Trieste Science+Fiction Festival 2020 Trieste Science+Fiction Festival 2020

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Trieste Science+Fiction Festival 2020: tutti i vincitori

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Martedì 3 novembre è terminato il Trieste Science+Fiction Festival 2020, prima edizione interamente online della principale manifestazione italiana dedicata alla fantascienza. Un’edizione che ha indubbiamente conquistato il cuore degli appassionati e degli addetti ai lavori, proponendo opere di altissime qualità e dalle più disparate tematiche, in grado di farci riflettere sul mondo in cui viviamo e su quello in cui vivremo. Al termine del festival, sono stati assegnati i prestigiosi premi della manifestazione. Li trovate di seguito, insieme alla sinossi e alla motivazione della scelta da parte della giuria.

I vincitori del Trieste Science+Fiction Festival 2020

Sputnik

Premio Asteroide del Trieste Science+Fiction Festival 2020: Sputnik di Egor Abramenko (Russia)

Il Premio Asteroide elegge il miglior film di fantascienza, horror e fantasy riservato alle opere prime, seconde o terze di registi emergenti, raggruppate nella sezione Neon del festival. Il premio è stato assegnato da una giuria internazionale composta dal fumettista e scrittore Bepi Vigna, dallo sceneggiatore e scrittore Javier S. Donate e dal produttore e sceneggiatore Brendan McCarthy.

Motivazione

Ad una notevole opera prima che con intelligenza e scene autenticamente spaventose osserva con perizia la burocrazia egocentrica e oppressiva dell’Unione Sovietica negli anni ’80, nel fallimento di riconoscere i pericoli dell’arrivo di una creatura aliena.

Sinossi

Nel 1983, in piena Guerra Fredda, nella fase finale di rientro la sala di controllo perde contatto con la navetta Orbit-4, che scompare dai radar assieme ai suoi occupanti. La navetta, tuttavia, riesce ad atterrare: a bordo c’è il corpo mutilato del comandante della missione, mentre l’altro membro dell’equipaggio viene trovato ancora in vita e portato in una base scientifica segreta, tenuto sotto costante osservazione. La neuropsicologa Tatiana Klimova viene incaricata di indagare i motivi dell’amnesia del cosmonauta, ma vedrà presto coi suoi stessi occhi la strana e terribile creatura che si nasconde all’interno del suo corpo.

Come True

Menzione Speciale Premio Asteroide Trieste Science+Fiction Festival 2020: Come True di Anthony Scott Burns (Canada)

Motivazione

Per le attente e precise scelte espressive, volte a rappresentare la perdita di controllo della protagonista, sospesa tra sogno e realtà, che in alcune scene si traducono in momenti di grande impatto emotivo.

Sinossi

Sogni oscuri perseguitano Sarah, un’adolescente intelligente, premurosa e ribelle. Tutte cose difficili a 18 anni e che le hanno causato problemi a scuola e a casa, dove non può tornare. Non sapendo dove andare, sul muro del bar del suo quartiere legge un annuncio per la ricerca di volontari per uno studio sul sonno. Dopo una sola seduta sotto l’occhio vigile di un gruppetto di scienziati, Sarah comincia a vedere nel periodo di veglia cose che appartengono ai suoi sogni. Le visioni peggiorano e prima che lei, o qualcuno degli scienziati, riesca ad agire… diventa l’inconsapevole tramite verso una nuova e terrificante scoperta.

The Trouble with Being Born

Premio Méliès d’argent – Lungometraggi Trieste Science+Fiction Festival 2020: The Trouble with Being Born di Sandra Wollner (Austria, Germania)

Il concorso è organizzato in collaborazione con la Méliès International Festivals Federation (MIFF) ed è riservato ai lungometraggi di genere fantastico di produzione europea. La Giuria 2020 del premio Méliès d’argent è formata dal compositore Pino Donaggio, dalla direttrice del Far East Film Festival Sabrina Baracetti e dal regista Martin Turk.

