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È morta Agnès Varda: ci lascia a 90 anni la regista belga

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Una triste notizia scuote il mondo del cinema. All’età di 90 anni ci ha infatti lasciato dopo una breve battaglia col cancro la regista belga Agnès Varda, autrice di opere memorabili come Cleo dalle 5 alle 7, Il verde prato dell’amore e Senza tetto né legge, recentemente premiata con la Palma d’oro onoraria del Festival di Cannes del 2015 e con l’Oscar onorario del 2018. A dare la notizia è stata la stessa famiglia della defunta, con un comunicato a The Hollywood Reporter.

Agnès Varda: una vita nel cinema

Agnès Varda ha indelebilmente segnato il cinema del dopoguerra, con una florida produzione cominciata nel 1955 con La pointe courte e terminata a un passo dalla propria scomparsa, con i documentari Visages villages del 2017 e Varda par Agnès (2019), incentrato proprio sulla sua carriera e purtroppo ancora inedito in Italia. Belga di nascita, ma francese d’adozione, Agnès Varda si è distinta per il tocco intimo e umano con cui ha saputo fotografare la realtà, e nello specifico l’universo femminile, al punto da poter essere definita, senza timore di smentita, una delle più grandi cineaste femministe della storia.

Ripercorrendo una carriera perennemente in bilico fra cinema di finzione e documentario, che ha attraversato anche la Nouvelle Vague (nonostante lei sminuisse il suo apporto a tale corrente), non possiamo non citare lo struggente Cleo dalle 5 alle 7 (1962), incentrato su una cantante in attesa di una diagnosi di cancro, il triangolo sentimentale Il verde prato dell’amore, premiato con l’Orso d’argento del Festival di Berlino del 1965, il documentario Black Panthers del 1968, incentrato sul movimento di protesta afroamericano e il disperato Senza tetto né legge, che le permise di conquistare il Leone d’oro della Mostra del Cinema di Venezia del 1985.

Doveroso inoltre citare Jane B. par Agnès V.(1987), lavoro sospeso fra finzione e documentario su Jane Birkin, l’appassionato omaggio alla settima arte Cento e una notte (1995) e il recente road movie rurale Visages villages, che le ha permesso di sigillare la sua impareggiabile carriera con una nomination all’Oscar come miglior documentario a quasi 90 anni d’età.

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American Fiction: recensione del film con Jeffrey Wright

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American Fiction

In un mondo fatto di estremi e di estremismi, siamo ormai abituati a posizioni contrapposte in termini di inclusività: quella dei qualunquisti che giustificano la loro malcelata intolleranza blaterando di dittatura del politicamente corretto e quella di chi invece cavalca l’onda su dettagli ben lontani dal nocciolo della questione, ergendosi a dispensatore di moralità dall’alto del suo profilo da content creator. Una contraddizione al centro di American Fiction, prima regia cinematografica di Cord Jefferson (già dietro alla macchina da presa per gli show televisivi Master of None, The Good Place e Watchmen), che con lucidità e intelligenza affronta il tema della rappresentazione della comunità black in ambito letterario e cinematografico. Una raffinata commedia capace di conquistare ben 5 nomination agli Oscar 2024, disponibile dal 27 febbraio su Prime Video.

American Fiction si basa sul romanzo di Percival Everett Erasure, edito in Italia con il titolo Cancellazione. Al centro della vicenda c’è lo scrittore e professore universitario Thelonious Ellison (Jeffrey Wright), detto Monk in omaggio al celebre jazzista suo omonimo. Monk è irritato per quella che dal suo punto di vista è una sensibilità eccessiva e ipocrita verso la comunità black, comune a tutta l’industria culturale e nello specifico anche ai suoi studenti. Dopo una sua sfuriata, che coincide con una crisi della sua produzione letteraria, Monk viene messo in congedo temporaneo dall’università. Fa quindi ritorno nella sua città natale di Boston, dove si trova a recuperare il conflittuale rapporto con fratello e sorella e a prendersi cura della madre, afflitta dai primi sintomi di una malattia neurodegenerativa.

