David di Donatello 2020 David di Donatello 2020

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David di Donatello 2020: tutti i premi del cinema italiano, domina Il traditore

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In serata si è tenuta la cerimonia di assegnazione dei David di Donatello 2020, i prestigiosi premi del cinema italiano organizzati dall’Accademia del Cinema Italiano. A dominare è Il traditore di Marco Bellocchio, che conquista ben 6 premi, fra cui quello per il miglior film, per la migliore regia e per il migliore attore protagonista Pierfrancesco Favino. Gloria anche per Pinocchio di Matteo Garrone, che conquista ben 5 riconoscimenti. Per la recitazione, oltre a Favino trionfano Jasmine Trinca, Luigi Lo Cascio e Valeria Golino.

Di seguito l’elenco dei nominati e dei vincitori (in grassetto) dei David di Donatello 2020.

David di Donatello 2020: tutti i vincitori dei premi più prestigiosi del cinema italiano

Oscar 2020

Miglior film

  • Pinocchio
  • Il traditore
  • La paranza dei bambini
  • Martin Eden
  • Il primo re

Miglior regia

  • Matteo Garrone (Pinocchio)
  • Marco Bellocchio (Il traditore)
  • Claudio Giovannesi (La paranza dei bambini)
  • Pietro Marcello (Martin Eden)
  • Matteo Rovere (Il primo re)

Miglior attore protagonista

  • Francesco Di Leva (Il sindaco del rione Sanità)
  • Luca Marinelli (Martin Eden)
  • Toni Servillo (5 è il numero perfetto)
  • Alessandro Borghi (Il primo re)
  • Pierfrancesco Favino (Il traditore)

Migliore attrice protagonista

  • Valeria Bruni Tedeschi (I villeggianti)
  • Jasmine Trinca (La dea fortuna)
  • Isabella Ragonese (Mio fratello rincorre i dinosauri)
  • Linda Caridi (Ricordi?)
  • Lunetta Savino (Rosa)
  • Valeria Golino (Tutto il mio folle amore)

Miglior attore non protagonista

  • Carlo Buccirosso (5 è il numero perfetto)
  • Stefano Accorsi (Il campione)
  • Fabrizio Ferracane (Il traditore)
  • Luigi Lo Cascio (Il traditore)
  • Roberto Benigni (Pinocchio)

Migliore attrice non protagonista

  • Valeria Golino (5 è il numero perfetto)
  • Anna Ferzetti (Domani è un altro giorno)
  • Tania Garribba (Il primo re)
  • Maria Amato (Il traditore)
  • Alida Baldari Calabria (Pinocchio)

Miglior regista esordiente (premio Gian Luigi Rondi)

  • Igort (5 è il numero perfetto)
  • Phaim Bhuiyan (Bangla)
  • Leonardo D’Agostini (Il campione)
  • Marco D’Amore (L’immortale)
  • Carlo Sironi (Sole)

Miglior film straniero

Altri candidati: C’era una volta a… Hollywood, Green Book, Joker, L’ufficiale e la spia

Miglior sceneggiatura originale

  • Bangla (Phaim Bhuiyan e Vanessa Picciarelli)
  • Il primo re (Filippo Gravino, Francesca Manieri e Matteo Rovere)
  • Il traditore (Marco Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella e Francesco Piccolo)
  • La dea fortuna (Gianni Romoli, Silvia Ranfagni e Ferzan Özpetek)
  • Ricordi? (Valerio Mieli)

Miglior sceneggiatura non originale

  • Il sindaco del rione Sanità (Mario Martone e Ippolita di Majo)
  • La famosa invasione degli orsi in Sicilia (Jean-Luc Fromental, Thomas Bidegain e Lorenzo Mattotti)
  • La paranza dei bambini (Claudio Giovannesi, Roberto Saviano, Maurizio Braucci)
  • Martin Eden (Maurizio Braucci e Pietro Marcello)
  • Pinocchio (Matteo Garrone e Massimo Ceccherini)

Miglior produttore

  • Domenico Procacci, Anna Maria Morelli (Bangla)
  • Grøenlandia, Rai Cinema, GapBusters, Roman Citizen (Il primo re)
  • IBC Movie, Kavac Film, Rai Cinema (Il traditore)
  • Pietro Marcello, Beppe Caschetto, Thomas Ordonneau, Michael Weber, Viola Fügen, Rai Cinema (Martin Eden)
  • Archimede, Le Pacte, Rai Cinema (Pinocchio)

