Star Wars: L'ascesa di Skywalker Star Wars: L'ascesa di Skywalker

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Star Wars: L’ascesa di Skywalker: easter egg, riferimenti e curiosità

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Star Wars: L’ascesa di Skywalker è nelle sale di tutto il mondo da qualche giorno, e ha già scatenato le reazioni più disparate da parte del pubblico e degli addetti ai lavori. Dopo avervi proposto la nostra recensione del nono capitolo della saga, ci concentriamo adesso su un altro risvolto del film, cioè la moltitudine di easter egg, riferimenti e curiosità in esso contenuti. Ovviamente, da qui in poi parleremo liberamente di tutti gli eventi principali di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, facendo perciò numerosi spoiler. Vi raccomandiamo di non proseguire con la lettura se non avete ancora visto il film e non volte conoscerne anzitempo i principali sviluppi.

Mustafar in Star Wars: L’ascesa di SkywalkerStar Wars: L’ascesa di Skywalker

La prima scena di Star Wars: L’ascesa di Skywalker ci mostra la furia di Kylo Ren, che compie una strage di avversari per ottenere il dispositivo in grado di fargli raggiungere Exegol, pianeta delle Regioni Ignote dove si nasconde Palpatine. Come ci conferma The Visual Dictionary di Pablo Hidalgo, il pianeta in cui si trova Kylo è Mustafar, vecchia conoscenza dei fan della saga. Mustafar è infatti il teatro dello scontro fra Anakin Skywalker e Obi-Wan Kenobi nel finale di Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith, che si conclude l’allievo ridotto in fin di vita dal maestro. Come abbiamo visto in Rogue One: A Star Wars Story, il pianeta vulcanico è poi diventato la sede del castello di Darth Vader, a sottolineare il legame fra questa location e il Lato Oscuro della Forza.

Ti hanno mai detto della tragica fine di Darth Plagueis il Saggio?

Un altro collegamento a Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith arriva proprio dall’incontro fra Kylo Ren e Palpatine, che avviene nei primi minuti di Star Wars: L’ascesa di Skywalker. Il redivivo Imperatore spiega al fu Ben Solo il suo ritorno con una frase tanto elusiva quanto familiare: «Il Lato Oscuro della Forza è la via per acquistare molte capacità da alcuni ritenute ingiustamente non naturali». Si tratta della stessa battuta che Palpatine dice al giovane Anakin Skywalker nel corso del capitolo conclusivo della trilogia prequel, quando, per convertirlo al Lato Oscuro, gli racconta la storia del Maestro Sith Darth Plagueis, capace di salvare le persone dalla morte. Rivelazione che, grazie anche al timore di Anakin di perdere l’amata Padmé, sortisce l’effetto desiderato.

Il trono di Palpatine in Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Fra gli aspetti più inquietanti di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, c’è sicuramente l’antico trono Sith su cui siede Palpatine, che avevamo già visto nei vari trailer. Il sinistro design di questo trono è opera dell’artista e illustratore Ralph McQuarrie, concepito inizialmente per Il ritorno dello Jedi. Questa prima bozza del trono era stata scartata in favore di quella che è stata poi inserita nel film del 1983.

Il Leader Supremo Snoke

Come era stato ipotizzato in numerose teorie, il Leader Supremo Snoke si è rivelato essere niente di più che un burattino guidato da Palpatine. La rivelazione arriva dalla stessa voce dell’Imperatore nei primi minuti di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, dove all’interno di una vasca vediamo quelli che sembrano dei cloni di questo inquietante personaggio. Per rimarcare il suo potere, Palpatine pronuncia velocemente tre frasi diverse, passando dalla voce dell’interprete Ian McDiarmid a quella di Andy Serkis (che interpreta proprio Snoke), e infine a quella di James Earl Jones, storico doppiatore di Darth Vader. Palpatine chiarisce così al disorientato Kylo che tutte le voci che ha sentito nella sua testa, e che l’hanno spinto verso il Lato Oscuro, erano in realtà emanazioni del Maestro Sith.

Il Dejarik in Star Wars: L’ascesa di Skywalker

In un momento di Star Wars: L’ascesa di Skywalker decisamente più leggero rispetto ai precedenti, assistiamo a una sfida fra Poe, Finn e Chewbecca al Dejarik, una sorta scacchiera a ologrammi di cui è munito il Millennium Falcon. Si tratta di un evidente riferimento al primo Guerre Stellari, in cui i droidi R2-D2 e C-3PO sconfiggevano al medesimo gioco il Wookie, mandandolo su tutte le furie. Come suggerito dagli stessi Poe e Finn, Chewbecca nel frattempo ha fatto dei progressi in questo gioco, visto che stavolta riesce a vincere la partita.

