La febbre del sabato sera: le curiosità del film con John Travolta

La febbre del sabato sera: le curiosità del film con John Travolta

Era il 12 dicembre 1977 quando La Febbre del Sabato Sera, film diretto da John Badham, venne presentato durante la premiere newyorchese. Oggi, dopo oltre 40 anni dall’uscita, non ha mai smesso di attrarre pubblico e appassionati grazie ad una colonna sonora epocale e al protagonista principale, John Travolta, in una veste stupefacente che lo ha consacrato in maniera decisiva. La Febbre del Sabato Sera ha saputo cogliere e fotografare il meglio e il peggio delle generazioni che hanno attraversato gli anni ’70, con una trama mai superficiale. Contrariamente a quanto si possa pensare, propone temi delicati come l’emigrazione e il razzismo, l’uso e l’abuso di droghe e sostanze stupefacenti, soprattutto nei locali e nelle discoteche, aprendo uno spaccato sulla vita notturna di ambienti e realtà povere di NY.

La Febbre del Sabato Sera ha come protagonista l’iconico Tony Manero, un ragazzo di 20 anni che lavora in un negozio di vernici. Tony ha origini italiane e una grande passione per il ballo, vive a Brooklyn. sognando di fuggire dalla periferia e dal degrado del suo quartiere a passi di danza. La Febbre del Sabato Sera è un puro omaggio alla disco music, che qui viene ripresa e inserita, e che ha contribuito a rendere alcune scene memorabili e immortali, dando nuova linfa e nuova vita a un genere musicale che stava lentamente tramontando.

La febbre del sabato sera: le curiosità del film di culto con John Travolta

La febbre del sabato sera è stato uno dei primissimi film ad utilizzare lo steadicam, un dispositivo di stabilizzazione della telecamera inventato da Garrett Brown.

L’abito bianco indossato da John Travolta è stato venduto all’asta per 145.000 dollari, poi acquistato dal critico cinematografico Gene Siskel.

Nella camera da letto di Tony, si può ben osservare appeso il poster del film Rocky. Il sequel di questo film, Staying Alive (1983), è scritto e diretto proprio da Sylvester Stallone. Tony ha anche il poster di Serpico (1973) appeso nella sua stanza.

La Febbre del Sabato Sera si è distinto per aver avuto la colonna sonora più venduta di un film, fino all’uscita di Guardia del corpo nel 1992. L’album ha venduto oltre 40 milioni di copie, record insuperato per anni, fino all’arrivo di Thriller di Michael Jackson. L’opera è celebre per le canzoni dei Bee Gees, come Stayin’ Alive, How Deep Is Your Love, Night Fever, More than a woman, Jive Talkin’ e YouShould Be Dancing. 

Un puro omaggio alla disco music

La febbre del sabato sera

La National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti ha scelto nel 2010 La febbre del sabato sera come film da conservare e proteggere perché storicamente e culturalmente significativo.

Il film è tratto da un’inchiesta giornalistica del New York Magazine che ne ha ispirato la storia: infatti originariamente si chiamava Tribal Rites of the New Saturday Night, come il titolo dell’articolo sulla vita notturna delle comunità povere di New York.

Le riprese si svolsero interamente a Brooklyn, presso il Ponte di Verrazzano, poi Bay Ridge e Sunset Park. La discoteca usata come luogo per le scene di ballo era l’Odyssey 2001, che prima delle riprese era un locale di quartiere dimesso e spoglio, dove però si esibivano artisti come i Trammps, Carol Douglas, i Tavares, Gloria Gaynor. Purtroppo, questo luogo di culto oggi non esiste più perché l’edificio è stato demolito e i pezzi del locale venduti.

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Lucia Tedesco

Scrittrice compulsiva. Appassionata di Cinema, Filosofia e Politica.