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Scene da un matrimonio: Jessica Chastain protagonista della miniserie

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Qualche settimana fa, vi abbiamo parlato di un imminente adattamento televisivo targato HBO di Scene da un matrimonio, indimenticabile capolavoro di Ingmar Bergman. Poche ore fa, da Variety è arrivato un importante aggiornamento su questo progetto: contrariamente a quanto precedentemente annunciato, la protagonista non sarà più Michelle Williams, che ha dovuto rinunciare a causa di sovrapposizioni con altri progetti. Al suo posto, è stata ingaggiata Jessica Chastain, che tornerà quindi a condividere lo schermo con Oscar Isaac dopo 1981: Indagine a New York, distribuito nel 2014.

Jessica Chastain e Oscar Isaac protagonisti di Scene da un matrimonio

Jessica Chastain

Jessica Chastain in 1981: Indagine a New York

La strada televisiva per Scene da un matrimonio è stata intrapresa dallo stesso Bergman nel 1973. Il film, con protagonisti Liv Ullmann ed Erland Josephsonfu infatti trasmesso dalla televisione svedese in 6 episodi della durata complessiva di circa 300 minuti. Solo successivamente arrivò al cinema in un unico montaggio, lungo poco meno di 3 ore. Questa nuova versione esaminerà nuovamente la rappresentazione di amore, odio, desiderio, monogamia, matrimonio e divorzio dell’opera originale, ma lo farà dal punto di vista di una coppia americana contemporanea.

Jessica Chastain e Oscar Isaac saranno anche produttori. Hagai Levi scriverà, dirigerà e farà il produttore esecutivo dello show. Prossimamente, potremo vedere Jessica Chastain all’opera nell’action The 355.

In attesa di conoscere di più su questo nuovo progetto, ecco la sinossi del film di Ingmar Bergman:

Johan e Marianne si sono costruiti una vita “sicura” e tranquilla, hanno una casa, due bambine bene educate, Karin ed Eva, esercitano rispettivamente due professioni rispettabili e sono indicati come “coppia esemplare”. Però da qualche anno, anche se lo nascondono anche a se stessi, esistono segni di “non comunicazione”. Johan è diventato l’amante di una studentessa molto più giovane di lui, egoista e possessiva. Arriva il momento della resa dei conti e i due divorziano e anche Marianne finisce per lasciarsi andare ad avventure.

Nonostante tutto, i due continuano ad incontrarsi ogni tanto e, parlando, riconoscono di non avere vissuto in pienezza la loro unione per “ignoranza” sulla sua vera natura e per averla concepita convenzionalmente, in base a false concezioni ricevute dalle proprie famiglie e dalla società. A distanza di anni, entrambi sposati con un’altra persona, i due si ritrovano e passano insieme un week-end nel cottage di un amico, scoprono di amarsi ancora e in maniera molto più profonda, molto più matura.

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Roger Michell: morto a 65 anni il regista di Notting Hill

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Roger Michell

Un altro lutto colpisce la comunità cinematografica. PA Media riporta infatti che all’età di 65 anni è morto il regista sudafricano Roger Michell, celebre soprattutto per la sua commedia romantica del 1999 Notting Hill. La triste notizia è stata confermata dall’agente del cineasta, che in una dichiarazione concessa alla medesima agenzia ha espresso il cordoglio della sua famiglia.

Roger Michell: gli omaggi di amici e colleghi
Notting Hill

Regista versatile e prolifico, Roger Michell si è avvicinato alla regia già in tenera età presso il Royal Court Theatre. La sua infanzia trascorsa in giro per il mondo, per via del lavoro del padre come diplomatico, ha fornito al regista uno sguardo aperto e mai banale, che si rifletteva sulle sue opere. Con la stessa abilità, ha saputo infatti districarsi con le pagine di Jane Austen nell’adattamento di Persuasione, con drammi intensi come il recente Blackbird – L’ultimo abbraccio e con commedie del calibro de Il buongiorno del mattino e The Duke. È però alla rom-com Notting Hill che Roger Michell deve gran parte del proprio successo. Grazie anche alle prove di Julia Roberts e Hugh Grant, protagonisti di una storia d’amore senza tempo nell’omonimo quartiere londinese, il film incassa oltre 360 milioni di dollari, diventando immediatamente un’opera di culto. 

Non mancano gli omaggi alla memoria del regista. Fra i tanti, è particolarmente toccante quello di Kate Winslet:

Abbiamo il cuore spezzato perché abbiamo perso il più gentile e il migliore degli uomini. Roger Michell era un padre di famiglia amorevole e devoto, ma era anche responsabile della riunione di altre famiglie, famiglie creative, in tutto il mondo. Io e il cast del suo film Blackbird gli saremo eternamente grati per il legame che ha stretto tra tutti noi. Lo piangiamo profondamente oggi, ma custodiremo e sosterremo la sua memoria e il suo spirito puro e magico. Un uomo veramente grande e buono da cui abbiamo imparato tanto. Un regista geniale. Un uomo meraviglioso, che ha reso il mondo un posto migliore. Siamo fortunati per averlo conosciuto e siamo rimasti profondamente colpiti dalla sua dolcezza e dal suo onnipotente cuore di leone.