Miglior documentario

  • Citizen Rosi (Didi Gnocchi, Carolina Rosi)
  • Fellini fine mai (Eugenio Cappuccio)
  • La mafia non è più quella di una volta (Franco Maresco)
  • Se c’è un aldilà sono fottuto. Vita e Cinema di Claudio Caligari (Simone Isola e Fausto Trombetta)
  • Selfie (Agostino Ferrente)

Miglior autore della fotografia

  • Daniele Ciprì (Il primo re)
  • Vladan Radovic (Il traditore)
  • Francesco Di Giacomo (Martin Eden)
  • Nicolaj Brüel (Pinocchio)
  • Daria D’Antonio (Ricordi?)

Migliori effetti visivi

  • Giuseppe Squillaci (5 è il numero perfetto)
  • Francesco Grisi e Gaia Bussolati (Il primo re)
  • Rodolfo Migliari (Il traditore)
  • Theo Demeris e Rodolfo Migliari (Pinocchio)
  • Luca Saviotti (Suspiria)

Miglior musicista

  • L’orchestra di Piazza Vittorio (Il flauto magico di Piazza Vittorio)
  • Andrea Farri (Il primo re)
  • Nicola Piovani (Il traditore)
  • Dario Marianelli (Pinocchio)
  • Thom Yorke (Suspiria)

Miglior canzone originale

  • Festa di Bangla, interpretata da Moonstar Studio
  • Rione Sanità de Il sindaco del rione Sanità, interpretata da Ralph P
  • Un errore di distrazione de L’ospite, interpretata da Brunori Sas
  • Che vita meravigliosa de La dea fortuna, interpretata da Diodato
  • Suspirium di Suspiria, interpretata da Thom Yorke

Miglior montatore

  • Gianni Vezzosi (Il primo re)
  • Jacopo Quadri (Il sindaco del rione Sanità)
  • Francesca Calvelli (Il traditore)
  • Aline Hervé e Fabrizio Federico (Martin Eden)
  • Marco Spoletini (Pinocchio)

Miglior suono

  • 5 è il numero perfetto: Presa diretta: Daniele Maraniello; Microfonista: Max Gobiet; Montaggio: Giuseppe D’Amato; Creazione suoni: Francesco Albertelli; Mix: Marcos Molina Jaime
  • Il primo re: Presa diretta: Angelo Bonanni; Microfonista: Davide D’Onofrio; Montaggio: Mirko Perri; Creazione suoni: Mauro Eusepi; Mix: Michele Mazzucco
  • Il traditore: Presa diretta: Gaetano Carito, Adriano Di Lorenzo; Microfonista: Pierpaolo Merafino; Montaggio: Lilio Rosato; Creazione suoni: Gianluca Basili; Mix: Francesco Tumminello
  • Martin Eden: Presa diretta: Denny De Angelis; Microfonista: Simone Panetta; Montaggio: Stefano Grosso; Mix: Michael Kaczmarek
  • Pinocchio: Presa diretta: Maricetta Lombardo; Microfonista: Luca Novelli; Montaggio: Daniela Bassani; Creazione suoni: Stefano Grosso; Mix: Gianni Pallotto

Migliore scenografia

  • Nello Giorgetti (5 è il numero perfetto)
  • Tonino Zera (Il primo re)
  • Andrea Castorina (Il traditore)
  • Dimitri Capuani (Pinocchio)
  • Inbal Weinberg (Suspiria)

Migliore costumista

  • Nicoletta Taranta (5 è il numero perfetto)
  • Valentina Taviani (Il primo re)
  • Daria Calvelli (Il traditore)
  • Andrea Cavalletto (Martin Eden)
  • Massimo Cantini Parrini (Pinocchio)

Miglior truccatore

  • Andreina Becagli (5 è il numero perfetto)
  • Roberto Pastore, Andrea Leanza, Valentina Visintin, Lorenzo Tamburini (Il primo re)
  • Dalia Colli e Lorenzo Tamburini (Il traditore)
  • Dalia Colli e Mark Coulier (Pinocchio)
  • Fernanda Perez (Suspiria)

Miglior acconciatore

  • Marzia Colomba (Il primo re)
  • Alberta Giuliani (Il traditore)
  • Daniela Tartari (Martin Eden)
  • Francesco Pegoretti (Pinocchio)
  • Manolo García (Suspiria)

