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Lisey’s Story: Julianne Moore sarà la protagonista della serie Apple

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Dopo la presentazione in grande stile di Apple+ il mese scorso, la casa della mela morsicata comincia ad affilare le proprie armi in vista di una vera e propria battaglia dello streaming contro altri colossi come Netflix, Amazon e Disney. Come riportato dall’Hollywood Reporter infatti, Apple ha ingaggiato tre fuoriclasse dei rispettivi campi come Julianne Moore, Stephen King e J.J. Abrams, che rispettivamente interpreteranno, scriveranno e produrranno Lisey’s Story, serie in 8 episodi tratta dall’omonimo romanzo dello stesso King, edito in Italia con il titolo La storia di Lisey. Tutti gli episodi saranno scritti da Stephen King, che continua così il suo solido legame con il piccolo schermo, che solo negli ultimi anni ha portato ai film Netflix Il gioco di Gerald e 1922 e alle serie 22.11.63, Castle Rock e La nebbia, senza contare imponenti produzioni per il grande schermo come It e l’imminente Pet Sematary.

Lisey’s Story: Julianne Moore, Stephen King e J.J. Abrams in squadra con Apple
Lisey's Story

Lisey’s Story racconta la storia di Lisey Landon (che sarà interpretata da Julianne Moore), moglie di uno scrittore da poco scomparso che comincia a ripercorrere le tappe della sua vita e del suo matrimonio attraverso gli scritti lasciati dal marito, che la condurranno verso strani e inquietanti eventi. Si tratta di uno dei romanzi recenti di Stephen King più intimi e toccanti, capace di esplorare l’universo femminile e la vita di coppia in maniera appassionata e commovente. Non possiamo quindi che accogliere con entusiasmo e soddisfazione l’insolita scelta del Re di impegnarsi in prima persona nell’adattamento della sua creatura, in modo da assicurare fedeltà e coerenza con il testo originale.

Lisey’s Story, che non ha ancora una data di uscita ufficiale, sarà la terza collaborazione fra King e Abrams dopo le già citate 22.11.63 e Castle Rock. Julianne Moore tornerà invece per la seconda volta nell’universo kinghiano, dopo la sua interpretazione di Margaret White nel recente remake di Carrie.

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Presunto innocente: recensione della serie Apple TV+ con Jake Gyllenhaal

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Presunto innocente

La carriera di David E. Kelley è indissolubilmente legata a drammi familiari e personali che sfociano in processi, e viceversa. Ally McBeal, Big Little Lies – Piccole grandi bugie, The Undoing – Le verità non dette e Anatomia di uno scandalo sono solo alcuni dei più fulgidi esempi in questo senso, a cui si aggiunge il nuovo progetto dell’autore Presunto innocente, disponibile su Apple TV+ a partire da mercoledì 12 giugno con i primi 2 episodi, seguiti dalla pubblicazione di una nuova puntata a settimana delle 8 totali. Un’altra opera intrisa di dolore e violenza, basata sul romanzo omonimo di Scott Turow, già adattato nel film di Alan J. Pakula del 1990, con protagonista il solito formidabile Harrison Ford.

A dare corpo e volto al vice procuratore capo Rusty Sabich è stavolta Jake Gyllenhaal, al centro di un torbido intrigo fatto di sesso, ambizione, ossessione e morte. La vita apparentemente tranquilla di Rusty viene stravolta nel momento in cui viene ritrovata morta la collega Carolyn Polhemus (Renate Reinsve), con la quale in precedenza ha avuto una relazione extraconiugale. Quando tale rapporto viene a galla, l’uomo si trasforma immediatamente nel principale sospetto e viene messo nel mirino dal suo collega Tommy Molto (Peter Sarsgaard, cognato di Jake Gyllenhaal nella vita reale), con cui è in pessimi rapporti. Rusty deve confrontarsi con i sospetti e con il dolore inflitto alla moglie Barbara (Ruth Negga) e ai loro figli.

