Roberto Benigni Roberto Benigni

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Roberto Benigni: la straordinaria carriera di un’icona del cinema italiano

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In occasione dell’uscita in sala di Pinocchio di Matteo Garrone, per il quale è tornato alla recitazione in un film dopo sette anni, ripercorriamo la carriera di una delle stelle più luminose degli ultimi decenni del cinema italiano, ovvero Roberto Benigni. Un artista eclettico e ineffabile, capace di intrattenere e scuotere il pubblico sia sul grande schermo, dove ha affiancato alle sue naturali doti attoriali anche le attività come regista e sceneggiatore, sia in televisione, dove si è reso protagonista di alcuni dei più esilaranti momenti della storia nostrana del piccolo schermo, e per finire in teatro, dove ha saputo coniugare gli spettacoli comici con un’encomiabile impresa di riscoperta del patrimonio culturale italiano, grazie soprattutto a una serie di show dedicati a Dante e alla sua Divina Commedia senza eguali in tutto il mondo.

Nel corso di una carriera lunga più di 40 anni, Roberto Benigni ha saputo fondere come pochi risate e lacrime, satira e malinconia, leggerezza e riflessione, fotografando con le maschere protagoniste dei suoi film vizi, virtù e turbamenti della nostra società, con il tocco poetico e nostalgico del vero intellettuale e al tempo stesso con la veracità e la scurrilità di un uomo di umili origini, fortemente radicato nella sua toscanità. Per omaggiare al meglio il compleanno di questo vero e proprio orgoglio del cinema italiano, ripercorriamo le tappe fondamentali del suo percorso nella settima arte, con la speranza che torni presto a regalarci nuove intense emozioni sul grande schermo.

Gli esordi di Roberto Benigni: da Bertolucci a… BertolucciRoberto Benigni

Dopo una lunga gavetta teatrale, Roberto Benigni approda in televisione nel programma di Rai 2 Onda libera, ideato da lui stesso insieme a un giovane Giuseppe Bertolucci. In questa trasmissione irriverente, dissacrante e iconoclasta, ambientata negli immaginari studi di Televacca, una vera e propria stalla, Benigni dà vita al leggendario personaggio di Mario Cioni, uno sboccato contadino toscano che interferisce con le normali trasmissioni lanciandosi in irresistibili e controversi monologhi, decisamente rivoluzionari per la televisione del tempo.

Il successo del programma e del personaggio portano nel 1977 a Berlinguer ti voglio bene,  debutto sul grande schermo di Benigni, sotto la regia dello stesso Giuseppe Bertolucci, incentrato proprio sul personaggio di Cioni.  La pellicola è un vero e proprio ciclone di comicità e volgarità, ma è venata da un palpabile senso di alienazione e malinconia, che nonostante lo scarso successo di pubblico aiuta a imporre all’attenzione degli appassionati della settima arte l’innato talento del comico toscano.

Negli anni successivi, Roberto Benigni alterna i suoi lavori in televisione e a teatro con alcune piccole ma incisive comparsate cinematografiche in Letti selvaggi, I giorni cantati e La Luna, diretto da Bernardo Bertolucci.

La popolarità con Renzo ArboreRoberto Benigni

Dopo una breve apparizione in Chiaro di donna di Costa-Gavras, Roberto Benigni viene scelto da un maestro del cinema come Marco Ferreri per il ruolo da protagonista del suo Chiedo asilo, che conquista l’Orso d’argento al Festival di Berlino del 1980. Un Ferreri più delicato e meno corrosivo del solito, che però non rinuncia al suo gusto per la critica alla società e alla morale, esaltata da un Benigni solo apparentemente misurato, ma in realtà in perfetto bilico fra l’innocenza dell’infanzia e le incertezze della vita da adulti.

Sull’onda della popolarità della trasmissione televisiva L’altra domenica di Renzo Arbore, in cui Benigni interpreta uno spassoso e bizzarro critico cinematografico, il sodalizio artistico fra il comico toscano e il conduttore pugliese si rafforza anche sul grande schermo grazie a Il Pap’occhio (1980) e “FF.SS.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”, diretti dallo stesso Arbore. Due pellicole dai destini opposti (la prima un grande successo, la seconda un flop), ma accomunate dalla stessa voglia di ironizzare sui vizi della società del tempo e su alcuni intoccabili punti di riferimento come la Chiesa, la politica e il mondo dello spettacolo, che insieme alle epiche scorribande televisive (su tutte quella del Wojtilaccio di Sanremo 1980) impongono definitivamente all’attenzione nazionale la comicità incontenibile e decisamente di rottura di Roberto Benigni.

