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Kelly Preston: morta la star di Jerry Maguire e moglie di John Travolta

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All’età di 57 anni, l’attrice statunitense Kelly Preston, nota per le sue interpretazioni ne I gemelli e Jerry Maguire, ha perso la sua battaglia con il cancro al seno. A dare la notizia è il marito John Travolta su Instagram, con queste toccanti parole:

È col cuore molto pesante che vi informo che la mia bellissima moglie Kelly ha perso la sua battaglia di due anni con il cancro al seno. Ha combattuto una coraggiosa lotta con l’amore e il sostegno di molti. La mia famiglia e io saremo per sempre grati ai suoi dottori e infermieri presso l’MD Anderson Cancer Center, a tutti i centri medici che l’hanno aiutata, così come ai suoi molti amici e alle persone care che sono state al suo fianco. L’amore e la vita di Kelly saranno sempre ricordati. Mi prenderò un po’ di tempo per stare coi miei figli che hanno perso la madre, quindi perdonatemi in anticipo se non ci sentiremo per un po’. Ma per favore, sappiate che sentirò il vostro amore nelle settimane e nei mesi a venire mentre guariremo.
Tutto il mio amore,
JT

Kelly Preston: il commovente messaggio del marito John Travolta

 

 
 
 
 
 
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It is with a very heavy heart that I inform you that my beautiful wife Kelly has lost her two-year battle with breast cancer. She fought a courageous fight with the love and support of so many. My family and I will forever be grateful to her doctors and nurses at MD Anderson Cancer Center, all the medical centers that have helped, as well as her many friends and loved ones who have been by her side. Kelly’s love and life will always be remembered. I will be taking some time to be there for my children who have lost their mother, so forgive me in advance if you don’t hear from us for a while. But please know that I will feel your outpouring of love in the weeks and months ahead as we heal. All my love, JT

Un post condiviso da John Travolta (@johntravolta) in data:


Anche la figlia Ella ha salutato la madre su Instagram, con queste parole:

Non ho mai incontrato nessuno coraggioso, forte, bello e amorevole come te. Chiunque abbia la fortuna di conoscerti o di essere mai stato in tua presenza, concorderà sul fatto che possiedi un bagliore e una luce che non smettono mai di brillare, e che rendono immediatamente felice chiunque ti circonda. Grazie per essere lì per me, non importa come.
Grazie per il tuo amore. Grazie per il tuo aiuto e grazie per aver reso questo mondo un posto migliore. Hai reso la vita così bella e so che continuerai a farlo sempre. Ti voglio tanto bene mamma.

 


Nata nel 1962 a Honolulu, Kelly Preston muove i suoi primi passi in TV negli anni ’80, apparendo in show di successo come Hawaii Five-O, La banda dei sette e Chips. Nel 1983 il passaggio al cinema con alcune piccole parti in 10 minuti a mezzanotte, Tempesta metallica e Christine – La macchina infernale di John Carpenter. Dopo il matrimonio con Kevin Gage, nel 1991 sposa John Travolta, conosciuto sul set de Gli esperti americani. In un’intervista riportata da Variety, Kelly Preston disse che la prima volta che vide il poster di Grease, all’età di 16 anni, ebbe il presentimento che avrebbe sposato Travolta.

Dal matrimonio arrivano tre figli: Jett (morto nel 2009), Ella Bleu e Benjamin. Oltre alle partecipazioni a importante produzioni degli anni ’90, come i già citati I gemelli e Jerry Maguire, ma anche Dal tramonto all’alba, Jack Frost e Gioco d’amore, Kelly Preston partecipa anche ad alcuni dei film che vedono protagonista suo marito, come Battaglia per la Terra e Gotti – Il primo padrino, la sua ultima prova sul grande schermo prima del prematuro decesso.

