C’era una volta a… Hollywood C’era una volta a… Hollywood

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C’era una volta a… Hollywood: citazioni e curiosità del film di Quentin Tarantino

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C’era una volta a… Hollywood è nelle sale italiane ormai da qualche giorno (qui la nostra recensione), quindi possiamo dedicarci a un grande classico dei film di Quentin Tarantino, cioè la caccia agli easter egg, alle citazioni, ai collegamenti e alle curiosità dei suoi lavori. In un’opera come C’era una volta a… Hollywood, questo esercizio diventa decisamente complicato, dal momento che l’intero racconto è una dichiarazione d’amore all’industria cinematografica e televisiva della seconda metà degli anni ’60, e più in generale al contesto sociale e culturale che ha formato un maestro del citazionismo come Tarantino. Abbiamo quindi fatto del nostro meglio per mettere nero su bianco le più interessanti curiosità su questo film, che vi proponiamo di seguito, raccomandandovi di non procedere con la lettura se non avete ancora visto C’era una volta a… Hollywood, in modo da non incappare in sgradevoli spoiler.

Dal porno a Tarantino

Nel corso dell’atto conclusivo di C’era una volta a… Hollywood, Sharon Tate entra insieme alla sua compagnia all’El Coyote Cafe, situato sulla Beverly Boulevard di Los Angeles. Prima di entrare nel locale dove purtroppo nella realtà ha trascorso la sua ultima serata, la Tate nel film si sofferma sulla folla attorno a lei. Attraverso un rapido scambio di battute, scopriamo che il motivo di tale trambusto è la premiere di un film porno in uno dei cinema all’epoca più conosciuti della città, chiamato non a caso The Eros. Questa sala cinematografica esiste ancora, ma ha cambiato nome e soprattutto proprietario. Oggi questa sala si chiama New Beverly Cinema, e dal 2007 appartiene proprio a Quentin Tarantino, che la gestisce assecondando il suo invidiabile estro cinefilo.

Tarantino e Michael Madsen

Michael Madsen ne Le iene

C’era una volta a… Hollywood è la quarta collaborazione fra Tarantino e Michael Madsen, dopo quelle ne Le iene, Kill Bill e The Hateful Eight. Questo è inoltre il primo film di Tarantino in cui il personaggio interpretato da Madsen non muore. C’è però un rovescio della medaglia: la partecipazione di Madsen è limitata a un breve cameo nella serie con Rick Dalton Bounty Law. Paradossalmente, Madsen compare in C’era una volta a… Hollywood per meno tempo della sua macchina, che è la Cadillac gialla guidata da Cliff Booth. Macchina che abbiamo già visto, guidata dallo stesso Madsen, nel primo film di Tarantino Le iene.

Rick fucking Dalton

Nel corso di C’era una volta a… Hollywood, il personaggio di Cliff Booth si rivela una vera e propria spalla fisica e morale di Rick Dalton, aiutandolo nei suoi momenti di sconforto. Un momento significativo in questo senso è la mattina in cui Booth accompagna Dalton sul set, spronandolo con la frase “You’re Rick fucking Dalton!“. Questa battuta è frutto di un’improvvisazione di Brad Pitt, che in un momento di difficoltà sul set all’inizio degli anni ’90 fu spronato con una battuta analoga da un suo collega (You’re Brad fucking Pitt!).

C’era una volta a… Hollywood e Burt Reynolds

C’era una volta a… Hollywood

Il toccante rapporto fra Rick Dalton e Cliff Booth è basato su quello instauratosi proprio negli anni ’60 fra Burt Reynolds e Hal Needham, suo stuntman e successivamente apprezzato sceneggiatore e regista. Non a caso, Reynolds è anche la guest star dell’episodio All the Streets Are Silent della serie F.B.I. che Rick e Cliff guardano in TV. La scena mostrata in C’era una volta a… Hollywood è parte del vero episodio, con una sola importante variazione: il cattivo Michael Murtaugh è interpretato da Leonardo DiCaprio invece che da Reynolds (qui trovate un breve spezzone comparativo).

Burt Reynolds avrebbe dovuto essere presente in C’era una volta a… Hollywood, sia come interprete che come personaggio. Prima della sua prematura morte per arresto cardiaco, l’attore era stato infatti ingaggiato per la parte di George Spahn, proprietario dell’omonimo ranch, poi riassegnata a Bruce Dern. Inoltre, come riportato da Collider, la parte di James Marsden, tagliata dal montaggio finale del film, era proprio quella di Burt Reynolds.

C’era una volta a… Hollywood e gli stuntman

C’era una volta a… Hollywood

Il personaggio di Cliff Booth è indubbiamente quello che nobilita maggiormente la figura dello stuntman in C’era una volta a… Hollywood, ma questa professionalità fondamentale per l’industria cinematografica ha anche altri esponenti nell’ultimo film di Tarantino. Il marito e la moglie che coordinano le controfigure sul set della serie Il Calabrone Verde, interpretati da Kurt Russell e Zoe Bell, costituiscono infatti un esplicito richiamo alle opere precedenti del cineasta statunitense. In Grindhouse – A prova di morte, Russell interpretava proprio uno stuntman, come del resto la Bell, che è tuttora un’apprezzata stuntwoman, celebre anche per aver fatto la controfigura a Uma Thurman in Kill Bill e a Diane Kruger e Mélanie Laurent in Bastardi senza gloria.