Rey e le rocce

Nelle prime battute di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, vediamo Rey impegnata nell’addestramento Jedi, sulla scia di quanto fatto da Luke in Guerre Stellari e L’Impero colpisce ancora. Una delle prove in cui Rey si sta esercitando è quella di sollevare delle rocce attraverso l’uso della Forza. Questo dettaglio è un riferimento al precedente capitolo Star Wars: Gli ultimi Jedi, in cui Rey viene prima ammonita da Luke sul fatto che la Forza non consiste nel sollevare rocce, per poi salvare la Resistenza nel finale proprio sollevando dei massi.

Le festività di Pasaana
Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Quando i nostri eroi si recano nel pianeta di Paasana, vengono coinvolti in dei bizzarri festeggiamenti. Ci viene spiegato che questa festa avviene ogni 42 anni. Un numero di certo non casuale, perché coincide con l’uscita del primo Guerre stellari, datato appunto 1977. Lo stesso numero è inoltre caro all’universo geek per un altro motivo: 42 è infatti la celeberrima risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto, contenuta nell’indispensabile Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams.

Rey conta i giorni

Poco prima che Rey venga a conoscenza del fatto che è la nipote di Palpatine, c’è uno scambio fra lei e Kylo che rimanda a Star Wars: Il risveglio della Forza. Kylo mette infatti in difficoltà Rey chiedendole se conta ancora i giorni da quando è stata abbandonata su Jakku dai genitori. Nel primo capitolo di questa trilogia, anch’esso diretto da J. J. Abrams, vediamo Rey tenere questo triste conteggio attraverso delle incisioni. Con questa frase, Kylo ricorda a Rey di essere a conoscenza delle sue più intime fragilità.

Star Wars: L’ascesa di Skywalker e i poteri della ForzaStar Wars: L’ascesa di Skywalker

Nel corso di Star Wars: L’ascesa di Skywalker assistiamo a un potere della Forza non ancora mostrato nei capitoli precedenti della saga, il cosiddetto force healing. Questo potere, che ha fatto inalberare alcuni sedicenti puristi della mitologia di Star Wars (non abbastanza puristi da ricordare che è già stato mostrato più volte nell’Universo Espanso), consiste in una sorta di trasferimento vitale, che permette a un force sensitive di curare una persona gravemente ferita. Nel nono capitolo della saga, questo potere viene utilizzato due volte da Rey e una da Kylo, nello struggente atto conclusivo, creando di fatto anche un collegamento con il settimo episodio di The Mandalorian, in cui Baby Yoda fa sfoggio della medesima abilità.

L’utilizzo di questo potere ci porta a un’amara considerazione sul già citato Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith. Se Anakin non avesse ceduto alle lusinghe e alle menzogne di Palpatine, con ogni probabilità avrebbe potuto sfruttare questa abilità, salvando così Padmé dalla morte.

I camei di Star Wars: L’ascesa di SkywalkerStar Wars: L'ascesa di Skywalker

Oltre all’annunciato ritorno di Billy Dee Williams nei panni di Lando Calrissian e a quello (tenuto invece segreto) di Harrison Ford nel ruolo di Han Solo, protagonista di un toccante momento con suo figlio, Star Wars: L’ascesa di Skywalker contiene altri camei più o meno evidenti. Per esempio, il celeberrimo compositore John Williams appare per la prima volta nella saga a cui ha dato un fondamentale contributo nel ruolo di un barista sul pianeta Kijimi. Il nome del suo personaggio è tutto un programma: Oma Tres, anagramma di Maestro.

Anche Abrams e il suo co-sceneggiatore Chris Terrio compaiono nel film, anche se solo con la loro voce. Il regista è il doppiatore del nuovo droide D-O, mentre lo sceneggiatore presta la voce ad Aftab Ackbar, figlio dell’indimenticabile Ammiraglio Ackbar. C’è inoltre spazio anche per Denis Lawson, che torna a interpretare il pilota Wedge Antilles, presente in tutti i film della trilogia classica, e per Warwick Davis, che impersona nuovamente il leader degli Ewok Wicket, personaggio fondamentale ne Il ritorno dello Jedi che vediamo festeggiare anche in Star Wars: L’ascesa di Skywalker, dopo la sconfitta del Primo Ordine.

Impossibile poi non menzionare l’apparizione della figlia di Carrie Fisher Billie Lourd, che riprende il personaggio di Kaydel Ko Connix, omaggiando la memoria della madre sia con la sua inconfondibile acconciatura, sia interagendo virtualmente con il suo personaggio.

Star Wars: L’ascesa di Skywalker e il rispetto per le spade laserStar Wars: L’ascesa di Skywalker

Durante Star Wars: L’ascesa di Skywalker, Abrams si prende tante piccole rivincite su Rian Johnson e il suo Star Wars: Gli ultimi Jedi, apportando significativi cambiamenti rispetto alla rotta intrapresa dal collega nell’ottavo discusso capitolo della saga. Ci riferiamo alla storia fra Finn e Rose messa da parte, al ritorno degli elmi di Darth Vader e Kylo Ren, alla correzione sui genitori di Rey (che non erano realmente nessuno, ma per una specifica scelta dovuta alla necessità di proteggerla da Palpatine) ma soprattutto all’apparizione di Luke Skywalker come Fantasma di Forza.

