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Oscar 2020: Joker 11 nomination, seguono Tarantino, Scorsese e Mendes

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Pochi minuti fa, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha ufficialmente comunicato le nomination per gli Oscar 2020, i premi più attesi dell’intera annata cinematografica. Fra i film con più nomination, spiccano . Vediamo nel dettaglio tutte le nomination degli Oscar 2020. A conquistare il maggior numero di nomination, ben 11, è stato Joker di Todd Phillips, seguito da C’era una volta a… Hollywood, The Irishman e 1917, con 10 nomination ciascuno. Ottimi riscontri anche per Jojo Rabbit, Piccole donne, Storia di un matrimonio e Parasite, tutti con 6 nomination, e per Scarlett Johansson, che porta a casa le sue due prime candidature all’Oscar, piazzandosi sia come attrice protagonista, sia come attrice non protagonista, grazie alle sue performance nei film di Noah Baumbach e Taika Waititi. Vediamo nel dettaglio le nomination agli Oscar 2020.

Oscar 2020: tutte le nomination

Miglior film

Miglior regista

Miglior attore protagonista

  • Antonio Banderas (Dolor y gloria)
  • Adam Driver (Storia di un matrimonio)
  • Joaquin Phoenix (Joker)
  • Jonathan Pryce (I due papi)
  • Leonardo DiCaprio (C’era una volta a… Hollywood)

Migliore attrice protagonista

  • Cynthia Erivo (Harriet)
  • Scarlett Johansson (Storia di un matrimonio)
  • Saoirse Ronan (Piccole donne)
  • Charlize Theron (Bombshell)
  • Renée Zellweger (Judy)

Miglior attore non protagonista

  • Tom Hanks (Un amico straordinario)
  • Anthony Hopkins  (I due Papi)
  • Al Pacino (The Irishman)
  • Joe Pesci (The Irishman)
  • Brad Pitt (C’era una volta a… Hollywood)

Migliore attrice non protagonista

  • Kathy Bates (Richard Jewell)
  • Laura Dern (Storia di un matrimonio)
  • Scarlett Johansson (Jojo Rabbit)
  • Margot Robbie (Bombshell)
  • Florence Pugh (Piccole donne)

Miglior sceneggiatura originale

  • Noah Baumbach (Storia di un matrimonio)
  • Bong Joon-ho e Han Jin-won (Parasite)
  • Rian Johnson (Cena con delitto – Knives Out)
  • Quentin Tarantino (C’era una volta a… Hollywood)
  • Sam Mendes (1917)

Miglior sceneggiatura non originale

  • Greta Gerwig (Piccole donne)
  • Todd Phillips e Scott Silver (Joker)
  • Anthony McCarten (I due Papi)
  • Steven Zaillian (The Irishman)
  • Taika Waititi (Jojo Rabbit)

Miglior film internazionale

  • Dolor y gloria (Pedro Almodóvar)
  • Corpus Christi (Jan Komasa)
  • I miserabili (Ladj Ly)
  • Parasite (Bong Joon-ho)
  • Honeyland (Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov)

Miglior film d’animazione

  • Dragon Trainer – Il mondo nascosto (Dean DeBlois)
  • Missing Link (Chris Butler)
  • Toy Story 4 (Josh Cooley)
  • Dov’è il mio corpo? (Jérémy Clapin)
  • Klaus – I segreti del Natale (Sergio Pablos)

Migliore fotografia

  • Jarin Blaschke (The Lighthouse)
  • Roger Deakins (1917)
  • Rodrigo Prieto (The Irishman)
  • Robert Richardson (C’era una volta a… Hollywood)
  • Lawrence Sher (Joker)

Migliore montaggio

  • The Irishman (Thelma Schoonmaker)
  • Le Mans ’66 – La grande sfida (Andrew Buckland e Michael McCusker)
  • Parasite (Yang Jinmo)
  • Jojo Rabbit (Tom Eagles)
  • Joker (Jeff Groth)

Migliore scenografia

  • Dennis Gassner e Lee Sandales (1917)
  • Lee Ha-jun e Cho Won-woo (Parasite)
  • Barbara Ling e Nancy Haigh (C’era una volta a… Hollywood)
  • Bob Shaw e Regina Graves (The Irishman)
  • Ra Vincent e Nora Sopková (Jojo Rabbit)

