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Il cinema secondo Hitchcock: un’intramontabile lezione di cinema

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Il 2 giugno 1962, François Truffaut, critico per i Cahiers du Cinéma e già regista di due capolavori quali I quattrocento colpi e Jules e Jim, scrisse una lettera ad Alfred Hitchcock, in cui gli chiese di poterlo intervistare sulla sua carriera e della sua vita. Hitchcock, sbalordito dalle parole entusiastiche, contenute nella lettera, e dall’elogio e dalla stima che il regista francese nutriva per lui e per il suo lavoro, accettò quell’intervista, che si sarebbe poi trasformata in una serie di incontri appassionati svoltisi nel corso di una settimana presso lo studio del regista. Il libro che poi venne pubblicato, Il cinema secondo Hitchcock, è rapidamente diventato un manuale pregiatissimo, lo studio definitivo del lavoro di Hitchcock.

Un lavoro giornalistico composto da cinquecento domande, che guarda alla carriera del regista, alla nascita di ogni film, all’elaborazione della sceneggiatura, alla regia di ogni pellicola e ai risultati artistici conseguiti. Il cinema secondo Hitchcock è diventato una guida classica per il cinema, una produzione preziosissima che ha influenzato generazioni successive di registi e autori e che, cosa più importante, ha contribuito ad autenticare la reputazione di Hitchcock come autore.

Il cinema secondo Hitchcock: un’intramontabile lezione di cinema

Truffaut non aveva mai taciuto la sua enorme ammirazione per Hitchcock, lo riteneva un artigiano raffinatissimo, un autore cinematografico che riuscì a distinguersi per lo stile, per la tecnica e per la sua filosofia nello sguardo, che lo inseriva automaticamente in un pantheon di registi che si ergevano dal decadimento della produzione di allora, soprattutto francese, in mano dei cosiddetti littérateurs. Per lui e per Mr. Hitchcock  l’occasione di un’intervista fu un modo preciso di permettere al pubblico e alla critica di rivalutare il regista e tutte le sue opere, poiché, per quanto possa sorprendere, il regista britannico era decisamente apprezzato dal pubblico ma non dalla critica, che vedeva nel suo cinema un mezzo d’intrattenimento di massa senza anima.

 

Hitchcock si apre e si racconta a Truffaut, per quasi cinquanta ore di registrazione, e descrive senza remore i suoi inizi, a cominciare dagli esordi nel 1920 come disegnatore di illustrazioni per i titoli nei film muti. La sua vera produzione filmica, durante il cosiddetto periodo britannico, gli permise di girare 23 pellicole di cui 9 film muti, come Il pensionante (The Lodger) il primo film hitchcockiano in assoluto, Ricatto (Blackmail) e Omicidio!(Murder!). Quest’ultimo fu uno dei pochi whodunit che realizzò, un film ad enigma che si basa sulla domanda chi è l’assassino?. Il film non riuscì a convincere particolarmente il regista britannico, poiché a suo dire era troppo simile a un cruciverba, senza alcuna emozione.

Il cinema secondo Hitchcock: la genesi dell’opera del maestro del brivido

Hitchcock era molto rigoroso e sapeva perfettamente come ottenere la scena nella miglior forma, dove porre la macchina da presa in modo da avvicinarsi agli attori quanto più possibile, secondo la lezione del suo ispiratore David Wark Griffith. Una tecnica che sacrificava tutto in favore dell’azione filmica. A diciotto anni studiò fotografia e questo gli permise di cogliere le differenze tra la fotografia dei film americani rispetto a quelli inglesi: le pellicole americane tentavano di dividere l’immagine dallo sfondo, inserendo le luci appena dietro i primi piani, differentemente nei film inglesi i personaggi erano uniti allo sfondo.

Quando Hitchcock parla del cinema lo fa differenziando il cinema muto e l’avvento del sonoro. Infatti, secondo il regista britannico, nella maggior parte dei film c’è fin troppa fotografia di gente che parla. Per lui si dovrebbe ricorrere al dialogo solo quando esso si ritiene indispensabile all’azione filmica, ma bisognerebbe sempre trovare un modo cinematografico di realizzare una storia mediante le sequenze e le inquadrature. Ed è per questo che Hitchcock credeva che con l’avvento del sonoro il cinema si fosse irrigidito e avesse perso stile e fantasia. Il regista britannico è appartenuto tanto al cinema muto quanto al cinema sonoro, ma ha sempre considerato la prima la forma quella cinematograficamente più pura.

