Adèle Exarchopoulos su Mandibules: “La mosca fa parte del mio cuore”

Adèle Exarchopoulos su Mandibules: “La mosca fa parte del mio cuore”

Fra le pieghe della quarta giornata di Venezia 77, ha trovato spazio Mandibules, bizzarro film di Quentin Dupieux con protagonisti David Marsais, Grégoire Ludig, Adèle Exarchopoulos ed Elvis Roméo. Protagonista assoluta di quest’opera, presentata fuori concorso, una mosca gigante, che i due sfaccendati protagonisti trovano nel bagagliaio di una macchina rubata. Dopo la proiezione, ha avuto luogo un incontro con la stampa che, in sintonia conto stesso Mandibules, si è concluso con una svolta inaspettata: spazientito per le difficoltà nella traduzione e per le numerose domande sull’ispirazione per la sua opera, Dupieux si è infatti rifiutato di rispondere a un ultimo interrogativo in proposito, decretando di fatto la conclusione anticipata dell’incontro.

Mandibules
Il regista e sceneggiatore di Mandibules Quentin Dupieux

Proprio Dupieux ha esordito parlando della genesi delle sue idee:

Non esiste un metodo per le idee. Quella alla base di Mandibules è un’idea che mi è venuta e che ho catturato. Ho poi deciso di scrivere il film per un duo comico, di cui avevo visto uno sketch. Ho trovato molto presto gli attori, poi abbiamo fatto molte prove. Cerco sempre di rinnovarmi, di rimanere nel mondo. Il mondo però si sta sviluppando, quindi bisogna andare al passo coi tempi. Quando comincio a scrivere non ho regole, faccio da me e decido da solo. Non passo il tempo ad analizzare eccessivamente il mio lavoro, è una cosa molta spontanea.

La mia ispirazione varia molto a seconda dei progetti, dipende dall’idea. Può essere un’idea fissa o alcuni dialoghi. In questo caso forse sono stato influenzato dalle mosche che stavano passeggiando nel mio cervello da alcuni anni, ma ammetto che non ho nessun metodo: a volte mi ispiro alla realtà, altre a un sogno.

Grégoire Ludig ha poi parlato del suo coinvolgimento in Mandibules:

Ho avuto la fortuna di girare con Quentin un film che si chiama Au poste! 3 anni fa e ho la sensazione che sia nato un feeling. Già quando giravamo Au poste! c’era questa idea di un tizio che trova una mosca gigante in un bagagliaio. E una mosca in un bagagliaio è sempre interessante!

Mandibules
Adèle Exarchopoulos

A seguire, ha preso la parola Adèle Exarchopoulos, interprete di un grottesco personaggio di Mandibules:

Avevo una paura tremenda, ma volevo fare questo film, perché conoscevo già il cinema di Dupieux. Non ho creato nulla, il mio personaggio era già descritto nella sceneggiatura come una ragazza che parla “molto forte, psicotico”. C’era qualcosa di molto infantile, ma anche esigente. Io non ho razionalizzato il mio ruolo, sono andata liberamente. Il mio personaggio coincide con l’immagine della cacca della mosca: una persona che non ascoltiamo mai quando parla. Mi rendo conto che sto dicendo cose molto strane. All’inizio abbiamo dosato il livello della voce del mio personaggio, poi ci siamo divertiti a cercare dei trucchi fisici e a rendere questa voce più sincera.

David Marsais ha parlato della sua interazione con la mosca, protagonista assoluta di Mandibules:

La mosca era una specie di cosa verde, non era gradevole. Una persona animava la mosca e riusciva a muoverla, ma con lei la comunicazione è andata bene. Era abbastanza sensibile per muovere la mosca. Ho trovato la cosa molto interessante, occorreva dare vita a una specie di mostro artificiale, immaginare come si sarebbe mosso. A un certo punto, abbiamo visto dei brandelli sul cofano e questi brandelli ci hanno guidato nella parte finale.

In seguito, Elvis Roméo ha raccontato brevemente la sua esperienza in Mandibules:

Per me è stato il primo film, quindi guardavo ciò che facevano gli altri e li seguivo. Era molto divertente, ma non posso fare confronti con altri progetti, perché non ho fatto altre esperienze.

Grégoire Ludig

Anche Quentin Dupieux si è soffermato sulla mosca:

La mosca che a un certo punto torna dai protagonisti secondo me è una bella cosa, un avvenimento che rompe il romanticismo. Loro hanno bisogno di soldi, ma è una forma di capitalismo rassicurante, perché questa mosca dà una nota di speranza. Se domani ci saranno animali deformi che verrano al posto nostro, possiamo sperare di usarli per fare soldi. Non credo che ci sia un collegamento fra Mandibules e La mosca di David Cronenberg, perché in quel film si parlava di un essere umano che diventava una mosca, questa invece è solo una mosca.

Adèle Exarchopoulos ha presso parola per parlare dei momenti di comicità sul set di Mandibules:

Gli altri ridevano più di me, perché a volte io dovevo modulare la voce in modo un po’ falso. Alcune volte però siamo scoppiati tutti a ridere. Il mio rapporto con la mosca è la mia parte preferita. La mosca fa parte del mio cuore.

Adèle Exarchopoulos

In conclusione, i protagonisti di Mandibules David Marsais e Grégoire Ludig hanno parlato del loro rapporto:

Questa è un po’ anche la nostra storia personale. ci conosciamo da 14 anni, siamo amici dalle superiori e lavoriamo spesso insieme, per questo Quentin ci ha chiesto di fare insieme Mandibules. Quando lavoriamo insieme, anticipiamo le reazioni dei personaggi, ci divertiamo. Abbiamo avuto alcune sconfitte, succede, ma poi ci diciamo “dai vecchio mio, andrà meglio un’altra volta”.

Marco Paiano

Marco Paiano