Presunto innocente: Jake Gyllenhaal sulle orme di Harrison Ford in un torbido legal thriller

Presunto innocente

In un periodo particolarmente ricco di adattamenti per la serialità di romanzi già adattati per il cinema (Ripley è un altro caso recente), nella doppia veste di creatore e co-produttore David E. Kelley compie un discreto lavoro su un racconto scolpito nell’immaginario collettivo, declinandolo in modo da cogliere la rinnovata sensibilità moderna. Non mancano quindi scelte di cast inclusive, rappresentazioni pungenti della mascolinità più tossica e una particolare attenzione ai personaggi femminili. Scelte produttive che si innestano all’interno di un impianto narrativo ben congegnato, che al di là qualche digressione meno efficace restituisce allo spettatore la sensazione che, almeno per una volta, i tempi dilatati dello streaming siano sfruttati per approfondire i protagonisti e non per un mero allungamento del brodo.

I 7 episodi che abbiamo avuto l’opportunità di vedere in anteprima lasciano purtroppo fuori dalla nostra valutazione il finale di serie, lasciandoci con il dubbio che la produzione abbia voluto discostarsi, anche solo parzialmente, dal celebre twist conclusivo del romanzo e dell’omonimo film. In attesa di approfondire anche quest’ultimo aspetto, a David E. Kelley va attribuito il merito di avere ancora una volta centrato atmosfere costantemente in bilico fra amore, passione e morbosità, ideale cornice di una storia dalla quale anche gli innocenti escono sconfitti, in un quadro di disarmante bassezza umana.

Contraddizioni e ossessioni

Fra continui salti avanti e indietro nel tempo, scopriamo il lato oscuro di Rusty, talentuoso e scrupoloso uomo di legge ma allo stesso tempo marito fedifrago e incapace di accettare la conclusione di una burrascosa relazione. Contraddizioni sapientemente incarnate da Jake Gyllenhaal, fra i migliori interpreti in circolazione di personaggi in bilico fra un’immagine inappuntabile e una realtà ben più ambigua e spigolosa. L’attore carica la sua interpretazione, tratteggiando un personaggio respingente, costantemente sul punto di cedere del tutto alla più cieca rabbia e alla più incomprensibile follia. Un presunto innocente che in quanto tale si dovrebbe giudicare con assoluta imparzialità, ma che all’atto pratico sconta invece il pregiudizio derivante dalla sua condotta dissennata.

Rusty è l’emblema di una società che nasconde la polvere sotto il tappeto, camuffando dietro alle apparenze una realtà fatta di famiglie disastrate, estrema competitività sul posto di lavoro, corruzione dilagante e abusi di potere. Il suo viaggio fra macerie umane e morali è accompagnato da una fotografia fredda e poco illuminata, a simboleggiare un insieme di vite infelici, tenute insieme solo dall’abitudine e dalla reciproca convenienza. Un’atmosfera rassegnata, scossa solo durante i vorticosi e ritmati flashback sulla relazioni di Rusty e Carolyn, in linea con la dinamica di una relazione fatta di continue fermate e risalite, in una spirale chiaramente autodistruttiva.

Presunto innocente: un nuovo solido prodotto di Apple TV+

Presunto innocente

Nel mettere in scena questa dolorosa parabola, Presunto innocente ci spinge anche a riflettere su temi sempreverdi, come il senso di colpa, l’importanza della verità e la fallacia del nostro sguardo, quasi sempre condizionato da sovrastrutture e preconcetti. Anche se la mano è meno tagliente e corrosiva di quella di Pakula, David E. Kelley firma un solido legal thriller, in cui il tribunale è solo uno dei campi di gioco in cui si disputa una partita più ampia del caso giudiziario, che comprende anche la politica e la fragilità della famiglia. Un nuovo notevole prodotto di Apple TV+, che si conferma la piattaforma streaming dalla qualità media più alta fra quelle maggiormente diffuse.

