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Disney+: tutte le nuove uscite in arrivo a giugno 2020

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Disney+ continua il proprio periodo di rodaggio in Italia, portando ai propri abbonati un numero limitato di novità mensili, ma puntando sulla qualità e sul richiamo delle sue proposte. Anche il mese di giugno rispetterà questo modus operandi. Ogni venerdì arriveranno i nuovi episodi settimanali degli show originali, alcuni dei quali termineranno proprio a giugno le loro prime stagioni. È questo il caso di Disney Gallery: The Mandalorian (ultimo episodio della stagione disponibile il 19 giugno) e Il mondo secondo Jeff Goldblum, Be Our Chef – Magie in Cucina ed Encore!, che si concluderanno tutte il 5 giugno.

Non mancano però le novità: la più attesa è sicuramente Artemis Fowl, film diretto da Kenneth Branagh e basato sulla serie di libri fantasy per ragazzi di Eoin Colfer. Originariamente candidato a un passaggio in sala, Artemis Fowl arriverà su Disney+ il 12 giugno e avrà per protagonisti Ferdia ShawLara McDonnellNonso AnozieJosh GadJudi DenchMiranda RaisonColin Farrell. Il 19 giugno sarà invece il turno di X-Men – Dark Phoenix, quarto e ultimo capitolo della tetralogia prequel degli X-Men, con protagonisti Sophie Turner, James McAvoyMichael FassbenderJennifer LawrenceNicholas Hoult, Tye Sheridan e Jessica Chastain. Attesa anche per l’inserimento in catalogo il 26 giugno de Gli incredibili 2, film Pixar di Brad Bird, seguito de Gli Incredibili – Una “normale” famiglia di supereroi.

Il 26 giugno coinciderà con l’uscita di tutti gli episodi di Frozen II: Dietro le quinte, serie documentario sul dietro le quinte di Frozen II – Il segreto di Arendelle, uno dei prodotti Disney di maggiore successo degli ultimi anni, capace di incassare più di 1,4 miliardi di dollari al botteghino.

Disney+: il calendario delle nuove uscite di giugno 2020

X-Men – Dark Phoenix, dal 19 giugno su Disney+

12 giugno

  • Artemis Fowl (film originale)

19 giugno

  • X-Men: Dark Phoenix (film non originale)

26 giugno

  • Gli incredibili 2 (film non originale)
  • Frozen II: Dietro le quinte (serie originale)

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Let It Be: il film sui Beatles dall’8 maggio su Disney+

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Let It Be, film del 1970 sui Beatles di Michael Lindsay-Hogg, debutterà l’8 maggio in esclusiva su Disney+, tornando così disponibile dopo oltre 50 anni. Uscito nel pieno dello scompiglio per lo scioglimento dei Beatles, Let It Be viene ora riportato alla luce grazie al restauro e nel contesto delle rivelazioni fatte in The Beatles: Get Back, docuserie di Peter Jackson.

Il film contiene immagini non incluse in The Beatles: Get Back e porta gli spettatori negli studi e sul tetto della Apple Corps a Londra nel gennaio del 1969. Qui i Beatles scrivono e registrano l’album omonimo, ma è anche il momento dell’ultima esibizione dal vivo del gruppo, improvvisata sul tetto della stessa società. Con il pieno sostegno di Lindsay-Hogg, Apple Corps ha incaricato la Park Road Post Production di Peter Jackson di eseguire un meticoloso restauro del film, a partire dal negativo originale in 16 mm e con la stessa tecnica di rimasterizzazione del suono applicata a Get Back.

Il film ha come protagonisti John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, con un’apparizione speciale di Billy Preston.

Let It Be dall’8 maggio su Disney+

Let It Be

Michael Lindsay-Hogg ha raccontato: «Let It Be era pronto per l’ottobre/novembre 1969, ma uscì solo nell’aprile 1970. Un mese prima dell’uscita, i Beatles si sciolsero ufficialmente. Così la gente andò a vedere Let It Be con la tristezza nel cuore, pensando: “Non vedrò mai più i Beatles insieme. Non avrò mai più quella gioia”, e questo rese molto più cupa la percezione del film. Ma, in realtà, quante volte capita di vedere artisti di questa levatura lavorare insieme per trasformare in canzoni ciò che sentono nella loro testa?

E poi si arriva al momento sul tetto, e si vede il loro entusiasmo, il senso di amicizia e la pura gioia di suonare di nuovo insieme come gruppo e di sapere, come facciamo ora, che era l’ultima volta, e lo vediamo con la piena comprensione di chi erano e sono ancora e con un po’ di commozione. Sono rimasto sbalordito da quello che Peter è riuscito a fare con Get Back, utilizzando tutte le riprese che avevo fatto 50 anni prima».

