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La cripta di Lost in Cinema

Dracula: Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli guidano l’adattamento audio di Audible

Audible annuncia i cast internazionali del nuovo adattamento di Dracula: la versione italiana, dal 1° ottobre, ha Riccardo Scamarcio nel ruolo del conte.

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Audible ha annunciato i cast internazionali del suo nuovo adattamento di Dracula, un Audible Original che rilegge il romanzo di Bram Stoker come thriller psicologico in forma di serie audio corale. La produzione uscirà in sette lingue e la versione italiana sarà disponibile in esclusiva su Audible.it dal 1° ottobre, con Riccardo Scamarcio nel ruolo del conte e Benedetta Porcaroli in quello di Mina.

Il cast italiano

Accanto a Scamarcio e Porcaroli, Laura Romano è la professoressa Van Helsing, Gabriele Sabatini il dottor Seward, Flavio Aquilone Jonathan Harker, Sara Labidi Lucy, Alessandro Quarta Renfield e Angiola Baggi la signora Westenra. La regia della versione italiana è affidata a Georgia Lepore.

Le altre versioni

La produzione in lingua inglese schiera Jonathan Bailey come Dracula ed Ella Purnell come Mina, affiancati da Aimee Lou Wood (Lucy), Louis Partridge (Jonathan), David Jonsson (dottor Seward), Lesley Manville (signora Westenra), Johnny Flynn (Renfield), Francis Lovehall (Arthur) e Maggie Gyllenhaal nel ruolo di Van Helsing. Nelle altre lingue i due protagonisti sono Omar Sy e Deva Cassel in francese, Matthias Schweighöfer e Jeanne Goursaud in tedesco, Asier Etxeandia e Claudia Salas in spagnolo castigliano, José María De Tavira ed Esmeralda Pimentel in spagnolo latinoamericano.

Dietro il progetto c’è Mary Lambert, regista del cult horror Cimitero vivente, al debutto nella regia di una produzione audio. L’adattamento è firmato da Robyn Ahern, vincitrice della Bisha K. Ali Screenwriters Fellowship, mentre la colonna sonora originale è di Ilan Eshkeri, già autore delle musiche di 1984 e House of Guinness per Audible.

Questa la sinossi ufficiale della serie audio:

Quando il suo fidanzato scompare in Transilvania, Mina Murray ricompone il mistero attraverso lettere, pagine di diario e inquietanti testimonianze per dare la caccia al predatore che perseguita le persone che ama, solo per scoprire che lui ha già iniziato a darle la caccia. Quando la sua più cara amica, Lucy, cade sotto il suo oscuro influsso, l’enigmatica professoressa Van Helsing viene chiamata a combattere questa minaccia incomprensibile. Ma sarà Mina, grazie alla sua intelligenza, alla sua determinazione e alla capacità di collegare indizi apparentemente invisibili, a poter fermare l’antico predatore, sempre che lui non abbia già trovato il modo di insinuarsi nella sua mente.

Dracula arriva su Audible il 1° ottobre 2026 in inglese, francese, italiano e spagnolo (castigliano e latinoamericano); seguiranno la versione tedesca il 9 febbraio 2027 e quella in portoghese brasiliano nel corso dello stesso anno. Il titolo si aggiunge agli Audible Original già dedicati ai classici, da Orgoglio e pregiudizio a 1984.

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Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte, recensione del film di Jane Schoenbrun

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Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte

Lo slasher è la quintessenza cinematografica della morte, ma allo stesso tempo è uno dei sottogeneri più vitali e mutevoli. Ne abbiamo avuto conferma con due franchise storici come Scream e Halloween, che continuano a mietere vittime sul grande schermo, e anche con una saga nuova di zecca come Terrifier, capace di proiettare il proprio protagonista Art the Clown nell’Olimpo delle icone horror. A ribadire il concetto arriva Jane Schoenbrun con il suo sorprendente Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte, che interseca le dinamiche tipiche dello slasher con un’originale riflessione metacinematografica a tinte queer sulla scoperta di se stessi e della propria sessualità. Un’opera che ha avuto l’onore di aprire la sezione Un Certain Regard del 79esimo Festival di Cannes, e che conferma il talento mostrato da Jane Schoenbrun nella sua precedente opera Ho visto la TV brillare.

