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Stephen King commenta gli adattamenti televisivi dei suoi libri

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In occasione dell’uscita di The Stand, nuovo adattamento televisivo del suo romanzo L’ombra dello scorpione, Stephen King ha concesso una lunga intervista al New York Times, dove ha parlato in maniera approfondita delle svariate serie televisive tratte dai suoi libri. Tanti i temi toccati, dalla miniserie televisiva It, fino al più recente Castle Rock, passando ovviamente per l’adattamento di Shining, per cui Stephen King a speso elogi, cogliendo l’occasione per ribadire il suo scarso apprezzamento per il film di Stanley Kubrick, portando così avanti una polemica che si protrae da decenni.

Stephen King: le sue parole sugli adattamenti televisivi delle sue opere, da It a The Stand
Stephen King

Fra i giudizi più lusinghieri di Stephen King c’è quello a It, miniserie del 1990 a cui ha fatto seguito un più recente adattamento cinematografico in due episodi:

Mi è piaciuta molto quella serie e penso che Tim Curry abbia fatto un grande Pennywise. It a quel tempo ha spaventato molti ragazzi. Uno dei motivi per cui il film è stato un grande successo è stato perché i bambini si ricordavano di averlo visto in TV. Così sono andati a vederlo.

Giudizio opposto su The Tommyknockers – Le creature del buio, miniserie del 1993:

Non mi è piaciuta, non mi ha appassionato per nulla. Sembrava una cosa fatta a buon mercato. Mi è sembrato che non abbiano centrato il senso del libro.

Qualche parola anche sulla miniserie del 1994 L’ombra dello scorpione, di cui vedremo la nuova trasposizione dal 3 gennaio su Starzplay:

Mick ha diretto tutto, e io ho scritto tutto, quindi non c’è mai stato alcun senso di irregolarità.La serie aveva un unico stile per tutto il tempo. Mick adorava il libro ed era devoto all’idea che avremmo messo in scena solo cose che erano nel libro, ed è ciò che abbiamo fatto. La ABC ci ha speso molti soldi.

Un breve commento anche su I Langolieri, miniserie del 1995:

Sono venuti a Bangor per filmarla. Mi è piaciuta perché ha portato soldi in città, e mi è piaciuta anche la sceneggiatura.

Come accennavamo in apertura, era immancabile un commento su Shining, trasposto sia da Kubrick nel film del 1980 sia da Mick Garris nella miniserie del 1997. Queste le parole di King sul film:

Mettiamola così. Non mi piace il film. Non mi è mai piaciuto. Ammiro il film, e ammiro Kubrick come regista, cose che si perdono nel miscuglio quando le persone che amano quel film mi chiedono cosa ne penso. Amo Kubrick, ma credo che non avesse gli strumenti per questa cosa in particolare. Non mi piace l’arco narrativo che Jack Nicholson interpreta nei panni di Jack Torrance, perché non è veramente un arco, è una linea piatta. È pazzo fin dall’inizio.

Secondo King, il protagonista della miniserie Steven Weber ha fatto una performance migliore:

Sapeva cosa fare: doveva esprimere l’amore per la sua famiglia e il fatto che l’hotel travolga gradualmente sia il suo senso morale, sia il suo amore per la sua famiglia.

Giudizio estremamente favorevole da parte di King sulla miniserie del 1999 La tempesta del secolo, di cui ha scritto la sceneggiatura, poi pubblicata in forma di opera letteraria:

È in assoluto la mia preferita fra tutte queste cose. Ho adorato Colm Feore nei panni di Linoge e ho adorato la storia. L’hanno filmata a Southwest Harbor, nel Maine, in inverno e hanno avuto la neve, così si ha la sensazione di questa fantastica tormenta e delle persone intrappolate in essa. Hanno fatto un ottimo lavoro.

Passiamo al 2002 e a Rose Red, altro progetto scritto appositamente per la TV da Stephen King:

Stavo soffrendo molto, ma pensavo che mi sarebbe piaciuto fare un omaggio a Shirley Jackson. Non sono stato soddisfatto dal risultato finale.

Un salto al 2013 e a Under the Dome, serie di tre stagioni basata sul romanzo di King The Dome:

I primi episodi sono stati fantastici. Ma il fatto era che CBS fondamentalmente voleva un polpettone, niente di troppo impegnativo. Qualcosa per riempire alcune ore. La serie è uscita dai binari ed è sprofondata nella completa mediocrità. Era una cosa triste, ma non mi dava fastidio. Ho smesso di guardarla dopo un po’, semplicemente perché non me ne importava più nulla.

