Carlo Verdone presenta Si vive una volta sola a Bologna: “La storia di una grande amicizia”

Carlo Verdone presenta Si vive una volta sola a Bologna: “La storia di una grande amicizia”

Nella serata di martedì 11 febbraio, presso il Cinema Fossolo di Bologna si è tenuta l’anteprima di Si vive una volta sola, nuovo film scritto, diretto e interpretato da Carlo Verdone. Oltre allo stesso Verdone, hanno partecipato all’evento altri due membri del cast, Rocco Papaleo e Anna Foglietta, mentre Max Tortora non ha potuto partecipare a causa di altri impegni. Presente in mezzo al pubblico anche Gianni Morandi, reduce da una piccola soddisfazione personale: la sua canzone In ginocchio da te fa parte della colonna sonora di Parasite, il film che ha sbaragliato la concorrenza durante l’ultima notte degli Oscar.

Incalzato da un presentatore d’eccezione come Red Ronnie, Carlo Verdone ha esordito con qualche parola sui suoi compagni di viaggio:

«Questo è il cast che volevo quando abbiamo cominciato a scrivere e sviluppare il soggetto. Spero che sia tra i miei migliori film corali, abbiamo avuto due bei riscontri a Torino e Firenze».

Sulla stessa lunghezza d’onda Anna Foglietta: «Questo film racchiude molti elementi che ve lo renderanno gradito e che hanno reso grande il cinema di Carlo. Sono felice per la grandissima amicizia e l’empatia che sono nate sul set. Sul set con Carlo c’è grande rigore, e noi da parte nostra gli abbiamo dato tutto quello che avevamo».

Si vive una volta sola
Carlo Verdone e Anna Foglietta

Ha poi ripreso la parola Carlo Verdone, per parlare della genesi di Si vive una volta sola:

«Un sacco bello sembra un’altra vita, un altro spazio, un altro tempo. Sento che la società è cambiata completamente, c’era una poesia romana della solitudine che adesso non c’è più. Questo film non nasce dai personaggi, ma da una storia alla cui base c’è una grande amicizia. Un’equipe piena di talento, a cui si rivolte anche il Vaticano. Sono amici quando lavorano, ma questo rapporto si trasferisce anche fuori, ed è un bene, perché il mio personaggio è un uomo pieno di problemi. Un disastro di gente che erra. Ci sono varie declinazioni dell’amicizia, con colpi di scena a raffica. Per questo progetto ho lasciato Roma, mi serviva una regione estiva. Sono finito in Puglia, che per me era una cosa nuova. Ho fatto circa due settimane di sopralluoghi e ho trovato tutto quello che cercavo».

Rocco Papaleo si è soffermato sul tema del viaggio: «Si parte da Roma, c’è una premessa poi si va in Puglia. Facciamo un viaggio on the road con una macchina da 70.000 euro, evidentemente mi sono imborghesito (il riferimento è a Basilicata coast to coast, ndr)».

Rocco Papaleo e Anna Foglietta

Anna Foglietta ha poi parlato del suo personaggio:

«Lucia è una donna moderna che sfugge ai cliché, si trova a suo agio in una compagnia tutta maschile. Nel film diamo per scontato che l’amicizia fra uomo e donna possa esistere, ed è una cosa importante. Lei non sgomita, dimostra che può essere sia maschile che femminile. Nel privato purtroppo ha la Sindrome della Crocerossina, ma capisce che può uscirne».

Verdone ha esaltato il suo cast con queste parole: «Max, Rocco e Anna per me sono il massimo. Questo è il miglior cast che io abbia mai avuto dal punto di vista della coralità. Eravamo molto concentrati e siamo stati tutti in sintonia, infatti è nata una bella amicizia che prosegue anche dopo le riprese».

Si vive una volta sola

Lo stesso Verdone si è poi soffermato sulla musica di Si vive una volta sola e sulla genesi del titolo:

«La musica di questo film non ha nessun appoggio su artisti o gruppi. Questo film aveva bisogno della musica di un compositore. Michele Braga ha fatto un ottimo lavoro e ha seguito con eleganza tutte le fasi. Sapevo dall’inizio il titolo, perché è una frase che mi ha detto mia madre nel 1977. Stavo andando in un locale underground di sperimentazione, in cui era già stato anche Roberto Benigni. Ho affittato per uno spettacolo con i miei personaggi per 15 giorni, pensando che sarebbero venuti solo amici e parenti. Invece, il pomeriggio prima del debutto mi chiamarono per dirmi che ci sarebbero stati i critici. Andai nel panico, ma mia madre mi prese la borsa e la butto giù dalle scale, dicendomi: vai fregnone, si vive una volta sola. Frase che nel racconto torna e capirete perché».

Le ultime battute sulle scene preferite del cast. Per Verdone «Un momento fra Rocco e Anna, in cui sono stati davvero eccezionali, nel primo incontro nella camera di Anna. C’è tanta tensione, grande verità. Sono rimasto a bocca aperta, perché sono due grandi attori». Per Anna Foglietta invece «La scena in cui Carlo dice a Rocco che dobbiamo andare a fare un viaggio. Fa delle facce che fanno troppo ridere, sul set ho fatto davvero fatica a rimanere seria».

Rocco Papaleo, Carlo Verdone, Gianni Morandi e Anna Foglietta

Si vive una volta sola arriverà nelle sale il 26 febbraio, distribuito da Vision Distribution. Di seguito, la sinossi ufficiale del film.

Un quartetto di medici tanto abili in sala operatoria – visto che persino il Papa si affida alle loro cure – quanto inaffidabili, fragili e maldestri nella vita privata. Sono i protagonisti di Si vive una volta sola, il nuovo film di Carlo Verdone, il suo ventisettesimo da regista, sceneggiato da Verdone con Giovanni Veronesi e Pasquale Plastino, le cui riprese, iniziate il 27 maggio, si svolgono interamente in Puglia per otto settimane. Da Bari a Monopoli, da San Vito di Polignano a Otranto e in provincia di Lecce, la troupe si sposterà a Castro, Sant’Andrea, Porto Badisco, Santa Cesarea Terme, Serrano.

Il Professor Umberto Gastaldi (Carlo Verdone) guida una formidabile équipe medica composta dalla strumentista Lucia Santilli (Anna Foglietta), dall’anestesista Amedeo Lasalandra (Rocco Papaleo) e dal suo assistente Corrado Pezzella (Max Tortora): un team di eccellenti professionisti della medicina ma anche e soprattutto un gruppo di insospettabili e implacabili maestri della beffa, sorprendenti nel gioco di squadra e insuperabili nel partorire scherzi spietati, specialmente se la vittima di turno è il loro amico Amedeo. Ma la vita è piena di sorprese e durante uno sconclusionato viaggio on the road verso i mari del Sud d’Italia – fra incontri surreali, stupefacenti rivelazioni ed esilaranti avventure – i quattro amici inciamperanno in un’esperienza che non dimenticheranno mai, un colpo di scena che potrebbe cambiare per sempre le loro vite.

Perché tutto può succedere se sotto un camice bianco, dietro uno stetoscopio, batte un cuore da adolescente. Si vive una volta sola è una irresistibile, beffarda radiografia dei nostri tempi del regista romano che ancora una volta ci regala uno spaccato del presente attraverso il suo sguardo acuto, dissacrante e sempre originale.

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Marco Paiano

Fondatore di Lost in Cinema e collaboratore per Cinematographe - Film Is Now ed Empire Italia. Amo il cinema in ogni sua forma, anche quelle meno riuscite. La prendo come viene.