C’era una volta a… Hollywood contiene inoltre un riferimento a uno stuntman realmente esistito, Donald “Shorty” Shea. Shea fu l’ultima persona uccisa dalla famiglia Manson, nonostante ne fosse un membro, sia in quanto marito di una donna di colore, sia perché stava tramando contro lo sfratto della stessa famiglia, mettendo più di una pulce all’orecchio di George Spahn. L’arrivo di Cliff Booth allo Spahn Ranch, l’insistenza con cui chiede di parlare con George e il dialogo fra i due costituiscono quindi un richiamo a questa tragica vicenda.

C’era una volta a… Hollywood e Sergio Leone

La scena finale di C’era una volta in America di Sergio Leone

Già da tempo è nota la viscerale passione di Tarantino per il cinema di Sergio Leone, che ha più volte menzionato come uno dei suoi registi preferiti. Il titolo C’era una volta a… Hollywood è evidentemente un omaggio a due capolavori del regista italiano, C’era una volta il West e C’era una volta in America. Il Maestro è inoltre menzionato implicitamente nel momento in cui Sergio Corbucci, con cui Rick Dalton finisce per collaborare, viene definito “il secondo miglior regista di spaghetti western”. Abbiamo pochi dubbi su chi sia il primo.

Un ulteriore inquietante dettaglio lega Sergio Leone a C’era una volta a… Hollywood. Come rivelato da Il Messaggero, la sera del 9 agosto 1969 il regista italiano si trovava a Los Angeles per una ricerca sui costumi di Giù la testa. Ma non è tutto. Quella stessa sera, Leone avrebbe dovuto trovarsi a casa di Sharon Tate, che l’aveva invitato per il dopocena. A salvare Leone da morte certa fu un colpo di sonno, che lo tenne lontano dal luogo del massacro. Anticipando quel Sono andato a letto presto, storica battuta di Noodles in C’era una volta in America, Leone si salvò la vita.

C’era una volta a… Hollywood e Al Pacino

C’era una volta a… Hollywood è la prima collaborazione del leggendario Al Pacino con Quentin Tarantino e Leonardo DiCaprio. Il film contiene inoltre due spassosi riferimenti alla carriera cinematografica di Pacino. Quello più evidente è il classico gesto dello sparo di una raffica di proiettili, mimato dall’agente di casting Marvin Schwartz riferendosi a un film di Rick Dalton, ma anche alla memorabile sequenza finale di Scarface, interpretata proprio da Pacino. Schwartz dice inoltre a Dalton di averlo visto nel suo film I 14 pugni di McCluskey. McCluskey è anche il cognome del poliziotto che ne Il padrino colpisce con un pugno Michael Corleone, interpretato ovviamente da Al Pacino.

C’era una volta a… Hollywood e la famiglia Manson

C’era una volta a… Hollywood

C’era una volta a… Hollywood riporta correttamente diversi dettagli della vera storia di Charles Manson e della sua cosiddetta famiglia. Il più evidente è l’apparizione di Manson, interpretato da Damon Herriman sia nel film di Tarantino sia nella seconda stagione di Mindhunter. Come nella realtà, Manson si reca al 10050 di Cielo Drive in cerca di Terry Melcher, produttore discografico figlio di Doris Day e precedente inquilino della villa, odiato da Manson in quanto reo di non averlo ingaggiato per la Columbia Productions. Dopo questo sopralluogo, Manson decide di riversare la sua follia sui nuovi inquilini. Oltre al già citato insediamento della famiglia nello Spahn Ranch, Tarantino mette in scena un altro macabro dettaglio della strage, cioè la frase Sono il diavolo e sono qui per fare gli affari del diavolo, che nella realtà Tex Watson disse a Wojciech Frykowski, mentre nel film viene rivolta a Cliff Booth.

Si può affermare che la prima sostanziale divergenza fra la realtà e la finzione è il momento in cui Tex Watson, Susan Atkins, Linda Kasabian e Patricia Krenwinkel vengono ripresi da Rick Dalton per essersi fermati in macchina davanti alla sua residenza privata. Questo porta alla scelta da parte della famiglia di irrompere nella villa di Dalton e al successivo tragicomico scontro, che tiene lontano i seguaci di Manson da Sharon Tate. Particolarmente interessante è la rappresentazione che Tarantino fa di Linda Kasabian (interpretata da Maya Hawke), che poco prima dell’irruzione scappa in macchina. Nella realtà, la Kasabian ebbe il ruolo di “palo” e, inorridita per le loro azioni, cercò di fermare gli altri membri della famiglia, diventando successivamente una testimone chiave nel processo.

Un altro sinistro riferimento a Manson è la sua canzone Always is Always Forever, che cantano le ragazze hippie in una breve sequenza nella prima parte del film.

