Ravenna Nightmare Film Fest Ravenna Nightmare Film Fest

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Ravenna Nightmare Film Fest 2020 dal 31 ottobre su MYMovies.it

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L’attesa per il Ravenna Nightmare Film Fest 2020 è quasi finita. In occasione del suo diciottesimo compleanno, la manifestazione dedicata al lato oscuro del cinema presenta la sua prima edizione interamente online, in collaborazione con MYmovies.it. Un festival aperto a tutti, che si terrà dal 31 ottobre all’8 novembre 2020 e che presenterà un programma audace, suggestivo e ricco di sfaccettature, capace di soddisfare gli spettatori in cerca di visioni macabre e disturbanti.

Tanti gli ospiti, fra cui Marco Bellocchio, che riceverà il Premio Anello d’Oro Special Edition e presenterà il suo enigmatico e sfuggente film Sangue del mio sangue, e i Manetti Bros., che riceveranno invece il Premio Medaglia al Valore, accompagnando la proiezione del loro film fantascientifico L’Arrivo di Wang.

Ci saranno anche il figlio d’arte Andrey A. Tarkovskij, che presenterà il documentario dedicato a suo padre Andrej Tarkovskij – il cinema come preghiera, Bertrand Mandico, che presenterà il suo surreale cortometraggio The Return of Tragedy, Yorgos Lanthimos, che introdurrà il suo corto Nimic, e Jonathan Glazer, autore di Under the Skin che presenterà il corto The Fall. Tutti questi autori dialogheranno con la critica e saggista Mariangela Sansone, in conversazioni visibili sul canale YouTube della manifestazione.

Ravenna Nightmare Film Fest 2020: incontri e proiezioni speciali

Velluto blu

Fra i numerosi incontri del Ravenna Nightmare Film Fest 2020, spicca la lectio magistralis, in collaborazione con LongTakeDavid Lynch e il perturbante, tenuta da Andrea Chimento e dedicata al cinema di David Lynch. Spazio poi alla sezione delle Celebrazioni, dedicata a due personalità del calibro di Dante Alighieri, aspettando il settecentenario della morte nel 2021, e Federico Fellini, in occasione del centenario della sua nascita. Al cineasta romagnolo sarà dedicata la proiezione di Fellini fine mai di Eugenio Cappuccio, che ricostruisce il percorso ha portato quest’ultimo a conoscere il maestro e a collaborare con lui sul set di Ginger e Fred. Al poeta saranno invece dedicate le proiezioni del documentario Dante’ Hell e del mediometraggio Inferno Dantesco Animato, entrambi diretti da Boris Acosta.

Novità del Ravenna Nightmare Film Fest 2020 è la sezione Ottobre giapponese, in collaborazione con l’Associazione A.S.C.I.G. – Associazione per gli Scambi Culturali fra Italia e Giappone e nata con lo scopo di promuovere la cinematografia nipponica indipendente, grazie a numerose anteprime internazionali. Il programma di quest’anno è dedicato alle opere del candidato all’Oscar Koji Yamamura, regista e designer indipendente fra i più famosi del mondo, e al documentario Mishima: The last debate di Keisuke Toyoshima. Spazio anche alla Regione Emilia-Romagna Film Commission, che all’interno della sezione Showcase Emilia-Romagna darà visibilità e stimolo alla produzione locale, con le proiezioni de Gli Anni Amari di Andrea Adriatico, The Sky over Kibera di Marco Martinelli e Ascoltati di Andrea Recchia.

In occasione della notte di Halloween, sarà inoltre presentato il pilot della serie diretta da Paolo Gaudio Il Giro dell’Horror. La serie proporrà allo spettatore di prendere parte a un viaggio nel mondo della cultura horror italiana.

I film in concorso

Ravenna Nightmare Film Fest 2020

Un’immagine tratta da Woman of the Photographs

Dulcis in fundo, i film in concorso. Questi i titoli in gara nel Concorso internazionale cortometraggi, in collaborazione con Circolo Sogni Antonio Ricci di Ravenna:

  • You rider di Alberto Utrera (12’ 32’’), Spagna, 2020
  • Grooming di Francisco Yélamos Martin (9’), Spagna, 2019
  • Skitoz di Twins Perrotte (12’), Francia, 2020
  • Cassandra di David E. Tolchinsky (13’), USA, 2020
  • Mélopée di Alexis Fortier Gauthier (17’ 30’’), Canada, 2019
  • Boulettes di Patrick Gauthier (6’), Canada, 2019
  • Echo di Barzan Rostami (7’), Iran 2020
  • Rainy season, di Patrick Haischberger (15’), Austria, 2020
  • Heart of Gold di Simon Fillot (12’ 46’’), Francia, 2020