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Interviste

Futura: incontro con Lamberto Sanfelice, Niels Schneider e Matilde Gioli

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Futura

In occasione dell’uscita in sala del nuovo film di Lamberto Sanfelice Futura, fissata al 17 giugno, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare il regista e alcuni membri del cast di questo progetto, come Niels Schneider, Matilde Gioli e Stefano Di Battista. In bilico fra dramma familiare e ossessione artistica, Futura è un intenso ritratto umano a ritmo di jazz, che racconta la difficoltà di accettare i propri fallimenti e staccarsi dai propri desideri più irrealizzabili. Questa la sinossi ufficiale del film:

Louis (Niels Schneider) è un jazzista di talento, che ha rinunciato alla musica dopo essersi scontrato con le prime difficoltà della vita da trombettista. Sbarca il lunario lavorando come tassista notturno e spacciando cocaina con Lucya (Daniela Vega), una transessuale cilena, che sembra essere la sua unica amica. Il senso di frustrazione per un’esistenza che sente non appartenergli e una relazione irrisolta con la figura paterna, il mitico sassofonista Max Perri (ispirato alla figura di Massimo Urbani), allontanano ulteriormente Louis da sua moglie (Matilde Gioli) e sua figlia.

L’opportunità di redenzione arriva quando Niko, un vecchio amico del padre, gli propone di unirsi alla sua band per un importante concerto, che potrebbe segnare una svolta nella carriera dell’uomo. Louis è determinato a non perdere l’occasione di riprendersi la sua vita, ma uscire dal crimine e dal giro dello spaccio non è facile e l’uomo cade di nuovo in un vortice che lo porta a mettere in pericolo sua figlia.

Futura

Foto di Adele Pozzali

Lamberto Sanfelice ci parla della componente musicale di Futura:

Futura parte dalla musica, con la voglia di raccontare una storia attraverso di essa. È un musical senza parole, ma con un uso degli strumenti e delle musica che permette ai personaggi di raccontarsi meglio di quanto potrebbero fare con le parole. Futura vuole essere un inno alla musica e ai musicisti, perché è un film fatto per loro e con loro. Tutti i personaggi hanno una loro musica: Louis ha il jazz, Valentina il rock, Lucya la lirica, la giovane Anita il pop. Attraverso le loro preferenze musicali raccontano loro stessi.

Niels Schneider ci racconta l’approccio al suo personaggio:

Il mio personaggio è in bilico fra il giorno e la notte. Non ha mai osato di andare fino in fondo per cercare di realizzare il suo sogno. Non riesce a essere un padre, è molto manchevole da questo punto di vista. Lo vediamo muoversi nel suo taxi di notte e osservare le persone che vivono, mentre lui non riesce ad avere una vera vita. A un certo punto è però obbligato a correre un rischio, per cercare di vivere il suo sogno, e attraverso esso comunicare in maniera più reale con la sua famiglia. Durante questo tentativo, gli capita un fatto piuttosto grave e inatteso, che gli fa toccare con mano la realtà e gli fa trovare un posto nel mondo. Fino a quel momento invece era un fantasma che non viveva veramente.

Futura

Foto di Adele Pozzali

Ecco come Matilde Gioli ha costruito la sua Valentina:

Interpretare Valentina è stato molto interessante anche per il mio percorso professionale, perché a differenza del compagno è una donna che è maturata e sa benissimo che posto ha nel mondo. È un ruolo non giudicante, di attesa di lui, nonostante tutti i macelli che combina. È un esempio anche per la vita reale, mi è piaciuto molto come si è comportata nella storia. Per interpretare Valentina ovviamente è stato fondamentale il dialogo con Lamberto, che aveva in mente tutto quanto, ed è stato bello impersonare una donna dal passato rockettaro e movimentato, diventata madre e compagna pronta ad accogliere Louis.

Questo il punto di vista del sassofonista Stefano Di Battista, coinvolto in Futura nel doppio ruolo di interprete e compositore:

Ho vissuto un sogno, perché Futura è un regalo per noi musicisti. Ringrazio Lamberto per averci concesso di vivere questa realtà sorprendente anche per noi, perché la musica non l’abbiamo scritta noi, l’ha scritta il film stesso. Aver interpretato me stesso è stata una sorpresa, perché non sono capace di fare l’attore. Però, grazie a Niels, Matilde e tutti quelli che hanno collaborato, che mi hanno davvero messo a mio agio, ho terminato il film con il sogno di farne un altro.

