Venezia 2020: Lacci di Daniele Luchetti è il film di apertura

Venezia 2020: Lacci di Daniele Luchetti è il film di apertura

In attesa della presentazione del programma della 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, prevista per il 28 luglio, comincia a prendere forma la prossima edizione del più antico festival cinematografico del mondo. Dopo l’annuncio dei giorni scorsi sui due Leoni d’Oro alla carriera, che saranno assegnati alla regista Ann Hui e all’attrice Tilda Swinton, arriva anche il comunicato sul film d’apertura di Venezia 2020, che sarà Lacci di Daniele Luchetti. Il film, fuori concorso, è interpretato da Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini e Linda Caridi, e sarà proiettato mercoledì 2 settembre, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, nella serata di apertura della mostra. L’ultimo film italiano che ha guadagnato l’onore di aprire Venezia era stato Baarìa di Giuseppe Tornatore, nel 2009.

Lacci aprirà Venezia 2020

Mio fratello è figlio unico
Una scena di Mio fratello è figlio unico, di Daniele Luchetti

Questa la dichiarazione di Daniele Luchetti in proposito:

Negli ultimi tempi abbiamo avuto paura che il cinema potesse estinguersi. E invece durante la quarantena ci ha dato conforto, come una luce accesa in una caverna. Oggi abbiamo una consapevolezza in più: i film, le serie, i romanzi, sono indispensabili nelle nostre vite. Lunga vita ai festival, dunque, che permettono di celebrare tutti assieme il senso vero del nostro lavoro. Se qualcuno ha pensato che potesse essere inutile, ora sa che serve a tutti. Con Lacci sono onorato di aprire le danze del primo grande festival di un tempo imprevisto.

Queste invece le parole del Direttore della Mostra Alberto Barbera:

Da 11 anni, la Mostra del Cinema non veniva aperta da un film italiano. La felice opportunità è offerta dal bellissimo film di Daniele Luchetti, anatomia della difficile coesistenza di una coppia, alle prese con tradimenti, ricatti emotivi, sofferenze e sensi di colpa, non senza un piccolo giallo che viene svelato solo nel finale. Sostenuto da un cast eccezionale, il film è anche il segno del felice momento che sta attraversando il nostro cinema, in continuità con la tendenza positiva delle ultime stagioni che la qualità dei film invitati a Venezia quest’anno non potrà che confermare.

Per Daniele Luchetti, attivo già dagli anni ’80, si tratta del terzo film in tre anni, dopo Io sono Tempesta e Momenti di trascurabile felicità.

Marco Paiano

Marco Paiano

Fondatore di Lost in Cinema e collaboratore per N3rdcore. Amo il cinema in ogni sua forma, anche quelle meno riuscite. La prendo come viene.