Apple pronta a lanciare il suo servizio streaming anti Netflix

Apple pronta a lanciare il suo servizio streaming anti Netflix

Non ci sono più dubbi sul fatto che il futuro dell’intrattenimento audiovisivo si gioca sullo streaming. A sfidare i colossi Netflix e Amazon e tante altre piccole e grandi realtà che operano da tempo in questo settore, arriveranno a breve Disney, con un suo servizio esclusivo che dovrebbe chiamarsi Disney+, e Apple, che nonostante il profilo basso tenuto fino a questo momento sembra pronta a scombussolare gli equilibri dello streaming. Secondo quanto riportato da CNBC, l’ingresso della celeberrima azienda della mela morsicata in questo settore è ormai imminente. L’evento del 25 marzo della casa di Cupertino potrebbe coincidere con l’annuncio di questo attesissimo servizio di streaming, il cui lancio è previsto ad aprile o inizio maggio.

Cosa aspettarsi dal servizio di streaming Apple?

Apple

CNBC riporta che Apple ha già pianificato lo scorso anno una spesa di circa 1 miliardo di dollari per le proprie produzioni originali, che vedranno la collaborazione di profili di altissimo livello come Oprah Winfrey, Steven Spielberg e Reese Witherspoon. Nel catalogo potrebbero però essere inserite anche produzioni di grandi realtà americane come Starz, CBS, Viacom e HBO, mentre Hulu e Netflix non dovrebbero prendere parte al progetto. Da non sottovalutare il fatto che la casa della mela morsicata tiene per sé già un 15% delle vendite generate da diversi servizi di streaming attraverso il suo App Store e potrebbe decidere di sottoporre a ulteriori pressioni i propri avversari. Sulla scia di altri competitor come Amazon e Netflix, Apple dovrebbe presentare una singola applicazione con cui accedere al catalogo, ovviamente dopo aver sottoscritto un abbonamento.

Questa mossa di Apple potrebbe rendere ancora più agguerrita la concorrenza nel settore dello streaming e portare ad alleanze tra alcuni dei vari competitor per non soccombere in quella che si profila come una vera e propria corsa al maggior numero di abbonamenti. La casa di Cupertino potrebbe sparigliare ulteriormente le carte affiancando alla sua piattaforma di streaming (ancora senza un nome ufficiale) il suo imminente servizio premium legato all’editoria, che permetterà di accedere a una notevole quantità di prodotti editoriali senza l’assillo della pubblicità, sottoscrivendo un abbonamento a costi contenuti, sulla scia di quanto avviene per lo streaming.

Non ci resta che attendere i prossimi sviluppi per capire quanta carne al fuoco metterà Apple e come si muoveranno Netflix, Amazon e Disney per contrastare le sue mosse.

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Marco Paiano

Fondatore di Lost in Cinema e collaboratore per Cinematographe - Film Is Now ed Empire Italia. Amo il cinema in ogni sua forma, anche quelle meno riuscite. La prendo come viene.