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Luis Sepúlveda è morto: lo scrittore cileno stroncato dal Coronavirus

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All’età di 70 anni, è morto a Oviedo il celebre scrittore cileno Luis Sepúlveda, stroncato dal Coronavirus, a cui era risultato positivo negli ultimi giorni di febbraio. A dare la notizia è l’Efe, che cita fonti vicine all’autore. Un’esistenza che si incrocia inevitabilmente con la storia del suo Cile, e in particolare con il colpo di stato di Augusto Pinochet del 1973, che mise tragicamente fine al governo di Salvador Allende. Essendo membro della guardia personale del presidente, il cosiddetto Grupo de Amigos Personales, Luis Sepúlveda durante il colpo di stato si trovava nel palazzo presidenziale di Santiago del Cile, dove morì Allende. Ne seguì la cattura, la tortura e una prigionia durata diversi mesi, in condizioni disumane.

Luis Sepúlveda: fra impegno artistico e attivismo

La gabbianella e il gatto di Enzo D’Alò, basato sul romanzo di Luis Sepúlveda Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

L’attivismo politico di Sepúlveda, abbinato al suo già florido impegno nella scrittura, lo portò a un secondo arresto e all’esilio dal su Cile, prolungatosi fino al 1989. Anni di viaggi e battaglie, sempre dalla parte dei più deboli e degli oppressi, trasposti nelle sue opere. Il successo letterario arriva solo a fine anni ’80, con la pubblicazione de Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, adattato nel 2002 in un omonimo film da Rolf de Heer.

Solo il primo di una serie di successi, fra cui spiccano Il mondo alla fine del mondo, Un nome da torero, La frontiera scomparsa, Diario di un killer sentimentale, La lampada di Aladino e altri racconti per vincere l’oblio e soprattutto Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, probabilmente la sua opera più conosciuta in Italia, grazie anche alla fortunata trasposizione animata di Enzo D’Alò, La gabbianella e il gatto.

Una scrittura asciutta e nitida, che sapeva incanalare spunti autobiografici in racconti universali, spesso favolistici. Una semplicità che celava una strabiliante profondità di pensiero, capace di ricongiungerci con i sentimenti più puri, come l’amicizia, la solitudine, il senso di oppressione. Dopo settimane di lotta con un male invisibile, che sta mettendo in ginocchio un intero pianeta, oggi è arrivata la morte, che ci priva di un autore esemplare e di un uomo che non sarà mai dimenticato.

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Captain America: Brave New World: il trailer del film Marvel

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Captain America: Brave New World

È online il trailer ufficiale di Captain America: Brave New World, nuovo film Marvel diretto da Julius Onah, con protagonisti Anthony Mackie, Danny Ramirez, Shira Haas, Xosha Roquemore, Carl Lumbly, Giancarlo Esposito, Liv Tyler, Tim Blake Nelson e Harrison Ford. Il film arriverà nelle sale italiane il prossimo 12 febbraio, distribuito da Disney. Gustiamoci una piccola anteprima di quello che ci aspetta.

Il trailer ufficiale di Captain America: Brave New World

Questa la sinossi ufficiale del film:

Dopo aver incontrato il neoeletto Presidente degli Stati Uniti Thaddeus Ross, interpretato da Harrison Ford al suo debutto nel Marvel Cinematic Universe, Sam si ritrova nel bel mezzo di un incidente internazionale. Deve scoprire le ragioni di un efferato complotto globale prima che il mondo intero sia costretto a vedere rosso.

Questo nuovo capitolo del franchise presenta Anthony Mackie nei panni di Capitan America. Falcon, interpretato da Mackie nei precedenti film dell’MCU, ha assunto ufficialmente il ruolo di Capitan America nel finale di The Falcon and The Winter Soldier, serie originale disponibile su Disney+. Il film è prodotto da Kevin Feige e Nate Moore, mentre Louis D’Esposito e Charles Newirth sono i produttori esecutivi.

In conclusione, ecco il poster ufficiale del film che, lo ricordiamo, arriverà nelle sale italiane il 12 febbraio.

