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Cinema chiusi: le petizioni e gli appelli del mondo dello spettacolo
Come abbiamo visto, l’ultimo DPCM firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha decretato lo stop alle attività di cinema e teatri fino al 24 novembre. Una decisione che si abbatte su un settore già falcidiato dalla pandemia e che ha destato una comprensibile preoccupazione in tutti i lavoratori del settore. Nella speranza che non ci si dimentichi di aiutare nessuno, e che si possa presto tornare a vedere film nelle sale cinematografiche, abbiamo deciso di raccogliere in questo articolo le varie petizioni e lettere aperte da parte dei rappresentanti del settore, per diffondere la voce di chi in questo momento si sente lasciato solo e ha forti timori per il proprio futuro.
Cinema chiusi: gli appelli dei lavoratori dello spettacolo

Questa la lettera aperta di AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema:
AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema pur condividendo i principi volti a preservare la salute pubblica che hanno informato l’odierno Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, esprime una forte preoccupazione per la decisione di chiudere, per almeno un mese, le sale cinematografiche e, di conseguenza, di sospendere i festival cinematografici.
Il pensiero e la vicinanza vanno naturalmente a tutte le manifestazioni cinematografiche in svolgimento in queste ore e a quelle programmate, ma spesso riprogrammate dopo le chiusure dello scorso lockdown, nelle prossime settimane.
Il nostro settore viene colpito in maniera indistinta da queste misure e si trova, ancora una volta, a riprogettare all’improvviso il proprio lavoro dicendo addio a mesi di duro lavoro per riportare il pubblico nelle sale. L’esperienza di alcuni importanti festival, primo fra tutti la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha mostrato come sia stato possibile organizzare ai massimi livelli di sicurezza eventi con migliaia di persone. Di queste esperienze ci piacerebbe che anche in futuro si tenesse conto prima di decidere chiusure generalizzate delle sale cinematografiche che da studi di settore risultano a bassissimo rischio di diffusione del contagio.
Purtroppo l’esercizio cinematografico, a cui esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà, è uno dei più colpiti da questo tipo di misure di chiusura perché è uno dei tasselli più importanti ma anche più deboli dell’intera filiera dell’industria cinematografica dal momento che non può disporre autonomamente dei film da proiettare. La chiusura e la riapertura a singhiozzo delle sale cinematografiche rischia dunque di interrompere il lavoro di mesi di riorganizzazione delle case di distribuzione che con serietà e coraggio hanno deciso di far uscire i loro film nelle sale.
In quest’ottica chiediamo dunque che il Governo e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo siano ancora più vicini a tutte queste realtà garantendo i mezzi economici di sostegno in questo momento emergenziale ma chiediamo anche un confronto per il futuro per immaginare insieme una ripartenza di tutto il settore con regole certe e verificate che diano nuovamente lavoro e stabilità a tutti.
L’AFIC è fra i firmatari di un’altra lettera aperta rivolta a Dario Franceschini e Giuseppe Conte, che vede coinvolte anche altre associazioni di categoria come 100 Autori, ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), Casa del Cinema di Roma, SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) e SNCCI (sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) e personalità del calibro di Gianni Amelio, Pupi Avati, Marco Bellocchio, Francesco Bruni, Massimiliano Bruno, Nanni Moretti, Giuliano Montaldo, Paolo Taviani, Enrico Vanzina e Paolo Virzì.
Questo il testo:
Signor Ministro,
la decisione del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e del governo di procedere fino a tutto il mese di novembre alla chiusura di cinema, teatri e sale da concerto ci lascia attoniti, sorpresi e fortemente critici pur conoscendo il suo impegno a favore della cultura e dei lavoratori dello spettacolo.
Nell’attuale situazione sanitaria, di cui siamo ben consapevoli come cittadini e operatori del nostro settore, capiamo che la salute è un bene primario da tutelare ad ogni costo. Sappiamo però altrettanto bene che la cultura è un bene altrettanto primario e che azzerarne oggi una parte fondamentale come quella dello spettacolo è un’azione a nostro avviso priva di logica e utilità.