Questi invece i 7 film che si contenderanno il Concorso internazionale lungometraggi:

  • Stranger di Dimitriy Tomashpolski (90’), Ucraina, 2019
    Una squadra di nuoto sincronizzato scompare in piscina durante una performance. Durante il bagno, un paziente
    svanisce nello stesso modo. Un ispettore decide di investigare con la convinzione che gli eventi siano originati da un
    comune mistero.
  • Followed di Carlo Ledesma (105’), Filippine, 2020
    Olivia fa la conoscenza del fantasma di una giovane ragazza, che inizia a seguirla a casa. Per impedire allo spirito di
    impossessarsi della figlia, Olivia dovrà scoprire la verità sul mistero in cui è coinvolta.
  • Woman of the photographs di Takeshi Kushida (89’), Giappone, 2020
    Una giovane donna con una terribile cicatrice chiede a un fotografo di renderla bella tramite la correzione fotografica.
    Di fronte a questo suo nuovo, splendido corpo si sente lacerata da due se stesse.
  • Spice boyz di Vladimir Zinkevich (100’), Bielorussia, 2020
    Basato su un tragico fatto di cronaca, il film segue le vicende di un gruppo di ragazzi che, durante un addio al celibato,
    assumono un bizzarro allucinogeno, che trasforma il party in una carneficina.
  • Luz: the Flower of Evil, di Juan Diego Escobar Alzate (104’), Colombia, 2019
    El Señor, capo di una piccola comunità religiosa, trova un bambino che pensa essere il nuovo messia. Ma quando la
    sua comunità è colpita da una maledizione, El Señor viene attaccato dai suoi stessi seguaci, comprese le sue tre figlie.
  • Driving Animals di Florian Bardet (81’), Francia, 2020
    Su una strada provenzale, isolata e misteriosa, vari personaggi dai destini incrociati si incontrano in un inquietante
    road-movie psicologico.
  • La Subiduria, di Eduardo Pinto (95’), Argentina, 2019
    Tre donne decidono di trascorrere il weekend in una vecchia tenuta sudamericana. Tutto cambia però quando una
    strana eccitazione le porta sul luogo di un macabro rituale. Le tre si ritrovano così in un mondo senza regole, bloccato
    nel XIX secolo.

Infine, ecco i diversi tipi di accredito al Ravenna Nightmare Film Fest 2020, consultabili anche nell’apposita sezione del sito:

  • BASIC: 9,90€ – Tutti i film del Festival
  • SOSTENITORE: 49€ – Tutti i film del Festival + manifesto e shopper
  • PARTNER: 100€ – Tutti i film del Festival + manifesto, shopper, catalogo e t-shirt

Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano, escluso Mishima: The Last Debate che sarà proiettato con i sottotitoli in inglese. Ogni film è disponibile per 48h dopo l’orario di programmazione, a parte Dante’s Hell, Inferno Dantesco Animato e David Lynch e il Perturbante, che saranno disponibili per tutti i giorni del Festival.

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Cannes 2021, i film in concorso. L’Italia presente con Nanni Moretti

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Cannes 2021

Cannes 2021 comincia a prendere forma. Sono infatti stati annunciati i titoli in concorso e fuori concorso che saranno presentati durante la prossima edizione della manifestazione. Fra i tanti lavori degni di nota, spiccano sicuramente Annette di Leos Carax, che sarà anche il film d’apertura, Benedetta di Paul Verhoeven, The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun di Wes Anderson e Tre piani di Nanni Moretti, unico film italiano in concorso. Niente da fare invece per altri titoli che secondo i rumor avrebbero potuto fare parte di Cannes 2021, fra cui citiamo The Power of the Dog di Jane Campion e la nuova fatica di Paul Thomas Anderson Soggy Bottom. Vediamo cosa ci aspetta.

