Nastri d'Argento 2020 Nastri d'Argento 2020

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Nastri d’Argento 2020: trionfa Favolacce, tutti i vincitori

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Sono state finalmente annunciati i vincitori dei Nastri d’Argento 2020, il più antico premio cinematografico italiano, assegnato fin dal 1946 dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani (SNGCI). A trionfare è stato il film dei fratelli D’Innocenzo Favolacce, che si è portato a casa ben cinque riconoscimenti: miglior film, miglior produttore, migliore sceneggiatura, miglior fotografia e migliori costumi. Gloria anche per Pinocchio, premiato per scenografia, costumi, montaggio e sonoro, e per Figli di Giuseppe Bonito, vincitore nelle categorie riservate alla migliore commedia, al miglior attore comico (Valerio Mastandrea) e alla migliore attrice comica (Paola Cortellesi). Di seguito l’elenco completo dei vincitori (in grassetto) dei Nastri d’Argento 2020.

Nastri d’Argento 2020: tutti i vincitori

Pinocchio

 

Miglior film

  • Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo
  • Gli anni più belli di Gabriele Muccino
  • Hammamet di Gianni Amelio
  • La dea Fortuna di Ferzan Ozpetek
  • Pinocchio di Matteo Garrone

Migliore regia

  • Gabriele Muccino (Gli anni più belli)
  • Gabriele Salvatores (Tutto il mio folle amore)
  • Gianni Amelio (Hammamet)
  • Pupi Avati (Il signor diavolo)
  • Cristina Comencini (Tornare)
  • Fratelli D’Innocenzo (Favolacce)
  • Matteo Garrone (Pinocchio)
  • Pietro Marcello (Martin Eden)
  • Mario Martone (Il sindaco del Rione Sanità)
  • Gabriele Muccino (Gli anni più belli)
  • Ferzan Ozpetek (La Dea fortuna)

Miglior regista esordiente

  • Stefano Cipani (Mio fratello rincorre i dinosauri)
  • Marco D’Amore (L’immortale)
  • Igort (5 È il numero perfetto)
  • Roberto De Feo (The Nest)
  • Ginevra Elkann (Magari)
  • Carlo Sironi (Sole)

Miglior attore protagonista

  • Stefano Accorsi, Edoardo Leo (La Dea fortuna)
  • Kim Rossi Stuart (Gli anni più belli)
  • Pierfrancesco Favino (Hammamet)
  • Luca Marinelli (Martin Eden)
  • Francesco Di Leva (Il sindaco Del Rione Sanità)

Migliore attrice protagonista

  • Jasmine Trinca (La Dea Fortuna)
  • Giovanna Mezzogiorno (Tornare)
  • Micaela Ramazzotti (Gli anni più belli)
  • Lunetta Savino (Rosa)
  • Lucia Sardo (Picciridda)

Miglior attore non protagonista

  • Roberto Benigni (Pinocchio)
  • Carlo Buccirosso (5 è il numero perfetto)
  • Massimo Popolizio (Il primo Natale; Il ladro di giorni)    
  • Carlo Cecchi (Martin Eden)
  • Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco (Il Sindaco del Rione Sanità)               

Migliore attrice non protagonista

  • Benedetta Porcaroli (18 regali)
  • Barbara Chichiarelli (Favolacce)
  • Matilde Gioli (Gli uomini d’oro)
  • Valeria Golino (5 è il numero perfetto; Ritratto della giovane in fiamme)
  • Alba Rohrwacher (Magari)

Migliore commedia

  • Tolo Tolo (Luca Medici)
  • Figli (Giuseppe Bonito)
  • Il primo Natale (Salvo Ficarra, Valentino Picone)
  • Lontano lontano (Gianni Di Gregorio)
  • Odio l’estate (Massimo Venier)

Migliore attore commedia

  • Valerio Mastandrea (Figli)
  • Luca Argentero (Brave ragazze)
  • Giorgio Colangeli (Lontano lontano)
  • Giampaolo Morelli (7 ore per farti innamorare)
  • Gianmarco Tognazzi (Sono solo fantasmi)             