C’era una volta a… Hollywood e la Red Apple

C’era una volta a… Hollywood

Tarantino ha disseminato in diversi suoi film riferimenti alla Red Apple, una fittizia marca di sigarette. C’era una volta a… Hollywood rispetta questa sorta di tradizione. Cliff Booth fuma proprio le sigarette Red Apple, mentre Rick Dalton, durante la scena a metà dei titoli di coda, si cimenta addirittura in uno spot pubblicitario per questa marca, salvo poi uscire dal personaggio sentenziando che quelle sigarette sono estremamente sgradevoli.

C’era una volta a… Hollywood e Bastardi senza gloria

C’era una volta a… Hollywood

C’era una volta a… Hollywood contiene alcuni collegamenti a un altro amatissimo film di Tarantino, Bastardi senza gloria. Ci riferiamo sia alla grottesca sequenza in cui Rick Dalton attacca i nazisti con lo stesso lanciafiamme che gli tornerà utile nelle battute finali del film, chiara reminiscenza del rogo in cui finiscono Adolf Hitler e i suoi nell’opera precedente, sia al nome del regista italiano Antonio Margheriti, che ricorre in entrambe le opere. Margheriti è infatti sia il regista del fittizio lungometraggio con Rick Dalton Operazione Dyn-O-Mite! (che riprende scene di Bersaglio mobile di Corbucci) sia l’alias utilizzato dall’Orso ebreo Donny Donowitz per entrare alla prima di Orgoglio della nazione in Bastardi senza gloria. Doveroso inoltre sottolineare un’altra convergenza fra i due film: il cacciatore di scalpi nazisti Aldo Raine viene introdotto da Bridget Von Hammersmark come un italiano di professione stunt-man, cioè il lavoro di Cliff Booth.

The Mamas & the Papas

C’era una volta a… Hollywood

Fra le tante canzoni dell’epoca inserite in C’era una volta a… Hollywood, meritano una menzione particolare due pezzi dei The Mamas & the Papas, California Dreamin’ e Straight Shooter. California Dreamin’ risuona nel momento di passaggio fra il febbraio e l’agosto del 1969, nella versione solenne e malinconica di José Feliciano, che simboleggia la fine di un’epoca e al tempo stesso diventa sinistro presagio di ciò che è accaduto nella realtà a Sharon Tate, ben lontano da un sogno californiano. Ancora più importante l’utilizzo che Tarantino fa di Straight Shooter. Nell’atto conclusivo del film, vediamo Sharon e i suoi amici intenti a cantare questa canzone al pianoforte. Nella triste realtà, lo spartito di Straight Shooter è stato ritrovato nel luogo del massacro, a pochi metri di distanza dalla Tate.

C’era una volta a… Hollywood, Jay Sebring e Jim Morrison

C’era una volta a… Hollywood

C’era una volta a… Hollywood si sofferma più volte sull’ambiguo rapporto fra Sharon Tate e Jay Sebring, prima suo fidanzato, poi suo devoto amico, morto anch’egli il 9 agosto 1969. Un piccolo dettaglio sulla vita di quest’ultimo personaggio, interpretato da Emile Hirsch, ci viene fornito nella scena in cui vediamo la Tate ballare sulle note di The Spirit of ’67 di Paul Revere & the Raiders. In questo frangente, Sharon chiede scherzosamente a Jay cosa penserebbe Jim Morrison della cosa. Questo perché Jay Sebring era un rinomato parrucchiere (fatto esplicitato al tavolo dell’El Coyote nelle battute conclusive) e uno dei suoi clienti più celebri era appunto Jim Morrison, ben più trasgressivo e cool dei Paul Revere & the Raiders.

C’era una volta a… Hollywood: le citazioni a film reali

C’era una volta a… Hollywood

Una scena di Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm

C’era una volta a… Hollywood cita e omaggia esplicitamente una miriade di altri film, al punto che elencarli tutti diventerebbe un mero esercizio di catalogazione. Ci concentriamo quindi solo sulle citazioni più importanti.

La toccante scena in cui Sharon Tate guarda se stessa al cinema è estrapolata platealmente da Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm, ultimo suo film distribuito con l’attrice ancora in vita. Mentre Sharon cerca di convincere gli impiegati del cinema che ha preso parte al film, viene citato anche La valle delle bambole. Un altro esempio di cinema nel cinema è La grande fuga, che compare in C’era una volta a… Hollywood con l’inserimento in digitale di Rick Dalton, che nella finzione è stato vicino al ruolo di protagonista, andato poi a Steve McQueen. Il set in cui avviene lo scontro fra Cliff Booth e Bruce Lee è quello de Il Calabrone Verde, serie televisiva in cui Lee interpretava il personaggio di Kato.

Menzioni anche al cinema italiano, con Ringo del Nebraska (distribuito in alcune nazioni col titolo Nebraska Jim, uno dei film italiani di Dalton), Il mercenario (mostrato nello stesso cinema in cui si reca la Tate) e Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli, in programmazione al Vine Theater. Da sottolineare anche gli omaggi a Krakatoa est di Giava (in programmazione al Cinerama), Easy Rider (Rick chiama Tex Dennis Hopper) e Per favore, non mordermi sul collo!, film che contribuì alla nascita dell’amore fra Polanski e la Tate, il cui poster è visibile nella casa del regista polacco.