In un impeto di frustrazione, Monk scrive di getto e sotto pseudonimo un romanzo che intitola scherzosamente My Pafology, infarcendolo di stereotipi sui neri. L’opera ottiene però un’inaspettata considerazione a parte degli editori, imprimendo una svolta alla vita del protagonista.

American Fiction: un formidabile Jeffrey Wright in bilico fra satira e dramma familiare

Photo credit: Claire Folger © 2023 Orion Releasing

American Fiction ha un intento limpido e netto, ovvero fare satira sull’industria culturale e su tutte le figure che le gravitano intorno. Una satira che centra il bersaglio, grazie soprattutto alla prova di Jeffrey Wright, finalmente centrale in un racconto e formidabile nel rendere la frustrazione del suo personaggio, e a quella di John Ortiz nei panni dell’agente di Monk, protagonista di alcune battute davvero folgoranti. Cord Jefferson ne ha per tutti: la narrativa black fatta sempre e solo di criminalità ed emarginazione, ben rappresentata dal romanzo bestseller We’s Lives in Da Ghetto di Sintara Golden (Issa Rae), in cui si imbatte Monk; i circoli letterari con i loro relativi premi, affidati nel migliore dei casi a membri della giuria svogliati; lo stesso ambiente di Hollywood, formato da un branco di ignoranti che si limita a farsi riassumere dagli assistenti sinossi di libri da trasformare in potenziali successi.

Il regista non nega il razzismo ancora dilagante (la scena del tassista che lascia a piedi Monk subito dopo la sua affermazione sulla razza è emblematica in questo senso), ma mette in luce il fatto che buona parte del successo della cultura woke è determinato dalle scelte e dai potenziali profitti dei padroni di sempre (quindi in maggioranza bianchi), che seguono solo il vento dei soldi, assecondando il mercato in direzione di ciò che lettori e spettatori vogliono sentirsi dire. È questo l’aspetto più convincente e sicuro di American Fiction, che a ritmo di jazz (non a caso cuore della colonna sonora) mette a nudo i limiti di una parte di società, che cerca invano di ripulirsi la coscienza con crude storie di violenza e sopraffazione, farcite di armi da fuoco, mascolinità tossica e forze dell’ordine corrotte.

American Fiction: un racconto non sempre a fuoco

Photo credit: Claire Folger © 2023 Orion Releasing

Accanto al tema portante di American Fiction c’è però un melodramma familiare tutt’altro che disprezzabile, che acquista progressivamente forza e spazio, sottraendolo alla satira. Jeffrey Wright è abile a tratteggiare un uomo letteralmente accerchiato in ogni ambito della sua vita, afflitto dall’insuccesso personale, impacciato nelle relazioni sentimentali e con un nucleo familiare decisamente complesso, in cui il lascito di un’ambigua figura paterna si fonde con una madre (Leslie Uggams) sempre più fragile, con un fratello (Sterling K. Brown) in piena seconda giovinezza per via del suo coming out e con una sorella (Tracee Ellis Ross) che cerca di tenere tutto insieme.

Non mancano momenti toccanti, come un funerale in spiaggia in bilico fra riso e pianto e le battute a vuoto sempre più frequenti dell’anziana madre, ma il risvolto familiare finisce per depotenziare la componente più corrosiva di American Fiction. A questo si aggiunge la caratterizzazione a tratti traballante della famiglia borghese di Monk, con continue dichiarazioni sulle difficoltà economiche che non trovano riscontro nello stile di vita decisamente agiato degli Ellison. Un’incoerenza che mette però ancora più in luce la personalità tormentata di Monk, che in ambito artistico, sentimentale e familiare è sempre “l’altro”, fuori posto, controcorrente ed elemento alieno e respingente.

