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Oscar 2021: 10 nomination per Mank, candidati Laura Pausini e Pinocchio

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Sono state finalmente annunciate le nomination per gli Oscar 2021, che si terranno nella notte fra il 25 e il 26 aprile presso il Dolby Theatre di Los Angeles. Tante le sorprese fra le scelte dei giurati dell’Academy. A dominare su tutti non è il favoritissimo Nomandland, già Leone d’Oro a Venezia, ma Mank di David Fincher, che ha conquistato ben 10 candidature. Il film di Chloé Zhao ha comunque conquistato 6 nomination agli Oscar 2021, stessa quota raggiunta da The Father, Judas and the Black Messiah, Minari, Sound of Metal e Il processo ai Chicago 7.

Fra le esclusioni eccellenti, spicca la Rosamund Pike di I Care a Lot, premiata con il Golden Globe ma fuori da questa ristretta selezione. Glenn Close riesce invece a centrare la sua ottava nomination all’Oscar per la sua performance in Elegia americana, sorprendentemente scelta anche dai giurati dei Razzie Awards come una delle peggiori dell’annata. Sarà la volta buona per la statuetta?

Viola Davis, Andra Day, Vanessa Kirby, Frances McDormand e Carey Mulligan si contenderanno l’oscar 2021 per la migliore attrice protagonista, mentre Chadwick Boseman è sempre più vicino a conquistare una statuetta postuma per Ma Rainey’s Black Bottom.

C’è gloria anche per l’Italia: con Io Sì (Seen), Laura Pausini è in corsa per centrare un clamoroso bis per la migliore canzone originale, dopo aver vinto il Golden Globe per la medesima categoria. Doppio riconoscimento invece per Pinocchio di Matteo Garrone, che conquista la candidatura per i migliori costumi (opera di Massimo Cantini Parrini) e quella per trucco e acconciatura, grazie al lavoro di Dalia Colli, Anna Kieber, Sebastian Lochmann e Stephen Murphy. Niente da fare invece per Notturno di Gianfranco Rosi, escluso sia dalle candidature per il miglior film internazionale, sia da quelle per il miglior documentario.

Di seguito tutti i nominati e le nominate agli Oscar 2021.

Oscar 2021: tutte le nomination

Venezia 2020

Un’immagine di Nomadland di Chloé Zhao

Miglior film

Migliore regista

  • Emerald Fennell – Una donna promettente
  • David Fincher – Mank
  • Lee Isaac ChungMinari
  • Thomas VinterbergUn altro giro
  • Chloé Zhao – Nomadland

Migliore attrice protagonista

  • Viola Davis – Ma Rainey’s Black Bottom
  • Andra Day – The United States vs. Billie Holiday
  • Vanessa Kirby – Pieces of a Woman
  • Frances McDormand – Nomadland
  • Carey Mulligan – Una donna promettente

Miglior attore protagonista

Miglior attore non protagonista

  • Sacha Baron CohenIl processo ai Chicago 7
  • Daniel KaluuyaJudas and the Black Messiah
  • Leslie Odom Jr.One Night in Miami
  • Paul RaciSound of Metal
  • LaKeith StanfieldJudas and the Black Messiah

Migliore attrice non protagonista

Miglior sceneggiatura originale

  • Judas and the Black MessiahWill Berson, Shaka King, Kenny Lucas, Keith Lucas
  • MinariLee Isaac Chung 
  • Una donna promettenteEmerald Fennell 
  • Sound of MetalDarius Marder, Abraham Marder e Derek Cianfrance
  • Il processo ai Chicago 7Aaron Sorkin

Miglior sceneggiatura non originale

  • Borat – Seguito film cinemaSacha Baron Cohen, Anthony Hines, Dan Swimer, Peter Baynham, Erica Rivinoja, Dan Mazer, Jena Friedman, Lee Kern e Nina Pedrad
  • The FatherChristopher Hampton e Florian Zeller
  • NomadlandChloé Zhao
  • One Night in MiamiKemp Powers
  • La tigre biancaRamin Bahrani

Miglior film internazionale

  • Un altro giro di Thomas Vinterberg (Danimarca)
  • Collective di Alexander Nanau (Romania)
  • The Man Who Sold His Skin di Kaouther Ben Hania (Tunisia)
  • Quo vadis, Aida? di Jasmila Žbanić (Bosnia ed Erzegovina)
  • Better Days di Derek Tsang (Hong Kong)