Motivazione

Un film poetico e controverso, un’opera che parte da una spunto fantascientifico per presto dirottarsi al di fuori delle coordinate del genere inserendosi in un ambito decisamente “d’autore”. Complesso, allusivo, pone molte domande su temi quali la solitudine e soprattutto l’amore in tutte le sue forme (anche quelle più morbose) riuscendo a creare un ritmo e un’atmosfera che affascinano e inquietano allo stesso tempo.  Dopo aver apprezzato tutti i film in concorso, i giurati hanno indicato come vincitore del Méliès d’argento il film diretto dalla regista Sandra Wollner “The Trouble with Being Born”.

Sinossi

Elli è un’androide che vive con un uomo che chiama papà. Passano insieme l’estate: di giorno nuotano nella piscina, mentre la notte lui la porta a letto. Elli condivide con lui i ricordi e tutto quello che lui le programma di ricordare: memorie che significano tutto per lui, ma niente per lei. Tuttavia, una notte Elli si dirige verso il bosco spinta dall’eco di un vago ricordo. La storia di una macchina e dei fantasmi che tutti ci portiamo dentro.

Trieste Science+Fiction Festival 2020

Menzione speciale Premio Méliès d’argent – Lungometraggi Trieste Science+Fiction Festival 2020: Post Mortem di Péter Bergendy (Ungheria)

Motivazione

Un horror cupo che si basa su un’ottima messa in scena e una bellissima ambientazione storica. Siamo nel primo dopoguerra ai tempi dell’epidemia della spagnola e il terrore si diffonde in un villaggio di contadini. Il realismo dei loro volti, la macabra e gelida presenza dei morti in mezzo ai vivi sono da brivido. I cadaveri siano i veri protagonisti. La menzione speciale è attribuita ad un film che si inserisce pienamente nel concetto di genere: “Post Mortem” di Péter Bergendy.

Sinossi

A seguito delle distruzioni causate dalla Prima guerra mondiale e dalla febbre spagnola, innumerevoli spiriti sono rimasti intrappolati nel nostro mondo. Tomas, un giovane giramondo che si occupa di fotografie artistiche di cadaveri, incontra una ragazzina orfana, Anna, e finisce in un piccolo villaggio ungherese durante il gelido inverno del 1918. Mano a mano che impara a conoscere la vita e gli abitanti del paese, sente di dover scappare: solo una visione notturna e la certezza dell’esistenza dei fantasmi lo trattengono. Con l’aiuto degli strumenti a sua disposizione, decide di indagare le intenzioni dei fantasmi e di trovare un modo per liberarsene.

Premio Méliès d’argent – Cortometraggi Trieste Science+Fiction Festival 2020: The Recycling Man di Carlo Ballauri (Italia)

Il concorso è organizzato in collaborazione con la Méliès International Festivals Federation (MIFF) ed è riservato ai cortometraggi di genere fantastico di produzione europea. Il premio è assegnato al cortometraggio che riceve il maggior numero di voti dal pubblico.

Sinossi

In un quartiere suburbano, affollato ma solitario, un ragazzo immobilizzato su una sedia a rotelle combatte la noia spiando i suoi vicini e conosce Sarah. La nuova amicizia viene interrotta quando un uomo minaccia la ragazza con un cacciavite.

 

Premio RAI4 Trieste Science+Fiction Festival 2020: Post Mortem di Péter Bergendy (Ungheria)

RAI4, media partner di Trieste Science+Fiction Festival 2020, assegna il Premio RAI4 al miglior film della selezione ufficiale Neon.

Motivazione

La ricostruzione storica impeccabile nello scenario della pandemia ‘Spagnola’ che ha travolto il Mondo nel 1919, è potente e sconvolgente per la casuale analogia con l’attuale presente. Il tema di fondo coniuga brillantemente l’immaginario folclorico, la superstizione contadina, l’universo magico-religioso con l’esperienza tecno-scientifica d’inizio 900 tra fotografia e fonografia, per produrre un horror di grande qualità tra realismo ed echi del cinema espressionista. Con questi presupposti, per aver attualizzato sapientemente un genere classico come quello dei fantasmi, il premio RAI4 è assegnato a “Post Mortem” di Péter Bergendy.