Altri film sono stati esplicitamente citati da Tarantino come influenze per C’era una volta a… Hollywood e visioni consigliate prima della sua ultima fatica: qui la lista completa.

… e quelle a film fittizi

C’era una volta a… Hollywood

C’era una volta a… Hollywood mette in scena anche diversi film e show televisivi inventati. L’esempio più evidente è la serie Bounty Law, basato sullo show Ricercato vivo o morto, con protagonista Steve McQueen. Per quanto riguarda la carriera italiana di Dalton, il già citato Nebraska Jim ha più di un punto di contatto con Navajo Joe, film di Corbucci con protagonista Burt Reynolds, mentre Uccidimi Subito Ringo, disse il Gringo è un mix fra Una pistola per Ringo e Il ritorno di Ringo, entrambi di Duccio Tessari.

C’era una volta a… Hollywood e i piedi

C’era una volta a… Hollywood

C’era una volta a… Hollywood è un vero e proprio trionfo del proverbiale amore di Quentin Tarantino per i piedi femminili. A omaggiare regista e spettatori con i loro piedi sono in questo caso Margot Robbie, nella scena in cui Sharon Tate si mette a proprio agio al cinema, mostrando a favore di telecamera le proprie serenità annerite da una lunga passeggiata, la rivelazione Margaret Qualley, in uno spassoso dialogo in macchina con il personaggio di Brad Pitt, e infine Dakota Fanning, nei panni della glaciale Lynette “Squeaky” Fromme.

C’era una volta a… Hollywood e Roman Polanski

Roman Polanski compare brevemente in C’era una volta a… Hollywood, interpretato da Rafał Zawierucha. Il film contiene due piccoli dettagli sulla vita del regista polacco, che vale la pena di menzionare. Il primo è il suo cane, che Polanski richiama col nome Dr. Sapirstein, cioè il nome del personaggio del medico che contribuisce alle terribili vicissitudini di Rosemary in Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York, che in quel preciso momento era l’ultimo film del cineasta polacco. Sharon Tate era particolarmente affezionata a questo cane, che però poco prima della sera del massacro morì investito dal vicino di casa Voytek Frykowski. Polanski non ebbe la forza di comunicare alla moglie questo triste fatto e preferì invece dirle che il cane era semplicemente scappato.

Un altro importante momento di C’era una volta a… Hollywood è la scena in cui Sharon si reca in una libreria per ritirare una copia di Tess dei D’Urbervilles, che vuole regalare a Roman. Questa sequenza, in cui Sharon accarezza anche una statuetta di un falcone simile a quella de Il mistero del falco, in un omaggio al capolavoro di John Huston, è un commovente collegamento alla vita vera di Polanski e della Tate. Durante il loro ultimo incontro prima della strage, Sharon regalò a Roman il libro, dicendogli che avrebbe potuto realizzare un meraviglioso film su di esso. Dieci anni dopo, Polanski realizzò Tess, inserendo nel film l’emblematica dedica “To Sharon”.

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Monica Vitti è morta: addio a una colonna portante del cinema italiano

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Monica Vitti

Non esiste un’interprete senza una voce. Un adagio che sintetizza il mestiere della recitazione, ma che si adatta perfettamente anche a una delle più grandi attrici della storia del cinema italiano, ovvero Monica Vitti. La sua inconfondibile voce roca, che sapeva modulare in infinite sfumature caratteriali e interpretative, è stata, insieme al suo indimenticabile volto, la prima cosa a cui abbiamo pensato una volta appresa la notizia della sua morte, giunta a oltre 90 anni di età, di cui 30 passati lontani dalle scene a causa di una malattia degenerativa che ha progressivamente eroso la sua mente e la sua memoria. Una voce protagonista di alcune delle più celebri battute della storia del cinema italiano (come dimenticare “Mi fanno male i capelli” in Deserto rosso?), grazie alla quale rimarrà per sempre scolpita nei ricordi di tutti, prendendosi la rivincita sul triste destino che ha segnato l’ultima parte della sua esistenza.

Il lascito di Monica Vitti non si ferma però al suo timbro vocale, al suo malinconico broncio capace di trasformarsi in abbagliante sorriso e all’ironia che l’ha sempre accompagnata, in scena e nella vita reale. Monica Vitti è infatti stata il volto per eccellenza di due floride stagioni del nostro cinema: da una parte la produzione più autoriale, a cui ha contribuito grazie al sodalizio artistico e umano con Michelangelo Antonioni, consegnandoci capolavori del calibro di L’avventura, La notte, L’eclisse e il già citato Deserto rosso. Dall’altra, la grande commedia all’italiana, nella quale si è confrontata con giganti come Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni, tratteggiando sempre personaggi unici e incredibilmente vitali, e diventando di fatto il valore aggiunto di film memorabili, fra i quali citiamo La ragazza con la pistolaDramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) e Polvere di stelle.

