David di Donatello 2020 David di Donatello 2020

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David di Donatello 2019: tutti i premi del cinema italiano, domina Dogman

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In serata si è tenuta la cerimonia di assegnazione dei David di Donatello 2019, i prestigiosi premi del cinema italiano organizzati dall’Accademia del Cinema Italiano. A dominare su tutti è stato Dogman, il film di Matteo Garrone scelto come rappresentante dell’Italia per la scorsa edizione degli Oscar (ma non incluso nella cinquina finale dei nominati). Dogman ha conquistato ben 9 premi, incluso quello riservato al miglior film. Fra questi non c’è però il riconoscimento riservato al migliore attore protagonista, che è andato invece ad Alessandro Borghi per la sua toccante interpretazione di Stefano Cucchi in Sulla mia pelle (meritevole di 4 premi in totale). Soddisfazioni anche per Luca Guadagnino e il suo Chiamami col tuo nome (premiato per la migliore canzone e per la migliore sceneggiatura non originale) e per Nanni Moretti e il suo prezioso documentario Santiago, Italia.

Di seguito l’elenco dei nominati e dei vincitori (in grassetto) dei David di Donatello 2019.

David di Donatello 2019: l’elenco dei premi più prestigiosi del cinema italiano

Miglior film

  • Chiamami col tuo nome (Luca Guadagnino)
  • Dogman (Matteo Garrone)
  • Euforia (Valeria Golino)
  • Lazzaro felice (Alice Rohrwacher)
  • Sulla mia Pelle (Alessio Cremonini)

Miglior regia

  • Matteo Garrone (Dogman)
  • Luca Guadagnino (Chiamami col tuo nome)
  • Valeria Golino (Euforia)
  • Alice Rohrwacher (Lazzaro felice)
  • Mario Martone (Capri-Revolution)

Miglior attore protagonista

  • Marcello Fonte (Dogman)
  • Luca Marinelli (Fabrizio De Andrè – Principe Libero)
  • Toni Servillo (Loro)
  • Alessandro Borghi (Sulla mia pelle)
  • Riccardo Scamarcio (Euforia)

Migliore attrice protagonista

  • Marianna Fontana (Capri-Revolution)
  • Elena Sofia Ricci (Loro)
  • Pina Turco (Il vizio della speranza)
  • Anna Foglietta (Un giorno all’improvviso)
  • Alba Rohrwacher (Troppa grazia)

Miglior attore non protagonista

  • Massimo Ghini (A casa tutti bene)
  • Edoardo Pesce (Dogman)
  • Ennio Fantastichini (Fabrizio De André – Principe Libero)
  • Fabrizio Bentivoglio (Loro)
  • Valerio Mastandrea (Euforia)

Migliore attrice non protagonista

  • Donatella Finocchiaro (Capri-Revolution)
  • Marina Confalone (Il vizio della speranza)
  • Kasia Smutniak (Loro)
  • Jasmine Trinca (Sulla mia pelle)
  • Nicoletta Braschi (Lazzaro Felice)

Miglior regista esordiente (premio Gian Luigi Rondi)

  • Alessio Cremonini (Sulla mia pelle)
  • Luca Facchini (Fabrizio De Andrè – Principe libero)
  • Simone Spada (Hotel Gagarin)
  • Damiano e Fabio D’Innocenzo (La terra dell’abbastanza)
  • Valerio Mastandrea (Ride)

Miglior film straniero

  • Bohemian Rhapsody (Bryan Singer e Dexter Fletcher)
  • Cold War (Pawel Pawlikowski)
  • Il filo nascosto (Paul Thomas Anderson)
  • Roma (Alfonso Cuarón)
  • Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Martin McDonagh)

Miglior sceneggiatura originale

  • Dogman (Matteo Garrone, Massimo Gaudioso e Ugo Chiti)
  • Euforia (Francesca Marciano, Valia Santella e Valeria Golino)
  • La terra dell’abbastanza (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
  • Lazzaro felice (Alice Rohrwacher)
  • Sulla mia pelle (Alessio Cremonini e Lisa Nur Sultan)