Da ricordare in questo periodo anche la partecipazione di Benigni al grottesco e riflessivo Il minestrone di Sergio Citti (1981) e la sua prima regia cinematografica con Tu mi turbi (1983), film a episodi in cui il comico toscano gioca nuovamente con il suo rapporto con la religione e con la Chiesa.

La consacrazione di Roberto Benigni con Troisi e FelliniNon ci resta che piangere

Il 1984 vede Roberto Benigni fondersi con un altra colonna portante della risata italiana degli ultimi decenni, ovvero il compianto Massimo Troisi, nella commedia fantastica Non ci resta che piangere, in cui i due comici, nelle parti del bidello Mario e dell’insegnante Saverio, vengono sbalzati nel XV secolo, dando vita a un’irresistibile serie di esilaranti e paradossali gag. La loquacità di Benigni e la timidezza di Troisi si fondono alla perfezione in un racconto leggero e allo stesso tempo riflessivo, che fra uno sketch e l’altro non lesina critiche al presente e al passato della nostra società.

Dopo due collaborazioni con Jim Jarmusch nel 1986 negli stralunati, minimalisti e radicalmente underground Coffee and Cigarettes e Daunbailò  e il nuovo successo alla regia con Il piccolo diavolo, commedia nuovamente di stampo religioso in cui il nostro convince al fianco di un ottimo Walter Matthau, Roberto Benigni trova una delle vette più alte della sua carriera con La voce della Luna (1990), testamento artistico e spirituale di una colonna portante del cinema come Federico Fellini. Una toccante e surreale riflessione sull’emarginazione e al tempo stesso una mesta e disincantata critica alla società del consumismo e della comunicazione di massa, in cui Benigni duetta magistralmente con un’altra leggenda della comicità nostrana come Paolo Villaggio, ritrovando l’ingenua purezza dei suoi esordi e dipingendo un quadro sociale inquietante e precorritore, ma attraversato da un filo di flebile ma incrollabile speranza.

Roberto Benigni e le commedie degli anni ’90Roberto Benigni

Dopo una nuova collaborazione con Jim Jarmusch in Taxisti di notte (1991), ormai sulla cresta dell’onda, Roberto Benigni si concentra sulla comicità, alternando due successi di pubblico in patria e un pesante flop in ambito internazionale.  La commedia degli equivoci in salsa mafiosa Johnny Stecchino (1991), in cui il nostro dà fondo a tutte le sue risorse gestuali e interpretative in due ruoli decisamente agli antipodi, e il più cupo e perverso Il mostro (1994) conquistano infatti poco meno di 80 miliardi di lire totali al botteghino italiano, mentre l’ardito Il figlio della Pantera Rosa (1993) si rivela un tentativo fallito di ridare lustro e vita all’iconica saga con protagonista Peter Sellers, nonché un pesante fiasco al box office, che porta al comico toscano anche una nomination ai Razzie Award, sorta di Oscar al contrario riservati ai peggiori risultati in ambito cinematografico.

Come sappiamo però, Roberto Benigni ha dovuto pazientare poco per rifarsi con gli interessi.

Dalle stelle alle stalle: l’Oscar per La vita è bella e il flop di PinocchioLa vita è bella

Dopo aver sdrammatizzato con un sorriso e una battuta vizi e miserie della società e dell’animo umano, Roberto Benigni si approccia coraggiosamente e pericolosamente a quella che si può senza ombra di dubbio definire l’atto più tragico e disumano della storia, ovvero l’Olocausto perpetrato dalla Germania nazista nei campi di concentramento. Il nostro commuove nei panni dell’ebreo italiano Guido Orefice, che, per tenere al riparo il suo piccolo figlio Giosuè dall’orrore del lager in cui sono stati imprigionati, simula la partecipazione a una sorta di gioco a squadre, con in palio per il vincitore un vero carro armato.