Migliore colonna sonora

Miglior canzone originale

  • I Can’t Let You Throw Yourself Away (Randy Newman, Toy Story 4)
  • (I’m Gonna) Love Me Again (Elton John e Taron Egerton, Rocketman)
  • Into the Unknown (Idina Menzel e Aurora, Frozen II – Il segreto di Arendelle)
  • I’m Standing With You (Diane Warren, Atto di fede (Breakthrough))
  • Stand Up (Cynthia Erivo, Harriet)

Migliori effetti speciali

  • Avengers: Endgame (Matt Aitken, Dan DeLeeuw, Russell Earl e Daniel Sudick)
  • 1917 (Greg Butler, Dominic Tuohy e Guillaume Rocheron)
  • The Irishman (Leandro Estebecorena, Nelson Sepulveda-FauserStephane Grabli e Pablo Helman)
  • Star Wars: L’ascesa di Skywalker (Roger Guyett, Neal Scanlan, Patrick Tubach e Dominic Tuohy)
  • Il re leone (Andrew R. Jones, Robert Legato, Elliot Newman e Adam Valdez)

Miglior sonoro

  • Le Mans ’66 – La grande sfida (David Giammarco, Paul Massey e Steven A. Morrow)
  • Ad Astra (Tom Johnson, Gary Rydstrom e Mark Ulano)
  • Joker (Todd Maitland, Tom Ozanich e Dean Zupancic)
  • C’era una volta a… Hollywood (Christian P. Minkler, Michael Minkler e Mark Ulano)
  • 1917 (Mark Taylor e Stuart Wilson)

Miglior montaggio sonoro

  • Star Wars: L’ascesa di Skywalker (David Acord e Matthew Wood)
  • Joker (Alan Robert Murray)
  • C’era una volta a… Hollywood (Wylie Stateman)
  • Le Mans ’66 – La grande sfida (Donald Sylvester)
  • 1917 (Oliver Tarney e Rachael Tate)

Migliori costumi

  • Joker (Mark Bridges)
  • Piccole donne (Jacqueline Durran)
  • C’era una volta a… Hollywood (Arianne Phillips)
  • The Irishman (Sandy Powell e Christopher Peterson)
  • Jojo Rabbit (Mayes C. Rubeo)

Miglior trucco e acconciatura

  • Bombshell (Vivian Baker, Anne Morgan e Kazuhiro Tsuji)
  • 1917 (Rebecca Cole, Naomi Donne e Tristan Versluis)
  • Joker (Kay Georgiou e Nicki Ledermann)
  • Maleficent – Signora del male (Paul Gooch, Arjen Tuiten e David White)
  • Judy (Jeremy Woodhead)

Miglior documentario

  • American Factory (Steven Bognar e Julia Reichert)
  • The Cave (Feras Fayyad)
  • Democrazia al limite (Petra Costa)
  • For Sama (Waad al-Kateab ed Edward Watts)
  • Honeyland (Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov)

Miglior cortometraggio documentario

  • In the Absence (Yi Seung-jun)
  • Learning to Skateboard in a Warzone (If You’re a Girl), Carol Dysinger
  • Life Overtakes Me (Kristine Samuelson e John Haptas)
  • St. Louis Superman (Smriti Mundhra e Sami Khan)
  • Walk Run Cha-Cha (Laura Nix)

Miglior cortometraggio

  • Ikhwène (Meryam Joobeur)
  • Nefta Football Club (Yves Piat)
  • The Neighbors’ Window (Marshall Curry)
  • Saria (Bryan Buckley)
  • Une sœur (Delphine Girard)

Miglior cortometraggio d’animazione

  • Dcera (Daria Kashcheeva)
  • Hair Love (Bruce W. Smith, Matthew A. Cherry e Everett Downing Jr.)
  • Kitbull (Rosana Sullivan)
  • Mémorable (Bruno Collet)
  • Sister (Siqi Song)

Oscar 2020 onorari

  • David Lynch
  • Wes Studi
  • Lina Wertmüller

Premio umanitario Jean Hersholt

  • Geena Davis
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È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino rappresenterà l’Italia agli Oscar

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È stata la mano di Dio

Sarà È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino a rappresentare l’Italia nella corsa all’Oscar 2022 per il miglior film internazionale. A rendere pubblica la decisione è la stessa ANICA, rappresentata da una commissione di selezione composta da Alberto Barbera, Nicola Borrelli, Francesca Calvelli, Edoardo De Angelis, Piera Detassis, Andrea Goretti, Benedetto Habib, Federica Lucisano, Paolo Mereghetti, Lucia Milazzotto e Anna Praderio. È stata la mano di Dio concorrerà per la shortlist che includerà i quindici migliori film internazionali selezionati dall’Academy e che sarà resa nota il 21 dicembre 2021. L’annuncio della cinquina di film nominati per la statuetta è previsto invece per l’8 febbraio 2022. La cerimonia di consegna degli Oscar avrà luogo a Los Angeles il 27 marzo 2022.

