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Lynn Shelton: morta a 54 anni la regista di Little Fires Everywhere

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Dopo il decesso di Fred Willard, un altro lutto funesta il mondo dello spettacolo. Come riportato da IndieWire, all’età di 54 anni è morta la regista e sceneggiatrice Lynn Shelton, i cui ultimi lavori sono stati la regia di un episodio di The Morning Show e di ben 4 episodi di Little Fires Everywhere, serie con Reese Witherspoon che sarà disponibile dal 22 maggio su Amazon Prime Video. Questa la dichiarazione in proposito di Marc Maron, suo partner nella vita e nel lavoro:

Ho delle notizie orribili. Lynn è morta ieri sera. È crollata ieri mattina dopo essere stata malata per una settimana. C’era una condizione di fondo precedentemente sconosciuta. Non era COVID-19. I dottori non potevano salvarla. Ci hanno provato. Con tutte le loro forze. L’ho amata moltissimo, come so anche molti di voi. È devastante. Sono distrutto, affranto e completamente sconvolto e non so davvero come andare avanti in questo momento. Avevo bisogno che tutti voi sapeste. Non conosco alcuni di voi. Alcuni sì. Sto solo cercando di far sapere alle persone che erano importanti per lei. Era un’artista bellissima, gentile, amorevole e carismatica. Il suo spirito era pura gioia. Mi ha reso felice. L’ho resa felice. Eravamo felici. L’ho fatta ridere tutto il tempo. Abbiamo riso un sacco. Stavamo iniziando una vita insieme. Non riesco davvero a credere a quello che sta succedendo. Questa è una perdita orrenda, triste.

La carriera di Lynn Shelton

Little Fires Everywhere

Un’immagine di Little Fires Everywhere, dal 22 maggio su Amazon Prime Video

Particolarmente conosciuta nel panorama indie, Lynn Shelton debutta nel 2006 con We Go Way Back, di cui è sia regista che sceneggiatrice. Nel giro di pochi anni, si destreggia nuovamente fra scrittura e regia con My Effortless Brilliance e Humpday – Un mercoledì da sballo, con cui ottiene un discreto successo. Negli ultimi anni, ottiene notevoli soddisfazioni alla regia, dirigendo il film Dimmi quando e alcuni episodi di importanti show statunitensi, come Mad Men, New Girl, The Mindy Project, The Good Place, Santa Clarita Diet, Love, GLOW e Dickinson. Proprio nel momento migliore della sua carriera, con le già citate collaborazioni per The Morning Show e Little Fires Everywhere, l’improvvisa morte, che ci priva di un talento e di un punto di vista di cui sentiremo sicuramente la mancanza.

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Scissione: il teaser trailer della seconda stagione della serie Apple TV+

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Scissione

È online il teaser trailer della seconda stagione di Scissione, inquietante distopia thriller sul mondo del lavoro distribuita su Apple TV+, acclamata dalla critica e vincitrice di un Emmy. Diretta e prodotta esecutivamente da Ben Stiller e creata, scritta e prodotta esecutivamente da Dan Erickson, la seconda stagione, composta da 10 episodi, farà il suo debutto su Apple TV+ il 17 gennaio 2025 con il primo episodio, seguito da nuove puntate ogni venerdì fino al 21 marzo.

La seconda stagione riunisce il cast del primo ciclo di episodi, tra cui Adam Scott, Britt Lower, Tramell Tillman, Zach Cherry, Jen Tullock, Michael Chernus, Dichen Lachman, John Turturro, Christopher Walken e Patricia Arquette. Debutta inoltre nella serie Sarah Bock. Gustiamoci una piccola anteprima di quello che ci aspetta.

Il teaser trailer della seconda stagione di Scissione, dal 17 gennaio su Apple TV+

Questa la sinossi ufficiale della serie:

In Scissione, Mark Scout (Adam Scott) guida un team di lavoro della Lumon Industries i cui dipendenti sono stati sottoposti a una procedura di scissione, che divide chirurgicamente i loro ricordi professionali da quelli personali. Questo audace esperimento di “equilibrio tra lavoro e vita privata” viene messo in discussione quando Mark si ritrova al centro di un mistero da svelare che lo costringerà a confrontarsi con la vera natura del suo lavoro… e di se stesso. Nella seconda stagione, Mark e i suoi amici scoprono le terribili conseguenze derivanti dall’aver giocato con la barriera della separazione, che li trascinerà ulteriormente lungo un percorso di guai e dolore.

