Leonardo DiCaprio parla dell’ambiguo finale di Inception

Leonardo DiCaprio parla dell’ambiguo finale di Inception

Una delle scene più ambigue del decennio cinematografico che ci siamo appena lasciati alle spalle è sicuramente il finale di Inception di Christopher Nolan, con quella beffarda inquadratura della trottola in rotazione che termina appena un attimo prima della sua caduta, lasciandoci così il dubbio che anche l’ultima parte del film sia un sogno di Dom Cobb. Dopo anni di speculazioni e teorie, anche l’interprete di Cobb, cioè Leonardo DiCaprio, è ancora confuso sul significato di questa scena.

In una puntata del podcast di Marc Maron WTF, Leonardo DiCaprio ha manifestato la sua perplessità su questa scena con queste parole:

Cosa succede? Non ne ho idea. In questi casi sei concentrato solo sul tuo personaggio. Quando si ha a che fare con Christopher Nolan, con la sua mente e con come mette insieme i vari tasselli, tutti noi ci troviamo sempre a mettere insieme i pezzi di un puzzle. Credo che il senso del finale dipenda dall’occhio di chi lo guarda.

Leonardo DiCaprio e il finale di Inception: un mistero senza fine
Inception

Un altro protagonista di Inception, Michael Caine, ha un’opinione sugli eventi del film ben più netta di quella di Leonardo DiCaprio. L’attore britannico nel 2018 si è infatti espresso in questi termini:

Quando ho ottenuto la sceneggiatura di Inception, ero un pò confuso. Ho quindi detto a Christopher Nolan che non capivo quando il film è sogno e quando è realtà. Lui mi ha risposto che quando io sono in scena è realtà. Per cui prendetela così: se io ci sono è realtà, altrimenti è un sogno.

Dal momento che nella scena finale Cobb si riunisce coi figli e col suocero, impersonato da Caine, dalle parole dell’attore possiamo dedurre che quel momento è reale, e che quindi la trottola è destinata a cadere. Ma qual è invece la posizione ufficiale di Nolan? Comprensibilmente, il regista è sempre stato molto più enigmatico sul finale di Inception, e nel 2015 si è espresso così:

Nel finale, Cobb è con i suoi figli, nella sua realtà soggettiva. Non gli importa più molto, e questa è una dichiarazione: forse, tutti i livelli di realtà sono validi.

Marco Paiano

Marco Paiano