Nella scena in questione, Luke appare afferrando la spada laser gettata via da Rey, ammonendola sul fatto che bisogna trattare la storica arma dei Jedi con più rispetto. Questa è una chiara frecciata a Johnson, che nel precedente capitolo ci aveva presentato invece un Luke cinico e sfiduciato, che non aveva esitato a gettare via la spada laser a lui riportata da Rey.

Star Wars:L’ascesa di Skywalker e la manovra di HoldoStar Wars: L’ascesa di Skywalker

Un altro riferimento al capitolo precedente contenuto in Star Wars: L’ascesa di Skywalker è la menzione della cosiddetta manovra di Holdo, cioè la manovra suicida effettuata ai danni del Primo Ordine dal Viceammiraglio Amilyn Holdo, interpretato da Laura Dern. Una manovra che è a suo modo diventata leggendaria nella Galassia, ma che nel nono capitolo della saga viene sconsigliata, perché funziona soltanto una volta su un milione. Il sacrificio di Holdo viene così ridimensionato a clamoroso colpo di fortuna.

L’X Wing di Luke

Il già citato confronto fra Luke e Rey termina con un altro memorabile momento di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, cioè la riemersione dello storico X-Wing di Luke (in italiano pietosamente adattato come “Ala X”), che il Maestro Jedi consegna a Rey per la sua ultima grande missione. Questa scena è un chiaro collegamento a una analoga contenuta ne L’Impero colpisce ancora, in cui Yoda estrae l’astronave inabissata, sotto gli occhi di uno stupefatto Skywalker. A distanza di anni, Luke riesce così in ciò che il suo maestro gli aveva insegnato.

Star Wars: L’ascesa di Skywalker e le frasi ripetuteStar Wars: L’ascesa di Skywalker

Oltre a quella di Palpatine citata in precedenza, Star Wars: L’ascesa di Skywalker riprende altre frasi storiche della saga. Lo stesso Imperatore, durante il confronto finale con sua nipote Rey, fa riecheggiare il suo maligno “Bene”, già sentito ne Il ritorno dello Jedi.

Ma le due citazioni più commoventi sono certamente quelle contenute nel dialogo fra Han Solo e il suo figlio ritrovato Ben, che rivolge al padre la stessa battuta da lui pronunciata in Star Wars: Il risveglio della Forza prima di ucciderlo: «Io so ciò che devo fare, ma non so se ho la forza di farlo». Nel momento in cui cerca di esplicitare il proprio amore al padre, Ben viene poi interrotto da Han, che gli dice «Lo so», cioè la risposta che dà a Leia quando lei gli dice «Ti amo» nel finale de L’impero colpisce ancora (battuta ripresa poi a parte invertite ne Il ritorno dello Jedi).

Non poteva infine mancare la frase “Ho un brutto presentimento”, presente in tutti i capitoli della saga. Stavolta a pronunciarla è Lando Calrissian, poco dopo aver incontrato Rey e compagni.

La medaglia di Chewbe

Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Star Wars: L’ascesa di Skywalker pone rimedio a una delle più gravi ingiustizie della saga: la medaglia non tributata a Chewbecca nel finale di Guerre stellari, onore che invece, come potere vedere nell’immagine sottostante, è stato tributato ai suoi amici Han e Luke.

Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Anche se la miniserie a fumetti Star Wars: Chewbacca aveva già messo una pezza su questo incidente diplomatico, rivelando che Chewbe aveva ottenuto una medaglia, ma non l’aveva indossata perché poco consona allo spirito dei Wookie, nel corso di Star Wars: L’ascesa di Skywalker Maz Kanata consegna l’oggetto al nostro co-pilota preferito, specificando che il dono arriva da Leia. Un omaggio che in qualche modo ripara anche una discussa scena di Star Wars: Il risveglio della Forza, in cui la stessa Leia, poco dopo la morte di Han Solo, abbraccia Rey invece del suo vecchio amico Chewbecca.

Star Wars: L’ascesa di Skywalker e il segreto di FinnStar Wars: L’ascesa di Skywalker

Nel corso di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, si fa più volte riferimento a un segreto che Finn vorrebbe rivelare a Rey, senza però mai riuscirci. Come intuibile dalle frequenti intuizioni di Finn e confermato dallo stesso Abrams, il segreto che Finn vuole rivelare a Rey è che anche lui è force sensitive. Ecco quindi spiegata anche l’abilità nell’uso della spada laser sfoggiata da Finn durante Star Wars: Il risveglio della Forza, decisamente insolita per una persona comune.

Le voci di Star Wars: L’ascesa di Skywalker

«I morti parlano!», leggiamo nei titoli di testa di Star Wars: L’ascesa di Skywalker. Frase altisonante, ma confermata da ciò che avviene nel finale del film, in cui Rey riesce a sconfiggere Palpatine grazie al supporto dei Jedi esistiti prima di lei, che le fanno sentire la loro voce, unendosi idealmente all’ultima speranza per il Lato Chiaro. Mentre Rey guarda il cielo, ascoltiamo le seguenti voci, appartenenti non solo alla saga ufficiale, ma anche a Star Wars RebelsThe Clone Wars.

