Trieste Science+Fiction Festival 2020 Trieste Science+Fiction Festival 2020

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Trieste Science+Fiction Festival 2020: tutti i vincitori

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Martedì 3 novembre è terminato il Trieste Science+Fiction Festival 2020, prima edizione interamente online della principale manifestazione italiana dedicata alla fantascienza. Un’edizione che ha indubbiamente conquistato il cuore degli appassionati e degli addetti ai lavori, proponendo opere di altissime qualità e dalle più disparate tematiche, in grado di farci riflettere sul mondo in cui viviamo e su quello in cui vivremo. Al termine del festival, sono stati assegnati i prestigiosi premi della manifestazione. Li trovate di seguito, insieme alla sinossi e alla motivazione della scelta da parte della giuria.

I vincitori del Trieste Science+Fiction Festival 2020

Sputnik

Premio Asteroide del Trieste Science+Fiction Festival 2020: Sputnik di Egor Abramenko (Russia)

Il Premio Asteroide elegge il miglior film di fantascienza, horror e fantasy riservato alle opere prime, seconde o terze di registi emergenti, raggruppate nella sezione Neon del festival. Il premio è stato assegnato da una giuria internazionale composta dal fumettista e scrittore Bepi Vigna, dallo sceneggiatore e scrittore Javier S. Donate e dal produttore e sceneggiatore Brendan McCarthy.

Motivazione

Ad una notevole opera prima che con intelligenza e scene autenticamente spaventose osserva con perizia la burocrazia egocentrica e oppressiva dell’Unione Sovietica negli anni ’80, nel fallimento di riconoscere i pericoli dell’arrivo di una creatura aliena.

Sinossi

Nel 1983, in piena Guerra Fredda, nella fase finale di rientro la sala di controllo perde contatto con la navetta Orbit-4, che scompare dai radar assieme ai suoi occupanti. La navetta, tuttavia, riesce ad atterrare: a bordo c’è il corpo mutilato del comandante della missione, mentre l’altro membro dell’equipaggio viene trovato ancora in vita e portato in una base scientifica segreta, tenuto sotto costante osservazione. La neuropsicologa Tatiana Klimova viene incaricata di indagare i motivi dell’amnesia del cosmonauta, ma vedrà presto coi suoi stessi occhi la strana e terribile creatura che si nasconde all’interno del suo corpo.

Come True

Menzione Speciale Premio Asteroide Trieste Science+Fiction Festival 2020: Come True di Anthony Scott Burns (Canada)

Motivazione

Per le attente e precise scelte espressive, volte a rappresentare la perdita di controllo della protagonista, sospesa tra sogno e realtà, che in alcune scene si traducono in momenti di grande impatto emotivo.

Sinossi

Sogni oscuri perseguitano Sarah, un’adolescente intelligente, premurosa e ribelle. Tutte cose difficili a 18 anni e che le hanno causato problemi a scuola e a casa, dove non può tornare. Non sapendo dove andare, sul muro del bar del suo quartiere legge un annuncio per la ricerca di volontari per uno studio sul sonno. Dopo una sola seduta sotto l’occhio vigile di un gruppetto di scienziati, Sarah comincia a vedere nel periodo di veglia cose che appartengono ai suoi sogni. Le visioni peggiorano e prima che lei, o qualcuno degli scienziati, riesca ad agire… diventa l’inconsapevole tramite verso una nuova e terrificante scoperta.

The Trouble with Being Born

Premio Méliès d’argent – Lungometraggi Trieste Science+Fiction Festival 2020: The Trouble with Being Born di Sandra Wollner (Austria, Germania)

Il concorso è organizzato in collaborazione con la Méliès International Festivals Federation (MIFF) ed è riservato ai lungometraggi di genere fantastico di produzione europea. La Giuria 2020 del premio Méliès d’argent è formata dal compositore Pino Donaggio, dalla direttrice del Far East Film Festival Sabrina Baracetti e dal regista Martin Turk.