Monica Vitti: molto più che diva

Monica Vitti

In un’epoca in cui la donna nel cinema italiano era spesso limitata al ruolo di madre o a quello di mero oggetto del desiderio, Monica Vitti è stata molto più che diva, ha cambiato le regole del gioco: prima è diventata emblema dell’incomunicabilità e del disagio esistenziale, poi il volto per eccellenza dell’anticonformismo e della risata italiana, senza mai rinunciare alla propria unicità e a una sensualità mai volgare, sempre accompagnata da tempi comici perfetti e da un’intensità recitativa ineguagliabile. Un talento che l’ha portata a distinguersi con gli stessi eccellenti risultati anche al cinema e al teatro, senza dimenticare qualche sporadica ma esaltante performance all’estero, fra le quali merita certamente una menzione Modesty Blaise – La bellissima che uccide di Joseph Losey, uno dei primi cinecomic della storia del cinema.

L’abbiamo ammirata nell’interpretazione di donne indipendenti e profondamente ribelli, mogli annoiate in cerca di un’esistenza migliore, ragazze in cerca di rivincita e riappropriazione di se stesse. L’abbiamo vista arrabbiata, divertita, innamorata e tradita, vittima e carnefice, libera e prigioniera, amandola ogni volta. Il suo profondo e magnetico sguardo come finestra sull’anima dei suoi personaggi, la sua strepitosa verve comica come strumento per tratteggiare spaccati umani mai banali, scolpiti indelebilmente nella storia del cinema.

Da semplici spettatori e amanti dell’arte, l’abbiamo accompagnata a distanza negli ultimi decenni di dolorosa malattia, illudendoci di farle arrivare il nostro affetto e il nostro calore e di farle trovare una via d’uscita dal labirinto in cui la sua mente era intrappolata. Oggi infine piangiamo la sua scomparsa, certi però del fatto che la sua eredità nell’immaginario collettivo non svanirà, e che il suo sorriso, capace di demolire qualsiasi canone di bellezza, entrerà a fare parte del mito.

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Netflix: tutte le nuove uscite che vedremo a febbraio 2022

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Netflix

Anche a febbraio, Netflix ha in serbo tante novità per i propri abbonati, a cominciare dal ritorno di due serie particolarmente amate come Disincanto e Space Force. Non mancano i film originali, come Dalla mia finestra, Il mese degli deiAmore e guinzagli. Spazio come sempre anche a documentari e reality show, come Il truffatore di Tinder e L’amore è cieco. Di seguito, l’elenco completo di quello che vedremo il prossimo mese su Netflix.

Cosa vedremo su Netflix a febbraio 2022

Netflix

1 febbraio

  • Dion (serie originale, stagione 2)
  • Finding Ola (serie originale, stagione 1)
  • John Wick (film non originale)
  • Riverdale (serie non originale, stagione 5)
  • Conan il ragazzo del futuro (serie non originale, stagione 1)

2 febbraio

  • Oscuro desiderio (serie originale, stagione 2)
  • Me Contro Te – Il Film – La Vendetta del Sig. S (film non originale)
  • Il truffatore di Tinder (documentario originale)

3 febbraio

  • Murderville (serie originale, stagione 1)

4 febbraio

  • Dalla mia finestra (film originale)
  • Il colore delle magnolie (serie originale, stagione 2)

6 febbraio

  • Brooklyn 99 (serie non originale, stagione 7)

8 febbraio

  • Il mese degli dei (film originale)
  • Ms. Pat: Y’All Wanna Hear Something Crazy? (stand-up comedy originale)
  • L’amore è cieco: Giappone (reality show originale)

9 febbraio

  • Disincanto (serie originale, stagione 4)
  • Idee da vendere (reality show originale, stagione 1)

11 febbraio

  • Amore e guinzagli (film originale)
  • Tallgirl 2 (film originale)
  • Bigbug (film originale)
  • Jeen-Yuhs: A Kanye Trilogy (film originale)
  • Love Tactics (film originale)
  • Inventing Anna (serie originale, stagione 1)
  • Toy Boy (serie originale, stagione 2)
  • L’amore è cieco (reality show originale, stagione 2)

14 febbraio

  • Fedeltà (serie originale, stagione 1)

16 febbraio

  • Secrets of Summer (Cielo Grande) (serie originale, stagione 1)

17 febbraio

  • Perdonaci i nostri peccati (film originale)
  • Erax (film originale)
  • Heart Shot – Dritto al cuore (film originale)
  • Il giovane Wallander (serie originale, stagione 2)
  • Al passo con i Kardashians (reality show non originale, stagione 17)

18 febbraio

  • Non aprite quella porta (film originale)
  • La serie di Cuphead! (serie originale, stagione 1)
  • Space Force (serie originale, stagione 2)
  • Uno di noi sta mentendo (serie originale, stagione 1)
  • Downfall: Il caso Boeing (documentario originale)

19 febbraio

22 febbraio

  • Bubba Wallace: in gara contro ogni limite (serie originale, stagione 1)

25 febbraio

  • Vikings: Valhalla (serie originale, stagione 1)
  • La giudice (serie originale, stagione 1)
  • Madea: Il ritorno (film non originale)
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Amazon Prime Video: tutte le uscite in arrivo a febbraio 2022