Come nelle storie più riuscite e universali, il riso si trasforma progressivamente in pianto, e dalle lacrime crescono paradossalmente vita e speranza, in un ciclo di vita, orrore, morte e rinascita. Il risultato è sensazionale, e porta a Roberto Benigni tre insperati Oscar, fra cui uno come migliore attore protagonista (primo e per ora unico interprete italiano a riuscire nell’impresa), oltre a un pressoché unanime riconoscimento da parte di pubblico e critica, che proiettano il nostro nell’Olimpo del cinema contemporaneo.

Dopo una dimenticabile partecipazione al flop transalpino Asterix & Obelix contro Cesare (1999), Roberto Benigni nel 2002 si lancia in un nuovo coraggioso progetto, ovvero la trasposizione su schermo dell’immortale fiaba di Carlo Collodi Pinocchio. Nonostante un comparto visivo di prim’ordine e un risultato complessivo al botteghino non del tutto negativo (poco più di 40 milioni di euro, comunque inferiori al budget), il film si rivela un netto flop, attirando recensioni estremamente negative soprattutto in ambito internazionale, principalmente a causa delle interpretazioni e della scarsa presenza di umorismo, e portando Benigni alla spiacevole conquista di un Razzie Award come peggiore attore.

La tigre e la neve e una lunga pausa di riflessione

La tigre e la neve

Dopo un brevissimo cameo nella parte di se stesso in Caterina va in città di Paolo Virzì, Roberto Benigni torna alla regia nel sottovalutato La tigre e la neve (2005), in cui il poeta e insegnante Attilio De Giovanni, catapultato nell’orrore della guerra in Iraq per salvare la vita della sua amata. Nonostante uno scarso riscontro sia al botteghino che in termini di critica, il film si rivela un appassionato elogio della forza della speranza e dell’amore, impreziosito dalla buona performance di Jean Reno e da una manciata di sequenze di grande profondità e intensità, che fanno chiudere volentieri un occhio su qualche ingenuità nella narrazione e nella messa in scena.

Dopo di ciò, il rapporto di Roberto Benigni si è reso protagonista di una dimenticabile partecipazione a To Rome with Love (2012), fra i peggiori film di Woody Allen degli ultimi anni e a tratti irritante per la sua stereotipata e superficiale rappresentazione dell’italiano medio.

Il grande ritorno di Roberto Benigni: Pinocchio di Matteo Garrone

Roberto Benigni

Arriviamo quindi al presente, e più precisamente a Pinocchio, in cui Benigni interpreta Geppetto, celeberrimo padre del burattino vivente. Un’interpretazione brillante e allo stesso tempo commovente, che non vedevamo da troppo tempo e che costituisce il perfetto contraltare alle avventure del protagonista. In mezzo a diverse peripezie, Pinocchio ha la possibilità di comprendere che la cosa più importante per lui è proprio l’amore paterno del falegname che gli ha dato la vita.

Adesso non ci resta che aspettare fiduciosi una nuova fatica cinematografica di un artista unico e impareggiabile, che raccogliendo l’eredità dei vari Charlie Chaplin, Buster Keaton, Totò, Peter SellersRobin Williams ha saputo essere clown e poeta, giullare e saggio, maschera e simbolo, utilizzando la sua gestualità da cinema slapstick, la sua genuinità e la sua naturale espressività per raccontarci storie dolci e al tempo stesso amare, in cui l’ilarità si lega indissolubilmente alla malinconia e dove lo scherno cela dietro di sé una profonda riflessione etica e sociale. Un uomo di cinema di valore inestimabile, che ha saputo ergersi sopra alle più squallide e becere critiche e regalare spaccati di pura e limpida umanità, di cui il cinema attuale ha sempre più bisogno.

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Monica Vitti è morta: addio a una colonna portante del cinema italiano

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Monica Vitti

Non esiste un’interprete senza una voce. Un adagio che sintetizza il mestiere della recitazione, ma che si adatta perfettamente anche a una delle più grandi attrici della storia del cinema italiano, ovvero Monica Vitti. La sua inconfondibile voce roca, che sapeva modulare in infinite sfumature caratteriali e interpretative, è stata, insieme al suo indimenticabile volto, la prima cosa a cui abbiamo pensato una volta appresa la notizia della sua morte, giunta a oltre 90 anni di età, di cui 30 passati lontani dalle scene a causa di una malattia degenerativa che ha progressivamente eroso la sua mente e la sua memoria. Una voce protagonista di alcune delle più celebri battute della storia del cinema italiano (come dimenticare “Mi fanno male i capelli” in Deserto rosso?), grazie alla quale rimarrà per sempre scolpita nei ricordi di tutti, prendendosi la rivincita sul triste destino che ha segnato l’ultima parte della sua esistenza.

