David di Donatello 2021 David di Donatello 2021

Eventi

David di Donatello 2021: tutte le nomination, domina Volevo nascondermi

Pubblicato

il

L’Accademia del Cinema Italiano ha reso note le nomination ai David di Donatello 2021, gli attesi e prestigiosi riconoscimenti dedicati alla nostra cinematografia, che verranno assegnati martedì 11 maggio, durante una cerimonia di premiazione
trasmessa in diretta su RAI 1 in prima serata e condotta da Carlo Conti. A conquistare il maggior numero di nomination per i David di Donatello 2021 è Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, che spicca su tutti con 15 candidature. A seguire, Hammamet con 14 e Favolacce con 13. Di seguito, l’elenco completo delle candidature ai David di Donatello 2021.

David di Donatello 2021: tutte le nomination dei premi più prestigiosi del cinema italiano

Hammamet

Pierfrancesco Favino in Hammamet

Miglior film

Miglior regia

  • Damiano e Fabio D’Innocenzo Favolacce
  • Gianni Amelio Hammamet
  • Emma Dante – Le sorelle Macaluso
  • Susanna Nicchiarelli – Miss Marx
  • Giorgio Diritti Volevo nascondermi

Miglior regista esordiente

Migliore attrice protagonista

Miglior attore protagonista

Migliore attrice non protagonista

Miglior attore non protagonista

  • Gabriel MontesiFavolacce
  • Lino MusellaFavolacce
  • Giuseppe CedernaHammamet
  • Fabrizio Bentivoglio L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
  • Silvio OrlandoLacci

Miglior film straniero

Miglior sceneggiatura originale

  • Cosa saràFrancesco Bruni in collaborazione con Kim Rossi Stuart)
  • FavolacceFabio e Damiano D’Innocenzo
  • FigliMattia Torre
  • I predatoriPietro Castellitto
  • Volevo nascondermi – Giorgio Diritti, Tania Pedroni, Fredo Valla

Miglior sceneggiatura non originale

  • Assandira – Salvatore Mereu
  • Lacci – Domenico Starnone, Francesco Piccolo, Daniele Luchetti
  • Lasciami andare – Stefano Mordini, Francesca Marciano, Luca Infascelli
  • Lei mi parla ancoraPupi Avati, Tommaso Avati
  • Lontano lontano – Marco Pettenello, Gianni Di Gregorio

Miglior produttore

  • Favolacce – Prodotto da Agostino Saccà e Giuseppe Saccà per Pepito Produzioni con Rai Cinema, con Amka Films Production, con Vision Distribution, con Qmi
  • I predatori – Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango con Rai Cinema
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Matteo Rovere
  • Miss Marx – Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai Cinema, Joseph Rouschop e Valérie Bournonville per Tarantula Belgique
  • Volevo Nascondermi – Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Con Rai Cinema

Miglior documentario

  • Faith – Valentina Pedicini
  • Mi chiamo Francesco Totti – Alex Infascelli
  • Notturno – Gianfranco Rosi
  • Puntasacra – Francesca Mazzoleni
  • The Rossellinis – Alessandro Rossellini

Miglior autore della fotografia

  • FavolaccePaolo Carnera
  • Hammamet – Luan Amelio Ujkaj
  • Le sorelle Macaluso – Gherardo Gossi
  • Miss Marx – Crystel Fournier
  • Padrenostro – Michele D’Attanasio
  • Volevo nascondermi – Matteo Cocco

Migliori effetti visivi

  • Hammamet – Luca Saviotti
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Stefano Leoni, Elisabetta Rocca
  • Miss Marx – Massimiliano Battista
  • The Book of Vision – Lorenzo Ceccotti, Renaud Quilichini
  • Volevo nascondermi – Rodolfo Migliari

