Ritorno al crimine Ritorno al crimine

News

Ritorno al crimine: anticipata al 29 ottobre l’uscita del film

Pubblicato

il

In un momento in cui le sale cinematografiche sono regolarmente aperte, ma soffrono terribilmente la mancanza di nuove uscite, arriva un bel segnale di vicinanza da parte della distribuzione. 01 Distribution ha infatti deciso di anticipare di un mese l’uscita di Ritorno al crimine, atteso sequel di Non ci resta che il crimine. La nuova data di uscita è fissata al 29 ottobre. Questa la dichiarazione in proposito di Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema:

Ci troviamo in un momento molto delicato per tutto il sistema cinema, il pubblico fatica a ritornare in sala e noi produttori e distributori dobbiamo mettere il massimo impegno perché riprenda l’abitudine ad andare al cinema in tutta tranquillità. Premesso che abbiamo già fatto tanto posizionando in questi mesi l’uscita di titoli di forte richiamo come quelli appena presentati al Festival di Venezia, Notturno di Gianfranco Rosi, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, Le sorelle Macaluso di Emma Dante, oltre a titoli più adatti al grande pubblico come After 2 e Il giorno sbagliato, pensiamo sia un atto di responsabilità anticipare l’uscita di un film così importante nel nostro listino, come Ritorno al crimine.

Il mercato intero e l’esercizio hanno bisogno di prodotto che invogli ogni tipologia di pubblico a tornare al cinema, del film d’autore come della commedia di grande richiamo, e come Rai Cinema sentiamo la forte responsabilità di fare di tutto per consentire al pubblico di mantenere l’abitudine ad andare in sala. Ringraziamo Fulvio e Federica Lucisano, oltre al nostro meraviglioso Max Bruno, per aver condiviso questa scelta che speriamo aiuti tutto il sistema a superare questo momento.

Ritorno al crimine: il trailer ufficiale del film

Dello stesso avviso Luigi Lonigro, Direttore di 01 Distribution:

Le ultime notizie di nuovi spostamenti delle date di uscita americane, e a caduta sul resto del mondo, di potenziali blockbuster precedentemente posizionati nel mese di ottobre ha notevolmente indebolito l’offerta di prodotto nel mese in questione. Ormai fino alle festività natalizie resta solo No Time to Die a rappresentare il grande cinema internazionale e questo problema avrà le stesse ricadute su tutti i principali territori europei. Sarà quindi ovunque la produzione nazionale a fare la differenza, in attesa che dagli Stati Uniti arrivino notizie più confortanti. Abbiamo pensato che fosse cosa giusta e necessaria fare la nostra parte ed abbiamo deciso di anticipare la data di uscita di uno dei nostri film più importanti, il divertentissimo Ritorno al crimine di Massimiliano Bruno, precedentemente posizionato al 26 novembre e che invece uscirà il 29 ottobre.

Crediamo di aver dato un ulteriore segnale di vicinanza al mondo dell’esercizio e ringraziamo Fulvio e Federica Lucisano per aver subito abbracciato la nostra proposta. La fiducia dei nostri produttori ci riempie di orgoglio ma ci carica anche di responsabilità. Siamo inoltre convinti che non basta un solo titolo importante per sostenere il mercato in un momento del genere e per questo speriamo che altri titoli italiani di primaria importanza, e già pronti, possano andare ad occupare lo slot di fine novembre da noi liberato. Solo lavorando tutti insieme potremo superare questo terribile momento di crisi, speriamo unico e irripetibile.

Questa la sinossi ufficiale di Ritorno al crimine, che avrà per protagonisti i confermati Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gian Marco Tognazzi e Massimiliano Bruno, oltre ai nuovi ingressi di Carlo Buccirosso, Giulia Bevilacqua, Gianfranco Gallo e Loretta Goggi:

Per inseguire una donna che scappa possono esserci varie ragioni, o è la donna della vita oppure è una che ha trafugato un sacco di soldi. E così Sebastiano, Moreno, Giuseppe e Gianfranco si ritrovano a Monte-Carlo sulle tracce della dirompente ragazza che aveva rapito il cuore di uno e i soldi di tutti. Ma nel frattempo la vita va avanti e prende strade inaspettate, e i quattro amici di sempre dovranno fare i conti con un marito, Ranieri, spregiudicato mercante d’arte, una figlia contesa, Lorella, e un boss, Renatino, più implacabile che mai e con un passato che torna con le pistole in pugno e intenzioni tutt’altro che pacifiche.