Motivazione

Un film poetico e controverso, un’opera che parte da una spunto fantascientifico per presto dirottarsi al di fuori delle coordinate del genere inserendosi in un ambito decisamente “d’autore”. Complesso, allusivo, pone molte domande su temi quali la solitudine e soprattutto l’amore in tutte le sue forme (anche quelle più morbose) riuscendo a creare un ritmo e un’atmosfera che affascinano e inquietano allo stesso tempo.  Dopo aver apprezzato tutti i film in concorso, i giurati hanno indicato come vincitore del Méliès d’argento il film diretto dalla regista Sandra Wollner “The Trouble with Being Born”.

Sinossi

Elli è un’androide che vive con un uomo che chiama papà. Passano insieme l’estate: di giorno nuotano nella piscina, mentre la notte lui la porta a letto. Elli condivide con lui i ricordi e tutto quello che lui le programma di ricordare: memorie che significano tutto per lui, ma niente per lei. Tuttavia, una notte Elli si dirige verso il bosco spinta dall’eco di un vago ricordo. La storia di una macchina e dei fantasmi che tutti ci portiamo dentro.

Trieste Science+Fiction Festival 2020

Menzione speciale Premio Méliès d’argent – Lungometraggi Trieste Science+Fiction Festival 2020: Post Mortem di Péter Bergendy (Ungheria)

Motivazione

Un horror cupo che si basa su un’ottima messa in scena e una bellissima ambientazione storica. Siamo nel primo dopoguerra ai tempi dell’epidemia della spagnola e il terrore si diffonde in un villaggio di contadini. Il realismo dei loro volti, la macabra e gelida presenza dei morti in mezzo ai vivi sono da brivido. I cadaveri siano i veri protagonisti. La menzione speciale è attribuita ad un film che si inserisce pienamente nel concetto di genere: “Post Mortem” di Péter Bergendy.

Sinossi

A seguito delle distruzioni causate dalla Prima guerra mondiale e dalla febbre spagnola, innumerevoli spiriti sono rimasti intrappolati nel nostro mondo. Tomas, un giovane giramondo che si occupa di fotografie artistiche di cadaveri, incontra una ragazzina orfana, Anna, e finisce in un piccolo villaggio ungherese durante il gelido inverno del 1918. Mano a mano che impara a conoscere la vita e gli abitanti del paese, sente di dover scappare: solo una visione notturna e la certezza dell’esistenza dei fantasmi lo trattengono. Con l’aiuto degli strumenti a sua disposizione, decide di indagare le intenzioni dei fantasmi e di trovare un modo per liberarsene.

Premio Méliès d’argent – Cortometraggi Trieste Science+Fiction Festival 2020: The Recycling Man di Carlo Ballauri (Italia)

Il concorso è organizzato in collaborazione con la Méliès International Festivals Federation (MIFF) ed è riservato ai cortometraggi di genere fantastico di produzione europea. Il premio è assegnato al cortometraggio che riceve il maggior numero di voti dal pubblico.

Sinossi

In un quartiere suburbano, affollato ma solitario, un ragazzo immobilizzato su una sedia a rotelle combatte la noia spiando i suoi vicini e conosce Sarah. La nuova amicizia viene interrotta quando un uomo minaccia la ragazza con un cacciavite.

 

Premio RAI4 Trieste Science+Fiction Festival 2020: Post Mortem di Péter Bergendy (Ungheria)

RAI4, media partner di Trieste Science+Fiction Festival 2020, assegna il Premio RAI4 al miglior film della selezione ufficiale Neon.

Motivazione

La ricostruzione storica impeccabile nello scenario della pandemia ‘Spagnola’ che ha travolto il Mondo nel 1919, è potente e sconvolgente per la casuale analogia con l’attuale presente. Il tema di fondo coniuga brillantemente l’immaginario folclorico, la superstizione contadina, l’universo magico-religioso con l’esperienza tecno-scientifica d’inizio 900 tra fotografia e fonografia, per produrre un horror di grande qualità tra realismo ed echi del cinema espressionista. Con questi presupposti, per aver attualizzato sapientemente un genere classico come quello dei fantasmi, il premio RAI4 è assegnato a “Post Mortem” di Péter Bergendy.

