La vita è meravigliosa: curiosità, aneddoti e teorie sul film di Frank Capra

La vita è meravigliosa: curiosità, aneddoti e teorie sul film di Frank Capra

La vita è meravigliosa è senza dubbio uno dei più celebri e amati film di Natale, capace di conquistare spettatori di tutte le età e di ogni epoca grazie alla sua miscela unica di dramma, commedia, favola e analisi sociale. Dopo avervi proposto la nostra recensione del film di Frank Capra, ci addentriamo fra le pieghe di questa pietra miliare della settima arte, concentrandoci sulle curiosità che hanno segnato la sua realizzazione, sugli aneddoti che testimoniano il formidabile lavoro svolto dal cast artistico e tecnico e sulle teorie dei fan a proposito della parabola di George Bailey, impersonato da un sensazionale James Stewart. Un atto dovuto nei confronti di un’opera indimenticabile, che nel tempo è diventata un vero e proprio classico natalizio.

The Greatest Gift, Canto di Natale e La vita è meravigliosa

La vita è meravigliosa è basato su The Greatest Gift, un racconto di Philip Van Doren Stern, che in un primo momento non riuscì ad avere una pubblicazione. L’autore decise quindi di stamparlo come cartolina natalizia per amici e parenti, nel 1943. La RKO Pictures acquistò i diritti su consiglio di Cary Grant, che avrebbe dovuto recitare nel film insieme a Gary Cooper. Dopo una serie di sceneggiature non soddisfacenti, a cui parteciparono anche Dalton Trumbo, Dorothy Parker, Marc Connelly e Clifford Odets, lo studio cedette i diritti alla Liberty Films di Frank Capra, che apportò importanti modifiche alla storia, cucendo il personaggio di George su misura per James Stewart. Nel film arrivato in sala nel 1946 c’è comunque un piccolo riferimento al racconto originale, quando il capo dell’angelo Clarence descrive la vita proprio come “the greatest gift”, il regalo più grande.

Sono comunque evidenti le similitudini con il classico letterario di Charles Dickens Canto di Natale, con cui La vita è meravigliosa condivide l’elemento narrativo di un’entità soprannaturale che porta a riflettere sulla sua esistenza il protagonista, che però in questo caso è totalmente positivo. Il personaggio dickensiano di Ebenezer Scrooge viene quindi traslato sul nemico di George, lo spietato affarista Henry F. Potter. Non a caso, l’interprete del personaggio Lionel Barrymore fu scelto proprio perché aveva già interpretato Scrooge in un adattamento radiofonico del racconto.

Bedford Falls: il gigantesco set de La vita è meravigliosa

La vita è meravigliosa

Il set de La vita è meravigliosa è stato uno dei più imponenti mai utilizzati all’epoca dell’uscita del film. La fittizia cittadina di Bedford Falls è stata costruita in due mesi, su un’area di oltre 16 chilometri quadrati. Il set includeva 75 negozi ed edifici, un viale alberato arricchito da 20 querce adulte, un distretto industriale, alcune zone residenziali e una via principale lunga circa 300 metri. Il set fu costruito nell’RKO Ranch di Encino, nella San Fernando Valley in California, ed è stato raso al suolo nel 1954.

Il successo tardivo de La vita è meravigliosa

La vita è meravigliosa

Anche se oggi è considerato all’unanimità una pietra miliare della storia del cinema, all’uscita in sala nel 1946 La vita è meravigliosa non fece sfracelli al botteghino, rivelandosi anzi un flop dal punto di vista commerciale. Nonostante critiche abbastanza positive e cinque nomination agli Oscar (tutte perse), il saldo fra guadagni e spese fu negativo, per circa mezzo milione di dollari. Oltre al danno, ci fu un’apparente beffa. I titolari dei diritti fecero decadere il film nel pubblico dominio. Le reti televisive ebbero così la possibilità di mandare in onda La vita è meravigliosa a prezzi stracciati, che consistevano praticamente solo nelle royalties all’autore del racconto Philip Van Doren Stern, che invece aveva correttamente rinnovato i suoi diritti. Questa catastrofe burocratica fu l’inizio della rinascita de La vita è meravigliosa, che cominciò a macinare passaggi televisivi e a guadagnare consensi, diventando ben presto un classico natalizio in tutto il mondo.

La vita è meravigliosa: neve o sole?

