
News
Franco Giraldi è morto: il regista e critico era positivo al COVID-19
All’età di 89 anni, è morto Franco Giraldi, celebre regista, sceneggiatore e critico cinematografico. Come si apprende da Rai News, Giraldi era ricoverato da qualche giorno in una struttura sanitaria sul Carso triestino, dove era stato trasferito da una casa di riposo in provincia di Trieste in quanto positivo al COVID-19.
Addio a Franco Giraldi
Nato l’11 luglio 1931 a Comeno (oggi in Slovenia), Franco Giraldi muove i primi passi nel mondo del cinema fondando assieme a Tullio Kezich e Callisto Cosulich il Circolo del Cinema di Trieste, nel dopoguerra. Debutta come critico cinematografico per l’Unità, e passa poi dietro alla macchina da presa, facendo l’aiuto regista per Giuseppe de Santis, Gillo Pontecorvo, Carlo Lizzani, Giuliano Montaldo e soprattutto per Sergio Leone nel suo Per un pugno di dollari. Nel giro di pochi anni, diventa regista, dirigendo i 4 spaghetti western 7 pistole per i MacGregor, Sugar Colt, 7 donne per i MacGregor e Un minuto per pregare, un istante per morire.
Nel 1968, passa alla commedia e al dramma, dirigendo attori del calibro di Ugo Tognazzi, Monica Vitti, Gigi Proietti e Claudine Auger in diverse opere degne di nota, come La bambolona, Cuori solitari, La supertestimone, Gli ordini sono ordini, La rosa rossa e Colpita da improvviso benessere. Franco Giraldi lavora poi per la televisione, dirigendo film come La giacca verde, miniserie come Quattro storie di donne e serie del calibro de L’avvocato Porta, ancora con Gigi Proietti.
A cavallo fra anni ’90 e 2000, dirige ancora per il grande schermo La frontiera, tratto dal romanzo di Franco Vegliani, e Voci, basato sull’omonimo romanzo di Dacia Maraini. Sua anche la regia della serie Pepe Carvalho, dedicata al celeberrimo investigatore dei romanzi di Manuel Vázquez Montalbán. Conclude poi la carriera partecipando alla realizzazione di qualche documentario. Resta il ricordo di un grande regista e di un altrettanto valido critico cinematografico, che il tempo non cancellerà.
Netflix
Possible Love: il trailer e il poster del film di Lee Chang-dong
Netflix diffonde il poster italiano di Possible Love, il film di Lee Chang-dong in Concorso alla Mostra di Venezia 83. In streaming dal 6 novembre.

È online il nuovo poster italiano di Possible Love, il film di Lee Chang-dong in Concorso alla 83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia. Il film sarà disponibile su Netflix dal 6 novembre.
Possible Love: il trailer del film
Possible Love racconta la storia intrecciata di due coppie sposate che si trovano ad affrontare percorsi diversi e desideri nascosti. Mi-ok (Jeon Do-yeon) conduce una vita tranquilla insieme al marito Ho-seok (Sul Kyung-gu), che ha perso il lavoro, e al loro giovane figlio Cheol, finché un funerale non li porta a entrare in contatto con Ye-ji (Cho Yeo-jeong), una documentarista che sta realizzando un film sui lavoratori licenziati, e con suo marito Sang-woo (Zo In-sung).
Lo stile di vita agiato di questa coppia si pone in netto contrasto con il loro, e quando Mi-ok accetta di essere ripresa si avvicina a Ye-ji, ritrovandosi suo malgrado attratta dall’impenetrabile Sang-woo. Quando i loro mondi entrano in collisione, iniziano a emergere delle crepe nella loro quotidianità.
Il ritorno di Lee Chang-dong
A otto anni dal suo ultimo film, l’acclamato regista di Burning – L’amore brucia, Poetry e Secret Sunshine porta in Possible Love il suo inconfondibile stile, catturando le emozioni mutevoli, i conflitti e le diverse prospettive che plasmano queste relazioni.
Il film è scritto da Lee Chang-dong e Oh Jung-mi, prodotto da Pinehouse Film, Anonymous Content e NOWFILM. Direttore della fotografia è Kim Ji-yong, la scenografia è di Jang Min-woo, le musiche di Jung Jaeil, il montaggio di Kim Da-won e i costumi di Yi Choong-yun.
Trovate qui il programma completo di Venezia 83. Possible Love sarà disponibile solo su Netflix dal 6 novembre. In conclusione, ecco il poster ufficiale del film.

