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Roberto Benigni: la straordinaria carriera di un’icona del cinema italiano

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In occasione dell’uscita in sala di Pinocchio di Matteo Garrone, per il quale è tornato alla recitazione in un film dopo sette anni, ripercorriamo la carriera di una delle stelle più luminose degli ultimi decenni del cinema italiano, ovvero Roberto Benigni. Un artista eclettico e ineffabile, capace di intrattenere e scuotere il pubblico sia sul grande schermo, dove ha affiancato alle sue naturali doti attoriali anche le attività come regista e sceneggiatore, sia in televisione, dove si è reso protagonista di alcuni dei più esilaranti momenti della storia nostrana del piccolo schermo, e per finire in teatro, dove ha saputo coniugare gli spettacoli comici con un’encomiabile impresa di riscoperta del patrimonio culturale italiano, grazie soprattutto a una serie di show dedicati a Dante e alla sua Divina Commedia senza eguali in tutto il mondo.

Nel corso di una carriera lunga più di 40 anni, Roberto Benigni ha saputo fondere come pochi risate e lacrime, satira e malinconia, leggerezza e riflessione, fotografando con le maschere protagoniste dei suoi film vizi, virtù e turbamenti della nostra società, con il tocco poetico e nostalgico del vero intellettuale e al tempo stesso con la veracità e la scurrilità di un uomo di umili origini, fortemente radicato nella sua toscanità. Per omaggiare al meglio il compleanno di questo vero e proprio orgoglio del cinema italiano, ripercorriamo le tappe fondamentali del suo percorso nella settima arte, con la speranza che torni presto a regalarci nuove intense emozioni sul grande schermo.

Gli esordi di Roberto Benigni: da Bertolucci a… BertolucciRoberto Benigni

Dopo una lunga gavetta teatrale, Roberto Benigni approda in televisione nel programma di Rai 2 Onda libera, ideato da lui stesso insieme a un giovane Giuseppe Bertolucci. In questa trasmissione irriverente, dissacrante e iconoclasta, ambientata negli immaginari studi di Televacca, una vera e propria stalla, Benigni dà vita al leggendario personaggio di Mario Cioni, uno sboccato contadino toscano che interferisce con le normali trasmissioni lanciandosi in irresistibili e controversi monologhi, decisamente rivoluzionari per la televisione del tempo.

Il successo del programma e del personaggio portano nel 1977 a Berlinguer ti voglio bene,  debutto sul grande schermo di Benigni, sotto la regia dello stesso Giuseppe Bertolucci, incentrato proprio sul personaggio di Cioni.  La pellicola è un vero e proprio ciclone di comicità e volgarità, ma è venata da un palpabile senso di alienazione e malinconia, che nonostante lo scarso successo di pubblico aiuta a imporre all’attenzione degli appassionati della settima arte l’innato talento del comico toscano.

Negli anni successivi, Roberto Benigni alterna i suoi lavori in televisione e a teatro con alcune piccole ma incisive comparsate cinematografiche in Letti selvaggi, I giorni cantati e La Luna, diretto da Bernardo Bertolucci.

La popolarità con Renzo ArboreRoberto Benigni

Dopo una breve apparizione in Chiaro di donna di Costa-Gavras, Roberto Benigni viene scelto da un maestro del cinema come Marco Ferreri per il ruolo da protagonista del suo Chiedo asilo, che conquista l’Orso d’argento al Festival di Berlino del 1980. Un Ferreri più delicato e meno corrosivo del solito, che però non rinuncia al suo gusto per la critica alla società e alla morale, esaltata da un Benigni solo apparentemente misurato, ma in realtà in perfetto bilico fra l’innocenza dell’infanzia e le incertezze della vita da adulti.

