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Amazon Prime Video: tutte le uscite in arrivo a gennaio 2021

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Amazon Prime Video apre il suo 2021 con una notevole serie di titoli, che faranno sicuramente la gioia degli abbonati alla piattaforma. Per quanto riguarda la serie, i fari sono puntati indubbiamente su American Gods, che tornerà con la terza stagione a partire dall’11 gennaio, con episodi pubblicati a cadenza settimanale. Sul versante dei film, abbiamo invece i debutti del documentario su Greta Thunberg I Am Greta (3 gennaio), del teen movie italiano Sul più bello (8 gennaio) e soprattutto del debutto alla regia di Regina King One Night in Miami (15 gennaio), fortissimo candidato in chiave Oscar. Ma le sorprese non finiscono qui. Vediamo nel dettaglio cosa ci aspetta il prossimo mese su Amazon Prime Video

American Gods: la terza stagione dall’11 gennaio su Amazon Prime Video

American Gods

American Gods racconta l’epica storia di un’inevitabile guerra tra i Vecchi Dei della mitologia e i Nuovi Dei della tecnologia. Ricky Whittle interpreta l’ex galeotto Shadow Moon, un uomo a servizio del misterioso Mr. Wednesday, interpretato da Ian McShane (Deadwood, John Wick) – che scoprirà, non solo che il suo carismatico ma inaffidabile capo in realtà è il Dio norreno Odino, ma anche che è…suo padre.

Nella terza stagione, Shadow cerca disperatamente di sfuggire a questo destino andando ad abitare nell’idilliaca e nevosa cittadina di Lakeside, in Wisconsin, e di creare il proprio destino da sé, guidato dagli dèi della sua stirpe, gli Orishas. Scoprirà presto che le acque apparentemente calme della cittadina hanno sorgenti profonde, oscure, dalle quali non puoi scappare solo perché sei un dio. L’unica scelta – ed una scelta obbligata – è decidere che tipo di dio essere.

Il cast di American Gods include anche Crispin Glover che interpreta Mr. World, Demore Barnes nei panni di Mr. Ibis, Devery Jacobs nel ruolo di Sam Black Crow, Blythe Danner è Demeter, Marilyn Manson è Johan Wengren, Julia Sweeney è Hinzelman, Iwan Rheon è Liam Doyle, Danny Trejo è Mr. World, Peter Stormare è Czernobog, Denis O’Hare è Tyr, Lela Loren è Marguerite, Dominique Jackson è Ms. World, Wale è Chango, Herizen Guardiola è Oshun, e Eric Johnson è Chad Mulligan.

James May: Oh Cook (15 gennaio)

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James May: Oh Cook è una serie non-fiction Amazon Original in sette episodi con James May. La serie sarà basata sul primo libro di ricette di James intitolato ‘Oh Cook!: 60 easy recipes that any idiot can make’. Con un titolo ispirato a uno dei più noti modi di dire usati dal presentatore durante The Grand Tour, James May: Oh Cook è una serie che parla di cucina ma vista dalla prospettiva di qualcuno che non sa veramente cucinare. Per la durata della serie James dimostrerà al pubblico che se sei in grado di cucinare decentemente un paio di cose, sai cucinare qualsiasi cosa. Lo show mostrerà James alle prese con alcune delle 60 ricette che ha dovuto imparare dal suo libro.

Ogni episodio sarà dedicato ad uno specifico tema culinario come ad esempio la pasta, i classici da pub, il cibo indiano, le torte, gli arrosti, e in ognuno verranno presentate tre ricette oltre ad alcuni piatti facili e veloci da preparare direttamente con gli elementi immancabili in tutte le dispense.

