Jean-Marc Vallée Jean-Marc Vallée

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Jean-Marc Vallée è morto: addio al regista di Dallas Buyers Club

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All’età di 58 anni, è morto il regista e sceneggiatore canadese Jean-Marc Vallée, noto soprattutto per la sua regia di Dallas Buyers Club e delle miniserie televisive Big Little Lies – Piccole grandi bugie e Sharp Objects. A dare la notizia è Variety, che specifica anche che al momento non si conoscono le cause del decesso. Questa la dichiarazione del suo partner di produzione Nathan Ross:

Jean-Marc è sinonimo di creatività, autenticità e di provare le cose in modo diverso dal solito. Era un vero artista e un ragazzo generoso e amorevole. Tutti coloro che hanno lavorato con lui non hanno potuto fare a meno di ammirare il talento e la visione che possedeva. Era un amico, un partner creativo e un fratello maggiore per me. Il maestro ci mancherà molto, ma è confortante sapere che il suo bellissimo stile e il lavoro di grande impatto che ha condiviso con il mondo sopravviveranno.

Questa invece la dichiarazione di HBO, con cui Jean-Marc Vallée ha collaborato per le sopracitate serie televisive:

Jean-Marc Vallée è stato un regista brillante e intensamente devoto, un talento davvero fenomenale che ha infuso in ogni scena una verità profondamente viscerale ed emozionante. Era anche un uomo estremamente premuroso, che ha investito tutto se stesso accanto a ogni attore che ha diretto. Siamo scioccati dalla notizia della sua morte improvvisa e porgiamo le nostre più sentite condoglianze ai suoi figli, Alex ed Émile, alla sua famiglia allargata e al suo socio produttore di lunga data, Nathan Ross.

La carriera di Jean-Marc Vallée

Dallas Buyers Club

Jared Leto e Matthew McConaughey in Dallas Buyers Club

Nato a Montréal il 9 marzo 1963, Jean-Marc Vallée dirige in patria nel 1995 la sua opera prima Liste noire. L’attenzione ottenuta gli permette di dirigere a stretto giro Posse II – La banda dei folli (1997) e Loser Love (1999), grazie ai quali si conferma uno dei registi più talentuosi e promettenti in circolazione. La svolta arriva nel 2005 grazie a C.R.A.Z.Y., dramedy sull’omofobia e sulla scoperta di se stessi con protagonista Marc-André Grondin, che ottiene grande successo al Toronto International Film Festival e nelle sale di tutto il mondo.

Dopo aver raccontato la giovinezza di Vittoria del Regno Unito in The Young Victoria e il toccante dramma a sfondo fantastico Café de Flore, Jean-Marc Vallée ottiene la ribalta internazionale nel 2013 grazie a Dallas Buyers Club, drammatico racconto biografico sulla vera storia di Ron Woodroof, malato di AIDS negli anni ’80. Il film ottiene 3 premi Oscar, per il migliore attore protagonista (Matthew McConaughey), per il migliore attore non protagonista (Jared Leto) e per il miglior trucco e acconciatura (Adruitha Lee e Robin Mathews). Sulla scia di questo grande successo, dirige il road movie Wild (due nomination all’Oscar per Reese Witherspoon
e Laura Dern) e il dramma familiare Demolition – Amare e vivere, con protagonisti Jake GyllenhaalNaomi Watts.

Firma poi due indelebili pagine della storia recente della televisione con la prima stagione di Big Little Lies – Piccole grandi bugie e Sharp Objects, laceranti drammi a trazione femminile che offrono un pungente spaccato dei lati più torbidi e amari della società americana. Due opere che testimoniano l’originalità e la profondità di un grande autore, scomparso davvero troppo presto.

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Netflix

Possible Love: il trailer e il poster del film di Lee Chang-dong

Netflix diffonde il poster italiano di Possible Love, il film di Lee Chang-dong in Concorso alla Mostra di Venezia 83. In streaming dal 6 novembre.

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Possible Love

È online il nuovo poster italiano di Possible Love, il film di Lee Chang-dong in Concorso alla 83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia. Il film sarà disponibile su Netflix dal 6 novembre.

Possible Love: il trailer del film

Possible Love racconta la storia intrecciata di due coppie sposate che si trovano ad affrontare percorsi diversi e desideri nascosti. Mi-ok (Jeon Do-yeon) conduce una vita tranquilla insieme al marito Ho-seok (Sul Kyung-gu), che ha perso il lavoro, e al loro giovane figlio Cheol, finché un funerale non li porta a entrare in contatto con Ye-ji (Cho Yeo-jeong), una documentarista che sta realizzando un film sui lavoratori licenziati, e con suo marito Sang-woo (Zo In-sung).

Lo stile di vita agiato di questa coppia si pone in netto contrasto con il loro, e quando Mi-ok accetta di essere ripresa si avvicina a Ye-ji, ritrovandosi suo malgrado attratta dall’impenetrabile Sang-woo. Quando i loro mondi entrano in collisione, iniziano a emergere delle crepe nella loro quotidianità.

