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Disney+: tutte le nuove uscite in arrivo a giugno 2021

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Anche per giugno, Disney+ ha in serbo per i propri abbonati diverse novità, in grado di soddisfare tutti i gusti e tutte le età. Torna la Pixar con Luca, primo film ambientato in Italia della celeberrima casa di animazione, che sarà disponibile in esclusiva sulla piattaforma. torna però anche il Marvel Cinematic Universe con Loki, serie con il dio dell’Inganno di Tom Hiddleston che debutterà il prossimo 9 giugno. Fra i progetti non originali, trova spazio anche la celeberrima serie italiana Boris, le cui prime tre stagioni, in attesa della produzione della quarta, saranno disponibili su Disney+ a partire dal prossimo 25 giugno.

Gioia anche per i fan di Star Wars, che potranno contare sull’uscita di Star Wars Vintage: una collezione imperdibile composta da L’Avventura degli Ewoks, Star Wars Vintage: Il Ritorno degli Ewoks, Stars Wars Vintage: Clone Wars 2D Micro-Series, Star Wars Vintage: Droids, Star Wars Vintage: Ewoks e Star Wars Vintage: Story of the Faithful Wookiee. Di seguito, le sinossi delle principali uscite e l’elenco completo di quello che vedremo a giugno su Disney+.

Genius: Aretha, dal 4 giugno su Disney+

Genius: Aretha

Credit: National Geographic/Richard DuCree

Genius è l’acclamata serie antologica di National Geographic che porta sullo schermo le affascinanti storie dei più brillanti innovatori del mondo, i loro straordinari successi con le loro volubili, appassionate e complesse relazioni personali. Dopo Albert Einstein e Pablo Picasso, questa terza stagione esplora il genio musicale e l’incomparabile carriera di Aretha Franklin, così come l’enorme influenza che ha avuto sulla musica e sulla cultura di tutto il mondo. Aretha Franklin è stata un prodigio del gospel, una schietta sostenitrice dei diritti civili ed è considerata la più grande cantante degli ultimi 50 anni, con innumerevoli premi ricevuti durante la sua carriera.

Aretha Franklin è interpretata dalla vincitrice dei Tony, Emmy e GRAMMY Award Cynthia Erivo (Harriet, Il colore viola), mentre il vincitore di un Emmy Courtney B Vance (American Crime Story) ricopre il ruolo del padre di Aretha, CL Franklin. Genius: Aretha è la prima e unica serie autorizzata sulla vita dell’universalmente acclamata Regina del Soul.

4 giugno: Summer Camp

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Dopo aver acquistato dai fratelli Ross il campeggio Kikiwaka per un dollaro, Lou si sta adattando ai suoi nuovi doveri di direttrice del campeggio con il suo solito entusiasmo sopra le righe ed è felice di riunirsi con i campeggiatori Destiny, Finn e Matteo, che sono tornati per un’altra estate emozionante piena di divertimento e amicizia. Lou accoglie anche alcuni volti nuovi, tra cui il consigliere Noah, un ottimista ed entusiasta attore di Hollywood; Ava, una tenace consigliera proveniente dalla grande città e Gwen, una nuova eccentrica campeggiatrice che ha trascorso tutta la sua vita “fuori dal mondo”.

Di nuovo noi, dal 4 giugno su Disney+

Di nuovo noi

In una città vivace, movimentata e dal ritmo pulsante, un uomo anziano e sua moglie, giovane di spirito, riaccendono la loro passione giovanile per la vita e l’uno per l’altra, in una notte magica. Gli anni svaniscono mentre la gioia di ballare li trasporta attraverso l’emozionante paesaggio urbano della loro giovinezza e fa rivivere teneri ricordi e ambizioni. Il regista/sceneggiatore Zach Parrish (capo dell’animazione per Big Hero 6 e regista di Puddles, del programma Corto Circuito di Disney Animation, ora disponibile su Disney+) attinge a temi personali, osservazioni familiari e all’amore per la danza, e unisce le forze con i premiati coreografi/ballerini Keone e Mari Madrid (campioni di “World of Dance”) e con l’acclamata compositrice Pinar Toprak (Captain Marvel) per creare questa sperimentale storia fantastica musicale.