La vita è meravigliosa

Prima dell’uscita de La vita è meravigliosa, la neve nei film veniva ricreata prevalentemente con l’utilizzo di fiocchi di mais, che tuttavia erano abbastanza rumorosi e costringevano quindi a doppiare i dialoghi successivamente. Avendo l’esigenza di un audio in presa diretta, Capra utilizzò per la neve un composto di foamite per estintori, acqua e sapone, pompandolo con delle macchine per il vento. Il risultato fu una silenziosissima e incredibilmente realistica neve, che tuttavia non corrispondeva affatto alla realtà sul set. Le riprese furono infatti afflitte da ondate di caldo superiore ai 30 °C, che spossò il cast e la troupe a livelli tali da spingere il regista a concedere un giorno di riposo per recuperare. Prestando attenzione, si può vedere che in alcune sequenze il volto di James Stewart è bagnato: non si tratta di trucco, ma del sudore dell’attore, causato dalle elevate temperature e dai suoi costumi pesanti.

Seneca Falls e Bedford Falls

Seneca Falls

Secondo gli abitanti di Seneca Falls, una comunità della contea di Seneca nello stato di New York, la loro cittadina ha ispirato Frank Capra per la creazione di Bedford Falls. Gli abitanti del luogo portano diverse prove a sostegno della loro tesi, che vanno dalla somiglianza architettonica dei due luoghi all’ampia comunità italiana presente in entrambe le cittadine. Pare inoltre che il regista de La vita è meravigliosa abbia visitato Seneca Falls poco dopo aver firmato il contratto per la realizzazione del film, e che si sia imbattuto in un ponte della città, su cui si trova una placca che celebra il cittadino Antonio Varacalli, che nel 1917 si buttò nelle acque ghiacciate del canale sottostante per salvare una ragazza che aveva tentato il suicidio gettandosi dal ponte.

Ogni anno, a Seneca Falls ha luogo un vero e proprio festival, durante il quale si celebra La vita è meravigliosa. Nella cittadina sono inoltre presenti un museo dedicato al film e un hotel chiamato Clarence, in onore dell’angelo che salva la vita di George.

La madre di George

Beulah Bondi

Fra i tanti ruoli che Frank Capra ha dovuto assegnare per La vita è meravigliosa, ce n’è uno che gli ha sicuramente richiesto poco sforzo in termini di fantasia, quello della madre di George Bailey. A interpretare il personaggio, sia nella realtà che nella più cupa dimensione alternativa, è infatti Beulah Bondi, che precedentemente aveva già impersonato la madre di James Stewart in Mr. Smith va a Washington (diretto dallo stesso Capra), Cuori umani e Una donna vivace. Nel 1971, Beulah Bondi interpretò poi la madre di James Stewart per una quinta volta, nella puntata The Identity Crisis del The Jimmy Stewart Show.

La palestra-piscina de La vita è meravigliosa

Uno dei momenti chiave della storia d’amore fra George e Mary è il loro sfrenato ballo, che termina in un comico scivolone nella piscina che si apre sotto i loro piedi. Questa palestra-piscina esiste realmente, viene regolarmente utilizzata e si trova nella Beverly Hills High School di Beverly Hills, in California. Nel 2000, questo impianto è nuovamente stato immortalato nel film Costi quel che costi, in un’analoga sequenza di ballo. Nel video sottostante, potete vedere in funzione il meccanismo che trasforma la palestra in piscina.

Donna Reed e il baseball

La vita è meravigliosa

Fra le tante scene de La vita è meravigliosa entrate nell’immaginario collettivo, c’è sicuramente il momento in cui i giovani George e Mary tirano sassi contro la vecchia casa abbandonata, che poi diventerà la loro abitazione, esprimendo un desiderio per il loro futuro. Per questa sequenza, Frank Capra aveva assunto una controfigura per Donna Reed, in quanto scettico sulle capacità dell’attrice di centrare la finestra dell’abitazione. Una volta sul set, Donna Reed sorprese invece il regista con dei lanci perfetti, favoriti anche dal fatto che l’attrice in gioventù era stata una giocatrice di baseball di buon livello.

Frank Capra e La vita è meravigliosa

La vita è meravigliosa

È bene non scordarsi mai che un tempo anche gli italiani sono stati un popolo di migranti, e sono partiti in massa dalla loro terra in cerca di un futuro migliore e di qualcuno pronto ad accoglierli. Frank Capra e la sua famiglia facevano parte di queste persone. Nato a Bisacquino, in provincia di Palermo, nel 1897, Francesco Rosario Capra (questo il vero nome del regista) ha lasciato la Sicilia all’età di 6 anni, stabilendosi a Los Angeles, il centro della fabbrica dei sogni hollywoodiana. Con costanza, fatica e un pizzico di fortuna si è fatto strada nell’industria cinematografica, senza però mai dimenticare le proprie origini e mantenendo un occhio di riguardo nella rappresentazione degli immigrati negli Stati Uniti.