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Shelley Duvall è morta: l’attrice statunitense aveva 75 anni

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Shelley Duvall

All’età di 75 anni, è morta l’attrice statunitense Shelley Duvall, universalmente conosciuta per il ruolo di Wendy Torrance in Shining e per il suo lungo sodalizio artistico con Robert Altman. A dare la notizia è Variety, che riporta come fonte il partner di Shelley Duvall, Dan Gilroy. Il decesso dell’attrice è dovuto a complicazioni del diabete di cui soffriva. Dan Gilroy ha così omaggiato la sua memoria:

La mia cara, dolce, meravigliosa vita, compagna e amica ci ha lasciato la scorsa notte. Troppa sofferenza ultimamente, ora è libera. Vola via, bellissima Shelley.

La carriera di Shelley Duvall

Shelley Duvall

Shelley Duvall debutta sul grande schermo nel 1970 grazie proprio a Robert Altman, che la scrittura per il suo Anche gli uccelli uccidono. Il regista statunitense la ingaggia anche per i suoi successivi film I compari, Gang, Nashville, Buffalo Bill e gli indiani, Tre donne (grazie al quale l’attrice conquista il prestigioso Prix d’Interprétation féminine al Festival di Cannes) e Popeye – Braccio di Ferro, in cui Shelley Duvall recita accanto a Robin Williams nell’iconica parte di Olivia, la fidanzata di Braccio di ferro.

Nel mentre, prende parte a Io e Annie di Woody Allen e soprattutto al film che diventerà la sua croce e delizia, Shining di Stanley Kubrick. Nel capolavoro tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, Shelley Duvall consegna alla storia del cinema un’interpretazione struggente e disperata, in cui sfoggia tutta la sua espressività, reggendo il confronto con un sontuoso Jack Nicholson. La sua prova è però stata ottenuta attraverso comportamenti al limite della violenza psicologica da parte del regista, che ha costretto l’attrice a un numero spropositato di ciak, spingendola deliberatamente al limite fisico e mentale. Durante un’intervista all’Hollywood Reporter, la stessa interprete ha raccontato le conseguenze indelebili sulla sua salute mentale dello stress causato dalla lavorazione di Shining.

Nonostante ciò, Shelley Duvall riesce a lavorare anche con Terry Gilliam (I banditi del tempo), Tim Burton (Frankenweenie), Steven Soderbergh (Torbide ossessioni) e Jane Campion (Ritratto di signora), prima del definitivo allontanamento dalle scene interrotto solo dalla partecipazione al B-movie The Forest Hills, ultima sua apparizione sul grande schermo.

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Il Gladiatore II: trailer e poster del film di Ridley Scott

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Il Gladiatore II

È online il trailer de Il Gladiatore II, che arriverà nelle sale italiane a novembre 2024. Il film è il sequel del fortunato Il gladiatore, diretto da Ridley Scott e con protagonisti Russell Crowe, Joaquin Phoenix e Connie Nielsen. Per l’occasione, Ridley Scott torna dietro alla macchina da presa, dirigendo Paul Mescal, Pedro Pascal, Joseph Quinn, Fred Hechinger, Lior Raz, Derek Jacobi, Connie Nielsen e Denzel Washington. La sceneggiatura è di David Scarpa, mentre i produttori sono Douglas Wick, Ridley Scott, Lucy Fisher, Michael Pruss e David Franzoni. Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta.

Il trailer ufficiale de Il Gladiatore II

Questa la sinossi ufficiale del film:

Diretto dal leggendario regista Ridley Scott, il Gladiatore II continua raccontare la straordinaria saga di potere, intrighi e vendetta nell’antica Roma. Anni dopo aver assistito alla tragica morte del venerato eroe Massimo per mano del suo perfido zio, Lucio (Paul Mescal) si trova costretto a combattere nel Colosseo dopo che la sua patria viene conquistata da parte di due tirannici imperatori, che ora governano Roma. Con il cuore ardente di rabbia e il destino dell’Impero appeso a un filo, Lucio deve affrontare pericoli e nemici, riscoprendo nel suo passato la forza e l’onore necessari per riportare la gloria di Roma al suo popolo. Preparatevi per un viaggio epico di coraggio e vendetta nella sanguinosa arena del Colosseo.

In conclusione, il poster ufficiale del film che, lo ricordiamo, arriverà nelle sale italiane a novembre 2024, distribuito da Eagle Pictures.

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