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Sean Connery è morto: addio al primo indimenticabile James Bond

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Una triste notizia sconvolge il mondo del cinema. Pochi mesi dopo aver raggiunto il traguardo dei 90 anni, è morto il leggendario attore scozzese Sean Connery. A dare la notizia è la famiglia di Connery, attraverso la BBC. Già da tempo in precarie condizione di salute, l’attore è morto nel sonno, mentre si trovava alle Bahamas. Sean Connery era indissolubilmente legato al ruolo che gli ha dato successo e popolarità, cioè quello di James Bond, da lui interpretato ben sei volte nella saga ufficiale, più una nell’apocrifo Mai dire Mai.

Nel corso di una lunga e soddisfacente carriera, Connery ha preso parte anche ad altre vere e proprie pietre miliari del cinema, come Marnie, La collina del disonoreZardoz, Il nome della rosaHighlander – L’ultimo immortale, Indiana Jones e l’ultima crociataCaccia a Ottobre Rosso e The Untouchables – Gli intoccabili, grazie al quale conquistò il suo primo e unico Oscar, come migliore attore non protagonista.

Questa la dichiarazione del figlio Jason:

Stiamo tutti cercando di comprendere questo enorme evento poiché è accaduto da poco, anche se mio padre non stava bene da tempo. Oggi è un giorno triste per tutti coloro che conoscevano e amavano mio padre e una dolorosa perdita per tutte le persone in tutto il mondo che hanno apprezzato il meraviglioso dono che aveva come attore.

Addio al leggendario Sean Connery

Sean Connery nasce il 25 agosto 1930 a Edimburgo, figlio del camionista Joseph e della cameriera Euphemia McBain, entrambi scozzesi. Durante l’adolescenza prende lezioni di danza, per poi arruolarsi nella Royal Navy, da cui viene congedato nel 1950. In seguito, fa le prime esperienze a teatro e partecipa nel 1953 al concorso di Mister Universo, dove si classifica terzo. Arrivano quindi le prime apparizioni al cinema, in opere come Le armi del reClub di gangstersI piloti dell’inferno, La grande porta grigiaIl bandito dell’Epiro di Terence Young. Proprio quest’ultima esperienza si rivela fondamentale per ottenere nel 1962 la parte di James Bond in Agente 007 – Licenza di uccidere, diretto proprio da Young.

È l’inizio di un binomio iconico, e per molti non ancora superato, fra l’Agente 007 e il suo interprete. Merito soprattutto dell’espressività di Sean Connery, che dona al suo personaggio fascino, prestanza fisica e un’irresistibile ironia, che diventa il marchio di fabbrica di James Bond. Pur non rinunciando a collaborazioni con altri cineasti, come quella con Alfred Hitchcock per Marnie, l’attore si lega al ruolo di Bond, interpretandolo anche in A 007, dalla Russia con amore, Agente 007 – Missione Goldfinger, Agente 007 – Thunderball (Operazione tuono) Agente 007 – Si vive solo due volte, per poi abbandonarlo in favore di George Lazenby per Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà. A furor di popolo, riprende la parte nel 1971 per Agente 007 – Una cascata di diamanti, in quella che dichiara come la sua ultima prova nei panni di 007, con le inconfutabili parole “Mai più”.

Proprio da questa dichiarazione di Sean Connery prende il nome Mai dire mai di Irvin Kershner, remake (esterno al ciclo ufficiale) di Agente 007 – Thunderball (Operazione tuono) datato 1983, in cui l’attore interpreta nuovamente James Bond.

Una trionfale e longeva carriera

Sean Connery

Sean Connery con Harrison Ford in Indiana Jones e l’ultima crociata

Sean Connery non si limita a James Bond, e negli anni collabora con importanti autori, come Sidney Lumet (La collina del disonoreRiflessi in uno specchio scuro e Assassinio sull’Orient Express), John Milius (Il vento e il leone), John Huston (L’uomo che volle farsi re), Peter Hyams (Atmosfera zero) e Terry Gilliam (I banditi del tempo). Nel frattempo, è anche Robin Hood in Robin e Marian di Richard Lester (1976). Si lega poi nuovamente a questa leggenda nel 1991 in Robin Hood – Principe dei ladri, impersonando Riccardo I d’Inghilterra.