Mortal

Menzione Speciale Premio RAI4 Trieste Science+Fiction Festival 2020: Mortal di André Øvredal (Norvegia, USA, UK)

Motivazione

In un meraviglioso paesaggio scandinavo, il mistero e il soprannaturale irrompono lentamente innescando un viaggio interiore e la fuga di un’insolita coppia dalle minacce degli ottusi inseguitori stranieri. La Norvegia, si riappropria con intelligenza e senza complesso d’inferiorità

della propria mitologia e il risultato è una sorprendente visione che strappa il mantello patinato all’immaginario dominante nell’universo fantasy dei supereroi nordamericani. Per questi motivi e nella speranza che il regista sia capace di resistere alle sirene Marvel e DC, la menzione speciale RAI4 va a “Mortal” di André Øvredal.

Sinossi

Eric, un giovane escursionista americano nelle terre desolate della Norvegia occidentale, uccide accidentalmente e inspiegabilmente un adolescente, venendo poi arrestato. Prima di essere interrogato, incontra Christine, una giovane psicologa che cerca di capire cosa sta davvero succedendo: è lei l’unica che gli crede e si interessa a lui. Presto si fa viva l’Ambasciata americana che vuole estradare Eric, ma lui riesce a fuggire assieme a Christine. Durante la fuga, braccato dalle autorità norvegesi e americane, scoprirà finalmente chi, o che cosa, è.

Trieste Science+Fiction Festival 2020

Premio Nocturno Nuove Visioni: Meander di Mathieu Turi (Francia)

Riconoscimento assegnato ad un’opera significativa e originale per l’evoluzione del cinema di genere da Nocturno, la principale rivista italiana dedicata al cinema di genere.

Motivazione

Ci sono film che ti conquistano perché sanno proiettarti in un’atmosfera claustrofobica e di grande tensione, ci sono film che ami per la bellezza dei loro mostri, quelli che giocano con le aspettative e dagli incubi ti trasportano in un sogno….e poi c’è il film che sa essere tutte queste cose insieme.

Sinossi

Dopo aver accettato un passaggio da uno sconosciuto, Lisa si risveglia in un cunicolo. Al polso ha un braccialetto con un conto alla rovescia: capisce subito che ogni 8 minuti il fuoco brucia una sezione di quel labirinto. Per sopravvivere, non ha quindi altra scelta che strisciare verso le parti sicure. Per scoprire perché si trova la e come uscirne, Lisa dovrà affrontare i ricordi della figlia morta…

Premio CineLab Spazio Corto: Guinea Pig di Giulia Grandinetti e Andrea Benjamin Manenti

Il premio è organizzato in collaborazione con il DAMS (Discipline delle arti della musica e dello spettacolo), Corso di studi interateneo Università degli Studi di Udine e Università degli Studi di Trieste, ed è riservato al miglior cortometraggio italiano presentato nella sezione Spazio Italia | Spazio Corto. Il premio è stato assegnato da una giuria composta dagli studenti Davide Beraldo, Mattia Cantarutti e Alessandro Dambrosi.

Motivazione

Dopo una lunga discussione e analisi di tutti i cortometraggi presentati si è deciso di premiare “Guinea Pig” di Giulia Grandinetti e Andrea Benjamin Manenti. Secondo la giuria il cortometraggio spicca per maggior completezza rispetto alle altre opere presentate, ciò si è deciso prendendo in considerazione l’ottima fotografia, un compartimento di design audio e colonna sonora davvero ottimi e delle interpretazioni notevoli. Non si manca di sottolineare l’apprezzamento nei confronti dell’idea, molto buona e perfettamente in linea con lo spirito fantascientifico del Festival. È stato inoltre apprezzato lo spirito artistico con cui si è deciso di procedere.

Sinossi

In un mondo dove il governo ha abolito ogni sorta di contatto fra essere umani, da quello visivo a quello sessuale, i cittadini sono sottoposti a un test annuale di controllo per verificare il progresso dell’empatia e dell’attrazione sessuale.