Brad Simonsen, produttore associato di Big Hero 6, Zootropolis e Ralph Spacca Internet, è il produttore; mentre Jennifer Lee, chief creative officer di Walt Disney Animation Studios, è la produttrice esecutiva.

4 giugno: Raya e l’ultimo drago

Raya e l’ultimo drago

Diretto da Don Hall (Big Hero 6) e Carlos López Estrada (Blindspotting) e prodotto da Osnat Shurer (Oceania) e Peter Del Vecho (Frozen – Il Regno di Ghiaccio, Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle), Raya e l’Ultimo Drago trae ispirazione dalle culture e dai popoli dell’Asia sudorientale. Il film viaggia nel fantastico mondo di Kumandra, dove molto tempo fa umani e draghi vivevano insieme in armonia. Ma quando una forza malvagia ha minacciato la loro terra, i draghi si sono sacrificati per salvare l’umanità. Ora, 500 anni dopo, quella stessa forza malvagia è tornata e Raya, una guerriera solitaria, avrà il compito di trovare l’ultimo leggendario drago per riunire il suo popolo diviso. Durante il suo viaggio, imparerà che non basta un drago per salvare il mondo, ci vorrà anche fiducia e lavoro di squadra.

9 giugno: Loki

Loki

Loki segue le vicende del dio dell’Inganno quando esce dall’ombra di suo fratello, in una nuova serie che si svolge dopo gli eventi di Avengers: Endgame. Tom Hiddleston torna nei panni del protagonista, insieme a Owen Wilson, Gugu Mbatha- Raw, Sophia Di Martino, Wunmi Mosaku e Richard E. Grant. Kate Herron è la regista, mentre Michael Waldron è il capo sceneggiatore.

Zenimation: dall’11 giugno su Disney+

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Ritorna con la seconda stagione Zenimation, serie che crea un’esperienza di consapevolezza attraverso l’uso di paesaggi sonori con scene dai film senza tempo dei Walt Disney Animation Studios. I nuovi episodi presentano momenti provenienti da oltre otto decadi di acclamati lungometraggi d’animazione. Sono presenti scene dal primo film Disney, Biancaneve e i sette nani, fino all’ultimo film d’animazione degli Studios, Raya e l’Ultimo Drago. Stacca la spina, rilassati e rinfresca i tuoi sensi con un’esperienza uditiva senza precedenti: Zenimation rende omaggio agli artisti dell’immagine e del suono che hanno creato l’eredità dei film Disney Animation. La serie è creata e curata da David Bess mentre Amy Astley è la produttrice esecutiva.

Luca: dal 18 giugno su Disney+

Luca

Ambientato in una splendida città di mare della Riviera italiana, l’originale film d’animazione è la storia di un giovane ragazzo che vive un’esperienza di crescita personale durante un’indimenticabile estate contornata da gelati, pasta e infinite corse in scooter. Luca condivide queste avventure con il suo nuovo migliore amico, ma tutto il divertimento è minacciato da un segreto profondo: lui in realtà è un mostro marino di un altro mondo situato appena sotto la superficie dell’acqua.

Dal 25 giugno su Disney+ La misteriosa accademia dei giovani geni

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Dopo aver vinto una competizione per una borsa di studio, quattro bambini prodigio vengono reclutati dal bizzarro Signor Benedict per una pericolosa missione per salvare il mondo da una crisi globale, conosciuta come L’Emergenza. Reynie, Sticky, Kate e Constance devono infiltrarsi nel misterioso Istituto per l’apprendimento della Veritas e dell’Illuminazione per scoprire la verità che si nasconde dietro la crisi. Quando il preside, il sofisticato Dottor Curtain, viene identificato come il probabile responsabile di questo panico mondiale, i ragazzi de Il Misterioso Club Benedict devono escogitare un piano per sconfiggerlo.

25 giugno: Wolfgang

Wolfgang

Wolfgang è un documentario che racconta la storia di Wolfgang Puck, un uomo che ha superato gli ostacoli di un’infanzia travagliata diventando, grazie alla sua perseveranza, uno degli chef più prolifici del nostro tempo oltre che un volto noto in tutto il mondo. Wolfgang Puck ha cambiato la percezione di ciò che significa essere uno chef e ha inventato una American cuisine completamente nuova.