Io non so se il cinema è quello che abbiamo fatto noi con Futura, ma se lo è, sappiate che noi abbiamo la voglia di farne ancora. L’apporto di Rava è stato fondamentale, perché ha portato una grande dose di saggezza in quello che ci dicevamo e nel modo in cui approcciavamo la musica. Cercavamo di essere onesti, sia nel sonoro che nella parte compositiva. Tutto quello che avete visto nel film è reale, e molte volte è stato il film stesso a generarlo. Mi sono davvero emozionato a fare l’interprete, una volta ho anche pianto. Ringrazio tutti per l’opportunità e soprattutto Niels, che è stato molto disponibile e in pochi giorni ha imparato tutte le scale.

Foto di Adele Pozzali

Lamberto Sanfelice sui collegamenti fra Futura e la sua opera prima Cloro:

All’inizio la mia idea era di andare in direzione totalmente opposta. Cloro è un film di silenzi, con una colonna sonora fatta per buona parte di vento e acqua. Qui invece ho fatto il contrario, anche a livello visivo e di linguaggio cinematografico. Nonostante questo, molte cose nel percorso dei personaggi accomunano i due film. I protagonisti di entrambi i film hanno un obiettivo a cui si dedicano totalmente, come il nuoto sincronizzato in Cloro e il jazz in Futura. Tutti quei personaggi finiscono però per non realizzare il loro sogno, perché la loro priorità a un certo punto è cambiata. L’obiettivo per Louis non è più diventare un musicista migliore di suo padre, ma piuttosto essere un padre migliore di quanto lo sia stato il suo. Nella vita, gli obiettivi e le priorità cambiano, e non riuscire nel progetto iniziale non è un fallimento.

Il regista racconta la nascita della sua passione per il jazz:

Come spesso succede, è nata in maniera casuale, grazie a incontri con delle persone. In questo caso, ho incontrato a Roma un tassista che suona la tromba, che si chiama Alessandro Costantini. Oggi non fa più il tassista, ma suona ancora la tromba. Io il jazz non lo conoscevo, ma lui ha cominciato a portarmi fuori la sera nei locali jazz, e siamo diventati amici. È un mondo molto aperto. Stefano mi ha spinto a fare questo film, quando ancora non c’era una vera sceneggiatura e non c’erano produttori. Da questo punto di vista, Futura è un film scritto non solo con le musiche loro, ma anche con le storie loro.

C’era la voglia in me di usare la musica come spazio per fare interagire i personaggi, ma ancora non sapevo come. Mi spaventava il fatto che il jazz è percepito dai giovani come musica del passato, roba vecchia. Quello che abbiamo cercato di fare è riportare il jazz nel mondo di oggi, dandogli un linguaggio contemporaneo e raccontandolo anche in modo sexy.

Ancora Lamberto Sanfelice, sull’importanza dell’uscita in sala di Futura:

Ringrazio i produttori, che hanno aspettato per portare Futura in sala. Sono felice che abbiano aspettato, era giusto farlo. Per noi la sala ha un sapore speciale, ed è importante fare uscire il film lì, perché ha un visivo abbastanza originale.

Foto di Adele Pozzali

Niels Schneider sul lascito del suo personaggio in Futura:

Ero ossessionato dall’imparare a usare la tromba, per essere almeno credibile. Volevo che non si vedesse un attore che faceva finta di suonare la tromba, ma un musicista. Soprattutto, volevo che gli altri musicisti mi ritenessero credibile. Mi sono sforzato tantissimo, e non posso che ringraziare Lamberto, Stefano e tutti gli altri, che mi hanno aiutato molto. Stavo 8 ore al giorno a suonare, avevo un maestro di musica a Parigi. È stata una cosa meravigliosa, che adesso mi porto dietro. Quando vado sul set di altri film, per rilassarmi mi porto dietro la tromba, che è uno strumento molto leggero. I musicisti non mi hanno mai fatto sentire a disagio, mi hanno anche portato in un locale a improvvisare qualcosa, senza mai trattarmi come un estraneo.