Sull’onda della popolarità della trasmissione televisiva L’altra domenica di Renzo Arbore, in cui Benigni interpreta uno spassoso e bizzarro critico cinematografico, il sodalizio artistico fra il comico toscano e il conduttore pugliese si rafforza anche sul grande schermo grazie a Il Pap’occhio (1980) e “FF.SS.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”, diretti dallo stesso Arbore. Due pellicole dai destini opposti (la prima un grande successo, la seconda un flop), ma accomunate dalla stessa voglia di ironizzare sui vizi della società del tempo e su alcuni intoccabili punti di riferimento come la Chiesa, la politica e il mondo dello spettacolo, che insieme alle epiche scorribande televisive (su tutte quella del Wojtilaccio di Sanremo 1980) impongono definitivamente all’attenzione nazionale la comicità incontenibile e decisamente di rottura di Roberto Benigni.

Da ricordare in questo periodo anche la partecipazione di Benigni al grottesco e riflessivo Il minestrone di Sergio Citti (1981) e la sua prima regia cinematografica con Tu mi turbi (1983), film a episodi in cui il comico toscano gioca nuovamente con il suo rapporto con la religione e con la Chiesa.

La consacrazione di Roberto Benigni con Troisi e FelliniNon ci resta che piangere

Il 1984 vede Roberto Benigni fondersi con un altra colonna portante della risata italiana degli ultimi decenni, ovvero il compianto Massimo Troisi, nella commedia fantastica Non ci resta che piangere, in cui i due comici, nelle parti del bidello Mario e dell’insegnante Saverio, vengono sbalzati nel XV secolo, dando vita a un’irresistibile serie di esilaranti e paradossali gag. La loquacità di Benigni e la timidezza di Troisi si fondono alla perfezione in un racconto leggero e allo stesso tempo riflessivo, che fra uno sketch e l’altro non lesina critiche al presente e al passato della nostra società.

Dopo due collaborazioni con Jim Jarmusch nel 1986 negli stralunati, minimalisti e radicalmente underground Coffee and Cigarettes e Daunbailò  e il nuovo successo alla regia con Il piccolo diavolo, commedia nuovamente di stampo religioso in cui il nostro convince al fianco di un ottimo Walter Matthau, Roberto Benigni trova una delle vette più alte della sua carriera con La voce della Luna (1990), testamento artistico e spirituale di una colonna portante del cinema come Federico Fellini. Una toccante e surreale riflessione sull’emarginazione e al tempo stesso una mesta e disincantata critica alla società del consumismo e della comunicazione di massa, in cui Benigni duetta magistralmente con un’altra leggenda della comicità nostrana come Paolo Villaggio, ritrovando l’ingenua purezza dei suoi esordi e dipingendo un quadro sociale inquietante e precorritore, ma attraversato da un filo di flebile ma incrollabile speranza.

Roberto Benigni e le commedie degli anni ’90Roberto Benigni

Dopo una nuova collaborazione con Jim Jarmusch in Taxisti di notte (1991), ormai sulla cresta dell’onda, Roberto Benigni si concentra sulla comicità, alternando due successi di pubblico in patria e un pesante flop in ambito internazionale.  La commedia degli equivoci in salsa mafiosa Johnny Stecchino (1991), in cui il nostro dà fondo a tutte le sue risorse gestuali e interpretative in due ruoli decisamente agli antipodi, e il più cupo e perverso Il mostro (1994) conquistano infatti poco meno di 80 miliardi di lire totali al botteghino italiano, mentre l’ardito Il figlio della Pantera Rosa (1993) si rivela un tentativo fallito di ridare lustro e vita all’iconica saga con protagonista Peter Sellers, nonché un pesante fiasco al box office, che porta al comico toscano anche una nomination ai Razzie Award, sorta di Oscar al contrario riservati ai peggiori risultati in ambito cinematografico.

Come sappiamo però, Roberto Benigni ha dovuto pazientare poco per rifarsi con gli interessi.

Dalle stelle alle stalle: l’Oscar per La vita è bella e il flop di PinocchioLa vita è bella

Dopo aver sdrammatizzato con un sorriso e una battuta vizi e miserie della società e dell’animo umano, Roberto Benigni si approccia coraggiosamente e pericolosamente a quella che si può senza ombra di dubbio definire l’atto più tragico e disumano della storia, ovvero l’Olocausto perpetrato dalla Germania nazista nei campi di concentramento. Il nostro commuove nei panni dell’ebreo italiano Guido Orefice, che, per tenere al riparo il suo piccolo figlio Giosuè dall’orrore del lager in cui sono stati imprigionati, simula la partecipazione a una sorta di gioco a squadre, con in palio per il vincitore un vero carro armato.

