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Ennio Morricone è morto: ci lascia a 91 anni il compositore premio Oscar

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Il mondo del cinema perde una delle sue stelle più luminose. Come riportato dall’Ansa, e nel giro di pochi minuti da migliaia di testate in ogni angolo del mondo, all’età di 91 anni è morto Ennio Morricone, celeberrimo compositore che con le sue musiche ha accompagnato indimenticabili capolavori della settima arte, come Per un pugno di dollari, Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il West, La cosaC’era una volta in America, The Untouchables – Gli intoccabili e Nuovo Cinema Paradiso. Fatale al Maestro una caduta di qualche giorno fa, a causa della quale aveva riportato la frattura di un femore. L’amico e legale Giorgio Assumma in una nota ha riportato che Morricone «ha conservato sino all’ultimo piena lucidità e grande dignità», e che i funerali «si terranno in forma privata nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza».

Sempre secondo la nota riportata, Ennio Morricone «ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli è stato accanto fino all’estremo respiro ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura che gli hanno donato, ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza della propria creatività».

Addio a Ennio Morricone

In 60 anni di carriera, Ennio Morricone ha fatto sognare intere generazioni di appassionati di cinema e musica, lasciando un segno indelebile non soltanto nella settima arte, ma anche nella musica leggera. A lui si devono infatti gli arrangiamenti di brani intramontabili come Sapore di sale, Il mondo, Abbronzatissima, O mio Signore e Se telefonando. Fin dal 1961, è però indissolubile il legame di Ennio Morricone con il mondo del cinema. Dopo le esperienze con Luciano Salce (Il federale, La voglia matta, La cuccagna, Le monachine) e le esperienze con Lina Wertmüller (I basilischi) e Bernardo Bertolucci (Prima della rivoluzione), comincia un sodalizio con Sergio Leone, suo compagno alle scuole elementari, capace di segnare la storia del cinema. Le sue epiche colonne sonore hanno scandito i lavori di tutte le opere del regista, con l’eccezione dell’esordio Il colosso di Rodi.

A questa collaborazione dobbiamo alcuni dei più toccanti brani mai ascoltati in una sala cinematografica, come il tema di Per un pugno di dollari, L’estasi dell’oro (Il buono, il brutto, il cattivo) i temi di C’era una volta il West e Giù la testa (noto anche come Sean Sean) e l’immortale Deborah’s Theme di C’era una volta in America.

Ma in questo periodo, i suoi apporti al cinema non si fermano qui: collabora anche con Pier Paolo Pasolini (Uccellacci e uccellini, Teorema, Il Decameron, I racconti di Canterbury, Il fiore delle Mille e una notte, Salò o le 120 giornate di Sodoma), Gillo Pontecorvo (La battaglia di Algeri, Queimada), Dario Argento (L’uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code, 4 mosche di velluto grigio), Elio Petri (Un tranquillo posto di campagna, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso, La proprietà non è più un furto, Todo modo).

Ennio Morricone: un compositore duttile e prolifico

C'era una volta in America

Una scena di C’era una volta in America, musicato da Ennio Morricone

In oltre 500 crediti fra film, documentari, cortometraggi e prodotti per la televisione, Ennio Morricone ha collaborato al successo di opere di ogni genere, prestandosi agevolmente anche all’epoca più gloriosa del nostro cinema di genere. Nonostante una produzione così duttile e prolifica, alla fine le nomination all’Oscar saranno solamente 6: per I giorni del cielo, Mission, The Untouchables – Gli intoccabili, Bugsy, MalènaThe Hateful Eight. Proprio per quest’ultimo lavoro di Quentin Tarantino arriva la sospirata statuetta, che fa seguito a un Oscar onorario già ricevuto nel 2007. Fra gli innumerevoli premi e riconoscimenti, Morricone guadagna anche incredibilmente una nomination per la peggiore colonna sonora ai temutissimi Razzie Awards, per il suo lavoro su La cosa di John Carpenter. Una delle più clamorose cantonate dell’ironica rassegna, da cui nascerà però proprio la colonna sonora di The Hateful Eight, attraverso brani scartati e rielaborati dal precedente lavoro.