Mortal

Menzione Speciale Premio RAI4 Trieste Science+Fiction Festival 2020: Mortal di André Øvredal (Norvegia, USA, UK)

Motivazione

In un meraviglioso paesaggio scandinavo, il mistero e il soprannaturale irrompono lentamente innescando un viaggio interiore e la fuga di un’insolita coppia dalle minacce degli ottusi inseguitori stranieri. La Norvegia, si riappropria con intelligenza e senza complesso d’inferiorità

della propria mitologia e il risultato è una sorprendente visione che strappa il mantello patinato all’immaginario dominante nell’universo fantasy dei supereroi nordamericani. Per questi motivi e nella speranza che il regista sia capace di resistere alle sirene Marvel e DC, la menzione speciale RAI4 va a “Mortal” di André Øvredal.

Sinossi

Eric, un giovane escursionista americano nelle terre desolate della Norvegia occidentale, uccide accidentalmente e inspiegabilmente un adolescente, venendo poi arrestato. Prima di essere interrogato, incontra Christine, una giovane psicologa che cerca di capire cosa sta davvero succedendo: è lei l’unica che gli crede e si interessa a lui. Presto si fa viva l’Ambasciata americana che vuole estradare Eric, ma lui riesce a fuggire assieme a Christine. Durante la fuga, braccato dalle autorità norvegesi e americane, scoprirà finalmente chi, o che cosa, è.

Trieste Science+Fiction Festival 2020

Premio Nocturno Nuove Visioni: Meander di Mathieu Turi (Francia)

Riconoscimento assegnato ad un’opera significativa e originale per l’evoluzione del cinema di genere da Nocturno, la principale rivista italiana dedicata al cinema di genere.

Motivazione

Ci sono film che ti conquistano perché sanno proiettarti in un’atmosfera claustrofobica e di grande tensione, ci sono film che ami per la bellezza dei loro mostri, quelli che giocano con le aspettative e dagli incubi ti trasportano in un sogno….e poi c’è il film che sa essere tutte queste cose insieme.

Sinossi

Dopo aver accettato un passaggio da uno sconosciuto, Lisa si risveglia in un cunicolo. Al polso ha un braccialetto con un conto alla rovescia: capisce subito che ogni 8 minuti il fuoco brucia una sezione di quel labirinto. Per sopravvivere, non ha quindi altra scelta che strisciare verso le parti sicure. Per scoprire perché si trova la e come uscirne, Lisa dovrà affrontare i ricordi della figlia morta…

Premio CineLab Spazio Corto: Guinea Pig di Giulia Grandinetti e Andrea Benjamin Manenti

Il premio è organizzato in collaborazione con il DAMS (Discipline delle arti della musica e dello spettacolo), Corso di studi interateneo Università degli Studi di Udine e Università degli Studi di Trieste, ed è riservato al miglior cortometraggio italiano presentato nella sezione Spazio Italia | Spazio Corto. Il premio è stato assegnato da una giuria composta dagli studenti Davide Beraldo, Mattia Cantarutti e Alessandro Dambrosi.

Motivazione

Dopo una lunga discussione e analisi di tutti i cortometraggi presentati si è deciso di premiare “Guinea Pig” di Giulia Grandinetti e Andrea Benjamin Manenti. Secondo la giuria il cortometraggio spicca per maggior completezza rispetto alle altre opere presentate, ciò si è deciso prendendo in considerazione l’ottima fotografia, un compartimento di design audio e colonna sonora davvero ottimi e delle interpretazioni notevoli. Non si manca di sottolineare l’apprezzamento nei confronti dell’idea, molto buona e perfettamente in linea con lo spirito fantascientifico del Festival. È stato inoltre apprezzato lo spirito artistico con cui si è deciso di procedere.

Sinossi

In un mondo dove il governo ha abolito ogni sorta di contatto fra essere umani, da quello visivo a quello sessuale, i cittadini sono sottoposti a un test annuale di controllo per verificare il progresso dell’empatia e dell’attrazione sessuale.

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Home Video

Home Video: sette film premiati a Venezia dal catalogo Warner Bros. Discovery nelle edizioni Arvitalia

Per l’83ª Mostra di Venezia, Arvitalia riporta l’attenzione su sette titoli del catalogo Warner Bros. Discovery legati al Lido: La stanza accanto, Joker, Un tram che si chiama desiderio, Madres paralelas, A Star Is Born, Dune e Gravity, tra DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD e Steelbook.