Questo invece il commento di Peter Jackson:

«Sono assolutamente entusiasta che il film di Michael, Let It Be, sia stato restaurato e venga finalmente riproposto dopo essere stato non disponibile per decenni. Sono stato così fortunato ad aver avuto accesso agli outtakes di Michael per Get Back e ho sempre pensato che Let It Be fosse necessario per completarne la storia. In tre parti, abbiamo mostrato Michael e i Beatles mentre giravano un nuovo documentario innovativo, e Let It Be è proprio quel documentario, il film che uscì nel 1970.

Ora penso a tutto questo come a una storia epica, finalmente completata dopo cinque decenni. I due progetti si sostengono e si valorizzano a vicenda: Let It Be è il culmine di Get Back, mentre Get Back fornisce un contesto vitale mancante per Let It Be. Michael Lindsay-Hogg è stato immancabilmente disponibile e gentile mentre realizzavo Get Back, ed è giusto che il suo film originale abbia l’ultima parola… con un aspetto e un suono di gran lunga migliori rispetto a quelli del 1970».

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The Greatest Hits: recensione del film con Lucy Boynton

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The Greatest Hits

Prima il gioiellino Sing Street, poi Bohemian Rhapsody (in cui interpretava la fidanzata di Freddie Mercury, Mary Austin) e adesso The Greatest Hits. Quando si parla di musica e del suo potere salvifico, il luminoso e allo stesso tempo fragile sguardo di Lucy Boynton è evidentemente un punto di forza narrativo ed espressivo. La trentenne britannica è in questo caso alle prese con un racconto sentimentale a sfumature fantascientifiche, con cui Ned Benson torna alla regia dopo La scomparsa di Eleanor Rigby, struggente anatomia di una coppia montata da diversi punti di vista (Him, Her e Them) con Jessica Chastain e James McAvoy. Un dramma sull’elaborazione del lutto e sulla necessità di lasciarsi in qualche modo alle spalle una perdita, dalle notevoli ambizioni ma penalizzato da una scrittura non sempre a fuoco.

Al centro di The Greatest Hits c’è la giovane Harriet (Lucy Boynton), che scopre di avere il potere di tornare indietro nel tempo e rivivere i suoi ricordi con l’ex fidanzato Max (David Corenswet), tramite l’ascolto di alcune canzoni. Una dinamica che destabilizza la sua già tormentata personalità, portandola a chiudersi a riccio. Tutto cambia quanto Harriet nel presente conosce David (Justin H. Min), ragazzo segnato da un lutto con cui intreccia un legame sempre più profondo. In bilico fra due amori, la protagonista non può fare a meno di interrogarsi sulla possibilità di cambiare il passato e su quali possano essere le conseguenze sul presente.

The Greatest Hits: il potere salvifico della musica fra lutti e viaggi nel tempo

Il cinema non deve essere per forza il terreno del realismo. Abbiamo visto e amato le storie più fantasiose e improbabili, fra creature mitologiche, galassie lontane lontane e supereroi intenti a lottare fra di loro con bizzarri costumi. Un risultato garantito non solo dalla sospensione dell’incredulità, ma da una scrittura attenta a creare mondi con propri specifici dettagli, con determinate regole e con rapporti di forza ben delineati, a cui abbandonarsi nonostante la loro implausibilità. Anche film sentimentali come Questione di tempo e Un amore all’improvviso (entrambi con Rachel McAdams) hanno rispettato questa regola non scritta, che invece Ned Benson (anche sceneggiatore di The Greatest Hits) decide deliberatamente di mettere in secondo piano.

Harriet non ha solo ricordi del suo passato con Max, ma è in grado di andare fisicamente indietro nel tempo e può interagire con le persone che incontra, il tutto con la consapevolezza degli eventi che ha nel presente. Anche senza addentrarsi in riflessioni troppo cerebrali sui paradossi temporali (che ancora oggi accompagnano le discussioni più accese su Ritorno al futuro), questo potere apre diverse questioni, la più importante delle quali è ovviamente la possibilità di cambiare il corso degli eventi. Un potere che sarebbe fondamentale per la stessa Harriet, che tuttavia vive i suoi viaggi temporali prevalentemente in modo passivo, limitandosi a catalogare le canzoni che hanno effetto su di lei e a creare una sorta di timeline degli eventi principali del suo passato con Max.

The Greatest Hits: il problema della musica

Lucy Boynton in una scena di The Greatest Hits, disponibile dal 12 aprile su Disney+.