  • Mark Hamill (Luke Skywalker)
  • Hayden Christensen (Anakin Skywalker)
  • Olivia D’Abo (Luminara Unduli)
  • Ashley Eckstein (Ahsoka Tano)
  • Jennifer Hale (Aayla Secura)
  • Samuel L. Jackson (Mace Windu)
  • Ewan McGregor e Alec Guinness (Obi-Wan Kenobi)
  • Frank Oz (Yoda)
  • Angelique Perrin (Adi Galia)
  • Freddie Prinze Jr. (Kanan Jarrus)
  • Liam Neeson (Qui-Gon Jinn)

Star Wars: L’ascesa di Skywalker e la tattica di Mace WinduStar Wars: L’ascesa di Skywalker

Il personaggio di Mace Windu, interpretato da Samuel L. Jackson nella trilogia prequel, viene implicitamente omaggiato anche nella battaglia finale fra Rey e Palpatine. Come ricorderete, in Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith, Windu cercava di sconfiggere Palpatine deviando contro di lui i suoi stessi fulmini di Forza. Tattica che stava avendo successo, prima di essere fermata dall’intervento di Anakin Skywalker, ormai convertito al Lato Oscuro. Rey utilizza la stessa tattica di Windu, fermando prima i suoi fulmini con due spade laser e poi deviandoli verso di lui. Stavolta però non arriva nessuno a salvare Palpatine.

Star Wars: L’ascesa di Skywalker e i due soliStar Wars: L’ascesa di Skywalker

Lo splendido finale di Star Wars: L’ascesa di Skywalker chiude perfettamente il cerchio della saga, omaggiando l’intera storia degli Skywalker. Finisce tutto dov’è cominciato, ovvero su Tatooine, dove Luke sognava una vita da eroe osservando il caratteristico tramonto binario. Rey usa nuovamente un improvvisato slittino, su cui l’avevamo già vista in Star Wars: Il risveglio della Forza, e seppellisce vicino alla casa in cui Luke è cresciuto le spade laser di Anakin e Leia, accendendo poi la sua, di colore giallo. A un’anziana donna che le chiede il suo cognome, Rey risponde, sotto lo sguardo soddisfatto di Luke e Leia, “Skywalker”. La parola che chiude il film e l’intera storia di questa famiglia, lasciandoci alla commovente immagine di Rey sotto i due soli di Tatooine.

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Monica Vitti è morta: addio a una colonna portante del cinema italiano

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Monica Vitti

Non esiste un’interprete senza una voce. Un adagio che sintetizza il mestiere della recitazione, ma che si adatta perfettamente anche a una delle più grandi attrici della storia del cinema italiano, ovvero Monica Vitti. La sua inconfondibile voce roca, che sapeva modulare in infinite sfumature caratteriali e interpretative, è stata, insieme al suo indimenticabile volto, la prima cosa a cui abbiamo pensato una volta appresa la notizia della sua morte, giunta a oltre 90 anni di età, di cui 30 passati lontani dalle scene a causa di una malattia degenerativa che ha progressivamente eroso la sua mente e la sua memoria. Una voce protagonista di alcune delle più celebri battute della storia del cinema italiano (come dimenticare “Mi fanno male i capelli” in Deserto rosso?), grazie alla quale rimarrà per sempre scolpita nei ricordi di tutti, prendendosi la rivincita sul triste destino che ha segnato l’ultima parte della sua esistenza.

Il lascito di Monica Vitti non si ferma però al suo timbro vocale, al suo malinconico broncio capace di trasformarsi in abbagliante sorriso e all’ironia che l’ha sempre accompagnata, in scena e nella vita reale. Monica Vitti è infatti stata il volto per eccellenza di due floride stagioni del nostro cinema: da una parte la produzione più autoriale, a cui ha contribuito grazie al sodalizio artistico e umano con Michelangelo Antonioni, consegnandoci capolavori del calibro di L’avventura, La notte, L’eclisse e il già citato Deserto rosso. Dall’altra, la grande commedia all’italiana, nella quale si è confrontata con giganti come Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni, tratteggiando sempre personaggi unici e incredibilmente vitali, e diventando di fatto il valore aggiunto di film memorabili, fra i quali citiamo La ragazza con la pistolaDramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) e Polvere di stelle.

Monica Vitti: molto più che diva

Monica Vitti

In un’epoca in cui la donna nel cinema italiano era spesso limitata al ruolo di madre o a quello di mero oggetto del desiderio, Monica Vitti è stata molto più che diva, ha cambiato le regole del gioco: prima è diventata emblema dell’incomunicabilità e del disagio esistenziale, poi il volto per eccellenza dell’anticonformismo e della risata italiana, senza mai rinunciare alla propria unicità e a una sensualità mai volgare, sempre accompagnata da tempi comici perfetti e da un’intensità recitativa ineguagliabile. Un talento che l’ha portata a distinguersi con gli stessi eccellenti risultati anche al cinema e al teatro, senza dimenticare qualche sporadica ma esaltante performance all’estero, fra le quali merita certamente una menzione Modesty Blaise – La bellissima che uccide di Joseph Losey, uno dei primi cinecomic della storia del cinema.