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Amazon Prime Video

Mese particolarmente importante quello di febbraio per Amazon Prime Video, grazie soprattutto ai ritorni dello show LOL: Chi ride è fuori e della serie originale The Marvelous Mrs. Maisel, rispettivamente per la seconda e per la quarta stagione. Grande attesa anche per le uscite cinematografiche, fra cui spiccano la commedia Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario e l’action Dangerous. Come sempre, grandi novità anche per le nuove acquisizioni nel catalogo di Amazon Prime Video: fra i tanti nuovi film, potremo infatti vedere o rivedere cult come La vita è meravigliosa, Top Gun, Venerdì 13 o Prova a prendermi. Di seguito, tutto quello che vedremo a febbraio su Amazon Prime Video.

2 febbraio: Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario

Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario

La guardia del corpo Michael Bryce si era ripromesso di non far più ricorso alla violenza, ma i suoi buoni propositi vanno letteralmente a rotoli quando l’ex killer Darius Kincaid e la sua bella moglie Sonia lo coinvolgono in una missione di supporto ad un agente dell’FBI intento a prevenire un cyber attacco organizzato da un vendicativo e potente criminale. Diretto da Patrick Hughes, il cast include Ryan Reynolds, Samuel L. Jackson, Morgan Freeman, Salma Hayek, Frank Grillo e Antonio Banderas.

Flashback, dal 4 febbraio su Amazon Prime Video

Flashback

Il nuovo film Amazon Original francese Flashback segue le vicende di Charlie, un’avvocata di alto profilo, cinica ed egocentrica, che dopo aver vinto un altro caso incontra uno strano tassista in grado di viaggiare nel tempo di nome Hubert. Riportandola indietro nel tempo dalla Rivoluzione Francese a “Les Trente Glorieuses” e al periodo medievale, Hubert presenta Charlie ad alcune delle donne più famose della storia. Attraverso una serie di eventi sfortunati ma esilaranti, Charlie sarà testimone in prima persona dei momenti storici più importanti e delle battaglie combattute affinché le donne possano vivere in libertà nel XX secolo.

Per sfuggire a questo ciclo di viaggi nel tempo, dovrà scoprire qual è veramente il suo ruolo di donna nella società e imparare come aiutare a dare potere a coloro che oggi non hanno voce. Diretto e interpretato da Caroline Vigneaux (Full Speed, We Were Young), il cast include anche Sophia Aram, Suzanne Clément, Lison Daniel, Issa Doumbia, Gad Elmaleh, Lannick Gautry, Emy Letertre, Florent Peyre, Sylvie Testud e Julien Pestel. Il film è prodotto da Alain Goldman per Légende Films.

4 febbraio: Reacher

Reacher

Reacher segue la storia di Jack Reacher, un investigatore veterano della polizia militare, appena tornato alla vita civile. Reacher è un vagabondo, senza telefono e con sé porta il minimo indispensabile mentre viaggia per il paese ed esplora la nazione che in passato ha servito. Quando Reacher arriva nella cittadina di Margrave, in Georgia, trova una comunità alle prese con il suo primo omicidio in 20 anni. I poliziotti lo arrestano immediatamente e testimoni oculari affermano di aver visto Reacher sulla scena del crimine.

Mentre lavora per dimostrare la sua innocenza, inizia a emergere una radicata cospirazione, che potrà essere affrontata solo con la mente acuta di Reacher e le sue maniere forti. Una cosa è certa: hanno scelto la persona sbagliata a cui dare la colpa. La prima stagione di Reacher è basata su Killing Floor, il primo romanzo scritto da Lee Child che ha per protagonista Jack Reacher.

11 febbraio: Real Madrid: la leggenda bianca

 

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Real Madrid: la leggenda bianca offre uno sguardo sui traguardi, le curiosità e i valori del club attraverso gli occhi e i sentimenti delle importanti personalità che ne hanno fatto parte. La docuserie vede la partecipazione di grandi nomi dello sport e dell’intrattenimento spagnolo come, tra gli altri, Emilio Butragueño, Iker Casillas, Predrag Mijatovic, José Antonio Camacho, Julio César Iglesias, Alejandro Sanz, Álvaro Arbeloa, Juanma Iturriaga e Lolo Sáinz.

With Love: dall’11 febbraio su Amazon Prime Video

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With Love

Al centro della serie le vicende dei fratelli Diaz, Lily e Jorge, alla ricerca dell’amore e del loro posto nel mondo. Ciascun episodio si svolge durante una diversa festività dell’anno, seguendo i diversi membri della famiglia: Lily che da ragazza appena tornata single entra in un triangolo amoroso tra due pretendenti, suo fratello Jorge Jr. che deve presentare il suo nuovo fidanzato Henry alla famiglia per la prima volta durante la festa dell’ultimo dell’anno, il cugino Sol Perez alle prese con una possibile storia d’amore con il suo collega il Dottor Miles Murphy, e i genitori Beatriz e Jorge Sr., intenti a cercare di mantenere viva la scintilla anche dopo i 50 anni.

