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Gina Carano licenziata da The Mandalorian: il comunicato di Lucasfilm

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Poche parole, ma inequivocabili: «Gina Carano non è attualmente alle dipendenze di Lucasfilm e non ci sono piani per lei in futuro». Con questo comunicato, diramato da un portavoce della compagnia a Variety, si ufficializza ciò che era nell’aria da qualche ora, cioè il licenziamento da The Mandalorian di Gina Carano, interprete di Cara Dune nella prima serie live action ambientata nell’universo di Star Wars. La motivazione è spiegata nella durissima chiusura del comunicato: «Inoltre, i suoi post sui social media che denigrano le persone in base alle loro identità culturali e religiose sono abominevoli e inaccettabili». Nella giornata di martedì, Gina Carano aveva condiviso sul suo profilo Instagram alcuni post offensivi, incluso uno in cui paragonava il trattamento di alcune posizioni politiche al giorno d’oggi con ciò che gli ebrei hanno subito dai nazisti.

Gina Carano licenziata da Lucasfilm

Gina Carano in The Mandalorian

Fra gli altri post incriminati, successivamente eliminati dai profili social dell’attrice, c’erano anche un’immagine provocatoria a proposito dell’utilizzo delle mascherine e uno in cui si negava apertamente il suicidio di Jeffrey Epstein. Nel giro di poche ore, l’hashtag #FireGinaCarano ha spopolato su Twitter. A seguire, Lucasfilm ha accolto la richiesta dei fan, estromettendo Gina Carano, dalle prossime stagioni di The Mandalorian. L’attrice non è nuova a post controversi sui social network. Nei mesi scorsi, si era infatti resa protagonista di battute e dichiarazioni che strizzavano l’occhio al negazionismo del COVID-19. Inoltre, a novembre aveva scritto sulla sua biografia di Twitter “beep/bop/boop”, in un chiaro sbeffeggiamento delle persone che preferiscono specificare i loro pronomi.

Poche settimane fa, Lucasfilm ha annunciato lo spin-off di The Mandalorian Rangers of the New Republic, nel quale sembrava esserci spazio anche per il personaggio di Cara Dune. Si attende quindi una decisione da parte della compagnia, che dovrà scegliere fra il recast o l’eliminazione del personaggio da tutti i suoi show.

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Disney+: tutte le uscite di giugno 2024

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Sarà un mese particolarmente ricco di uscite quello di giugno su Disney+. Le prossime settimane porteranno infatti agli abbonati alla piattaforma diversi nuovi interessanti prodotti, fra cui The Acolyte: La Seguace, nuova serie originale ambientata nell’universo di Star Wars. Arriverà inoltre in catalogo Becoming Karl Lagerfeld, serie biografica con Daniel Brühl nel ruolo del celeberrimo fashion designer. La moda sarà al centro anche di Diane Von Furstenberg – Woman in Charge, film dedicato alla celebre stilista.

Gli abbonati alla piattaforma potranno inoltre contare sui ritorni di due serie particolarmente amate come Abbott Elementary e Welcome to Wrexham, giunte entrambe alla terza stagione. Da segnalare inoltre i debutti della serie spy thriller con Elisabeth Moss The Veil e della serie limitata We Were the Lucky Ones, incentrata su una famiglia ebrea durante la Seconda Guerra Mondiale. Di seguito, l’elenco completo di tutte le uscite che ci aspettano a giugno su Disney+.

L’elenco completo delle uscite di giugno 2024 su Disney+

Disney+ uscite

4 giugno

  • Clipped (serie non originale, stagione 1)

5 giugno – Le uscite su Disney+

  • The Acolyte: La Seguace (serie originale, stagione 1)

7 giugno – Le uscite su Disney+

  • Becoming Karl Lagerfeld (serie originale, stagione 1)
  • Queenie (serie non originale, stagione 1)

12 giugno

  • Abbott Elementary (serie originale, stagione 3)
  • Welcome to Wrexham (serie originale, stagione 3)

14 giugno

  • Billy & Molly: An Otter Love Story (speciale National Geographic)

19 giugno

  • We Were the Lucky Ones (serie originale, stagione 1)

25 giugno

  • Diane Von Furstenberg – Woman in Charge (film originale)

26 giugno

  • The Veil (serie originale, stagione 1)

27 giugno

  • Lucrecia: Omicidio a Madrid (serie non originale, stagione 1)
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Disney+: tutte le uscite di maggio 2024

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Musica, fantascienza, animazione e non solo. Le uscite di maggio su Disney+ affrontano diversi generi e svariate tematiche, per la gioia degli abbonati alla piattaforma. Fra le novità più attese c’è sicuramente Let It Be, film del 1970 sui Beatles restaurato dalla Park Road Post Production di Peter Jackson, già coinvolta nello straordinario lavoro svolto su The Beatles: Get Back. Ma gli appassionati di musica possono contare anche sull’arrivo in catalogo di The Beach Boys, documentario dedicato alla leggendaria band statunitense, capace di lasciare un segno indelebile nella storia della musica pop.