Star Trek: Lower Decks: dal 22 gennaio su Amazon Prime Video

Star Trek: Lower Decks

Creata dal vincitore dell’Emmy Mike McMahan (Rick e Morty, Solar Opposites), la nuova serie animata in dieci episodi Star Trek: Lower Decks si svolge nel 2380 e si concentra sull’equipaggio di supporto che presta servizio su una delle astronavi meno importanti della Flotta Stellare, la U.S.S. Cerritos. Ensigns Mariner, Boimler, Rutherford e Tendi incastrare i loro compiti e le loro vite sociali, spesso mentre la navicella è scossa da una moltitutidine di anomalie galattiche. Fra l’equipaggio della Flotta Stellare che risiede sottocoperta nella U.S.S. Cerritos ci sono il Guardiamarina Beckett, con la voce di Tawny Newsome, il Guardiamarina Brad Boimler, con la voce di Jack Quaid, il Guardiamarina Tendi, con la voce di Noël Wells e il Guardiamarina Rutherford, con la voce di Eugene Cordero.

Tra i personaggi della Flotta Stellare c’è anche l’equipaggio del ponte con il capitano Carol Freeman, con la voce di Dawnn Lewis, il comandante Jack Ransom, con la voce di Jerry O’Connell, il tenente Shaxs, con la voce di Fred Tatasciore e il Dottor T’Ana, con la voce di Gillian Vigman. Nella serie anche alcuni camei degli attori di Star Trek: The Next Generation e Star Trek: Picard come Jonathan Frakes e Marina Sirtis.

I Am Greta: dal 3 gennaio su Amazon Prime Video

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Un intimo documentario che racconta la storia dell’adolescente attivista per il clima Greta Thunberg attraverso filmati avvincenti e mai visti prima, diretto dal regista svedese Nathan Grossman. A partire dallo sciopero scolastico solitario per una giustizia climatica fuori dal parlamento svedese, Grossman segue Greta nella sua ascesa alla ribalta e nel suo impatto globale galvanizzante che ha scatenato scioperi scolastici in tutto il mondo. Il film culmina con il suo incredibile viaggio nel 2019 in barca a vela nell’Oceano Atlantico per raggiungere New York e parlare all’ONU durante il Summit sul clima.

La stanza (4 gennaio)

La stanza

Un thriller psicologico che va a scandagliare l’animo e i segreti di tre personaggi: Giulio (Guido Caprino), Stella (Camilla Filippi) e Sandro (Edoardo Pesce). Una storia tesa e affilata come una lama in cui la posta in gioco non potrebbe essere più alta.
La mattina in cui Stella decide di togliersi la vita, alla sua porta bussa uno sconosciuto che sembra conoscerla fin troppo bene. Quando poi in casa arriva anche Sandro, l’uomo che ha spezzato il cuore di Stella, una situazione già complicata si trasforma rapidamente in caos: Giulio, lo sconosciuto, sembra intenzionato a portare alla luce tutti i segreti della casa. Chi è Giulio? Cosa nascondono Stella e Sandro?

Sul più bello: dall’8 gennaio su Amazon Prime Video

Sul più bello

Marta, tanto simpatica quanto bruttina, soffre dalla nascita di una rara malattia genetica. Nonostante tutto, Marta è la ragazza più solare che abbiate mai conosciuto. Carattere travolgente ha fretta di fare tutto e subito. A 19 anni come ogni ragazza della sua età sogna il grande amore ma lei non è una che si accontenta e prima che la sua malattia degeneri vuole sentirsi dire “ti amo” da un ragazzo bello… il più bello di tutti.

I suoi amici e coinquilini Jacopo e Federica sono la sua famiglia e ogni volta fanno il possibile per dissuaderla dal puntare troppo in alto. Finché ad una festa Marta vede Arturo: bello, sicuro di sé e per lei completamente inarrivabile. In altre parole, la preda perfetta. Ma mentre i fedeli amici si preparano a gestire l’ennesima delusione, lei sente che stavolta le cose andranno in maniera diversa anche se dovrà vedersela con Beatrice, una temuta rivale che tenterà di scombinare il suo piano d’amore.