Tutto quello che vedremo a giugno su Disney+

4 giugno

  • Raya e l’ultimo drago (film originale)
  • Genius: Aretha (serie originale)
  • Di nuovo noi (film originale)
  • Summer Camp (serie originale, stagione 3)
  • American Housewife (serie non originale, stagione 4)
  • Emergence (serie non originale, stagione 4)

9 giugno

  • Loki (serie originale, stagione 1)

11 giugno

  • Zenimation (serie originale, stagione 2)
  • The Gloaming – Le ore più buie (serie originale, stagione 1)
  • Solar Opposites (serie originale, stagione 2)
  • The Killing (serie non originale, stagioni 1-4)
  • Peppa Pig (serie non originale, stagioni 1-2-3)

18 giugno

  • Luca (film originale)
  • Love, Victor (serie originale, stagione 2)
  • Life in pieces (serie non originale, stagioni 1-4)
  • Star Wars Vintage Titles
  • Elena di Avalor (serie non originale, stagione 1)

25 giugno

  • La misteriosa accademia dei giovani geni (film originale)
  • Wolfgang (documentario originale)
  • Pride (serie documentario originale)
  • Boris (serie non originale, stagioni 1-2-3)

Altri titoli in arrivo a giugno su Disney+

  • Giulia
  • Lassù qualcuno è impazzito
  • Butch Cassidy
  • Billy Buthgate – A scuola di gangster
  • Le ragazze del Coyote Ugly
  • Il volo della fenice
  • Glee: The 3D Concert Movie
  • Monuments Men
  • Storia di una ladra di libri
  • The Counselor – Il procuratore
  • Behind Enemy Lines – Dietro le linee nemiche
  • Gli intrighi del potere – Nixon
  • Il coraggio della verità
  • Juno
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Memorie di un assassino: la storia vera che ha ispirato il film di Bong Joon-ho

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Memorie di un assassino non è solo il primo capolavoro del regista sudcoreano Bong Joon-ho, ma è anche un film capace di influenzare il genere crime degli anni successivi, come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione. Non tutti sanno però che Memorie di un assassino è basato su un’altrettanto raggelante storia vera, che fra il 1986 e il 1991 ha fatto sprofondare nella paura e nell’orrore non solo la zona di Hwaseong, dov’è ambientato il film, ma tutta la Corea del Sud, per la prima volta alle prese con un assassino seriale.

Il film di Bong Joon-ho, uscito nel 2003, verte proprio sulle indagini volte a catturare questo misterioso serial killer, responsabile dello stupro e dell’assassinio di diverse donne. Brancolando nel buio e con mezzi tecnici e scientifici del tutto insufficienti, gli investigatori (fra cui il personaggio di Song Kang-ho, futuro protagonista del dominatore degli Oscar 2020 Parasite) commettono numerosi errori, seguendo piste deboli o del tutto false, maltrattando e torturando sospetti fino a estorcere confessioni false e organizzando trappole del tutto inefficaci. Memorie di un assassino si conclude con uno splendido sguardo in macchina del detective Park Du-man, che ad anni di distanza dalle indagini sul caso, rimasto irrisolto, comprende di essere stato più volte a un soffio dalla cattura del criminale, senza però mai riuscire nell’impresa.

Pur con inevitabili modifiche per fini narrativi e rendendosi protagonista di veri e propri virtuosismi cinematografici, Bong Joon-ho rimane fedele alla situazione dell’epoca dell’uscita del film, con i crimini del serial killer di Hwaseong ridotti sostanzialmente a un cold case. Nel 2019, l’indagine ha però subito una svolta improvvisa quanto inaspettata, attribuendo all’assassino un volto e un nome, Lee Chun-jae.