Un’altra sfida è stata l’italiano. Adoro la cultura italiana e il cinema italiano, ma non sapevo parlare in italiano, e sono anche poco portato per le lingue. Anche questo però è stato un regalo, perché adesso continuo a leggere i quotidiani in italiano per non perdere quello che ho imparato.

Tutti quanti nella vita prima o poi facciamo i conti con l’idea della trasmissione, e cominciamo a chiederci cosa lasciamo. Tutti probabilmente abbiamo vissuto la necessità di allontanarci dai nostri sogni, non con un abbandono in senso negativo, ma con la comprensione che non si è riusciti a realizzarli, mantenendo un filo con ciò che eravamo e ciò che siamo grazie a questi sogni, sempre guardando all’avvenire.

Stefano Di Battista sul legame fra jazz e dolore:

Penso che siano la stessa cosa, nel senso che nasce dal profondo dolore degli afroamericani. Credo che tutte le musiche vengano anche dal dolore, e il jazz in particolare.

Futura

Foto di Adele Pozzali

Niels Schneider ci racconta il motivo per cui ha accettato di partecipare a Futura:

Ho accettato la proposta di Futura perché è arrivata nel momento giusto. A volte capitano delle sceneggiature che ti parlano molto di più di quanto lo avrebbero fatto in altre fasi della vita, e questa è una di quelle. Mi ha attratto anche il modo unico di tratteggiare Milano, che io non avevo mai visto sul grande schermo in questa maniera.

Matilde Gioli ci parla delle sue motivazioni per prendere parte a Futura:

La scena più impegnativa è stata quella del confronto, quando lo affronto e gli chiedo cosa sta facendo, perché mi sono immedesimata nel personaggio. Io personalmente non sarei riuscita a mantenere la calma, sarei impazzita molto prima di lei. Non conoscevo Lamberto, ma avevo sentito parlare di lui ed ero molto incuriosita dall’idea di farmi dirigere da lui. Ho accettato questa parte perché mi piaceva molto l’idea di interpretare un ruolo diverso dal solito. Nonostante io abbia 31 anni, continuavo a essere sempre la figlia o la ragazza, non avevo mai fatto la donna e la madre.

È stato bello sentirmi Valentina, mi sono stimata mentre ero lei. Un altro importante motivo che mi ha spinta ad accettare è stata Milano. Io sono milanese, e ogni volta che c’è un progetto ambientato a Milano sono curiosissima. Faccio questo lavoro da un po’ di anni, ma ho quasi sempre girato a Roma o in Puglia. L’idea di stare fisicamente coi camper nelle vie di Milano dove sono cresciuta mi attirava moltissimo, e il merito di tutti quanti è stata quella di rappresentare una Milano inedita anche per me che ci sono cresciuta.

Foto di Adele Pozzali

Lamberto Sanfelice sulla prova di Daniela Vega in Futura:

Daniela ha raccontato un personaggio che dà una grande carica a Futura, soprattutto nella fase in cui il protagonista è distanziato da tutti. Daniela l’ho scoperta in Una donna fantastica, prima di vederla avevo paura di non riuscire a trovare un volto per il personaggio. La fortuna è che Daniela viene dalla lirica, e abbiamo giocato su quello costruendo un personaggio che è l’antitesi di Louis: ha voglia di maternità, di fare più denaro possibile per farsi accettare dal figlio avuto prima della transizione. Daniela è stata molto coraggiosa a mettersi in gioco con la Callas. Lei non è un soprano ma un mezzo soprano, per cui ha dovuto lavorare molto. Tutti gli attori mi hanno impressionato per la disponibilità e per la voglia di mettersi in gioco.

Futura è in sala dal 17 giugno, grazie ad Adler Entertainment.