È comprovato infatti che tra le attività di socializzazione, grazie proprio ai severi protocolli sanitari che dallo scorso maggio regolano le proiezioni e gli spettacoli, Cinema e Teatri sono i luoghi più sicuri, dove non si sono registrati casi di contagio. Lo testimoniano i dati forniti ancora di recente dall’AGIS, le centinaia di proiezioni svoltesi in sicurezza alla Mostra del cinema di Venezia e ancora, proprio in questi giorni, che hanno coinciso con una preoccupante crescita di nuovi contagi, alla Festa del Cinema di Roma dove non sono stati registrati focolai.
Addirittura la chiusura sarà a nostro parere controproducente perché l’eliminazione degli unici presidi di socialità sicuri, alternativi alla movida di strada e alla convivialità dei locali di ristorazione, comporterebbe il disorientamento di quella parte della popolazione che è meglio sta reagendo alla crisi pandemica.
Tutto ciò dimostra che, grazie al controllo della temperatura all’ingresso, l’uso della mascherina, la drastica riduzione della capienza che garantisce il necessario distanziamento, l’immobilità degli spettatori durante le proiezioni e gli spettacoli, le ampie volumetrie dei locali, la sanificazione al termine di ogni spettacolo, i cinema, i teatri, le sale da concerto sono ad oggi i luoghi più sicuri e protetti della vita sociale.
Pertanto la scelta di una nuova chiusura delle sale cinematografiche appare ai nostri occhi, non solo di operatori del settore, ma di spettatori e cittadini, ingiustificata. In un momento in cui si sta lavorando per una faticosa ripresa, costringere i cinema ad interrompere nuovamente l’attività rischia seriamente di compromettere il futuro di un intero settore. Chiediamo un confronto aperto a tutte le categorie per trovare le modalità più idonee per salvaguardare la vita culturale di noi cittadini e un settore altrimenti prossimo all’estinzione.
Segnaliamo anche una petizione su Change.org che vede coinvolti Cristiana Mainardi, Lionello Cerri, Sergio Oliva, Marco Cohen, Fabrizio Donvito, Benedetto Habib, Gabriele Salvatores, Patrizia Wachter, Valentina Tua, Delia Parodo, Lorena Borghi, Cristina Comencini, Angela Finocchiaro, Anna Guri, Riccardo Rocco, Silvio Soldini, Claudio Bisio, Neri Marcorė, Minnie Ferrara, Dori Ghezzi, Francesca Comencini, Chiara Lenzi, Marco Paolini, Michela Signori, Piera Detassis, Michela Cescon, Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Giovanni Storti, Davide Ferrario e Gianni Canova.
Questo l’appello:
Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Giuseppe Conte,
Onorevole Dario Franceschini Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo,
Siamo un gruppo di lavoratori dello spettacolo e della cultura e a viva voce chiediamo che non vengano chiusi cinema e teatri, presidi, in cui sono garantite tutte le norme di sicurezza igienico sanitarie, dal tracciamento dei posti alla sanificazione, al controllo della temperatura e all’uso della mascherina obbligatoria.
Poniamo queste condizioni al di là di tutte le valutazioni e le implicazioni che questa ulteriore serrata comporta per tutto il settore e per il significato e il valore che la cultura deve avere nel nostro Paese.