Migliore attrice commedia

  • Lucia Mascino (Odio l’estate)
  • Antonella Attili (Tolo Tolo)
  • Paola Cortellesi (Figli)
  • Anna Foglietta (D.N.A. – Decisamente Non Adatti)
  • Serena Rossi (Brave ragazze; 7 ore per farti innamorare)

Miglior produttore

  • Luca Barbareschi, Eliseo Cinema, Paolo del Brocco Rai Cinema (L’ufficiale e la spia)
  • Marco Belardi, Lotus Production e Paolo del Brocco, Rai Cinema 3 con r Marys Ent. (Gli anni più belli)
  • Agostino, Giuseppe e Mariagrazia Saccà, Rai Cinema e Vision Distribution (Favolacce e Hammamet)
  • Attilio De Razza, Tramp Limited, Giampaolo Letta di Medusa (Il primo Natale)
  • Matteo Garrone Archimede film, Paolo del Brocco Rai Cinema, Leone Film (Pinocchio)

Migliore sceneggiatura

  • Favolacce (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
  • Il Sindaco del Rione Sanità (Mario Martone, Ippolita Di Majo)
  • La Dea Fortuna (Gianni Romoli, Silvia Ranfagni, Ferzan Ozpetek)
  • Martin Eden (Pietro Marcello, Maurizio Braucci)
  • Tutto il mio folle amore (Umberto Contarello, Sara Mosetti)                        

Miglior soggetto

  • Il signor Diavolo (Pupi, Antonio e Tommaso Avati)
  • Bar Giuseppe (Giulio Base)
  • Buio (Emanuela Rossi)
  • Il grande salto (Daniele Costantini)
  • L’uomo del labirinto (Donato Carrisi)

Migliore fotografia

  • Daniele Ciprì (Il primo Natale)
  • Luan Amelio (Hammamet)
  • Paolo Carnera (Favolacce)
  • Daria D’Antonio (Tornare; Il ladro di giorni)
  • Italo Petriccione (Tutto il mio folle amore)                         

Migliore scenografia

  • Giuliano Pannuti (Il signor Diavolo)
  • Dimitri Capuani (Pinocchio)
  • Emita Frigato, Paola Peraro (Favolacce)
  • Luca Servino (Martin Eden)
  • Tonino Zera (L’uomo del labirinto)

Migliori costumi

  • Massimo Cantini Parrini (Pinocchio; Favolacce)
  • Andrea Cavaletto (Martin Eden)
  • Cristina Francioni (Il primo Natale)
  • Alessandro Lai (Tornare)
  • Nicoletta Taranta (5 è il numero perfetto)

Miglior montaggio

  • Claudio Di Mauro (Gli anni più belli; 18 regali)
  • Esmeralda Calabria (Favolacce)
  • Marco Spoletini (Pinocchio; Villetta con ospiti)
  • Jacopo Quadri (Il Sindaco del Rione Sanità)
  • Patrizio Marone (L’immortale)

Miglior sonoro

  • Maricetta Lombardo (Pinocchio)
  • Maurizio Argentieri (Il sindaco del Rione Sanità; Tornare)
  • Gilberto Martinelli (Tutto il mio folle amore)
  • Gianluca Costamagna (L’immortale)
  • Denny De Angelis (Martin Eden)

Migliore colonna sonora

  • Nicola Piovani (Gli anni più belli)
  • Brunori Sas (Odio l’estate) ex aequo
  • Pasquale Catalano (La dea fortuna) ex aequo
  • Dario Marianelli (Pinocchio)
  • Mauro Pagani (Tutto il mio folle amore)

Miglior canzone originale

  • Che vita meravigliosa di Diodato (La Dea Fortuna)
  • Un errore di distrazione di Brunori Sas (L’ospite)
  • Gli anni più belli di Claudio Baglioni (Gli anni più belli)
  • Il ladro di giorni di Alessandro Nelson Garofalo, cantata da Alessandro Nero Nelson e Claudio Gnut (Il ladro di giorni)
  • Rione Sanità di Ralph P. (Il Sindaco del Rione Sanità)
  • We come from Napoli di Liberato con Robert Del Naja (Ultras)