Come nelle storie più riuscite e universali, il riso si trasforma progressivamente in pianto, e dalle lacrime crescono paradossalmente vita e speranza, in un ciclo di vita, orrore, morte e rinascita. Il risultato è sensazionale, e porta a Roberto Benigni tre insperati Oscar, fra cui uno come migliore attore protagonista (primo e per ora unico interprete italiano a riuscire nell’impresa), oltre a un pressoché unanime riconoscimento da parte di pubblico e critica, che proiettano il nostro nell’Olimpo del cinema contemporaneo.

Dopo una dimenticabile partecipazione al flop transalpino Asterix & Obelix contro Cesare (1999), Roberto Benigni nel 2002 si lancia in un nuovo coraggioso progetto, ovvero la trasposizione su schermo dell’immortale fiaba di Carlo Collodi Pinocchio. Nonostante un comparto visivo di prim’ordine e un risultato complessivo al botteghino non del tutto negativo (poco più di 40 milioni di euro, comunque inferiori al budget), il film si rivela un netto flop, attirando recensioni estremamente negative soprattutto in ambito internazionale, principalmente a causa delle interpretazioni e della scarsa presenza di umorismo, e portando Benigni alla spiacevole conquista di un Razzie Award come peggiore attore.

La tigre e la neve e una lunga pausa di riflessione

La tigre e la neve

Dopo un brevissimo cameo nella parte di se stesso in Caterina va in città di Paolo Virzì, Roberto Benigni torna alla regia nel sottovalutato La tigre e la neve (2005), in cui il poeta e insegnante Attilio De Giovanni, catapultato nell’orrore della guerra in Iraq per salvare la vita della sua amata. Nonostante uno scarso riscontro sia al botteghino che in termini di critica, il film si rivela un appassionato elogio della forza della speranza e dell’amore, impreziosito dalla buona performance di Jean Reno e da una manciata di sequenze di grande profondità e intensità, che fanno chiudere volentieri un occhio su qualche ingenuità nella narrazione e nella messa in scena.

Dopo di ciò, il rapporto di Roberto Benigni si è reso protagonista di una dimenticabile partecipazione a To Rome with Love (2012), fra i peggiori film di Woody Allen degli ultimi anni e a tratti irritante per la sua stereotipata e superficiale rappresentazione dell’italiano medio.

Il grande ritorno di Roberto Benigni: Pinocchio di Matteo Garrone

Roberto Benigni

Arriviamo quindi al presente, e più precisamente a Pinocchio, in cui Benigni interpreta Geppetto, celeberrimo padre del burattino vivente. Un’interpretazione brillante e allo stesso tempo commovente, che non vedevamo da troppo tempo e che costituisce il perfetto contraltare alle avventure del protagonista. In mezzo a diverse peripezie, Pinocchio ha la possibilità di comprendere che la cosa più importante per lui è proprio l’amore paterno del falegname che gli ha dato la vita.

Adesso non ci resta che aspettare fiduciosi una nuova fatica cinematografica di un artista unico e impareggiabile, che raccogliendo l’eredità dei vari Charlie Chaplin, Buster Keaton, Totò, Peter SellersRobin Williams ha saputo essere clown e poeta, giullare e saggio, maschera e simbolo, utilizzando la sua gestualità da cinema slapstick, la sua genuinità e la sua naturale espressività per raccontarci storie dolci e al tempo stesso amare, in cui l’ilarità si lega indissolubilmente alla malinconia e dove lo scherno cela dietro di sé una profonda riflessione etica e sociale. Un uomo di cinema di valore inestimabile, che ha saputo ergersi sopra alle più squallide e becere critiche e regalare spaccati di pura e limpida umanità, di cui il cinema attuale ha sempre più bisogno.