L’abbiamo ammirata nell’interpretazione di donne indipendenti e profondamente ribelli, mogli annoiate in cerca di un’esistenza migliore, ragazze in cerca di rivincita e riappropriazione di se stesse. L’abbiamo vista arrabbiata, divertita, innamorata e tradita, vittima e carnefice, libera e prigioniera, amandola ogni volta. Il suo profondo e magnetico sguardo come finestra sull’anima dei suoi personaggi, la sua strepitosa verve comica come strumento per tratteggiare spaccati umani mai banali, scolpiti indelebilmente nella storia del cinema.

Da semplici spettatori e amanti dell’arte, l’abbiamo accompagnata a distanza negli ultimi decenni di dolorosa malattia, illudendoci di farle arrivare il nostro affetto e il nostro calore e di farle trovare una via d’uscita dal labirinto in cui la sua mente era intrappolata. Oggi infine piangiamo la sua scomparsa, certi però del fatto che la sua eredità nell’immaginario collettivo non svanirà, e che il suo sorriso, capace di demolire qualsiasi canone di bellezza, entrerà a fare parte del mito.

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Netflix: tutte le nuove uscite che vedremo a febbraio 2022

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Netflix

Anche a febbraio, Netflix ha in serbo tante novità per i propri abbonati, a cominciare dal ritorno di due serie particolarmente amate come Disincanto e Space Force. Non mancano i film originali, come Dalla mia finestra, Il mese degli deiAmore e guinzagli. Spazio come sempre anche a documentari e reality show, come Il truffatore di Tinder e L’amore è cieco. Di seguito, l’elenco completo di quello che vedremo il prossimo mese su Netflix.

Cosa vedremo su Netflix a febbraio 2022

Netflix

1 febbraio

  • Dion (serie originale, stagione 2)
  • Finding Ola (serie originale, stagione 1)
  • John Wick (film non originale)
  • Riverdale (serie non originale, stagione 5)
  • Conan il ragazzo del futuro (serie non originale, stagione 1)

2 febbraio

  • Oscuro desiderio (serie originale, stagione 2)
  • Me Contro Te – Il Film – La Vendetta del Sig. S (film non originale)
  • Il truffatore di Tinder (documentario originale)

3 febbraio

  • Murderville (serie originale, stagione 1)

4 febbraio

  • Dalla mia finestra (film originale)
  • Il colore delle magnolie (serie originale, stagione 2)

6 febbraio

  • Brooklyn 99 (serie non originale, stagione 7)

8 febbraio

  • Il mese degli dei (film originale)
  • Ms. Pat: Y’All Wanna Hear Something Crazy? (stand-up comedy originale)
  • L’amore è cieco: Giappone (reality show originale)

9 febbraio

  • Disincanto (serie originale, stagione 4)
  • Idee da vendere (reality show originale, stagione 1)

11 febbraio

  • Amore e guinzagli (film originale)
  • Tallgirl 2 (film originale)
  • Bigbug (film originale)
  • Jeen-Yuhs: A Kanye Trilogy (film originale)
  • Love Tactics (film originale)
  • Inventing Anna (serie originale, stagione 1)
  • Toy Boy (serie originale, stagione 2)
  • L’amore è cieco (reality show originale, stagione 2)

14 febbraio

  • Fedeltà (serie originale, stagione 1)

16 febbraio

  • Secrets of Summer (Cielo Grande) (serie originale, stagione 1)

17 febbraio

  • Perdonaci i nostri peccati (film originale)
  • Erax (film originale)
  • Heart Shot – Dritto al cuore (film originale)
  • Il giovane Wallander (serie originale, stagione 2)
  • Al passo con i Kardashians (reality show non originale, stagione 17)

18 febbraio

  • Non aprite quella porta (film originale)
  • La serie di Cuphead! (serie originale, stagione 1)
  • Space Force (serie originale, stagione 2)
  • Uno di noi sta mentendo (serie originale, stagione 1)
  • Downfall: Il caso Boeing (documentario originale)

19 febbraio

22 febbraio

  • Bubba Wallace: in gara contro ogni limite (serie originale, stagione 1)

25 febbraio

  • Vikings: Valhalla (serie originale, stagione 1)
  • La giudice (serie originale, stagione 1)
  • Madea: Il ritorno (film non originale)
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Amazon Prime Video: tutte le uscite in arrivo a febbraio 2022

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Amazon Prime Video

Mese particolarmente importante quello di febbraio per Amazon Prime Video, grazie soprattutto ai ritorni dello show LOL: Chi ride è fuori e della serie originale The Marvelous Mrs. Maisel, rispettivamente per la seconda e per la quarta stagione. Grande attesa anche per le uscite cinematografiche, fra cui spiccano la commedia Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario e l’action Dangerous. Come sempre, grandi novità anche per le nuove acquisizioni nel catalogo di Amazon Prime Video: fra i tanti nuovi film, potremo infatti vedere o rivedere cult come La vita è meravigliosa, Top Gun, Venerdì 13 o Prova a prendermi. Di seguito, tutto quello che vedremo a febbraio su Amazon Prime Video.