Il ritorno di Lee Chang-dong

A otto anni dal suo ultimo film, l’acclamato regista di Burning – L’amore brucia, Poetry e Secret Sunshine porta in Possible Love il suo inconfondibile stile, catturando le emozioni mutevoli, i conflitti e le diverse prospettive che plasmano queste relazioni.

Il film è scritto da Lee Chang-dong e Oh Jung-mi, prodotto da Pinehouse Film, Anonymous Content e NOWFILM. Direttore della fotografia è Kim Ji-yong, la scenografia è di Jang Min-woo, le musiche di Jung Jaeil, il montaggio di Kim Da-won e i costumi di Yi Choong-yun.

Trovate qui il programma completo di Venezia 83. Possible Love sarà disponibile solo su Netflix dal 6 novembre. In conclusione, ecco il poster ufficiale del film.

Possible Love
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Mio zio Jens: il trailer del film di Brwa Vahabpour

Online il trailer e il poster di Mio zio Jens, esordio nel lungometraggio di Brwa Vahabpour: al cinema dall’1 ottobre con Cineclub Internazionale.

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Mio zio Jens

Sono online il trailer e il poster di Mio zio Jens, esordio nel lungometraggio del regista curdo-norvegese Brwa Vahabpour, nelle sale italiane dall’1 ottobre con Cineclub Internazionale Distribuzione. Una produzione norvegese e rumena di 98 minuti che attraverso il rapporto tra un giovane cresciuto in Norvegia e lo zio arrivato dal Kurdistan iraniano affronta con ironia il tema della migrazione e il legame con le proprie radici.

Il trailer ufficiale di Mio zio Jens

Questa la sinossi ufficiale del film:

Al centro della storia c’è Akam, un giovane insegnante di letteratura che conduce una vita tranquilla a Oslo. Il suo equilibrio viene improvvisamente sconvolto dall’arrivo di Khdr, lo zio giunto dalla regione iraniana del Kurdistan. Nonostante condivida già un piccolo appartamento con alcuni amici, Akam si sente moralmente obbligato a ospitarlo per qualche giorno. Ma quella che dovrebbe essere una breve visita si trasforma presto in una convivenza ben più lunga del previsto. Tra incomprensioni, tensioni domestiche e situazioni dal risvolto comico, Akam comincia a intuire che dietro l’arrivo dello zio si nasconde qualcosa di più profondo di una semplice visita familiare. Una serie di rivelazioni ed eventi inattesi porterà così i due uomini a confrontarsi con il proprio passato, con le rispettive responsabilità e con il significato stesso di sentirsi a casa.

La lingua come potere e come fragilità

Un ruolo fondamentale è affidato alla lingua, che nel film diventa molto più di uno strumento di comunicazione. Proprio per questo Cineclub Internazionale ha scelto di mantenere entrambe le lingue parlate nel film senza doppiaggio italiano, accompagnandole soltanto con i sottotitoli.

Mio zio Jens ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International Italia, con questa motivazione: «Tra battute e dialoghi arguti che suscitano molti sorrisi, Mio zio Jens racconta le dinamiche sempre più complesse dell’asilo in Europa e spiega da dove e perché il popolo curdo fugga».

In conclusione, ecco il poster ufficiale del film.

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12 12 12: le prime immagini della serie con Anthony Mackie e Jamie Dornan

Apple TV svela le prime immagini di 12 12 12, l’heist drama in otto episodi con Anthony Mackie e Jamie Dornan, in arrivo dal 13 novembre.

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Apple TV ha svelato le prime immagini di 12 12 12, l’heist drama con Anthony Mackie e Jamie Dornan, entrambi protagonisti e produttori esecutivi. La serie debutterà il 13 novembre con i primi due episodi degli otto totali, seguiti da un nuovo episodio ogni venerdì fino al 25 dicembre.

12 12 12, tre linee temporali per una rapina

Dodici mesi per pianificare il colpo, dodici ore per metterlo a segno, dodici giorni per uscirne vivi: ogni episodio si sviluppa lungo queste tre linee temporali legate alla stessa rapina. La serie segue un agente dell’FBI caduto in disgrazia, interpretato da Mackie, e un criminale professionista americano, interpretato da Dornan, che si fronteggiano in un serrato gioco del gatto e del topo attraverso l’Europa. Al centro della storia c’è l’assalto a un caveau bancario nelle profondità delle strade di Zurigo.

Il cast e gli autori

Oltre a Mackie e Dornan, il cast corale comprende Jack Kesy, Agathe Rousselle, Sallie Harmsen, José Garcia e Kali Reis. La serie è creata e prodotta da Dudi Appleton e Jim Keeble, mentre Kari Skogland dirige diversi episodi, incluso il primo, ed è anche produttrice esecutiva.

Fra i produttori esecutivi figurano gli stessi Dornan e Mackie, quest’ultimo attraverso la sua casa di produzione Make It With Gravy, insieme a Samantha Corbin-Miller, David Knoller e Jason Spire per Inspire Entertainment. La produzione è di Paramount Television Studios e Anonymous Content.

12 12 12 arriverà su Apple TV dal 13 novembre.

12 12 12

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