Miglior film d’animazione

  • Soul
  • Wolfwalkers – Il popolo dei lupi
  • Shaun, vita da pecora: Farmageddon – Il film
  • Onward – Oltre la magia
  • Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria

Migliore fotografia

  • Mank – Erik Messerschmidt
  • Nomadland – Joshua James Richards
  • Notizie dal mondo – Dariusz Wolski
  • Il processo ai Chicago 7 – Phedon Papamichael
  • Judas and the Black Messiah – Sean Bobbitt

Miglior montaggio

  • Il processo ai Chicago 7Alan Baumgarten
  • The FatherGiōrgos Lamprinos
  • Sound of MetalMikkel E. G. Nielsen
  • Una donna promettenteFrédéric Thoraval
  • NomadlandChloé Zhao

Migliore scenografia

  • MankDonald Graham Burt e Jan Pascale
  • Notizie dal mondo David Crank ed Elizabeth Keenan
  • Tenet Nathan Crowley e Kathy Lucas
  • The Father Peter Francis e Cathy Featherstone
  • Ma Rainey’s Black BottomMark Ricker, Karen O’Hara e Diana Stoughton

Migliore colonna sonora

  •  Da 5 Bloods – Come fratelli – Terence Blanchard
  • Minari – Emile Mosseri
  • Notizie dal mondo – James Newton Howard
  • Mank – Trent Reznor e Atticus Ross
  • Soul – Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste

Miglior canzone originale

  • Speak Now da One Night in Miami – Musica e testo di Leslie Odom, Jr. e Sam Ashworth
  • Io Sì (Seen) da La vita davanti a sé – Musica di Diane Warren; testi di Diane Warren e Laura Pausini
  • Husavik (My Hometown) da Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga – Musica e testo di Savan Kotecha, Fat Max Gsus e Rickard Göransson
  • Fight for You da Judas and the Black Messiah – Musica di H.E.R. e Dernst Emile II; testo di H.E.R. e Tiara Thomas
  • Hear My Voice da Il processo ai Chicago 7 – Musica di Daniel Pemberton; testo di Daniel Pemberton e Celeste Waite

Migliori effetti speciali

  • L’unico e insuperabile IvanNick Davis, Greg Fisher, Ben Jones e Santiago Colomo Martinez
  • MulanSean Faden, Anders Langlands, Seth Maury e Steve Ingram 
  • TenetAndrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley e Scott Fisher 
  • The Midnight SkyMatthew Kasmir, Christopher Lawrence, Max Solomon e David Watkins
  • Love and MonstersMatt Sloan, Genevieve Camilleri, Matt Everitt e Brian Cox

Miglior sonoro

  • Sound of MetalNicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés e Phillip Bladh
  • SoulRen Klyce, Coya Elliott e David Parker
  • MankRen Klyce, Jeremy Molod, David Parker, Nathan Nance e Drew Kunin
  • Greyhound – Il nemico invisibileWarren Shaw, Michael Minkler, Beau Borders e David Wyman
  • Notizie dal mondo Oliver Tarney, Mike Prestwood Smith, William Miller e John Pritchett

Migliori costumi

  • Emma.Alexandra Byrne
  • PinocchioMassimo Cantini Parrini
  • MulanBina Daigeler
  • Ma Rainey’s Black BottomAnn Roth
  • MankTrish Summerville

Miglior trucco e acconciatura

  • PinocchioMark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti
  • Elegia americanaEryn Krueger Mekash, Matthew Mungle e Patricia Dehaney
  • Emma.Marese Langan, Laura Allen e Claudia Stolze
  • Ma Rainey’s Black BottomSergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson
  • Mank – Gigi Williams, Kimberley Spiteri e Colleen LaBaff

Miglior documentario

  • El agente topo di Maite Alberdi
  • Collective di Alexander Nanau
  • Crip Camp: disabilità rivoluzionarie di Nicole Newnham e Jim LeBrecht
  • Il mio amico in fondo al mare di Pippa Ehrlich e James Reed
  • Time di Garrett Bradley

Migliore cortometraggio documentario

  • Colette di Anthony GiacchinoAlice Doyard
  • A Concerto Is a Conversation di Ben ProudfootKris Bowers
  • Do Not Split di Anders HammerCharlotte Cook
  • Hunger Ward di Skye Fitzgerald e Michael Shueuerman
  • A Love Song for Latasha di Sophia Nahali Allison e Janice Duncan