Passiamo dunque a Mr. Mercedes, serie in tre stagioni (per ora) basata sull’omonima trilogia letteraria di King, trasmessa prima sulla defunta Audience Network, poi passata a NBC e ai suoi servizi streaming:

Era come se avessimo portato uno spettacolo allo stadio in un bar. Mi è piaciuta molto, ma inizialmente nessuno l’ha vista. Grazie a Dio, le persone adesso la stanno vedendo.

Un cenno anche a Castle Rock, serie di due stagioni che abbraccia l’intero universo narrativo di King:

J.J. Abrams mi ha contattato e mi ha detto che voleva usare la città immaginaria di Castle Rock come ambientazione per prendere alcuni dei miei personaggi e – potrebbe sembrare grandioso chiamarlo così – i miti. Le persone coinvolte erano grandi fan di quei libri e mi è piaciuto molto quello che hanno fatto. Nella seconda stagione, hanno davvero posto solide basi. Mi sarebbe piaciuto vederla andare avanti e crescere un po’.

Infine, un accenno alla già citata The Stand:

Ho visto alcuni montaggi preliminari, e non posso ancora darti un’opinione se non per dire che è stato interessante vedere L’ombra dello scorpione trasposto nel 21 nel XXI secolo e vedere alcuni dei cambiamenti che sono stati fatti. Il romanzo era molto bianco; la miniserie era molto bianca. Hanno fatto una cosa multiculturale qui, e questo ha perfettamente senso. Ho sempre saputo che c’era un’altra cosa da dire in quel libro, un’altra scena che volevo scrivere, e alla fine l’ho fatto (si riferisce al fatto che per la serie ha scritto un nuovo finale, ndr). E ne sono felice.

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Abigail: trailer, trama e cast del film di Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett

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Abigail

Il 16 maggio arriverà nelle sale italiane Abigail, nuovo horror firmato da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, già autori di alcuni terrificanti successi dell’horror moderno come Finché morte non ci separi, Scream e Scream VI. Il film è scritto da Stephen Shields (Hole – L’abisso, Zombie Bashers) e Guy Busick (Scream, Finché morte non ci separi), abili tanto nella creazione di atmosfere horror quanto nella gestione di abbondante e sanguinolento black-humour.

La protagonista del film è la giovanissima attrice e cantante irlandese Alisha Weir, nota soprattutto per la sua prova in Matilda The Musical, che qui veste i panni di Abigail, una dodicenne con la passione della danza, figlia di un misterioso e inquietante personaggio della malavita. La ragazza viene rapita da un gruppo di malviventi, intenzionati a ottenere un ingente riscatto. Rinchiusi in una villa isolata insieme all’ostaggio, il gruppo si rende però ben presto conto che la ragazza è una persona tutt’altro che ordinaria.

Nei panni dei rapitori ci sono Melissa Barrera (Scream, Sognando a New York – In the Heights), Dan Stevens (Gaslit, Legion), Kathryn Newton (Ant-Man and the Wasp: Quantumania, Freaky), William Catlett (Black Lightning, True Story), Kevin Durand (Resident Evil: Retribution, X-Men le origini – Wolverine) e Angus Cloud (Euphoria, North Hollywood). Completa infine il cast Giancarlo Esposito, universalmente conosciuto per la sua interpretazione di Gus Fring in Breaking Bad e Better Call Saul. Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta attraverso il trailer.

Il trailer ufficiale italiano di Abigail

Questa la sinossi ufficiale del film:

Dopo che un gruppo di aspiranti criminali ha rapito una ballerina dodicenne, figlia di un potente personaggio della malavita, tutto ciò che devono fare per riscuotere un riscatto di 50 milioni di dollari è sorvegliarla durante la notte. In una villa isolata, i rapitori iniziano a sparire uno dopo l’altro e scoprono, con crescente orrore, di essere rinchiusi con una ragazzina non comune.

In conclusione, ecco il poster ufficiale del film, dal 16 maggio nelle sale italiane grazie a Universal Pictures.

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Let It Be: il film sui Beatles dall’8 maggio su Disney+

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Let It Be, film del 1970 sui Beatles di Michael Lindsay-Hogg, debutterà l’8 maggio in esclusiva su Disney+, tornando così disponibile dopo oltre 50 anni. Uscito nel pieno dello scompiglio per lo scioglimento dei Beatles, Let It Be viene ora riportato alla luce grazie al restauro e nel contesto delle rivelazioni fatte in The Beatles: Get Back, docuserie di Peter Jackson.