Irridere l’industria

Photo credit: Claire Folger © 2023 Orion Releasing

Le escursioni metanarrative di American Fiction alimentano l’umorismo di Cord Jefferson, che adempie al compito (dichiarato fin dal titolo) di dare vita a un pungente affresco della società americana, mettendo però nel mirino non i soliti illetterati reazionari, ma la fetta di popolazione che dovrebbe contrastarli con la forza della cultura e della civiltà. Un’opera di compromessi e sul compromesso (per il successo, per la felicità), forte di alcuni momenti davvero spassosi (le riunioni della giuria, il confronto fra Monk e Sintara Golden) e capace di irridere l’industria culturale dal suo interno, conquistando anche diverse candidature per i più prestigiosi riconoscimenti: una contraddizione solo apparente, come ci dimostra la parabola di Monk.

Overall
7.5/10

Valutazione

Cord Jefferson dà vita a una corrosiva satira sull’industria culturale e sulla sua ipocrisia, depotenziata però da un dramma familiare non altrettanto travolgente.

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Eagle Pictures: le novità home video di marzo 2024

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Eagle Pictures

Marzo sarà un mese particolarmente ricco di uscite targate Eagle Pictures, in grado di accontentare tutti i gusti i cinefili. Cinecomic, classici, nuovi film di maestri del cinema e serie animate che hanno segnato l’infanzia di molti collezionisti di oggi: scopriamo insieme cosa ci aspetta.

The Marvels dal 6 marzo in home video grazie a Eagle Pictures

Dal 6 marzo sarà disponibile The Marvels di Nia DaCosta, edito nei formati DVD, Blu-Ray, 4K e in una esclusiva Steelbook, sempre in 4K. Per il sito Film&More è inoltre previsto un abbinamento esclusivo che riguarda il formato Steelbook 4K, contenente una card e gadget da collezione, fra cui il fumetto originale Marvel di 320 pagine Noi siamo The Marvels, edito da Panini Comics. In questo capitolo del Marvel Cinematic Universe, seguiamo un trio di supereroine capitanato dalla Carol Danvers di Brie Larson, in un mix di azione e umorismo.

Columbia Classics – Vol. 4 – 6 marzo

Il 6 marzo è in arrivo anche Columbia Classics – Vol.4, nuovo prezioso cofanetto da collezione che contiene sei indimenticabili titoli della Columbia Pictures completamente rimasterizzati in 4K Ultra HD. Il cofanetto è composto da 14 dischi (8 UHD e 6 BD) e contiene oltre 30 ore di contenuti speciali. I titoli proposti sono La signora del venerdì, Indovina chi viene a cena?, Kramer contro Kramer, Starman, Insonnia d’amore e Ubriaco d’amore.

Diabolik, chi sei? dal 14 marzo in home video grazie a Eagle Pictures

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Il 14 marzo arriva Diabolik, chi sei?, ultimo capitolo della trilogia dedicata al Re del terrore dei Manetti Bros. Il film sarà disponibile in DVD, Blu-ray e in un’edizione Combo con fumetto. Per il sito Film&More è inoltre disponibile un’edizione ricca di gadget: oltre al doppio disco Blu-ray e DVD, questa edizione esclusiva contiene infatti anche una card e spille da collezione, insieme a una copia del fumetto omonimo da cui il film è tratto. Diabolik, chi sei? ha per protagonisti Giacomo Gianniotti nei panni di Diabolik, Miriam Leone in quelli di Eva Kant, Valerio Mastandrea che interpreta l’Ispettore Ginko, insieme a Monica Bellucci, Carolina Crescentini e Paolo Calabresi.

Ferrari dal 21 marzo in home video grazie a Eagle Pictures

Eagle Pictures

Il 21 marzo Eagle Pictures propone Ferrari di Michael Mann, edito in DVD, Blu-ray, 4k e Steelbook sempre 4K, contenente 5 card esclusive da collezione. In questo biopic sul celebre ex pilota e costruttore delle auto più famose al mondo Enzo Ferrari, il protagonista è Adam Driver, supportato dalla straordinaria Penelope Cruz nel ruolo della moglie Laura Garello. Nel cast anche Shailene Woodley per la parte dell’amante Lina Lardi e Patrick Dempsey che veste i panni del pilota Piero Taruffi.

