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Gigi Proietti è morto: addio a un genio della comicità

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Gigi Proietti non ce l’ha fatta. L’attore romano, ricoverato già da 15 giorni in una clinica romana, nella serata di ieri aveva subito un arresto cardiaco, la cui notizia era stata diffusa da Il Tempo. Le sue condizioni, definite fin da subito molto gravi, avevano richiesto la sedazione. Alle 5:30 il decesso, comunicato prontamente dall’Adnkronos. “Nelle prime ore del mattino è venuto a mancare all’affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie“, questa la nota della famiglia. Proietti avrebbe compiuto 80 anni proprio oggi, 2 novembre 2020.

Gigi Proietti: una vita in scena

PinocchioGigi Proietti durante la conferenza stampa di presentazione di Pinocchio

Nato il 2 novembre 1940 a Roma, Gigi Proietti da giovanissimo si appassiona alla musica, imparando a suonare diversi strumenti e cominciando a esibirsi ovunque ne ha l’occasione. Negli anni ’60, si iscrive prima al Centro Teatro Ateneo, dove riceve lezioni anche da Arnoldo Foà e Giulietta Masina, poi al Centro Universitario Teatrale di Giancarlo Cobelli. Comincia a fare esperienze teatrali con il Gruppo Sperimentale 101, diretto da Antonio Calenda.

Dopo una comparsa nel 1955 ne Il nostro campione di Vittorio Duse, nel 1964 arriva anche il debutto vero e proprio sul grande schermo, in Se permettete parliamo di donne di Ettore Scola. Gigi Proietti affianca quindi a una florida produzione teatrale una forte presenza al cinema, recitando nel giro di pochi anni anche per Alessandro Blasetti (La ragazza del bersagliere), Pasquale Festa Campanile (La matriarca, Conviene far bene l’amore), Tinto Brass (L’urlo, Dropout), Damiano Damiani (Una ragazza piuttosto complicata), Sidney Lumet (La virtù sdraiata), Mario Monicelli (Brancaleone alle crociate, La mortadella), Mauro Bolognini (Bubù, L’eredità Ferramonti) ed Elio Petri (La proprietà non è più un furto).

La consacrazione sul grande schermo arriva nel 1976 con Febbre da cavallo di Steno, dove interpreta Bruno Fioretti detto Mandrake, capace di inventare le più disparate truffe, o mandakate, per scommettere sui cavalli insieme agli amici. Divenuto in breve tempo un cult della commedia italiana, il film ottiene nel 2002 un sequel intitolato Febbre da cavallo – La mandrakata, diretto da Carlo Vanzina e nuovamente interpretato da Gigi Proietti.

Da Febbre da cavallo

Gigi Proietti

Nel corso degli anni, Gigi Proietti si divide sempre più fra attività teatrale, che lo vede anche fondatore del Laboratorio di esercitazioni sceniche, dove tiene a battesimo molti futuri attori, e televisione, dove mette in mostra i suoi perfetti tempi comici come conduttore e le sue fenomenali doti da cabarettista, scolpendo pagine indimenticabili della storia del piccolo schermo. Mentre in TV il successo continua senza sosta anche come attore, soprattutto con la serie Il maresciallo Rocca, le sue presenze al cinema si diradano, e all’inizio del secolo si presta quasi esclusivamente ai fratelli Vanzina, con i quali continua il rapporto avviato con il loro padre Steno.

Gigi Proietti è stato particolarmente attivo anche nel doppiaggio, che l’ha portato a prestare la voce a interpreti come Robert De Niro (Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’inferno, Gli ultimi fuochi, Casinò), a Ian McKellen (la trilogia de Lo Hobbit) e a Sylvester Stallone in Rocky. Anche altri divi come Richard Burton, Richard Harris, Dustin Hoffman, Charlton Heston e Marlon Brando hanno potuto beneficiare del fondamentale apporto della voce di Proietti per la platea italiana. L’ultima sua prova come attore per il grande schermo è stata in Pinocchio di Matteo Garrone, nel 2019, dove ha interpretato con la sua ineguagliabile classe il personaggio di Mangiafoco.

Con l’ironia e la lucidità che lo contraddistinguevano, a luglio aveva così parlato della pandemia in corso, in un’intervista al Corriere della Sera: «Durante l’emergenza ne veniva spesso ripetuta una (di domande, ndr): ci cambierà il virus? E io mi chiedevo: perché ce deve cambia’ il virus, cambiamo noi! All’inizio, gli italiani mi hanno stupito: hanno rispettato le regole sanitarie, poi tutto è tornato come prima. Magari cambiassimo davvero!». 

Gigi Proietti lascia le figlie Susanna e Carlotta, anche loro attrici, e la moglie Sagitta Alter, sposata nel 1967.

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Horizon: An American Saga: trailer e poster del film di Kevin Costner

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Horizon: An American Saga

In occasione della presentazione Fuori Concorso al Festival di Cannes, sono stati diffusi i materiali promozionali di Horizon: An American Saga, sontuoso progetto di Kevin Costner. Un epico affresco western ambientato durante la guerra civile americana, che nelle intenzioni dell’autore dovrebbe essere composto da ben 4 capitoli. I primi due capitoli sono già stati realizzati e arriveranno nelle sale italiane rispettivamente il 4 luglio e il 15 agosto. Scopriamo cosa ci aspetta.