2 febbraio: Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario

Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario

La guardia del corpo Michael Bryce si era ripromesso di non far più ricorso alla violenza, ma i suoi buoni propositi vanno letteralmente a rotoli quando l’ex killer Darius Kincaid e la sua bella moglie Sonia lo coinvolgono in una missione di supporto ad un agente dell’FBI intento a prevenire un cyber attacco organizzato da un vendicativo e potente criminale. Diretto da Patrick Hughes, il cast include Ryan Reynolds, Samuel L. Jackson, Morgan Freeman, Salma Hayek, Frank Grillo e Antonio Banderas.

Flashback, dal 4 febbraio su Amazon Prime Video

Flashback

Il nuovo film Amazon Original francese Flashback segue le vicende di Charlie, un’avvocata di alto profilo, cinica ed egocentrica, che dopo aver vinto un altro caso incontra uno strano tassista in grado di viaggiare nel tempo di nome Hubert. Riportandola indietro nel tempo dalla Rivoluzione Francese a “Les Trente Glorieuses” e al periodo medievale, Hubert presenta Charlie ad alcune delle donne più famose della storia. Attraverso una serie di eventi sfortunati ma esilaranti, Charlie sarà testimone in prima persona dei momenti storici più importanti e delle battaglie combattute affinché le donne possano vivere in libertà nel XX secolo.

Per sfuggire a questo ciclo di viaggi nel tempo, dovrà scoprire qual è veramente il suo ruolo di donna nella società e imparare come aiutare a dare potere a coloro che oggi non hanno voce. Diretto e interpretato da Caroline Vigneaux (Full Speed, We Were Young), il cast include anche Sophia Aram, Suzanne Clément, Lison Daniel, Issa Doumbia, Gad Elmaleh, Lannick Gautry, Emy Letertre, Florent Peyre, Sylvie Testud e Julien Pestel. Il film è prodotto da Alain Goldman per Légende Films.

4 febbraio: Reacher

Reacher

Reacher segue la storia di Jack Reacher, un investigatore veterano della polizia militare, appena tornato alla vita civile. Reacher è un vagabondo, senza telefono e con sé porta il minimo indispensabile mentre viaggia per il paese ed esplora la nazione che in passato ha servito. Quando Reacher arriva nella cittadina di Margrave, in Georgia, trova una comunità alle prese con il suo primo omicidio in 20 anni. I poliziotti lo arrestano immediatamente e testimoni oculari affermano di aver visto Reacher sulla scena del crimine.

Mentre lavora per dimostrare la sua innocenza, inizia a emergere una radicata cospirazione, che potrà essere affrontata solo con la mente acuta di Reacher e le sue maniere forti. Una cosa è certa: hanno scelto la persona sbagliata a cui dare la colpa. La prima stagione di Reacher è basata su Killing Floor, il primo romanzo scritto da Lee Child che ha per protagonista Jack Reacher.

11 febbraio: Real Madrid: la leggenda bianca

 

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Real Madrid: la leggenda bianca offre uno sguardo sui traguardi, le curiosità e i valori del club attraverso gli occhi e i sentimenti delle importanti personalità che ne hanno fatto parte. La docuserie vede la partecipazione di grandi nomi dello sport e dell’intrattenimento spagnolo come, tra gli altri, Emilio Butragueño, Iker Casillas, Predrag Mijatovic, José Antonio Camacho, Julio César Iglesias, Alejandro Sanz, Álvaro Arbeloa, Juanma Iturriaga e Lolo Sáinz.

With Love: dall’11 febbraio su Amazon Prime Video

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With Love

Al centro della serie le vicende dei fratelli Diaz, Lily e Jorge, alla ricerca dell’amore e del loro posto nel mondo. Ciascun episodio si svolge durante una diversa festività dell’anno, seguendo i diversi membri della famiglia: Lily che da ragazza appena tornata single entra in un triangolo amoroso tra due pretendenti, suo fratello Jorge Jr. che deve presentare il suo nuovo fidanzato Henry alla famiglia per la prima volta durante la festa dell’ultimo dell’anno, il cugino Sol Perez alle prese con una possibile storia d’amore con il suo collega il Dottor Miles Murphy, e i genitori Beatriz e Jorge Sr., intenti a cercare di mantenere viva la scintilla anche dopo i 50 anni.