Gli anni ’80 vedono Connery protagonista con successo in Highlander – L’ultimo immortale, Il nome della rosa e Sono affari di famiglia, ancora agli ordini di Sidney Lumet. i due acuti sono però indubbiamente The Untouchables – Gli intoccabili di Brian De Palma, grazie al quale conquista il già citato agognato riconoscimento dell’Academy, e Indiana Jones e l’ultima crociata di Steven Spielberg, in cui consegna alla storia del cinema uno dei più grandi personaggi paterni mai visti sul grande schermo, interpretando il ruolo del Prof. Henry Jones Sr. accanto a Harrison Ford.

Gli anni ’90 lo vedono ancora protagonista in Caccia a Ottobre Rosso, Highlander II – Il ritorno, Mato Grosso, Il primo cavaliere, The Rock e Entrapment. Arrivano poi le sue ultime due interpretazioni sul grande schermo, in Scoprendo Forrester di Gus Van SantLa leggenda degli uomini straordinari di Stephen Norrington, prima di un ritiro interrotto solo da due performance vocali nel videogioco Dalla Russia con amore e nel film d’animazione Sir Billi.

Sempre orgoglioso delle sue origini scozzesi, che esibiva anche nelle sue uscite pubbliche in kilt, ebbe l’onore di essere nominato Commendatore dell’ Ordine dell’Impero Britannico nel 1999. Oggi muore l’uomo, ma continua il suo mito.

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Scissione: il teaser trailer della seconda stagione della serie Apple TV+

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Scissione

È online il teaser trailer della seconda stagione di Scissione, inquietante distopia thriller sul mondo del lavoro distribuita su Apple TV+, acclamata dalla critica e vincitrice di un Emmy. Diretta e prodotta esecutivamente da Ben Stiller e creata, scritta e prodotta esecutivamente da Dan Erickson, la seconda stagione, composta da 10 episodi, farà il suo debutto su Apple TV+ il 17 gennaio 2025 con il primo episodio, seguito da nuove puntate ogni venerdì fino al 21 marzo.

La seconda stagione riunisce il cast del primo ciclo di episodi, tra cui Adam Scott, Britt Lower, Tramell Tillman, Zach Cherry, Jen Tullock, Michael Chernus, Dichen Lachman, John Turturro, Christopher Walken e Patricia Arquette. Debutta inoltre nella serie Sarah Bock. Gustiamoci una piccola anteprima di quello che ci aspetta.

Il teaser trailer della seconda stagione di Scissione, dal 17 gennaio su Apple TV+

Questa la sinossi ufficiale della serie:

In Scissione, Mark Scout (Adam Scott) guida un team di lavoro della Lumon Industries i cui dipendenti sono stati sottoposti a una procedura di scissione, che divide chirurgicamente i loro ricordi professionali da quelli personali. Questo audace esperimento di “equilibrio tra lavoro e vita privata” viene messo in discussione quando Mark si ritrova al centro di un mistero da svelare che lo costringerà a confrontarsi con la vera natura del suo lavoro… e di se stesso. Nella seconda stagione, Mark e i suoi amici scoprono le terribili conseguenze derivanti dall’aver giocato con la barriera della separazione, che li trascinerà ulteriormente lungo un percorso di guai e dolore.

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Captain America: Brave New World: il trailer del film Marvel

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Captain America: Brave New World

È online il trailer ufficiale di Captain America: Brave New World, nuovo film Marvel diretto da Julius Onah, con protagonisti Anthony Mackie, Danny Ramirez, Shira Haas, Xosha Roquemore, Carl Lumbly, Giancarlo Esposito, Liv Tyler, Tim Blake Nelson e Harrison Ford. Il film arriverà nelle sale italiane il prossimo 12 febbraio, distribuito da Disney. Gustiamoci una piccola anteprima di quello che ci aspetta.