Pubblicità

Disney+

Disney+: tutte le nuove uscite in arrivo a febbraio 2022

Pubblicato

il

Disney+

Mese decisamente promettente quello di febbraio per Disney+. La piattaforma streaming proporrà infatti ai propri abbonati un progetto particolarmente atteso, cioè Pam & Tommy, miniserie con Lily James e Sebastian Stan incentrata sulla clamorosa diffusione via internet di un sextape con protagonisti la diva di Baywatch Pamela Anderson e il marito Tommy Lee, batterista dei Mötley Crüe. I primi tre episodi della miniserie saranno disponibili su Disney+ a partire dal 2 febbraio.

Altre novità di punta per il prossimo mese sono sicuramente The French Dispatch di Wes Anderson e The King’s Man – Le origini di Matthew Vaughn, film che arrivano entrambi in streaming a brevissima distanza dal passaggio in sala. Da segnalare inoltre l’ingresso in catalogo della terza stagione di What We Do in the Shadows, serie comedy/horror basata sull’omonimo cult di Taika Waititi. Di seguito, l’elenco completo di quello che vedremo nelle prossime settimane su Disney+.

Tutto quello che vedremo a febbraio su Disney+

Pam & Tommy

Photo by: Erin Simkin/Hulu

2 febbraio

  • Pam & Tommy (serie originale, stagione 1 primi 3 episodi)
  • Topolino – La casa del divertimento (serie originale, stagione 1 – 4 nuovi episodi)
  • Bob’s Burgers (serie non originale, stagione 10)
  • Black-Ish (serie non originale, stagione 7)

4 febbraio

  • L’ascesa dei ricordi (film non originale)

9 febbraio

  • Puppy Dog Pals (serie non originale, stagione 4, nuovi episodi)
  • Grown-Ish (serie non originale, stagione 3)

16 febbraio

  • The French Dispatch (film non originale)
  • Blackpink –Il film (film non originale)
  • What We Do in the Shadows (serie non originale, stagione 3)
  • Peppa Pig (serie non originale, stagione 8)

18 febbraio

  • Il meraviglioso inverno di Topolino (speciale animato originale)

21 febbraio

  • The Walking Dead (serie non originale, stagione 11, seconda parte)

23 febbraio

  • La Famiglia Proud: più forte e orgogliosa (serie originale, stagione 1)
  • The King’s Man – Le origini (film non originale)
  • I Griffin (serie non originale, stagione 18)
  • PJ Masks (serie non originale, stagione 5, 4 nuovi episodi)

25 febbraio

  • No Exit (film originale)
  • Mr. & Mrs. Smith (film non originale)
Continua a leggere

News

Camillo Milli è morto: addio a un grande caratterista del cinema italiano

Pubblicato

il

Camillo Milli

All’età di 92 anni ci lascia Camillo Milli, volto noto a tutti gli amanti del cinema italiano e impresso nell’immaginario collettivo soprattutto per il ruolo del Presidente della Longobarda Borlotti nel cult L’allenatore nel pallone. Secondo quanto riportato da Sky TG24, l’attore si è spento in una clinica di Genova, dove stava fronteggiando i postumi del Covid. La sua scomparsa è arrivata a pochi giorni di distanza da quella della moglie.

La carriera di Camillo Milli
Camillo Milli

Camillo Milli nasce a Milano l’1 agosto 1929, con il vero nome di Camillo Migliori. Comincia la sua carriera nel mondo dello spettacolo a teatro, dove ha il privilegio di collaborare e formarsi con maestri del calibro di Giorgio Strehler, Luigi Squarzina e Dario Fo. Già nel corso degli anni ’50, debutta anche al cinema e in televisione: recita per Luigi Zampa (Ragazze d’oggi), Citto Maselli (La donna del giorno) e Antonio Pietrangeli (Souvenir d’Italie), ed è fra i volti del celeberrimo Carosello. Fra anni ’60 e anni ’70 si afferma definitivamente nel panorama della commedia italiana, segnalandosi come uno dei più convincenti caratteristi del nostri cinema. Recita per Mauro Bolognini (Le bambole) e Mario Monicelli (Vogliamo i colonnelli, Il marchese del Grillo), ma è anche nel cast del capolavoro dimenticato di Francesco Rosi, Il caso Mattei.