La serie racconta la famiglia Diaz nel corso di 12 mesi tra gli alti e i bassi della vita nei giorni più importanti dell’anno. Romantic comedy in 5 episodi da un’ora ciascuno, scritta e creata da Gloria Calderón Kellett e con Emeraude Toubia, Mark Indelicato, Desmond Chiam, Rome Flynn, Vincent Rodriguez III, Isis King, Todd Grinnell, Constance Marie e Benito Martinez.

I Want You Back: dall’11 febbraio su Amazon Prime Video

I Want You Back

Emma e Peter sono degli estranei, ma quando si incontrano c’è una cosa che li fa legare immediatamente: sono entrambi stati lasciati nello stesso weekend dai rispettivi partner, Noah e Anne. Si dice “mal comune mezzo gaudio”, ma la loro autocommiserazione prende una strana piega quando scoprono sui social che i rispettivi partner sono già andati avanti, Anne con Logan e Noah con Ginny. Sulla trentina e terrorizzati di aver perso la loro unica possibilità di vivere felici e contenti, Emma e Peter escogitano un piano disperato per porre fine alle nuove relazioni dei loro ex e riconquistarli. Con Charlie Day, Jenny Slate, Gina Rodriguez, Scott Eastwood, Manny Jacinto, Clark Backo, Mason Gooding, Dylan Gelula, Jami Gertz, Jordan Carlos, Isabel May e Luke David Blumm.

11 febbraio: Rooney

Rooney

Il film documentario offrirà agli spettatori accesso inedito alla vita di uno dei più grandi attaccanti del calcio, Wayne Rooney, che racconta le storie di alcuni dei momenti più importanti della sua vita, con le testimonianze delle persone a lui più vicine, tra cui la famiglia, gli amici e sua moglie, Coleen.

Ti odio, anzi no, ti amo!, dal 14 febbraio su Amazon Prime Video

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Basato sull’omonimo romanzo best-seller di Sally Thorne, Ti odio, anzi no, ti amo! racconta la storia di un’ambiziosa brava ragazza di nome Lucy Hutton (Lucy Hale), ai ferri corti con la fredda ed efficente nemesi sul posto di lavoro Joshua Templeton (Austin Stowell), entrambi in corsa per ottenere una grande promozione presso la casa editrice Bexley & Gamin. Intrappolati in un ufficio condiviso, Lucy dà il via a una spietata competizione contro Josh, una rivalità che diventerà sempre più complicata anche a causa dell’attrazione che lei prova per lui dopo che un’innocente corsa in ascensore si trasforma in qualcosa di totalmente inadatto all’ambiente lavorativo.

Ma è amore o solo un’altra battaglia nella loro guerra all’ottenimento del posto di lavoro tanto ambito? Diretto da Peter Hutchings, nel film partecipano anche Samon Daunno, Yasha Jackson, Sean Cullen con Sakina Jaffrey e Corbin Bernsen.

18 febbraio: The Marvelous Mrs. Maisel – Stagione 4

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È il 1960 e c’è aria di cambiamento. Cercando di affinare il suo show, Midge si trova un ingaggio che le permette di avere carta bianca per quello che riguarda la sua creatività. Ma l’impegno che mette nella sua arte – e il tempo che le dedica – crea una spaccatura fra lei, la sua famiglia e gli amici. La tagliente, irriverente ed esilarante nuova stagione vedrà anche le partecipazioni speciali di Kelly Bishop, Milo Ventimiglia, John Waters e Jason Alexander. Con Rachel Brosnahan, Tony Shalhoub, Alex Borstein, Marin Hinkle, Michael Zegen, Kevin Pollak, Caroline Aaron e Luke Kirby.

Dangerous: dal 21 febbraio su Amazon Prime Video

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Dopo la morte di suo fratello, Dylan “D” Forrester (Scott Eastwood), un ex detenuto sociopatico incapace di provare paura, si dirige verso un’isola lontana per assistere alla veglia nella speranza di ritrovare un punto di contatto con la sua famiglia. Quando una micidiale banda di mercenari guidata dallo spietato Cole (Kevin Durand) arriva per sorvegliare l’isola, D deve mettere da parte le differenze all’interno della famiglia e il suo nuovo codice etico. Armati fino ai denti, gli assassini prendono in ostaggio la famiglia di D e si barricano sull’isola.

D, che è una potente mina vagante da non sottovalutare, è costretto a cavarsela da solo salvo il supporto del suo terapeuta il dottor Alderwood (Mel Gibson). Grazie a una soffiata, l’FBI guidato dall’agente Shaughnessy (Famke Janssen) e lo sceriffo locale (Tyrese Gibson) riescono ad avvicinarsi a lui e D si ritrova bloccato in un esplosivo gioco di guardie e ladri. Mentre scopre le vere motivazioni di Cole e il suo ruolo nella morte del fratello, D parte per un’incessante ricerca di vendetta.