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Piattaforme streaming: Prime Video tallona Netflix in Italia secondo JustWatch

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Amazon

Il celebre portale JustWatch, guida internazionale per lo streaming che ogni mese aiuta più di 20 milioni di persone a trovare i loro contenuti preferiti sulle principali piattaforme, ha pubblicato le statistiche di utilizzo relative al secondo trimestre del 2021. Lo stesso sito aveva delineato un quadro abbastanza chiaro dell’utilizzo delle piattaforme streaming in Italia nei primi tre mesi dell’anno, con Netflix poco più avanti di Amazon Prime Video, seguiti a distanza da Disney+. A quanto pare, la battaglia fra le due principali piattaforme streaming è sempre più accesa nel secondo trimestre del 2021: Netflix ha infatti perso una piccola quota di utenti, arretrando fino al 29% del totale, con Prime Video che invece è sempre stabile al 28%. A guadagnare dallo stallo di Netflix è Disney+, che in pochi mesi passa dal 13% al 15% del totale, con la prospettiva di avvicinare sempre di più i propri principali competitor.

Piattaforme streaming: Amazon Prime Video sempre più vicino a Netflix per gli utenti italiani

Piattaforme streaming

Come avevano evidenziato anche i dati dello scorso trimestre, alle altre piattaforme streaming rimangono le briciole. Now e TimVision sono ancora appaiate al quarto posto nelle preferenze degli utenti, ma la loro quota passa dal 7% al 6% del totale. Stabile al sesto posto Infinity, fermo al 4% di utilizzo per gli utenti italiani. Tutte le altre piattaforme complessivamente arrivano al 12%. Chiaro segnale di una competizione sempre più serrata fra le varie piattaforme, da cui passa molto del futuro dell’intrattenimento. In questa piccola ma non indifferente fetta di utilizzo delle piattaforme streaming c’è anche Apple TV+, che nonostante alcuni suoi popolari prodotti, come The Morning Show, Mythic Quest e La storia di Lisey, fatica ancora a entrare nel cuore degli appassionati.

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Netflix: tutte le nuove uscite che vedremo a luglio 2021

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A Classic Horror Story

In arrivo un altro mese importante per Netflix, con tante nuove uscite, sia fra le produzioni originali, sia per quanto riguarda le acquisizioni. Da non perdere in particolare due produzioni italiane, cioè Generazione 56K, nuova serie dei The Jackal, e A Classic Horror Story, film horror diretto da Roberto De FeoPaolo Strippoli. Da non perdere inoltre i ritorni seriali Netflix di Atypical (quarta stagione), Virgin River (terza stagione), Sky Rojo (seconda stagione) e Come vendere droga online (in fretta), con la sua terza stagione. Grande attesa anche per la trilogia horror Fear Street, i cui capitoli saranno pubblicati con cadenza settimanale, e Masters of the Universe: Revelation, serie animata sviluppata da Kevin Smith. Di seguito, l’elenco completo delle uscite di luglio su Netflix.

Tutto ciò che vedremo a luglio 2021 su Netflix

Netflix

1 luglio

  • Generazione 56k (serie originale, stagione 1)
  • Young Royals (serie originale, stagione 1)
  • Audible (film originale)
  • Labyrinth – Dove tutto è possibile (film non originale)
  • Dynasty Warriors (film originale)
  • E poi c’è Katherine (film non originale)
  • Leatherface (film non originale)
  • Lo specialista (film non originale)
  • Non aprite quella porta (film non originale)
  • The Legend of Zorro (film non originale)
  • Turistas (film non originale)
  • Legends of Tomorrow (serie non originale, stagione 5)
  • Quarantine Tales (serie non originale, stagione 1)
  • Weathering with You (film non originale)
  • Mobile Suit Gundam Hathaway (film non originale)
  • Mobile Suit Gundam: The Origin (serie non originale, stagione 1)
  • Pokémon Journeys (serie animata non originale, stagione 1)
  • Star Blazers 2202 (serie non originale)

