Kobe Bryant è morto: ci lascia il 5 volte campione NBA e premio Oscar

Kobe Bryant è morto: ci lascia il 5 volte campione NBA e premio Oscar

Il mondo del basket perde una delle stelle più luminose che abbiano mai calcato il parquet. All’età di 41 anni, è morto Kobe Bryant, leggenda dei Los Angeles Lakers, 5 volte campione NBA e due volte campione olimpico con la nazionale statunitense. Come riportato da TMZ, la prima testata a dare la notizia, Kobe Bryant è morto a causa di un incidente del suo elicottero privato, su cui era a bordo insieme ad altre quattro persone, schiantatosi sulle colline di Los Angeles per cause ancora ignote. Oltre a Bryant hanno perso la vita anche gli altri otto passeggeri, dei quali non faceva parte la moglie Vanessa, ma la figlia tredicenne Gianna Maria-Onore. Le altre vittime sono l’allenatore di baseball John Edward Altobelli, la moglie Keri e la figlia 13enne Alyssa, compagna di squadra di Gianna Maria, l’allenatrice di basket Christina Mauser, Sarah Chester e sua figlia Payton, altra compagna di squadra di Gianna Maria, e il pilota dell’elicottero Ara Zobayan.

Kobe Bryant: leggenda dello sport e non solo
Kobe Bryant

Figlio del cestista di successo Joe Bryant, Kobe ha vissuto in Italia, coltivando la sua passione per il basket, dai 6 ai 13 anni, spostandosi di volta in volta fra Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia, le città in cui ha giocato il padre. Non ancora 18enne, nel 1996 Kobe fa il grande passo nella NBA, arruolandosi con i Charlotte Hornets, che però lo girano immediatamente ai Lakers. È l’inizio di una storia d’amore lunga 20 anni, durante i quali Kobe Bryant infrange svariati record della storia del gioco, conquistando cinque anelli NBA e diventando il terzo marcatore di sempre (sorpassato, per un tragico scherzo del destino, appena poche ore fa da LeBron James). Dopo il ritiro dal basket, Kobe Bryant ha conquistato nel 2018 un Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione grazie a Dear Basketball, ispirato alla sua lettera di addio al gioco. Di seguito, trovate il cortometraggio e la traduzione della lettera d’addio di Kobe, con cui lo salutiamo per l’ultima volta.

Dear Basketball: il corto ispirato alla lettera di addio di Kobe

Caro basket,
dal momento in cui ho cominciato ad arrotolare i calzini di mio padre
e a lanciare immaginari tiri della vittoria nel Great Western Forum
ho saputo che una cosa era reale:
mi ero innamorato di te.

Un amore così profondo che ti ho dato tutto
dalla mia mente al mio corpo
dal mio spirito alla mia anima.
Da bambino di 6 anni
profondamente innamorato di te
non ho mai visto la fine del tunnel.
Vedevo solo me stesso
correre fuori da uno.
E quindi ho corso.
Ho corso su e giù per ogni parquet
dietro ad ogni palla persa per te.
Hai chiesto il mio impegno
ti ho dato il mio cuore
perché c’era tanto altro dietro.
Ho giocato nonostante il sudore e il dolore
non per vincere una sfida
ma perché TU mi avevi chiamato.
Ho fatto tutto per TE
perché è quello che fai
quando qualcuno ti fa sentire vivo
come tu mi hai fatto sentire.
Hai fatto vivere a un bambino di 6 anni il suo sogno di essere un Laker
e per questo ti amerò per sempre.
Ma non posso amarti più con la stessa ossessione.
Questa stagione è tutto quello che mi resta.
Il mio cuore può sopportare la battaglia
la mia mente può gestire la fatica
ma il mio corpo sa che è ora di dire addio.
E va bene.
Sono pronto a lasciarti andare.
E voglio che tu lo sappia
così entrambi possiamo assaporare ogni momento che ci rimane insieme.
I momenti buoni e quelli meno buoni.
Ci siamo dati entrambi tutto quello che avevamo.
E sappiamo entrambi, indipendentemente da cosa farò,
che rimarrò per sempre quel bambino
con i calzini arrotolati
bidone della spazzatura nell’angolo
5 secondi da giocare.
Palla tra le mie mani.
5… 4… 3… 2… 1…
Ti amerò per sempre,
Kobe

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Marco Paiano

Fondatore di Lost in Cinema e collaboratore per Cinematographe - Film Is Now ed Empire Italia. Amo il cinema in ogni sua forma, anche quelle meno riuscite. La prendo come viene.