Il trailer ufficiale di Captain America: Brave New World

Questa la sinossi ufficiale del film:

Dopo aver incontrato il neoeletto Presidente degli Stati Uniti Thaddeus Ross, interpretato da Harrison Ford al suo debutto nel Marvel Cinematic Universe, Sam si ritrova nel bel mezzo di un incidente internazionale. Deve scoprire le ragioni di un efferato complotto globale prima che il mondo intero sia costretto a vedere rosso.

Questo nuovo capitolo del franchise presenta Anthony Mackie nei panni di Capitan America. Falcon, interpretato da Mackie nei precedenti film dell’MCU, ha assunto ufficialmente il ruolo di Capitan America nel finale di The Falcon and The Winter Soldier, serie originale disponibile su Disney+. Il film è prodotto da Kevin Feige e Nate Moore, mentre Louis D’Esposito e Charles Newirth sono i produttori esecutivi.

In conclusione, ecco il poster ufficiale del film che, lo ricordiamo, arriverà nelle sale italiane il 12 febbraio.

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Shelley Duvall è morta: l’attrice statunitense aveva 75 anni

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Shelley Duvall

All’età di 75 anni, è morta l’attrice statunitense Shelley Duvall, universalmente conosciuta per il ruolo di Wendy Torrance in Shining e per il suo lungo sodalizio artistico con Robert Altman. A dare la notizia è Variety, che riporta come fonte il partner di Shelley Duvall, Dan Gilroy. Il decesso dell’attrice è dovuto a complicazioni del diabete di cui soffriva. Dan Gilroy ha così omaggiato la sua memoria:

La mia cara, dolce, meravigliosa vita, compagna e amica ci ha lasciato la scorsa notte. Troppa sofferenza ultimamente, ora è libera. Vola via, bellissima Shelley.

La carriera di Shelley Duvall

Shelley Duvall

Shelley Duvall debutta sul grande schermo nel 1970 grazie proprio a Robert Altman, che la scrittura per il suo Anche gli uccelli uccidono. Il regista statunitense la ingaggia anche per i suoi successivi film I compari, Gang, Nashville, Buffalo Bill e gli indiani, Tre donne (grazie al quale l’attrice conquista il prestigioso Prix d’Interprétation féminine al Festival di Cannes) e Popeye – Braccio di Ferro, in cui Shelley Duvall recita accanto a Robin Williams nell’iconica parte di Olivia, la fidanzata di Braccio di ferro.

Nel mentre, prende parte a Io e Annie di Woody Allen e soprattutto al film che diventerà la sua croce e delizia, Shining di Stanley Kubrick. Nel capolavoro tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, Shelley Duvall consegna alla storia del cinema un’interpretazione struggente e disperata, in cui sfoggia tutta la sua espressività, reggendo il confronto con un sontuoso Jack Nicholson. La sua prova è però stata ottenuta attraverso comportamenti al limite della violenza psicologica da parte del regista, che ha costretto l’attrice a un numero spropositato di ciak, spingendola deliberatamente al limite fisico e mentale. Durante un’intervista all’Hollywood Reporter, la stessa interprete ha raccontato le conseguenze indelebili sulla sua salute mentale dello stress causato dalla lavorazione di Shining.

Nonostante ciò, Shelley Duvall riesce a lavorare anche con Terry Gilliam (I banditi del tempo), Tim Burton (Frankenweenie), Steven Soderbergh (Torbide ossessioni) e Jane Campion (Ritratto di signora), prima del definitivo allontanamento dalle scene interrotto solo dalla partecipazione al B-movie The Forest Hills, ultima sua apparizione sul grande schermo.

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