Alfred Hitchcock

Il cinema secondo Hitchcock: una guida classica per il cinema che ha influenzato generazioni di registi e autori

Uno dei maggiori problemi che ogni cineasta deve porsi secondo Hitchcock è come riuscire a caricare d’emozione il rettangolo dello schermo, consegnandolo in mano al pubblico. Ciò di cui fu accusato dalla critica era che i suoi film e le sue sceneggiature non fossero verosimili e che il suo fosse un genere di cinema in cui le immagini erano funzionali allo svolgimento della narrazione. La critica allora tendeva a valutare la qualità letteraria di un film piuttosto che quella cinematografica. Ma la verosimiglianza a Hitchcock non interessò mai, poiché, a suo dire, se si volesse analizzare ogni sceneggiatura, in termini di plausibilità e verosimiglianza nessuna resisterebbe ad una analisi logica: non resterebbe che fare documentari. La scelta finale secondo il cineasta doveva sempre essere quella che tiene il pubblico in sospeso.

Mentre dialoga con il cineasta francese, Hitchcock si racconta al meglio e descrive soprattutto quello che è il suo cinema più celebre, ovvero il periodo americano. Il lavoro in Inghilterra aveva sviluppato il suo istinto naturale e ideale ma la tecnica, lo stile e la poetica che gli appartenevano non mutarono mai, pur dovendosi muovere attraverso due categorie cinematografiche che egli stesso definì la sensazione del cinema, a proposito del periodo inglese, e la formazione delle idee, a proposito del periodo americano. Durante il suo periodo americano realizzò pellicole memorabili come Rebecca – La prima moglie, Notorious – L’amante perduta, Psycho, La finestra sul cortile (Rear Window), L’uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew Too Much), La donna che visse due volte (Vertigo), Intrigo internazionale (North by Northwest) e Gli uccelli (The Birds).

 

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Con Il cinema secondo Hitchcock, il regista sviscera tre elementi fondanti del suo cinema: l’angoscia, il sesso e la morte

Hitchcock riuscì a fare un certo tipo di cinema soprattutto perché era capace di realizzarlo come un artigiano. Si impadroniva non solo di un’idea, ma del mezzo per poterla rendere visivamente, dalla scenografia al montaggio. Era abile nel commuovere il pubblico e lo faceva rivendendosi nel ruolo di un direttore d’orchestra, un uomo che racconta una storia drammatica, umana in cui il pubblico possa riconoscersi. Secondo lui, se si crea il film correttamente, il pubblico reagisce allo stesso modo in qualsiasi parte del mondo e qualsiasi sia la sua nazionalità.

Nei suoi film compaiono principalmente tre elementi: l’angoscia, il sesso e la morte. Essi hanno senso perché sono inseriti in un ritmo cadenzato dalla suspense, di cui lui è stato il fautore, dettandone le regole. Il suo stile e la necessità della suspense lo portarono a giocare con il tempo, contraendolo e dilatandolo. La suspense è il mezzo più potente per tenere viva l’attenzione dello spettatore e per produrla è indispensabile che il pubblico sia informato di tutti gli elementi in gioco. Hitchcock sintetizzò questo concetto con il celebre esempio della bomba che esplode sotto un tavolo: se la bomba esplode senza che il pubblico lo sappia, quella scena genera una sorpresa. Se il pubblico vede la bomba piazzata dall’anarchico sotto il tavolo e i personaggi che in seguito si siedono a quel tavolo ignari di ciò che li attende, l’effetto di senso che viene offerto è pura suspense.