A richiedere un confronto sulle chiusure di cinema e teatri è l’AGIS, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, con questa lettera:
Illustre Presidente del Consiglio, Illustre Ministro,
facendo seguito alle fitte interlocuzioni intervenute nella giornata di ieri con il Ministro Franceschini, che ringraziamo per lo sforzo compiuto in queste ore per addivenire a conclusioni differenti, esprimiamo la nostra contrarietà, insieme a larghissima parte dell’opinione pubblica, rispetto alla ipotesi prevista nel DPCM in merito alla sospensione delle attività dei teatri,
dei cinema e dei luoghi di spettacolo.Come evidenziato dai dati di una ricerca da noi effettuata e trasmessa alle Istituzioni ed agli organi di informazione, i luoghi di spettacolo si sono rivelati tra i più sicuri spazi di aggregazione sociale. Riteniamo, pertanto,
che la misura prevista sia ingiustamente penalizzante rispetto al nostro settore. Sono stati siglati accordi e protocolli a livello territoriale ed a livello nazionale con le Organizzazioni di categoria per garantire la salute e la sicurezza e tutte le imprese del comparto si sono adeguate assumendosi onerosi investimenti per elevare il livello di prevenzione sia per i lavoratori che per gli spettatori.Pertanto, riteniamo che vi siano i presupposti affinché i teatri, le sale cinematografiche e da concerto siano escluse da provvedimenti restrittivi, alla luce di dati oggettivi che siamo pronti a dimostrare nelle sedi
opportune.Una nuova chiusura delle attività del settore comporterebbe un colpo difficilmente superabile ed una drammatica ricaduta sulle decine di migliaia di lavoratori ed artisti, già al limite del sostentamento a causa del crollo
del reddito. Si tratterebbe di una scelta devastante per l’intero Paese.Chiediamo sin da subito l’apertura di un tavolo al fine di individuare possibili strumenti idonei ad affrontare le situazioni di maggiore
sofferenza e a garantire più certezza per il futuro.
Confidando in una comprensione delle ragioni esposte, si porgono cordiali saluti.
Il Presidente (Carlo Fontana)
Segnaliamo inoltre l’appello sulla chiusura dei cinema di Cultura Italiae, sostenuto anche dal Direttore Artistico della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia Alberto Barbera:
Gentili Presidente Conte, Ministro Franceschini,
in merito all’intenzione di richiudere Teatri e Cinema contemplati esplicitamente nella bozza del prossimo Dpcm, ed eventuali altri fondamentali luoghi della cultura al momento non esplicitati, nel tentativo di scongiurarne l’approvazione che avrebbe conseguenze nefaste sull’intero comparto culturale e sullo spirito dei cittadini, richiamiamo la Vostra attenzione sui seguenti punti:1) i lavoratori dello spettacolo dal vivo hanno messo il loro straordinario e personale impegno per riaprire Teatri e Cinema nel pieno rispetto dei protocolli per la tutela della salute. Essi sono luoghi sicuri dove il pubblico è seduto con mascherina e non parla durante la rappresentazione. L’uscita e l’entrata sono regolati e rispettano il distanziamento. Questi luoghi rappresentano oggi un esempio virtuoso di gestione degli spazi pubblici in epoca di pandemia.
2) Abbiamo riconquistato faticosamente il nostro pubblico, spesso titubante e confuso da una comunicazione altalenante e ansiogena, a riacquistare i biglietti, rassicurandolo sulla certezza degli spettacoli e sulla scrupolosa adozione di tutte le misure di sicurezza.
3) Per quanto concerne i teatri abbiamo riavviato l’attività di produzione degli spettacoli sospesi, investendo pertanto nuovamente per il loro riallestimento. Peraltro tutti i voucher emessi acquisiti per gli spettacoli se fossero annullati dovrebbero essere riemessi nuovamente per non gravare sulle casse dei teatri;
4) Abbiamo riprogrammato tournée, concerti, uscite cinematografiche assumendoci enormi rischi, investendo e scommettendo quindi anche sul futuro, malgrado lo stato di incertezza dominante;
5) Abbiamo fatto rientrare tutti i dipendenti dalla Cig, garantendo loro non solo la giusta retribuzione ma soprattutto la dignità del lavoro;
6) l’ultimo punto sul quale richiediamo la vostra preziosa attenzione è il più importante in assoluto: chi opera nel settore della cultura è consapevole dell’importanza che essa ricopre soprattutto in momenti difficili come quello che ci troviamo ad affrontare. Sarebbe un grave danno per i cittadini privarli della possibilità di sognare e di farsi trasportare lontano oltre i confini della propria quotidianità.
È soprattutto per l’importanza di non privare l’Italia del proprio immaginario collettivo che vi chiediamo a nome della Associazione Cultura Italiae che rappresento, e dunque di tutti i comparti e i generi dello Spettacolo dal vivo, dei Produttori Cinematografici, degli Artisti, degli Esercenti, delle Gallerie d’Arte, dei Musei, delle Sale da Concerto, di mantenere indistintamente tutti i luoghi della cultura aperti!