2 luglio

  • Mortale (serie originale, stagione 2)
  • Fear Street Parte 1: 1994 (film originale)
  • Haseen Dillruba (film originale)
  • The 8th Night (film originale)
  • In vacanza su Marte (film non originale)
  • Big Timber – I taglialegna (reality originale, stagione 1)

4 luglio

  • We The People – Alla scoperta della democrazia americana (serie originale, stagione 1)
  • All Mine (serie originale, stagione 1)

6 luglio

  • I Think You Should Leave with Tim Robinson (serie non originale, stagione 2)

7 luglio

  • Cat People (documentario originale)
  • I migliori amici dell’uomo (serie originale, stagione 2)
  • Major Grom: il medico della peste (film originale)
  • La guerra dei vicini (serie originale, stagione 1)
  • Pantano (serie originale, stagione 2)

8 luglio

  • Elize Matsunaga: c’era una volta un crimine (serie originale, stagione 1)
  • Resident Evil: Infinite Darkness (anime originale)

9 luglio

  • Fear Street Parte 2: 1978 (film originale)
  • Atypical (serie originale, stagione 4)
  • Virgin River (serie originale, stagione 3)
  • The Water Man (film originale)
  • Biohacker (serie originale, stagione 2)
  • Ridley Jones (serie originale, stagione 1)
  • L’estate passata (film originale)
  • La cuoca di Castamar (serie originale, stagione 1)
  • Lee Su-geun: The Sense Coach (stand-up comedy originale)
  • Come diventare tiranni (serie documentario originale, stagione 1)

11 luglio

  • Croce e delizia (film non originale)

13 luglio

  • Naomi Osaka (documentario originale)
  • The Good Doctor (film non originale)
  • The Good Doctor (serie non originale, stagioni 1-2-3)

14 luglio

  • A Classic Horror Story (film originale)
  • Rete privata: chi ha ucciso Manuel Buendía? (film originale)
  • Heist: rapine incredibili (serie originale, stagione 1)
  • Guida alla famiglia perfetta (film originale)

15 luglio

  • Non ho mai… (serie originale, stagione 2)
  • Beastars (serie anime originale, stagione 2)
  • InuYasha (serie non originale, stagione 6)

16 luglio

  • In poche parole (serie documentario originale, stagione 3)
  • Fear Street Part 3: 1666 (film originale)
  • Deep (film originale)

21 luglio

  • Trollhunters: L’ascesa dei Titani (film originale)
  • Sexy Beasts (serie originale, stagione 2)

23 luglio

  • Sky Rojo (serie originale, stagione 2)
  • Masters of the Universe: Revelation Parte 1 (serie originale)
  • L’ultima lettera d’amore (film originale)
  • Fidanzati per caso (film originale)
  • Blood Red Sky (film originale)
  • Kingdom: Ashin of the North (speciale originale)

27 luglio

  • Come vendere droga online (in fretta) (serie originale, stagione 3)

28 luglio

  • Glow Up (serie originale, stagione 3)
  • Tattoo Redo: nuova vita ai tatuaggi (serie originale, stagione 1)

29 luglio

  • Resort to Love – All’amore non si sfugge (film originale)

30 luglio

  • Outer Banks (serie originale, stagione 2)
  • L’ultimo mercenario (film originale)
  • Centaurworld: Il mondo dei centauri (serie originale, stagione 1)
  • John DeLorean: mito e magnate (documentario originale)
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Amazon Prime Video: tutte le uscite in arrivo a luglio 2021

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Amazon Prime Video si appresta a regalarci un luglio bollente dal punto di vista delle nuove uscite. Già il 2 luglio, potremo infatti vedere l’attesissimo action sci-fi La guerra di domani, con protagonista Chris Pratt. Appuntamento invece al 15 luglio per la seconda stagione di El Cid, che anticipa un trittico di film colmi di star hollywoodiane. A questo proposito, segnatevi in agenda Boss Level (19 luglio), adrenalinico action con protagonisti Frank Grillo, Mel Gibson e Naomi Watts, il revenge movie con Kate Beckinsale Jolt e Gunpowder Milkshake, con Karen Gillan e Lena Headey. Di seguito, un approfondimento sulle uscite di luglio di Amazon Prime Video, seguito dall’elenco completo di quello che ci aspetta nelle prossime settimane.