La scelta di sceneggiatura di Ned Benson è motivata dalla necessità di lasciare spazio al sentimento nascente fra la ragazza e David, ma il risultato è quello di minare dalle fondamenta The Greatest Hits. Come possiamo credere a un personaggio che non usa un potere soprannaturale nel modo in cui chiunque al suo posto farebbe immediatamente?

Un peccato originale che riverbera su altri elementi della caotica sceneggiatura, come la personalità contraddittoria della protagonista (prima chiusa in se stessa, poi lanciata in una nuova storia, poi ancora desiderosa di cambiare il suo passato) e l’elemento che dovrebbe essere portante in The Greatest Hits ovvero la musica. Riuscite a immaginare film con al centro la musica come Alta fedeltà, School of Rock, I Love Radio Rock e il già citato Sing Street senza una colonna sonora studiata approfonditamente in termini qualitativi e contenutistici? The Greatest Hits fa esattamente questo, affidandosi a una scaletta sbiadita e svogliata, in cui il brano più rilevante per la narrazione è incomprensibilmente I’m Like a Bird di Nelly Furtado (autrice anche di un cameo altrettanto sciatto nei panni di se stessa).

Un vero peccato, perché quando Ned Benson sceglie di addentrarsi nell’incontro di dolori e solitudini dei personaggi sa regalare anche momenti toccanti, che mettono in luce la caducità della nostra esistenza e la possibilità di superare anche i traumi più laceranti aprendo la porta al futuro e al prossimo.

Un film mal pensato e mal scritto

Justin H. Min e Lucy Boynton in una scena di The Greatest Hits, disponibile dal 12 aprile su Disney+.

Ned Benson ondeggia con tatto, sensibilità e inclusività fra i suoi personaggi (emblematico il personaggio nero e gay di Austin Crute, migliore amico di Harriet), per poi arrivare atterrare precipitosamente sul tema portante dell’intero racconto, ovvero la possibilità di cambiare il passato. Ne nasce un epilogo abbastanza originale e coerente, che tuttavia arriva quando i buoi sono già scappati, nonostante la bravura e l’espressività di Lucy Boynton, capace di colmare con il suo carisma molti vuoti del suo personaggio ma non di salvare un film mal pensato e mal scritto.

The Greatest Hits è disponibile dal 12 aprile su Disney+.

Overall
5/10

Valutazione

Nonostante la buona prova di Lucy Boynton, The Greatest Hits vanifica i suoi ottimi spunti con una sceneggiatura sciatta e una colonna sonora sbiadita.

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Disney+: tutte le uscite di aprile 2024

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Disney+ uscite

Anche ad aprile, Disney+ ha in serbo tante nuove uscite in grado di soddisfare tutti i propri abbonati. Dopo il passaggio in sala, arriva nel catalogo della piattaforma Wish, 62º classico Disney che celebra il 100º anniversario dei Walt Disney Animation Studios. Un racconto incentrato sui desideri e sulla forza di volontà, durante il quale Asha e Star affrontano un temibile nemico per salvare la loro comunità. Per quanto riguarda le produzioni originali della piattaforma, vedremo invece The Greatest Hits, film con Lucy Boynton con protagonista una giovane donna in grado di viaggiare nel tempo attraverso le canzoni, e Thank You, Goodnight: The Bon Jovi Story, docu-serie in quattro episodi sulla celebre rock band e sul suo leggendario frontman.

In occasione della Giornata della Terra, fra le uscite di Disney+ il 22 aprile troveremo la docu-serie I segreti del polpo, diretta da James Cameron, insieme al documentario Tiger, narrato da Priyanka Chopra Jonas, e al film Tiger – Behind the Scenes, dedicati entrambi a uno degli animali più affascinanti del pianeta. Da non perdere infine le nuove serie originali Iwájú: City of Tomorrow e Ci vediamo in un’altra vita. Di seguito, l’elenco completo di tutte le nuove uscite che ci aspettano ad aprile 2024 su Disney+.

L’elenco completo delle uscite di aprile 2024 su Disney+

Disney+ uscite

1 aprile

  • Vanderpump Villa (serie originale)

3 aprile

  • Wish (film non originale)

10 aprile

  • Iwájú: City of Tomorrow (serie originale)

12 aprile

  • The Greatest Hits (film originale)

17 aprile

  • Ci vediamo in un’altra vita (serie originale)

22 aprile – Le uscite su Disney+

  • I segreti del polpo (docuserie originale)
  • Tiger (documentario originale)
  • Tiger – Behind the Scenes (film non originale)

24 aprile – Le uscite su Disney+

  • Tracker (serie originale)
  • American Dad (serie non originale, stagione 24)

26 aprile

  • Thank You, Goodnight: The Bon Jovi Story (docuserie non originale)

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