film Fest 2020 è quasi finita. In occasione del suo diciottesimo compleanno, la manifestazione dedicata al lato oscuro del cinema presenta la sua prima edizione interamente online, in collaborazione con MYmovies.it. Un festival aperto a tutti, che si terrà dal 31 ottobre all’8 novembre 2020 e che presenterà un programma audace, suggestivo e ricco di sfaccettature, capace di soddisfare gli spettatori in cerca di visioni macabre e disturbanti.

Tanti gli ospiti, fra cui Marco Bellocchio, che riceverà il Premio Anello d’Oro Special Edition e presenterà il suo enigmatico e sfuggente film Sangue del mio sangue, e i Manetti Bros., che riceveranno invece il Premio Medaglia al Valore, accompagnando la proiezione del loro film fantascientifico L’Arrivo di Wang.

Ci saranno anche il figlio d’arte Andrey A. Tarkovskij, che presenterà il documentario dedicato a suo padre Andrej Tarkovskij – il cinema come preghiera, Bertrand Mandico, che presenterà il suo surreale cortometraggio The Return of Tragedy, Yorgos Lanthimos, che introdurrà il suo corto Nimic, e Jonathan Glazer, autore di Under the Skin che presenterà il corto The Fall. Tutti questi autori dialogheranno con la critica e saggista Mariangela Sansone, in conversazioni visibili sul canale YouTube della manifestazione.

Ravenna Nightmare Film Fest 2020: incontri e proiezioni speciali

Velluto blu

Fra i numerosi incontri del Ravenna Nightmare Film Fest 2020, spicca la lectio magistralis, in collaborazione con LongTakeDavid Lynch e il perturbante, tenuta da Andrea Chimento e dedicata al cinema di David Lynch. Spazio poi alla sezione delle Celebrazioni, dedicata a due personalità del calibro di Dante Alighieri, aspettando il settecentenario della morte nel 2021, e Federico Fellini, in occasione del centenario della sua nascita. Al cineasta romagnolo sarà dedicata la proiezione di Fellini fine mai di Eugenio Cappuccio, che ricostruisce il percorso ha portato quest’ultimo a conoscere il maestro e a collaborare con lui sul set di Ginger e Fred. Al poeta saranno invece dedicate le proiezioni del documentario Dante’ Hell e del mediometraggio Inferno Dantesco Animato, entrambi diretti da Boris Acosta.

Novità del Ravenna Nightmare Film Fest 2020 è la sezione Ottobre giapponese, in collaborazione con l’Associazione A.S.C.I.G. – Associazione per gli Scambi Culturali fra Italia e Giappone e nata con lo scopo di promuovere la cinematografia nipponica indipendente, grazie a numerose anteprime internazionali. Il programma di quest’anno è dedicato alle opere del candidato all’Oscar Koji Yamamura, regista e designer indipendente fra i più famosi del mondo, e al documentario Mishima: The last debate di Keisuke Toyoshima. Spazio anche alla Regione Emilia-Romagna Film Commission, che all’interno della sezione Showcase Emilia-Romagna darà visibilità e stimolo alla produzione locale, con le proiezioni de Gli Anni Amari di Andrea Adriatico, The Sky over Kibera di Marco Martinelli e Ascoltati di Andrea Recchia.

In occasione della notte di Halloween, sarà inoltre presentato il pilot della serie diretta da Paolo Gaudio Il Giro dell’Horror. La serie proporrà allo spettatore di prendere parte a un viaggio nel mondo della cultura horror italiana.