Negli anni ’80, vive da protagonista un altro florido periodo della commedia italiana, prendendo parte a successi di Neri Parenti, Sergio Martino e Sergio Corbucci. Oltre al già citato L’allenatore nel pallone, prende parte a piccoli cult come Fantozzi contro tutti, Fantozzi subisce ancora, Rimini Rimini e Ho vinto la lotteria di Capodanno, impreziosendo i suoi progetti anche con minutaglie ridotti. Mentre i ruoli sul grande schermo si diradano (ma è sicuramente da ricordare la sua partecipazione ad Habemus Papam di Nanni Moretti), vive una nuova stagione di successo in televisione, dove è fra i volti ricorrenti della soap CentoVetrine.

Continua a leggere

News

Scream (2022): recensione del film di Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett

Pubblicato

il

Scream

Dopo la commedia dell’orrore Finché morte non ci separiMatt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett si confrontano con una pietra miliare del cinema horror come Scream, dando vita a quello che, come enunciato dagli stessi protagonisti del film, si presenta come un vero e proprio “requel” della serie, a metà strada fra un classico sequel e un vero e proprio reboot. Un’attitudine rimarcata dal titolo: nonostante sia a tutti gli effetti il quinto capitolo della serie creata dal genio di Wes Craven, Scream porta infatti lo stesso nome del capostipite, senza il suffisso del numero 5.

Sono passati 10 anni da Scream 4 e dagli eventi in esso raccontati. Il mondo è totalmente cambiato, e con lui il cinema horror, indirizzato verso una svolta più autoriale dai vari Jordan Peele, Robert Eggers e Ari Aster. A non cambiare è però la fascinazione della cittadina di Woodsboro, teatro della ripetuta odissea personale di Sidney Prescott e delle persone a lei care. In uno dei tanti squisiti rimandi al primo film della serie, assistiamo così a una riproposizione della leggendaria intro con protagonista Drew Barrymore, che vede stavolta al centro delle attenzioni dell’iconico ghostface Jenna Ortega e la sua Tara Carpenter (il cui cognome è un chiaro omaggio a un maestro del cinema horror).

Tara ama Babadook, è inseparabile dal suo smartphone ed è forte di un sistema di sicurezza che le permette di bloccare istantaneamente le porte di casa, ma come quella ragazza del 1996 si ritrova sola e indifesa davanti all’orrore e alla follia. È l’inizio di una nuova ondata di terrore e violenza che, come da tradizione della serie, è anche uno spunto di riflessione sullo stato del cinema e sui vizi e le ossessioni degli stessi cinefili.

Il nuovo Scream è il “requel” che ci meritiamo

Scream

Il nuovo Scream sfrutta abilmente il canovaccio dei capitoli precedenti, adattandolo al panorama dell’intrattenimento contemporaneo. Abbiamo infatti ancora un impianto da giallo (chi è l’assassino? O meglio, chi sono gli assassini?) applicato a dinamiche da horror adolescenziale, con immancabili feste e un gruppo di giovani protagonisti uno più ambiguo dell’altro. Non manca ovviamente la rivisitazione delle regole del cinema horror, proposte nel primo film dal personaggio di Randy Meeks e aggiornate nei vari sequel. È proprio a margine di queste regole che Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett mettono in scena una pungente satira del cinema contemporanea, senza paura di fare nomi e cognomi.

Emblematica è la menzione a Stab 8, ottavo capitolo della serie fittizia basata sugli eventi dei film di Scream, odiato dai fan perché il regista (lo stesso di Cena con delitto – Knives Out) si sarebbe macchiato di mancanza di rispetto nei loro confronti. Non è difficile unire i puntini e leggere in questo passaggio un attacco ai fan di Star Wars, che nel 2017 hanno riversato tutto il loro odio su Rian Johnson, regista appunto di Cena con delitto – Knives Out e colpevole secondo loro di aver stravolto il canone della saga nell’ottavo episodio Star Wars: Gli ultimi Jedi.