Il cinema secondo Hitchcock e l’utilizzo del MacGuffin

Tutto questo fa parte della sua poetica, come anche il MacGuffin, espediente filmico che crea il pretesto dell’intrigo all’interno della narrazione, ma che con il passare dei minuti si rivela un particolare importante per i personaggi, senza tuttavia acquisire una particolare importanza per l’intreccio. Secondo Truffaut, il film che rappresentò la quintessenza di Hitchcock fu Notorius, il cui MacGuffin è rappresento da un campione di uranio nascosto in una bottiglia di vino. In Psycho invece, il MacGuffin è rappresentato dalla busta con i quarantamila dollari, che sembra essenziale ma in realtà non assume nessun valore reale all’interno della storia.

Il cinema secondo Hitchcock

Psycho è uno dei pochi film di Hitchcock in cui il protagonista è il cattivo. Ma ciò che più gli interessò, come ben descrisse nell’intervista, e su cui posò particolare attenzione, furono il montaggio, la fotografia e il disegno sonoro. L’omicidio del personaggio di Janet Leigh, le cui riprese durarono sette giorni e settanta posizioni di macchina, rappresenta il culmine della violenza all’interno del film, che è talmente spaventosa e angosciante da destare inquietudine e paura nello spettatore anche nelle scene a venire, che di violenza ne posseggono sempre meno: è il ricordo di quella scena a tenere in tensione lo spettatore, che non potrà evitare di dimenticarla.

Il cinema secondo Hitchcock è un manuale denso e preziosissimo

Hitchcock fu un innovatore, raccontò i meccanismi della paura perché egli stesso ne era sopraffatto, a partire dalla paura della polizia, dei luoghi chiusi, delle altezze e delle debolezze dell’uomo, capace di trasformarsi in un demone e mettere in pericolo chiunque. Hitchcock ha raggiunto quegli angoli inesplorati della mente umana, rivelandosi un artista capace di scolpire il tempo, un teorico dello spazio, elegante e consapevole. Un vero e proprio maestro del brivido, che ancora oggi continua a influenzare e ispirare le nuove generazioni di cineasti. Un altro momento indimenticabile nel cinema di Hitchcock è certamente La donna che visse due volte (Vertigo), e in particolare il modo in cui costruì la scena della tromba delle scale: come racconta a Truffaut, egli riprese un modellino, fece costruire una riproduzione dell’interno della chiesa nei minimi dettagli e ricreò l’effetto delle vertigini con una carrellata in avanti in sincrono con una zoomata all’indietro.

Truffaut sapeva perfettamente che il cinema non è mai stato integro e completo in se stesso come nel lavoro di Hitchcock, che era capace di rendere il suo mestiere un’arte preziosissima. Il suo cinema spesso riusciva a diventare un plebiscito elegante, spaventoso, inquietante, ma mai vuoto. Il suo cinema era tributario di uno smarrimento, di uno spavento che proveniva direttamente dal big bang dei Fratelli Lumiere, ovvero il momento della creazione dell’universo filmico che destò lo sgomento nel pubblico. Un sentimento che Hitchcock scelse di ereditare, di trasferire nelle sue pellicole.

 

Nel cinema di Hitchcock c’è qualcosa di intestimoniabile

Hitchcock ha cercato di perpetuare il contrasto, ha cercato di edificare una narrazione affilata, pungente, che scindesse immagine e autore, attore e dialogo, in modo da dare al cinema, essendo ibrido dell’arte, maggior psicologia, maggior espressione. Il suo cinema è un inquilino pericoloso, struggente, un precipitarsi di fatti e di azioni che si libera della letteratura per appropriarsi ampiamente della propria immagine; la dialettica si abbandona per cedere il passo a un’iperbole visiva, completa, appagante. Nel suo cinema c’è qualcosa di intestimoniabile, che si coglie nella coscienza. Hitchcock individua sempre un qualcosa di tenebroso, che accede all’incomprensibile, che scavalca l’opera e attore, ed è completo perché ci sono ricercatezza e qualità drammatiche, a partire dall’atmosfera, dalle inquadrature, dai silenzi agli sguardi. Una completezza estetica ed etica.

Lo stile di Hitchcock è forse tra i più riconoscibili e si intravede sempre, anche in una semplice scena discorsiva, perché è un continuo suggerire qualcosa che avviene altrove. Un modo di distribuire l’emozione veicolata tanto nel dramma quanto nell’umorismo. Tutto questo Truffaut ha cercato di definirlo e di inserirlo nella sua monografia, che è ancora oggi una lezione di cinema fondamentale che lascia comprendere quanto la grandezza di un autore non sempre venga appresa immediatamente dalla critica. Un manuale denso, seminale e confessionale di un regista che contribuì ad autenticare la grandezza di Mr. Hitchcock.