La guerra di domani: dal 2 luglio su Amazon Prime Video

Amazon Prime Video

In La guerra di domani (The Tomorrow War), il mondo rimane sotto shock quando un gruppo di viaggiatori nel tempo arriva dal 2051 per portare un messaggio urgente: di lì a trent’anni la razza umana sarà sul punto di perdere una guerra globale contro una letale specie aliena. L’unica speranza per sopravvivere è che soldati e civili del presente vengano trasportati nel futuro e si uniscano alla battaglia. Tra le reclute c’è l’insegnate di liceo e padre di famiglia Dan Forester (Pratt). Determinato a salvare il mondo per la sua giovane figlia, Dan si unisce a una brillante scienziata (Yvonne Strahovski) e al padre, da cui si era allontanato (J.K. Simmons), nella disperata impresa di riscrivere il destino del pianeta.

Diretto da Chris McKay e scritto da Zach Dean il film è prodotto da David Ellison, Dana Goldberg, Don Granger, Jules Daly, David Goyer, Adam Kolbrenner, gli executive producer sono Rob Cowan, Chris Pratt, Brian Oliver, Bradley J. Fischer. Il cast è composto da Chris Pratt, Yvonne Strahovski, J.K. Simmons, Betty Gilpin, Sam Richardson, Edwin Hodge, Jasmine Mathews, Ryan Kiera Armstrong, Keith Powers.

Blackout Love: dal 9 luglio su Amazon Prime Video

Blackout Love

Valeria è una donna che ha capito tutto della vita. Colleziona un uomo dopo l’altro, senza mai guardarsi indietro. Allena una squadra femminile di pallavolo e, oltre alle regole del gioco, alle ragazze insegnate come comportarsi in amore per essere indipendenti ed evitare di soffrire. Quando nella sua vita torna Marco, l’unico che le ha fatto registrati la guardia e le ha rovinato l’esistenza, Valeria decide che è arrivato il momento di vendicarsi. Ma non facile come crede… Una commedia non romantica, divertente e graffiante, dove le certezze saranno il posto ai sentimenti. Di Francesca Marino, con Anna Foglietta e Alessandro Tedeschi.

Demon Slayer: il treno Mugen, dal 13 luglio su Amazon Prime Video

Demon Slayer: il treno Mugen

Tanjiro e il suo gruppo hanno completato la riabilitazione presso la Villa delle Farfalle quando un corvo del legame annuncia loro la prossima missione, devono raggiungere il treno Mugen, dove oltre 40 persone sembrano essere scomparse in un brevissimo periodo di tempo.

Tanjiro e Nezuko, insieme a Zenitsu e Inosuke, si uniscono a uno dei più potenti spadaccini della squadra ammazzademoni, il Pilastro delle Fiamme Rengoku Kyojuro! Il gruppo si troverà ad affrontare il demone a bordo del treno Mugen, lanciato a folle velocità sui binari della disperazione più assoluta… Precipitando così in un sogno infinito!

El Cid: dal 15 luglio su Amazon Prime Video

El Cid

La seconda stagione di El Cid riparte dalla morte del re Fernando, i cui figli Sancho, Alfonso e García regnano rispettivamente Castiglia, León e Galizia. Ruy ora è cavaliere – a un passo dall’essere un vero eroe – ma dovrà prendere alcune decisioni molto difficili. Amina o Jimena? Sancio o Alfonso? Lealtà o gloria? Pace o guerra? Battaglie, amore, politica, intrighi, tradimento, morte e lotte di potere forniscono un ricco sfondo per la seconda stagione di El Cid, che racconta l’odissea nella vita reale di Rodrigo Diaz de Vivar: un eroe e una leggenda, accusato dai suoi nemici di essere un traditore.