Il lascito di Monica Vitti non si ferma però al suo timbro vocale, al suo malinconico broncio capace di trasformarsi in abbagliante sorriso e all’ironia che l’ha sempre accompagnata, in scena e nella vita reale. Monica Vitti è infatti stata il volto per eccellenza di due floride stagioni del nostro cinema: da una parte la produzione più autoriale, a cui ha contribuito grazie al sodalizio artistico e umano con Michelangelo Antonioni, consegnandoci capolavori del calibro di L’avventura, La notte, L’eclisse e il già citato Deserto rosso. Dall’altra, la grande commedia all’italiana, nella quale si è confrontata con giganti come Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni, tratteggiando sempre personaggi unici e incredibilmente vitali, e diventando di fatto il valore aggiunto di film memorabili, fra i quali citiamo La ragazza con la pistolaDramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) e Polvere di stelle.

Monica Vitti: molto più che diva

Monica Vitti

In un’epoca in cui la donna nel cinema italiano era spesso limitata al ruolo di madre o a quello di mero oggetto del desiderio, Monica Vitti è stata molto più che diva, ha cambiato le regole del gioco: prima è diventata emblema dell’incomunicabilità e del disagio esistenziale, poi il volto per eccellenza dell’anticonformismo e della risata italiana, senza mai rinunciare alla propria unicità e a una sensualità mai volgare, sempre accompagnata da tempi comici perfetti e da un’intensità recitativa ineguagliabile. Un talento che l’ha portata a distinguersi con gli stessi eccellenti risultati anche al cinema e al teatro, senza dimenticare qualche sporadica ma esaltante performance all’estero, fra le quali merita certamente una menzione Modesty Blaise – La bellissima che uccide di Joseph Losey, uno dei primi cinecomic della storia del cinema.

L’abbiamo ammirata nell’interpretazione di donne indipendenti e profondamente ribelli, mogli annoiate in cerca di un’esistenza migliore, ragazze in cerca di rivincita e riappropriazione di se stesse. L’abbiamo vista arrabbiata, divertita, innamorata e tradita, vittima e carnefice, libera e prigioniera, amandola ogni volta. Il suo profondo e magnetico sguardo come finestra sull’anima dei suoi personaggi, la sua strepitosa verve comica come strumento per tratteggiare spaccati umani mai banali, scolpiti indelebilmente nella storia del cinema.

Da semplici spettatori e amanti dell’arte, l’abbiamo accompagnata a distanza negli ultimi decenni di dolorosa malattia, illudendoci di farle arrivare il nostro affetto e il nostro calore e di farle trovare una via d’uscita dal labirinto in cui la sua mente era intrappolata. Oggi infine piangiamo la sua scomparsa, certi però del fatto che la sua eredità nell’immaginario collettivo non svanirà, e che il suo sorriso, capace di demolire qualsiasi canone di bellezza, entrerà a fare parte del mito.

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Netflix: tutte le nuove uscite che vedremo a febbraio 2022

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Netflix

Anche a febbraio, Netflix ha in serbo tante novità per i propri abbonati, a cominciare dal ritorno di due serie particolarmente amate come Disincanto e Space Force. Non mancano i film originali, come Dalla mia finestra, Il mese degli deiAmore e guinzagli. Spazio come sempre anche a documentari e reality show, come Il truffatore di Tinder e L’amore è cieco. Di seguito, l’elenco completo di quello che vedremo il prossimo mese su Netflix.

Cosa vedremo su Netflix a febbraio 2022

Netflix

1 febbraio

  • Dion (serie originale, stagione 2)
  • Finding Ola (serie originale, stagione 1)
  • John Wick (film non originale)
  • Riverdale (serie non originale, stagione 5)
  • Conan il ragazzo del futuro (serie non originale, stagione 1)

2 febbraio

  • Oscuro desiderio (serie originale, stagione 2)
  • Me Contro Te – Il Film – La Vendetta del Sig. S (film non originale)
  • Il truffatore di Tinder (documentario originale)

3 febbraio

  • Murderville (serie originale, stagione 1)