La serie racconta la famiglia Diaz nel corso di 12 mesi tra gli alti e i bassi della vita nei giorni più importanti dell’anno. Romantic comedy in 5 episodi da un’ora ciascuno, scritta e creata da Gloria Calderón Kellett e con Emeraude Toubia, Mark Indelicato, Desmond Chiam, Rome Flynn, Vincent Rodriguez III, Isis King, Todd Grinnell, Constance Marie e Benito Martinez.

I Want You Back: dall’11 febbraio su Amazon Prime Video

I Want You Back

Emma e Peter sono degli estranei, ma quando si incontrano c’è una cosa che li fa legare immediatamente: sono entrambi stati lasciati nello stesso weekend dai rispettivi partner, Noah e Anne. Si dice “mal comune mezzo gaudio”, ma la loro autocommiserazione prende una strana piega quando scoprono sui social che i rispettivi partner sono già andati avanti, Anne con Logan e Noah con Ginny. Sulla trentina e terrorizzati di aver perso la loro unica possibilità di vivere felici e contenti, Emma e Peter escogitano un piano disperato per porre fine alle nuove relazioni dei loro ex e riconquistarli. Con Charlie Day, Jenny Slate, Gina Rodriguez, Scott Eastwood, Manny Jacinto, Clark Backo, Mason Gooding, Dylan Gelula, Jami Gertz, Jordan Carlos, Isabel May e Luke David Blumm.

11 febbraio: Rooney

Rooney

Il film documentario offrirà agli spettatori accesso inedito alla vita di uno dei più grandi attaccanti del calcio, Wayne Rooney, che racconta le storie di alcuni dei momenti più importanti della sua vita, con le testimonianze delle persone a lui più vicine, tra cui la famiglia, gli amici e sua moglie, Coleen.

Ti odio, anzi no, ti amo!, dal 14 febbraio su Amazon Prime Video

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Basato sull’omonimo romanzo best-seller di Sally Thorne, Ti odio, anzi no, ti amo! racconta la storia di un’ambiziosa brava ragazza di nome Lucy Hutton (Lucy Hale), ai ferri corti con la fredda ed efficente nemesi sul posto di lavoro Joshua Templeton (Austin Stowell), entrambi in corsa per ottenere una grande promozione presso la casa editrice Bexley & Gamin. Intrappolati in un ufficio condiviso, Lucy dà il via a una spietata competizione contro Josh, una rivalità che diventerà sempre più complicata anche a causa dell’attrazione che lei prova per lui dopo che un’innocente corsa in ascensore si trasforma in qualcosa di totalmente inadatto all’ambiente lavorativo.

Ma è amore o solo un’altra battaglia nella loro guerra all’ottenimento del posto di lavoro tanto ambito? Diretto da Peter Hutchings, nel film partecipano anche Samon Daunno, Yasha Jackson, Sean Cullen con Sakina Jaffrey e Corbin Bernsen.

18 febbraio: The Marvelous Mrs. Maisel – Stagione 4

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È il 1960 e c’è aria di cambiamento. Cercando di affinare il suo show, Midge si trova un ingaggio che le permette di avere carta bianca per quello che riguarda la sua creatività. Ma l’impegno che mette nella sua arte – e il tempo che le dedica – crea una spaccatura fra lei, la sua famiglia e gli amici. La tagliente, irriverente ed esilarante nuova stagione vedrà anche le partecipazioni speciali di Kelly Bishop, Milo Ventimiglia, John Waters e Jason Alexander. Con Rachel Brosnahan, Tony Shalhoub, Alex Borstein, Marin Hinkle, Michael Zegen, Kevin Pollak, Caroline Aaron e Luke Kirby.

Dangerous: dal 21 febbraio su Amazon Prime Video

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Dopo la morte di suo fratello, Dylan “D” Forrester (Scott Eastwood), un ex detenuto sociopatico incapace di provare paura, si dirige verso un’isola lontana per assistere alla veglia nella speranza di ritrovare un punto di contatto con la sua famiglia. Quando una micidiale banda di mercenari guidata dallo spietato Cole (Kevin Durand) arriva per sorvegliare l’isola, D deve mettere da parte le differenze all’interno della famiglia e il suo nuovo codice etico. Armati fino ai denti, gli assassini prendono in ostaggio la famiglia di D e si barricano sull’isola.

D, che è una potente mina vagante da non sottovalutare, è costretto a cavarsela da solo salvo il supporto del suo terapeuta il dottor Alderwood (Mel Gibson). Grazie a una soffiata, l’FBI guidato dall’agente Shaughnessy (Famke Janssen) e lo sceriffo locale (Tyrese Gibson) riescono ad avvicinarsi a lui e D si ritrova bloccato in un esplosivo gioco di guardie e ladri. Mentre scopre le vere motivazioni di Cole e il suo ruolo nella morte del fratello, D parte per un’incessante ricerca di vendetta.