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Joker

Con l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia in corso al Lido, Arvitalia riporta l’attenzione su sette titoli del catalogo Warner Bros. Discovery già disponibili in home video e legati, a vario titolo, alla storia del festival: due Leoni d’Oro, due Coppe Volpi per la migliore interpretazione femminile e tre passaggi fuori concorso, uno dei quali in apertura. Non si tratta di nuove uscite ma di un’operazione di catalogo, distribuita fra DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD (+ Blu-ray) ed edizioni Steelbook, con contenuti extra variabili da titolo a titolo.

Il perimetro più recente della selezione porta la firma di Pedro Almodóvar, presente con due film distribuiti in DVD. La stanza accanto, primo lungometraggio in lingua inglese del regista spagnolo, ha conquistato il Leone d’Oro a Venezia 81 con Tilda Swinton e Julianne Moore nei ruoli principali, affiancate da John Turturro e Alessandro Nivola; Madres paralelas, che nel 2021 aveva aperto la 78ª edizione, è valso a Penélope Cruz la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile.

L’altro Leone d’Oro della selezione è quello del 2019, andato a Joker di Todd Phillips: il film che ha imposto Joaquin Phoenix nei panni di Arthur Fleck arriva in home video anche in una Steelbook 4K Ultra HD (+ Blu-ray), con un blocco di extra dedicato al dietro le quinte. Sul versante dei fuori concorso, A Star Is Born di Bradley Cooper — presentato alla 75ª Mostra e otto volte candidato all’Oscar, con la statuetta per la canzone Shallow — è disponibile in una Steelbook 4K UHD (+ Blu-ray), mentre Dune di Denis Villeneuve, sei Oscar e anteprima veneziana nel 2021, chiude il gruppo in 4K Ultra HD insieme a Gravity di Alfonso Cuarón, film di apertura della 70ª edizione, proposto in DVD e Blu-ray.

Il titolo più antico della selezione è anche quello che rimanda alla stagione storica della Mostra: Un tram che si chiama desiderio di Elia Kazan, 1951, quattro Premi Oscar e Premio speciale della giuria a Venezia, dove Vivien Leigh ottenne la Coppa Volpi. L’edizione DVD conserva il commento audio d’epoca e una galleria di trailer.

La selezione completa

I vincitori del Leone d’Oro

La stanza accanto di Pedro Almodóvar — DVD

Leone d’Oro all’81ª Mostra (2024) e primo film in lingua inglese di Pedro Almodóvar, adattato dal romanzo Attraverso la vita di Sigrid Nunez. Secondo la sinossi ufficiale, Ingrid (Julianne Moore) e Martha (Tilda Swinton), amiche intime da giovani e poi separate dalla vita, si ritrovano dopo anni «in un’estrema e stranamente amabile situazione». Nel cast anche John Turturro e Alessandro Nivola. Audio italiano, spagnolo e inglese; sottotitoli spagnolo, italiano SDH e inglese SDH.

Joker di Todd Phillips — Blu-ray, 4K UHD (+ Blu-ray), Steelbook

Leone d’Oro alla 76ª Mostra (2019), due Premi Oscar (miglior attore protagonista a Joaquin Phoenix e miglior colonna sonora originale a Hildur Guðnadóttir) e due Golden Globe. Il film segue Arthur Fleck, comico fallito che lavora come pagliaccio in una Gotham City lacerata, nella sua discesa nella follia. Formato schermo 1.85:1; audio Dolby Atmos-TrueHD inglese e francese nell’edizione 4K, Dolby Digital 5.1 per l’italiano.

Contenuti speciali (Blu-ray)

  • Featurette dietro le quinte sulla realizzazione del film
  • Le scene alternative di Joaquin Phoenix
  • La prova dei costumi

Le Coppe Volpi

Un tram che si chiama desiderio di Elia Kazan — DVD

Alla 12ª Mostra (1951) il film ottenne il Premio speciale della giuria e la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Vivien Leigh; seguirono quattro Premi Oscar. Tratto dal dramma di Tennessee Williams, con Marlon Brando, Kim Hunter e Karl Malden, racconta l’arrivo di Blanche DuBois a New Orleans, in casa della sorella Stella e del cognato Stanley Kowalski. Audio italiano e inglese 1.0 mono; sottotitoli italiano e inglese SDH; formato schermo 1.33:1.