Miglior compositore

  • Hammamet – Nicola Piovani
  • I predatori – Niccolò Contessa
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Michele Braga
  • Miss Marx – Gatto Ciliegia contro il grande freddo, Downtown Boys
  • Non Odiare – Pivio & Aldo De Scalzi
  • Volevo nascondermi – Marco Biscarini, Daniele Furlati

Miglior canzone originale

  • Gli anni più belli – Titolo: Gli anni più belli – Musica, testi e interpretazione di Claudio Baglioni
  • La vita davanti a sé – Titolo: Io sì (Seen) – Musica di Diane Warren – Testi di Diane Warren, Laura Pausini e Niccolò Agliardi – Interpretata da Laura Pausini
  • Non odiare – Titolo: Miles Away – Musica di Pivio & Aldo De Scalzi – Testi di Ginevra Nervi – Interpretata da Ginevra
  • Tolo Tolo – Titolo: Immigrato – Musica e testi di Luca Medici, Antonio Iammarino – Interpretata da Luca Medici
  • Volevo nascondermi – Titolo: Invisible – Musica e testi di Marco Biscarini – Interpretata da La Tarma

Miglior montatore

  • Favolacce – Esmeralda Calabria
  • Figli – Giogiò Franchini
  • Hammamet – Simona Paggi
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Gianni Vezzosi
  • Volevo nascondermi – Paolo Cottignola, Giorgio Diritti

Miglior suono

  • Favolacce – Presa diretta: Marc Thill – Microfonista: Edgar Iacolenna – Montaggio: Fabio Pagotto – Creazione suoni: Simone Chiossi – Mix: Maxence Ciekawy
  • Hammamet – Presa diretta: Emanuele Cicconi – Microfonista: Andrea Colaiacomo – Montaggio: Domenico Granata – Creazione suoni: Alessandro Giacco – Mix: Alberto Bernardi
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Presa diretta: Claudio Bagni – Microfonista: Luigi Melchionda – Montaggio e creazione suoni: Mirko Perri – Mix: Paolo Segat
  • Miss Marx – Presa diretta: Adriano Di Lorenzo – Microfonista: Pierpaolo Merafino – Montaggio: Marc Bastien -Creazione suoni: Pierre Greco – Mix: Franco Piscopo
  • Volevo nascondermi – Presa diretta: Carlo Missidenti – Microfonista: Filippo Toso – Montaggio: Luca Leprotti – Creazione suoni: Marco Biscarini – Mix: Francesco Tumminello

Migliore scenografia

  • Favolacce – Emita Frigato, Paola Peraro, Paolo Bonfini, Erika Aversa
  • HammametGiancarlo Basili, Andrea Castorina
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Tonino Zera, Maria Grazia Schirripa
  • Miss MarxAlessandro Vannucci, Igor Gabriel, Fiorella Cicolini
  • Volevo nascondermi – Ludovica Ferrario, Alessandra Mura, Paola Zamagni

Migliore costumista

  • Hammamet – Maurizio Millenotti
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Nicoletta Taranta
  • Le sorelle Macaluso – Vanessa Sannino
  • Miss Marx – Massimo Cantini Parrini
  • Volevo nascondermi – Ursula Patzak

Miglior truccatore

  • Hammamet – Luigi Ciminelli – Andrea Leanza, Federica Castelli (prostetico)
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Luigi Rocchetti
  • Le Sorelle Macaluso – Valentina Iannuccilli
  • Miss Marx – Diego Prestopino
  • Volevo nascondermi – Giuseppe DesiatoLorenzo Tamburini (prostetico)

Miglior acconciatore

  • Favolacce – Daniele Fiori
  • Hammamet – Massimiliano Duranti
  • Le sorelle Macaluso – Aldina Governatori
  • Miss Marx – Domingo Santoro
  • Volevo nascondermi – Aldo Signoretti

Miglior cortometraggio

  • Anne (Domenico Croce e Stefano Malchiodi)
  • Gas Station (Olga Torrico)
  • Il gioco (Alessandro Haber)
  • L’oro di famiglia (Emanuele Pisano)
  • Shero (Claudio Casale)

Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2021 è: Anne di Domenico Croce e Stefano Malchiodi.