Miglior Cortometraggio

  • Baradar (Beppe Tufarulo)
  • Il nostro tempo (Veronica Spedicati)
  • Inverno (Giulio Mastromauro)
  • Mia sorella (Saverio Cappiello)
  • Unfolded (Cristina Picchi)

Il premio al miglior cortometraggio viene assegnato da una giuria composta da Giada Calabria, Francesca Calvelli, Leonardo Diberti, Paolo Fondato, Elisabetta Lodoli, Enrico Magrelli, Lamberto Mancini, Mario Mazzetti, Paolo Mereghetti e presieduta da Andrea Piersanti. Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2020 è: Inverno di Giulio Mastromauro.

David di Donatello 2020 Giovani

  • Il traditore (Marco Bellocchio)
  • L’uomo del labirinto (Donato Carrisi)
  • La dea fortuna (Ferzan Özpetek)
  • Martin Eden (Pietro Marcello)
  • Mio fratello rincorre i dinosauri (Stefano Cipani)

Il Premio David Giovani viene assegnato da una giuria nazionale di studenti degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di II grado.

David dello spettatore 2020

  • Il primo Natale (Ficarra e Picone)

David speciale 2020

  • Franca Valeri

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Festival di Cannes 2024: Palma d’oro ad Anora, tutti i premi

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Festival di Cannes 2024

Il Festival di Cannes 2024 è giunto alla conclusione. La giuria, presieduta da Greta Gerwig e formata da Juan Antonio Bayona, Ebru Ceylan, Pierfrancesco Favino, Lily Gladstone, Eva Green, Hirokazu Kore-eda, Nadine Labaki e Omar Sy, ha decretato i premi del Concorso ufficiale della manifestazione. L’ambitissima Palma d’oro, assegnata l’anno scorso ad Anatomia di una caduta, è andata ad Anora di Sean Baker, regista statunitense già noto per Tangerine, Un sogno chiamato Florida e Red Rocket. Emilia Pérez di Jacques Audiard, dato fra i favoriti, si accontenta invece del Premio della giuria e del premio alla migliore interpretazione femminile, assegnato ex-aequo alle quatto protagoniste Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz e Zoe Saldana.

Kinds of Kindness di Yorgos Lanthimos conquista il premio per la migliore interpretazione maschile (Jesse Plemons), mentre l’iraniano Mohammad Rasoulof riceve la menzione speciale per il suo The Seed of the Sacred Fig. Soddisfazioni anche per Payal Kapadiya (Grand Prix Speciale della Giuria per All We Imagine as Light), Miguel Gomes (Prix de la mise en scène per Grand Tour) e Coralie Fargeat (Prix du scénario per The Substance). Restano invece a bocca asciutta Francis Ford Coppola con il suo titanico Megalopolis, David Cronenberg con The Shrouds, Paul Schrader con Oh, Canada e il nostro Paolo Sorrentino con la sua ultima fatica Parthenope.

Tutti i premi del Festival di Cannes 2024

  • Palma d’oro: Anora di Sean Baker
  • Grand Prix Speciale della Giuria: All We Imagine as Light di Payal Kapadiya
  • Prix de la mise en scène: Miguel Gomes per Grand Tour
  • Prix du scénario: Coralie Fargeat per The Substance
  • Menzione speciale: Mohammad Rasoulof per The Seed of the Sacred Fig
  • Prix d’interprétation féminine: Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz e Zoe Saldana per Emilia Pérez
  • Prix d’interprétation masculine: Jesse Plemons per Kinds of Kindness
  • Premio della giuria: Emilia Pérez di Jacques Audiard
  • Palma d’oro onoraria: George Lucas, Meryl Streep e lo Studio Ghibli
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Venezia 2024: Sveva Alviti madrina dell’81ª Mostra del Cinema

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Sveva Alviti

L’attrice Sveva Alviti condurrà le serate di apertura e di chiusura dell’81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera. Sarà lei ad aprire l’81. Mostra nella serata di mercoledì 28 agosto 2024 in occasione della cerimonia di inaugurazione e a guidare la cerimonia di chiusura sabato 7 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali.