Migliore cortometraggio

  • Feeling Through di Doug Roland e Susan Ruzenski
  • The Letter Room di Elvira Lind e Sofia Sondervan
  • The Present di Farah Nabulsi
  • Two Distant Strangers di Travon Free e Martin Desmond Roe
  • White Eye di Tomer Shushan e Shira Hochman

Miglior cortometraggio d’animazione

  • Burrow di Madeline Sharafian e Michael Capbarat
  • Genius Loci di Adrien Mérigeau e Amaury Ovise
  • If Anything Happens I Love You di Will McCormack e Michael Govier
  • Opera di Eric Oh
  • Yes-People di Gísli Darri Halldórsson e Arnar Gunnarsson
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Venezia 81: Beetlejuice Beetlejuice sarà il film d’apertura

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Beetlejuice Beetlejuice

Toccherà a Beetlejuice Beetlejuice di Tim Burton l’onore di inaugurare l’81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Il sequel del cult Beetlejuice – Spiritello porcello sarà infatti presentato in anteprima mondiale mercoledì 28 agosto 2024, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema (Lido di Venezia), nella serata di apertura di Venezia 81. I protagonisti del film sono Michael Keaton, Winona Ryder, Catherine O’Hara, Justin Theroux, Monica Bellucci, Jenna Ortega e Willem Dafoe.

Questa la dichiarazione del Direttore Alberto Barbera:

Beetlejuice Beetlejuice è l’atteso ritorno di uno dei personaggi più iconici del cinema di Tim Burton, ma anche la felice conferma dello straordinario talento visionario e della maestria realizzativa di uno dei più affascinanti autori del suo tempo. La Biennale di Venezia è onorata e fiera di poter ospitare la prima mondiale di un’opera che è una sorprendente altalena di immaginazione creativa e trascinante ritmo allucinatorio.

Sulla stessa lunghezza d’onda Tim Burton:

Sono entusiasta, significa molto per me avere la prima mondiale di questo film alla Mostra di Venezia.

Beetlejuice Beetlejuice aprirà Venezia 81

Beetlejuice Beetlejuice

Questa la sinossi del film:

Dopo un’inaspettata tragedia familiare, tre generazioni della famiglia Deetz tornano a casa a Winter River. Ancora perseguitata da Beetlejuice, la vita di Lydia viene sconvolta quando la figlia adolescente e ribelle, Astrid, scopre il misterioso modellino della città in soffitta e il portale per l’Aldilà viene accidentalmente aperto. Con i problemi che stanno nascendo in entrambi i regni, è solo questione di tempo prima che qualcuno pronunci tre volte il nome di Beetlejuice e il demone dispettoso torni nuovamente per scatenare il suo caos.

Tim Burton dirige il film da una sceneggiatura di Alfred Gough e Miles Millar (Mercoledì), una storia di Gough, Millar e Seth Grahame-Smith (LEGO® Batman – Il film), basata sui personaggi creati da Michael McDowell e Larry Wilson. I produttori del film sono Marc Toberoff, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Tommy Harper e Tim Burton, con Sara Desmond, Katterli Frauenfelder, Gough, Millar, Larry Wilson, Laurence Senelick e Brad Pitt alla produzione esecutiva.

Beetlejuice Beetlejuice arriverà nelle sale italiane il 5 settembre, distribuito da Warner Bros.

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Venezia 81: Sigourney Weaver riceverà il Leone d’Oro alla carriera

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Venezia 81

L’attrice americana Sigourney Weaver (Alien, Ghostbusters, Gorilla nella nebbia, Avatar, Il maestro giardiniere) riceverà il Leone d’Oro alla carriera della 81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che si terrà dal 28 agosto al 7 settembre 2024. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra, Alberto Barbera. Nel corso di Venezia 81, anche il regista australiano Peter Weir riceverà il medesimo riconoscimento.

Sigourney Weaver ha così commentato la notizia:

Sono davvero onorata di ricevere il Leone d’Oro alla carriera dalla Biennale di Venezia. Questo premio è un privilegio che condivido con tutti i registi e collaboratori con cui ho lavorato nel corso degli anni. Accetto con orgoglio questo riconoscimento, che celebra anche tutti coloro che hanno contribuito a dare vita a questi film.