 

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Bellaria Film Festival: via alla 39esima edizione della manifestazione

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Bellaria Film Festival

Dal 22 al 26 settembre 2021, presso il Cinema Teatro Astra di Bellaria-Igea Marina (RN), avrà luogo la 39ma edizione del Bellaria Film Festival, storico appuntamento cinematografico dedicato al documentario indipendente. La direzione artistica è affidata al produttore teatrale, musicale e cinematografico Marcello Corvino e l’organizzazione alla Cooperativa “Le Macchine Celibi”. Il Bellaria Film Festival si conferma alla sua 39ma edizione come uno dei più longevi e autorevoli appuntamenti cinematografici in Italia, nato nel 1983 e rilanciato con apprezzamento di pubblico e critica dal 2018 con la nuova direzione artistica targata Corvino. La manifestazione è promossa e sostenuta da Regione Emilia-Romagna, Comune di Bellaria-Igea Marina e RomagnaBanca. I media partner sono invece TGR Rai e SKY Arte.

Il Bellaria Film Festival 2021 avrà 27 film in gara, selezionati attraverso la piattaforma FilmFreeway per le due sezioni competitive: il concorso principale Bei Doc, aperto a tutti i documentari di qualsiasi formato prodotti dal 1 gennaio 2020 non superiori ai 60 minuti di durata, inediti o già presentati in altri festival e distribuiti in sala, di registi sia italiani che stranieri; e Bei Young Doc, rivolto invece ai giovani documentaristi under 30. I documentari sono focalizzati sui princìpi promossi dall’Articolo IX della Costituzione Italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Confermata anche quest’anno la collaborazione con la piattaforma Doc a Casa, iniziativa di D.E-R – Documentaristi Emilia-Romagna che permetterà di guardare online i film in concorso giorno per giorno, seguendo la programmazione in sala.

Il poster ufficiale del Bellaria Film Festival 2021

Il Premio alla Carriera di questa edizione del Bellaria Film Festival sarà assegnato il 26 settembre a un’icona del cinema italiano, cioè Pupi Avati. Per l’occasione sarà proiettato Lei mi parla ancora, ultimo film del regista emiliano tratto dal romanzo autobiografico di Giuseppe Sgarbi (papà di Vittorio ed Elisabetta), girato da Avati in piena pandemia, con un sorprendente Renato Pozzetto. Sarà presente alla proiezione Vittorio Sgarbi. Nella stessa cerimonia, sarà assegnato il Premio “Una vita da film” a Silvio Orlando, tra gli interpreti più amati e rappresentativi del cinema italiano contemporaneo sul piccolo e grande schermo, grazie a una recitazione sempre misurata e apprezzata, vincitore della Coppa Volpi alla 65ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia proprio per il film di Avati Il papà di Giovanna, che sarà proiettato il 22 settembre presso il Cinema Teatro Astra di Bellaria, alle ore 21.

A pochi mesi dalla scomparsa di Raffaella Carrà, il Bellaria Film Festival dedicherà inoltre una serata-omaggio all’indimenticabile volto della televisione: il 25 settembre, i giornalisti Giorgio Comaschi e Michele Brambilla ripercorreranno insieme, attraverso immagini, video e ricordi personali, la sua brillante carriera, facendone emergere il forte legame con la città di Bellaria-Igea Marinai. A seguire, sarà proiettato FF.SS.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?, diretto da Renzo Arbore, con Raffaella Carrà nel cast. Per ulteriori informazioni sul programma, vi consigliamo di consultare il sito ufficiale della manifestazione.

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Willie Garson è morto: addio a Stanford Blatch di Sex and the City

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Willie Garson

Un altro volto familiare del cinema e della televisione ci lascia improvvisamente. Deadline riporta che all’età di 57 anni è morto Willie Garson, che da tempo stava combattendo contro un cancro. L’attore era noto per il ruolo di Mozzie in White Collar e soprattutto per quello di Stanford Blatch in Sex and the City, che aveva ripreso per il revival della popolare serie, prossimamente in onda su HBO Max. Willie Garson lascia il figlio adottivo Nathen Garson, che gli ha dedicato un toccante post su Instagram.

Addio a Willie Garson


Già diversi gli omaggi alla memoria di Willie Garson, che abbiamo potuto ammirare anche sul grande schermo, in piccoli ma importanti ruoli in Ricomincio da capoQuel pazzo venerdì, Out Cold e Tutti pazzi per Mary. Fra i tanti riconoscimenti, spicca quello del suo partner in Sex and the City Mario Cantone, che ha scritto: «Non avrei potuto avere un partner televisivo più brillante. Sono devastato e sopraffatto dalla tristezza. Sei stato portato via da tutti noi troppo presto. Eri un dono degli dei. Riposa mio dolce amico. Ti voglio bene».

È arrivato anche il sentito ricordo di HBO e HBO Max, che attraverso i loro portavoce hanno dichiarato quanto segue:

Willie Garson era nella vita e nello schermo un amico devoto e una luce brillante per tutti nel suo universo. Ha dato vita a uno dei personaggi più amati del mondo HBO ed è stato un membro della nostra famiglia per quasi venticinque anni. Siamo profondamente addolorati nell’apprendere della sua scomparsa e porgiamo le nostre più sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari.

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