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Dune di Denis Villeneuve sarà presentato a Venezia 78

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La Mostra del Cinema di Venezia cala il primo importante asso per la prossima edizione della manifestazione. Come si apprende dal sito ufficiale della Biennale, Dune di Denis Villeneuve sarà presentato fuori concorso, in prima mondiale, a Venezia 78. Prodotto da Warner Bros. Pictures e da Legendary Pictures, Dune è l’attesissimo adattamento per il grande schermo dell’omonimo, influente romanzo di fantascienza del 1965 di Frank Herbert. Il film sarà proiettato venerdì 3 settembre 2021 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.

Dune è interpretato da un cast stellare composto da Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Oscar Isaac, Josh Brolin, Stellan Skarsgård, Dave Bautista, Sharon Duncan Brewster, Stephen McKinley Henderson, Zendaya, Chang Chen, David Dastmalchian, con Charlotte Rampling, Jason Momoa e Javier Bardem.

Dune sarà presentato in prima mondiale a Venezia 78

Dune

Denis Villeneuve ha diretto Dune e ha scritto la sceneggiatura insieme a Jon Spaihts ed Eric Roth, basata sul romanzo omonimo scritto da Frank Herbert. Il film è prodotto da Mary Parent, Denis Villeneuve, Cale Boytere Joe Caracciolo, Jr. I produttori esecutivi sono Tanya Lapointe, Joshua Grode, Herbert W. Gains, Jon Spaihts, Thomas Tull, Brian Herbert, Byron Merritt e Kim Herbert. Questa la sinossi ufficiale del film:

Viaggio mitico ed emozionante di un eroe, Dune narra la storia di Paul Atreides, giovane brillante e dotato di talento, nato per andare incontro a un destino più grande della sua immaginazione, che deve raggiungere il più pericoloso pianeta dell’universo per assicurare un futuro alla sua famiglia e al suo popolo. Mentre forze malvage combattono per l’esclusivo possesso della più preziosa risorsa esistente sul pianeta — una spezia capace di liberare tutte le potenzialità della mente umana — solo coloro i quali sapranno sconfiggere le proprie paure sopravviveranno.

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Cannes 2021, i film in concorso. L’Italia presente con Nanni Moretti

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Cannes 2021

Cannes 2021 comincia a prendere forma. Sono infatti stati annunciati i titoli in concorso e fuori concorso che saranno presentati durante la prossima edizione della manifestazione. Fra i tanti lavori degni di nota, spiccano sicuramente Annette di Leos Carax, che sarà anche il film d’apertura, Benedetta di Paul Verhoeven, The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun di Wes Anderson e Tre piani di Nanni Moretti, unico film italiano in concorso. Niente da fare invece per altri titoli che secondo i rumor avrebbero potuto fare parte di Cannes 2021, fra cui citiamo The Power of the Dog di Jane Campion e la nuova fatica di Paul Thomas Anderson Soggy Bottom. Vediamo cosa ci aspetta.

The French Dispatch

Concorso – Cannes 2021

  • Annette di Leos Carax (film d’apertura)
  • Benedetta di Paul Verhoeven
  • Bergman Island di Mia Hansen-Løve
  • Doraibu mai kā di Ryūsuke Hamaguchi
  • A feleségem története di Ildikó Enyedi
  • Flag Day di Sean Penn
  • La Fracture di Catherine Corsini
  • France di Bruno Dumont
  • The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun di Wes Anderson
  • ha’Derech di Nadav Lapid
  • Haut et fort di Nabil Ayouch
  • Hytti nro 6 di Juho Kuosmanen
  • Les Intranquilles di Joachim Lafosse
  • Lingui di Mahamat-Saleh Haroun
  • Memoria di Apichatpong Weerasethakul
  • Nitram di Justin Kurzel
  • Les Olympiades di Jacques Audiard
  • Petrovy v grippe di Kirill Serebrennikov
  • Qahremān di Asghar Farhadi
  • Red Rocket di Sean Baker
  • Titane di Julia Ducournau
  • Tout s’est bien passé di François Ozon
  • Tre piani di Nanni Moretti
  • Verdens verste menneske di Joachim Trier