The French Dispatch

Concorso – Cannes 2021

  • Annette di Leos Carax (film d’apertura)
  • Benedetta di Paul Verhoeven
  • Bergman Island di Mia Hansen-Løve
  • Doraibu mai kā di Ryūsuke Hamaguchi
  • A feleségem története di Ildikó Enyedi
  • Flag Day di Sean Penn
  • La Fracture di Catherine Corsini
  • France di Bruno Dumont
  • The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun di Wes Anderson
  • ha’Derech di Nadav Lapid
  • Haut et fort di Nabil Ayouch
  • Hytti nro 6 di Juho Kuosmanen
  • Les Intranquilles di Joachim Lafosse
  • Lingui di Mahamat-Saleh Haroun
  • Memoria di Apichatpong Weerasethakul
  • Nitram di Justin Kurzel
  • Les Olympiades di Jacques Audiard
  • Petrovy v grippe di Kirill Serebrennikov
  • Qahremān di Asghar Farhadi
  • Red Rocket di Sean Baker
  • Titane di Julia Ducournau
  • Tout s’est bien passé di François Ozon
  • Tre piani di Nanni Moretti
  • Verdens verste menneske di Joachim Trier

Un Certain Regard – Cannes 2021

  • After Yang di Kogonada
  • Blue Bayou di Justin Chon
  • Bonne Mère di Hafsia Herzi
  • Bağlılık Hasan di Semih Kaplanoğlu
  • La civil di Teodora Ana Mihai
  • Delo di Aleksej Alekseevič German
  • Dýrið di Valdimar Jóhansson
  • Freda di Gessica Généus
  • Let It Be Morning di Eran Kolirin
  • Un monde di Laura Wandel
  • Moneyboys di C. B. Yi
  • Noche de fuego di Tatiana Huezo Sánchez
  • Razžimaja kulak di Kira Kovalenko
  • Rehana Maryam Noor di Abdullah Mohammad Saad
  • De uskyldige di Eskil Vogt
  • Women Do Cry di Mina Mileva e Vesela Kazakova

Fuori concorso – Cannes 2021

  • Aline di Valérie Lemercier 
  • BAC Nord di Cédric Jimenez
  • Bisangseon-eon di Han Jae-rim
  • De son vivant di Emmanuelle Bercot
  • Stillwater di Tom McCarthy
  • The Velvet Underground di Todd Haynes (documentario)

Première – Cannes 2021

  • Cette musique ne joue pour personne di Samuel Benchetrit
  • Cow di Andrea Arnold
  • Dangsin eolgul ap-eseo di Hong Sang-soo
  • Evolution di Kornél Mundruczó
  • Jane par Charlotte di Charlotte Gainsbourg
  • JFK: Through the Looking Glass di Oliver Stone (documentario)
  • Mothering Sunday di Eva Husson
  • Serre-moi fort di Mathieu Amalric
  • Tromperie di Arnaud Desplechin
  • Val di Ting Poo e Leo Scott

Proiezioni speciali

  • Babyn Yar. Context di Serhij Volodymyrovyč Loznycja (documentario)
  • Black Notebooks di Shlomi Elkabetz
  • O marinheiro das montanhas di Karim Aïnouz
  • The Year of the Everlasting Storm di Jafar Panahi, Anthony Chen, Malik Vitthal, Laura Poitras, Dominga Sotomayor, David Lowery e Apichatpong Weerasethakul

Proiezione di mezzanotte

  • Oranges sanguines di Jean-Christophe Meurisse
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David di Donatello 2021: domina Volevo nascondermi, tutti i vincitori

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David di Donatello 2021

Questa sera, sono stati consegnati i David di Donatello 2021, premi assegnati dall’Accademia del Cinema Italiano. A dominare su tutti, è stato Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, che ha conquistato ben 7 premi, inclusi quelli per il miglior film, per la migliore regia e per il migliore attore protagonista Elio Germano. Prevedibile e meritata ovazione per Sophia Loren, che grazie alla sua performance ne La vita davanti a sé conquista il suo settimo David come migliore attrice protagonista, su 7 candidature. Ottimi risultati anche per Miss Marx e L’incredibile storia dell’Isola delle Rose (3 premi a testa), mentre Laura Pausini, vincitrice del Golden Globe per la sua Io sì, cede il premio per la migliore canzone originale a Immigrato, cantata da Checco Zalone in Tolo Tolo.

Durante i David di Donatello 2021, sono stati assegnati anche alcuni premi speciali: quello alla carriera a Sandra Milo, due David Speciali a Monica Bellucci e Diego Abatantuono e il David dello Spettatore, andato anch’esso a Tolo Tolo.

Di seguito, tutti i vincitori dei David di Donatello 2021 (in grassetto).

