Noi: l’inquietante teoria sulla natura del piccolo Jason

Noi: l’inquietante teoria sulla natura del piccolo Jason

L’ultimo lavoro di Jordan Peele Noi (qui la nostra recensione) non cessa di fare discutere e riflettere i fan, alla continua ricerca di indizi per trovare una spiegazione agli eventi narrati e di teorie per scombussolare le certezze acquisite. Dopo avervi parlato dell’intrigante teoria che legherebbe Noi ad Halloween, vi proponiamo un’altra ipotesi che sta animando Reddit, incentrata sulla natura del piccolo Jason, il secondogenito di Adelaide. Una teoria, che, lo diciamo da subito, presenta diversi appigli ma altrettanti dettagli che la rendono quantomeno forzata, che cercheremo di sviscerare nel prosieguo dell’articolo.

Invitiamo chi non ha ancora visto Noi a fermarsi qui e a non procedere oltre nella lettura dell’articolo, per evitare spoiler che potrebbero comprometterne la visione.

Noi: Jason è un legato?
Noi

A dare un qualcosa in più a Noi è certamente il colpo di scena finale, prevedibile da diversi indizi disseminati nel film, ma proprio per questo appagante e coerente con il resto del racconto. Lo sguardo finale fra il piccolo Jason e quella che credevamo essere Adelaide, ma in realtà è la sua “legata” (dall’inglese tethered), rivela la vera natura del personaggio magistralmente interpretato da Lupita Nyong’o, e al tempo stesso esprime l’inquietudine di suo figlio, che sembra a sua volta comprendere quanto ci è appena stato rivelato. Quell’ambiguo sguardo di Jason potrebbe però celare un altro tipo di consapevolezza, ovvero il fatto che Adelaide abbia compiuto il suo stesso percorso, dai sotterranei che ospitano i legati al mondo degli umani.

Secondo la teoria portata avanti, fra gli altri, dall’utente Reddit hoopsterben, anche quello che avevamo identificato come Jason sarebbe in realtà un legato, che in un momento imprecisato prima del ritorno di Adelaide a Santa Cruz si sarebbe sostituito a quello che ci viene invece presentato come Pluto. Vediamo insieme gli elementi a favore di questa teoria.

Perché Jason potrebbe essere un legato

Fra Jason e Pluto c’è un legame più forte rispetto a quello che si instaura fra gli umani e i rispettivi legati. Ci riferiamo sia ai giochi che i due fanno insieme, sia alla morte di Pluto, che viene quasi teleguidato da Jason dentro il fuoco. Proprio il fuoco gioca un ruolo centrale in questa teoria. Il bambino e il suo legato hanno infatti una comune passione per il fuoco, che porta però a due risvolti forse non casuali. Jason sembra infatti aver dimenticato come utilizzare l’accendino, che padroneggiava fino all’estate precedente, mentre Pluto dimostra confidenza con l’oggetto e cicatrici sul volto dovute chiaramente a gravi ustioni.

Questo fatto, che potremmo semplicemente ridurre a un atteggiamento speculare degli umani e dei loro doppi, potrebbe invece significare che sia stato il vero Jason a bruciare il proprio volto con un utilizzo improvvido dell’accendino, con il suo legato Pluto che avrebbe preso il suo posto, senza però mai imparare a utilizzare l’oggetto.

Gli indizi però non finiscono qui. All’arrivo della famiglia di Adelaide in spiaggia, Jason ci viene presentato come un bambino con problemi di concentrazione, e lo vediamo costruire tunnel nella sabbia, invece dei classici castelli. Questo potrebbe essere un riferimento alla sua precedente vita nei tunnel sotterranei, che gli avrebbe impedito di fare proprio un normale processo di apprendimento e lo spingerebbe a mettere in scena questa parte della sua vita attraverso il gioco. Jason è inoltre il primo a notare l’arrivo dei legati nei pressi dell’abitazione della famiglia, indicandoli con un sibillino Loro sono noi. D’altra parte, Pluto è l’unico dei legati a non brandire le cesoie e si dimostra sempre meno minaccioso rispetto ai suoi sinistri familiari.

Perché Jason non è un legato
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La prova più importante del fatto che Jason non sia un legato arriva dal già citato incendio che provoca la morte di Pluto. Possiamo infatti comprendere e accettare il fatto che un umano riesca a controllare il rispettivo legato, ma non il contrario. Vero è che il “finto” Jason potrebbe essere un particolare esperimento all’interno del progetto dei legati con particolari abilità di controllo sul corrispettivo umano, ma non abbiamo sufficienti elementi per affermarlo.

Nel corso di Noi, apprendiamo chiaramente il motivo per cui la legata di Adelaide Red è l’unica in grado di parlare, seppur con una flebile voce: Red è infatti la vera Adelaide, le cui corde vocali sono state irrimediabilmente danneggiate dal tentativo di strangolamento subito dalla sua legata nel Luna Park di Santa Cruz quando era ancora una bambina. Con questa premessa, sarebbe invece difficile comprendere il motivo per cui il presunto finto Jason sia in grado di parlare un accettabile inglese, mentre quello vero abbia completamente perso l’uso della parola nel giro di un anno. Una possibile spiegazione potrebbe derivare dalle grandi capacità di Pluto e dallo shock causato a Jason dall’incidente che ipoteticamente gli avrebbe bruciato il volto, ma anche in questo caso non esistono indizi chiari e incontrovertibili a supporto di questa tesi.

A prescindere dall’opinione di ognuno di noi sulla vera natura di Jason, possiamo affermare senza timore di smentita che Noi è uno dei pochi film di genere degli ultimi anni che continua a stimolare la nostra curiosità e ad alimentare la nostra fantasia, il che gli permette di varcare i confini della sala ed entrare nell’immaginario collettivo, come solo le grandi opere sanno fare. Un ulteriore conferma del talento di Jordan Peele e del valore del suo ultimo disturbante lavoro.

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Marco Paiano

Fondatore di Lost in Cinema e collaboratore per Cinematographe - Film Is Now ed Empire Italia. Amo il cinema in ogni sua forma, anche quelle meno riuscite. La prendo come viene.