È stata la mano di Dio in corsa per l’Oscar

Foto di Gianni Fiorito

Fin dal momento della presentazione a Venezia 78, È stata la mano di Dio (questa la nostra recensione) ha riscosso consensi pressoché unanimi, culminati con la conquista del prestigioso Leone d’argento – Gran premio della giuria della rassegna. Il toccante racconto autobiografico di Paolo Sorrentino, esaltato dalle struggenti performance di Toni ServilloTeresa Saponangelo, Luisa Ranieri e Filippo Scotti, ha scaldato il cuore del pubblico e degli addetti ai lavori di tutto il mondo, fattore che potrebbe portare a molte nomination nel corso della prossima stagione dei premi. Questo il commento in proposito di Paolo Sorrentino, riportato dall’Ansa:

È stata la mano di Dio è il mio film più importante e doloroso e sono felice che tutto questo dolore oggi sia approdato alla gioia. Quello di oggi è solo il primo passo e il bello di questa gara è che l’unica competizione al mondo in cui arrivare già tra i primi cinque è una vittoria. Sono felice che il film sia stato selezionato. Ringrazio di cuore la commissione dell’Anica, che ha scelto il mio tra tanti bei film. Ringrazio The Apartment, Fremantle e Netflix per avermi sostenuto. W il cinema italiano.

È stata la mano di Dio sarà nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 24 novembre, per poi arrivare su Netflix il prossimo 15 dicembre.

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Jessica Chastain incontra il pubblico della Festa del Cinema di Roma 2021

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Jessica Chastain

In occasione del lancio del nuovo film che la vede protagonista Gli occhi di Tammy Faye, Jessica Chastain ha incontrato il pubblico della Festa del Cinema di Roma 2021. Come da tradizione della Festa, dopo una breve introduzione relativa al film in cui Jessica Chastain interpreta la telepredicatrice Tammy Faye Bakker, l’incontro si è svolto alternando spezzoni della carriera della protagonista con commenti e pensieri della diretta interessata.

In apertura, Jessica Chastain ha parlato proprio de Gli occhi di Tammy Faye, che la vede coinvolta anche nel ruolo di produttrice:

Jessica Chastain

Sono stata coinvolta nel 2012, mentre stavo facendo l’attività stampa per Zero Dark Thirty. Sono stata colpita dalla storia di questa donna, e volevo darle vita prima ancora di avere una mia casa di produzione, per cui ne ho acquistato i diritti. A me piace essere provocatrice nelle scelte che faccio, volevo ribaltare il tutto, senza discutere di scandali e pettegolezzi ma raccontando invece una storia d’amore. I figli di Tammy sono stati coinvolti, li ho incontrati prima di girare perché pensavo che fossero rimasti feriti e carichi di cicatrici. Volevo che loro sapessero che la mia intenzione non era il trauma umano, ero interessata all’amore. Mi hanno aiutato tantissimo, raccontandomi il profumo della loro mamma e facendomi immergere il più possibile nei loro rapporti. 

Jessica Chastain ha ricordato Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, uscito nel 2012:

Jessica Chastain

Amo Kathryn. Per preparare il personaggio di Maya ho fatto tantissima ricerca, è stata un’immersione. Ero da sola, non avevo ancora una famiglia. Avevo riempito tutte le camere d’albergo con le immagini, forse qualcuno ha pensato che fossi diventata matta… e forse era vero. Ho seguito alla lettera lo script, perché la terminologia è molto tecnica e quindi non potevo improvvisare. Ho avuto il grande vantaggio di parlare con la donna che ho interpretato e ho capito come fosse ossessiva, rimanendo scioccata da quanto la CIA facesse affidamento sulle donne già allora. Mi è stato detto che all’epoca hanno capito che c’era un gruppo di donne e bravissime e capaci di guardare il quadro più ampio delle cose. 

Un altro successo di Jessica Chastain è sicuramente 1981: Indagine a New York:

Jessica Chastain

Ogni volta che interpreto un personaggio devo trovare un seme di connessione con cui identificarmi. Anche se è qualcuno lontano da me, come in questo caso, capisco immediatamente se c’è connessione. Anche se devo interpretare una serial killer, devo avere un punto in cui potermi identificare a qualche livello.