Un Certain Regard – Cannes 2021

  • After Yang di Kogonada
  • Blue Bayou di Justin Chon
  • Bonne Mère di Hafsia Herzi
  • Bağlılık Hasan di Semih Kaplanoğlu
  • La civil di Teodora Ana Mihai
  • Delo di Aleksej Alekseevič German
  • Dýrið di Valdimar Jóhansson
  • Freda di Gessica Généus
  • Let It Be Morning di Eran Kolirin
  • Un monde di Laura Wandel
  • Moneyboys di C. B. Yi
  • Noche de fuego di Tatiana Huezo Sánchez
  • Razžimaja kulak di Kira Kovalenko
  • Rehana Maryam Noor di Abdullah Mohammad Saad
  • De uskyldige di Eskil Vogt
  • Women Do Cry di Mina Mileva e Vesela Kazakova

Fuori concorso – Cannes 2021

  • Aline di Valérie Lemercier 
  • BAC Nord di Cédric Jimenez
  • Bisangseon-eon di Han Jae-rim
  • De son vivant di Emmanuelle Bercot
  • Stillwater di Tom McCarthy
  • The Velvet Underground di Todd Haynes (documentario)

Première – Cannes 2021

  • Cette musique ne joue pour personne di Samuel Benchetrit
  • Cow di Andrea Arnold
  • Dangsin eolgul ap-eseo di Hong Sang-soo
  • Evolution di Kornél Mundruczó
  • Jane par Charlotte di Charlotte Gainsbourg
  • JFK: Through the Looking Glass di Oliver Stone (documentario)
  • Mothering Sunday di Eva Husson
  • Serre-moi fort di Mathieu Amalric
  • Tromperie di Arnaud Desplechin
  • Val di Ting Poo e Leo Scott

Proiezioni speciali

  • Babyn Yar. Context di Serhij Volodymyrovyč Loznycja (documentario)
  • Black Notebooks di Shlomi Elkabetz
  • O marinheiro das montanhas di Karim Aïnouz
  • The Year of the Everlasting Storm di Jafar Panahi, Anthony Chen, Malik Vitthal, Laura Poitras, Dominga Sotomayor, David Lowery e Apichatpong Weerasethakul

Proiezione di mezzanotte

  • Oranges sanguines di Jean-Christophe Meurisse
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David di Donatello 2021: domina Volevo nascondermi, tutti i vincitori

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David di Donatello 2021

Questa sera, sono stati consegnati i David di Donatello 2021, premi assegnati dall’Accademia del Cinema Italiano. A dominare su tutti, è stato Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, che ha conquistato ben 7 premi, inclusi quelli per il miglior film, per la migliore regia e per il migliore attore protagonista Elio Germano. Prevedibile e meritata ovazione per Sophia Loren, che grazie alla sua performance ne La vita davanti a sé conquista il suo settimo David come migliore attrice protagonista, su 7 candidature. Ottimi risultati anche per Miss Marx e L’incredibile storia dell’Isola delle Rose (3 premi a testa), mentre Laura Pausini, vincitrice del Golden Globe per la sua Io sì, cede il premio per la migliore canzone originale a Immigrato, cantata da Checco Zalone in Tolo Tolo.

Durante i David di Donatello 2021, sono stati assegnati anche alcuni premi speciali: quello alla carriera a Sandra Milo, due David Speciali a Monica Bellucci e Diego Abatantuono e il David dello Spettatore, andato anch’esso a Tolo Tolo.

Di seguito, tutti i vincitori dei David di Donatello 2021 (in grassetto).