4 febbraio

  • Dalla mia finestra (film originale)
  • Il colore delle magnolie (serie originale, stagione 2)

6 febbraio

  • Brooklyn 99 (serie non originale, stagione 7)

8 febbraio

  • Il mese degli dei (film originale)
  • Ms. Pat: Y’All Wanna Hear Something Crazy? (stand-up comedy originale)
  • L’amore è cieco: Giappone (reality show originale)

9 febbraio

  • Disincanto (serie originale, stagione 4)
  • Idee da vendere (reality show originale, stagione 1)

11 febbraio

  • Amore e guinzagli (film originale)
  • Tallgirl 2 (film originale)
  • Bigbug (film originale)
  • Jeen-Yuhs: A Kanye Trilogy (film originale)
  • Love Tactics (film originale)
  • Inventing Anna (serie originale, stagione 1)
  • Toy Boy (serie originale, stagione 2)
  • L’amore è cieco (reality show originale, stagione 2)

14 febbraio

  • Fedeltà (serie originale, stagione 1)

16 febbraio

  • Secrets of Summer (Cielo Grande) (serie originale, stagione 1)

17 febbraio

  • Perdonaci i nostri peccati (film originale)
  • Erax (film originale)
  • Heart Shot – Dritto al cuore (film originale)
  • Il giovane Wallander (serie originale, stagione 2)
  • Al passo con i Kardashians (reality show non originale, stagione 17)

18 febbraio

  • Non aprite quella porta (film originale)
  • La serie di Cuphead! (serie originale, stagione 1)
  • Space Force (serie originale, stagione 2)
  • Uno di noi sta mentendo (serie originale, stagione 1)
  • Downfall: Il caso Boeing (documentario originale)

19 febbraio

22 febbraio

  • Bubba Wallace: in gara contro ogni limite (serie originale, stagione 1)

25 febbraio

  • Vikings: Valhalla (serie originale, stagione 1)
  • La giudice (serie originale, stagione 1)
  • Madea: Il ritorno (film non originale)
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Amazon Prime Video: tutte le uscite in arrivo a febbraio 2022

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Amazon Prime Video

Mese particolarmente importante quello di febbraio per Amazon Prime Video, grazie soprattutto ai ritorni dello show LOL: Chi ride è fuori e della serie originale The Marvelous Mrs. Maisel, rispettivamente per la seconda e per la quarta stagione. Grande attesa anche per le uscite cinematografiche, fra cui spiccano la commedia Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario e l’action Dangerous. Come sempre, grandi novità anche per le nuove acquisizioni nel catalogo di Amazon Prime Video: fra i tanti nuovi film, potremo infatti vedere o rivedere cult come La vita è meravigliosa, Top Gun, Venerdì 13 o Prova a prendermi. Di seguito, tutto quello che vedremo a febbraio su Amazon Prime Video.

2 febbraio: Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario

Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario

La guardia del corpo Michael Bryce si era ripromesso di non far più ricorso alla violenza, ma i suoi buoni propositi vanno letteralmente a rotoli quando l’ex killer Darius Kincaid e la sua bella moglie Sonia lo coinvolgono in una missione di supporto ad un agente dell’FBI intento a prevenire un cyber attacco organizzato da un vendicativo e potente criminale. Diretto da Patrick Hughes, il cast include Ryan Reynolds, Samuel L. Jackson, Morgan Freeman, Salma Hayek, Frank Grillo e Antonio Banderas.

Flashback, dal 4 febbraio su Amazon Prime Video

Flashback

Il nuovo film Amazon Original francese Flashback segue le vicende di Charlie, un’avvocata di alto profilo, cinica ed egocentrica, che dopo aver vinto un altro caso incontra uno strano tassista in grado di viaggiare nel tempo di nome Hubert. Riportandola indietro nel tempo dalla Rivoluzione Francese a “Les Trente Glorieuses” e al periodo medievale, Hubert presenta Charlie ad alcune delle donne più famose della storia. Attraverso una serie di eventi sfortunati ma esilaranti, Charlie sarà testimone in prima persona dei momenti storici più importanti e delle battaglie combattute affinché le donne possano vivere in libertà nel XX secolo.