Ne La vita è meravigliosa, ci sono diversi spunti legati all’esperienza personale di Capra. Per esempio, i personaggi di Sam e Harry fanno fortuna rispettivamente nel ramo della plastica e del vetro, campi connessi agli studi di Capra in ingegneria chimica. Ma soprattutto, la vita di Capra si riflette in quella della famiglia italiana dei Martini, che grazie anche all’aiuto di George riescono ad acquistare una casa e ad aprire un’attività. Un ulteriore legame fra i Martini e il regista si può riscontrare nella scena in cui gli immigrati entrano per la prima volta nella loro nuova abitazione. In macchina con loro verso un futuro più sereno sale proprio una capra, esplicito omaggio al cognome del regista.

L’ispirazione per George Bailey

George Bailey

L’Italia ha ispirato Frank Capra anche per la creazione del cuore pulsante de La vita è meravigliosa, il protagonista George Bailey. Il personaggio è infatti basato su Amadeo Giannini, figlio di immigrati italiani e fondatore della Bank of Italy a San Francisco, che in seguito confluì nella celeberrima Bank of America. Giannini fu uno dei primi a concedere prestiti a umili artigiani e a piccoli commercianti, che faticavano a ottenere credito. Con la sua gestione etica del credito contribuì alla ricostruzione di San Francisco dopo il terremoto del 1906 e ispirò molte delle moderne pratiche bancarie. Fu personale amico di Capra, che lo omaggiò non solo con La vita è meravigliosa, ma anche con il precedente La follia della metropoli.

La vita è meravigliosa e Zuzu

La vita è meravigliosa

Fra i personaggi più memorabili de La vita è meravigliosa c’è sicuramente quello della figlia di George, Zuzu. La bambina è fondamentale in almeno due occasioni. La prima è quando chiede al padre di sistemare il suo mazzo di fiori, portandolo a nascondere nella sua giacca alcuni petali, che gli serviranno successivamente per capire se si trova nella realtà o nella timeline alternativa. La seconda è nel commovente finale, quando ricorda a George che ogni volta che una campanella suona significa che un angelo ha messo le ali, facendo quindi comprendere al padre, e a noi spettatori, che Clarence è riuscito nella sua impresa di diventare un angelo di prima classe.

L’interprete della figlia di George, Karolyn Grimes, ha dichiarato che il nome del suo personaggio deriva da un dolcetto dell’epoca, chiamato Zu Zu Ginger Snaps. Una rivelazione che trova supporto da una battuta de La vita è meravigliosa, in cui George si rivolge alla figlia chiamandola “Zuzu, my little ginger snap!“. Sorprendentemente, Karolyn Grimes ha dichiarato anche che non ha mai rivisto il film che l’ha consegnata alla leggenda fino all’età di 40 anni. Solo allora ha realizzato la sua grande fortuna, e ha cominciato a partecipare ad eventi volti a ricordare il film, mostrandosi sempre disponibile e generosa nei confronti dei fan. Sul suo sito ufficiale è possibile acquistare diversi oggetti connessi a La vita è meravigliosa, da lei autografati.

Le lacrime di James Stewart

James Stewart

Una delle scene più intense de La vita è meravigliosa è quella in cui George, disperato per la sua situazione, in lacrime prega Dio, supplicandolo di aiutarlo. Una scena incredibilmente autentica, che non era prevista dalla sceneggiatura, ma è frutto dell’emozione di James Stewart in quel preciso momento. In un’intervista, l’attore ha dichiarato che all’epoca era ancora emotivamente scosso per la seconda guerra mondiale a cui aveva partecipato, e quando la storia di George si è mescolata col dolore che aveva vissuto non ha potuto fare altro che lasciarsi andare alla commozione. Queste le sue parole in merito:

Quando ho pronunciato quelle parole, ho sentito la solitudine e la disperazione di persone che non avevano alternative, e gli occhi si sono riempiti di lacrime. Sono scoppiato a piangere. Non era affatto pianificato.