Miglior sceneggiatura non originale

  • Chiamami col tuo nome (James Ivory, Luca Guadagnino, Walter Fasano)
  • Ella & John – The Leisure Seeker (Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo e Paolo Virzì)
  • Sono tornato (Nicola Guaglianone e Luca Miniero)
  • Il testimone invisibile (Stefano Mordini e Massimiliano Catoni)
  • La profezia dell’armadillo (Valerio Mastandrea, Johnny Palomba, Zerocalcare e Oscar Glioti)

Miglior produttore

  • Luca Guadagnino, Emilie Georges, Peter Spears, Marco Morabito, Rodrigo Teizeira, James Ivory, Howard Rosenman (Chiamami col tuo nome)
  • Archimede, Le Pacte, Rai Cinema (Dogman)
  • Cinemaundici, Lucky Red (Sulla mia pelle)
  • Rai Cinema, Agostino, Giuseppe e Maria Grazia Saccà di Pepito Produzioni (La terra dell’abbastanza)
  • Carlo Cresto-Dina per Tempesta, con Rai Cinema in coproduzione con Amka Films Productions, Ad Vitam Production, KNM, Pola Pandora (Lazzaro Felice)

Miglior documentario

  • Santiago, Italia (Nanni Moretti)
  • Arrivederci Saigon (Wilma Labate)
  • Friedkin Uncut (Francesco Zippel)
  • L’arte viva di Julian Schnabel (Pappi Corsicato)
  • La strada dei Samouni (Stefano Navona)

Miglior autore della fotografia

  • Michele D’Attanasio (Capri-Revolution)
  • Sayombhu Mukdeeprom (Chiamami col tuo nome)
  • Nicolaj Bruel (Dogman)
  • Paolo Carnera (La terra dell’abbastanza)
  • Helene Louvart (Lazzaro felice)

Migliori effetti visivi

  • Sara Paesani e Rodolfo Migliari (Capri-Revolution)
  • Rodolfo Migliari (Dogman)
  • Victor Perez (Il ragazzo invisibile – Seconda generazione)
  • Simone Coco e James Woods (Loro)
  • Giuseppe Squillaci (Michelangelo – Infinito)

Miglior musicista

  • Nicola Piovani (A casa tutti bene)
  • Nicola Tescari (Euforia)
  • Apparat e Philipp Thimm (Capri-Revolution)
  • Lele Marchitelli (Loro)
  • Mokadelic (Sulla mia pelle)

Miglior canzone originale

  • L’invenzione di un poeta, di A casa tutti bene: musica di Nicola Piovani, testo di Aisha Cerami e Nicola Piovani, interpretata da Tosca
  • Araceae, di Capri Revolution: musica di Sascha Ring e Philipp Thimm, testo di Simon Brambell, interpretata da Sascha Ring
  • Mistery of Love, di Chiamami col tuo nome: musica, testo e interpretazione di Sufjan Stevens
  • ‘A speranza, de Il vizio della speranza: musica, testo e interpretazione di Enzo Avitabile
  • ‘Na gelosia, di Loro: musica di Lele Marchitelli, testo di Peppe Servillo, interpretata da Toni Servillo

Miglior montatore

  • Chiara Vullo (Sulla mia pelle)
  • Marco Spoletini (Dogman)
  • Walter Fasano (Chiamami col tuo nome)
  • Jacopo Quadri e Natalie Cristiani (Capri-Revolution)
  • Giogiò Franchini (Euforia)