Siamo importanti per la società civile perché vi supportiamo nel vostro difficile compito istituzionale a mantenere elevato lo spirito dei cittadini, nella piena consapevolezza delle sofferenze che stanno incontrando a livello personale, familiare e professionale. È soprattutto in questa seconda ondata che ne avremmo più bisogno.
Il teatro e il cinema non possono fermarsi perché sono la riserva invisibile di senso, per la vita pubblica e individuale dei nostri concittadini.
Tuteliamo la parte visibile di questa riserva di senso.
Confidiamo in voi.
Angelo Argento
Presidente di Cultura Italiae
Andrée Ruth Shammah
Giuseppe Laterza
Ernesto Albanese
Fabiana Cutrano
Alessandro Longobardi
Ilaria Borletti Buitoni
Lino Guanciale
Victor Magiar
Luca Poma
Monica Savaresi
Gianluigi Ricuperati
Massimiliano Finazzer Flory
Anna Maria Chiusi
Riccardo Luna
Massimo Bugani
Cristiana Capotondi
Cristiana Alicata
Boris Sollazzo
Claudia Gerini
Enrico Giovannini
Andrea Porcheddu
Giuseppe Scognamiglio
Alessandro Laterza
Valeria Fedeli
Geminello Preterossi
Nanà Cecchi
Francesco Melzi D’Eril
Giacomo Scarpelli
Anna Rita Peritore
Valeria Palumbo
Amedeo Feniello
Laura Pepe
Francesco Antonio Pollice
Gherardo Colombo
Stefano Boeri
Italo Rota
Luca Beatrice
Giulia Morello
Maria Laterza
Michela Labriola
Andrea Abodi
Marella Labriola
Daria Russo
Massimo Marino
Laura Anello
Roberto Andó
Michele Placido
Cristina Comencini
Paola Comencini
Monique Veaute
Claudia Fellus
Lella Costa
Sneška Quaedvlieg
Patrizia Asproni
Luca Scarlini
Jane Thompson
Umberto Mucci
Simona Manzoni
Alberto Improda
Andrea Fabiano
Salvatore Barrano
Stefano Monti
Mauro Berruto
Serafino D’Angelantonio
Francesco Granbassi
Enrico Loverso
Valentina Graverini
Paolo Verri
Emanuele Bevilacqua
Andrea Catizione Folena
Florinda Saieva
Serena Marzucchi
Vinicio Marchioni
Fabrizio Fasani
Rossella Menegazzo
Paola Balducci
Marco Bentivogli
Antonio Lampis
Maria Cristina Terzaghi
Giorgia Abeltino
Maria Cristina Vannini
Stefano Miceli
Paola Balducci
Maria Luisa Frisa
Paola Dubini
Alberto Luna
Ludovica Rossi Purini
Michele Pescini
Gregorio De Felice
Daniele Malfitana
Giorgio Ventre
Giuseppe Laterali
Giovanna Cosenza
Sydney Sibilia
Gaia Furrer
Claudia Gerini
Annalisa Canfora
Giulia Steigerwalt
Gianluca Jodice
Ludovico di Martino
Simone Godano
Matteo Rovere
Francesca Villanti
Edoardo Colombo
In conclusione, ci sembra giusto sottolineare un segnale di dissenso sulla chiusura di cinema e teatri da parte di un rappresentate delle istituzioni come Giuseppe Sala, Sindaco di Milano. Questo il suo post su Instagram:
Home Video
Home Video: sette film premiati a Venezia dal catalogo Warner Bros. Discovery nelle edizioni Arvitalia
Per l’83ª Mostra di Venezia, Arvitalia riporta l’attenzione su sette titoli del catalogo Warner Bros. Discovery legati al Lido: La stanza accanto, Joker, Un tram che si chiama desiderio, Madres paralelas, A Star Is Born, Dune e Gravity, tra DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD e Steelbook.

Con l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia in corso al Lido, Arvitalia riporta l’attenzione su sette titoli del catalogo Warner Bros. Discovery già disponibili in home video e legati, a vario titolo, alla storia del festival: due Leoni d’Oro, due Coppe Volpi per la migliore interpretazione femminile e tre passaggi fuori concorso, uno dei quali in apertura. Non si tratta di nuove uscite ma di un’operazione di catalogo, distribuita fra DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD (+ Blu-ray) ed edizioni Steelbook, con contenuti extra variabili da titolo a titolo.