I cavalieri dello zodiaco – 21 marzo

Eagle Pictures

Sempre il 21 marzo arriva I cavalieri dello zodiaco di Kōzō Morishita e Kazuhito Kikuchi, disponibile in una nuova edizione da collezione a tiratura limitata nei formati DVD e per la prima volta anche in Blu-ray, con nuovi materiali rimasterizzati in HD con doppiaggio italiano integrale, con incluse anche scene mancanti dal doppiaggio storico dell’epoca. Entrambi i formati contengono anche un imperdibile booklet da collezione di 32 pagine con tantissime curiosità sul celebre anime.

Wish – 28 marzo

Il 28 marzo arriva infine Wish di Chris Buck e Fawn Veerasunthorn, edito nei formati DVD, Blu-Ray e Steelbook 4K. Il film ha celebrato i 100 anni dei Walt Disney Animation Studios con una storia ricca di fascino e magia con protagonista la brillante sognatrice Asha, che esprime un desiderio così potente da essere accolto da una forza cosmica, una piccola sfera di sconfinata energia chiamata Star. Insieme, i due dovranno salvare la comunità e dimostrare la forza della volontà degli esseri umani.

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Disney+: tutte le uscite di marzo 2024

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Disney+ uscite

Marzo è alle porte e con lui tante nuove uscite pronte ad arricchire il già florido catalogo di Disney+. Fra le novità più attese della piattaforma c’è indubbiamente Taylor Swift | The Eras Tour (Taylor’s Version), il film concerto della cantautrice statunitense che ha incassato oltre 260 milioni di dollari al botteghino mondiale. A partire dal 15 marzo, gli abbonati a Disney+ avranno a loro disposizione la versione integrale del film, che include il brano Cardigan e quattro canzoni acustiche aggiuntive. Fra le nuove uscite in arrivo in catalogo c’è anche Morte e altri dettagli, nuova serie mystery con protagonisti Violett Beane (God Friended Me) e Mandy Patinkin (La storia fantastica, Homeland – Caccia alla spia).

Per gli amanti dei Marvel Studios, è in arrivo anche X-Men ‘97, serie animata che costituisce il seguito dell’amato classico degli anni ‘90 X-Men: The Animated Series. Da segnalare inoltre l’imminente uscita della seconda stagione di Extraordinary e il debutto di Nell – Rinnegata, nuova serie con protagonista Louisa Harland che mescola fantasy e briganti nell’Inghilterra del XVIII secolo. Di seguito, l’elenco completo di tutte le nuove uscite che ci aspettano su Disney+ nel corso del mese di marzo 2024.

L’elenco completo delle uscite di marzo 2024 su Disney+

5 marzo

  • Morte e altri dettagli (serie non originale, stagione 1)
  • Queens: Le regine della natura (serie originale, stagione 1)

6 marzo – Le uscite Disney+

  • Extraordinary (serie originale, stagione 2)
  • I Simpson (serie non originale, stagione 34)

13 marzo

  • Genius: MLK/X (serie originale, stagione 1)

15 marzo

  • Taylor Swift | The Eras Tour (Taylor’s Version) (film originale)

19 marzo

  • Photographer (serie non originale, stagione 1)

20 marzo – Le uscite Disney+

  • X-Men ‘97 (serie originale, stagione 1)
  • What We Do in the Shadows (serie non originale, stagione 5)

27 marzo

  • In Groenlandia con Alex Honnold (serie non originale, stagione 1)

29 marzo – Le uscite Disney+

  • Nell – Rinnegata (serie originale, stagione 1)
  • Madu (film originale)
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