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Eventi

Dune di Denis Villeneuve sarà presentato a Venezia 78

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La Mostra del Cinema di Venezia cala il primo importante asso per la prossima edizione della manifestazione. Come si apprende dal sito ufficiale della Biennale, Dune di Denis Villeneuve sarà presentato fuori concorso, in prima mondiale, a Venezia 78. Prodotto da Warner Bros. Pictures e da Legendary Pictures, Dune è l’attesissimo adattamento per il grande schermo dell’omonimo, influente romanzo di fantascienza del 1965 di Frank Herbert. Il film sarà proiettato venerdì 3 settembre 2021 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.

Dune è interpretato da un cast stellare composto da Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Oscar Isaac, Josh Brolin, Stellan Skarsgård, Dave Bautista, Sharon Duncan Brewster, Stephen McKinley Henderson, Zendaya, Chang Chen, David Dastmalchian, con Charlotte Rampling, Jason Momoa e Javier Bardem.

Dune sarà presentato in prima mondiale a Venezia 78

Dune

Denis Villeneuve ha diretto Dune e ha scritto la sceneggiatura insieme a Jon Spaihts ed Eric Roth, basata sul romanzo omonimo scritto da Frank Herbert. Il film è prodotto da Mary Parent, Denis Villeneuve, Cale Boytere Joe Caracciolo, Jr. I produttori esecutivi sono Tanya Lapointe, Joshua Grode, Herbert W. Gains, Jon Spaihts, Thomas Tull, Brian Herbert, Byron Merritt e Kim Herbert. Questa la sinossi ufficiale del film:

Viaggio mitico ed emozionante di un eroe, Dune narra la storia di Paul Atreides, giovane brillante e dotato di talento, nato per andare incontro a un destino più grande della sua immaginazione, che deve raggiungere il più pericoloso pianeta dell’universo per assicurare un futuro alla sua famiglia e al suo popolo. Mentre forze malvage combattono per l’esclusivo possesso della più preziosa risorsa esistente sul pianeta — una spezia capace di liberare tutte le potenzialità della mente umana — solo coloro i quali sapranno sconfiggere le proprie paure sopravviveranno.

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Netflix

A Classic Horror Story: trailer e poster del film Netflix

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A Classic Horror Story

Se ti sembra di averlo già visto, prova a guardare meglio. Con queste enigmatiche parole, Netflix presenta il trailer ufficiale di A Classic Horror Story, nuovo film horror originale della piattaforma, diretto da Roberto De Feo e Paolo Strippoli. A Classic Horror Story arriverà nel catalogo Netflix il 14 luglio e si presenta come un omaggio alla tradizione di genere italiana che, partendo da riferimenti classici, arriva a creare qualcosa di completamente nuovo. Questa produzione targata Colorado Film sarà presentata in Concorso alla 67esima edizione del Taormina Film Fest 2021, che si terrà dal 27 giugno al 3 luglio 2021. Vediamo subito cosa ci aspetta.

Il trailer ufficiale di A Classic Horror Story

Questa la sinossi ufficiale di A Classic Horror Story:

Cinque carpooler viaggiano a bordo di un camper per raggiungere una destinazione comune. Cala la notte e per evitare la carcassa di un animale si schiantano contro un albero. Quando riprendono i sensi si ritrovano in mezzo al nulla. La strada che stavano percorrendo è scomparsa; ora c’è solo un bosco fitto e impenetrabile e una casa di legno in mezzo ad una radura. Scopriranno presto che è la dimora di un culto innominabile. Come sono arrivati lì? Cosa è successo veramente dopo l’incidente? Chi sono le creature mascherate raffigurate sui dipinti nella casa? Potranno fidarsi l’uno dell’altro per cercare di uscire dall’incubo in cui sono rimasti intrappolati?

Il film ha per protagonisti principali Matilda Lutz, Francesco Russo, Peppino Mazzotta, Yulia Sobol, Will Merrick, Alida Baldari Calabria e Cristina Donadio. In conclusione, ecco il poster ufficiale.

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