I film in concorso

Ravenna Nightmare Film Fest 2020

Un’immagine tratta da Woman of the Photographs

Dulcis in fundo, i film in concorso. Questi i titoli in gara nel Concorso internazionale cortometraggi, in collaborazione con Circolo Sogni Antonio Ricci di Ravenna:

  • You rider di Alberto Utrera (12’ 32’’), Spagna, 2020
  • Grooming di Francisco Yélamos Martin (9’), Spagna, 2019
  • Skitoz di Twins Perrotte (12’), Francia, 2020
  • Cassandra di David E. Tolchinsky (13’), USA, 2020
  • Mélopée di Alexis Fortier Gauthier (17’ 30’’), Canada, 2019
  • Boulettes di Patrick Gauthier (6’), Canada, 2019
  • Echo di Barzan Rostami (7’), Iran 2020
  • Rainy season, di Patrick Haischberger (15’), Austria, 2020
  • Heart of Gold di Simon Fillot (12’ 46’’), Francia, 2020

Questi invece i 7 film che si contenderanno il Concorso internazionale lungometraggi:

  • Stranger di Dimitriy Tomashpolski (90’), Ucraina, 2019
    Una squadra di nuoto sincronizzato scompare in piscina durante una performance. Durante il bagno, un paziente
    svanisce nello stesso modo. Un ispettore decide di investigare con la convinzione che gli eventi siano originati da un
    comune mistero.
  • Followed di Carlo Ledesma (105’), Filippine, 2020
    Olivia fa la conoscenza del fantasma di una giovane ragazza, che inizia a seguirla a casa. Per impedire allo spirito di
    impossessarsi della figlia, Olivia dovrà scoprire la verità sul mistero in cui è coinvolta.
  • Woman of the photographs di Takeshi Kushida (89’), Giappone, 2020
    Una giovane donna con una terribile cicatrice chiede a un fotografo di renderla bella tramite la correzione fotografica.
    Di fronte a questo suo nuovo, splendido corpo si sente lacerata da due se stesse.
  • Spice boyz di Vladimir Zinkevich (100’), Bielorussia, 2020
    Basato su un tragico fatto di cronaca, il film segue le vicende di un gruppo di ragazzi che, durante un addio al celibato,
    assumono un bizzarro allucinogeno, che trasforma il party in una carneficina.
  • Luz: the Flower of Evil, di Juan Diego Escobar Alzate (104’), Colombia, 2019
    El Señor, capo di una piccola comunità religiosa, trova un bambino che pensa essere il nuovo messia. Ma quando la
    sua comunità è colpita da una maledizione, El Señor viene attaccato dai suoi stessi seguaci, comprese le sue tre figlie.
  • Driving Animals di Florian Bardet (81’), Francia, 2020
    Su una strada provenzale, isolata e misteriosa, vari personaggi dai destini incrociati si incontrano in un inquietante
    road-movie psicologico.
  • La Subiduria, di Eduardo Pinto (95’), Argentina, 2019
    Tre donne decidono di trascorrere il weekend in una vecchia tenuta sudamericana. Tutto cambia però quando una
    strana eccitazione le porta sul luogo di un macabro rituale. Le tre si ritrovano così in un mondo senza regole, bloccato
    nel XIX secolo.

Infine, ecco i diversi tipi di accredito al Ravenna Nightmare Film Fest 2020, consultabili anche nell’apposita sezione del sito:

  • BASIC: 9,90€ – Tutti i film del Festival
  • SOSTENITORE: 49€ – Tutti i film del Festival + manifesto e shopper
  • PARTNER: 100€ – Tutti i film del Festival + manifesto, shopper, catalogo e t-shirt

Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano, escluso Mishima: The Last Debate che sarà proiettato con i sottotitoli in inglese. Ogni film è disponibile per 48h dopo l’orario di programmazione, a parte Dante’s Hell, Inferno Dantesco Animato e David Lynch e il Perturbante, che saranno disponibili per tutti i giorni del Festival.