Miglior suono

  • Capri-Revolution: Presa diretta: Alessandro Zanon; Microfonista: Alessandro Palmerini; Montaggio: Marta Billingsley; Creazione suoni: Stefano Grosso, Marzia Cordò e Giancarlo Rutigliano; Mix: Paolo Segat
  • Chiamami col tuo nome: Presa diretta e Microfonista: Yves-Marie Omnes; Montaggio: Davide Favargiotti; Creazione suoni: Studio 16 sound group; Mix: Jean-Pierre Laforce
  • Dogman: Presa diretta: Maricetta Lombardo; Microfonista: Alessandro Molaioli; Montaggio: Davide Favargiotti; Creazione suoni: Mauro Eusepi e Mirko Perri; Mix: Michele Mazzucco
  • Lazzaro Felice: Presa diretta: Christophe Giovannoni; Microfonista: Julien D’Esposito; Montaggio: Marta Billingsley; Mix: Francois Musy
  • Loro: Presa diretta: Emanuele Cecere; Microfonista: Francesco Sabez e Paolo Testa; Montaggio: Silvia Moraes, Alessandro Feletti e Alessandro Quaglio; Creazione suoni: Mirko Perri e Mauro Eusepi; Mix: Marco Saitta

Migliore scenografia

  • Giancarlo Muselli (Capri-Revolution)
  • Stefania Cella (Loro)
  • Samuel Deshors (Chiamami col tuo nome)
  • Dimitri Capuani (Dogman)
  • Emita Frigato (Lazzaro Felice)

Migliore costumista

  • Giulia Piersanti (Chiamami col tuo nome)
  • Ursula Patzak (Capri-Revolution)
  • Massimo Cantini Parrini (Dogman)
  • Loredana Buscemi (Lazzaro Felice)
  • Carlo Poggioli (Loro)

Miglior truccatore

  • Alessandro D’Anna (Capri-Revolution)
  • Fernanda Perez (Chiamami col tuo nome)
  • Dalia Colli e Lorenzo Tamburini (Dogman)
  • Roberto Pastore (Sulla mia pelle)
  • Maurizio Silvi (Loro)

Miglior acconciatore

  • Gaetano Panico (Capri-Revolution)
  • Manolo Garcia (Chiamami col tuo nome)
  • Aldo Signoretti (Loro)
  • Daniela Tartari (Dogman)
  • Massimo Gattabrusi (Moschiettieri del re – la penultima missione)

David di Donatello 2019 dello spettatore

A casa tutti bene (Gabriele Muccino)

David di Donatello 2019 alla carriera

Tim Burton

David di Donatello 2019 giovani

Sulla mia pelle (Alessio Cremonini)

David di Donatello 2019 al miglior cortometraggio

Frontiera (Alessandro Di Gregorio)

David di Donatello 2019 speciali

Dario Argento
Uma Thurman
Francesca Lo Schiavo

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Eventi

Oscar 2022: tutte le nomination per la notte più attesa dell’anno

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Oscar 2022

Sono state annunciate le nomination agli Oscar 2022, i riconoscimenti indubbiamente più attesi dell’annata cinematografica. A dominare su tutti è Il potere del cane di Jane Campion, che ha conquistato ben 12 nomination. A seguire, Dune di Denis Villeneuve con 10 e West Side Story e Belfast, appaiati a 7. Per quanto riguarda il comparto attoriale, non sono una sorpresa le nomination per Javier BardemBenedict CumberbatchAndrew GarfieldWill SmithDenzel Washington fra gli uomini, come quelle di Jessica Chastain e Kristen Stewart fra le donne. Stupisce invece l’assenza di Lady Gaga dalle candidature agli Oscar 2022. La sua prova in House of Gucci non è bastata a regalarle una nomination che in molti si aspettavano.

L’Italia ha buoni motivi per festeggiare: Paolo Sorrentino ha infatti conquistato la nomination per il miglior film internazionale grazie al suo È stata la mano di Dio, mentre Enrico Casarosa ha ottenuto la candidatura nella sezione dedicata al miglior film d’animazione con il suo Luca. Da non sottovalutare inoltre la nomination per Massimo Cantini Parrini, candidato per i costumi del musical Cyrano. Di seguito, l’elenco completo delle nomination agli Oscar 2022, che saranno assegnati il prossimo 27 marzo.