David di Donatello 2021: tutti vincitori dei premi più prestigiosi del cinema italiano

Miglior film

  • Favolacce (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
  • Hammamet (Gianni Amelio)
  • Le sorelle Macaluso (Emma Dante)
  • Miss Marx (Susanna Nicchiarelli)
  • Volevo nascondermi (Giorgio Diritti)

Miglior regia

  • Damiano e Fabio D’Innocenzo – Favolacce
  • Gianni Amelio – Hammamet
  • Emma Dante – Le sorelle Macaluso
  • Susanna Nicchiarelli – Miss Marx
  • Giorgio Diritti – Volevo nascondermi

Miglior regista esordiente

  • Pietro Castellitto – I predatori
  • Ginevra Elkann – Magari
  • Mauro Mancini – Non odiare
  • Alice Filippi – Sul più bello
  • Luca Medici – Tolo Tolo

Migliore attrice protagonista

  • Vittoria Puccini – 18 regali
  • Paola Cortellesi – Figli
  • Micaela Ramazzotti – Gli anni più belli
  • Sophia Loren – La vita davanti a sé
  • Alba Rohrwacher – Lacci

Miglior attore protagonista

  • Kim Rossi Stuart – Cosa sarà
  • Valerio Mastandrea – Figli
  • Pierfrancesco Favino – Hammamet
  • Renato Pozzetto – Lei mi parla ancora
  • Elio Germano – Volevo nascondermi

Migliore attrice non protagonista

Miglior attore non protagonista

  • Gabriel Montesi – Favolacce
  • Lino Musella – Favolacce
  • Giuseppe Cederna – Hammamet
  • Fabrizio Bentivoglio L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
  • Silvio Orlando – Lacci

Miglior film straniero

  • 1917 (Sam Mendes)
  • I miserabili – Les Misérables (Ladj Ly)
  • Jojo Rabbit (Taika Waititi)
  • Richard Jewell (Clint Eastwood)
  • Sorry We Missed You (Ken Loach)

Miglior sceneggiatura originale

  • Cosa sarà – Francesco Bruni in collaborazione con Kim Rossi Stuart
  • Favolacce – Fabio e Damiano D’Innocenzo
  • Figli – Mattia Torre
  • I predatori – Pietro Castellitto
  • Volevo nascondermi – Giorgio Diritti, Tania Pedroni, Fredo Valla

Miglior sceneggiatura non originale

  • Assandira – Salvatore Mereu
  • Lacci – Domenico Starnone, Francesco Piccolo, Daniele Luchetti
  • Lasciami andare – Stefano Mordini, Francesca Marciano, Luca Infascelli
  • Lei mi parla ancora – Pupi Avati, Tommaso Avati
  • Lontano lontano – Marco Pettenello, Gianni Di Gregorio

Miglior produttore

  • Favolacce – Prodotto da Agostino Saccà e Giuseppe Saccà per Pepito Produzioni con Rai Cinema, con Amka Films Production, con Vision Distribution, con Qmi
  • I predatori – Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango con Rai Cinema
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Matteo Rovere
  • Miss Marx – Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai Cinema, Joseph Rouschop e Valérie Bournonville per Tarantula Belgique
  • Volevo Nascondermi – Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Con Rai Cinema

Miglior documentario

  • Faith – Valentina Pedicini
  • Mi chiamo Francesco Totti – Alex Infascelli
  • Notturno – Gianfranco Rosi
  • Puntasacra – Francesca Mazzoleni
  • The Rossellinis – Alessandro Rossellini

Miglior autore della fotografia

  • Favolacce – Paolo Carnera
  • Hammamet – Luan Amelio Ujkaj
  • Le sorelle Macaluso – Gherardo Gossi
  • Miss Marx – Crystel Fournier
  • Padrenostro – Michele D’Attanasio
  • Volevo nascondermi – Matteo Cocco

Migliori effetti visivi

  • Hammamet – Luca Saviotti
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Stefano Leoni, Elisabetta Rocca
  • Miss Marx – Massimiliano Battista
  • The Book of Vision – Lorenzo Ceccotti, Renaud Quilichini
  • Volevo nascondermi – Rodolfo Migliari

Miglior compositore

  • Hammamet – Nicola Piovani
  • I predatori – Niccolò Contessa
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Michele Braga
  • Miss Marx – Gatto Ciliegia contro il grande freddo, Downtown Boys
  • Non Odiare – Pivio & Aldo De Scalzi
  • Volevo nascondermi – Marco Biscarini, Daniele Furlati