Al centro della vicenda c’è il Camp Miasma evocato dal titolo, che è il nome e la principale location di un franchise slasher con diversi punti di contatto con Venerdì 13. Il villain di questa serie di film è Little Death, personaggio dalla marcata dimensione sessuale: il suo nome allude infatti alla cosiddetta petite mort, espressione che si riferisce alla sensazione tipica del post orgasmo; Little Death è inoltre stato cresciuto dai genitori sia come ragazzo sia come ragazza, prima di essere ucciso per annegamento da alcuni campeggiatori transfobici nei pressi del lago. Da quel momento, il villain risorge dal lago per mietere vittime, alla maniera dell’indimenticabile Jason Voorhees. Una premessa che esplicita fin dal principio le intenzioni di Jane Schoenbrun, regista transgender dalla spiccata passione per l’horror cinematografico e televisivo.

Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte, un sorprendente horror queer metacinematografico

Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte

Come spesso accade, con il passare degli anni e dei capitoli, Camp Miasma si accartoccia su se stesso, perdendo progressivamente qualità e interesse del pubblico. Per tentare di rilanciare il franchise, adattandolo alla sensibilità moderna e rimuovendo i suoi aspetti più transfobici, viene assunta la regista queer Kris Williams (Hannah Einbinder), Da grande fan della saga, quest’ultima è interessata a riportare in scena la prima final girl, Billy Presley (Gillian Anderson). Durante la fase di pre-produzione, Kris riesce a trovare Billy, ritiratasi dopo quel suo folgorante esordio sul grande schermo. Con rammarico e un velo di tristezza, la regista scopre che Billy vive ancora nelle location di Camp Miasma, in bilico fra reminiscenze di divismo e decadenza, come l’indimenticabile Norma Desmond di Viale del tramonto. Il rapporto fra le due si intensifica sempre di più, portando Kris a riconsiderare il rapporto col film, con la propria sessualità e con il mondo che la circonda.

Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte si apre come un curioso mix fra il già citato Venerdì 13 e le riflessioni meta di Scream, mettendo in scena un compendio sullo slasher, focalizzato soprattutto sulle sue venature più comiche e sui risvolti maggiormente tossici e sessuofobici. Un rimpallo fra finzione e realtà che farà sicuramente la gioia degli appassionati di horror, ma che non rappresenta il vero cuore del film. Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte è infatti prima di tutto una storia di transizione, in cui Jane Schoenbrun riversa gran parte della propria esperienza personale: il cinema e in particolare il genere come terreno di autoanalisi, l’esplorazione di se stessi anche attraverso le emozioni più forti e viscerali, persino il poliamore praticato con orgoglio e compiacimento dalla regista. Non chiamatelo però film woke: Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte è infatti alimentato da un’ironia tagliente e raffinata, che si prende gioco anche e soprattutto dell’esplorazione sessuale della stessa regista, attraverso irresistibili dialoghi fra Kris e Billy.

Sfidare le convenzioni sociali e sessuali

Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte

La pellicola 35mm scelta dalla regista riverbera in un racconto in cui il cinema è analogico, tattile, imperfetto e di grana grossa. Un cinema in cui è bello perdersi, superando pregiudizi e vergogna e accettando finalmente ogni sfumatura di noi stessi. Ma proprio quando crediamo di poter incasellare Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte come horror comedy metacinematografica, con le fredde montagne della British Columbia a fare da sfondo a un rapporto sempre più caldo e passionale, Jane Schoenbrun imprime una svolta al racconto, conducendolo in territori che non esploravamo dai tempi del geniale Quella casa nel bosco. Il meccanismo di scatole cinesi e film nel film rischia di incepparsi, ma la regista è abile a mantenere sempre il controllo del racconto, grazie in particolare a una lodevole cura nei confronti dei personaggi, ottimamente interpretati da una mutevole Hannah Einbinder e dall’encomiabile Gillian Anderson, che danza fra malinconia, disincanto e ammaliamento.

Jane Schoenbrun gioca così su due campi, prendendo a calci da una parte le convenzioni sociali e sessuali, e sfidando al tempo stesso a viso aperto le regole e le caratteristiche di un genere che dimostra di conoscere a fondo e di amare. La finzione irrompe nella realtà, il gioco cinefilo diventa a sua volta racconto e il fantastico si trasforma in teatro per accettare la propria identità e comprendere il proprio posto nel mondo. Il risultato è un’opera spassosa ma mai ridicola, teorica ma non accademica, romantica ma tutt’altro che stucchevole, sanguinosa ma sempre vitale. Un racconto sfuggente e prismatico, che ci ricorda che siamo fatti dei film che vediamo, invitandoci ad amarli, esplorarli e persino a farci l’amore.

Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte è attualmente in programmazione nelle sale italiane, distribuito da MUBI.

8/10
Il voto di Marco Paiano
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L’estranea: il trailer del film di Paolo Strippoli

Dopo il concorso di Venezia 83, L’Estranea di Paolo Strippoli va al Toronto International Film Festival nella sezione Midnight Madness. Online la prima clip inedita del film, in sala dall’8 ottobre.

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L'estranea

È disponibile online il trailer ufficiale de L’estranea, nuovo film di Paolo Strippoli. Dopo l’anteprima mondiale in Concorso alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, L’estranea di Paolo Strippoli proseguirà il proprio percorso internazionale al Toronto International Film Festival, dove sarà presentato il 13 settembre nella sezione competitiva Midnight Madness, dedicata al cinema di genere e in corsa per il People’s Choice Award. L’estranea uscirà nelle sale italiane l’8 ottobre.

Il trailer ufficiale de L’estranea

Questa la sinossi ufficiale del film:

Una donna si presenta all’improvviso a casa di sua figlia per raccontarle la verità sulla loro famiglia, segnata da un patto stretto molti anni prima con un’estranea. Un segreto custodito troppo a lungo, che ora torna a reclamare il suo prezzo.

Cast, produzione e percorso festivaliero

Strippoli firma la regia e, insieme a Salvatore de Chirico, la sceneggiatura. Gli interpreti principali sono Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. La fotografia è di Cristiano Di Nicola, il montaggio di Federico Palmerini, le musiche originali di Robin Coudert (ROB), i costumi di Susanna Mastroianni, la scenografia di Marcello Di Carlo e la supervisione degli effetti visivi di Giuseppe Squillaci.

L’estranea è prodotto da Marina Marzotto e Mattia Oddone per Propaganda Italia con Rai Cinema, in associazione con Dinamo Film, in coproduzione con Kazak Productions (Francia) e Tarantula (Belgio). Le vendite internazionali sono affidate a Le Pacte. In Italia il film uscirà in sala l’8 ottobre con 01 Distribution.

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Insidious: Fuori dall’Altrove, il trailer finale del film

Eagle Pictures diffonde il trailer finale e i nuovi poster di Insidious: Fuori dall’Altrove, il nuovo capitolo della saga horror scritto e diretto da Jacob Chase, al cinema dal 19 agosto.

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Insidious: Fuori dall'Altrove

Sono online il trailer finale e i nuovi poster di Insidious: Fuori dall’Altrove, sesto capitolo della saga horror nata nel 2010. Il film è scritto e diretto da Jacob Chase, già autore di Come Play – Gioca con me, e si basa sui personaggi creati da Leigh Whannell. Nel cast Amelia Eve, Brandon Perea e Lin Shaye, che torna nel ruolo della sensitiva Elise Rainier. L’uscita italiana è fissata per il 19 agosto.

Il trailer finale di Insidious: Fuori dall’Altrove

Questa la sinossi ufficiale del film:

Dopo aver incassato oltre 740 milioni di dollari in tutto il mondo, la saga di Insidious torna con una nuova famiglia e un orrore che ridefinisce i confini dell’Altrove. In Insidious: Fuori dall’Altrove, Amelia Eve interpreta Gemma, una giovane madre che cresce la figlia nella casa in cui è nata e che scopre di poter viaggiare nell’Altrove, il regno-purgatorio delle anime perdute al centro dell’universo di Insidious. Quando un’entità malvagia inizia a darle la caccia, Gemma scopre un’abilità che cambia ogni cosa: non si limita solo a entrare nell’Altrove ma può portare ciò che vive lì nel mondo reale. Una volta che i demoni comprendono il suo potere, il nostro mondo diventa il loro terreno di gioco.

Il passaggio di consegne alla regia arriva dopo i capitoli firmati da James Wan, Leigh Whannell, Adam Robitel e Patrick Wilson: Jacob Chase eredita una saga che ha costruito la propria identità sul rapporto fra la casa infestata e il viaggio astrale. Restano alla produzione Jason Blum, Oren Peli, James Wan e Leigh Whannell. Amelia Eve è nota per The Haunting of Bly Manor, Brandon Perea per Nope di Jordan Peele.

Insidious: Fuori dall’Altrove sarà nelle sale italiane dal 19 agosto, prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures. In conclusione, ecco il poster ufficiale del film.

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