Attivo fino agli ultimissimi anni fra colonne sonore e concerti (la sua ultima composizione per il grande schermo è per La corrispondenza di Giuseppe Tornatore), Ennio Morricone lascia un vuoto incolmabile, ma anche un patrimonio artistico e culturale che continuerà a ispirare, intrattenere e commuovere nuove generazioni di cinefili e cineasti. La storia del Maestro finisce purtroppo qui, ma ha inizio la sua imperitura leggenda.

Salutiamo il Maestro con il necrologio scelto da lui stesso, riportato da Open:

Ennio Morricone è morto. Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino e anche a quelli un po’ lontani che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti. Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta , amici fraterni molto presenti in questi ultimi anni della nostra vita. C’è una sola ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata: non voglio disturbare. Saluto con tanto affetto Ines, Laura, Sara, Enzo e Norbert, per aver condiviso con me e la mia famiglia gran parte della mia vita.

Voglio ricordare con amore le mie sorelle Adriana, Maria, Franca e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene. Un saluto pieno, intenso e profondo ai miei figli Marco, Alessandra, Andrea, Giovanni, mia nuora Monica, e ai miei nipoti Francesca , Valentina, Francesco e Luca. Spero che comprendano quanto li ho amati. Per ultima Maria (ma non ultima) . A lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A Lei il più doloroso addio.

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È morta Anouk Aimée, attrice di 8½ e La dolce vita

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Il mondo del cinema piange la scomparsa di una delle sue icone più luminose, Anouk Aimée, che ci ha lasciato all’età di 92 anni. Attrice di straordinaria eleganza e talento, Aimée ha incantato generazioni di spettatori con la sua presenza scenica inconfondibile e la sua capacità di dare vita a personaggi indimenticabili.

Nata a Parigi il 27 aprile 1932 come Nicole Françoise Florence Dreyfus, Anouk Aimée ha iniziato la sua carriera cinematografica giovanissima, a soli 14 anni. Il suo stile recitativo unico l’ha resa una delle attrici più amate e rispettate del suo tempo, capace di lavorare con alcuni dei più grandi registi della storia del cinema. La sua carriera è stata costellata di successi e riconoscimenti. Nel 1966, per il film Un uomo, una donna di Claude Lelouch è stata insignita per il Golden Globe per la migliore attrice e una nomination all’Oscar. Il suo ruolo nel Salto nel vuoto di Marco Bellocchio le ha fatto guadagnare il Prix d’interprétation féminine al Festival di Cannes nel 1980. Nel 2002, ha ricevuto il Premio César onorario e nel 2003 l’Orso d’oro alla carriera al Festival di Berlino.

Aimée ha recitato per registi del calibro di Federico Fellini, con cui ha lavorato in capolavori come La dolce vita e 81⁄2, Jacques Demy in Lola – Donna di vita, Vittorio De Sica in Il giudizio universale e Sidney Lumet in La virtù sdraiata. La sua unica figlia, Manuela Papatakis, ha confermato la triste notizia della sua scomparsa attraverso un post su Instagram.

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Inside Out 2: il regista e le voci italiane raccontano il nuovo film Pixar

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Inside Out 2

Dopo il trionfale successo di Inside Out, il pubblico attende con impazienza il ritorno nel colorato mondo delle emozioni. Con Inside Out 2, si apre un nuovo capitolo che promette di essere altrettanto coinvolgente e indipendente dal suo predecessore. Abbiamo avuto l’opportunità di parlare con il cast del film, ovvero il produttore Mark Nielsen, il regista Kelsey Mann e le voci italiani delle emozioni Pilar Fogliati, Deva Cassel, Sara Ciocca, Marta Filippi e Federico Cesari, per scoprire cosa ha alimentato la loro passione nel dare vita a questo secondo capitolo. 