One Night in Miami: dal 15 gennaio su Amazon Prime Video

One Night in Miami

Durante un’incredibile notte del 1964 quattro icone dello sport, della musica e dell’attivismo si incontrano per festeggiare una delle rimonte più importanti della storia della box. Lo sfavorito Cassius Clay (Eli Goree), che da lì a poco avrebbe cambiato nome in Muhammad Ali, ha infatti appena battuto il campione dei pesi massimi Sonny Liston presso la Convention Hall di Miami, e vuole festeggiare con tre dei suoi amici: Malcolm X (Kingsley Ben-Adir), Sam Cooke (Leslie Odom Jr.) e Jim Brown (Aldis Hodge).

Basato sull’omonimo e premiato spettacolo teatrale e diretto da Regina King, One Night in Miami è un racconto di finzione ispirato alla storica notte che questi quattro formidabili individui hanno passato insieme, una panoramica delle lotte che queste persone hanno affrontato e del ruolo vitale che ognuno di loro ha ricoperto nel movimento per i diritti civili e nella rivoluzione culturale degli anni 60. Più di 40 anni dopo, le loro conversazioni sulle ingiustizie razziali e religiose e sulla responsabilità personale hanno ancora grande valore.

Sai tenere un segreto? (20 gennaio)

Sai tenere un segreto?

Credendo che l’aereo stia per precipitare, Emma racconta tutti i suoi segreti al suo vicino di posto sconosciuto. O almeno, così crede lei… finché non incontra di nuovo Jack, il giovane CEO della compagnia per cui lavora e che ora sa tutti i suoi imbarazzanti segreti. Il film è basato sull’omonimo romanzo bestseller del New York Times di Sophie Kinsella. Nel cast Alexandra Daddario, Tyler Hoechlin, Laverne Cox e Kimiko Glenn.

Forte: dal 25 gennaio su Amazon Prime Video

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FORTE è una commedia francese con Melha Bedia, Valérie Lemercier & Alison Wheeler e Jonathan Cohen. La ventenne Nour è figlia unica, divertente, lavora come receptionist in una palestra. Nour è anche sovrappeso e ha difficoltà ad accettare il proprio aspetto. I suoi più cari amici cercano di consigliarla, ma senza successo, soprattutto per quanto riguarda la vita amorosa. Ma quando un’istruttrice di pole-dance della sua palestra si offre di darle delle lezioni, decide di provare.

Ballo Ballo: dal 25 gennaio su Amazon Prime Video

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Ballo Ballo è una commedia musicale con i grandi successi di Raffaela Carrà ambientata negli sfavillanti anni ’70 in Spagna, periodo segnato però anche da una rigida censura dei costumi. Maria (Ingrid Garcia Jonsson) è una ragazza piena di vita e voglia di libertà, con la grande passione del ballo. Dopo avere abbandonato il suo promesso sposo davanti all’altare di una chiesa di Roma, torna a Madrid per scoprire cosa vuole davvero dalla vita. Va a vivere con la sua amica Amparo (Veronica Echegui) e con un colpo di fortuna riesce a entrare nel corpo di ballo del programma di maggior successo del momento, “Las noches de Rosa”.

Lì si innamora di Pablo (Fernando Guallar), figlio del temibile censore televisivo Celedonio, che sta seguendo le orme del padre nell’emittente televisiva. Accompagnati dai più grandi successi di Raffaella Carrà, in un turbinio di musiche e di coreografie in technicolor, scopriremo se vale davvero la pena andare contro ogni regola e avere il coraggio di cambiare radicalmente la propria vita.