L’11 maggio debutterà invece su Disney+ la nuova stagione della serie fantascientifica di culto Doctor Who, con due episodi seguiti dalla pubblicazione di un nuovo episodio ogni settimana. La stagione riparte dagli eventi della puntata speciale di Natale Church on Ruby Road e segue le avventure del Quindicesimo Dottore, interpretato da Ncuti Gatwa. In occasione dello Star Wars Day del 4 maggio arriverà invece Star Wars: Tales of the Empire, serie antologica animata incentrata sul temibile Impero Galattico. Fra le uscite di maggio su Disney+, segnaliamo inoltre Feud: Capote vs. The Swans, diretta da Gus Van Sant e incentrata sul celebre scrittore e sceneggiatore Truman Capote. Di seguito, l’elenco completo delle uscite che ci aspettano a maggio su Disney+.

L’elenco completo delle uscite di maggio 2024 su Disney+

Disney+ uscite

1 maggio

  • Shardlake (serie originale, stagione 1)

4 maggio

  • Star Wars: Tales of the Empire (serie originale, stagione 1)

5 maggio

  • Monsters & Co. la serie – Lavori in corso! (serie originale, stagione 2)

8 maggio

9 maggio

  • Station 19 (serie non originale, stagione 7)

11 maggio

15 maggio

  • Feud: Capote vs. The Swans (serie originale, stagione 1)

23 maggio

  • The Kardashians (serie originale, stagione 5)

24 maggio

  • The Beach Boys (documentario originale)

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Let It Be: il film sui Beatles dall’8 maggio su Disney+

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Let It Be, film del 1970 sui Beatles di Michael Lindsay-Hogg, debutterà l’8 maggio in esclusiva su Disney+, tornando così disponibile dopo oltre 50 anni. Uscito nel pieno dello scompiglio per lo scioglimento dei Beatles, Let It Be viene ora riportato alla luce grazie al restauro e nel contesto delle rivelazioni fatte in The Beatles: Get Back, docuserie di Peter Jackson.

Il film contiene immagini non incluse in The Beatles: Get Back e porta gli spettatori negli studi e sul tetto della Apple Corps a Londra nel gennaio del 1969. Qui i Beatles scrivono e registrano l’album omonimo, ma è anche il momento dell’ultima esibizione dal vivo del gruppo, improvvisata sul tetto della stessa società. Con il pieno sostegno di Lindsay-Hogg, Apple Corps ha incaricato la Park Road Post Production di Peter Jackson di eseguire un meticoloso restauro del film, a partire dal negativo originale in 16 mm e con la stessa tecnica di rimasterizzazione del suono applicata a Get Back.

Il film ha come protagonisti John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, con un’apparizione speciale di Billy Preston.

Let It Be dall’8 maggio su Disney+

Let It Be

Michael Lindsay-Hogg ha raccontato: «Let It Be era pronto per l’ottobre/novembre 1969, ma uscì solo nell’aprile 1970. Un mese prima dell’uscita, i Beatles si sciolsero ufficialmente. Così la gente andò a vedere Let It Be con la tristezza nel cuore, pensando: “Non vedrò mai più i Beatles insieme. Non avrò mai più quella gioia”, e questo rese molto più cupa la percezione del film. Ma, in realtà, quante volte capita di vedere artisti di questa levatura lavorare insieme per trasformare in canzoni ciò che sentono nella loro testa?

E poi si arriva al momento sul tetto, e si vede il loro entusiasmo, il senso di amicizia e la pura gioia di suonare di nuovo insieme come gruppo e di sapere, come facciamo ora, che era l’ultima volta, e lo vediamo con la piena comprensione di chi erano e sono ancora e con un po’ di commozione. Sono rimasto sbalordito da quello che Peter è riuscito a fare con Get Back, utilizzando tutte le riprese che avevo fatto 50 anni prima».

Questo invece il commento di Peter Jackson:

«Sono assolutamente entusiasta che il film di Michael, Let It Be, sia stato restaurato e venga finalmente riproposto dopo essere stato non disponibile per decenni. Sono stato così fortunato ad aver avuto accesso agli outtakes di Michael per Get Back e ho sempre pensato che Let It Be fosse necessario per completarne la storia. In tre parti, abbiamo mostrato Michael e i Beatles mentre giravano un nuovo documentario innovativo, e Let It Be è proprio quel documentario, il film che uscì nel 1970.

Ora penso a tutto questo come a una storia epica, finalmente completata dopo cinque decenni. I due progetti si sostengono e si valorizzano a vicenda: Let It Be è il culmine di Get Back, mentre Get Back fornisce un contesto vitale mancante per Let It Be. Michael Lindsay-Hogg è stato immancabilmente disponibile e gentile mentre realizzavo Get Back, ed è giusto che il suo film originale abbia l’ultima parola… con un aspetto e un suono di gran lunga migliori rispetto a quelli del 1970».

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