Nastri d’Argento 2020 speciali

Film dell’anno

  • Volevo nascondermi

Nastro alla carriera

  • Toni Servillo

Nastro Europeo

  • Pedro Almodovar – Dolor Y Gloria

Nastro d’oro

Premio speciale

  • La famosa invasione degli orsi in Sicilia

Nastro della legalità

  • Aspromonte di Mimmo Calopresti

Miglior casting director

  • Davide Zurolo – L’immortale

Premi Guglielmo Biraghi

  • Giulio Pranno – Tutto il mio folle amore
  • Menzione speciale Federico Ielapi – Pinocchio

Premio Graziella Bonacchi

  • Barbara Chichiarelli
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Festival di Cannes 2024: Palma d’oro ad Anora, tutti i premi

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Festival di Cannes 2024

Il Festival di Cannes 2024 è giunto alla conclusione. La giuria, presieduta da Greta Gerwig e formata da Juan Antonio Bayona, Ebru Ceylan, Pierfrancesco Favino, Lily Gladstone, Eva Green, Hirokazu Kore-eda, Nadine Labaki e Omar Sy, ha decretato i premi del Concorso ufficiale della manifestazione. L’ambitissima Palma d’oro, assegnata l’anno scorso ad Anatomia di una caduta, è andata ad Anora di Sean Baker, regista statunitense già noto per Tangerine, Un sogno chiamato Florida e Red Rocket. Emilia Pérez di Jacques Audiard, dato fra i favoriti, si accontenta invece del Premio della giuria e del premio alla migliore interpretazione femminile, assegnato ex-aequo alle quatto protagoniste Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz e Zoe Saldana.

Kinds of Kindness di Yorgos Lanthimos conquista il premio per la migliore interpretazione maschile (Jesse Plemons), mentre l’iraniano Mohammad Rasoulof riceve la menzione speciale per il suo The Seed of the Sacred Fig. Soddisfazioni anche per Payal Kapadiya (Grand Prix Speciale della Giuria per All We Imagine as Light), Miguel Gomes (Prix de la mise en scène per Grand Tour) e Coralie Fargeat (Prix du scénario per The Substance). Restano invece a bocca asciutta Francis Ford Coppola con il suo titanico Megalopolis, David Cronenberg con The Shrouds, Paul Schrader con Oh, Canada e il nostro Paolo Sorrentino con la sua ultima fatica Parthenope.

Tutti i premi del Festival di Cannes 2024

  • Palma d’oro: Anora di Sean Baker
  • Grand Prix Speciale della Giuria: All We Imagine as Light di Payal Kapadiya
  • Prix de la mise en scène: Miguel Gomes per Grand Tour
  • Prix du scénario: Coralie Fargeat per The Substance
  • Menzione speciale: Mohammad Rasoulof per The Seed of the Sacred Fig
  • Prix d’interprétation féminine: Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz e Zoe Saldana per Emilia Pérez
  • Prix d’interprétation masculine: Jesse Plemons per Kinds of Kindness
  • Premio della giuria: Emilia Pérez di Jacques Audiard
  • Palma d’oro onoraria: George Lucas, Meryl Streep e lo Studio Ghibli
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Venezia 2024: Sveva Alviti madrina dell’81ª Mostra del Cinema

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Sveva Alviti

L’attrice Sveva Alviti condurrà le serate di apertura e di chiusura dell’81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera. Sarà lei ad aprire l’81. Mostra nella serata di mercoledì 28 agosto 2024 in occasione della cerimonia di inaugurazione e a guidare la cerimonia di chiusura sabato 7 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali.

Nata a Roma, Sveva Alviti inizia precocemente a studiare recitazione, portando avanti in parallelo la carriera da modella, che la porta presto a New York. Nel 2009 debutta a Broadway come protagonista dello spettacolo teatrale The Interrogation e nel 2011 partecipa alla 68. edizione della Mostra di Venezia con il cortometraggio Alice, diretto da Roberto de Paolis. Nel 2012 recita in Niente può fermarci di Luigi Cecinelli e Buongiorno Papà di Edoardo Leo. L’anno successivo è in Cam Girls di Mirca Viola e porta al Teatro Quirino di Roma uno spettacolo interamente dedicato a Monica Vitti, ispirato al film Dramma della gelosia.