David di Donatello 2021: tutti vincitori dei premi più prestigiosi del cinema italiano

Miglior film

  • Favolacce (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
  • Hammamet (Gianni Amelio)
  • Le sorelle Macaluso (Emma Dante)
  • Miss Marx (Susanna Nicchiarelli)
  • Volevo nascondermi (Giorgio Diritti)

Miglior regia

  • Damiano e Fabio D’Innocenzo – Favolacce
  • Gianni Amelio – Hammamet
  • Emma Dante – Le sorelle Macaluso
  • Susanna Nicchiarelli – Miss Marx
  • Giorgio Diritti – Volevo nascondermi

Miglior regista esordiente

  • Pietro Castellitto – I predatori
  • Ginevra Elkann – Magari
  • Mauro Mancini – Non odiare
  • Alice Filippi – Sul più bello
  • Luca Medici – Tolo Tolo

Migliore attrice protagonista

  • Vittoria Puccini – 18 regali
  • Paola Cortellesi – Figli
  • Micaela Ramazzotti – Gli anni più belli
  • Sophia Loren – La vita davanti a sé
  • Alba Rohrwacher – Lacci

Miglior attore protagonista

  • Kim Rossi Stuart – Cosa sarà
  • Valerio Mastandrea – Figli
  • Pierfrancesco Favino – Hammamet
  • Renato Pozzetto – Lei mi parla ancora
  • Elio Germano – Volevo nascondermi

Migliore attrice non protagonista

Miglior attore non protagonista

  • Gabriel Montesi – Favolacce
  • Lino Musella – Favolacce
  • Giuseppe Cederna – Hammamet
  • Fabrizio Bentivoglio L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
  • Silvio Orlando – Lacci

Miglior film straniero

  • 1917 (Sam Mendes)
  • I miserabili – Les Misérables (Ladj Ly)
  • Jojo Rabbit (Taika Waititi)
  • Richard Jewell (Clint Eastwood)
  • Sorry We Missed You (Ken Loach)

Miglior sceneggiatura originale

  • Cosa sarà – Francesco Bruni in collaborazione con Kim Rossi Stuart
  • Favolacce – Fabio e Damiano D’Innocenzo
  • Figli – Mattia Torre
  • I predatori – Pietro Castellitto
  • Volevo nascondermi – Giorgio Diritti, Tania Pedroni, Fredo Valla

Miglior sceneggiatura non originale

  • Assandira – Salvatore Mereu
  • Lacci – Domenico Starnone, Francesco Piccolo, Daniele Luchetti
  • Lasciami andare – Stefano Mordini, Francesca Marciano, Luca Infascelli
  • Lei mi parla ancora – Pupi Avati, Tommaso Avati
  • Lontano lontano – Marco Pettenello, Gianni Di Gregorio

Miglior produttore

  • Favolacce – Prodotto da Agostino Saccà e Giuseppe Saccà per Pepito Produzioni con Rai Cinema, con Amka Films Production, con Vision Distribution, con Qmi
  • I predatori – Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango con Rai Cinema
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Matteo Rovere
  • Miss Marx – Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai Cinema, Joseph Rouschop e Valérie Bournonville per Tarantula Belgique
  • Volevo Nascondermi – Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Con Rai Cinema

Miglior documentario

  • Faith – Valentina Pedicini
  • Mi chiamo Francesco Totti – Alex Infascelli
  • Notturno – Gianfranco Rosi
  • Puntasacra – Francesca Mazzoleni
  • The Rossellinis – Alessandro Rossellini

Miglior autore della fotografia

  • Favolacce – Paolo Carnera
  • Hammamet – Luan Amelio Ujkaj
  • Le sorelle Macaluso – Gherardo Gossi
  • Miss Marx – Crystel Fournier
  • Padrenostro – Michele D’Attanasio
  • Volevo nascondermi – Matteo Cocco

Migliori effetti visivi

  • Hammamet – Luca Saviotti
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Stefano Leoni, Elisabetta Rocca
  • Miss Marx – Massimiliano Battista
  • The Book of Vision – Lorenzo Ceccotti, Renaud Quilichini
  • Volevo nascondermi – Rodolfo Migliari

Miglior compositore

  • Hammamet – Nicola Piovani
  • I predatori – Niccolò Contessa
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Michele Braga
  • Miss Marx – Gatto Ciliegia contro il grande freddo, Downtown Boys
  • Non Odiare – Pivio & Aldo De Scalzi
  • Volevo nascondermi – Marco Biscarini, Daniele Furlati