Jaime Lorente (Ruy) ancora una volta interpreta il ruolo di uno dei personaggi più famosi della storia di Spagna. Per continuare la sua leggenda potrà contare sulla partecipazione di Elia Galera, Juan Echanove, Alicia Sanz, Francisco Ortiz, Jaime Olías, Lucía Guerrero, Lucía Díez, Nicolás Illoro, Juan Fernández, Pablo Álvarez, Emilio Buale, Dani Albaladejo, Rodrigo Poisón, David Castillo, Alfons Nieto, Sara Vidorreta, Adrián Salzedo e Álvaro Rico. Inoltre, il cast è completato da Hamid Krim, Sarah Perles, Zohar Liba, Adil Koukouh, Angel Bonanni, Samy Khalil e Amparo Alcaraz.

Making The Cut: dal 16 luglio su Amazon Prime Video

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Nuova location. Nuovi designer. Stesso grande stile. Making the Cut è ancora in missione per cercare il prossimo grande fashion brand internazionale. Nella seconda stagione ai presentatori Heidi Klum e Tim Gunn si uniranno i giudici Winnie Harlow, supermodella di fama mondiale, e la fashion pop icon e Direttore Creativo di Moschino Jeremy Scott. In più, altri giudici faranno visita durante questa stagione, tra cui Prabal Gurung e Shiona Turini.

La seconda stagione, girata a Los Angeles, celebra questa città rinomata per l’ospitare alcune delle persone e degli eventi più importanti del mondo della moda. Dai red carpet calcati dalle star allo street style all’avanguardia, la scena fashion di Los Angeles sarà una cornice perfetta per la seconda stagione di Making the Cut.

Mentre la pandemia continua ad avere un forte impatto sull’industria della moda, gli stilisti stanno cercando nuovi modi per crearsi una clientela e far crescere la loro attività. A unirsi alla seconda stagione sarà un variegato gruppo di 10 talentuosi imprenditori e stilisti da tutto il mondo, pronti a portare i loro brand emergenti uno step più in alto e diventare il nuovo fenomeno mondiale. Il vincitore della serie riceverà un milione di dollari da investire nella sua attività, l’opportunità di vendere una collezione tramite l’Amazon Fashion Store e una mentorship con Amazon Fashion.

Alla fine di ogni episodio, edizioni limitate dei look vincenti di ciascuna sfida saranno subito disponibili per l’acquisto in esclusiva nello store Making The Cut di Amazon Fashion.
Gli executive producer della serie sono Sara Rea, Page Feldman, Heidi Klum, Tim Gunn e Jennifer Love ed è prodotta da Hello Sunshine e Amazon Studios.

La fashion competition series in otto episodi sarà disponibile con due nuovi episodi a settimana, per culminare con un’epica sfilata nel finale di stagione del 6 agosto 2021.

Boss Level: dal 19 luglio su Amazon Prime Video

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Costretto a rivivere in continuazione il giorno della propria morte, l’ex agente delle forze speciali, Roy Pulver, (Frank Grillo – Come ti ammazzo il Bodyguard 2, Beyond Skyline ) scopre degli indizi che portano a un progetto governativo segreto che potrebbe risolvere il mistero dietro a questo loop temporale cui sembra essere condannato. In una corsa contro il tempo, Pulver deve dare la caccia al colonnello Ventor (Mel Gibson), il potente capo del programma governativo che tiene in ostaggio la sua ex moglie (Naomi Watts) e minacciare la vita di suo figlio, mentre degli abili e spietati assassini gli danno la caccia impedendogli di scoprire la verità e salvare la sua famiglia.

L’action star Frank Grillo torna al cinema con un grande film d’azione ispirato al mondo del gaming che ricorda le atmosfere adrenaliniche e ad alto voltaggio di Crank. Il film è diretto da Joe Carnahan e vede nel cast Frank Grillo, Mel Gibson, Naomi Watts.

Jolt: dal 23 luglio su Amazon Prime Video

Jolt

Jolt narra la storia di Lindy, una donna bellissima, sprezzante e ironica con un doloroso segreto: a causa di un raro disturbo neurologico che la affligge da tutta la vita, le accade a volte di essere presa da impulsi omicidi rabbiosi che può controllare solo dandosi una scossa elettrica tramite uno speciale dispositivo a elettrodi. Incapace di trovare amore e intimità in un mondo che teme la sua bizzarra patologia, si fida finalmente di un uomo abbastanza a lungo da innamorarsene, per poi trovarlo assassinato il giorno successivo.

