Rogue One: Chris Weitz rivela il lieto fine originale del film

Rogue One: Chris Weitz rivela il lieto fine originale del film

A quasi 3 anni di distanza dall’uscita di Rogue One, possiamo senza dubbio considerare il film di Gareth Edwards come uno dei maggiori successi del nuovo corso di Lucasfilm, apprezzato sia dai vecchi fan dell’universo di Star Wars, sia dalle nuove leve. Uno dei pregi maggiori del film è la maniera pressoché perfetta con cui si aggancia al primo storico film della saga, rendendo l’epico sacrificio del gruppo guidato da Jyn Erso, con l’obiettivo di sottrarre i piani di progettazione della Morte Nera, uno dei momenti più toccanti dell’intera serie.

Durante una sua intervista sul podcast di CultPopture, lo sceneggiatore di Rogue One Chris Weitz ha però rivelato che in origine la sorte dei protagonisti non doveva essere così tragica, e che era addirittura previsto un lieto fine.

Il finale originale di Rogue One: le rivelazioni di Chris Weitz
Rogue One

Chris Weitz ha parlato dei piani originali di Rogue One in questi termini:

La versione precedente  [al mio coinvolgimento] non prevedeva la morte di tutti. In realtà, si concludeva con un matrimonio. Penso che fosse basato sulla presunzione che la Disney non avrebbe mai permesso la morte dei personaggi con un tale abbandono.

Lo sceneggiatore ha poi parlato della sua concezione della storia fin dal momento in cui ha preso in mano il progetto:

Sentivo che era necessario, perché nessuno mai li menziona o li vede di nuovo, ma anche perché abbiamo affrontato questo tipo di tema sul sacrificio, ed era perciò appropriato che tutti i nostri personaggi principali morissero.

Altre modifiche e l’epica scena di Darth Vader
Rogue One

Chris Weitz si è poi espresso sul provvidenziale coinvolgimento di Tony Gilroy, che ha gestito la travagliata fase di post-produzione del film in maniera esemplare, gestendo perfettamente modifiche e reshoot:

Immaginate l’inizio del secondo atto e la fine del secondo atto invertiti temporalmente nel film: credo che non sarebbe un modo inaccurato per descrivere come Rogue One è stato strutturalmente modificato. Molte morti sono state collocate in luoghi diversi rispetto alla sceneggiatura originale e alle prime riprese. Non ho mai capito perché, per esempio, K-2 sia morto in un posto diverso.

Lo sceneggiatore ha poi concluso parlando dell’eccezionale scena con protagonista un Darth Vader al massimo della sua forza e del rapporto dei protagonisti con la Morte Nera, che inizialmente non doveva essere così stretto:

Non posso prendermi il merito dell’epica scena di Darth Vader, che è stata un’invenzione successiva. Il senso della ribellione invece era che stava succedendo qualcosa di brutto e bisognava scoprire cosa. Doveva esserci una sensazione di crescente terrore nel film.

Chris Weitz ha poi concluso con un elogio a Rogue One:

Ho apprezzato tantissimo il risultato finale. Non avevo idea di come sarebbe stato fino a quando non mi sono seduto alla premiere. Era come guardare un film che avevo scritto e allo stesso tempo un nuovo film: mi è davvero piaciuto molto.

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Marco Paiano

Fondatore di Lost in Cinema e collaboratore per Cinematographe - Film Is Now ed Empire Italia. Amo il cinema in ogni sua forma, anche quelle meno riuscite. La prendo come viene.