Miglior canzone originale

  • Gli anni più belli – Titolo: Gli anni più belli – Musica, testi e interpretazione di Claudio Baglioni
  • La vita davanti a sé – Titolo: Io sì (Seen) – Musica di Diane Warren – Testi di Diane Warren, Laura Pausini e Niccolò Agliardi – Interpretata da Laura Pausini
  • Non odiare – Titolo: Miles Away – Musica di Pivio & Aldo De Scalzi – Testi di Ginevra Nervi – Interpretata da Ginevra
  • Tolo Tolo – Titolo: Immigrato – Musica e testi di Luca Medici, Antonio Iammarino – Interpretata da Luca Medici
  • Volevo nascondermi – Titolo: Invisible – Musica e testi di Marco Biscarini – Interpretata da La Tarma

Miglior montatore

  • Favolacce – Esmeralda Calabria
  • Figli – Giogiò Franchini
  • Hammamet – Simona Paggi
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Gianni Vezzosi
  • Volevo nascondermi – Paolo Cottignola, Giorgio Diritti

Miglior suono

  • Favolacce – Presa diretta: Marc Thill – Microfonista: Edgar Iacolenna – Montaggio: Fabio Pagotto – Creazione suoni: Simone Chiossi – Mix: Maxence Ciekawy
  • Hammamet – Presa diretta: Emanuele Cicconi – Microfonista: Andrea Colaiacomo – Montaggio: Domenico Granata – Creazione suoni: Alessandro Giacco – Mix: Alberto Bernardi
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Presa diretta: Claudio Bagni – Microfonista: Luigi Melchionda – Montaggio e creazione suoni: Mirko Perri – Mix: Paolo Segat
  • Miss Marx – Presa diretta: Adriano Di Lorenzo – Microfonista: Pierpaolo Merafino – Montaggio: Marc Bastien -Creazione suoni: Pierre Greco – Mix: Franco Piscopo
  • Volevo nascondermi – Presa diretta: Carlo Missidenti – Microfonista: Filippo Toso – Montaggio: Luca Leprotti – Creazione suoni: Marco Biscarini – Mix: Francesco Tumminello

Migliore scenografia

  • Favolacce – Emita Frigato, Paola Peraro, Paolo Bonfini, Erika Aversa
  • Hammamet – Giancarlo Basili, Andrea Castorina
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Tonino Zera, Maria Grazia Schirripa
  • Miss Marx – Alessandro Vannucci, Igor Gabriel, Fiorella Cicolini
  • Volevo nascondermi – Ludovica Ferrario, Alessandra Mura, Paola Zamagni

Migliore costumista

  • Hammamet – Maurizio Millenotti
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Nicoletta Taranta
  • Le sorelle Macaluso – Vanessa Sannino
  • Miss Marx – Massimo Cantini Parrini
  • Volevo nascondermi – Ursula Patzak

Miglior truccatore

  • Hammamet – Luigi Ciminelli – Andrea Leanza, Federica Castelli (prostetico)
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose – Luigi Rocchetti
  • Le Sorelle Macaluso – Valentina Iannuccilli
  • Miss Marx – Diego Prestopino
  • Volevo nascondermi – Giuseppe Desiato – Lorenzo Tamburini (prostetico)

Miglior acconciatore

  • Favolacce – Daniele Fiori
  • Hammamet – Massimiliano Duranti
  • Le sorelle Macaluso – Aldina Governatori
  • Miss Marx – Domingo Santoro
  • Volevo nascondermi – Aldo Signoretti

Miglior cortometraggio

  • Anne (Domenico Croce e Stefano Malchiodi)
  • Gas Station (Olga Torrico)
  • Il gioco (Alessandro Haber)
  • L’oro di famiglia (Emanuele Pisano)
  • Shero (Claudio Casale)

David Giovani

  • 18 regali – (Francesco Amato)
  • Favolacce (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
  • Gli anni più belli (Gabriele Muccino)
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose (Sydney Sibilia)
  • Tolo Tolo (Luca Medici)
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