Addio a Sue Lyon, ci lascia la Lolita di Stanley Kubrick

Addio a Sue Lyon, ci lascia la Lolita di Stanley Kubrick

All’età di 73 anni, ci ha lasciato Sue Lyon, attrice statunitense universalmente nota per la sua interpretazione di Lolita nell’omonimo film di Stanley Kubrick. L’amico dell’interprete Phil Syracopoulos ha dichiarato al New York Times che Sue Lyon, assente dalle scene da molti anni, era da tempo malata.

Sue Lyon: per sempre Lolita
Sue Lyon

Dopo un’infanzia trascorsa in piccoli ruoli come modella e attrice bambina, Sue Lyon riceve la chiamata che le cambia la vita da Stanley Kubrick,  desideroso di averla accanto a James Mason, Shelley Winters e Peter Sellers per il suo adattamento di Lolita di Vladimir Nabokov. Ancora adolescente, la Lyon incarna l’inconfessabile sogno erotico del Professor Humbert Humbert, entrando per sempre nell’immaginario cinefilo per la sua sensualità mista a dolcezza. La sua performance le consente di conquistare la ribalta internazionale e il Golden Globe come migliore attrice debuttante. Nel giro di pochi anni, Sue Lyon viene poi ingaggiata da altri formidabili cineasti come John Huston (La notte dell’iguana), John Ford (Missione in Manciuria) e Irvin Kershner (Carta che vince, carta che perde).

La sua apparentemente sfavillante carriera subisce però un improvviso e inarrestabile declino, portandola ai margini di quell’industria cinematografica che sembrava letteralmente ai suoi piedi solo pochi anni prima. Per diversi anni, Sue Lyon si barcamena così fra produzioni a basso budget, soprattutto di genere, e brevi apparizioni in serie o film per la TV. La sua ultima marginale apparizione sul grande schermo prima del prematuro ritiro dalle scene è datata 1980, per l’horror Alligator di Lewis Teague. Una carriera al di sotto delle aspettative iniziali non ha potuto scalfire la sua immagine di eterna ninfetta nella mente e nel cuore dei cinefili di tutto il mondo.

Marco Paiano

Marco Paiano