Purtroppo, Capra non aveva impostato la scena per un primo piano, ma non voleva assolutamente perdere quella genuina emozione. Il regista ha quindi chiesto a Stewart di ripetere la scena, ma l’attore, moralmente devastato, non era in grado di replicarla. Capra ha quindi ricreato l’illusione di uno zoom in post-produzione, con un risultato a dir poco stupefacente. Ciononostante, prestando particolare attenzione alla scena in questione, si può vedere che in quel momento la fotografia è leggermente più granulosa. Un compromesso più che accettabile per una scena che Carol Burnett ha descritto come «uno dei migliori momenti di recitazione che qualcuno abbia mai fatto sullo schermo».

La vita è meravigliosa: il film preferito da molti

La vita è meravigliosa

A oltre 70 anni dalla sua uscita, La vita è meravigliosa gode di un’imperitura fama fra gli appassionati e gli addetti ai lavori in ambito cinematografico. L’American Film Institute lo inserisce al primo posto della sua speciale classifica sui film più stimolanti della storia. In un sondaggio commissionato dalla stessa AFI, Rob Reiner ha votato il film di Capra come il suo preferito in assoluto, e anche Steven Spielberg l’ha inserito nella lista delle pellicole che ama di più.

Ma ad amare La vita è meravigliosa sono anche e soprattutto coloro che l’hanno realizzato. Frank Capra lo considera il suo film preferito fra quelli che lui ha girato, mentre James Stewart riteneva quello di George Bailey il suo ruolo prediletto. A proposito de La vita è meravigliosa, Frank Capra ha inoltre dichiarato: «Il film ha una vita propria adesso e posso guardarlo come se non avessi niente a che fare con esso. Sono come un genitore il cui figlio cresce fino a diventare presidente. Sono orgoglioso, ma è il ragazzo che ha fatto il lavoro». Queste invece le parole di Stewart a proposito del tardivo successo del film: «Il film si è semplicemente rifiutato di rimanere sullo scaffale. Coloro che l’hanno amato, l’hanno amato molto e devono averlo detto agli altri. Non l’avrebbero lasciato morire, come l’angelo Clarence non avrebbe mai lasciato morire George Bailey».

La vita è meravigliosa: le citazioni e gli omaggi

Ritorno al futuro - Parte II

La vita è meravigliosa ha ricevuto negli anni molteplici citazioni, nonché numerosi maldestri tentativi di imitazione. Uno dei più riusciti omaggi è sicuramente quello che vediamo in Ritorno al futuro – Parte II, nella realtà alternativa in cui il villain della saga di Robert Zemeckis Biff Tannen è un milionario. La città che Biff si è costruito su misura è un inno al malaffare, al vizio e al gioco d’azzardo, esattamente come Pottersville, che avrebbe sostituito Bedford Falls se George non fosse mai esistito.

Anche Quentin Tarantino ha preso in prestito qualcosa da Capra. Come vediamo in questo video, la sequenza del ritorno a casa di Mia e Vincent in Pulp Fiction ne riprende una analoga de La vita è meravigliosa, con protagonisti George e Mary. Merita certamente una menzione anche Una settimana da Dio, in cui Jim Carrey avvicina la Luna a sé prendendola col laccio, proprio come George promette a Mary. Passando invece alla TV, nell’episodio L’estrazione di Cooper, l’undicesimo della settima stagione, i protagonisti di The Big Bang Theory immaginano come sarebbe stata la loro vita se non avessero incontrato Sheldon Cooper, riprendendo così le dinamiche de La vita è meravigliosa. Lo stesso artificio viene usato in Intrigo senza fine, episodio finale di Dallas.

Infine, doveroso menzionare Mr. Destiny e The Family Man, che riprendono ampie porzioni del canovaccio de La vita è meravigliosa. Passando ai giorni nostri, nella recente commedia natalizia Non ti presento i miei i protagonisti si recano al cinema a vedere proprio il film di Capra.

La vita è meravigliosa: le teorie sul finale

La vita è meravigliosa

Il finale de La vita è meravigliosa è apparentemente semplice e scevro da distorsioni. Certo, il fatto che Potter non venga punito per aver sottratto gli 8000 dollari a George e che sia ancora libero di mettere le sue mani sull’economia di Bedford Falls lascia la porta aperta a qualche difficoltà per il protagonista nel futuro, ma il quadro finale è comunque all’insegna della positività e dell’ottimismo. La fantasia dei fan però non conosce confini e per opere che sono penetrate nell’immaginario collettivo non è raro imbattersi in teorie anche abbastanza bizzarre. Di seguito, vediamo alcune ipotesi che potrebbero farvi vedere La vita è meravigliosa sotto un’altra luce.