Il perimetro più recente della selezione porta la firma di Pedro Almodóvar, presente con due film distribuiti in DVD. La stanza accanto, primo lungometraggio in lingua inglese del regista spagnolo, ha conquistato il Leone d’Oro a Venezia 81 con Tilda Swinton e Julianne Moore nei ruoli principali, affiancate da John Turturro e Alessandro Nivola; Madres paralelas, che nel 2021 aveva aperto la 78ª edizione, è valso a Penélope Cruz la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile.
L’altro Leone d’Oro della selezione è quello del 2019, andato a Joker di Todd Phillips: il film che ha imposto Joaquin Phoenix nei panni di Arthur Fleck arriva in home video anche in una Steelbook 4K Ultra HD (+ Blu-ray), con un blocco di extra dedicato al dietro le quinte. Sul versante dei fuori concorso, A Star Is Born di Bradley Cooper — presentato alla 75ª Mostra e otto volte candidato all’Oscar, con la statuetta per la canzone Shallow — è disponibile in una Steelbook 4K UHD (+ Blu-ray), mentre Dune di Denis Villeneuve, sei Oscar e anteprima veneziana nel 2021, chiude il gruppo in 4K Ultra HD insieme a Gravity di Alfonso Cuarón, film di apertura della 70ª edizione, proposto in DVD e Blu-ray.
Il titolo più antico della selezione è anche quello che rimanda alla stagione storica della Mostra: Un tram che si chiama desiderio di Elia Kazan, 1951, quattro Premi Oscar e Premio speciale della giuria a Venezia, dove Vivien Leigh ottenne la Coppa Volpi. L’edizione DVD conserva il commento audio d’epoca e una galleria di trailer.
La selezione completa
I vincitori del Leone d’Oro
La stanza accanto di Pedro Almodóvar — DVD
Leone d’Oro all’81ª Mostra (2024) e primo film in lingua inglese di Pedro Almodóvar, adattato dal romanzo Attraverso la vita di Sigrid Nunez. Secondo la sinossi ufficiale, Ingrid (Julianne Moore) e Martha (Tilda Swinton), amiche intime da giovani e poi separate dalla vita, si ritrovano dopo anni «in un’estrema e stranamente amabile situazione». Nel cast anche John Turturro e Alessandro Nivola. Audio italiano, spagnolo e inglese; sottotitoli spagnolo, italiano SDH e inglese SDH.
Joker di Todd Phillips — Blu-ray, 4K UHD (+ Blu-ray), Steelbook
Leone d’Oro alla 76ª Mostra (2019), due Premi Oscar (miglior attore protagonista a Joaquin Phoenix e miglior colonna sonora originale a Hildur Guðnadóttir) e due Golden Globe. Il film segue Arthur Fleck, comico fallito che lavora come pagliaccio in una Gotham City lacerata, nella sua discesa nella follia. Formato schermo 1.85:1; audio Dolby Atmos-TrueHD inglese e francese nell’edizione 4K, Dolby Digital 5.1 per l’italiano.
Contenuti speciali (Blu-ray)
- Featurette dietro le quinte sulla realizzazione del film
- Le scene alternative di Joaquin Phoenix
- La prova dei costumi
Le Coppe Volpi
Un tram che si chiama desiderio di Elia Kazan — DVD
Alla 12ª Mostra (1951) il film ottenne il Premio speciale della giuria e la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Vivien Leigh; seguirono quattro Premi Oscar. Tratto dal dramma di Tennessee Williams, con Marlon Brando, Kim Hunter e Karl Malden, racconta l’arrivo di Blanche DuBois a New Orleans, in casa della sorella Stella e del cognato Stanley Kowalski. Audio italiano e inglese 1.0 mono; sottotitoli italiano e inglese SDH; formato schermo 1.33:1.