Sigourney Weaver Leone d’Oro alla carriera di Venezia 81

Venezia 81

Questa invece la dichiarazione di Alberto Barbera:

Ha poche rivali un’attrice del calibro di Sigourney Weaver. Forte di un’importante formazione teatrale, ha conquistato il grande pubblico cinematografico con Alien, di Ridley Scott, diventando in breve una figura emblematica degli anni ’80, nel corso dei quali ha coniato l’immagine di un’eroina senza precedenti per il genere d’azione, capace di reggere vittoriosamente il confronto con i modelli maschili che fino a quel momento avevano dominato nel cinema epico e avventuroso. Non contenta di aver aperto la strada a numerose altre epigone, l’attrice ha proseguito nella ricerca incessante di una propria identità costantemente rimessa in discussione, attraverso scelte che spaziano dal film di genere alla commedia, dal cinema d’autore a quello per bambini, sfuggendo alle etichette che l’avrebbero voluta confinata all’icona vittoriosa del periodo reaganiano.

Nel ruolo di autentica collaboratrice piuttosto che di semplice strumento plasmabile dalle mani di un regista, ha contribuito al successo dei film di James Cameron, Paul Schrader, Peter Weir, Michael Apted, Roman Polanski, Ivan Reitman, Mike Nichols, Ang Lee e molti altri, riuscendo ogni volta a imprimere alla propria carismatica presenza il segno indelebile di una figura complessa, talvolta contradditoria, sempre autentica. Dotata di un grande temperamento, capace di muoversi con delicatezza ma senza fragilità, ha imposto un’immagine di donna sicura e determinata, dinamica e tenace, non senza lasciar trapelare, con sfumature sempre diverse, una sensibilità femminile di intenso magnetismo.

Il Leone d’Oro alla carriera è il doveroso riconoscimento a una star che ha saputo costruire ponti fra il cinema d’autore più sofisticato e i film che dialogano con il pubblico in forma schietta e originale, senza mai rinunciare a essere se stessa.

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Festival di Cannes 2024: Palma d’oro ad Anora, tutti i premi

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Festival di Cannes 2024

Il Festival di Cannes 2024 è giunto alla conclusione. La giuria, presieduta da Greta Gerwig e formata da Juan Antonio Bayona, Ebru Ceylan, Pierfrancesco Favino, Lily Gladstone, Eva Green, Hirokazu Kore-eda, Nadine Labaki e Omar Sy, ha decretato i premi del Concorso ufficiale della manifestazione. L’ambitissima Palma d’oro, assegnata l’anno scorso ad Anatomia di una caduta, è andata ad Anora di Sean Baker, regista statunitense già noto per Tangerine, Un sogno chiamato Florida e Red Rocket. Emilia Pérez di Jacques Audiard, dato fra i favoriti, si accontenta invece del Premio della giuria e del premio alla migliore interpretazione femminile, assegnato ex-aequo alle quatto protagoniste Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz e Zoe Saldana.

Kinds of Kindness di Yorgos Lanthimos conquista il premio per la migliore interpretazione maschile (Jesse Plemons), mentre l’iraniano Mohammad Rasoulof riceve la menzione speciale per il suo The Seed of the Sacred Fig. Soddisfazioni anche per Payal Kapadiya (Grand Prix Speciale della Giuria per All We Imagine as Light), Miguel Gomes (Prix de la mise en scène per Grand Tour) e Coralie Fargeat (Prix du scénario per The Substance). Restano invece a bocca asciutta Francis Ford Coppola con il suo titanico Megalopolis, David Cronenberg con The Shrouds, Paul Schrader con Oh, Canada e il nostro Paolo Sorrentino con la sua ultima fatica Parthenope.

Tutti i premi del Festival di Cannes 2024

  • Palma d’oro: Anora di Sean Baker
  • Grand Prix Speciale della Giuria: All We Imagine as Light di Payal Kapadiya
  • Prix de la mise en scène: Miguel Gomes per Grand Tour
  • Prix du scénario: Coralie Fargeat per The Substance
  • Menzione speciale: Mohammad Rasoulof per The Seed of the Sacred Fig
  • Prix d’interprétation féminine: Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz e Zoe Saldana per Emilia Pérez
  • Prix d’interprétation masculine: Jesse Plemons per Kinds of Kindness
  • Premio della giuria: Emilia Pérez di Jacques Audiard
  • Palma d’oro onoraria: George Lucas, Meryl Streep e lo Studio Ghibli
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