In un’ottica più generale, è l’intera industria hollywoodiana a essere messa sul banco degli imputati e definita senza metti termini “priva di idee”. Proprio i recenti progetti legati a Star Wars, insieme a Ghostbusters: Legacy e alla nuova trilogia di Halloween (protagonista anche di un obbrobrioso errore di adattamento su Jamie Lee Curtis nel doppiaggio italiano), diventano l’oggetto di un’analisi sui sequel moderni, che richiedono immancabilmente la presenza dei vecchi protagonisti delle saghe e di nuovi e più giovani personaggi a loro legati da vari rapporti di parentela.

Le scelte di casting

Da fine opera meta-cinematografica, il nuovo Scream rispetta lo spirito della serie e si immerge nella stessa critica che porta avanti, utilizzando proprio le parentele fra vecchi e nuovi protagonisti come pietra angolare su cui imbastire la trama. Qui cominciano le note dolenti di questo requel, in quanto nessuno dei nuovi personaggi (dalla già citata Jenna Ortega a Melissa Barrera) dimostra di avere il carisma necessario per ereditare il peso di una serie che si tramanda dal 1996, anche attraverso le demenziali parodie degli Scary Movie. Non è un caso che Scream ingrani la marcia proprio quando entrano in scena volti noti come Neve CampbellDavid ArquetteCourteney Cox, chiamati a guidare la riscossa contro lo strapotere di Ghostface, autore della sua immancabile mattanza.

In ottica meta-cinematografica, spiccano però alcune scelte di casting, come quelle di Dylan Minnette (già visto in Tredici), Mikey Madison (interprete di una delle seguaci di Charles Manson in C’era una volta a… Hollywood) e quella di Jack Quaid, figlio di Meg Ryan e Dennis Quaid ma soprattutto identico al giovane Joshua Jackson, interprete di Pacey in Dawson’s Creek. Come sempre, il Diavolo si nasconde nei dettagli: la mente dietro alla serie teen drama (esplicitamente citata in questo capitolo) e alla saga di Scream è sempre la stessa, cioè il talentuoso Kevin Williamson, in questo caso solamente produttore esecutivo.

L’ambizione di questo requel è chiaramente quello di dare un nuovo impulso a una serie che (almeno sul grande schermo) era ferma dal 2011. Restano i dubbi sull’effettiva possibilità da parte delle nuove leve di portare sulle proprie spalle il futuro di Scream. Probabilmente, per dare un seguito a questa pregevole operazione ci sarà ancora bisogno delle due eroine Neve Campbell e Courteney Cox.

L’eredità di Scream

Scream

Non stupisce che anche il quinto capitolo di una saga genuinamente e orgogliosamente derivativa poggi interamente sulle solide spalle dei precedenti episodi, sulla cultura pop contemporanea e su dinamiche ben consolidate. In particolare, i fan della prima ora del gioiello di Wes Craven e Kevin Williamson riconosceranno situazioni, inquadrature e dialoghi già messi in scena nei precedenti capitoli, e non faticheranno a intuire chi possa nascondersi dietro la maschera di Ghostface. A sorprendere di questo Scream non è però la soluzione del mistero, quanto piuttosto la motivazione alla base dell’ennesima scia di sangue a Woodsboro, che anche in questo caso punta severamente il dito contro l’estremismo e la tossicità di alcuni fan.

Scream non si è mai esaurito nella violenza in scena (in questo caso più esplicita che mai), ma ha sempre tracimato fuori dallo schermo. Questa serie non è solo uno spettacolo da guardare, ma un’opera da cui farsi guardare, lasciando che vengano a galla le nostre criticità e i nostri punti deboli. Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett colgono perfettamente questo spirito, consegnandoci un requel perfettamente al passo con questa confusa epoca, che utilizza ancora una volta l’intrattenimento e la paura per dare vita a un nuovo e aggiornato compendio sull’industria cinematografica e seriale.

Scream è nelle sale italiane dal 13 gennaio, distribuito da Eagle Pictures.

Overall
7.5/10

Verdetto

Il quinto capitolo di Scream è un “requel” perfettamente al passo coi tempi, capace di cogliere lo spirito della serie creata da Wes Craven e di portare avanti l’ennesima dura critica all’industria hollywoodiana.

Continua a leggere
Pubblicità