David Giovani

  • 18 regali – (Francesco Amato)
  • Favolacce (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
  • Gli anni più belli (Gabriele Muccino)
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose (Sydney Sibilia)
  • Tolo Tolo (Luca Medici)
Pubblicità

Eventi

Jessica Chastain incontra il pubblico della Festa del Cinema di Roma 2021

Pubblicato

il

Jessica Chastain

In occasione del lancio del nuovo film che la vede protagonista Gli occhi di Tammy Faye, Jessica Chastain ha incontrato il pubblico della Festa del Cinema di Roma 2021. Come da tradizione della Festa, dopo una breve introduzione relativa al film in cui Jessica Chastain interpreta la telepredicatrice Tammy Faye Bakker, l’incontro si è svolto alternando spezzoni della carriera della protagonista con commenti e pensieri della diretta interessata.

In apertura, Jessica Chastain ha parlato proprio de Gli occhi di Tammy Faye, che la vede coinvolta anche nel ruolo di produttrice:

Jessica Chastain

Sono stata coinvolta nel 2012, mentre stavo facendo l’attività stampa per Zero Dark Thirty. Sono stata colpita dalla storia di questa donna, e volevo darle vita prima ancora di avere una mia casa di produzione, per cui ne ho acquistato i diritti. A me piace essere provocatrice nelle scelte che faccio, volevo ribaltare il tutto, senza discutere di scandali e pettegolezzi ma raccontando invece una storia d’amore. I figli di Tammy sono stati coinvolti, li ho incontrati prima di girare perché pensavo che fossero rimasti feriti e carichi di cicatrici. Volevo che loro sapessero che la mia intenzione non era il trauma umano, ero interessata all’amore. Mi hanno aiutato tantissimo, raccontandomi il profumo della loro mamma e facendomi immergere il più possibile nei loro rapporti. 

Jessica Chastain ha ricordato Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, uscito nel 2012:

Jessica Chastain

Amo Kathryn. Per preparare il personaggio di Maya ho fatto tantissima ricerca, è stata un’immersione. Ero da sola, non avevo ancora una famiglia. Avevo riempito tutte le camere d’albergo con le immagini, forse qualcuno ha pensato che fossi diventata matta… e forse era vero. Ho seguito alla lettera lo script, perché la terminologia è molto tecnica e quindi non potevo improvvisare. Ho avuto il grande vantaggio di parlare con la donna che ho interpretato e ho capito come fosse ossessiva, rimanendo scioccata da quanto la CIA facesse affidamento sulle donne già allora. Mi è stato detto che all’epoca hanno capito che c’era un gruppo di donne e bravissime e capaci di guardare il quadro più ampio delle cose. 

Un altro successo di Jessica Chastain è sicuramente 1981: Indagine a New York:

Jessica Chastain

Ogni volta che interpreto un personaggio devo trovare un seme di connessione con cui identificarmi. Anche se è qualcuno lontano da me, come in questo caso, capisco immediatamente se c’è connessione. Anche se devo interpretare una serial killer, devo avere un punto in cui potermi identificare a qualche livello.

Inevitabile una menzione al capolavoro di Terrence Malick The Tree of Life, che la protagonista ha ricordato con tangibile commozione:

The Tree of Life mi commuove perché insegna la bontà, la grazia e anche a diventare un essere umano migliore. Tutte le qualità che ammiro di più, Terry le rappresenta. È il mio film preferito, e nel farlo c’è stato un senso di giocosità e di famiglia. Per me è stato incredibile in termini di recitazione, perché dovevo essere aperta e soprattutto essere umana. È un progetto separato dal resto della mia carriera. Non sembra un film, è più una poesia per immagini. È l’unico mio film che non sono stata in grado di guardare. Mi auguro che quando non ci sarò più, questo sarà il film che la mia famiglia guarderà per sentire la più forte connessione possibile con me.