Scrittrice compulsiva. Appassionata di Cinema, Filosofia e Politica.

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Piattaforme streaming: Prime Video tallona Netflix in Italia secondo JustWatch

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Amazon

Il celebre portale JustWatch, guida internazionale per lo streaming che ogni mese aiuta più di 20 milioni di persone a trovare i loro contenuti preferiti sulle principali piattaforme, ha pubblicato le statistiche di utilizzo relative al secondo trimestre del 2021. Lo stesso sito aveva delineato un quadro abbastanza chiaro dell’utilizzo delle piattaforme streaming in Italia nei primi tre mesi dell’anno, con Netflix poco più avanti di Amazon Prime Video, seguiti a distanza da Disney+. A quanto pare, la battaglia fra le due principali piattaforme streaming è sempre più accesa nel secondo trimestre del 2021: Netflix ha infatti perso una piccola quota di utenti, arretrando fino al 29% del totale, con Prime Video che invece è sempre stabile al 28%. A guadagnare dallo stallo di Netflix è Disney+, che in pochi mesi passa dal 13% al 15% del totale, con la prospettiva di avvicinare sempre di più i propri principali competitor.

Piattaforme streaming: Amazon Prime Video sempre più vicino a Netflix per gli utenti italiani

Piattaforme streaming

Come avevano evidenziato anche i dati dello scorso trimestre, alle altre piattaforme streaming rimangono le briciole. Now e TimVision sono ancora appaiate al quarto posto nelle preferenze degli utenti, ma la loro quota passa dal 7% al 6% del totale. Stabile al sesto posto Infinity, fermo al 4% di utilizzo per gli utenti italiani. Tutte le altre piattaforme complessivamente arrivano al 12%. Chiaro segnale di una competizione sempre più serrata fra le varie piattaforme, da cui passa molto del futuro dell’intrattenimento. In questa piccola ma non indifferente fetta di utilizzo delle piattaforme streaming c’è anche Apple TV+, che nonostante alcuni suoi popolari prodotti, come The Morning Show, Mythic Quest e La storia di Lisey, fatica ancora a entrare nel cuore degli appassionati.

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Netflix: tutte le nuove uscite che vedremo a luglio 2021

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A Classic Horror Story

In arrivo un altro mese importante per Netflix, con tante nuove uscite, sia fra le produzioni originali, sia per quanto riguarda le acquisizioni. Da non perdere in particolare due produzioni italiane, cioè Generazione 56K, nuova serie dei The Jackal, e A Classic Horror Story, film horror diretto da Roberto De FeoPaolo Strippoli. Da non perdere inoltre i ritorni seriali Netflix di Atypical (quarta stagione), Virgin River (terza stagione), Sky Rojo (seconda stagione) e Come vendere droga online (in fretta), con la sua terza stagione. Grande attesa anche per la trilogia horror Fear Street, i cui capitoli saranno pubblicati con cadenza settimanale, e Masters of the Universe: Revelation, serie animata sviluppata da Kevin Smith. Di seguito, l’elenco completo delle uscite di luglio su Netflix.

Tutto ciò che vedremo a luglio 2021 su Netflix

Netflix

1 luglio

  • Generazione 56k (serie originale, stagione 1)
  • Young Royals (serie originale, stagione 1)
  • Audible (film originale)
  • Labyrinth – Dove tutto è possibile (film non originale)
  • Dynasty Warriors (film originale)
  • E poi c’è Katherine (film non originale)
  • Leatherface (film non originale)
  • Lo specialista (film non originale)
  • Non aprite quella porta (film non originale)
  • The Legend of Zorro (film non originale)
  • Turistas (film non originale)
  • Legends of Tomorrow (serie non originale, stagione 5)
  • Quarantine Tales (serie non originale, stagione 1)
  • Weathering with You (film non originale)
  • Mobile Suit Gundam Hathaway (film non originale)
  • Mobile Suit Gundam: The Origin (serie non originale, stagione 1)
  • Pokémon Journeys (serie animata non originale, stagione 1)
  • Star Blazers 2202 (serie non originale)