Con il cuore spezzato e piena di rabbia, Lindy parte in una missione di vendetta per trovare l’assassino, mentre la polizia è sulle sue tracce come principale sospettata del crimine. Con Kate Beckinsale, Bobby Cannavale, Jai Courtney, Laverne Cox, David Bradley, Ori Pfeffer e con Susan Sarandon e Stanley Tucci. Il film è diretto da Tanya Wexler e scritto da Scott Wascha.

Gunpowder Milkshake: dal 28 luglio su Amazon Prime Video

Gunpowder Milkshake

Sam (Karen Gillan) aveva solo 12 anni quando sua madre, Scarlet (Lena Headey), una sicaria di élite, è stata obbligata ad abbandonarla. Sam è stata cresciuta da The Firm, la spietata associazione per cui lavorava la madre. Ora, 15 anni dopo, Sam ha seguito le orme della madre ed è diventata una killer spietata. Ha talento, è efficiente e fedele.

Ma quando un lavoro ad alto rischio non va come pianificato, Sam deve scegliere tra il continuare a prestare i suoi servizi a The Firm o proteggere la vita di un’innocente bambina di 8 anni, Emily (Chloe Coleman). Con un bersaglio sulla schiena, Sam ha solo una possibilità di sopravvivere: ritrovare la madre ed unirsi a lei e alle sue pericolosissime compagne, The Librarians (Michelle Yeoh, Angela Bassett e Carla Gugino).

Amazon Prime Video: l’elenco completo delle uscite di luglio 2021

Amazon Prime Video

1 luglio

  • District 9 (film non originale)
  • Il diario di Bridget Jones (film non originale)
  • Che pasticcio, Bridget Jones! (film non originale)
  • Bridget Jones’ Baby (film non originale)
  • Now You See Me – I maghi del crimine (film non originale)
  • Cinquanta sfumature di grigio (film non originale)
  • The Karate Kid – Per vincere domani (film non originale)
  • Karate Kid II – La storia continua… (film non originale)
  • Karate Kid III – La sfida finale (film non originale)
  • Karate Kid 4 (film non originale)
  • Birdman o (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza) (film non originale)
  • Basic Instinct (film non originale)
  • La forma della voce (film non originale)
  • Assassin’s Creed (film non originale)
  • Il primo cavaliere (film non originale)
  • Hell (film non originale)
  • Total Recall – Atto di forza (film non originale)
  • 4 Blocks (serie non originale, stagione 1)

2 luglio

8 luglio

  • 10 giorni senza mamma (film non originale)

9 luglio

  • Manchester By the Sea (film non originale)
  • Ben Is Back (film non originale)
  • Blackout Love (film Amazon Exclusive)

13 luglio

  • Demon Slayer: il treno Mugen (film Amazon Exclusive)

15 luglio

  • The Witch – Vuoi ascoltare una favola? (film non originale)
  • Proximity (film non originale)
  • El Cid (serie Amazon Original, stagione 2)

16 luglio

  • Seberg – Nel mirino (film non originale)
  • Wake of Death – Scia di morte  (film non originale)
  • Making The Cut (show Amazon Original, stagione 2)

19 luglio

  • Boss Level (film Amazon Exclusive)

22 luglio

  • Romans (film non originale)

23 luglio

  • Jolt (film Amazon Original)

25 luglio

  • L’uomo sul treno (film non originale)

26 luglio

  • Bleach (serie non originale, stagione 4)

28 luglio

  • Gunpowder Milkshake (film Amazon Exclusive)

Film in scadenza

  • Favolacce: fino al 9 luglio
  • 1917: fino al 22 luglio
  • The Rhythm Section:  fino al 22 luglio
  • Il ladro di giorni: fino al 29 luglio

Serie in scadenza

  • X-files: fino al 6 luglio
  • Sons of Anarchy: fino al 14 luglio
  • 24: fino al 31 luglio
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