Miglior canzone originale

  • Gli anni più belli – Titolo: Gli anni più belli – Musica, testi e interpretazione di Claudio Baglioni
  • La vita davanti a sé – Titolo: Io sì (Seen) – Musica di Diane Warren – Testi di Diane Warren, Laura Pausini e Niccolò Agliardi – Interpretata da Laura Pausini
  • Non odiare – Titolo: Miles Away – Musica di Pivio & Aldo De Scalzi – Testi di Ginevra Nervi – Interpretata da Ginevra
  • Tolo Tolo – Titolo: Immigrato – Musica e testi di Luca Medici, Antonio Iammarino – Interpretata da Luca Medici
  • Volevo nascondermi – Titolo: Invisible – Musica e testi di Marco Biscarini – Interpretata da La Tarma

Miglior montatore

  • Favolacce – Esmeralda Calabria
  • Figli – Giogiò Franchini
  • Hammamet – Simona Paggi
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Gianni Vezzosi
  • Volevo nascondermi – Paolo Cottignola, Giorgio Diritti

Miglior suono

  • Favolacce – Presa diretta: Marc Thill – Microfonista: Edgar Iacolenna – Montaggio: Fabio Pagotto – Creazione suoni: Simone Chiossi – Mix: Maxence Ciekawy
  • Hammamet – Presa diretta: Emanuele Cicconi – Microfonista: Andrea Colaiacomo – Montaggio: Domenico Granata – Creazione suoni: Alessandro Giacco – Mix: Alberto Bernardi
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Presa diretta: Claudio Bagni – Microfonista: Luigi Melchionda – Montaggio e creazione suoni: Mirko Perri – Mix: Paolo Segat
  • Miss Marx – Presa diretta: Adriano Di Lorenzo – Microfonista: Pierpaolo Merafino – Montaggio: Marc Bastien -Creazione suoni: Pierre Greco – Mix: Franco Piscopo
  • Volevo nascondermi – Presa diretta: Carlo Missidenti – Microfonista: Filippo Toso – Montaggio: Luca Leprotti – Creazione suoni: Marco Biscarini – Mix: Francesco Tumminello

Migliore scenografia

  • Favolacce – Emita Frigato, Paola Peraro, Paolo Bonfini, Erika Aversa
  • Hammamet – Giancarlo Basili, Andrea Castorina
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Tonino Zera, Maria Grazia Schirripa
  • Miss Marx – Alessandro Vannucci, Igor Gabriel, Fiorella Cicolini
  • Volevo nascondermi – Ludovica Ferrario, Alessandra Mura, Paola Zamagni

Migliore costumista

  • Hammamet – Maurizio Millenotti
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Nicoletta Taranta
  • Le sorelle Macaluso – Vanessa Sannino
  • Miss Marx – Massimo Cantini Parrini
  • Volevo nascondermi – Ursula Patzak

Miglior truccatore

  • Hammamet – Luigi Ciminelli – Andrea Leanza, Federica Castelli (prostetico)
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Luigi Rocchetti
  • Le Sorelle Macaluso – Valentina Iannuccilli
  • Miss Marx – Diego Prestopino
  • Volevo nascondermi – Giuseppe Desiato – Lorenzo Tamburini (prostetico)

Miglior acconciatore

  • Favolacce – Daniele Fiori
  • Hammamet – Massimiliano Duranti
  • Le sorelle Macaluso – Aldina Governatori
  • Miss Marx – Domingo Santoro
  • Volevo nascondermi – Aldo Signoretti

Miglior cortometraggio

  • Anne (Domenico Croce e Stefano Malchiodi)
  • Gas Station (Olga Torrico)
  • Il gioco (Alessandro Haber)
  • L’oro di famiglia (Emanuele Pisano)
  • Shero (Claudio Casale)

David Giovani

  • 18 regali – (Francesco Amato)
  • Favolacce (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
  • Gli anni più belli (Gabriele Muccino)
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose (Sydney Sibilia)
  • Tolo Tolo (Luca Medici)
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Golden Globe sotto accusa: l’HFPA corre ai ripari e promette cambiamenti

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Golden Globe

Nel giro di pochi giorni, i Golden Globe sono passati dallo status di vera e propria istituzione hollywoodiana a evento sotto accusa da più fronti, al punto che la Hollywood Foreign Press Association, l’associazione della stampa estera che gestisce i premi, si è trovata costretta a correre ai ripari. Fra le prime persone a smuovere le acque in questo senso c’è stata Scarlett Johansson, che ha rilasciato a Variety una dichiarazione al vetriolo:

Da un interprete che promuove un film, ci si aspetta la partecipazione alla stagione dei premi, comprese le conferenze stampa e gli eventi di premiazione. In passato, questo ha spesso significato affrontare domande e osservazioni sessiste da parte di alcuni membri dell’HFPA, che rasentavano le molestie sessuali. È il motivo esatto per cui, per molti anni, ho rifiutato di partecipare alle loro conferenze. L’HFPA è un’organizzazione che è stata legittimata da persone del calibro di Harvey Weinstein ad accumulare slancio per il riconoscimento dell’Accademia. Finché non ci sarà una necessaria e fondamentale riforma all’interno dell’organizzazione, credo sia giunto il momento di fare un passo indietro rispetto all’HFPA e di concentrarci sull’importanza e la forza dell’unità all’interno dei nostri sindacati e del settore nel suo complesso.

Mark Ruffalo ha seguito l’esempio della collega, affermando su Twitter di non sentirsi orgoglioso o felice di essere stato destinatario di questo premio in passato.

Gli attacchi ai Golden Globe: da Scarlett Johansson a Tom Cruise

 

Golden Globe

A seguito dell’immobilismo da parte dei vertici dell’HFPA, che si sono limitati a un voto in direzione di una maggiore inclusione, anche Netflix ha preso le distanze dall’associazione, attraverso una lettera del CEO Ted Sarandos al Comitato Direttivo, pubblicata da Deadline:

Come molti nel nostro settore, stavamo aspettando l’annuncio di oggi nella speranza che si riconoscesse l’ampiezza dei problemi che l’HFPA deve affrontare e che si fornisse una chiara tabella di marcia per il cambiamento. Il voto di oggi è un primo passo importante. Tuttavia, non crediamo che queste nuove politiche proposte – in particolare riguardo alle dimensioni e alla velocità della crescita dei soci – affronteranno le sfide sistemiche di diversità e inclusione dell’HFPA o la mancanza di standard chiari su come i membri dovrebbero operare. Quindi interromperemo qualsiasi attività con la vostra organizzazione fino a quando non verranno apportate modifiche più significative.

Sappiamo che avete molti membri ben intenzionati che desiderano un vero cambiamento e che tutti noi abbiamo molto lavoro da fare per creare un’industria equa e inclusiva, ma Netflix e molti dei talent e dei creatori con cui lavoriamo non possono ignorare il fallimento collettivo dell’HFPA nell’affrontare queste questioni cruciali con urgenza e rigore.

Anche Tom Cruise ha aderito alla protesta generale, restituendo i tre Golden Globe da lui vinti nel corso della sua carriera, come riportato anche in questo caso da Deadline.

La risposta dell’HFPA

Nomadland

Nomadland, vincitore di due Golden Globe

L’ultima spallata all’HFPA è arrivata dalla NBC, l’emittente che trasmette la cerimonia di consegna dei premi. In una dichiarazione a Variety, i vertici NBC hanno annunciato che non manderanno in onda i Golden Globe 2022:

Continuiamo a credere che l’HFPA sia impegnata in una riforma significativa. Tuttavia, un cambiamento di questa portata richiede tempo e lavoro e siamo fermamente convinti che l’HFPA abbia bisogno di tempo per farlo bene. Pertanto, la NBC non trasmetterà i Golden Globe del 2022. Supponendo che l’organizzazione esegua il suo piano, speriamo di essere in grado di mandare in onda lo spettacolo a gennaio 2023.

Con le spalle al muro, l’HFPA ha diramato un comunicato nel quale si illustra un calendario delle varie azioni l’associazione metterà in atto, accompagnato da questa dichiarazione di intenti:

Indipendentemente dalla prossima data di messa in onda dei Golden Globe, l’implementazione di cambiamenti trasformazionali il più rapidamente e il più attentamente possibile rimane la massima priorità per la nostra organizzazione. Invitiamo i nostri partner del settore al tavolo per lavorare con noi sulla riforma del sistema che è attesa da tempo, sia nella nostra organizzazione che all’interno del settore in generale.

Non mancheremo di aggiornarvi su ulteriori sviluppi di questo vero e proprio terremoto, che sta scuotendo le fondamenta di Hollywood.

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