2 luglio

  • Mortale (serie originale, stagione 2)
  • Fear Street Parte 1: 1994 (film originale)
  • Haseen Dillruba (film originale)
  • The 8th Night (film originale)
  • In vacanza su Marte (film non originale)
  • Big Timber – I taglialegna (reality originale, stagione 1)

4 luglio

  • We The People – Alla scoperta della democrazia americana (serie originale, stagione 1)
  • All Mine (serie originale, stagione 1)

6 luglio

  • I Think You Should Leave with Tim Robinson (serie non originale, stagione 2)

7 luglio

  • Cat People (documentario originale)
  • I migliori amici dell’uomo (serie originale, stagione 2)
  • Major Grom: il medico della peste (film originale)
  • La guerra dei vicini (serie originale, stagione 1)
  • Pantano (serie originale, stagione 2)

8 luglio

  • Elize Matsunaga: c’era una volta un crimine (serie originale, stagione 1)
  • Resident Evil: Infinite Darkness (anime originale)

9 luglio

  • Fear Street Parte 2: 1978 (film originale)
  • Atypical (serie originale, stagione 4)
  • Virgin River (serie originale, stagione 3)
  • The Water Man (film originale)
  • Biohacker (serie originale, stagione 2)
  • Ridley Jones (serie originale, stagione 1)
  • L’estate passata (film originale)
  • La cuoca di Castamar (serie originale, stagione 1)
  • Lee Su-geun: The Sense Coach (stand-up comedy originale)
  • Come diventare tiranni (serie documentario originale, stagione 1)

11 luglio

  • Croce e delizia (film non originale)

13 luglio

  • Naomi Osaka (documentario originale)
  • The Good Doctor (film non originale)
  • The Good Doctor (serie non originale, stagioni 1-2-3)

14 luglio

  • A Classic Horror Story (film originale)
  • Rete privata: chi ha ucciso Manuel Buendía? (film originale)
  • Heist: rapine incredibili (serie originale, stagione 1)
  • Guida alla famiglia perfetta (film originale)

15 luglio

  • Non ho mai… (serie originale, stagione 2)
  • Beastars (serie anime originale, stagione 2)
  • InuYasha (serie non originale, stagione 6)

16 luglio

  • In poche parole (serie documentario originale, stagione 3)
  • Fear Street Part 3: 1666 (film originale)
  • Deep (film originale)

21 luglio

  • Trollhunters: L’ascesa dei Titani (film originale)
  • Sexy Beasts (serie originale, stagione 2)

23 luglio

  • Sky Rojo (serie originale, stagione 2)
  • Masters of the Universe: Revelation Parte 1 (serie originale)
  • L’ultima lettera d’amore (film originale)
  • Fidanzati per caso (film originale)
  • Blood Red Sky (film originale)
  • Kingdom: Ashin of the North (speciale originale)

27 luglio

  • Come vendere droga online (in fretta) (serie originale, stagione 3)

28 luglio

  • Glow Up (serie originale, stagione 3)
  • Tattoo Redo: nuova vita ai tatuaggi (serie originale, stagione 1)

29 luglio

  • Resort to Love – All’amore non si sfugge (film originale)

30 luglio

  • Outer Banks (serie originale, stagione 2)
  • L’ultimo mercenario (film originale)
  • Centaurworld: Il mondo dei centauri (serie originale, stagione 1)
  • John DeLorean: mito e magnate (documentario originale)
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Amazon Prime Video: tutte le uscite in arrivo a luglio 2021

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Amazon Prime Video si appresta a regalarci un luglio bollente dal punto di vista delle nuove uscite. Già il 2 luglio, potremo infatti vedere l’attesissimo action sci-fi La guerra di domani, con protagonista Chris Pratt. Appuntamento invece al 15 luglio per la seconda stagione di El Cid, che anticipa un trittico di film colmi di star hollywoodiane. A questo proposito, segnatevi in agenda Boss Level (19 luglio), adrenalinico action con protagonisti Frank Grillo, Mel Gibson e Naomi Watts, il revenge movie con Kate Beckinsale Jolt e Gunpowder Milkshake, con Karen Gillan e Lena Headey. Di seguito, un approfondimento sulle uscite di luglio di Amazon Prime Video, seguito dall’elenco completo di quello che ci aspetta nelle prossime settimane.