Il desiderio di Mary ha creato la Grande Depressione

La vita è meravigliosa

Nella già citata scena dei sassi tirati verso la casa abbandonata, Mary esprime un desiderio. Anni dopo, quando Mary e George abitano nella casa abbandonata, capiamo che il desiderio che Mary aveva espresso consisteva proprio nell’andare a vivere in quella casa con il suo amato. Un utente Reddit fa però notare che il desiderio si è avverato perché i due, novelli sposi, sono forzatamente rimasti a Bedford Falls a causa del crollo del mercato finanziario, e hanno dovuto utilizzare i soldi della luna di miele per ripianare i debiti dell’azienda di George, accontentandosi poi di ristrutturare quella vecchia casa. In questa teoria, La vita è meravigliosa nasconde quindi una svolta particolarmente cupa: per realizzare il sogno d’amore di Mary con George, ha avuto luogo una delle più grandi catastrofi della storia americana.

George è nel Purgatorio dopo essersi suicidato

La vita è meravigliosa

Fra le tante teorie, non poteva mancare un grande classico, che vede il protagonista morto e bloccato in una dimensione ultraterrena. In base a questa ipotesi, George si sarebbe davvero suicidato la sera della vigilia di Natale, senza essere salvato da nessuno, e si troverebbe nel Purgatorio. Ciò che accade successivamente al protagonista sarebbe solo una sorta di contrappasso dantesco, in cui viene punito per il suo peccato prima con una proiezione della vita a Bedford Falls se lui non fosse mai esistito, poi con la falsa illusione di avere una seconda possibilità per sistemare le cose.

Senza George, Bedford Falls sarebbe un posto migliore

La vita è meravigliosa

Nel 2008, il New York Times ha pubblicato un articolo di Wendell Jamieson che cerca di smontare il lieto fine de La vita è meravigliosa. Fra le altre considerazioni, nel suo saggio il giornalista sostiene che Pottersville sia in realtà una città dall’economia florida e ricca di vita, al contrario della noiosa Bedford Falls, in cui George sembra quasi condannato a rimanere. L’insoddisfazione del protagonista emergerebbe soprattutto nel momento in cui lo zio Billy perde gli 8000 dollari, provocandogli rabbia e la scomparsa di tutta la sua empatia. Jamieson si è poi spinto oltre, contattando il procuratore distrettuale Frank J. Clark, secondo cui, nonostante l’atto di generosità dei suoi concittadini, George rischia comunque il carcere per la sparizione degli 8000 dollari dai conti della sua azienda. Un finale ben più pessimista di quanto abbiamo sempre creduto.

La vita è meravigliosa è un incubo a occhi aperti

Sulla scia della teoria precedente, si inserisce quella del canale YouTube That Film Theory, che in un video propone un’interpretazione particolarmente cinica, quasi raggelante, sul finale de La vita è meravigliosa. Secondo questa lettura, George ha sempre voluto un’unica cosa: andare via da Bedford Falls. Effettivamente, tutto ciò che gli capita nella vita, dalla morte del padre al sacrificio in favore del fratello, dal crollo della borsa al suo ritorno alla vita, va in direzione diametralmente opposta. Secondo gli autori del video, le espressioni di James Stewart nel finale del film rivelerebbero un misto fra delusione e terrore, nonché un epilogo tragico: George è bloccato in una prigione senza sbarre, una piccola cittadina da cui, nonostante i suoi sforzi, non riuscirà mai a fuggire.

La vita è meravigliosa: la nostra interpretazione

La vita è meravigliosa

Noi in questo caso preferiamo credere a un più convenzionale lieto fine, che tenga però conto dei desideri del protagonista e si spinga oltre gli eventi narrati nel film. George è ancora molto giovane, sulla quarantina, mentre Potter è molto più anziano di lui. Nel giro di pochi anni, lo spietato affarista potrebbe morire, lasciando spazio a eredi o investitori non altrettanto scaltri. Al contrario, George potrebbe continuare a riscuotere credito per le sue buone azioni, diventando “l’uomo più ricco della città” non solo dal punto di vista morale, ma anche da quello economico.

In una situazione di totale controllo finanziario, George avrebbe quindi tutte le possibilità per soddisfare il suo sogno di viaggiare per il mondo, insieme all’amata Mary e ai suoi figli, nel frattempo cresciuti. Il tutto con il sostegno di amici, parenti e dei suoi concittadini, in una situazione di idilliaca armonia. Per lui, la vita sarebbe quindi davvero meravigliosa.

Marco Paiano

Marco Paiano