Oscar 2022: tutte le nomination

È stata la mano di Dio

Foto di Gianni Fiorito

Miglior film

  • Belfast (Kenneth Branagh)
  • I segni del cuore – CODA (Sian Heder)
  • Don’t Look Up (Adam McKay)
  • Drive My Car (Ryusuke Hamaguchi)
  • Dune (Denis Villeneuve)
  • Una famiglia vincente – King Richard (Reinaldo Marcus Green)
  • Licorice Pizza (Paul Thomas Anderson)
  • Nightmare Alley (Guillermo del Toro)
  • Il potere del cane (Jane Campion)
  • West Side Story (Steven Spielberg)

Migliore regista

  • Kenneth Branagh – Belfast
  • Ryusuke Hamaguchi – Drive My Car
  • Paul Thomas Anderson – Licorice Pizza
  • Jane Campion – Il potere del cane
  • Steven Spielberg – West Side Story

Migliore attrice protagonista

Miglior attore protagonista

  • Javier Bardem – Being the Ricardos
  • Benedict Cumberbatch – Il potere del cane
  • Andrew Garfield – Tick, Tick… BOOM!
  • Will Smith – Una famiglia vincente – King Richard
  • Denzel Washington – Macbeth

Migliore attrice non protagonista

  • Kirsten Dunst – Il potere del cane
  • Aunjanue Ellis – Una famiglia vincente – King Richard
  • Ariana DeBose – West Side Story
  • Jessie Buckley – The Lost Daughter
  • Judi Dench – Belfast

Miglior attore non protagonista

  • Kodi Smit-McPhee – Il potere del cane
  • Troy Kotsur – I segni del cuore – CODA
  • Ciarán Hinds – Belfast
  • J. K. Simmons – Being the Ricardos
  • Jesse Plemons – Il potere del cane

Miglior sceneggiatura originale

  • Belfast
  • Don’t Look Up
  • Una famiglia vincente – King Richard
  • Licorice Pizza
  • La persona peggiore del mondo

Miglior sceneggiatura non originale

  • I segni del cuore – CODA
  • Drive My Car
  • Dune
  • The Lost Daughter
  • Il potere del cane

Miglior film internazionale

  • Drive My Car (Ryūsuke Hamaguchi)
  • Flee (Jonas Poher Rasmussen)
  • È stata la mano di Dio (Paolo Sorrentino)
  • Lunana: A Yak in the Classroom (Pawo Choyning Dorji)
  • La persona peggiore del mondo (Joachim Trier)

Miglior film d’animazione

  • Encanto
  • Flee
  • Luca
  • I Mitchell contro le macchine
  • Raya e l’ultimo drago

Migliore fotografia

  • Dune
  • Nightmare Alley
  • Il potere del cane
  • Macbeth
  • West Side Story

Miglior montaggio

  • Don’t Look Up
  • Dune
  • Una famiglia vincente – King Richard
  • Il potere del cane
  • Tick, Tick… BOOM!

Migliore scenografia

  • Dune
  • Nightmare Alley
  • Il potere del cane
  • Macbeth
  • West Side Story

Migliore colonna sonora

  • Don’t Look Up
  • Dune
  • Encanto
  • Madres Paralelas
  • Il potere del cane

Miglior canzone originale

  • Be Alive (Una famiglia vincente – King Richard)
  • Dos Oroguitas (Encanto)
  • Down to Joy (Belfast)
  • No Time to Die (No Time to Die)
  • Somehow You Do (Four Good Days)

Migliori effetti visivi

  • Dune
  • Free Guy
  • No Time to Die
  • Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli
  • Spider-Man: No Way Home

Miglior sonoro

  • Belfast
  • Dune
  • No Time to Die
  • Il potere del cane
  • West Side Story

Migliori costumi

  • Crudelia (Jenny Beavan)
  • Cyrano (Massimo Cantini Parrini)
  • Dune (Jacqueline West and Bob Morgan)
  • Nightmare Alley (Luis Sequeira)
  • West Side Story (Paul Tazewell)