Mark Nielsen ci ha raccontato di come il regista del primo film, Pete Docter, abbia seminato i semi per il sequel già quattro anni fa: “Pete ha visto qualcosa di speciale nel primo film, qualcosa che ha risuonato profondamente nel pubblico. Non potevamo ignorare l’eco di quelle emozioni che continuavano a vivere nelle persone” ha affermato. La decisione di procedere è stata quindi naturale, spinta dal desiderio di esplorare ulteriormente un mondo già tanto amato. Kelsey Mann ha sottolineato l’importanza di veicolare messaggi potenti su emozioni universali a un pubblico così variegato: “Il primo film ha aperto un dialogo sulle emozioni, specialmente tra i più giovani. Ora, con Inside Out 2, vogliamo approfondire emozioni ancora più complesse come l’ansia, l’imbarazzo e l’invidia. I bambini comprendono queste sfumature emotive, spesso meglio degli adulti.”

Inside Out 2: Pilar Fogliati e Deva Cassel sono Ansia e Noia

Pilar Fogliati, che presta la voce all’Ansia, ha raccontato quanto sia rilevante questo sentimento e sulla sua rappresentazione nel film: “Dare voce all’ansia è stato un privilegio. Il film la presenta in una luce positiva, come un eccesso di amore, e ci insegna ad abbracciare ogni emozione, non a respingerla”. Deva Cassel ha parlato dell’importanza dell’emozione della Noia, spesso sottovalutata, ma cruciale per il nostro sviluppo personale. “La noia ci permette di riflettere e di aprirci a nuove idee. È un sentimento che dovremmo imparare ad accettare e valorizzare”. 

Sara Ciocca e Marta Filippi hanno parlato della loro esperienza nel doppiare rispettivamente Riley e l’Invidia, che attraversano fasi di crescita e di cambiamento, identificandosi con le loro lotte e le loro vittorie: “Doppiare Riley è stata un’esplorazione interiore,” dice Ciocca. “E invidia” aggiunge Filippi, “non è il personaggio negativo che molti si aspettano, ma piuttosto uno pieno di ammirazione e desiderio di crescitaCi spiegavano gli animatori della Pixar che l’hanno disegnata più piccola nelle proporzioni rispetto agli altri personaggi proprio perché potesse comunicare il fatto che lei guarda tutti dal basso verso l’alto, si sente più piccola, si sente inadeguata.

Federico Cesari, che ha dato voce all’Imbarazzo, ha spiegato che come elemento ed emozione è fondamentale sia nella vita che nell’arte: “L’imbarazzo ci riporta alla nostra essenza e ci sfida ad abbracciare nuove prospettive. Il nostro lavoro è fondato molto spesso sull’imbarazzo, su frequentissimi momenti di imbarazzo; è bello sperimentarlo perché ti riporta in qualche modo al tuo essere bambino, alla tua vera essenza e il nostro lavoro è dominato da questo.  Quando mi approccio a un personaggio, quando devo fare il grande salto verso il personaggio, c’è sempre quel momento di imbarazzo iniziale in cui devi prendere le distanze da te e abbracciare qualcuno che non conosci”.

Inside Out 2 e l’hockey

L’hockey non era presente nelle prime bozze del film,” spiega il produttore. “Ma riflettendo su ciò che rendeva Riley speciale nel primo film, abbiamo realizzato che l’hockey è un elemento fondamentale della sua vita, un modo per connettersi con suo padre. Lo sport, con le sue ansie e pressioni, è un campo di battaglia perfetto per esplorare nuove emozioni.” Il film, inoltre, evita cliché come il primo amore adolescenziale: “Volevamo esplorare qualcosa di diverso, qualcosa che potesse risuonare con le esperienze personali” afferma il regista. “Riley si innamora, ma della persona più importante: se stessa. Il film celebra l’auto-accettazione”, commenta il regista.