Per sfuggire a questo ciclo di viaggi nel tempo, dovrà scoprire qual è veramente il suo ruolo di donna nella società e imparare come aiutare a dare potere a coloro che oggi non hanno voce. Diretto e interpretato da Caroline Vigneaux (Full Speed, We Were Young), il cast include anche Sophia Aram, Suzanne Clément, Lison Daniel, Issa Doumbia, Gad Elmaleh, Lannick Gautry, Emy Letertre, Florent Peyre, Sylvie Testud e Julien Pestel. Il film è prodotto da Alain Goldman per Légende Films.

4 febbraio: Reacher

Reacher

Reacher segue la storia di Jack Reacher, un investigatore veterano della polizia militare, appena tornato alla vita civile. Reacher è un vagabondo, senza telefono e con sé porta il minimo indispensabile mentre viaggia per il paese ed esplora la nazione che in passato ha servito. Quando Reacher arriva nella cittadina di Margrave, in Georgia, trova una comunità alle prese con il suo primo omicidio in 20 anni. I poliziotti lo arrestano immediatamente e testimoni oculari affermano di aver visto Reacher sulla scena del crimine.

Mentre lavora per dimostrare la sua innocenza, inizia a emergere una radicata cospirazione, che potrà essere affrontata solo con la mente acuta di Reacher e le sue maniere forti. Una cosa è certa: hanno scelto la persona sbagliata a cui dare la colpa. La prima stagione di Reacher è basata su Killing Floor, il primo romanzo scritto da Lee Child che ha per protagonista Jack Reacher.

11 febbraio: Real Madrid: la leggenda bianca

 

Amazon Prime Video

Real Madrid: la leggenda bianca offre uno sguardo sui traguardi, le curiosità e i valori del club attraverso gli occhi e i sentimenti delle importanti personalità che ne hanno fatto parte. La docuserie vede la partecipazione di grandi nomi dello sport e dell’intrattenimento spagnolo come, tra gli altri, Emilio Butragueño, Iker Casillas, Predrag Mijatovic, José Antonio Camacho, Julio César Iglesias, Alejandro Sanz, Álvaro Arbeloa, Juanma Iturriaga e Lolo Sáinz.

With Love: dall’11 febbraio su Amazon Prime Video

Amazon Prime Video

With Love

Al centro della serie le vicende dei fratelli Diaz, Lily e Jorge, alla ricerca dell’amore e del loro posto nel mondo. Ciascun episodio si svolge durante una diversa festività dell’anno, seguendo i diversi membri della famiglia: Lily che da ragazza appena tornata single entra in un triangolo amoroso tra due pretendenti, suo fratello Jorge Jr. che deve presentare il suo nuovo fidanzato Henry alla famiglia per la prima volta durante la festa dell’ultimo dell’anno, il cugino Sol Perez alle prese con una possibile storia d’amore con il suo collega il Dottor Miles Murphy, e i genitori Beatriz e Jorge Sr., intenti a cercare di mantenere viva la scintilla anche dopo i 50 anni.

La serie racconta la famiglia Diaz nel corso di 12 mesi tra gli alti e i bassi della vita nei giorni più importanti dell’anno. Romantic comedy in 5 episodi da un’ora ciascuno, scritta e creata da Gloria Calderón Kellett e con Emeraude Toubia, Mark Indelicato, Desmond Chiam, Rome Flynn, Vincent Rodriguez III, Isis King, Todd Grinnell, Constance Marie e Benito Martinez.

I Want You Back: dall’11 febbraio su Amazon Prime Video

I Want You Back

Emma e Peter sono degli estranei, ma quando si incontrano c’è una cosa che li fa legare immediatamente: sono entrambi stati lasciati nello stesso weekend dai rispettivi partner, Noah e Anne. Si dice “mal comune mezzo gaudio”, ma la loro autocommiserazione prende una strana piega quando scoprono sui social che i rispettivi partner sono già andati avanti, Anne con Logan e Noah con Ginny. Sulla trentina e terrorizzati di aver perso la loro unica possibilità di vivere felici e contenti, Emma e Peter escogitano un piano disperato per porre fine alle nuove relazioni dei loro ex e riconquistarli. Con Charlie Day, Jenny Slate, Gina Rodriguez, Scott Eastwood, Manny Jacinto, Clark Backo, Mason Gooding, Dylan Gelula, Jami Gertz, Jordan Carlos, Isabel May e Luke David Blumm.