24 febbraio: LOL: Chi ride è fuori – Stagione 2

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Foto: Guberti – Rasero / GRM Foto

Arriva la seconda stagione di LOL: Chi ride è fuori, il comedy show Amazon Original in 6 puntate che vedrà sfidarsi a colpi di gag Virginia Raffaele, Corrado Guzzanti, Diana Del Bufalo, Maccio Capatonda, Maria Di Biase, Mago Forest, Alice Mangione, Gianmarco Pozzoli, Tess Masazza e Max Angioni sotto lo sguardo attento del game master Fedez affiancato da Frank Matano.

I primi quattro episodi saranno disponibili in streaming da giovedì 24 febbraio e gli ultimi due dal 3 marzo – con il gran finale – che decreterà un unico vincitore: lo sfidante che riuscirà a resistere rimanendo serio tutte le sei ore si aggiudicherà il premio di 100 mila euro che sarà devoluto a un ente benefico di sua scelta.

1 febbraio

  • Green Book (film non originale)
  • Vice – l’uomo nell’ombra (film non originale)
  • Come ti ammazzo il bodyguard (film non originale)
  • The Imitation Game (film non originale)
  • I più grandi di tutti (film non originale)
  • Il mistero della casa del tempo (film non originale)
  • The United Way (film non originale)
  • Ma che bella sorpresa (film non originale)
  • Puoi baciare lo sposo (film non originale)
  • Fuga di cervelli (film non originale)
  • Faccio un salto all’Avana (film non originale)
  • Italiano medio (film non originale)
  • Vengo anch’io (film non originale)
  • Benvenuti al nord (film non originale)
  • L’agenzia dei bugiardi (film non originale)
  • Quel bravo ragazzo (film non originale)
  • Il grande salto (film non originale)
  • Tutto molto bello (film non originale)
  • Forever Young (film non originale)
  • Prova a prendermi (film non originale)
  • Spiderwick – Le cronache (film non originale)
  • Drillbit Taylor (film non originale)
  • La vita è meravigliosa (film non originale)
  • Venerdì 13 (film non originale)
  • Top Gun (film non originale)
  • Star Trek – La nemesi (film non originale)
  • Four Brothers – Quattro fratelli (film non originale)
  • Il principe cerca moglie (film non originale)
  • L’ultimo dominatore dell’aria (film non originale)
  • Colazione da Tiffany (film non originale)
  • School Of Rock (film non originale)
  • S.O.S. fantasmi (film non originale)
  • Case 39 (film non originale)
  • Zoolander (film non originale)
  • Star Trek (film non originale)
  • G.I. Joe – La nascita dei Cobra (film non originale)
  • Bumblebee (film non originale)
  • Mission: Impossible – Fallout (film non originale)
  • Minority Report (film non originale)
  • Sliver (film non originale)
  • Barnyard – Il cortile (film non originale)
  • I Love You, Man (film non originale)
  • Young Adult (film non originale)
  • A Beautiful Mind (film non originale)
  • Il dittatore (film non originale)
  • Punto di non ritorno (film non originale)
  • Zoolander 2 (film non originale)
  • Overlord (film non originale)
  • Revolutionary Road (film non originale)
  • Fragolina Dolcecuore (serie non originale, stagione 2)
  • Il bello delle donne (serie non originale, stagioni 1-3)
  • The Vampire Diaries (serie non originale, stagione 8)

2 febbraio

  • Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario (film Amazon Exclusive)

4 febbraio

  • Flashback (film originale Amazon Prime Video)
  • Reacher (serie originale Amazon Prime Video, stagione 1)

7 febbraio

  • Criminal Minds: Suspect Behavior (serie non originale, stagione 1)
  • Criminal Minds: Beyond Borders (serie non originale, stagioni 1-2)

9 febbraio

  • L’assistente della star (film non originale)

11 febbraio

  • I Want You Back (film originale Amazon Prime Video)
  • Rooney (film Amazon Exclusive)
  • With Love (serie originale Amazon Prime Video, stagione 1)
  • Real Madrid: la leggenda bianca (serie Amazon Exclusive, stagione 1)
  • L’eroe dei due mondi (film non originale)

12 febbraio

  • Nove lune e mezza (film non originale)

13 febbraio

  • Benvenuti in casa Esposito (film non originale)

14 febbraio

  • Ti odio, anzi no, ti amo! (film Amazon Exclusive)
  • Io rimango qui (film non originale)
  • Cosa mi lasci di te (film non originale)

18 febbraio

  • The Marvelous Mrs. Maisel (serie originale Amazon Prime Video, stagione 4)

21 febbraio

  • Dangerous (film Amazon Exclusive)
  • Un uomo tranquillo (film non originale)

22 febbraio

  • Robin Hood – L’origine della leggenda (film non originale)

24 febbraio

25 febbraio

  • Fire City: End of Days (film non originale)
  • Bleach (serie non originale, stagioni 8-9)

28 febbraio

  • The Photograph (film non originale)
  • Il manuale degli appuntamenti (28 febbraio)
  • The Beach House (28 febbraio)
  • Donnie Darko (28 febbraio)

Film in scadenza

Serie in scadenza

  • Xena: Principessa guerriera (stagioni 1-6, 3 febbraio)
  • The A-Team (7 febbraio)
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