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Captain America: Brave New World: il trailer del film Marvel

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Captain America: Brave New World

È online il trailer ufficiale di Captain America: Brave New World, nuovo film Marvel diretto da Julius Onah, con protagonisti Anthony Mackie, Danny Ramirez, Shira Haas, Xosha Roquemore, Carl Lumbly, Giancarlo Esposito, Liv Tyler, Tim Blake Nelson e Harrison Ford. Il film arriverà nelle sale italiane il prossimo 12 febbraio, distribuito da Disney. Gustiamoci una piccola anteprima di quello che ci aspetta.

Il trailer ufficiale di Captain America: Brave New World

Questa la sinossi ufficiale del film:

Dopo aver incontrato il neoeletto Presidente degli Stati Uniti Thaddeus Ross, interpretato da Harrison Ford al suo debutto nel Marvel Cinematic Universe, Sam si ritrova nel bel mezzo di un incidente internazionale. Deve scoprire le ragioni di un efferato complotto globale prima che il mondo intero sia costretto a vedere rosso.

Questo nuovo capitolo del franchise presenta Anthony Mackie nei panni di Capitan America. Falcon, interpretato da Mackie nei precedenti film dell’MCU, ha assunto ufficialmente il ruolo di Capitan America nel finale di The Falcon and The Winter Soldier, serie originale disponibile su Disney+. Il film è prodotto da Kevin Feige e Nate Moore, mentre Louis D’Esposito e Charles Newirth sono i produttori esecutivi.

In conclusione, ecco il poster ufficiale del film che, lo ricordiamo, arriverà nelle sale italiane il 12 febbraio.

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Shelley Duvall è morta: l’attrice statunitense aveva 75 anni

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Shelley Duvall

All’età di 75 anni, è morta l’attrice statunitense Shelley Duvall, universalmente conosciuta per il ruolo di Wendy Torrance in Shining e per il suo lungo sodalizio artistico con Robert Altman. A dare la notizia è Variety, che riporta come fonte il partner di Shelley Duvall, Dan Gilroy. Il decesso dell’attrice è dovuto a complicazioni del diabete di cui soffriva. Dan Gilroy ha così omaggiato la sua memoria:

La mia cara, dolce, meravigliosa vita, compagna e amica ci ha lasciato la scorsa notte. Troppa sofferenza ultimamente, ora è libera. Vola via, bellissima Shelley.

La carriera di Shelley Duvall

Shelley Duvall

Shelley Duvall debutta sul grande schermo nel 1970 grazie proprio a Robert Altman, che la scrittura per il suo Anche gli uccelli uccidono. Il regista statunitense la ingaggia anche per i suoi successivi film I compari, Gang, Nashville, Buffalo Bill e gli indiani, Tre donne (grazie al quale l’attrice conquista il prestigioso Prix d’Interprétation féminine al Festival di Cannes) e Popeye – Braccio di Ferro, in cui Shelley Duvall recita accanto a Robin Williams nell’iconica parte di Olivia, la fidanzata di Braccio di ferro.

Nel mentre, prende parte a Io e Annie di Woody Allen e soprattutto al film che diventerà la sua croce e delizia, Shining di Stanley Kubrick. Nel capolavoro tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, Shelley Duvall consegna alla storia del cinema un’interpretazione struggente e disperata, in cui sfoggia tutta la sua espressività, reggendo il confronto con un sontuoso Jack Nicholson. La sua prova è però stata ottenuta attraverso comportamenti al limite della violenza psicologica da parte del regista, che ha costretto l’attrice a un numero spropositato di ciak, spingendola deliberatamente al limite fisico e mentale. Durante un’intervista all’Hollywood Reporter, la stessa interprete ha raccontato le conseguenze indelebili sulla sua salute mentale dello stress causato dalla lavorazione di Shining.

Nonostante ciò, Shelley Duvall riesce a lavorare anche con Terry Gilliam (I banditi del tempo), Tim Burton (Frankenweenie), Steven Soderbergh (Torbide ossessioni) e Jane Campion (Ritratto di signora), prima del definitivo allontanamento dalle scene interrotto solo dalla partecipazione al B-movie The Forest Hills, ultima sua apparizione sul grande schermo.

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