Kristen Stewart

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Kristen Stewart sarà Lady Diana in un biopic di Pablo Larraín

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Due delle carriere più in ascesa in ambito internazionale, quelle del regista Pablo Larraín e dell’attrice Kristen Stewart, sono destinate a incrociarsi in Spencer, biopic diretto dal cineasta cileno in cui la star statunitense interpreterà Lady Diana. A dare la notizia è Deadline. La sceneggiatura di Steven Knight sarà incentrata su tre giorni delle ultime vacanze natalizie passate da Diana Spencer come membro della famiglia reale inglese. La produzione del film dovrebbe cominciare nel 2021. Lo stesso Larraín ha già diretto Jackie, film con protagonista Natalie Portman con diverse analogie con Spencer, come il focus su una delle più celebri e amate First Lady e la collocazione temporale abbastanza ristretta.

Kristen Stewart interpreterà Lady Diana

Natalie Portman in Jackie di Pablo Larraín

Deadline riporta anche un’interessante dichiarazione di Larraín su questo ben avviato progetto:

Siamo cresciuti tutti, almeno nella mia generazione, leggendo e capendo cos’è una fiaba. Di solito, il principe viene e trova la principessa, la invita a diventare sua moglie e alla fine diventa regina. Questa è la fiaba. Quando qualcuna decide di non essere più la regina e dice “preferirei andare per la mia strada ed essere me stessa”, si tratta una grande decisione, una sorta di fiaba sottosopra. Sono sempre stato molto sorpreso da ciò e ho pensato che doveva essere molto difficile da fare. Questo è il cuore del film.

Il cineasta ha poi parlato anche della scelta di Kristen Stewart come protagonista:

Kristen Stewart è una delle più grandi interpreti in circolazione. Per farlo bene, ho bisogno di qualcosa di molto importante nel film, che è il mistero. Kristen può essere molte cose, può essere molto misteriosa e molto fragile e in definitiva anche molto forte, che è ciò di cui abbiamo bisogno. La combinazione di quegli elementi mi ha fatto pensare a lei. Il modo in cui ha risposto alla sceneggiatura e come si sta avvicinando al personaggio, è molto bello da vedere.

Penso che farà qualcosa di sbalorditivo e intrigante allo stesso tempo. È una forza della natura. Ho visto film di Kristen così diversi, ed è incredibile come mostrino diversi strati e la sua diversità e forza come attrice. Siamo molto felici di averla, è molto impegnata. Come cineasta, quando hai qualcuno in grado di reggere un tale peso drammatico e narrativo solo con i suoi occhi, allora hai la guida forte che può offrire ciò che stiamo cercando.

Infine, qualche parola del regista sulla sceneggiatura di Spencer:

Sono sempre stato affascinato e intrigato dalla famiglia reale e da come stanno le cose in quella cultura, diversa da quella da dove provengo. Diana è un’icona così potente, verso cui milioni e milioni di persone in tutto il mondo, non solo donne, hanno provato empatia. Abbiamo deciso di entrare in una storia sull’identità e su come una donna decide in qualche modo di non essere la regina. È una donna che, nel corso del film, decide e realizza che vuole essere la donna che era prima di incontrare Carlo.

Si tratta di trovare se stessa, di capire che forse la cosa più importante per lei è stare bene con se stessa e da sola. Ecco perché il film si chiama Spencer, che è il cognome che aveva prima di incontrare Charles. È molto contenuto, ambientato in alcuni giorni a Sandringham. Hanno trascorso il Natale lì per molti anni ed è lì che abbiamo ambientato il film nei primi anni ’90, intorno al 1992, non siamo specifici. È ambientato durante la vigilia di Natale, il Natale e il Santo Stefano: tre giorni, molto contenuti. Comprendiamo cosa vuole e cosa farà.

È una sceneggiatura molto energica e bella di Steven Knight, di cui ho ammirato il lavoro per anni. È incredibile e cattura ciò che ho sempre provato, cioè l’enorme quantità di bellezza nel potere di Diana. Quanto aveva il palcoscenico del mondo, quello che aveva da dire nella sua storia e quanto poteva essere forte quando aveva bisogno di trasformarsi in qualcosa di diverso, per trovare il suo percorso. È una storia romantica di una donna che attraversa momenti difficili e che trova la luce e la soluzione.

È morta anni dopo l’ambientazione della nostra storia e quindi non ci occupiamo di ciò. Sono solo tre giorni della sua vita, ma in quel lasso di tempo molto piccolo, siamo in grado di entrare in una prospettiva più ampia e capire chi fosse. Conosciamo tutti il ​​suo destino e cosa le è successo, non abbiamo bisogno di andare lì. Rimarremo in questo spazio più intimo dove potrebbe esprimere dove vuole andare e chi vuole essere.