11 febbraio: Rooney

Rooney

Il film documentario offrirà agli spettatori accesso inedito alla vita di uno dei più grandi attaccanti del calcio, Wayne Rooney, che racconta le storie di alcuni dei momenti più importanti della sua vita, con le testimonianze delle persone a lui più vicine, tra cui la famiglia, gli amici e sua moglie, Coleen.

Ti odio, anzi no, ti amo!, dal 14 febbraio su Amazon Prime Video

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Basato sull’omonimo romanzo best-seller di Sally Thorne, Ti odio, anzi no, ti amo! racconta la storia di un’ambiziosa brava ragazza di nome Lucy Hutton (Lucy Hale), ai ferri corti con la fredda ed efficente nemesi sul posto di lavoro Joshua Templeton (Austin Stowell), entrambi in corsa per ottenere una grande promozione presso la casa editrice Bexley & Gamin. Intrappolati in un ufficio condiviso, Lucy dà il via a una spietata competizione contro Josh, una rivalità che diventerà sempre più complicata anche a causa dell’attrazione che lei prova per lui dopo che un’innocente corsa in ascensore si trasforma in qualcosa di totalmente inadatto all’ambiente lavorativo.

Ma è amore o solo un’altra battaglia nella loro guerra all’ottenimento del posto di lavoro tanto ambito? Diretto da Peter Hutchings, nel film partecipano anche Samon Daunno, Yasha Jackson, Sean Cullen con Sakina Jaffrey e Corbin Bernsen.

18 febbraio: The Marvelous Mrs. Maisel – Stagione 4

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È il 1960 e c’è aria di cambiamento. Cercando di affinare il suo show, Midge si trova un ingaggio che le permette di avere carta bianca per quello che riguarda la sua creatività. Ma l’impegno che mette nella sua arte – e il tempo che le dedica – crea una spaccatura fra lei, la sua famiglia e gli amici. La tagliente, irriverente ed esilarante nuova stagione vedrà anche le partecipazioni speciali di Kelly Bishop, Milo Ventimiglia, John Waters e Jason Alexander. Con Rachel Brosnahan, Tony Shalhoub, Alex Borstein, Marin Hinkle, Michael Zegen, Kevin Pollak, Caroline Aaron e Luke Kirby.

Dangerous: dal 21 febbraio su Amazon Prime Video

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Dopo la morte di suo fratello, Dylan “D” Forrester (Scott Eastwood), un ex detenuto sociopatico incapace di provare paura, si dirige verso un’isola lontana per assistere alla veglia nella speranza di ritrovare un punto di contatto con la sua famiglia. Quando una micidiale banda di mercenari guidata dallo spietato Cole (Kevin Durand) arriva per sorvegliare l’isola, D deve mettere da parte le differenze all’interno della famiglia e il suo nuovo codice etico. Armati fino ai denti, gli assassini prendono in ostaggio la famiglia di D e si barricano sull’isola.

D, che è una potente mina vagante da non sottovalutare, è costretto a cavarsela da solo salvo il supporto del suo terapeuta il dottor Alderwood (Mel Gibson). Grazie a una soffiata, l’FBI guidato dall’agente Shaughnessy (Famke Janssen) e lo sceriffo locale (Tyrese Gibson) riescono ad avvicinarsi a lui e D si ritrova bloccato in un esplosivo gioco di guardie e ladri. Mentre scopre le vere motivazioni di Cole e il suo ruolo nella morte del fratello, D parte per un’incessante ricerca di vendetta.

24 febbraio: LOL: Chi ride è fuori – Stagione 2

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Foto: Guberti – Rasero / GRM Foto

Arriva la seconda stagione di LOL: Chi ride è fuori, il comedy show Amazon Original in 6 puntate che vedrà sfidarsi a colpi di gag Virginia Raffaele, Corrado Guzzanti, Diana Del Bufalo, Maccio Capatonda, Maria Di Biase, Mago Forest, Alice Mangione, Gianmarco Pozzoli, Tess Masazza e Max Angioni sotto lo sguardo attento del game master Fedez affiancato da Frank Matano.

I primi quattro episodi saranno disponibili in streaming da giovedì 24 febbraio e gli ultimi due dal 3 marzo – con il gran finale – che decreterà un unico vincitore: lo sfidante che riuscirà a resistere rimanendo serio tutte le sei ore si aggiudicherà il premio di 100 mila euro che sarà devoluto a un ente benefico di sua scelta.