Miglior trucco e acconciatura

Miglior documentario

  • Ascension
  • Attica
  • Flee
  • Summer of Soul
  • Writing with Fire

Migliore cortometraggio documentario

  • Audible
  • Lead Me Home
  • The Queen of Basketball
  • Three Songs for Benazir
  • When We Were Bullies

Migliore cortometraggio

  • Ala Kachuu
  • The Dress
  • The Long Goodbye
  • On My Mind
  • Please Hold

Miglior cortometraggio d’animazione

  • Affair of the Art
  • Bestia
  • Robin Robin
  • Boxballet
  • The Windshield Wiper
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Eventi

Razzie Awards 2022: le candidature per i peggiori film dell’anno

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Razzie Awards 2022

Sono state annunciate le nomination ai Razzie Awards 2022, riconoscimenti dedicati al peggio che il cinema ha saputo offrire nel corso dell’annata precedente. La cerimonia di consegna di questi temutissimi premi si terrà il 26 marzo cioè, come da tradizione, la sera prima degli Oscar. Non mancano le sorprese, come le diverse candidature per il film Netflix La donna alla finestra e per la sua protagonista Amy Adams, quelle a Jared Leto e Ben Affleck e a Space Jam: New Legends. Ma a meritare la palma di star più sbertucciata dell’annata è sicuramente Bruce Willis, che conquista addirittura una categoria dedicata solo alle sue performance nella passata stagione cinematografica. Di seguito, tutte le nomination ai Razzie Awards 2022.

Le nomination ai Razzie Awards

La donna alla finestra

Peggior film

  • Diana the Musical (adattamento Netflix)
  • Infinite
  • Karen
  • Space Jam: New Legends
  • La donna alla finestra

Peggior attore protagonista

  • Scott Eastwood (Dangerous)
  • Roe Hartrampf (Diana the Musical)
  • LeBron James (Space Jam: New Legends)
  • Ben Platt (Caro Evan Hansen)
  • Mark Wahlberg (Infinite)

Peggiore attrice protagonista

Peggiore attrice non protagonista 

  • Amy Adams (Caro Evan Hansen)
  • Sophie Cookson (Infinite)
  • Erin Davie (Diana the Musical)
  • Judy Kaye (Diana the Musical)
  • Taryn Manning (Every Last One of Them)

Peggior attore non protagonista

  • Ben Affleck (The Last Duel)
  • Nick Cannon (The Misfits)
  • Mel Gibson (Dangerous)
  • Gareth Keegan (Diana the Musical)
  • Jared Leto (House of Gucci)

Peggiore coppia sullo schermo

  • Ogni membro goffo del cast in qualsiasi numero musicale lirico (o coreografato) (Diana the Musical)
  • LeBron James e ogni personaggio Warner Cartoon (o prodotto Time-Warner) che dribbla nel film (Space Jam: New Legends)
  • Jared Leto con la sua faccia di lattice da 17 libbre, i suoi vestiti geek o il suo ridicolo accento (House of Gucci)
  • Ben Platt e qualsiasi altro personaggio che si comporta come lui, cantando tutto il giorno come se fosse normale (Caro Evan Hansen)
  • Tom & Jerry (aka Itchy & Scratchy) (Tom & Jerry the Movie)

Peggior prequel, remake, plagio o sequel

  • Karen (involontario remake di Crudelia)
  • Space Jam: New Legends
  • Tom & Jerry the Movie
  • Twist (remake in salsa rap di Oliver Twist)
  • La donna alla finestra (plagio de La finestra sul cortile)

Peggior regista 

  • Christopher Ashley (Diana the Musical)
  • Stephen Chbosky (Caro Evan Hansen)
  • Coke Daniels (Karen)
  • Renny Harlin (The Misfits)
  • Joe Wright (La donna alla finestra)