Il riepilogo delle uscite di gennaio 2021 su Amazon Prime Video

Padrenostro

1 gennaio

  • Un piedipiatti a Beverly Hills (film non originale)
  • Un piedipiatti a Beverly Hills II (film non originale)
  • Downsizing – Vivere alla grande (film non originale)
  • Footloose (film non originale)
  • Jack Reacher: Punto di non ritorno (film non originale)
  • Mission: Impossible – Rogue Nation (film non originale)
  • Paddington 2 (film non originale)
  • Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra (film non originale)
  • Terminator Genisys (film non originale)
  • Terminator Salvation (film non originale)
  • Il codice da Vinci (film non originale)
  • SpongeBob – Amici in fuga (film non originale)
  • Transformers – L’ultimo cavaliere (film non originale)
  • Yu-Gi-Oh! The Movie (film non originale)
  • Goblin Slayer! (serie non originale, stagione 1)
  • Inuyasha (serie non originale, stagioni 5-6-7)
  • Made in Abyss (serie non originale, stagioni 1)
  • Supernatural (serie non originale, stagione 13)

3 gennaio

  • I am Greta (film non originale)

4 gennaio

  • La stanza (film non originale)

8 gennaio

10 gennaio

11 gennaio

  • American Gods (serie originale, stagione 3)
  • Unfriended: Dark Web (film non originale)

12 gennaio

  • La Befana vien di notte (film non originale)

15 gennaio

  • James May: Oh Cook! (serie originale, stagione 1)
  • One Night in Miami (film originale)
  • Metti la nonna in freezer (film non originale)
  • La saga di Lupin (17 film tra cui Lupin e il tesoro del Titanic e Il dizionario di Napoleone) (film non originali)
  • Law & Order: Unità Speciale (serie non originale, stagioni 11-12-13)
  • Le avventure di Lupin III (serie non originale, stagione 1)
  • Le nuove avventure di Lupin III (serie non originale, stagione 1)
  • Mr. Robot (serie non originale, stagione 4)
  • South Park (serie non originale, stagione 23)

20 gennaio

  • Sai tenere un segreto? (film non originale)
  • Forte (film originale)

22 gennaio

  • Star Trek: Lower Decks (serie originale, stagione 1)

25 gennaio

  • Ballo Ballo (film non originale)

29 gennaio

  • Domani è un altro giorno (film non originale)

Fra i tanti film in scadenza sul catalogo di Amazon Prime Video, segnaliamo questi:

  • Rocketman (1 gennaio)
  • Quo Vado? (7 gennaio)
  • Perfetti sconosciuti (10 gennaio)
  • Il Grinch (19 gennaio)
  • Compagni di scuola (31 gennaio)
  • Bianco, Rosso e Verdone (31 gennaio)
  • Il ciclone (31 gennaio)
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Jessica Chastain, il discorso dell’Oscar per Gli occhi di Tammy Faye tradotto in italiano

Il discorso con cui Jessica Chastain ha ritirato l’Oscar come migliore attrice per Gli occhi di Tammy Faye, il 27 marzo 2022: il video e la traduzione integrale in italiano.

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Il 27 marzo 2022, al Dolby Theatre, Anthony Hopkins consegna a Jessica Chastain l’Oscar come migliore attrice protagonista per Gli occhi di Tammy Faye. Si tratta della sua terza candidatura, che porta alla prima vittoria: le due precedenti erano arrivate come non protagonista per The Help e come protagonista per Zero Dark Thirty.

In questo film, Jessica Chastain interpreta Tammy Faye Bakker Messner, predicatrice televisiva americana diventata negli anni un punto di riferimento per la comunità LGBTQ+, e il discorso è costruito tutto su quel paradosso: Chastain non parla di sé ma degli “atti radicali d’amore” del personaggio, e li usa come chiave per il presente.

La parte centrale è la più citata: il riferimento al suicidio come una delle principali cause di morte negli Stati Uniti, con l’aggiunta che ha toccato anche la sua famiglia, e l’attacco alle leggi “discriminatorie e bigotte” che in quelle settimane diversi stati americani stavano discutendo. I nomi che elenca all’inizio sono invece quelli dei suoi agenti, e subito dopo vengono le quattro attrici con cui era in gara: Kristen Stewart per Spencer, Nicole Kidman per A proposito dei Ricardo, Penélope Cruz per Madres paralelas e Olivia Colman per La figlia oscura.