In conclusione, la star ha parlato anche di Scene da un matrimonio e del suo prossimo lavoro:

Ovviamente, conoscevo e amavo Scene da un matrimonio di Bergman. Amo Liv Ullman, che mi ha anche diretta in un film. Ho letto il suo libro, conosco la figlia. Se me l’avessero proposto come un puro remake in cui interpretare Marianne avrei detto di no, perché c’è una sola Marianne. Visto che si trattava invece di una modernizzazione, ho pensato che sarebbe stata un’idea interessante: una donna con desiderio sessuale, insicurezza, complicazioni e affetti, tutte cose che la rendono umana.

Sono una persona aperta, io e Oscar Isaac riusciamo a leggerci il pensiero. L’altro giorno siamo stati a un talk show e ancora prima che lui facesse la battuta sapevo che cos’avrebbe detto. Questo continua a sorprendermi. In Scene da un matrimonio avevamo take di 20 minuti, ma c’era tanta fiducia, anche se ci si poteva ferire. Ci sono stati momenti in cui mi sono chiesta: questo è Oscar o Jonathan? A momenti arrivavamo alle mani.

Il mio prossimo progetto sarà una miniserie su Tammy Wynette, famosa cantante country. Michael Shannon sarà con me, ci conosciamo da più di 10 anni, dai tempi di Take Shelter. Ho trovato interessante che una come me potesse interpretarla, cantando anche le canzoni. Mi piace esplorare il mondo della musica, perché cantare mi fa sentire a disagio, e io voglio sentirmi a disagio. 

Continua a leggere

Eventi

Eternals chiuderà la Festa del Cinema di Roma 2021

Pubblicato

il

Eternals

Il nuovo film del Marvel Cinematic Universe Eternals avrà l’onore di chiudere la Festa del Cinema di Roma e Alice nella città. Questa nuova epica avventura sarà infatti presentata domenica 24 ottobre, nella cornice dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. A seguire, Eternals arriverà nelle sale italiane mercoledì 3 novembre, distribuito da The Walt Disney Company Italia. Il film è diretto da Chloé Zhao, acclamata regista che con il suo Nomadland ha conquistato l’Oscar per la migliore regia e quello per il miglior film. Chloé Zhao è stata inoltre recentemente nella giuria del concorso ufficiale di Venezia 78.

Eternals chiude la Festa del Cinema di Roma

Eternals è il terzo film della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico Marvel, e porta sul grande schermo un’epica storia che abbraccia migliaia di anni e vede protagonisti un nuovo team di Super Eroi immortali, che si trovano costretti a uscire dall’ombra per unirsi contro il più antico nemico dell’umanità, cioè i Devianti. Il cast del film comprende Gemma Chan, che interpreta Sersi, amante dell’umanità; Richard Madden, che interpreta l’onnipotente Ikaris; Kumail Nanjiani, che interpreta Kingo, dotato dei poteri del cosmo; Lia McHugh, che interpreta Sprite, eternamente giovane e al tempo stesso piena di saggezza; Brian Tyree
Henry, che interpreta l’intelligente inventore Phastos; Lauren Ridloff, che interpreta la velocissima Makkari; Barry Keoghan, che interpreta il solitario Druig; Don Lee, che interpreta il potente Gilgamesh. Kit Harington interpreta Dane Whitman, mentre Salma Hayek interpreta la leader saggia e spirituale Ajak e Angelina Jolie veste i panni dell’impetuosa guerriera Thena. 

Il film è prodotto da Kevin Feige e Nate Moore, mentre Louis D’Esposito, Victoria Alonso e Kevin de la Noy sono i produttori esecutivi. Il soggetto è di Ryan Firpo e Kaz Firpo, mentre la sceneggiatura è firmata da Chloé Zhao, Patrick Burleigh, Ryan Firpo e Kaz Firpo. Questo il poster ufficiale di Eternals che, lo ricordiamo, arriverà nelle sale italiane il prossimo 3 novembre.