Nel 2017 è protagonista di Dalida, biopic di Lisa Azuelos sulla celebre icona francese, ruolo che le è valso la nomination come miglior attrice emergente ai Cesar 2018. Nel 2018 Sveva Alviti è invece la protagonista femminile del film Lukas, accanto a Jean Claude Van Damme. Recita poi in Love Addict con Michael Madsen, in Tra le onde di Marco Amenta e in Entres les Vagues di Anaïs Volpé. Dopo il debutto alla regia con il cortometraggio Les jour d’après, è nel film Netflix AKA, in cui interpreta la protagonista femminile.

Sveva Alviti condurrà le serate di apertura e di chiusura di Venezia 2024

La madrina dell’81ª Mostra del Cinema Sveva Alviti. Credits: Raffaele Mariniello.
La madrina dell’81ª Mostra del Cinema Sveva Alviti. Credits: Raffaele Mariniello

Questa la dichiarazione di Sveva Alviti:

«Il cinema per me è quanto di più vero possa esistere per raccontare le persone, le loro storie e per aiutarci a guardare nel profondo la quotidianità che stiamo vivendo. Sono sinceramente onorata di poter essere la madrina dell’81ª Mostra del Cinema e vorrei ringraziare la Biennale di Venezia il Direttore Alberto Barbera con il Presidente Pierangelo Buttafuoco per avermi voluto al loro fianco».

Dal 15 settembre sarà nella seconda stagione di Nudes, prodotta da Rai Fiction, e nell’autunno 2024 prenderà parte a un progetto americano sul MeToo, intitolato The other side of Fame. L’attrice si appresta inoltre a dirigere Walking Through the fire, documentario nel quale si parlerà di donne, di dipendenze e di depressione.

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Mostra del Cinema di Venezia: Alberto Barbera confermato direttore fino al 2026

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Il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, ha confermato Alberto Barbera Direttore Artistico del Settore Cinema per gli anni 2025 e 2026. Si rinnova così un sodalizio che continua ininterrottamente dal 2012, impreziosito da un ulteriore triennio di direzione fra il 1999 e il 2001. Un riconoscimento che certifica l’ottimo lavoro svolto da Alberto Barbera negli ultimi anni, grazie a cui la Mostra del Cinema di Venezia è diventata un punto fermo per la stagione cinematografica e per la corsa ai principali premi, arrivando a battagliare alla pari con il Festival di Cannes.

Alberto Barbera direttore artistico per altri due anni

Alberto Barbera
Alberto Barbera sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia

Il Presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco ha così commentato la notizia:

«Ho provato immediata sintonia con Alberto Barbera e ho grande rispetto per la competenza, la professionalità e la passione da lui dimostrate negli anni alla conduzione della Mostra d’Arte Cinematografica tali da riuscire ad accrescere il prestigio del più antico festival al mondo. Sono vivamente lieto che La Biennale di Venezia possa proseguire con lui questo percorso».

Alberto Barbera nel 2022 ha ottenuto il Tributo speciale dai Gotham Awards di New York. Nel 2021 gli è stato invece conferito dalla storica rivista Variety l’International Achievement in Film Award. Entrambi i riconoscimenti sono stati attribuiti allo stesso tempo a La Biennale di Venezia. Dal 2020 fa inoltre parte dell’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, che attribuisce i premi Oscar. Dal 2019 è stato inserito da Variety fra le 500 persone più influenti al mondo dell’industria dello spettacolo. Nel 2000 è stato insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres, riconoscimento culturale della Repubblica Francese. A partire dal 1982 ha iniziato la collaborazione con il Festival Internazionale Cinema Giovani (oggi Torino Film Festival), diventandone poi Direttore dal 1989 al 1998. Nel 2002 è divenuto consulente per il Museo Nazionale del Cinema di Torino e da giugno 2004 sino a dicembre 2016 ne è stato il Direttore.

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