Inevitabile una menzione al capolavoro di Terrence Malick The Tree of Life, che la protagonista ha ricordato con tangibile commozione:

The Tree of Life mi commuove perché insegna la bontà, la grazia e anche a diventare un essere umano migliore. Tutte le qualità che ammiro di più, Terry le rappresenta. È il mio film preferito, e nel farlo c’è stato un senso di giocosità e di famiglia. Per me è stato incredibile in termini di recitazione, perché dovevo essere aperta e soprattutto essere umana. È un progetto separato dal resto della mia carriera. Non sembra un film, è più una poesia per immagini. È l’unico mio film che non sono stata in grado di guardare. Mi auguro che quando non ci sarò più, questo sarà il film che la mia famiglia guarderà per sentire la più forte connessione possibile con me.

In conclusione, la star ha parlato anche di Scene da un matrimonio e del suo prossimo lavoro:

Ovviamente, conoscevo e amavo Scene da un matrimonio di Bergman. Amo Liv Ullman, che mi ha anche diretta in un film. Ho letto il suo libro, conosco la figlia. Se me l’avessero proposto come un puro remake in cui interpretare Marianne avrei detto di no, perché c’è una sola Marianne. Visto che si trattava invece di una modernizzazione, ho pensato che sarebbe stata un’idea interessante: una donna con desiderio sessuale, insicurezza, complicazioni e affetti, tutte cose che la rendono umana.

Sono una persona aperta, io e Oscar Isaac riusciamo a leggerci il pensiero. L’altro giorno siamo stati a un talk show e ancora prima che lui facesse la battuta sapevo che cos’avrebbe detto. Questo continua a sorprendermi. In Scene da un matrimonio avevamo take di 20 minuti, ma c’era tanta fiducia, anche se ci si poteva ferire. Ci sono stati momenti in cui mi sono chiesta: questo è Oscar o Jonathan? A momenti arrivavamo alle mani.

Il mio prossimo progetto sarà una miniserie su Tammy Wynette, famosa cantante country. Michael Shannon sarà con me, ci conosciamo da più di 10 anni, dai tempi di Take Shelter. Ho trovato interessante che una come me potesse interpretarla, cantando anche le canzoni. Mi piace esplorare il mondo della musica, perché cantare mi fa sentire a disagio, e io voglio sentirmi a disagio. 

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Eternals chiuderà la Festa del Cinema di Roma 2021

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Eternals

Il nuovo film del Marvel Cinematic Universe Eternals avrà l’onore di chiudere la Festa del Cinema di Roma e Alice nella città. Questa nuova epica avventura sarà infatti presentata domenica 24 ottobre, nella cornice dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. A seguire, Eternals arriverà nelle sale italiane mercoledì 3 novembre, distribuito da The Walt Disney Company Italia. Il film è diretto da Chloé Zhao, acclamata regista che con il suo Nomadland ha conquistato l’Oscar per la migliore regia e quello per il miglior film. Chloé Zhao è stata inoltre recentemente nella giuria del concorso ufficiale di Venezia 78.

Eternals chiude la Festa del Cinema di Roma

Eternals è il terzo film della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico Marvel, e porta sul grande schermo un’epica storia che abbraccia migliaia di anni e vede protagonisti un nuovo team di Super Eroi immortali, che si trovano costretti a uscire dall’ombra per unirsi contro il più antico nemico dell’umanità, cioè i Devianti. Il cast del film comprende Gemma Chan, che interpreta Sersi, amante dell’umanità; Richard Madden, che interpreta l’onnipotente Ikaris; Kumail Nanjiani, che interpreta Kingo, dotato dei poteri del cosmo; Lia McHugh, che interpreta Sprite, eternamente giovane e al tempo stesso piena di saggezza; Brian Tyree
Henry, che interpreta l’intelligente inventore Phastos; Lauren Ridloff, che interpreta la velocissima Makkari; Barry Keoghan, che interpreta il solitario Druig; Don Lee, che interpreta il potente Gilgamesh. Kit Harington interpreta Dane Whitman, mentre Salma Hayek interpreta la leader saggia e spirituale Ajak e Angelina Jolie veste i panni dell’impetuosa guerriera Thena. 

Il film è prodotto da Kevin Feige e Nate Moore, mentre Louis D’Esposito, Victoria Alonso e Kevin de la Noy sono i produttori esecutivi. Il soggetto è di Ryan Firpo e Kaz Firpo, mentre la sceneggiatura è firmata da Chloé Zhao, Patrick Burleigh, Ryan Firpo e Kaz Firpo. Questo il poster ufficiale di Eternals che, lo ricordiamo, arriverà nelle sale italiane il prossimo 3 novembre.

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