La guerra di domani: dal 2 luglio su Amazon Prime Video

Amazon Prime Video

In La guerra di domani (The Tomorrow War), il mondo rimane sotto shock quando un gruppo di viaggiatori nel tempo arriva dal 2051 per portare un messaggio urgente: di lì a trent’anni la razza umana sarà sul punto di perdere una guerra globale contro una letale specie aliena. L’unica speranza per sopravvivere è che soldati e civili del presente vengano trasportati nel futuro e si uniscano alla battaglia. Tra le reclute c’è l’insegnate di liceo e padre di famiglia Dan Forester (Pratt). Determinato a salvare il mondo per la sua giovane figlia, Dan si unisce a una brillante scienziata (Yvonne Strahovski) e al padre, da cui si era allontanato (J.K. Simmons), nella disperata impresa di riscrivere il destino del pianeta.

Diretto da Chris McKay e scritto da Zach Dean il film è prodotto da David Ellison, Dana Goldberg, Don Granger, Jules Daly, David Goyer, Adam Kolbrenner, gli executive producer sono Rob Cowan, Chris Pratt, Brian Oliver, Bradley J. Fischer. Il cast è composto da Chris Pratt, Yvonne Strahovski, J.K. Simmons, Betty Gilpin, Sam Richardson, Edwin Hodge, Jasmine Mathews, Ryan Kiera Armstrong, Keith Powers.

Blackout Love: dal 9 luglio su Amazon Prime Video

Blackout Love

Valeria è una donna che ha capito tutto della vita. Colleziona un uomo dopo l’altro, senza mai guardarsi indietro. Allena una squadra femminile di pallavolo e, oltre alle regole del gioco, alle ragazze insegnate come comportarsi in amore per essere indipendenti ed evitare di soffrire. Quando nella sua vita torna Marco, l’unico che le ha fatto registrati la guardia e le ha rovinato l’esistenza, Valeria decide che è arrivato il momento di vendicarsi. Ma non facile come crede… Una commedia non romantica, divertente e graffiante, dove le certezze saranno il posto ai sentimenti. Di Francesca Marino, con Anna Foglietta e Alessandro Tedeschi.

Demon Slayer: il treno Mugen, dal 13 luglio su Amazon Prime Video

Demon Slayer: il treno Mugen

Tanjiro e il suo gruppo hanno completato la riabilitazione presso la Villa delle Farfalle quando un corvo del legame annuncia loro la prossima missione, devono raggiungere il treno Mugen, dove oltre 40 persone sembrano essere scomparse in un brevissimo periodo di tempo.

Tanjiro e Nezuko, insieme a Zenitsu e Inosuke, si uniscono a uno dei più potenti spadaccini della squadra ammazzademoni, il Pilastro delle Fiamme Rengoku Kyojuro! Il gruppo si troverà ad affrontare il demone a bordo del treno Mugen, lanciato a folle velocità sui binari della disperazione più assoluta… Precipitando così in un sogno infinito!

El Cid: dal 15 luglio su Amazon Prime Video

El Cid

La seconda stagione di El Cid riparte dalla morte del re Fernando, i cui figli Sancho, Alfonso e García regnano rispettivamente Castiglia, León e Galizia. Ruy ora è cavaliere – a un passo dall’essere un vero eroe – ma dovrà prendere alcune decisioni molto difficili. Amina o Jimena? Sancio o Alfonso? Lealtà o gloria? Pace o guerra? Battaglie, amore, politica, intrighi, tradimento, morte e lotte di potere forniscono un ricco sfondo per la seconda stagione di El Cid, che racconta l’odissea nella vita reale di Rodrigo Diaz de Vivar: un eroe e una leggenda, accusato dai suoi nemici di essere un traditore.