Il finale è in italiano, e non è un vezzo: «Mio tesoro, Giulietta, Augustus», ovvero il marito Gian Luca Passi de Preposulo, e i loro due figli. È la serata degli Oscar passata alla storia per lo schiaffo di Will Smith a Chris Rock: il premio a Chastain arriva verso la fine, quando in sala era già accaduto tutto.

Il video del discorso di Jessica Chastain

Il discorso di Jessica Chastain, tradotto in italiano

Grazie. Oh, mio Dio, ragazzi. Okay. Bene. Allora, wow, grazie mille all’Academy per questo. Di sicuro non sarei qui adesso, probabilmente non avrei nemmeno una carriera, se non fosse per Hylda Queally, Paul Nelson, Steve Warren e Nicole Perna. Vi voglio bene, ragazzi; grazie mille. Devo proprio dire i vostri nomi, perché vi voglio bene. Kristen, Nicole, Penélope, Olivia, vi voglio tanto bene, ed essere inclusa nel discorso insieme a voi è un onore enorme. Devo ringraziare Michael Showalter, il mio regista, che ha creato uno spazio che ispirava creatività, amore e coraggio. La squadra incredibile di trucco e acconciatura, Linda, Stephanie, Justin, che mi hanno davvero aiutata a trovarla. Le produttrici Kelly Carmichael, Rachel Shane, Gigi Pritzker. Devo ringraziare David Greenbaum, Matthew Greenfield, tutta la Searchlight, per avere accompagnato il nostro film. Il mio compagno di scena e collaboratore, Andrew Garfield: il grandissimo Andrew Garfield. Grazie mille per avere tirato fuori il meglio di me presentandoti ogni giorno con il meglio di te. Grazie.

E in questo momento stiamo uscendo da un periodo difficile, pieno di molti traumi e di isolamento. E tantissime persone, là fuori, si sentono senza speranza e si sentono sole. E il suicidio è una delle principali cause di morte negli Stati Uniti. Ha toccato molte famiglie; ha toccato la mia. E in particolare i membri della comunità LGBTQ, che spesso si sentono fuori posto fra i loro coetanei. Ci troviamo davanti a una legislazione discriminatoria e bigotta che sta dilagando nel nostro paese, con l’unico obiettivo di dividerci ancora di più. Ci sono violenze e crimini d’odio commessi contro civili innocenti in tutto il mondo. E in momenti come questo io penso a Tammy, e mi sento ispirata dai suoi atti radicali d’amore. Abbiamo parlato molto d’amore, stasera. E mi sento ispirata dalla sua compassione, e la vedo come un principio guida che ci porta avanti. Ed è una cosa che ci unisce tutti nel desiderio di essere accettati per quello che siamo, accettati per chi amiamo, e di vivere una vita senza la paura della violenza o del terrore. E a chiunque di voi, là fuori, si senta davvero senza speranza o solo, voglio soltanto dire che siete amati senza condizioni per l’unicità che siete. Mio tesoro, Giulietta, Augustus. Siete il mio cuore. E vi ringrazio tutti tantissimo. Grazie.

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Joaquin Phoenix, il discorso dell’Oscar per Joker tradotto in italiano

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Joker

Il 9 febbraio 2020, al Dolby Theatre, Olivia Colman consegna a Joaquin Phoenix l’Oscar come migliore attore protagonista per Joker. È la sua quarta candidatura e la prima vittoria, quasi 20 anni dopo la nomination come migliore attore non protagonista per Il gladiatore. Per tutta la stagione dei premi Phoenix è salito sui palchi parlando degli stessi argomenti, e per tutta la stagione si è presentato con lo stesso smoking. Sempre lo stesso, per non farne cucire altri e mandare così un messaggio contro gli sprechi e a favore della sostenibilità ambientale

Il discorso che pronuncia agli Oscar è la versione definitiva di quel ragionamento, e non somiglia a nessun altro ringraziamento della serata: nessun elenco di nomi, nessun produttore citato, nemmeno un accenno a Todd Phillips o al film. Phoenix tiene insieme disuguaglianza di genere, razzismo, diritti queer, diritti degli indigeni e diritti degli animali sotto un’unica idea, cioè la lotta contro il dominio e la prevaricazione.