Nata a Roma, Sveva Alviti inizia precocemente a studiare recitazione, portando avanti in parallelo la carriera da modella, che la porta presto a New York. Nel 2009 debutta a Broadway come protagonista dello spettacolo teatrale The Interrogation e nel 2011 partecipa alla 68. edizione della Mostra di Venezia con il cortometraggio Alice, diretto da Roberto de Paolis. Nel 2012 recita in Niente può fermarci di Luigi Cecinelli e Buongiorno Papà di Edoardo Leo. L’anno successivo è in Cam Girls di Mirca Viola e porta al Teatro Quirino di Roma uno spettacolo interamente dedicato a Monica Vitti, ispirato al film Dramma della gelosia.


Nel 2017 è protagonista di Dalida, biopic di Lisa Azuelos sulla celebre icona francese, ruolo che le è valso la nomination come miglior attrice emergente ai Cesar 2018. Nel 2018 Sveva Alviti è invece la protagonista femminile del film Lukas, accanto a Jean Claude Van Damme. Recita poi in Love Addict con Michael Madsen, in Tra le onde di Marco Amenta e in Entres les Vagues di Anaïs Volpé. Dopo il debutto alla regia con il cortometraggio Les jour d’après, è nel film Netflix AKA, in cui interpreta la protagonista femminile.

Sveva Alviti condurrà le serate di apertura e di chiusura di Venezia 2024

La madrina dell’81ª Mostra del Cinema Sveva Alviti. Credits: Raffaele Mariniello.
La madrina dell’81ª Mostra del Cinema Sveva Alviti. Credits: Raffaele Mariniello

Questa la dichiarazione di Sveva Alviti:

«Il cinema per me è quanto di più vero possa esistere per raccontare le persone, le loro storie e per aiutarci a guardare nel profondo la quotidianità che stiamo vivendo. Sono sinceramente onorata di poter essere la madrina dell’81ª Mostra del Cinema e vorrei ringraziare la Biennale di Venezia il Direttore Alberto Barbera con il Presidente Pierangelo Buttafuoco per avermi voluto al loro fianco».

Dal 15 settembre sarà nella seconda stagione di Nudes, prodotta da Rai Fiction, e nell’autunno 2024 prenderà parte a un progetto americano sul MeToo, intitolato The other side of Fame. L’attrice si appresta inoltre a dirigere Walking Through the fire, documentario nel quale si parlerà di donne, di dipendenze e di depressione.

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Mostra del Cinema di Venezia: Alberto Barbera confermato direttore fino al 2026

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Il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, ha confermato Alberto Barbera Direttore Artistico del Settore Cinema per gli anni 2025 e 2026. Si rinnova così un sodalizio che continua ininterrottamente dal 2012, impreziosito da un ulteriore triennio di direzione fra il 1999 e il 2001. Un riconoscimento che certifica l’ottimo lavoro svolto da Alberto Barbera negli ultimi anni, grazie a cui la Mostra del Cinema di Venezia è diventata un punto fermo per la stagione cinematografica e per la corsa ai principali premi, arrivando a battagliare alla pari con il Festival di Cannes.

Alberto Barbera direttore artistico per altri due anni

Alberto Barbera
Alberto Barbera sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia

Il Presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco ha così commentato la notizia:

«Ho provato immediata sintonia con Alberto Barbera e ho grande rispetto per la competenza, la professionalità e la passione da lui dimostrate negli anni alla conduzione della Mostra d’Arte Cinematografica tali da riuscire ad accrescere il prestigio del più antico festival al mondo. Sono vivamente lieto che La Biennale di Venezia possa proseguire con lui questo percorso».

Alberto Barbera nel 2022 ha ottenuto il Tributo speciale dai Gotham Awards di New York. Nel 2021 gli è stato invece conferito dalla storica rivista Variety l’International Achievement in Film Award. Entrambi i riconoscimenti sono stati attribuiti allo stesso tempo a La Biennale di Venezia. Dal 2020 fa inoltre parte dell’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, che attribuisce i premi Oscar. Dal 2019 è stato inserito da Variety fra le 500 persone più influenti al mondo dell’industria dello spettacolo. Nel 2000 è stato insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres, riconoscimento culturale della Repubblica Francese. A partire dal 1982 ha iniziato la collaborazione con il Festival Internazionale Cinema Giovani (oggi Torino Film Festival), diventandone poi Direttore dal 1989 al 1998. Nel 2002 è divenuto consulente per il Museo Nazionale del Cinema di Torino e da giugno 2004 sino a dicembre 2016 ne è stato il Direttore.

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