Overall
7/10

Valutazione

David E. Kelley firma una nuova convincente commistione fra legal thriller e dramma familiare

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Presunto innocente: trailer della serie Apple TV+ con Jake Gyllenhaal

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Presunto innocente

È online il trailer ufficiale di Presunto innocente, nuova serie limitata Apple TV+ interpretata e prodotta da Jake Gyllenhaal. La serie debutterà sulla piattaforma il 12 giugno con i primi due episodi, seguiti da un nuovo episodio ogni mercoledì, fino al 24 luglio. Presunto innocente è basato sull’omonimo romanzo di Scott Turow, adattato per il grande schermo da Alan J. Pakula in un film del 1990 con protagonista Harrison Ford. Oltre a Jake Gyllenhaal, sono coinvolti come produttori anche David E. Kelley e J.J. Abrams. Fanno inoltre parte del cast Ruth Negga, Bill Camp, O-T Fagbenle, Chase Infiniti, Elizabeth Marvel, Nana Mensah, Renate Reinsve, Peter Sarsgaard e Kingston Rumi Southwick. Gustiamoci una piccola anteprima di quello che ci aspetta.

Il trailer ufficiale di Presunto innocente

Questa la sinossi ufficiale della serie:

Basata sull’omonimo bestseller del New York Times di Scott Turow, la serie accompagna gli spettatori in un viaggio avvincente attraverso l’orribile omicidio che sconvolge l’ufficio del procuratore di Chicago, quando il vice procuratore capo Rusty Sabich (interpretato da Gyllenhaal) viene sospettato del crimine. La serie esplora l’ossessione, il sesso, la politica, il potere e i limiti dell’amore, mentre l’accusato lotta per tenere insieme la sua famiglia e il suo matrimonio.

La serie è prodotta da Bad Robot Productions e David E. Kelley Productions in associazione con Warner Bros. Television. Abrams e Rachel Rusch Rich producono esecutivamente per Bad Robot. Kelley è showrunner e produttore esecutivo della David E. Kelley Productions insieme a Matthew Tinker. Anche Dustin Thomason, Sharr White e Gyllenhaal sono produttori esecutivi. Turow e Miki Johnson sono co-produttori esecutivi. Anne Sewitsky è produttrice esecutiva e dirige i primi due episodi e l’ottavo. Il regista Greg Yaitanes, vincitore di un Emmy, è produttore esecutivo e dirige gli episodi dal terzo al settimo. In conclusione, ecco il poster ufficiale della serie che, lo ricordiamo, debutterà il 12 giugno su Apple TV+.

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The Morning Show: il trailer ufficiale della seconda stagione

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The Morning Show

Apple ha pubblicato il trailer dell’attesissima seconda stagione di The Morning Show, serie di punta del catalogo di Apple TV+ con protagoniste Jennifer Aniston e Reese Witherspoon. La serie debutterà il prossimo 17 settembre con un nuovo ciclo di 10 episodi, pubblicati a cadenza settimanale sulla piattaforma di casa Apple. Insieme alle protagoniste, ritroveremo Steve Carell, Billy Crudup, Mark Duplass, Nestor Carbonell, Karen Pittman, Bel Powley, Desean Terry, Janina Gavankar, Tom Irwin e Marcia Gay Harden. Le novità della serie sono invece Greta Lee, Ruairi O’Connor, Hasan Minhaj, Cybil Richards, Tara Karsian, Valeria Golino e Julianna Margulies. Diamo subito una sbirciata a quello che ci aspetta.

Alex e Bradley nel trailer della seconda stagione di The Morning Show

Riprendendo dopo gli eventi esplosivi del finale della prima stagione, questa stagione vede il team del Morning Show emergere dalle macerie delle azioni di Alex (Jennifer Aniston) e Bradley (Reese Witherspoon), verso una nuova UBA e un mondo in continuo mutamento, dove l’identità è tutto, ed entra in gioco il divario tra la nostra immagine e chi siamo veramente. Come possiamo notare dal trailer, è stata necessaria la riscrittura di molti episodi della seconda stagione per inserire all’interno della narrazione la pandemia di COVID-19, in modo da restituire un quadro più realistico e preciso della realtà che abbiamo vissuto e stiamo vivendo. Appuntamento dunque al 17 settembre per questa nuova scoppiettante stagione.

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