Contenuti speciali (DVD)

  • Commento audio di Karl Malden, Rudy Behlmer e Jeff Young
  • Elia Kazan – Galleria di trailer

Madres paralelas di Pedro Almodóvar — DVD

Ventitreesimo film di Almodóvar, aprì la 78ª Mostra (2021) e valse a Penélope Cruz la Coppa Volpi, oltre a una candidatura all’Oscar. Accanto a lei Milena Smit, Julieta Serrano e Rossy de Palma: due donne single prossime al parto, compagne di stanza in ospedale, costruiscono un legame che si rivelerà pieno di risvolti drammatici, sullo sfondo della ricerca delle fosse comuni della guerra civile spagnola. Audio Dolby Digital italiano e spagnolo 5.1; sottotitoli italiano; formato schermo 1.78:1.

Contenuti speciali (DVD)

  • Making of
  • Trailer cinematografico
  • Galleria fotografica

I fuori concorso

A Star Is Born di Bradley Cooper — 4K UHD (+ Blu-ray), Steelbook

Anteprima mondiale fuori concorso alla 75ª Mostra (2018), otto candidature all’Oscar e la statuetta per la migliore canzone originale a Shallow, firmata da Lady Gaga con Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt. Debutto alla regia di Bradley Cooper, anche protagonista nel ruolo di Jackson Maine accanto alla Ally di Lady Gaga. Alcune sequenze di concerto sono state girate al Coachella, allo Stagecoach e a Glastonbury, con le esibizioni eseguite dal vivo. Formato schermo 2.4:1; Dolby Atmos-TrueHD per l’inglese, Dolby Digital 5.1 per italiano, spagnolo e tedesco.

Contenuti speciali (Blu-ray)

  • Canzoni inedite
  • The Road to Stardom: Making «A Star Is Born»
  • Video musicali

Dune di Denis Villeneuve — 4K UHD (+ Blu-ray)

Presentato in anteprima fuori concorso alla 78ª Mostra (2021) e vincitore di sei Premi Oscar, il primo capitolo dell’adattamento del romanzo di Frank Herbert firmato da Denis Villeneuve vede Timothée Chalamet nei panni di Paul Atreides, con Rebecca Ferguson, Josh Brolin, Zendaya, Jason Momoa e Javier Bardem. Formato schermo 2.4:1; Dolby Atmos-TrueHD per italiano, inglese e tedesco nell’edizione 4K.

Contenuti speciali (Blu-ray)

  • The Royal Houses
  • Inside Dune: The Training Room
  • Building the Ancient Future
  • Designing the Sandworm
  • Wardrobe from Another World
  • A New Soundscape

Gravity di Alfonso Cuarón — DVD, Blu-ray

Film di apertura della 70ª Mostra (2013), sette Premi Oscar, sei BAFTA e un Golden Globe per la regia di Alfonso Cuarón. Sandra Bullock e George Clooney interpretano gli astronauti Ryan Stone e Matt Kowalsky, sopravvissuti alla distruzione dello shuttle e costretti a raggiungere la Stazione spaziale internazionale con l’ossigeno agli sgoccioli. Per simulare l’assenza di gravità la produzione realizzò la Lightbox, struttura con oltre 4.000 luci e pannelli retroilluminati. Formato schermo 2.4:1.

Contenuti speciali (DVD)

  • Collision Point: The Race to Clean Up Space, documentario sui detriti spaziali in orbita
  • Aningaaq, cortometraggio di Jonas Cuarón

Contenuti speciali (Blu-ray)

  • Le soluzioni tecniche che hanno reso possibile la creazione di un mondo a gravità zero
  • Lo sforzo fisico ed emotivo di Sandra Bullock sul set
  • Alfonso Cuarón e i quattro anni di lavoro al film

Il catalogo completo e le edizioni disponibili si trovano sul sito di Arvitalia, che nelle scorse settimane aveva annunciato anche le novità home video di agosto.

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Netflix

Possible Love: il trailer e il poster del film di Lee Chang-dong

Netflix diffonde il poster italiano di Possible Love, il film di Lee Chang-dong in Concorso alla Mostra di Venezia 83. In streaming dal 6 novembre.

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Possible Love

È online il nuovo poster italiano di Possible Love, il film di Lee Chang-dong in Concorso alla 83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia. Il film sarà disponibile su Netflix dal 6 novembre.