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Venezia 81: Beetlejuice Beetlejuice sarà il film d’apertura

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Beetlejuice Beetlejuice

Toccherà a Beetlejuice Beetlejuice di Tim Burton l’onore di inaugurare l’81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Il sequel del cult Beetlejuice – Spiritello porcello sarà infatti presentato in anteprima mondiale mercoledì 28 agosto 2024, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema (Lido di Venezia), nella serata di apertura di Venezia 81. I protagonisti del film sono Michael Keaton, Winona Ryder, Catherine O’Hara, Justin Theroux, Monica Bellucci, Jenna Ortega e Willem Dafoe.

Questa la dichiarazione del Direttore Alberto Barbera:

Beetlejuice Beetlejuice è l’atteso ritorno di uno dei personaggi più iconici del cinema di Tim Burton, ma anche la felice conferma dello straordinario talento visionario e della maestria realizzativa di uno dei più affascinanti autori del suo tempo. La Biennale di Venezia è onorata e fiera di poter ospitare la prima mondiale di un’opera che è una sorprendente altalena di immaginazione creativa e trascinante ritmo allucinatorio.

Sulla stessa lunghezza d’onda Tim Burton:

Sono entusiasta, significa molto per me avere la prima mondiale di questo film alla Mostra di Venezia.

Beetlejuice Beetlejuice aprirà Venezia 81

Beetlejuice Beetlejuice

Questa la sinossi del film:

Dopo un’inaspettata tragedia familiare, tre generazioni della famiglia Deetz tornano a casa a Winter River. Ancora perseguitata da Beetlejuice, la vita di Lydia viene sconvolta quando la figlia adolescente e ribelle, Astrid, scopre il misterioso modellino della città in soffitta e il portale per l’Aldilà viene accidentalmente aperto. Con i problemi che stanno nascendo in entrambi i regni, è solo questione di tempo prima che qualcuno pronunci tre volte il nome di Beetlejuice e il demone dispettoso torni nuovamente per scatenare il suo caos.

Tim Burton dirige il film da una sceneggiatura di Alfred Gough e Miles Millar (Mercoledì), una storia di Gough, Millar e Seth Grahame-Smith (LEGO® Batman – Il film), basata sui personaggi creati da Michael McDowell e Larry Wilson. I produttori del film sono Marc Toberoff, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Tommy Harper e Tim Burton, con Sara Desmond, Katterli Frauenfelder, Gough, Millar, Larry Wilson, Laurence Senelick e Brad Pitt alla produzione esecutiva.

Beetlejuice Beetlejuice arriverà nelle sale italiane il 5 settembre, distribuito da Warner Bros.

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Venezia 81: Sigourney Weaver riceverà il Leone d’Oro alla carriera

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Venezia 81

L’attrice americana Sigourney Weaver (Alien, Ghostbusters, Gorilla nella nebbia, Avatar, Il maestro giardiniere) riceverà il Leone d’Oro alla carriera della 81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che si terrà dal 28 agosto al 7 settembre 2024. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra, Alberto Barbera. Nel corso di Venezia 81, anche il regista australiano Peter Weir riceverà il medesimo riconoscimento.

Sigourney Weaver ha così commentato la notizia:

Sono davvero onorata di ricevere il Leone d’Oro alla carriera dalla Biennale di Venezia. Questo premio è un privilegio che condivido con tutti i registi e collaboratori con cui ho lavorato nel corso degli anni. Accetto con orgoglio questo riconoscimento, che celebra anche tutti coloro che hanno contribuito a dare vita a questi film.

Sigourney Weaver Leone d’Oro alla carriera di Venezia 81

Venezia 81

Questa invece la dichiarazione di Alberto Barbera:

Ha poche rivali un’attrice del calibro di Sigourney Weaver. Forte di un’importante formazione teatrale, ha conquistato il grande pubblico cinematografico con Alien, di Ridley Scott, diventando in breve una figura emblematica degli anni ’80, nel corso dei quali ha coniato l’immagine di un’eroina senza precedenti per il genere d’azione, capace di reggere vittoriosamente il confronto con i modelli maschili che fino a quel momento avevano dominato nel cinema epico e avventuroso. Non contenta di aver aperto la strada a numerose altre epigone, l’attrice ha proseguito nella ricerca incessante di una propria identità costantemente rimessa in discussione, attraverso scelte che spaziano dal film di genere alla commedia, dal cinema d’autore a quello per bambini, sfuggendo alle etichette che l’avrebbero voluta confinata all’icona vittoriosa del periodo reaganiano.

