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Sean Connery e la malattia: le parole della moglie Micheline Roquebrune

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La scomparsa di Sean Connery ha indubbiamente lasciato tristi e malinconici tutti gli appassionati di cinema. Dopo avervi riportato i toccanti ricordi di amici e colleghi dell’attore scozzese, è doveroso dare voce anche a colei che ha trascorso con lui i momenti più belli e quelli più brutti, dal 1975 al momento in cui la morte li ha separati, cioè la sua seconda moglie Micheline Roquebrune. Durante una conversazione con il Mail, la donna ha dato alcune informazioni sulle condizioni di salute di Sean Connery negli ultimi tempi, rivelando che il marito soffriva di demenza senile:

Aveva la demenza e ha avuto il suo tributo su di lui. Ha ottenuto il suo ultimo desiderio di scivolare via senza problemi. Non era vita per lui. Non è stato in grado di esprimersi negli ultimi tempi.

Gli ultimi anni di Sean Connery

Sean Connery

Pochi mesi fa, Sean Connery e Micheline Roquebrune avevano festeggiato il loro 45esimo anniversario di matrimonio, con una toccante immagine diffusa alla stampa, in cui i due si tenevano per mano. Micheline non ha mai lasciato Sean, neanche negli ultimi momenti:

Almeno è morto nel sonno ed era così tranquillo. Sono stata con lui tutto il tempo, e semplicemente se n’è andato. Era quello che voleva.

Sean e Micheline si sono conosciuti nel 1970, durante un torneo di golf. Dal momento del suo ritiro dalla recitazione, Connery ha raramente abbandonato la sua residenza a New Providence Island e ha dato al suo agente il mandato di rifiutare qualsiasi offerta per girare film. Nel giorno del suo 89esimo compleanno, l’attore è stato immortalato in una foto insieme al figlio Jason e alla sua compagna Fiona Ufton. La 91enne Micheline Roquebrune ha dedicato queste ulteriori parole al marito:

Era stupendo e abbiamo avuto una vita meravigliosa insieme. Era un modello di uomo. Sarà molto difficile senza di lui, lo so. Ma non poteva durare per sempre, e se n’è andato in pace.

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Roger Michell: morto a 65 anni il regista di Notting Hill

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Roger Michell

Un altro lutto colpisce la comunità cinematografica. PA Media riporta infatti che all’età di 65 anni è morto il regista sudafricano Roger Michell, celebre soprattutto per la sua commedia romantica del 1999 Notting Hill. La triste notizia è stata confermata dall’agente del cineasta, che in una dichiarazione concessa alla medesima agenzia ha espresso il cordoglio della sua famiglia.

Roger Michell: gli omaggi di amici e colleghi
Notting Hill

Regista versatile e prolifico, Roger Michell si è avvicinato alla regia già in tenera età presso il Royal Court Theatre. La sua infanzia trascorsa in giro per il mondo, per via del lavoro del padre come diplomatico, ha fornito al regista uno sguardo aperto e mai banale, che si rifletteva sulle sue opere. Con la stessa abilità, ha saputo infatti districarsi con le pagine di Jane Austen nell’adattamento di Persuasione, con drammi intensi come il recente Blackbird – L’ultimo abbraccio e con commedie del calibro de Il buongiorno del mattino e The Duke. È però alla rom-com Notting Hill che Roger Michell deve gran parte del proprio successo. Grazie anche alle prove di Julia Roberts e Hugh Grant, protagonisti di una storia d’amore senza tempo nell’omonimo quartiere londinese, il film incassa oltre 360 milioni di dollari, diventando immediatamente un’opera di culto. 

Non mancano gli omaggi alla memoria del regista. Fra i tanti, è particolarmente toccante quello di Kate Winslet:

Abbiamo il cuore spezzato perché abbiamo perso il più gentile e il migliore degli uomini. Roger Michell era un padre di famiglia amorevole e devoto, ma era anche responsabile della riunione di altre famiglie, famiglie creative, in tutto il mondo. Io e il cast del suo film Blackbird gli saremo eternamente grati per il legame che ha stretto tra tutti noi. Lo piangiamo profondamente oggi, ma custodiremo e sosterremo la sua memoria e il suo spirito puro e magico. Un uomo veramente grande e buono da cui abbiamo imparato tanto. Un regista geniale. Un uomo meraviglioso, che ha reso il mondo un posto migliore. Siamo fortunati per averlo conosciuto e siamo rimasti profondamente colpiti dalla sua dolcezza e dal suo onnipotente cuore di leone.