24 febbraio: LOL: Chi ride è fuori – Stagione 2

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Foto: Guberti – Rasero / GRM Foto

Arriva la seconda stagione di LOL: Chi ride è fuori, il comedy show Amazon Original in 6 puntate che vedrà sfidarsi a colpi di gag Virginia Raffaele, Corrado Guzzanti, Diana Del Bufalo, Maccio Capatonda, Maria Di Biase, Mago Forest, Alice Mangione, Gianmarco Pozzoli, Tess Masazza e Max Angioni sotto lo sguardo attento del game master Fedez affiancato da Frank Matano.

I primi quattro episodi saranno disponibili in streaming da giovedì 24 febbraio e gli ultimi due dal 3 marzo – con il gran finale – che decreterà un unico vincitore: lo sfidante che riuscirà a resistere rimanendo serio tutte le sei ore si aggiudicherà il premio di 100 mila euro che sarà devoluto a un ente benefico di sua scelta.

1 febbraio

  • Green Book (film non originale)
  • Vice – l’uomo nell’ombra (film non originale)
  • Come ti ammazzo il bodyguard (film non originale)
  • The Imitation Game (film non originale)
  • I più grandi di tutti (film non originale)
  • Il mistero della casa del tempo (film non originale)
  • The United Way (film non originale)
  • Ma che bella sorpresa (film non originale)
  • Puoi baciare lo sposo (film non originale)
  • Fuga di cervelli (film non originale)
  • Faccio un salto all’Avana (film non originale)
  • Italiano medio (film non originale)
  • Vengo anch’io (film non originale)
  • Benvenuti al nord (film non originale)
  • L’agenzia dei bugiardi (film non originale)
  • Quel bravo ragazzo (film non originale)
  • Il grande salto (film non originale)
  • Tutto molto bello (film non originale)
  • Forever Young (film non originale)
  • Prova a prendermi (film non originale)
  • Spiderwick – Le cronache (film non originale)
  • Drillbit Taylor (film non originale)
  • La vita è meravigliosa (film non originale)
  • Venerdì 13 (film non originale)
  • Top Gun (film non originale)
  • Star Trek – La nemesi (film non originale)
  • Four Brothers – Quattro fratelli (film non originale)
  • Il principe cerca moglie (film non originale)
  • L’ultimo dominatore dell’aria (film non originale)
  • Colazione da Tiffany (film non originale)
  • School Of Rock (film non originale)
  • S.O.S. fantasmi (film non originale)
  • Case 39 (film non originale)
  • Zoolander (film non originale)
  • Star Trek (film non originale)
  • G.I. Joe – La nascita dei Cobra (film non originale)
  • Bumblebee (film non originale)
  • Mission: Impossible – Fallout (film non originale)
  • Minority Report (film non originale)
  • Sliver (film non originale)
  • Barnyard – Il cortile (film non originale)
  • I Love You, Man (film non originale)
  • Young Adult (film non originale)
  • A Beautiful Mind (film non originale)
  • Il dittatore (film non originale)
  • Punto di non ritorno (film non originale)
  • Zoolander 2 (film non originale)
  • Overlord (film non originale)
  • Revolutionary Road (film non originale)
  • Fragolina Dolcecuore (serie non originale, stagione 2)
  • Il bello delle donne (serie non originale, stagioni 1-3)
  • The Vampire Diaries (serie non originale, stagione 8)

2 febbraio

  • Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario (film Amazon Exclusive)

4 febbraio

  • Flashback (film originale Amazon Prime Video)
  • Reacher (serie originale Amazon Prime Video, stagione 1)

7 febbraio

  • Criminal Minds: Suspect Behavior (serie non originale, stagione 1)
  • Criminal Minds: Beyond Borders (serie non originale, stagioni 1-2)

9 febbraio

  • L’assistente della star (film non originale)

11 febbraio

  • I Want You Back (film originale Amazon Prime Video)
  • Rooney (film Amazon Exclusive)
  • With Love (serie originale Amazon Prime Video, stagione 1)
  • Real Madrid: la leggenda bianca (serie Amazon Exclusive, stagione 1)
  • L’eroe dei due mondi (film non originale)

12 febbraio

  • Nove lune e mezza (film non originale)

13 febbraio

  • Benvenuti in casa Esposito (film non originale)

14 febbraio

  • Ti odio, anzi no, ti amo! (film Amazon Exclusive)
  • Io rimango qui (film non originale)
  • Cosa mi lasci di te (film non originale)

18 febbraio

  • The Marvelous Mrs. Maisel (serie originale Amazon Prime Video, stagione 4)

21 febbraio

  • Dangerous (film Amazon Exclusive)
  • Un uomo tranquillo (film non originale)

22 febbraio

  • Robin Hood – L’origine della leggenda (film non originale)

24 febbraio

25 febbraio

  • Fire City: End of Days (film non originale)
  • Bleach (serie non originale, stagioni 8-9)

28 febbraio

  • The Photograph (film non originale)
  • Il manuale degli appuntamenti (28 febbraio)
  • The Beach House (28 febbraio)
  • Donnie Darko (28 febbraio)

Film in scadenza

Serie in scadenza

  • Xena: Principessa guerriera (stagioni 1-6, 3 febbraio)
  • The A-Team (7 febbraio)
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