Memorie di un assassino: dalla storia vera al film

Memorie di un assassino

All’epoca in cui è stato identificato come il serial killer di Hwaseong, Lee Chun-jae si trovava già in carcere a Busan per lo stupro e l’assassinio della cognata, avvenuto nel 1994. Decisiva per la sua identificazione è stato l’esame di alcuni indumenti intimi di una vittima delle serial killer, su cui sono state rinvenute tracce del DNA di Lee Chun-jae. Gli esami successivi hanno collegato l’uomo ad almeno tre dei nove omicidi, delineando ancora di più la situazione. In un primo momento, Lee Chun-jae ha negato il suo coinvolgimento in queste morti, salvo poi ritrattare e confessare di essere l’autore di ben 14 omicidi, incluse le 10 persone vittime dell’assassino seriale, di un’età compresa fra i 13 e i 71 anni.

L’assassino ha poi concesso qualche dichiarazione alla stampa, dichiarandosi sorpreso del fatto di non essere stato catturato prima. «Non pensavo che i crimini sarebbero stati sepolti per sempre. Ancora non capisco (perché non sono stato sospettato, ndr). I crimini sono accaduti intorno a me e non ho cercato di nascondere le cose, quindi ho pensato che sarei stato catturato facilmente. C’erano centinaia di forze di polizia. Incontravo continuamente investigatori, ma mi chiedevano sempre delle persone intorno a me», ha detto l’uomo. Un risvolto ancora più incredibile se si considera il fatto che nel corso degli anni sono state interrogate 21280 persone fra sospetti e testimoni e sono state rilevate 40116 impronte digitali, 570 tracce di DNA e 180 campioni di capelli.

Memorie di un assassino: la brutalità della polizia

Memorie di un assassino

Come vediamo in Memorie di un assassino, una persona con disabilità, identificata pubblicamente solo come Yoon, è stata in prigione dal 1988 al 2008 con l’accusa di avere stuprato e ucciso una ragazza di 13 anni, una delle vittime del serial killer. Decisiva per la sua detenzione una falsa confessione, estorta dopo pressioni e inaccettabili torture. Azioni mostrate con dovizia di particolari da Bong Joon-ho, che hanno portato a formali scuse del capo di polizia Bae Yong-ju: «Ci inchiniamo e ci scusiamo con tutte le vittime dei crimini di Lee Chun-jae, con le famiglie delle vittime e con le vittime delle indagini della polizia, incluso Yoon». Nel dicembre del 2019, otto degli investigatori sono stati accusati per abuso di potere e detenzione illegale.

Anche il vero assassino Lee Chun-jae ha commentato la vicenda: «Ho sentito da qualcuno che una persona con disabilità è stata arrestata, ma non sapevo per quale persona fosse stata arrestata poiché ho commesso molti reati. Ho sentito che molte persone sono state indagate e hanno subito ingiustamente. Vorrei scusarmi con tutte quelle persone. Sono venuto, ho testimoniato e descritto i crimini nella speranza che le vittime e le loro famiglie trovino conforto quando la verità verrà rivelata. Vivrò la mia vita pentendomi».

La ragazza tredicenne è stata una delle vittime di Lee Chun-jae, che in proposito ha commentato semplicemente con un «È stato un atto impulsivo».

I crimini di Lee Chun-jae

Fra il 15 settembre 1986 e il 3 aprile 1991, Lee Chun-jae ha commesso i crimini di Hwaseong. Nel mentre, l’uomo ha lavorato come operatore di gru ed è stato arrestato per essersi introdotto illegalmente in un’abitazione, per poi essere rilasciato in libertà vigilata. I crimini si sono interrotti in corrispondenza del matrimonio dell’uomo con una donna, avvenuto nell’aprile del 1992 e concluso nel dicembre del 1993, anche a causa del suo alcolismo e dei ripetuti maltrattamenti ai danni della moglie e del loro figlio. Il 13 gennaio 1994 ha drogato, stuprato e ucciso la cognata, ed è stato condannato a morte in primo grado, pena poi ridotta all’ergastolo con possibile libertà condizionata dopo 20 anni.

Memorie di un assassino: la reazione dell’assassino alla visione del film

Memorie di un assassino

Per Memorie di un assassino, Bong Joon-ho ha tratto ovviamente ispirazione dalla vicenda reale, ma anche dall’opera teatrale di Kim Kwang-lim Come to See Me, che per la prima volta ha adattato gli eventi. Il regista ha inoltre più volte ammesso l’influenza della miniserie a fumetti di Alan Moore ed Eddie Campbell From Hell, fondamentale anche per la prima memorabile stagione di True Detective.