Alla domanda su un possibile seguito, il regista ha risposto con entusiasmo: “Abbiamo molte idee ancora da esplorare. Personaggi, emozioni, mondi… Uno di questi è la ‘Terra della Procrastinazione’, un luogo che non abbiamo ancora potuto mostrare. Se il pubblico desidera un terzo film, il supporto a questo capitolo sarà decisivo.”

Kelsey Mann inoltre rivela che l’emozione della gelosia era stata considerata per il film: “Gelosia e invidia sono emozioni complesse e distinte. L’invidia è un sentimento adolescenziale per eccellenza, ma non escludiamo che la gelosia possa apparire in futuro”. “I colori sono essenziali per la narrazione,” continua Mann. “Ogni emozione ha un colore che la rappresenta, scelto per riflettere la sua essenza. L’ansia, per esempio, è arancione: un colore vibrante e pieno di energia.

Un mondo di emozioni

Pilar Fogliati ha poi condiviso la sua visione sull’ansia: “Anche se non sono più un’adolescente, l’ansia è un tema universale. Ho cercato di portare la mia ricerca personale nel personaggio di Riley, mostrando come l’ansia si trasforma. È molto interessante si parli di ansia a 13 anni. Il film rende in maniera intelligente l’ansia: il mio lavoro è preoccuparmi dei problemi che non si vedono, ed è una battuta assolutamente perfetta e descrive alla perfezione che cosa fa l’ansia, che in realtà è troppo amore e quindi la fa vedere anche in una chiave positiva. Ogni emozione la devi abbracciare e non devi provare a scacciarla via, non è cattiva, è per te”.

Con queste parole, il cast di Inside Out 2 ci invita a immergerci nuovamente in un viaggio emozionale che promette di essere altrettanto illuminante e trasformativo del primo. Non vediamo l’ora di scoprire quali nuove avventure ci attendono nel mondo delle emozioni.

Inside Out 2 uscirà nelle sale italiane il 19 giugno, distribuito da The Walt Disney Company Italia.

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The Instigators: il trailer del film Apple TV+ con Matt Damon e Casey Affleck

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The Instigators

È online il trailer ufficiale italiano di The Instigators, nuovo film di Doug Liman con protagonisti Matt Damon e Casey Affleck, in arrivo il 9 agosto su Apple TV+. Si tratta di un heist thriller, scritto da Chuck MacLean e dallo stesso Casey Affleck, forte della presenza nel cast di Michael Stuhlbarg, Paul Walter Hauser, Ving Rhames, Alfred Molina e Toby Jones, Jack Harlow e Ron Perlman. La produzione è di Artist Equity, Studio 8 e The Walsh Company, mentre i produttori sono Ben Affleck, Matt Damon, Jeff Robinov, John Graham, Kevin J. Walsh, Alison Winter. Celia Costas, Dani Bernfeld, Kevin Halloran, Michael Joe, Cynthia Dahlgren e Luciana Damon sono invece i produttori esecutivi. Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta.

Il trailer ufficiale italiano di The Instigators, dal 9 agosto su Apple TV+

Questa la sinossi ufficiale del film:

L’heist thriller vede protagonisti Matt Damon e Casey Affleck nel ruolo di due partner improbabili: Rory, un padre disperato, e Cobby, un ex detenuto, vengono reclutati per portare a segno una rapina dei guadagni illeciti di un politico corrotto. Quando il colpo va male, i due si ritrovano in un vortice di caos, inseguiti non solo dalla polizia, ma anche da burocrati arretrati e vendicativi boss del crimine. Completamente spaesati, convincono la terapeuta di Rory (Hong Chau) a unirsi a loro in una fuga avventurosa per le strade della città che li costringe a mettere da parte le loro differenze e lavorare insieme per sfuggire alla cattura o peggio…

In conclusione, vi ricordiamo che The Instigators debutterà il prossimo 9 agosto su Apple TV+.

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