La chiave è come scopre, durante il processo del film, che ciò che deve davvero fare è essere chi vuole essere. E con ciò, non significa che debba essere accanto a qualcuno e far parte di qualcosa, le bastano se stessa e i suoi figli. Diana era molte cose, ma la principale di queste era essere una madre eccezionale. Questa è la storia di una donna che capisce che la cosa più importante per una donna nella sua vita sono i suoi figli.

Crediamo che questo sia un film che potrebbe creare interesse in tutto il pianeta. Questa è una donna amata, iconica e abbiamo tutto di fronte a noi per fare un bellissimo film, stiamo lavorando molto duramente per farlo.

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Estranei: recensione del film con Andrew Scott e Paul Mescal

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Adam è uno sceneggiatore in crisi professionale ed esistenziale, bloccato su un “Esterno, villetta di periferia, 1987” che non è solo incipit e ambientazione della sua nuova opera, ma anche un momento cruciale della sua vita, stravolta dalla morte in un incidente stradale dei genitori, quando aveva solo 11 anni. Adam vive in un palazzo londinese di nuova costruzione, in buona parte ancora disabitato; una sera bussa alla porta di casa sua il giovane vicino Harry per invitarlo a trascorrere la serata insieme, ma lui gli chiude la porta in faccia. Per superare il suo blocco dello scrittore, Adam si reca quindi nella sua casa di infanzia, dove sorprendentemente trova i genitori identici all’ultima volta in cui li aveva visti. Inizia così Estranei, struggente storia di solitudine, rapporti spezzati e fantasmi fisici e metaforici.

Basandosi sull’omonimo romanzo di Taichi Yamada (pubblicato proprio nel 1987), Andrew Haigh torna sul grande schermo con il suo lavoro più riuscito e travolgente, che convoglia i temi centrali della sua filmografia in una commovente miscela di dramma esistenziale e familiare, ghost story e dramma sentimentale queer. Una storia sospesa nel tempo, grazie alla nostalgica scelta della pellicola da 35 mm (base perfetta per l’avvolgente fotografia di Jamie D. Ramsay) e a una colonna sonora fatta di brani immortali come The Power of Love dei Frankie Goes to Hollywood (vero e proprio filo conduttore del racconto), impreziosita dalla memorabile prova del protagonista Andrew Scott e da quelle altrettanto convincenti di Paul Mescal, Jamie Bell e Claire Foy, tutti coinvolti nella malinconica parabola di Adam.

Estranei: il commovente e nostalgico melodramma fantastico di Andrew Haigh

Courtesy of Searchlight Pictures

Come in Weekend siamo davanti a un incontro fra due uomini in grado di cambiare la vita di entrambi e analogamente a quanto visto in 45 anni c’è l’idea di un amore in grado di superare le barriere del tempo, influenzando un’esistenza in modi inaspettati. Come in Charley Thompson (ultimo sottovalutato film di Andrew Haigh prima di un allontanamento dal grande schermo durato ben 6 anni) il protagonista è un orfano, costretto dal lutto a crescere prima del tempo e a dover contare solo su se stesso. Estranei è però quanto di più lontano da una rimasticatura di lavori precedenti. Il regista britannico firma infatti una delle opere più vibranti degli ultimi anni, in cui l’elemento fantastico e gli spunti queer convergono in un racconto stratificato, denso di temi e contenuti.

Estranei è prima di tutto una dolorosa storia di solitudine, che affligge Adam a più livelli. Il protagonista è infatti un uomo profondamente solo, come tanti vittima del paradosso che trasforma una metropoli affollata di persone in un grande isolamento collettivo. Ma allo stesso tempo la solitudine di Adam è figlia della sua sessualità (ancora difficile da comprendere per molti, come dimostrano i dialoghi con i suoi genitori), della sua professione (uno scrittore deve per forza isolarsi dal suo mondo per generarne altri) e inevitabilmente del tragico e prematuro distacco dalla madre e dal padre, che ha condizionato la sua esistenza in modi che non scopriamo mai del tutto, con esiti però lampanti sulla personalità del protagonista di Estranei.

Traumi e solitudine

Photo by Chris Harris. Courtesy of Searchlight Pictures

Estranei è però anche una metafora sulla creazione artistica, esplicitata dalle parole scritte a schermo da Adam e impreziosita da numerosi dettagli, come il mastodontico e semivuoto palazzo in cui abita (simbolo di un mondo ancora da scrivere) o il toccante finale, in cui la triste realtà riecheggia nella fantasia e nell’analisi di se stessi, in un crescendo di emozione davanti a cui è difficile trattenere le lacrime. Una narrazione arricchita da Andrew Haigh, che mette in scena continue apparizioni e dissoluzioni, sfumature e giochi di luce, giocando con la componente più misteriosa di Estranei ma guardando sempre oltre, al di là del genere o del singolo evento.