Per sua stessa ammissione, Bong Joon-ho è stato letteralmente “ossessionato” dal caso per anni. «Volevo davvero vedere il suo volto, ho anche provato a immaginarlo e a disegnarlo per me stesso», ha detto. «Avevo un elenco di domande che ero pronto a fargli nel caso in cui in qualche modo lo avessi incontrato». Una volta scoperta la sua identità, «Finalmente ho potuto vedere il suo volto pubblicato sui giornali. Guardarlo mi ha fatto provare sentimenti complicati».

Nel già citato finale di Memorie di un assassino, il detective protagonista guarda direttamente in macchina. Il regista ha ammesso che la scena era anche un modo per guardare dritto in faccia l’assassino, che in cuor suo sperava vedesse il film prima o poi.

Lee Chun-jae non potrà essere processato per i crimini del serial killer di Hwaseong, che nel frattempo sono caduti in prescrizione. L’uomo ha effettivamente visto Memorie di un assassino e questa è stata la sua reazione: «L’ho visto come un film e non ho provato alcun sentimento o emozione nei confronti del film».

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Monica Vitti è morta: addio a una colonna portante del cinema italiano

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Monica Vitti

Non esiste un’interprete senza una voce. Un adagio che sintetizza il mestiere della recitazione, ma che si adatta perfettamente anche a una delle più grandi attrici della storia del cinema italiano, ovvero Monica Vitti. La sua inconfondibile voce roca, che sapeva modulare in infinite sfumature caratteriali e interpretative, è stata, insieme al suo indimenticabile volto, la prima cosa a cui abbiamo pensato una volta appresa la notizia della sua morte, giunta a oltre 90 anni di età, di cui 30 passati lontani dalle scene a causa di una malattia degenerativa che ha progressivamente eroso la sua mente e la sua memoria. Una voce protagonista di alcune delle più celebri battute della storia del cinema italiano (come dimenticare “Mi fanno male i capelli” in Deserto rosso?), grazie alla quale rimarrà per sempre scolpita nei ricordi di tutti, prendendosi la rivincita sul triste destino che ha segnato l’ultima parte della sua esistenza.

Il lascito di Monica Vitti non si ferma però al suo timbro vocale, al suo malinconico broncio capace di trasformarsi in abbagliante sorriso e all’ironia che l’ha sempre accompagnata, in scena e nella vita reale. Monica Vitti è infatti stata il volto per eccellenza di due floride stagioni del nostro cinema: da una parte la produzione più autoriale, a cui ha contribuito grazie al sodalizio artistico e umano con Michelangelo Antonioni, consegnandoci capolavori del calibro di L’avventura, La notte, L’eclisse e il già citato Deserto rosso. Dall’altra, la grande commedia all’italiana, nella quale si è confrontata con giganti come Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni, tratteggiando sempre personaggi unici e incredibilmente vitali, e diventando di fatto il valore aggiunto di film memorabili, fra i quali citiamo La ragazza con la pistolaDramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) e Polvere di stelle.

Monica Vitti: molto più che diva

Monica Vitti

In un’epoca in cui la donna nel cinema italiano era spesso limitata al ruolo di madre o a quello di mero oggetto del desiderio, Monica Vitti è stata molto più che diva, ha cambiato le regole del gioco: prima è diventata emblema dell’incomunicabilità e del disagio esistenziale, poi il volto per eccellenza dell’anticonformismo e della risata italiana, senza mai rinunciare alla propria unicità e a una sensualità mai volgare, sempre accompagnata da tempi comici perfetti e da un’intensità recitativa ineguagliabile. Un talento che l’ha portata a distinguersi con gli stessi eccellenti risultati anche al cinema e al teatro, senza dimenticare qualche sporadica ma esaltante performance all’estero, fra le quali merita certamente una menzione Modesty Blaise – La bellissima che uccide di Joseph Losey, uno dei primi cinecomic della storia del cinema.