News
Mio zio Jens: il trailer del film di Brwa Vahabpour
Online il trailer e il poster di Mio zio Jens, esordio nel lungometraggio di Brwa Vahabpour: al cinema dall’1 ottobre con Cineclub Internazionale.

Sono online il trailer e il poster di Mio zio Jens, esordio nel lungometraggio del regista curdo-norvegese Brwa Vahabpour, nelle sale italiane dall’1 ottobre con Cineclub Internazionale Distribuzione. Una produzione norvegese e rumena di 98 minuti che attraverso il rapporto tra un giovane cresciuto in Norvegia e lo zio arrivato dal Kurdistan iraniano affronta con ironia il tema della migrazione e il legame con le proprie radici.
Il trailer ufficiale di Mio zio Jens
Questa la sinossi ufficiale del film:
Al centro della storia c’è Akam, un giovane insegnante di letteratura che conduce una vita tranquilla a Oslo. Il suo equilibrio viene improvvisamente sconvolto dall’arrivo di Khdr, lo zio giunto dalla regione iraniana del Kurdistan. Nonostante condivida già un piccolo appartamento con alcuni amici, Akam si sente moralmente obbligato a ospitarlo per qualche giorno. Ma quella che dovrebbe essere una breve visita si trasforma presto in una convivenza ben più lunga del previsto. Tra incomprensioni, tensioni domestiche e situazioni dal risvolto comico, Akam comincia a intuire che dietro l’arrivo dello zio si nasconde qualcosa di più profondo di una semplice visita familiare. Una serie di rivelazioni ed eventi inattesi porterà così i due uomini a confrontarsi con il proprio passato, con le rispettive responsabilità e con il significato stesso di sentirsi a casa.
La lingua come potere e come fragilità
Un ruolo fondamentale è affidato alla lingua, che nel film diventa molto più di uno strumento di comunicazione. Proprio per questo Cineclub Internazionale ha scelto di mantenere entrambe le lingue parlate nel film senza doppiaggio italiano, accompagnandole soltanto con i sottotitoli.
Mio zio Jens ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International Italia, con questa motivazione: «Tra battute e dialoghi arguti che suscitano molti sorrisi, Mio zio Jens racconta le dinamiche sempre più complesse dell’asilo in Europa e spiega da dove e perché il popolo curdo fugga».
In conclusione, ecco il poster ufficiale del film.

Apple TV+
12 12 12: le prime immagini della serie con Anthony Mackie e Jamie Dornan
Apple TV svela le prime immagini di 12 12 12, l’heist drama in otto episodi con Anthony Mackie e Jamie Dornan, in arrivo dal 13 novembre.

Apple TV ha svelato le prime immagini di 12 12 12, l’heist drama con Anthony Mackie e Jamie Dornan, entrambi protagonisti e produttori esecutivi. La serie debutterà il 13 novembre con i primi due episodi degli otto totali, seguiti da un nuovo episodio ogni venerdì fino al 25 dicembre.
12 12 12, tre linee temporali per una rapina
Dodici mesi per pianificare il colpo, dodici ore per metterlo a segno, dodici giorni per uscirne vivi: ogni episodio si sviluppa lungo queste tre linee temporali legate alla stessa rapina. La serie segue un agente dell’FBI caduto in disgrazia, interpretato da Mackie, e un criminale professionista americano, interpretato da Dornan, che si fronteggiano in un serrato gioco del gatto e del topo attraverso l’Europa. Al centro della storia c’è l’assalto a un caveau bancario nelle profondità delle strade di Zurigo.
Il cast e gli autori
Oltre a Mackie e Dornan, il cast corale comprende Jack Kesy, Agathe Rousselle, Sallie Harmsen, José Garcia e Kali Reis. La serie è creata e prodotta da Dudi Appleton e Jim Keeble, mentre Kari Skogland dirige diversi episodi, incluso il primo, ed è anche produttrice esecutiva.
Fra i produttori esecutivi figurano gli stessi Dornan e Mackie, quest’ultimo attraverso la sua casa di produzione Make It With Gravy, insieme a Samantha Corbin-Miller, David Knoller e Jason Spire per Inspire Entertainment. La produzione è di Paramount Television Studios e Anonymous Content.
12 12 12 arriverà su Apple TV dal 13 novembre.