Nel ruolo di autentica collaboratrice piuttosto che di semplice strumento plasmabile dalle mani di un regista, ha contribuito al successo dei film di James Cameron, Paul Schrader, Peter Weir, Michael Apted, Roman Polanski, Ivan Reitman, Mike Nichols, Ang Lee e molti altri, riuscendo ogni volta a imprimere alla propria carismatica presenza il segno indelebile di una figura complessa, talvolta contradditoria, sempre autentica. Dotata di un grande temperamento, capace di muoversi con delicatezza ma senza fragilità, ha imposto un’immagine di donna sicura e determinata, dinamica e tenace, non senza lasciar trapelare, con sfumature sempre diverse, una sensibilità femminile di intenso magnetismo.

Il Leone d’Oro alla carriera è il doveroso riconoscimento a una star che ha saputo costruire ponti fra il cinema d’autore più sofisticato e i film che dialogano con il pubblico in forma schietta e originale, senza mai rinunciare a essere se stessa.

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Festival di Cannes 2024: Palma d’oro ad Anora, tutti i premi

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Festival di Cannes 2024

Il Festival di Cannes 2024 è giunto alla conclusione. La giuria, presieduta da Greta Gerwig e formata da Juan Antonio Bayona, Ebru Ceylan, Pierfrancesco Favino, Lily Gladstone, Eva Green, Hirokazu Kore-eda, Nadine Labaki e Omar Sy, ha decretato i premi del Concorso ufficiale della manifestazione. L’ambitissima Palma d’oro, assegnata l’anno scorso ad Anatomia di una caduta, è andata ad Anora di Sean Baker, regista statunitense già noto per Tangerine, Un sogno chiamato Florida e Red Rocket. Emilia Pérez di Jacques Audiard, dato fra i favoriti, si accontenta invece del Premio della giuria e del premio alla migliore interpretazione femminile, assegnato ex-aequo alle quatto protagoniste Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz e Zoe Saldana.

Kinds of Kindness di Yorgos Lanthimos conquista il premio per la migliore interpretazione maschile (Jesse Plemons), mentre l’iraniano Mohammad Rasoulof riceve la menzione speciale per il suo The Seed of the Sacred Fig. Soddisfazioni anche per Payal Kapadiya (Grand Prix Speciale della Giuria per All We Imagine as Light), Miguel Gomes (Prix de la mise en scène per Grand Tour) e Coralie Fargeat (Prix du scénario per The Substance). Restano invece a bocca asciutta Francis Ford Coppola con il suo titanico Megalopolis, David Cronenberg con The Shrouds, Paul Schrader con Oh, Canada e il nostro Paolo Sorrentino con la sua ultima fatica Parthenope.

Tutti i premi del Festival di Cannes 2024

  • Palma d’oro: Anora di Sean Baker
  • Grand Prix Speciale della Giuria: All We Imagine as Light di Payal Kapadiya
  • Prix de la mise en scène: Miguel Gomes per Grand Tour
  • Prix du scénario: Coralie Fargeat per The Substance
  • Menzione speciale: Mohammad Rasoulof per The Seed of the Sacred Fig
  • Prix d’interprétation féminine: Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz e Zoe Saldana per Emilia Pérez
  • Prix d’interprétation masculine: Jesse Plemons per Kinds of Kindness
  • Premio della giuria: Emilia Pérez di Jacques Audiard
  • Palma d’oro onoraria: George Lucas, Meryl Streep e lo Studio Ghibli
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