L’abbiamo ammirata nell’interpretazione di donne indipendenti e profondamente ribelli, mogli annoiate in cerca di un’esistenza migliore, ragazze in cerca di rivincita e riappropriazione di se stesse. L’abbiamo vista arrabbiata, divertita, innamorata e tradita, vittima e carnefice, libera e prigioniera, amandola ogni volta. Il suo profondo e magnetico sguardo come finestra sull’anima dei suoi personaggi, la sua strepitosa verve comica come strumento per tratteggiare spaccati umani mai banali, scolpiti indelebilmente nella storia del cinema.

Da semplici spettatori e amanti dell’arte, l’abbiamo accompagnata a distanza negli ultimi decenni di dolorosa malattia, illudendoci di farle arrivare il nostro affetto e il nostro calore e di farle trovare una via d’uscita dal labirinto in cui la sua mente era intrappolata. Oggi infine piangiamo la sua scomparsa, certi però del fatto che la sua eredità nell’immaginario collettivo non svanirà, e che il suo sorriso, capace di demolire qualsiasi canone di bellezza, entrerà a fare parte del mito.

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Netflix: tutte le nuove uscite che vedremo a febbraio 2022

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Netflix

Anche a febbraio, Netflix ha in serbo tante novità per i propri abbonati, a cominciare dal ritorno di due serie particolarmente amate come Disincanto e Space Force. Non mancano i film originali, come Dalla mia finestra, Il mese degli deiAmore e guinzagli. Spazio come sempre anche a documentari e reality show, come Il truffatore di Tinder e L’amore è cieco. Di seguito, l’elenco completo di quello che vedremo il prossimo mese su Netflix.

Cosa vedremo su Netflix a febbraio 2022

Netflix

1 febbraio

  • Dion (serie originale, stagione 2)
  • Finding Ola (serie originale, stagione 1)
  • John Wick (film non originale)
  • Riverdale (serie non originale, stagione 5)
  • Conan il ragazzo del futuro (serie non originale, stagione 1)

2 febbraio

  • Oscuro desiderio (serie originale, stagione 2)
  • Me Contro Te – Il Film – La Vendetta del Sig. S (film non originale)
  • Il truffatore di Tinder (documentario originale)

3 febbraio

  • Murderville (serie originale, stagione 1)

4 febbraio

  • Dalla mia finestra (film originale)
  • Il colore delle magnolie (serie originale, stagione 2)

6 febbraio

  • Brooklyn 99 (serie non originale, stagione 7)

8 febbraio

  • Il mese degli dei (film originale)
  • Ms. Pat: Y’All Wanna Hear Something Crazy? (stand-up comedy originale)
  • L’amore è cieco: Giappone (reality show originale)

9 febbraio

  • Disincanto (serie originale, stagione 4)
  • Idee da vendere (reality show originale, stagione 1)

11 febbraio

  • Amore e guinzagli (film originale)
  • Tallgirl 2 (film originale)
  • Bigbug (film originale)
  • Jeen-Yuhs: A Kanye Trilogy (film originale)
  • Love Tactics (film originale)
  • Inventing Anna (serie originale, stagione 1)
  • Toy Boy (serie originale, stagione 2)
  • L’amore è cieco (reality show originale, stagione 2)

14 febbraio

  • Fedeltà (serie originale, stagione 1)

16 febbraio

  • Secrets of Summer (Cielo Grande) (serie originale, stagione 1)

17 febbraio

  • Perdonaci i nostri peccati (film originale)
  • Erax (film originale)
  • Heart Shot – Dritto al cuore (film originale)
  • Il giovane Wallander (serie originale, stagione 2)
  • Al passo con i Kardashians (reality show non originale, stagione 17)

18 febbraio

  • Non aprite quella porta (film originale)
  • La serie di Cuphead! (serie originale, stagione 1)
  • Space Force (serie originale, stagione 2)
  • Uno di noi sta mentendo (serie originale, stagione 1)
  • Downfall: Il caso Boeing (documentario originale)

19 febbraio

22 febbraio

  • Bubba Wallace: in gara contro ogni limite (serie originale, stagione 1)

25 febbraio

  • Vikings: Valhalla (serie originale, stagione 1)
  • La giudice (serie originale, stagione 1)
  • Madea: Il ritorno (film non originale)

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