Contenuti speciali (DVD)
- Commento audio di Karl Malden, Rudy Behlmer e Jeff Young
- Elia Kazan – Galleria di trailer
Madres paralelas di Pedro Almodóvar — DVD
Ventitreesimo film di Almodóvar, aprì la 78ª Mostra (2021) e valse a Penélope Cruz la Coppa Volpi, oltre a una candidatura all’Oscar. Accanto a lei Milena Smit, Julieta Serrano e Rossy de Palma: due donne single prossime al parto, compagne di stanza in ospedale, costruiscono un legame che si rivelerà pieno di risvolti drammatici, sullo sfondo della ricerca delle fosse comuni della guerra civile spagnola. Audio Dolby Digital italiano e spagnolo 5.1; sottotitoli italiano; formato schermo 1.78:1.
Contenuti speciali (DVD)
- Making of
- Trailer cinematografico
- Galleria fotografica
I fuori concorso
A Star Is Born di Bradley Cooper — 4K UHD (+ Blu-ray), Steelbook
Anteprima mondiale fuori concorso alla 75ª Mostra (2018), otto candidature all’Oscar e la statuetta per la migliore canzone originale a Shallow, firmata da Lady Gaga con Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt. Debutto alla regia di Bradley Cooper, anche protagonista nel ruolo di Jackson Maine accanto alla Ally di Lady Gaga. Alcune sequenze di concerto sono state girate al Coachella, allo Stagecoach e a Glastonbury, con le esibizioni eseguite dal vivo. Formato schermo 2.4:1; Dolby Atmos-TrueHD per l’inglese, Dolby Digital 5.1 per italiano, spagnolo e tedesco.
Contenuti speciali (Blu-ray)
- Canzoni inedite
- The Road to Stardom: Making «A Star Is Born»
- Video musicali
Dune di Denis Villeneuve — 4K UHD (+ Blu-ray)
Presentato in anteprima fuori concorso alla 78ª Mostra (2021) e vincitore di sei Premi Oscar, il primo capitolo dell’adattamento del romanzo di Frank Herbert firmato da Denis Villeneuve vede Timothée Chalamet nei panni di Paul Atreides, con Rebecca Ferguson, Josh Brolin, Zendaya, Jason Momoa e Javier Bardem. Formato schermo 2.4:1; Dolby Atmos-TrueHD per italiano, inglese e tedesco nell’edizione 4K.
Contenuti speciali (Blu-ray)
- The Royal Houses
- Inside Dune: The Training Room
- Building the Ancient Future
- Designing the Sandworm
- Wardrobe from Another World
- A New Soundscape
Gravity di Alfonso Cuarón — DVD, Blu-ray
Film di apertura della 70ª Mostra (2013), sette Premi Oscar, sei BAFTA e un Golden Globe per la regia di Alfonso Cuarón. Sandra Bullock e George Clooney interpretano gli astronauti Ryan Stone e Matt Kowalsky, sopravvissuti alla distruzione dello shuttle e costretti a raggiungere la Stazione spaziale internazionale con l’ossigeno agli sgoccioli. Per simulare l’assenza di gravità la produzione realizzò la Lightbox, struttura con oltre 4.000 luci e pannelli retroilluminati. Formato schermo 2.4:1.
Contenuti speciali (DVD)
- Collision Point: The Race to Clean Up Space, documentario sui detriti spaziali in orbita
- Aningaaq, cortometraggio di Jonas Cuarón
Contenuti speciali (Blu-ray)
- Le soluzioni tecniche che hanno reso possibile la creazione di un mondo a gravità zero
- Lo sforzo fisico ed emotivo di Sandra Bullock sul set
- Alfonso Cuarón e i quattro anni di lavoro al film
Il catalogo completo e le edizioni disponibili si trovano sul sito di Arvitalia, che nelle scorse settimane aveva annunciato anche le novità home video di agosto.
Netflix
Possible Love: il trailer e il poster del film di Lee Chang-dong
Netflix diffonde il poster italiano di Possible Love, il film di Lee Chang-dong in Concorso alla Mostra di Venezia 83. In streaming dal 6 novembre.

È online il nuovo poster italiano di Possible Love, il film di Lee Chang-dong in Concorso alla 83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia. Il film sarà disponibile su Netflix dal 6 novembre.