Fra i vari lati del prisma costruito da Andrew Haigh emerge progressivamente quello che racchiude tutti gli altri, ovvero l’idea di poter imbastire un dialogo con chi non c’è più, comprendendo e facendosi comprendere con una prospettiva e una consapevolezza impossibili nella realtà. Una dinamica ben rodata all’interno della narrativa fantastica, che però Andrew Haigh sfrutta in maniera intima e del tutto personale, con una delicatezza encomiabile. Estranei diventa anche una sorta di controcampo di È stata la mano di Dio, con il comune elemento della scomparsa dei genitori di un’artista durante l’adolescenza che diventa un punto di partenza per due riflessioni divergenti ma altrettanto potenti. Al lacerante realismo del film di Paolo Sorrentino Andrew Haigh contrappone un dolce onirismo, fatto di ascolto dell’altro e di se stessi.

Estranei: il grande ritorno di Andrew Haigh

Photo by Chris Harris. Courtesy of Searchlight Pictures

Un albero di Natale costruito di nuovo insieme, trascendendo l’età e il tempo, diventa così l’occasione per ricostruire il calore familiare che la vita ha strappato via, mentre i dialoghi sulla comunità queer e sulla consapevolezza odierna a proposito dell’omosessualità sono un’occasione per perdonare chi non ha gli strumenti culturali e sociali per comprendere, ma può comunque accettarci e abbracciarci grazie alla forza dell’amore. Una conversazione fra presente e passato, fra chi siamo e chi eravamo, da cui ripartire per affrontare l’esistenza con serenità e maggiore consapevolezza.

In mezzo a lutti e fantasmi, passioni e traumi, sogni e risvegli, Andrew Haigh trova la chiave per parlare al cuore dello spettatore senza mai trascurare la forma, in un inno ai legami familiari e sentimentali che paradossalmente germoglia proprio dalle macerie di un’esistenza segnata dall’isolamento e dal distacco. La conferma di uno dei pochi autori dallo stile unico e inconfondibile nel panorama contemporaneo, che è un piacere ritrovare dopo una lunga assenza e ci auguriamo sia qui per restare.

Photo Courtesy of Searchlight Pictures

Estranei è nelle sale italiane dal 29 febbraio, distribuito da Disney Italia.

Overall
8.5/10

Valutazione

A 6 anni di distanza da Charley Thompson, Andrew Haigh torna al grande schermo con un dramma esistenziale di travolgente bellezza, in bilico fra fantasia e realtà ma intriso di umanità.

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Prime Video: tutte le uscite di marzo 2024

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A marzo su Prime Video sono in arrivo tante nuove uscite di qualità, in grado di soddisfare tutti gli spettatori. Fra le novità più attese c’è sicuramente Antonia, serie dramedy con protagonisti Chiara Martegiani e Valerio Mastandrea. Da segnalare anche le uscite del film action Road House, con protagonisti Jake Gyllenhaal e Daniela Melchior, e della commedia di Peter Farrelly Ricky Stanicky, con Zac Efron e John Cena. In attesa della quarta stagione di LOL: Chi ride è fuori, in arrivo l’1 aprile, il 7 marzo arriverà inoltre in catalogo l’ultimo episodio di LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro, il cui vincitore farà parte dello show principale. Di seguito, l’elenco completo delle uscite di marzo su Prime Video.

Prime Video: l’elenco completo delle uscite di marzo 2024

1 marzo – Le uscite su Prime Video

  • The Equalizer 3 (film non originale)
  • Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario (film non originale)
  • Naruto: Shippuden (serie non originale, stagione 5)

2 marzo

  • Ci sei Dio? Sono io, Margaret. (film non originale)

3 marzo

  • Brian e Charles (film non originale)

4 marzo

  • Antonia (serie originale, stagione 1)

7 marzo – Le uscite su Prime Video

  • LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro (episodio finale)
  • Ricky Stanicky (film originale)

9 marzo

  • Dragon Ball Z (serie non originale, stagione 4)

10 marzo

  • Nope (film non originale)
  • Watcher (film non originale)
  • Vengeance (film non originale)

14 marzo – Le uscite su Prime Video

  • Invincible (serie originale, stagione 2 parte 2)
  • Frida: A Self Portrait (film non originale)

15 marzo

  • Ferrari (film non originale)

21 marzo

  • Road House (film originale)

23 marzo

  • Gran Turismo (film non originale)