Jaime Lorente (Ruy) ancora una volta interpreta il ruolo di uno dei personaggi più famosi della storia di Spagna. Per continuare la sua leggenda potrà contare sulla partecipazione di Elia Galera, Juan Echanove, Alicia Sanz, Francisco Ortiz, Jaime Olías, Lucía Guerrero, Lucía Díez, Nicolás Illoro, Juan Fernández, Pablo Álvarez, Emilio Buale, Dani Albaladejo, Rodrigo Poisón, David Castillo, Alfons Nieto, Sara Vidorreta, Adrián Salzedo e Álvaro Rico. Inoltre, il cast è completato da Hamid Krim, Sarah Perles, Zohar Liba, Adil Koukouh, Angel Bonanni, Samy Khalil e Amparo Alcaraz.

Making The Cut: dal 16 luglio su Amazon Prime Video

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Nuova location. Nuovi designer. Stesso grande stile. Making the Cut è ancora in missione per cercare il prossimo grande fashion brand internazionale. Nella seconda stagione ai presentatori Heidi Klum e Tim Gunn si uniranno i giudici Winnie Harlow, supermodella di fama mondiale, e la fashion pop icon e Direttore Creativo di Moschino Jeremy Scott. In più, altri giudici faranno visita durante questa stagione, tra cui Prabal Gurung e Shiona Turini.

La seconda stagione, girata a Los Angeles, celebra questa città rinomata per l’ospitare alcune delle persone e degli eventi più importanti del mondo della moda. Dai red carpet calcati dalle star allo street style all’avanguardia, la scena fashion di Los Angeles sarà una cornice perfetta per la seconda stagione di Making the Cut.

Mentre la pandemia continua ad avere un forte impatto sull’industria della moda, gli stilisti stanno cercando nuovi modi per crearsi una clientela e far crescere la loro attività. A unirsi alla seconda stagione sarà un variegato gruppo di 10 talentuosi imprenditori e stilisti da tutto il mondo, pronti a portare i loro brand emergenti uno step più in alto e diventare il nuovo fenomeno mondiale. Il vincitore della serie riceverà un milione di dollari da investire nella sua attività, l’opportunità di vendere una collezione tramite l’Amazon Fashion Store e una mentorship con Amazon Fashion.

Alla fine di ogni episodio, edizioni limitate dei look vincenti di ciascuna sfida saranno subito disponibili per l’acquisto in esclusiva nello store Making The Cut di Amazon Fashion.
Gli executive producer della serie sono Sara Rea, Page Feldman, Heidi Klum, Tim Gunn e Jennifer Love ed è prodotta da Hello Sunshine e Amazon Studios.

La fashion competition series in otto episodi sarà disponibile con due nuovi episodi a settimana, per culminare con un’epica sfilata nel finale di stagione del 6 agosto 2021.

Boss Level: dal 19 luglio su Amazon Prime Video

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Costretto a rivivere in continuazione il giorno della propria morte, l’ex agente delle forze speciali, Roy Pulver, (Frank Grillo – Come ti ammazzo il Bodyguard 2, Beyond Skyline ) scopre degli indizi che portano a un progetto governativo segreto che potrebbe risolvere il mistero dietro a questo loop temporale cui sembra essere condannato. In una corsa contro il tempo, Pulver deve dare la caccia al colonnello Ventor (Mel Gibson), il potente capo del programma governativo che tiene in ostaggio la sua ex moglie (Naomi Watts) e minacciare la vita di suo figlio, mentre degli abili e spietati assassini gli danno la caccia impedendogli di scoprire la verità e salvare la sua famiglia.

L’action star Frank Grillo torna al cinema con un grande film d’azione ispirato al mondo del gaming che ricorda le atmosfere adrenaliniche e ad alto voltaggio di Crank. Il film è diretto da Joe Carnahan e vede nel cast Frank Grillo, Mel Gibson, Naomi Watts.

Jolt: dal 23 luglio su Amazon Prime Video

Jolt

Jolt narra la storia di Lindy, una donna bellissima, sprezzante e ironica con un doloroso segreto: a causa di un raro disturbo neurologico che la affligge da tutta la vita, le accade a volte di essere presa da impulsi omicidi rabbiosi che può controllare solo dandosi una scossa elettrica tramite uno speciale dispositivo a elettrodi. Incapace di trovare amore e intimità in un mondo che teme la sua bizzarra patologia, si fida finalmente di un uomo abbastanza a lungo da innamorarsene, per poi trovarlo assassinato il giorno successivo.