Possible Love: il trailer del film
Possible Love racconta la storia intrecciata di due coppie sposate che si trovano ad affrontare percorsi diversi e desideri nascosti. Mi-ok (Jeon Do-yeon) conduce una vita tranquilla insieme al marito Ho-seok (Sul Kyung-gu), che ha perso il lavoro, e al loro giovane figlio Cheol, finché un funerale non li porta a entrare in contatto con Ye-ji (Cho Yeo-jeong), una documentarista che sta realizzando un film sui lavoratori licenziati, e con suo marito Sang-woo (Zo In-sung).
Lo stile di vita agiato di questa coppia si pone in netto contrasto con il loro, e quando Mi-ok accetta di essere ripresa si avvicina a Ye-ji, ritrovandosi suo malgrado attratta dall’impenetrabile Sang-woo. Quando i loro mondi entrano in collisione, iniziano a emergere delle crepe nella loro quotidianità.
Il ritorno di Lee Chang-dong
A otto anni dal suo ultimo film, l’acclamato regista di Burning – L’amore brucia, Poetry e Secret Sunshine porta in Possible Love il suo inconfondibile stile, catturando le emozioni mutevoli, i conflitti e le diverse prospettive che plasmano queste relazioni.
Il film è scritto da Lee Chang-dong e Oh Jung-mi, prodotto da Pinehouse Film, Anonymous Content e NOWFILM. Direttore della fotografia è Kim Ji-yong, la scenografia è di Jang Min-woo, le musiche di Jung Jaeil, il montaggio di Kim Da-won e i costumi di Yi Choong-yun.
Trovate qui il programma completo di Venezia 83. Possible Love sarà disponibile solo su Netflix dal 6 novembre. In conclusione, ecco il poster ufficiale del film.

News
Mio zio Jens: il trailer del film di Brwa Vahabpour
Online il trailer e il poster di Mio zio Jens, esordio nel lungometraggio di Brwa Vahabpour: al cinema dall’1 ottobre con Cineclub Internazionale.

Sono online il trailer e il poster di Mio zio Jens, esordio nel lungometraggio del regista curdo-norvegese Brwa Vahabpour, nelle sale italiane dall’1 ottobre con Cineclub Internazionale Distribuzione. Una produzione norvegese e rumena di 98 minuti che attraverso il rapporto tra un giovane cresciuto in Norvegia e lo zio arrivato dal Kurdistan iraniano affronta con ironia il tema della migrazione e il legame con le proprie radici.
Il trailer ufficiale di Mio zio Jens
Questa la sinossi ufficiale del film:
Al centro della storia c’è Akam, un giovane insegnante di letteratura che conduce una vita tranquilla a Oslo. Il suo equilibrio viene improvvisamente sconvolto dall’arrivo di Khdr, lo zio giunto dalla regione iraniana del Kurdistan. Nonostante condivida già un piccolo appartamento con alcuni amici, Akam si sente moralmente obbligato a ospitarlo per qualche giorno. Ma quella che dovrebbe essere una breve visita si trasforma presto in una convivenza ben più lunga del previsto. Tra incomprensioni, tensioni domestiche e situazioni dal risvolto comico, Akam comincia a intuire che dietro l’arrivo dello zio si nasconde qualcosa di più profondo di una semplice visita familiare. Una serie di rivelazioni ed eventi inattesi porterà così i due uomini a confrontarsi con il proprio passato, con le rispettive responsabilità e con il significato stesso di sentirsi a casa.
La lingua come potere e come fragilità
Un ruolo fondamentale è affidato alla lingua, che nel film diventa molto più di uno strumento di comunicazione. Proprio per questo Cineclub Internazionale ha scelto di mantenere entrambe le lingue parlate nel film senza doppiaggio italiano, accompagnandole soltanto con i sottotitoli.
Mio zio Jens ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International Italia, con questa motivazione: «Tra battute e dialoghi arguti che suscitano molti sorrisi, Mio zio Jens racconta le dinamiche sempre più complesse dell’asilo in Europa e spiega da dove e perché il popolo curdo fugga».
In conclusione, ecco il poster ufficiale del film.