24 marzo

  • Beast (film non originale)

28 marzo

  • The Baxters (serie originale, stagione 1)

29 marzo – Le uscite su Prime Video

  • Santocielo (film non originale)
  • Erano ragazzi in barca (film non originale)
  • Fairy Tail (serie non originale, stagione 9)

Film in scadenza

  • Marry Me – Sposami (4 marzo)
  • Synchronic (12 marzo)
  • Tutti a bordo (20 marzo)
  • Ambulance (25 marzo)
  • Vicini di casa (31 marzo)

Serie in scadenza

  • Hunter X Hunter (29 marzo)
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Netflix

Netflix: tutte le nuove uscite di marzo 2024

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A marzo, Netflix ha in serbo tante nuove uscite, pronte a intrattenere gli abbonati per molte ore. Contenuti di qualità e di generi diversi, in grado di soddisfare tutti i gusti. Fra le novità più attese c’è per esempio Supersex, serie sulla vita e sulla carriera della pornostar Rocco Siffredi, interpretato da Alessandro Borghi. Per gli amanti della fantascienza c’è invece Spaceman, film drammatico con protagonisti Adam Sandler e Carey Mulligan. Fra le uscite di marzo c’è anche Damsel, film fantastico con protagonista uno dei volti per eccellenza di Netflix, la star di Stranger Things Millie Bobby Brown. Da segnalare inoltre gli arrivi in catalogo di The Gentlemen, serie di Guy Ritchie che funge da spin-off del suo omonimo film, e Chicken Nugget, serie coreana in cui una donna si trasforma inavvertitamente in una delle pepite di pollo tipiche dei fast food. Di seguito, l’elenco completo delle uscite di marzo su Netflix.

Tutte le uscite di marzo su Netflix

Cr. John Wilson / Netflix © 2023

1 marzo

  • Spaceman (film originale)
  • Date da mangiare a Phil (docuserie originale)
  • Furies (serie originale, stagione 1)
  • Non sei sola: la battaglia contro il Branco (film originale)
  • My Name Is Loh Kiwan (film originale)
  • Saturno contro (film non originale)
  • Fabrizio De André – Principe libero (film non originale)
  • Io sono Mia (film non originale)
  • The Mexican (film non originale)
  • Rovine (film non originale)
  • Resident Alien (serie non originale, stagione 1)

3 marzo

  • The Netflix Slam (evento sportivo in diretta)

4 marzo

  • Hot Wheels, a tutto gas! (serie originale, stagione 1)

5 marzo

  • The Program: rompere il silenzio (docuserie originale)

6 marzo

  • Supersex (serie originale, stagione 1)
  • Full Swing: una stagione di golf (docuserie originale, stagione 2)

7 marzo

  • ARA San Juan: il sottomarino sparito nel nulla (docuserie originale, stagione 1)
  • The Gentlemen (serie originale, stagione 1)
  • Das Signal – Segreti dallo spazio (miniserie originale, stagione 1)
  • Monuments Men (film non originale)

8 marzo

  • Damsel (film originale)

9 marzo

  • Studio 666 (film non originale)

11 marzo

12 marzo

  • Turning Point: la bomba atomica e la guerra fredda (docuserie originale, stagione 1)

13 marzo

  • Bandidos (serie originale, stagione 1)

14 marzo

  • Art of Love (film originale)
  • Girls5Eva – La rivincita delle pop star (serie originale, stagione 3)

15 marzo

  • Chicken Nugget (serie originale, stagione 1)
  • Iron Reign (serie originale, stagione 1)
  • Irish Wish – Solo un desiderio (film originale)
  • Il caso Outreau: un incubo francese (docuserie originale, stagione 1)
  • Salutava sempre (film non originale)
  • Mano de hierro (serie originale, stagione 1)

19 marzo

  • Physical: da 100 a 1 (reality show originale, stagione 2)
  • Forever Queens (reality show originale, stagione 2)

21 marzo

  • Il problema dei 3 corpi (serie originale, stagione 1)

22 marzo

  • SHIRLEY: in corsa per la Casa Bianca (film originale)
  • I Casagrande: Il film (film originale)
  • Buying Beverly Hills (reality show originale, stagione 1)
  • Sopravvissuto – The Martian (film non originale)
  • Red Eye (film non originale)

27 marzo

  • Satu (serie originale, stagione 1)
  • Riposare in pace (film originale)

29 marzo

  • The Beautiful Game (film originale)
  • Vite vendute (film originale)
  • Is it Cake? – Dolci impossibili (reality show originale, stagione 3)

30 marzo

  • Glass (film non originale)

31 marzo

  • Un ponte per Terabithia (film non originale)

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