Peggior sceneggiatura

  • Joe DiPietro – Diana the Musical
  • Coke Daniels – Karen
  • Kurt Wimmer and Robert Henny – The Misfits
  • John Wrathall and Sally Collett – Twist
  • Tracy Letts – La donna alla finestra

Peggiore interpretazione di Bruce Willis in un film del 2021

  • Bruce Willis / American Siege
  • Bruce Willis / Apex
  • Bruce Willis / Cosmic Sin
  • Bruce Willis / Deadlock
  • Bruce Willis / Fortress
  • Bruce Willis / Midnight in the Switchgrass
  • Bruce Willis / Out of Death
  • Bruce Willis / Survive the Game

Per essere sempre aggiornati sui Razzie Awards, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale.

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Douglas Trumbull è morto: il regista ed effettista ci lascia a 79 anni

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Douglas Trumbull

«Mio padre, Douglas Trumbull, è morto la notte scorsa dopo un’importante battaglia di due anni contro il cancro, un tumore al cervello e un ictus. Era un genio assoluto e un mago e i suoi contributi all’industria del cinema e degli effetti speciali vivranno per decenni e oltre. Ha creato gli effetti speciali visivi per il 2001 Odissea nello spazio, Incontri ravvicinati del terzo tipo, Blade Runner, Star Trek e The Tree of Life. Ha diretto Silent Running e Brainstorm. Mia sorella Andromeda ed io lo abbiamo visto sabato e gli abbiamo detto che lo amiamo, invitandolo a godersi e abbracciare il suo viaggio nel Grande Oltre. Ti voglio bene papà, mi mancherai di sicuro!». Con questo commosso e appassionato post su Facebook, la figlia Amy ha annunciato la scomparsa a 79 anni di Douglas Trumbull, celebre regista ed effettista statunitense.

Fra i tanti lavori di Trumbull, si annoverano pietre miliari della fantascienza, come 2001: Odissea nello spazio, Incontri ravvicinati del terzo tipo e Blade Runner, capolavori per i quali ha contribuito agli effetti speciali, permettendo a registi del calibro di Stanley Kubrick, Steven Spielberg e Ridley Scott di firmare opere scolpite indelebilmente nell’immaginario collettivo.

Douglas Trumbull: addio a un maestro degli effetti speciali

In una carriera a Hollywood concentrata soprattutto fra anni ’60 e anni ’80, Douglas Trumbull si è distinto come uno degli effettivi più abili, capace di diventare davvero un valore aggiunto per i progetti a cui ha preso parte. Da non sottovalutare inoltre il suo contributo come regista, per cult come 2002: la seconda odissea e Brainstorm – Generazione elettronica. La fantascienza era il suo habitat naturale, perché gli permetteva di sprigionare tutta la sua fantasia e il suo genio visionario, senza però rinunciare al realismo che contraddistingueva la sua opera. A lui dobbiamo la sontuosa scena della Porta delle Stelle di 2001: Odissea nello spazio, ma anche alcune delle trovate visive più efficaci di Blade Runner.

Dopo essersi allontanato dall’industria cinematografica, si dedica alla sperimentazione nell’ambito dei luna park e dei parchi a tema, sviluppando attrazioni che nel corso degli anni hanno intrattenuto centinaia di migliaia di persone, fra le quali citiamo il Back to the Future Ride degli Universal Studios di Los Angeles. Prima della malattia e della prematura scomparsa, Douglas Trumbull riesce a collaborare con un altro maestro come Terrence Malick, con cui firma The Tree of LifeVoyage of Time, progetti che gli permettono nuovamente di dare vita a tutta la sua creatività.

Una carriera che è già storia del cinema, suggellata da 3 nomination all’Oscar (per gli effetti speciali di Incontri ravvicinati del terzo tipo, Star Trek e Blade Runner) e da due statuette per il merito tecnico-scientifico (nel 1993) e per il Premio Gordon E. Sawyer nel 2012. Oggi finisce il suo viaggio nel cinema, ma comincia quello fra le stelle che ha più volte intrapreso coi suoi film.

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