Il film contiene immagini non incluse in The Beatles: Get Back e porta gli spettatori negli studi e sul tetto della Apple Corps a Londra nel gennaio del 1969. Qui i Beatles scrivono e registrano l’album omonimo, ma è anche il momento dell’ultima esibizione dal vivo del gruppo, improvvisata sul tetto della stessa società. Con il pieno sostegno di Lindsay-Hogg, Apple Corps ha incaricato la Park Road Post Production di Peter Jackson di eseguire un meticoloso restauro del film, a partire dal negativo originale in 16 mm e con la stessa tecnica di rimasterizzazione del suono applicata a Get Back.

Il film ha come protagonisti John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, con un’apparizione speciale di Billy Preston.

Let It Be dall’8 maggio su Disney+

Let It Be

Michael Lindsay-Hogg ha raccontato: «Let It Be era pronto per l’ottobre/novembre 1969, ma uscì solo nell’aprile 1970. Un mese prima dell’uscita, i Beatles si sciolsero ufficialmente. Così la gente andò a vedere Let It Be con la tristezza nel cuore, pensando: “Non vedrò mai più i Beatles insieme. Non avrò mai più quella gioia”, e questo rese molto più cupa la percezione del film. Ma, in realtà, quante volte capita di vedere artisti di questa levatura lavorare insieme per trasformare in canzoni ciò che sentono nella loro testa?

E poi si arriva al momento sul tetto, e si vede il loro entusiasmo, il senso di amicizia e la pura gioia di suonare di nuovo insieme come gruppo e di sapere, come facciamo ora, che era l’ultima volta, e lo vediamo con la piena comprensione di chi erano e sono ancora e con un po’ di commozione. Sono rimasto sbalordito da quello che Peter è riuscito a fare con Get Back, utilizzando tutte le riprese che avevo fatto 50 anni prima».

Questo invece il commento di Peter Jackson:

«Sono assolutamente entusiasta che il film di Michael, Let It Be, sia stato restaurato e venga finalmente riproposto dopo essere stato non disponibile per decenni. Sono stato così fortunato ad aver avuto accesso agli outtakes di Michael per Get Back e ho sempre pensato che Let It Be fosse necessario per completarne la storia. In tre parti, abbiamo mostrato Michael e i Beatles mentre giravano un nuovo documentario innovativo, e Let It Be è proprio quel documentario, il film che uscì nel 1970.

Ora penso a tutto questo come a una storia epica, finalmente completata dopo cinque decenni. I due progetti si sostengono e si valorizzano a vicenda: Let It Be è il culmine di Get Back, mentre Get Back fornisce un contesto vitale mancante per Let It Be. Michael Lindsay-Hogg è stato immancabilmente disponibile e gentile mentre realizzavo Get Back, ed è giusto che il suo film originale abbia l’ultima parola… con un aspetto e un suono di gran lunga migliori rispetto a quelli del 1970».

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IF – Gli amici immaginari: trailer, trama e cast del film di John Krasinski

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IF - Gli amici immaginari

Il 16 maggio arriverà nelle sale italiane IF – Gli Amici Immaginari, film di John Krasinski con protagonista Ryan Reynolds. Una commedia a sfumature fantastiche adatta a tutta la famiglia, che oltre a Ryan Reynolds e allo stesso John Krasinski è forte della presenza nel cast di Cailey Fleming e Fiona Shaw. John Krasinski, noto universalmente per la sua prova come attore nell’acclamata serie televisiva The Office, torna alla regia dopo i successi di A Quiet Place – Un posto tranquillo e del seguito A Quiet Place II. Ryan Reynolds, che a breve vedremo anche in Deadpool & Wolverine, è reduce invece da Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario, Red Notice e The Adam Project.

A dare le voci ai personaggi che riflettono l’incredibile potere dell’immaginazione di un bambino ci sono invece Phoebe Waller-Bridge, Louis Gossett Jr., Steve Carell e molti altri. L’edizione italiana del film potrà invece contare sulle voci di doppiatori d’eccezione come Ciro Priello e Pilar Fogliati. Diamo un’occhiata a quello che ci aspetta con il trailer ufficiale del film.

Il trailer ufficiale italiano di IF – Gli Amici Immaginari

Questa la sinossi ufficiale del film:

Scritto e diretto da John Krasinski, IF – Gli amici immaginari è l’incredibile e magica storia di una bambina e della sua capacità di vedere gli IF, cioè gli amici immaginari di tutte le persone. Grazie a questo suo insolito superpotere, si imbarcherà in una magica avventura per ricongiungere gli IF dimenticati con i loro bambini.

In conclusione, ecco il poster ufficiale italiano del film, che arriverà in sala il 16 maggio, distribuito da Eagle Pictures.

IF - Gli amici immaginari
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