Il trailer ufficiale di Horizon: An American Saga

Questa la sinossi del film:

Nella grande tradizione degli iconici western della Warner Bros. Pictures, Horizon: An American Saga esplora il fascino del Vecchio West e come è stato vinto – e perso – attraverso il sangue, il sudore e le lacrime di molti. Attraversando i quattro anni della Guerra Civile, dal 1861 al 1865, l’ambiziosa avventura cinematografica di Costner porterà il pubblico in un viaggio emozionante attraverso un paese in guerra con se stesso, vissuto attraverso la lente di famiglie, amici e nemici, tutto nel tentativo di scoprire cosa significa veramente essere gli Stati Uniti d’America.

Horizon: An American Saga vede il ritorno alla regia di Kevin Costner, sulla base di una sceneggiatura scritta da lui stesso insieme a Jon Baird, incentrata sul genere e sulle atmosfere a cui ha dedicato buona parte della sua carriera davanti e dietro alla macchina da presa, con lavori del calibro di Balla coi lupi, Terra di confine – Open Range e Yellowstone. Kevin Costner è anche protagonista dell’opera e condivide lo schermo con un sontuoso cast, forte di interpreti del calibro di Sienna Miller, Abbey Lee, Jena Malone, Isabelle Fuhrman, Wase Chief, Ella Hunt, Luke Wilson, Hayes Costner, Sam Worthington, Michael Rooker e Jamie Campbell Bower. In conclusione, ecco il poster ufficiale del film che, lo ricordiamo, arriverà nelle sale cinematografiche in due parti il 4 luglio e il 15 agosto, distribuito da Warner Bros.

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Hanno ucciso l’Uomo Ragno: il teaser trailer della serie sulla storia degli 883

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Hanno ucciso l'Uomo Ragno

È online il primo teaser trailer di Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883, serie dramedy Sky Original disponibile da ottobre in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW. La serie è un racconto di formazione incentrato su Max Pezzali e Mauro Repetto, fondatori di uno dei più celebri e amati gruppi musicali pop italiani degli ultimo decenni. Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883 si addentra nei mitici anni ’90 per narrare la genesi di alcune delle canzoni più famose degli 883, duo che contro ogni aspettativa, partendo da Pavia, ha cambiato la musica italiana sorprendendo tutti, in primis gli stessi Max e Mauro.

Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883 è una serie di Sydney Sibilia (Smetto quando voglio, L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, Mixed by Erry), per la prima volta alla regia di una serie. Gli otto episodi dello show sono scritti da lui stesso insieme a Francesco Agostini, Chiara Laudani e Giorgio Nerone. Completano il team di regia Francesco Ebbasta (Addio fottuti musi verdi, Generazione 56k) e Alice Filippi (Sul più bello, SIC). Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli interpretano rispettivamente Max Pezzali e Mauro Repetto. Vediamo cosa ci aspetta.

Il primo teaser trailer di Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883

Questa la sinossi ufficiale della serie:

Pavia, fine anni Ottanta. Max ama i fumetti e la musica americana. È un anticonformista in una città dove non c’è nulla a cui ribellarsi. In più, dopo aver trascurato il liceo per seguire nuove amicizie e serate punk, arriva inevitabilmente la bocciatura.
Questo fallimento si rivela in realtà una nuova, fatale opportunità: nel liceo dove si trasferisce ha un nuovo compagno di banco, Mauro. La musica rende Max e Mauro inseparabili. Grazie alla forza trascinante di Mauro, Max abbraccia il suo talento e insieme a lui compone le prime canzoni che verranno prodotte da Claudio Cecchetto. Ma quando il successo li travolgerà, Max e Mauro, così diversi, riusciranno a rimanere uniti?

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It Ends with Us – Siamo noi a dire basta: il trailer del film con Blake Lively

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It Ends with Us – Siamo noi a dire basta

È online il trailer ufficiale di It Ends with Us – Siamo noi a dire basta, nuovo film Sony Pictures tratto basato sull’omonimo romanzo di Colleen Hoover (edito in Italia da Sperling & Kupfer), che arriverà nelle sale italiane il 21 agosto 2024. Il film è diretto e interpretato da Justin Baldoni (A un metro da te, Nuvole) su una sceneggiatura di Christy Hall. Condivide lo schermo con lui Blake Lively (Adaline – L’eterna giovinezza, Paradise Beach – Dentro l’incubo, Un piccolo favore), che interpreta la protagonista Lily. Fanno inoltre parte del cast Jenny Slate (Everything Everywhere All at Once), Brandon Sklenar (1923), Isabela Ferrer (Fire Burning), Amy Morton (Chicago P.D.), Hasan Minhaj (Fidanzata in affitto), Alex Neustaedter (American Rust – Ruggine americana) e Kevin McKidd (Grey’s Anatomy). Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta.

Il trailer ufficiale italiano di It Ends with Us – Siamo noi a dire basta

Questa la sinossi del film:

It Ends with Us – Siamo noi a dire basta, un adattamento per il grande schermo del primo romanzo di Colleen Hoover, racconta l’appassionante storia di Lily Bloom (Blake Lively), una donna che ha superato un’infanzia traumatica e intraprende una nuova vita a Boston per inseguire il sogno di una vita: aprire una propria attività. L’incontro casuale con l’affascinante neurochirurgo Ryle Kincaid (Justin Baldoni) fa nascere un legame intenso, ma mentre i due si innamorano profondamente, Lily inizia a vedere in Ryle lati che le ricordano il rapporto con i suoi genitori. Quando il primo amore di Lily, Atlas Corrigan (Brandon Sklenar), rientra improvvisamente nella sua vita, la relazione con Ryle viene stravolta e Lily capisce che deve imparare a contare sulle proprie forze per fare una scelta molto difficile per il suo futuro.

In conclusione, vi ricordiamo che il film arriverà nelle sale italiane dal 21 agosto, distribuito da Eagle Pictures.

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