 

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Bellaria Film Festival: via alla 39esima edizione della manifestazione

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Bellaria Film Festival

Dal 22 al 26 settembre 2021, presso il Cinema Teatro Astra di Bellaria-Igea Marina (RN), avrà luogo la 39ma edizione del Bellaria Film Festival, storico appuntamento cinematografico dedicato al documentario indipendente. La direzione artistica è affidata al produttore teatrale, musicale e cinematografico Marcello Corvino e l’organizzazione alla Cooperativa “Le Macchine Celibi”. Il Bellaria Film Festival si conferma alla sua 39ma edizione come uno dei più longevi e autorevoli appuntamenti cinematografici in Italia, nato nel 1983 e rilanciato con apprezzamento di pubblico e critica dal 2018 con la nuova direzione artistica targata Corvino. La manifestazione è promossa e sostenuta da Regione Emilia-Romagna, Comune di Bellaria-Igea Marina e RomagnaBanca. I media partner sono invece TGR Rai e SKY Arte.

Il Bellaria Film Festival 2021 avrà 27 film in gara, selezionati attraverso la piattaforma FilmFreeway per le due sezioni competitive: il concorso principale Bei Doc, aperto a tutti i documentari di qualsiasi formato prodotti dal 1 gennaio 2020 non superiori ai 60 minuti di durata, inediti o già presentati in altri festival e distribuiti in sala, di registi sia italiani che stranieri; e Bei Young Doc, rivolto invece ai giovani documentaristi under 30. I documentari sono focalizzati sui princìpi promossi dall’Articolo IX della Costituzione Italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Confermata anche quest’anno la collaborazione con la piattaforma Doc a Casa, iniziativa di D.E-R – Documentaristi Emilia-Romagna che permetterà di guardare online i film in concorso giorno per giorno, seguendo la programmazione in sala.

Il poster ufficiale del Bellaria Film Festival 2021

Il Premio alla Carriera di questa edizione del Bellaria Film Festival sarà assegnato il 26 settembre a un’icona del cinema italiano, cioè Pupi Avati. Per l’occasione sarà proiettato Lei mi parla ancora, ultimo film del regista emiliano tratto dal romanzo autobiografico di Giuseppe Sgarbi (papà di Vittorio ed Elisabetta), girato da Avati in piena pandemia, con un sorprendente Renato Pozzetto. Sarà presente alla proiezione Vittorio Sgarbi. Nella stessa cerimonia, sarà assegnato il Premio “Una vita da film” a Silvio Orlando, tra gli interpreti più amati e rappresentativi del cinema italiano contemporaneo sul piccolo e grande schermo, grazie a una recitazione sempre misurata e apprezzata, vincitore della Coppa Volpi alla 65ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia proprio per il film di Avati Il papà di Giovanna, che sarà proiettato il 22 settembre presso il Cinema Teatro Astra di Bellaria, alle ore 21.

A pochi mesi dalla scomparsa di Raffaella Carrà, il Bellaria Film Festival dedicherà inoltre una serata-omaggio all’indimenticabile volto della televisione: il 25 settembre, i giornalisti Giorgio Comaschi e Michele Brambilla ripercorreranno insieme, attraverso immagini, video e ricordi personali, la sua brillante carriera, facendone emergere il forte legame con la città di Bellaria-Igea Marinai. A seguire, sarà proiettato FF.SS.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?, diretto da Renzo Arbore, con Raffaella Carrà nel cast. Per ulteriori informazioni sul programma, vi consigliamo di consultare il sito ufficiale della manifestazione.

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Willie Garson è morto: addio a Stanford Blatch di Sex and the City

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Willie Garson

Un altro volto familiare del cinema e della televisione ci lascia improvvisamente. Deadline riporta che all’età di 57 anni è morto Willie Garson, che da tempo stava combattendo contro un cancro. L’attore era noto per il ruolo di Mozzie in White Collar e soprattutto per quello di Stanford Blatch in Sex and the City, che aveva ripreso per il revival della popolare serie, prossimamente in onda su HBO Max. Willie Garson lascia il figlio adottivo Nathen Garson, che gli ha dedicato un toccante post su Instagram.

Addio a Willie Garson


Già diversi gli omaggi alla memoria di Willie Garson, che abbiamo potuto ammirare anche sul grande schermo, in piccoli ma importanti ruoli in Ricomincio da capoQuel pazzo venerdì, Out Cold e Tutti pazzi per Mary. Fra i tanti riconoscimenti, spicca quello del suo partner in Sex and the City Mario Cantone, che ha scritto: «Non avrei potuto avere un partner televisivo più brillante. Sono devastato e sopraffatto dalla tristezza. Sei stato portato via da tutti noi troppo presto. Eri un dono degli dei. Riposa mio dolce amico. Ti voglio bene».

È arrivato anche il sentito ricordo di HBO e HBO Max, che attraverso i loro portavoce hanno dichiarato quanto segue:

Willie Garson era nella vita e nello schermo un amico devoto e una luce brillante per tutti nel suo universo. Ha dato vita a uno dei personaggi più amati del mondo HBO ed è stato un membro della nostra famiglia per quasi venticinque anni. Siamo profondamente addolorati nell’apprendere della sua scomparsa e porgiamo le nostre più sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari.

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