Con il cuore spezzato e piena di rabbia, Lindy parte in una missione di vendetta per trovare l’assassino, mentre la polizia è sulle sue tracce come principale sospettata del crimine. Con Kate Beckinsale, Bobby Cannavale, Jai Courtney, Laverne Cox, David Bradley, Ori Pfeffer e con Susan Sarandon e Stanley Tucci. Il film è diretto da Tanya Wexler e scritto da Scott Wascha.

Gunpowder Milkshake: dal 28 luglio su Amazon Prime Video

Gunpowder Milkshake

Sam (Karen Gillan) aveva solo 12 anni quando sua madre, Scarlet (Lena Headey), una sicaria di élite, è stata obbligata ad abbandonarla. Sam è stata cresciuta da The Firm, la spietata associazione per cui lavorava la madre. Ora, 15 anni dopo, Sam ha seguito le orme della madre ed è diventata una killer spietata. Ha talento, è efficiente e fedele.

Ma quando un lavoro ad alto rischio non va come pianificato, Sam deve scegliere tra il continuare a prestare i suoi servizi a The Firm o proteggere la vita di un’innocente bambina di 8 anni, Emily (Chloe Coleman). Con un bersaglio sulla schiena, Sam ha solo una possibilità di sopravvivere: ritrovare la madre ed unirsi a lei e alle sue pericolosissime compagne, The Librarians (Michelle Yeoh, Angela Bassett e Carla Gugino).

Amazon Prime Video: l’elenco completo delle uscite di luglio 2021

Amazon Prime Video

1 luglio

  • District 9 (film non originale)
  • Il diario di Bridget Jones (film non originale)
  • Che pasticcio, Bridget Jones! (film non originale)
  • Bridget Jones’ Baby (film non originale)
  • Now You See Me – I maghi del crimine (film non originale)
  • Cinquanta sfumature di grigio (film non originale)
  • The Karate Kid – Per vincere domani (film non originale)
  • Karate Kid II – La storia continua… (film non originale)
  • Karate Kid III – La sfida finale (film non originale)
  • Karate Kid 4 (film non originale)
  • Birdman o (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza) (film non originale)
  • Basic Instinct (film non originale)
  • La forma della voce (film non originale)
  • Assassin’s Creed (film non originale)
  • Il primo cavaliere (film non originale)
  • Hell (film non originale)
  • Total Recall – Atto di forza (film non originale)
  • 4 Blocks (serie non originale, stagione 1)

2 luglio

8 luglio

  • 10 giorni senza mamma (film non originale)

9 luglio

  • Manchester By the Sea (film non originale)
  • Ben Is Back (film non originale)
  • Blackout Love (film Amazon Exclusive)

13 luglio

  • Demon Slayer: il treno Mugen (film Amazon Exclusive)

15 luglio

  • The Witch – Vuoi ascoltare una favola? (film non originale)
  • Proximity (film non originale)
  • El Cid (serie Amazon Original, stagione 2)

16 luglio

  • Seberg – Nel mirino (film non originale)
  • Wake of Death – Scia di morte  (film non originale)
  • Making The Cut (show Amazon Original, stagione 2)

19 luglio

  • Boss Level (film Amazon Exclusive)

22 luglio

  • Romans (film non originale)

23 luglio

  • Jolt (film Amazon Original)

25 luglio

  • L’uomo sul treno (film non originale)

26 luglio

  • Bleach (serie non originale, stagione 4)

28 luglio

  • Gunpowder Milkshake (film Amazon Exclusive)

Film in scadenza

  • Favolacce: fino al 9 luglio
  • 1917: fino al 22 luglio
  • The Rhythm Section:  fino al 22 luglio
  • Il ladro di giorni: fino al 29 luglio

Serie in scadenza

  • X-files: fino al 6 luglio
  • Sons of Anarchy: fino al 14 luglio
  • 24: fino al 31 luglio
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