Joaquin Phoenix ammette poi di essere stato per anni una persona difficile e ingrata, cosa rara su quel palco. Chiude infine citando una toccante frase che il fratello River, morto nel 1993 a 23 anni, aveva scritto quando ne aveva 17.

Il video del discorso di Joaquin Phoenix

Il discorso di Joaquin Phoenix, tradotto in italiano

Dio, sono pieno di così tanta gratitudine in questo momento. E non mi sento elevato al di sopra di nessuno degli altri candidati, né di nessuno in questa sala, perché condividiamo lo stesso amore, l’amore per il cinema. E questa forma di espressione mi ha dato la vita più straordinaria. Non so cosa sarei senza. Ma credo che il dono più grande che mi abbia fatto, e che abbia fatto a molti di noi in questa sala, sia l’occasione di usare la nostra voce per chi non ha voce. Ho pensato molto ad alcune delle questioni angoscianti che ci troviamo ad affrontare tutti insieme. E credo che a volte sentiamo, o ci venga fatto sentire, che sosteniamo cause diverse. Ma io ci vedo qualcosa in comune. Credo che, sia che si parli di disuguaglianza di genere, o di razzismo, o di diritti queer, o di diritti degli indigeni, o di diritti degli animali, stiamo parlando della lotta contro l’ingiustizia. Stiamo parlando della lotta contro la convinzione che una nazione, un popolo, una razza, un genere o una specie abbia il diritto di dominare, controllare, usare e sfruttare un’altra impunemente.

Credo che ci siamo scollegati moltissimo dal mondo naturale. E molti di noi sono colpevoli di una visione del mondo egocentrica, della convinzione di essere il centro dell’universo. Entriamo nel mondo naturale e lo saccheggiamo per le sue risorse. Ci sentiamo in diritto di inseminare artificialmente una mucca, e quando partorisce le rubiamo il figlio anche se le sue grida d’angoscia sono inequivocabili. E poi prendiamo il suo latte, che era destinato al suo vitello, e lo mettiamo nel nostro caffè e nei nostri cereali. E credo che temiamo l’idea del cambiamento personale perché pensiamo di dover sacrificare qualcosa, di dover rinunciare a qualcosa. Ma gli esseri umani, quando danno il meglio, sono così inventivi e creativi e ingegnosi, e credo che quando usiamo l’amore e la compassione come nostri principi guida possiamo creare, sviluppare e mettere in atto sistemi di cambiamento che siano vantaggiosi per tutti gli esseri senzienti e per l’ambiente.

Ora, io sono stato, sono stato una canaglia nella mia vita. Sono stato egoista. Sono stato crudele a volte, difficile da gestire sul lavoro, e ingrato, ma tanti di voi in questa sala mi hanno dato una seconda possibilità. E credo che sia lì che diamo il meglio. Quando ci sosteniamo a vicenda. Non quando ci cancelliamo a vicenda per gli errori passati, ma quando ci aiutiamo a crescere. Quando ci istruiamo a vicenda. Quando ci guidiamo a vicenda verso la redenzione. Questo è il meglio dell’umanità. Quando aveva 17 anni, mio fratello scrisse questo verso, disse: «Corri in soccorso con amore, e la pace seguirà». Grazie.