Eternals

Continua a leggere

Eventi

Bellaria Film Festival: via alla 39esima edizione della manifestazione

Pubblicato

il

Bellaria Film Festival

Dal 22 al 26 settembre 2021, presso il Cinema Teatro Astra di Bellaria-Igea Marina (RN), avrà luogo la 39ma edizione del Bellaria Film Festival, storico appuntamento cinematografico dedicato al documentario indipendente. La direzione artistica è affidata al produttore teatrale, musicale e cinematografico Marcello Corvino e l’organizzazione alla Cooperativa “Le Macchine Celibi”. Il Bellaria Film Festival si conferma alla sua 39ma edizione come uno dei più longevi e autorevoli appuntamenti cinematografici in Italia, nato nel 1983 e rilanciato con apprezzamento di pubblico e critica dal 2018 con la nuova direzione artistica targata Corvino. La manifestazione è promossa e sostenuta da Regione Emilia-Romagna, Comune di Bellaria-Igea Marina e RomagnaBanca. I media partner sono invece TGR Rai e SKY Arte.

Il Bellaria Film Festival 2021 avrà 27 film in gara, selezionati attraverso la piattaforma FilmFreeway per le due sezioni competitive: il concorso principale Bei Doc, aperto a tutti i documentari di qualsiasi formato prodotti dal 1 gennaio 2020 non superiori ai 60 minuti di durata, inediti o già presentati in altri festival e distribuiti in sala, di registi sia italiani che stranieri; e Bei Young Doc, rivolto invece ai giovani documentaristi under 30. I documentari sono focalizzati sui princìpi promossi dall’Articolo IX della Costituzione Italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Confermata anche quest’anno la collaborazione con la piattaforma Doc a Casa, iniziativa di D.E-R – Documentaristi Emilia-Romagna che permetterà di guardare online i film in concorso giorno per giorno, seguendo la programmazione in sala.

Il poster ufficiale del Bellaria Film Festival 2021

Il Premio alla Carriera di questa edizione del Bellaria Film Festival sarà assegnato il 26 settembre a un’icona del cinema italiano, cioè Pupi Avati. Per l’occasione sarà proiettato Lei mi parla ancora, ultimo film del regista emiliano tratto dal romanzo autobiografico di Giuseppe Sgarbi (papà di Vittorio ed Elisabetta), girato da Avati in piena pandemia, con un sorprendente Renato Pozzetto. Sarà presente alla proiezione Vittorio Sgarbi. Nella stessa cerimonia, sarà assegnato il Premio “Una vita da film” a Silvio Orlando, tra gli interpreti più amati e rappresentativi del cinema italiano contemporaneo sul piccolo e grande schermo, grazie a una recitazione sempre misurata e apprezzata, vincitore della Coppa Volpi alla 65ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia proprio per il film di Avati Il papà di Giovanna, che sarà proiettato il 22 settembre presso il Cinema Teatro Astra di Bellaria, alle ore 21.

A pochi mesi dalla scomparsa di Raffaella Carrà, il Bellaria Film Festival dedicherà inoltre una serata-omaggio all’indimenticabile volto della televisione: il 25 settembre, i giornalisti Giorgio Comaschi e Michele Brambilla ripercorreranno insieme, attraverso immagini, video e ricordi personali, la sua brillante carriera, facendone emergere il forte legame con la città di Bellaria-Igea Marinai. A seguire, sarà proiettato FF.SS.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?, diretto da Renzo Arbore, con Raffaella Carrà nel cast. Per ulteriori informazioni sul programma, vi consigliamo di consultare il sito ufficiale della manifestazione.

Continua a leggere
Pubblicità