Possible Love: il trailer del film

Possible Love racconta la storia intrecciata di due coppie sposate che si trovano ad affrontare percorsi diversi e desideri nascosti. Mi-ok (Jeon Do-yeon) conduce una vita tranquilla insieme al marito Ho-seok (Sul Kyung-gu), che ha perso il lavoro, e al loro giovane figlio Cheol, finché un funerale non li porta a entrare in contatto con Ye-ji (Cho Yeo-jeong), una documentarista che sta realizzando un film sui lavoratori licenziati, e con suo marito Sang-woo (Zo In-sung).

Lo stile di vita agiato di questa coppia si pone in netto contrasto con il loro, e quando Mi-ok accetta di essere ripresa si avvicina a Ye-ji, ritrovandosi suo malgrado attratta dall’impenetrabile Sang-woo. Quando i loro mondi entrano in collisione, iniziano a emergere delle crepe nella loro quotidianità.

Il ritorno di Lee Chang-dong

A otto anni dal suo ultimo film, l’acclamato regista di Burning – L’amore brucia, Poetry e Secret Sunshine porta in Possible Love il suo inconfondibile stile, catturando le emozioni mutevoli, i conflitti e le diverse prospettive che plasmano queste relazioni.

Il film è scritto da Lee Chang-dong e Oh Jung-mi, prodotto da Pinehouse Film, Anonymous Content e NOWFILM. Direttore della fotografia è Kim Ji-yong, la scenografia è di Jang Min-woo, le musiche di Jung Jaeil, il montaggio di Kim Da-won e i costumi di Yi Choong-yun.

Trovate qui il programma completo di Venezia 83. Possible Love sarà disponibile solo su Netflix dal 6 novembre. In conclusione, ecco il poster ufficiale del film.

Possible Love
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Mio zio Jens: il trailer del film di Brwa Vahabpour

Online il trailer e il poster di Mio zio Jens, esordio nel lungometraggio di Brwa Vahabpour: al cinema dall’1 ottobre con Cineclub Internazionale.

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Mio zio Jens

Sono online il trailer e il poster di Mio zio Jens, esordio nel lungometraggio del regista curdo-norvegese Brwa Vahabpour, nelle sale italiane dall’1 ottobre con Cineclub Internazionale Distribuzione. Una produzione norvegese e rumena di 98 minuti che attraverso il rapporto tra un giovane cresciuto in Norvegia e lo zio arrivato dal Kurdistan iraniano affronta con ironia il tema della migrazione e il legame con le proprie radici.

Il trailer ufficiale di Mio zio Jens

Questa la sinossi ufficiale del film:

Al centro della storia c’è Akam, un giovane insegnante di letteratura che conduce una vita tranquilla a Oslo. Il suo equilibrio viene improvvisamente sconvolto dall’arrivo di Khdr, lo zio giunto dalla regione iraniana del Kurdistan. Nonostante condivida già un piccolo appartamento con alcuni amici, Akam si sente moralmente obbligato a ospitarlo per qualche giorno. Ma quella che dovrebbe essere una breve visita si trasforma presto in una convivenza ben più lunga del previsto. Tra incomprensioni, tensioni domestiche e situazioni dal risvolto comico, Akam comincia a intuire che dietro l’arrivo dello zio si nasconde qualcosa di più profondo di una semplice visita familiare. Una serie di rivelazioni ed eventi inattesi porterà così i due uomini a confrontarsi con il proprio passato, con le rispettive responsabilità e con il significato stesso di sentirsi a casa.

La lingua come potere e come fragilità

Un ruolo fondamentale è affidato alla lingua, che nel film diventa molto più di uno strumento di comunicazione. Proprio per questo Cineclub Internazionale ha scelto di mantenere entrambe le lingue parlate nel film senza doppiaggio italiano, accompagnandole soltanto con i sottotitoli.

Mio zio Jens ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International Italia, con questa motivazione: «Tra battute e dialoghi arguti che suscitano molti sorrisi, Mio zio Jens racconta le dinamiche sempre più complesse dell’asilo in Europa e spiega da dove e perché il popolo curdo fugga».

In conclusione, ecco il poster ufficiale del film.

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