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Leonardo DiCaprio e il primo Oscar per Revenant: il video e il discorso tradotto

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Il 28 febbraio 2016, sul palco del Dolby Theatre, Julianne Moore apre la busta del premio al migliore attore protagonista e pronuncia il nome che l’intera sala aspettava da vent’anni. Per Leonardo DiCaprio è la quinta candidatura come attore e la sesta in totale, contando quella da produttore per The Wolf of Wall Street. La prima era arrivata nel 1994, a 19 anni, per Buon compleanno Mr. Grape: da allora erano passati The Aviator, Blood Diamond e appunto il film di Scorsese sul broker di Wall Street, sempre senza statuetta. La lunga attesa era diventata negli anni un genere a sé nella comicità da social network, con meme e conteggi puntuali a ogni edizione.

Il film che finalmente glielo consegna è Revenant – Redivivo di Alejandro G. Iñárritu, girato in condizioni estreme, in luce naturale e a temperature proibitive. Quella stessa sera Iñárritu vince la regia per il secondo anno consecutivo dopo Birdman, terzo caso nella storia degli Oscar, mentre il direttore della fotografia Emmanuel Lubezki, che DiCaprio chiama con il soprannome Chivo, diventa il primo in assoluto a conquistare tre statuette di fila.

Quello che rende memorabile il discorso, però, non è la lista dei ringraziamenti. È l’appello sul cambiamento climatico, che parte da un dettaglio produttivo: per trovare la neve, la troupe aveva dovuto spostarsi letteralmente fino all’altro capo del mondo.

Il video del discorso di Leonardo DiCaprio per il primo Oscar

Il discorso di Leonardo DiCaprio, tradotto in italiano

Grazie. Grazie infinite a tutti voi. Grazie all’Academy. Grazie a tutti voi in questa sala. Devo fare i complimenti agli altri incredibili candidati di quest’anno per le loro interpretazioni straordinarie. Revenant è il frutto degli sforzi instancabili di un cast e di una troupe formidabili, accanto ai quali ho avuto la fortuna di lavorare.

Prima di tutto, a mio fratello in questa impresa, il signor Tom Hardy. Tom, il tuo talento feroce sullo schermo può essere superato soltanto dalla tua amicizia fuori dallo schermo. Al signor Alejandro Iñárritu: mentre la storia del cinema si dipana, in questi ultimi due anni ti sei scavato la strada dentro quella storia. Che talento incredibile che sei. Grazie a te e a Chivo per aver creato un’esperienza cinematografica trascendente per tutti noi.

Grazie a tutti quelli della Fox e della New Regency, in particolare ad Arnon Milchan: sei stato il campione di questa impresa. A tutta la mia squadra. Devo ringraziare tutti, fin dall’inizio della mia carriera. Il signor Caton-Jones, per avermi scelto per il mio primo film. Il signor Scorsese, per avermi insegnato tanto sull’arte cinematografica. Al signor Rick Yorn, grazie per avermi aiutato a orientarmi dentro questa industria. E ai miei genitori: niente di tutto questo sarebbe possibile senza di voi. E ai miei amici: vi voglio bene profondamente, sapete chi siete.

E per ultima cosa, voglio soltanto dire questo. Fare Revenant significava parlare del rapporto dell’uomo con il mondo naturale, un mondo che nel 2015 abbiamo percepito tutti insieme come l’anno più caldo mai registrato. La nostra produzione ha dovuto spostarsi all’estremità meridionale di questo pianeta soltanto per riuscire a trovare la neve. Il cambiamento climatico è reale. Sta accadendo proprio adesso. È la minaccia più urgente che la nostra intera specie si trovi ad affrontare, e dobbiamo lavorare collettivamente e smetterla di rimandare.

Dobbiamo sostenere i leader di tutto il mondo che non parlano per conto dei grandi inquinatori o delle grandi aziende, ma che parlano per l’umanità intera. Per i popoli indigeni del mondo. Per i miliardi e miliardi di persone svantaggiate che ne saranno colpite per prime. Per i figli dei nostri figli. E per tutte quelle persone la cui voce è stata soffocata dalla politica dell’avidità. Vi ringrazio tutti per questo premio straordinario, stasera. Non diamo per scontato questo pianeta. Io non do per scontata questa serata. Grazie infinite.

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