1 febbraio

  • Green Book (film non originale)
  • Vice – l’uomo nell’ombra (film non originale)
  • Come ti ammazzo il bodyguard (film non originale)
  • The Imitation Game (film non originale)
  • I più grandi di tutti (film non originale)
  • Il mistero della casa del tempo (film non originale)
  • The United Way (film non originale)
  • Ma che bella sorpresa (film non originale)
  • Puoi baciare lo sposo (film non originale)
  • Fuga di cervelli (film non originale)
  • Faccio un salto all’Avana (film non originale)
  • Italiano medio (film non originale)
  • Vengo anch’io (film non originale)
  • Benvenuti al nord (film non originale)
  • L’agenzia dei bugiardi (film non originale)
  • Quel bravo ragazzo (film non originale)
  • Il grande salto (film non originale)
  • Tutto molto bello (film non originale)
  • Forever Young (film non originale)
  • Prova a prendermi (film non originale)
  • Spiderwick – Le cronache (film non originale)
  • Drillbit Taylor (film non originale)
  • La vita è meravigliosa (film non originale)
  • Venerdì 13 (film non originale)
  • Top Gun (film non originale)
  • Star Trek – La nemesi (film non originale)
  • Four Brothers – Quattro fratelli (film non originale)
  • Il principe cerca moglie (film non originale)
  • L’ultimo dominatore dell’aria (film non originale)
  • Colazione da Tiffany (film non originale)
  • School Of Rock (film non originale)
  • S.O.S. fantasmi (film non originale)
  • Case 39 (film non originale)
  • Zoolander (film non originale)
  • Star Trek (film non originale)
  • G.I. Joe – La nascita dei Cobra (film non originale)
  • Bumblebee (film non originale)
  • Mission: Impossible – Fallout (film non originale)
  • Minority Report (film non originale)
  • Sliver (film non originale)
  • Barnyard – Il cortile (film non originale)
  • I Love You, Man (film non originale)
  • Young Adult (film non originale)
  • A Beautiful Mind (film non originale)
  • Il dittatore (film non originale)
  • Punto di non ritorno (film non originale)
  • Zoolander 2 (film non originale)
  • Overlord (film non originale)
  • Revolutionary Road (film non originale)
  • Fragolina Dolcecuore (serie non originale, stagione 2)
  • Il bello delle donne (serie non originale, stagioni 1-3)
  • The Vampire Diaries (serie non originale, stagione 8)

2 febbraio

  • Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario (film Amazon Exclusive)

4 febbraio

  • Flashback (film originale Amazon Prime Video)
  • Reacher (serie originale Amazon Prime Video, stagione 1)

7 febbraio

  • Criminal Minds: Suspect Behavior (serie non originale, stagione 1)
  • Criminal Minds: Beyond Borders (serie non originale, stagioni 1-2)

9 febbraio

  • L’assistente della star (film non originale)

11 febbraio

  • I Want You Back (film originale Amazon Prime Video)
  • Rooney (film Amazon Exclusive)
  • With Love (serie originale Amazon Prime Video, stagione 1)
  • Real Madrid: la leggenda bianca (serie Amazon Exclusive, stagione 1)
  • L’eroe dei due mondi (film non originale)

12 febbraio

  • Nove lune e mezza (film non originale)

13 febbraio

  • Benvenuti in casa Esposito (film non originale)

14 febbraio

  • Ti odio, anzi no, ti amo! (film Amazon Exclusive)
  • Io rimango qui (film non originale)
  • Cosa mi lasci di te (film non originale)

18 febbraio

  • The Marvelous Mrs. Maisel (serie originale Amazon Prime Video, stagione 4)

21 febbraio

  • Dangerous (film Amazon Exclusive)
  • Un uomo tranquillo (film non originale)

22 febbraio

  • Robin Hood – L’origine della leggenda (film non originale)

24 febbraio

25 febbraio

  • Fire City: End of Days (film non originale)
  • Bleach (serie non originale, stagioni 8-9)

28 febbraio

  • The Photograph (film non originale)
  • Il manuale degli appuntamenti (28 febbraio)
  • The Beach House (28 febbraio)
  • Donnie Darko (28 febbraio)

Film in scadenza

Serie in scadenza

  • Xena: Principessa guerriera (stagioni 1-6, 3 febbraio)
  • The A-Team (7 febbraio)
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